Il tenue colore della fine - Mission in the Apocaplypse: prime impressioni per il nuovo seinen Planet Manga

Un'opera che si inserisce nel solco della grande tradizione dei manga post-apocalittici giapponesi, pur cercando una propria identità narrativa.

di Ironic74

Panini Comics porta in Italia Il tenue colore della fine – Mission in the Apocalypse, primo volume del seinen fantascientifico di Haruo Iwamune che sta riscuotendo consensi sia in patria che all'estero. L'opera si inserisce nel solco della grande tradizione dei manga post-apocalittici giapponesi, pur cercando una propria identità narrativa.
 


 
La storia ci presenta Saya Ushimitsu, una giovane investigatrice speciale che vaga solitaria in una metropoli silenziosa e deserta. La sua missione è chiara quanto drammatica: depurare la terra dai corpi dei morti per cristallosi e cercare eventuali sopravvissuti. Saya è uno degli Eterni Bambini, una razza artificiale geneticamente immune alla malattia che ha quasi sterminato l'umanità, accompagnata dal suo fedele compagno Coo in un mondo ormai privo di vita umana.

Gli appassionati del genere riconosceranno immediatamente gli echi di opere come Blame! di Tsutomu Nihei; il richiamo è particolarmente evidente nel design delle armi e dell'equipaggiamento di Saya, che ricorda da vicino l'iconico Gravitational Beam Emitter di Killy, così come nella rappresentazione dell'architettura urbana brutalista e decadente.
Un parallelismo interessante emerge con il recente anime Apocalypse Hotel (primavera 2025), disponibile su Crunchyroll. Entrambe le opere esplorano un tema simile e profondamente malinconico: cosa accade quando l'umanità scompare ma le sue creazioni continuano a esistere, intrappolate nelle routine per cui erano state programmate.

In Apocalypse Hotel, un hotel storico nel quartiere di Ginza continua imperterrito le sue operazioni quotidiane nonostante "zero clienti attualmente soggiornanti, zero clienti che intendono soggiornare oggi". La natura ha riconquistato le città, ma l'hotel resiste, testimone silenzioso di una civiltà perduta. Similmente, Il tenue colore della fine ci mostra robot e androidi che continuano a svolgere le loro mansioni in assenza dei loro creatori: un'androide cameriera che attende il ritorno del padrone defunto, sistemi automatici che continuano a funzionare in edifici deserti.

Entrambe le opere condividono quella particolare atmosfera di "vuoto routinario" piuttosto che di pura disperazione, trasformando la tragedia dell'estinzione umana in qualcosa di stranamente contemplativo. Laddove Apocalypse Hotel punta su toni più leggeri e comici, Il tenue colore della fine mantiene un equilibrio delicato tra momenti di quotidianità quasi buffa e la gravità della situazione, creando un contrasto straniante ma efficace.

Dove Iwamune si discosta dai suoi predecessori è nell'approccio narrativo, difatti, a differenza di molti manga del genere, che costruiscono la tensione sul mistero e sulle rivelazioni graduali, questo manga fornisce fin da subito spiegazioni dettagliate sugli eventi precedenti: il conflitto globale, l'invasione degli "Esecutori", la natura artificiale di Saya. Questa scelta rende l'opera più accessibile ma riduce quell'aura di mistero che spesso caratterizza i migliori lavori post-apocalittici.

La struttura episodica vede Saya visitare diverse aree in ogni capitolo, alla ricerca di sopravvissuti e per depurare il territorio dai corpi infetti. Poiché il virus ha colpito solo gli esseri umani, la protagonista incontra occasionalmente robot e androidi, attraverso i quali emergono frammenti delle vite passate e della civiltà perduta. È proprio in questi incontri che l'opera trova la sua forza emotiva più autentica.
 


Il vero elemento distintivo dell'opera è indubbiamente il comparto artistico, poiché Iwamune dimostra una straordinaria abilità nel rendering iperrealista delle architetture urbane abbandonate, restituendo perfettamente la vastità e la solitudine di questo mondo post-umano. Gli edifici sono disegnati con un dettaglio impressionante, quasi fotografico, che permette al lettore di percepire fisicamente l'immensità del vuoto che circonda Saya.

