"strumenti di traduzione basati sull'intelligenza artificiale che consentiranno pubblicazioni multilingue rapide e di alta qualità"
Preferisco le scan di qualche fan che mastica il giapponese a metà, a parità di inadeguatezza nella traduzione almeno c'è l'elemento umano.
Perché le scan secondo te non sono fatte in maggior parte da Google traduttore?
In questo modo invece di combatterla la incoraggeranno.
Ma nei paesi dove esistono già editori che detengono le licenze e hanno curato loro le traduzioni, come pensano di gestire la cosa?
"strumenti di traduzione basati sull'intelligenza artificiale che consentiranno pubblicazioni multilingue rapide e di alta qualità"
Preferisco le scan di qualche fan che mastica il giapponese a metà, a parità di inadeguatezza nella traduzione almeno c'è l'elemento umano.
Perché le scan secondo te non sono fatte in maggior parte da Google traduttore?
Purtroppo l'IA è necessaria per garantire tempistiche che facciano davvero concorrenza alla pirateria. Io sarei disposto ad aspettare, ma il lettore medio no.
Da vedere inoltre come gestiranno i diritti con gli editori locali, e sperando che il cartaceo non si trasformi in un extra di lusso com'è successo all'HV.
Non metto in dubbio che l'intento sia in gran parte risparmiare soldi, ma il tempo è sicuramente un altro fattore chiave. I gruppi che traducono con Google Traduttore sono sempre esistiti, e molti oggi impiegano l'IA. Considera che con la nascita di una realtà legale, i gruppi più seri, per loro stessa natura, dovrebbero abbandonare. Le traduzioni amatoriali sarebbero quindi appannaggio di quelli minori, se non addirittura dei warez stessi che dovrebbero in qualche modo adeguarsi (già qualche anno fa a volte traducevano direttamente per lo meno alcuni anime, interamente con Translate naturalmente). I capitoli spesso sono pronti all'ultimo, quindi "pochi giorni di lavoro" potrebbero comunque essere troppi.Non è necessaria per tempo lmao
È necessaria a risparmiare e basta.
Un team di traduttori pagati che riceve in anticipo il materiale può farlo uscire senza problemi in pochi giorni di lavoro, prima di qualunque pirata, così come succede con Crunchyroll.
L'IA serve perché assumere quella gente costa e non la vogliono pagare.
Perché vogliono evitare di spendere per la localizzazione e avere il robot che traduce tutto subito.
Ok che ci devono prendere per il culo loro parlando di "combattere la pirateria", ma ora non vi mettete anche voi a credere a queste sciocchezze.
da un editore ufficiale miliardario che può benissimo permettersi un traduttore sì, quindi anche quando le usano entrambi non è la stessa cosa ed è naturale rimanere più stizziti.
da un editore ufficiale miliardario che può benissimo permettersi un traduttore sì, quindi anche quando le usano entrambi non è la stessa cosa ed è naturale rimanere più stizziti.
L’editore miliardario può fare maggiori investimenti e lavorare su progetti più grandi e dispendiosi, ma non regala niente a nessuno e i guadagni devono arrivare per loro come per qualsiasi altro editore, altrimenti i soldi li spendono in altri progetti.
Quindi bisogna vedere se la redditività c’è o no, soprattutto per lingue dalla diffusione ridotta.
Vale per l’editoria cartacea come per i videogiochi e le produzioni video.
da un editore ufficiale miliardario che può benissimo permettersi un traduttore sì, quindi anche quando le usano entrambi non è la stessa cosa ed è naturale rimanere più stizziti.
L’editore miliardario può fare maggiori investimenti e lavorare su progetti più grandi e dispendiosi, ma non regala niente a nessuno e i guadagni devono arrivare per loro come per qualsiasi altro editore, altrimenti i soldi li spendono in altri progetti.
Quindi bisogna vedere se la redditività c’è o no, soprattutto per lingue dalla diffusione ridotta.
Vale per l’editoria cartacea come per i videogiochi e le produzioni video.
Mi sa che non hai capito il punto.
Ovviamente un editore deve capire se un'attività è redditizia o meno, ma questo non è rilevante.
L'unica cosa che importa a te è che tu lettore devi pretendere di più da un prodotto ufficiale, specialmente da chi ha i soldi per fare di meglio.
Se loro guadagnerebbero così poco con l'italiano da non potersi permettere una manciata di traduttori, cosa di cui dubito, non sono fatti tuoi.
Sono fatti tuoi il prodotto che ti forniscono, perché in ogni caso, anche con traduzioni IA, non ti stanno facendo la carità né un favore, come hai detto anche tu.
