JoJo Diamond is Unbreakable: 10 anni per la quarta parte del franchise anime

In un’intervista del 2019, Terumi Nishii parla del franchise anime come fan e come character designer

di Olimpea

A dieci anni dalla messa in onda di Le Bizzarre Avventure di JoJo: Diamond is Unbreakable, la quarta parte dell'adattamento animato della celebre serie manga di Hirohiko Araki, è ancora oggi apprezzata dal fandom e considerata iconica per la sua vivacità e stravaganza. Il suo equilibrio tra quotidianità, elementi comici e tensione narrativa ha segnato un distacco evidente rispetto alle parti precedenti, pur restando profondamente legato all'identità visiva e tematica del maestro Araki.

Un contributo fondamentale a questa identità è arrivato da Terumi Nishii, character designer e direttrice generale delle animazioni, che in un'intervista del 2019 pubblicata su Sakugabooru ha raccontato il proprio percorso lavorativo, mettendo in luce il rapporto tra la sua esperienza da fan e le responsabilità del suo ruolo nella produzione.




Nishii non è solo una professionista del settore, ma una vera "JoJo-fan". Ha iniziato a leggere il manga ai tempi della sua serializzazione su Weekly Shonen Jump, seguendo l'evoluzione di Araki fin dagli esordi. Col tempo ha sviluppato un forte legame con alcune parti, in particolare Stardust Crusaders e Diamond is Unbreakable. Proprio per questo motivo, poter lavorare per la parte 4, anche solo come una semplice freelancer, ha avuto un forte valore personale.

Character designer e direttrice delle animazioni della sigla di chiusura dell'anime "I Want You" del gruppo pop australiano Savage Garden, ha scelto far riferimento direttamente al manga originale, evitando di basarsi su adattamenti precedenti. Una scelta che nasce dalla volontà di non "filtrare" lo stile di Araki attraverso altre interpretazioni, ma di confrontarsi direttamente con il materiale di partenza, adattandone il tratto per le esigenze dell'animazione. Considerando, infatti, che i personaggi sono meno muscolosi e più gracili rispetto a quelli apparsi in Stardust Crusaders, Nishii ha voluto trovare un giusto compromesso nella fisicità e nell'abbigliamento. Koichi, nello specifico, ha attraversato diverse di queste trasformazioni nel suo design.

"Ho collaborato con Shunichi Ishimoto, che più recentemente ha lavorato anche alle introduzioni della Parte 5" ha affermato Nishii: "Mentre il loro lavoro stava prendendo forma e stavano quasi per finire, mi è stato affidato il compito di concludere il tutto. Per fortuna, ero circondata da persone di grande talento, il ché ha reso il processo molto più semplice".
 



Nel corso dell’intervista emerge di conseguenza un confronto colmo di ammirazione con le versioni animate precedenti, in particolare con Le Bizzarre Avventure di JoJo OVA del 1993, che adatta la parte finale dell'arco  Stardust Crusaders. Nishii ricorda di averla vista durante i suoi anni da liceale e di essere rimasta particolarmente colpita dalle scene di Dio Brando dirette da Junichi Hayama.

Riconosce inoltre le differenze tra tale adattamento e la serie televisiva iniziata nel 2012, sottolineando come l'approccio sia stato molto distinto, sia a livello stilistico che nella resa di alcuni elementi iconici, dovuto soprattutto alle restrizioni creative più o meno presenti all'interno delle due produzioni. Tra questi, per esempio, spicca l'uso delle onomatopee: mentre nell'OVA sono completamente assenti, nella serie televisiva sono diventate parte integrante dell'identità visiva. Quelle scritte, come il celebre ゴゴゴゴ (il "gogo gogo" minaccioso), non sono semplici decorazioni, ma contribuiscono a trasmettere l'atmosfera e la tensione tipiche dell’opera di Araki.
 
JoJo OVA

Correzioni di Jun'ichi Hayama per
Le Bizzarre Avventure di JoJo OAV (1993)


La produzione di Diamond is Unbreakable ha rappresentato anche una sfida sotto il profilo delle aspettative, e Nishii ne era pienamente consapevole. Adattare sul piano visivo il tono più energico e colorato della quarta parte, che a differenza di quelle precedenti alterna momenti leggeri e situazioni quotidiane a sequenze più tese, implicava anche sostenere registri narrativi molto diversi senza perdere l'identità complessiva.

Nishii stessa si è detta sorpresa da alcune delle scelte stilistiche della serie. Parlando della popolarità della parte 4 e della sua opening, "Crazy Noisy Bizarre Town" di The Du, ha commentato: "Quando ho ascoltato la canzone per la prima volta, ho pensato: 'È davvero JoJo?'". Una reazione che riflette bene il modo in cui Diamond is Unbreakable riesce a rinnovare il linguaggio della serie pur restando coerente con le sue radici. Rivolgendosi dunque ai fan oltreoceano, che ancora oggi amano e supportano il franchise rendendolo così popolare, ha rinnovato il suo invito a visitare il Giappone non solo per la sua parte otaku, ma per goderselo nella sua interezza territoriale. 

 

 

Fonte consultata:
Sakugabooru.com



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