Mardock Scramble vorrei recuperarlo. La versione Kaze è l'unica disponibile o è stato rieditato da un altro editore? Da quel che ricordo non era il massimo.
La questione del guinzaglio al collo di Osamu Tezuka per quanto riguarda la serie di Kimba la sapevo da molto tempo, ed effettivamente la prima serie risente molto di tutto questo. Lui voleva rappresentare una serie più lunga, cupa e matura che coprisse tutta la vita di Kimba (infanzia, giovinezza, età adulta con i cuccioli), in modo molto fedele al manga, con delle aggiunte (Mandy il mandrillo, per esempio), e con il tragico finale del manga. Purtroppo non ha potuto farlo, e tutt'oggi non esiste nessuna versione animata di Kimba che rispecchi il manga in modo fedele (manga fantastico e di cui ho capito la grande allegoria di sfondo solo in età adulta, ma che allora ai ragazzi giapponesi del dopoguerra doveva essere chiarissima). Tracce di questo desiderio di rappresentazione matura si percepiscono chiaramente nella opening giapponese di Isao Tomita, maestosa, solenne e che fa immergere totalmente nella savana africana (oltre alle tracce musicali, alcune davvero maestose, come "Konga's hunting grounds" e "season of madness", le prime due che mi vengono in mente. Prima di allora non si erano mai sentite musiche del genere in un anime per bambini). Mentre invece, a rispecchio di ciò che la NBC voleva, la opening americana è una canzonetta per bambini stupidina, oltre al fatto che hanno stravolto il doppiaggio della serie e distorto l'opera. Per fortuna in Italia il doppiaggio mediaset si basa su quello giapponese e non su quello americano, anche se alcuni punti sono stati alleggeriti comunque.
I punti richiesti dalla NBC su Kimba non sembra siano stati rispettati sempre comunque alla lettera (e tanto meglio ).
Nell'autobiografia a fumetti di Rintaro "La mia vita a 24 fotogrammi al secondo", c'è un passaggio dedicato al lavoro fatto su Kimba e allo studio che gli animatori fecero sull'Africa, con lezioni di esperti di zoologia e visite agli stessi zoo per osservare i movimenti degli animali e i loro comportamenti. Riporta che: «Io e i miei compagni di avventura, registi, animatori e sfondisti, avevamo iniziato a percorrere il continente africano in lungo e in largo. Il ruggito del leone era la nostra guida dal momento in cui il sole sorgeva sul cielo del Kilimangiaro fino a quando tramontava oltre la savana.»