Guadagneranno comunque con le tue visualizzazioni e i tuoi abbonamenti e devi pretendere di più, non il minimo o la AI-caritas perché su, poverini altrimenti non guadagnano abbastanza, e su dai ci accontentiamo non fa proprio schifo, e su altrimenti abbandonano il nostro mercato, meglio deepl o chatgpt.
Se il nostro mercato non è redditizio è un problema loro, la soluzione non è accettare qualunque cosa tirino fuori pur di avere un prodotto ufficiale.
E comunque parlavo del perché puntino sull'IA, che è ovviamente risparmio economico.
Parlare di mercato redditizio o meno è sciocco perché useranno l'IA anche per l'inglese e le lingue più remunerative, che vi credete?
Lo stanno già facendo e lì non hai la scusa del mercato che non genera soldi.
Pretendere che si faccia qualcosa solo perchè sono aziende miliardarie è come lottare contro i mulini a vento.
Scusate l'OT ma avete tolto i pollici versi? Perché!?
Ritornando in topic: In pratica vogliono creare un Super Manga Plus esteso a tutto.
A me il metodo di M+ piace, ti permette di leggere gli ultimi capitoli delle serie in corso gratuitamente ed è anche una vetrina carina per gli esordienti mediante la pubblicazione di One-shot e short stories.
Hanno anche (finalmente) aggiornato il sito e lo hanno reso meno buggato.
Se manterranno la stessa filosofia, per me ci può stare che diventi la base per un servizio a pagamento.
L'unica cosa che mi mancherà delle scans tradotte dagli appassionati sono le postille a fine capitolo, dove spesso mettono delle informazioni o curiosità riguardo a qualcosa che viene trattato all'interno, oppure i meme.
In ogni caso se pago mi aspetto qualcosa di MIGLIORE rispetto alle scans, non di peggiore come sembra andar di moda nelle grosse aziende.
Scusate l'OT ma avete tolto i pollici versi? Perché!?
Ritornando in topic: In pratica vogliono creare un Super Manga Plus esteso a tutto.
A me il metodo di M+ piace, ti permette di leggere gli ultimi capitoli delle serie in corso gratuitamente ed è anche una vetrina carina per gli esordienti mediante la pubblicazione di One-shot e short stories.
Hanno anche (finalmente) aggiornato il sito e lo hanno reso meno buggato.
Se manterranno la stessa filosofia, per me ci può stare che diventi la base per un servizio a pagamento.
L'unica cosa che mi mancherà delle scans tradotte dagli appassionati sono le postille a fine capitolo, dove spesso mettono delle informazioni o curiosità riguardo a qualcosa che viene trattato all'interno, oppure i meme.
In ogni caso se pago mi aspetto qualcosa di MIGLIORE rispetto alle scans, non di peggiore come sembra andar di moda nelle grosse aziende.
Esperimento
Ormai ci siamo accorti che certi utenti erano diventati spolliciatori seriali. Abbiamo tolto loro il gioco
Infatti, ma esperimento de che?Scusate l'OT ma avete tolto i pollici versi? Perché!?
Ritornando in topic: In pratica vogliono creare un Super Manga Plus esteso a tutto.
A me il metodo di M+ piace, ti permette di leggere gli ultimi capitoli delle serie in corso gratuitamente ed è anche una vetrina carina per gli esordienti mediante la pubblicazione di One-shot e short stories.
Hanno anche (finalmente) aggiornato il sito e lo hanno reso meno buggato.
Se manterranno la stessa filosofia, per me ci può stare che diventi la base per un servizio a pagamento.
L'unica cosa che mi mancherà delle scans tradotte dagli appassionati sono le postille a fine capitolo, dove spesso mettono delle informazioni o curiosità riguardo a qualcosa che viene trattato all'interno, oppure i meme.
In ogni caso se pago mi aspetto qualcosa di MIGLIORE rispetto alle scans, non di peggiore come sembra andar di moda nelle grosse aziende.
Esperimento
Ormai ci siamo accorti che certi utenti erano diventati spolliciatori seriali. Abbiamo tolto loro il gioco
Vabbè ma cambiare un sistema per 4 scappati di casa mi sembra esagerato.
Mai darla vinta ai deficienti, anche perché troveranno sempre un altro modo per rompere le balls.
Rischiate di passare dal vedere qualche pollice verso al dover moderare molto di più i messaggi a causa degli imbecilli che hanno bisogno di un nuovo modo per divertirsi.