Interessante la scelta di un character design più ordinario e quotidiano per la protagonista e il suo compagno Coo, che contrasta deliberatamente con l'ambientazione da incubo. Espressioni facciali inaspettate e momenti quasi comici creano un'atmosfera paradossalmente leggera anche di fronte a situazioni tragiche, come l'incenerimento dei cadaveri infetti o l'incontro con l'androide cameriera. Alcuni design dei robot e delle intelligenze artificiali tendono verso il fantasy più che verso la fantascienza pura, aggiungendo un tocco di stranezza al mondo rappresentato.

Il manga non punta sulla malinconia profonda che ci si potrebbe aspettare, ma piuttosto su una sensazione di "vuoto routinario", come quella monotonia che si prova dopo anni di ripetizione quotidiana. È la routine della classe operaia trasposta in un contesto apocalittico. Il terzo capitolo, ambientato in un cinema, tocca note più melanconiche ed è considerato da molti lettori il migliore finora, riuscendo a trasmettere quella sensazione di perdita e nostalgia che permea sottilmente l'intera opera.
Il ritmo è deliberatamente lento, contemplativo, perfetto per chi apprezza atmosfere rarefatte dove il silenzio e i paesaggi desolati parlano quanto i dialoghi.

Il tenue colore della fine – Mission in the Apocalypse si presenta come un'opera visivamente pregevole e stilisticamente coerente con il genere di appartenenza, pur non riuscendo ancora a distinguersi completamente come prodotto originale. L'assenza di cliffhanger finali e di interrogativi irrisolti potrebbe non incentivare tutti i lettori a proseguire con i volumi successivi, ma per gli appassionati del genere post-apocalittico e della fantascienza contemplativa rimane comunque una lettura consigliata.

Se avete apprezzato Apocalypse Hotel e la sua particolare visione di un mondo senza umani dove le macchine continuano imperterrite le loro routine, troverete in questo manga un'esplorazione tematica simile ma con un tono più maturo e riflessivo. Il ritmo pacato e la struttura episodica non sono per tutti, ma chi cerca atmosfere rarefatte, la rappresentazione dettagliata di mondi in rovina e riflessioni sull'eredità dell'umanità troverà in quest'opera pane per i propri denti.
 


 
Iwamune dimostra indubbiamente talento artistico e la capacità di costruire un'ambientazione credibile; resta da vedere se nei prossimi volumi riuscirà a sviluppare una voce narrativa più personale e ad approfondire quella vena malinconica che per ora emerge solo a tratti.
Pregevole l'edizione italiana che presenta una sovraccopertina molto suggestiva che valorizza l'arte del mangaka per un classico tankobon in formato 13x18, brossurato, per 224 pagine tutte in bianco e nero al prezzo di 7,90 euro. La traduzione è a opera di Alice Massa, il lettering di Monica Rossi, edizione italiana a cura di Pietro Corradini.


Il tenue colore della fine - Mission In The Apocalypse  1

Una ragazza vaga in una silenziosa metropoli. Ha una missione: purificare il territorio dall’epidemia che ha quasi sterminato l’umanità e cercare sopravvissuti. Ma ci sarà qualcuno che la aspetta fra le macerie di una civiltà distrutta?

Opera:  Il tenue colore della fine - Mission In The Apocalypse
Editore: Panini Comics
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 18/12/2025
Prezzo: 7,90 €


Totale voti:   10  1  1


Ironic74

un'opera visivamente pregevole e stilisticamente coerente con il genere di appartenenza, pur non riuscendo ancora a distinguersi completamente come prodotto originale.

 06/02/2026

sarti02

Primo volume promosso, tanti misteri da risolvere e protagonista che non dispiace, curioso di vedere come prosegue

 07/01/2026

shinji01

Un bel manga di fantascienza distopica. C'è tanto da scoprire. Sarà un viaggio interessante. Molto bella l'edizione

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Atmosfere un po' da "ultimo viaggio delle ragazze" ma storia ovviamente diversa. Belli i disegni, sovraccoperta in carta ruvida molto piacevole al tatto, primo volume promosso.

 19/12/2025


Altri Voti




Titolo Prezzo Casa editrice
Il tenue colore della fine - Mission In The Apocalypse  1 € 7.90 Panini Comics
Il tenue colore della fine - Mission In The Apocalypse  2 € 7.90 Panini Comics



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