Ordinare qualcosa semplicemente per il gusto di farlo, o in questo caso "alleviare lo stress" e non godersela, è strano. Onestamente, non riesco a capire questa cosa.
Questa donna ha bisogno di aiuto psicologico, non ci sono dubbi.
Pero', dato che lei ammette di soffrire di stress (probabile depressione) perché non cercare, appunto, aiuto?
Non credo anche lei pensasse di poter andare avanti ancora per molto.
Tanto valeva provare prima a cercare aiuto concreto.
E' un qualcosa su cui i giapponesi dovrebbero realmente iniziare a lavorare.Questa donna ha bisogno di aiuto psicologico, non ci sono dubbi.
Pero', dato che lei ammette di soffrire di stress (probabile depressione) perché non cercare, appunto, aiuto?
Non credo anche lei pensasse di poter andare avanti ancora per molto.
Tanto valeva provare prima a cercare aiuto concreto.
Domanda la tua che colpisce il punto reale del problema: in Giappone la salute mentale è un tema estremamente complesso... anche perché, per molti (troppi) non è un tema affatto.
Lo è poco per le istituzioni, che storicamente hanno investito meno di quanto sarebbe necessario nel supporto psicologico, ma anche banalmente per quello che è il sentire comune, all’interno di una società spesso molto chiusa e giudicante su questi aspetti.
Lo stigma verso chi chiede aiuto psicologico è molto forte, anche in ambito familiare, figuriamoci al di fuori di essa, e il supporto pubblico e territoriale è spesso insufficiente o poco accessibile. Per molte persone arrivare a dire "ho bisogno di aiuto" è già un ostacolo enorme da noi, figuriamoci in una società come quella giapponese, dove il disagio personale tende spesso a essere nascosto per non pesare sugli altri o uscire dalle aspettative sociali.
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