Se siete traduttori o avete dimestichezza col giapponese, potrete forse capire le esilaranti boiate che possono partorire le AI con la traduzione automatica. A partire dai kanji non compresi, letture sbagliate, soggetti inventati e fili del discorso completamente troncati, il livello di affidabilità è quello di uno studente scarso del primo anno di triennale di giapponese.
Gli umani affiancati, oltre a venir pagati uno scherzo, devono praticamente sistemare delle traduzioni ridicole, richiedendo un lavoro di revisione che spesso supera il tempo necessario per tradurre da zero.
"strumenti di traduzione basati sull'intelligenza artificiale che consentiranno pubblicazioni multilingue rapide e di alta qualità"
Preferisco le scan di qualche fan che mastica il giapponese a metà, a parità di inadeguatezza nella traduzione almeno c'è l'elemento umano.
Perché le scan secondo te non sono fatte in maggior parte da Google traduttore?
Possibile che MangaPlus non soddisfi tutti tutti? È gratuito, comodo, curato, boh.. che senso hanno le scan pirata oramai?
Cioè tutto quello che non è Shueisha*cioè buona parte di quello che non è shounen o seinen
Io come molti altri cerco però anche manga che hanno fatto la storia e quindi sono usciti oltre 50 anni fa...Possibile che MangaPlus non soddisfi tutti tutti? È gratuito, comodo, curato, boh.. che senso hanno le scan pirata oramai?
Hanno senso quando la serie che cerco non c'è su MangaPlus, cioè buona parte di quello che non è shounen o seinen
Dopo millemila anni di richieste di risarcimento insensate, inutili clip musicali lol e piagnucolii, finalmente una proposta concreta e valida per combattere la pirateria! 👏
Per quanto riguarda l'uso dell'IA, nonostante io sia contrario all'uso che ne fanno quelle persone che si improvvisano ""artisti"" e/o ""scrittori"" grazie ai vari software generativi in rete, e per quanto mi dispiaccia per i traduttori umani, ma purtroppo in questo caso se vogliono rendere la loro piattaforma accessibile, veloce(simulpub o quasi) e, soprattutto, concorrenziale, devono tagliare certi costi e purtroppo i traduttori/localizzatori sono probabilmente la parte più onerosa dell'intero sistema... Dispiace per quelli bravi, un po' meno per i localizzatori che mettono le loro ideologie nei loro lavori.
Per quanto riguarda la qualità, ormai le Scan hanno una qualità ridicola, ormai quasi nessuno lo fa per passione, ci sono persino siti pirata che propongono delle versioni "premium" per leggere in anticipo/con maggior qualità... 🙃
Dipende di come sarà.
Se sarà gratuito o al massimo con un piccolo abbonamento ok.
Ma se sara a prezzi che non sono convenienti, le traduzione fanno cagare, ecc, sta piattaforma se la possono pure tenere.
Visti gli ultimi tempi guardo sempre con sospetto l'avere un distributore predominante che alla fine può fare il bello e il cattivo tempo per i motivi più disparati. La cosa migliore sarebbe avere un catalogo unificato su più distributori/portali fra loro autonomi che si fanno concorrenza con il servizio all'utente che sceglierà poi in base alla sua esperienza quale è il migliore per lui.
Ma alla fine quello che conta sono comodità d'uso e prezzi ragionevoli. Le soluzioni in vari campi ci sono già, basta imitarle.
Possibile che MangaPlus non soddisfi tutti tutti? È gratuito, comodo, curato, boh.. che senso hanno le scan pirata oramai?
Sì ma qua poco c'entra..Possibile che MangaPlus non soddisfi tutti tutti? È gratuito, comodo, curato, boh.. che senso hanno le scan pirata oramai?
Hanno senso quando la serie che cerco non c'è su MangaPlus, cioè buona parte di quello che non è shounen o seinen
Se siete traduttori o avete dimestichezza col giapponese, potrete forse capire le esilaranti boiate che possono partorire le AI con la traduzione automatica. A partire dai kanji non compresi, letture sbagliate, soggetti inventati e fili del discorso completamente troncati, il livello di affidabilità è quello di uno studente scarso del primo anno di triennale di giapponese.
La comprensione "sbagliata" l'ho vista tranquillamente anche sull'italiano a lavoro.
Però riguardo la "comprensione" dei kanji, indubbiamente molto più complessa, va anche detto che l'IA si sta sviluppando non poco in oriente, Cina, Giappone e Corea, e mi riferisco al mercato interno non alla "traduzione".
Secondo una certa logica quei paesi oggi come oggi sarebbero "esclusi" perchè incapaci di comprendere il linguaggio umano.
E a quanto so anche quello parlato dove persino il "tono" delle parole (dei kanju quindi) può determinare significati diversi.
Il fatto è che su quell'aspetto sono gli stessi paesi a spingere sull'apprendimento dell'IA, in settori ben diversi dalla traduzione di fumetti ma di cui anche il settore della traduzione ne beneficerà.Gli umani affiancati, oltre a venir pagati uno scherzo, devono praticamente sistemare delle traduzioni ridicole, richiedendo un lavoro di revisione che spesso supera il tempo necessario per tradurre da zero.
Gli umani affiancati in primis serviranno proprio per addestrare le IA, come avviene già oggi.
Grazie.L'industria trarrà beneficio da queste tecnologie?
Ovviamente, eccerto.
Son sempre loro a guadagnarci e a pisciare su gente che guadagna DUE euro a pagina.
Sulla frase degli umani addestrati, non solo è eticamente riprovevole ed aberrante, ma è carica di un sacco di ingratitudine per i miei colleghi che ogni giorno tentano di dare un senso a muri di testo in un linguaggio che vi siete in qualche modo illusi di poter comprendere.
Fosse per me ti farei solo leggere roba tradotta in AI, giusto per farti rendere conto di quello che scrivi.
L'intelligenza umana nella traduzione non è mero combustibile per addestrare algoritmi, ma è un prezioso strumento da tutelare e pagare adeguatamente.
Se siete traduttori o avete dimestichezza col giapponese, potrete forse capire le esilaranti boiate che possono partorire le AI con la traduzione automatica. A partire dai kanji non compresi, letture sbagliate, soggetti inventati e fili del discorso completamente troncati, il livello di affidabilità è quello di uno studente scarso del primo anno di triennale di giapponese.
La comprensione "sbagliata" l'ho vista tranquillamente anche sull'italiano a lavoro.
Però riguardo la "comprensione" dei kanji, indubbiamente molto più complessa, va anche detto che l'IA si sta sviluppando non poco in oriente, Cina, Giappone e Corea, e mi riferisco al mercato interno non alla "traduzione".
Secondo una certa logica quei paesi oggi come oggi sarebbero "esclusi" perchè incapaci di comprendere il linguaggio umano.
E a quanto so anche quello parlato dove persino il "tono" delle parole (dei kanju quindi) può determinare significati diversi.
Il fatto è che su quell'aspetto sono gli stessi paesi a spingere sull'apprendimento dell'IA, in settori ben diversi dalla traduzione di fumetti ma di cui anche il settore della traduzione ne beneficerà.Gli umani affiancati, oltre a venir pagati uno scherzo, devono praticamente sistemare delle traduzioni ridicole, richiedendo un lavoro di revisione che spesso supera il tempo necessario per tradurre da zero.
Gli umani affiancati in primis serviranno proprio per addestrare le IA, come avviene già oggi.
I kanji non hanno toni, sono logogrammi. È una unità di scrittura dove ogni segno rappresenta un concetto, o un morfema ( che è l'unità minima di decodifica di una funzione grammaticale o simbolica). La fonetica tonale cinese,va da sé, non c'entra nulla con il sistema di scrittura giapponese, che tra l'altro utilizza il sistema linguistico del pitch accent,ossia una variazione specifica di frequenza sulle more.
Allora allora, per quanto riguarda il progresso tecnologico asiatico citi un fantomatico "mercato interno" ma non centra il luogo fisico o l'area dove viene sviluppato il software AI di riconoscimento ed elaborazione dei kanji. I limiti sono strutturali, nel sistema disegnato (la sempre più citata architettura neurale). Se prendi in esame il giapponese, in gergo viene definito highcontest/prodrop.
Non utilizzano una LLM che comprenda il contesto, ma fanno tutta una serie di calcoli statistici di stringhe di testo. Il risultato del quale mi lamentavo son quelle che vengono chiamate allucinazioni informatiche. In pratica errori di calcolo eseguiti per riempire il vuoto, esempi ridicoli e facilmente sgamabili perché solitamente un essere umano a meno di non esser un totale incapace idiota, non sbaglierebbe, e soprattutto individuerebbe il sottotesto culturale e sintattico corretto.
Nessuno nega l'utilità dell'IA in settori tecnici o industriali. Confondi l'automazione di un processo meccanico con la decodifica semantica del giapponese. Sono aree di sviluppo molto lontane.
L'industria trarrà beneficio da queste tecnologie? Ovviamente, eccerto. Son sempre loro a guadagnarci e a pisciare su gente che guadagna DUE euro a pagina.
Sulla frase degli umani addestrati, non solo è eticamente riprovevole ed aberrante, ma è carica di un sacco di ingratitudine per i miei colleghi che ogni giorno tentano di dare un senso a muri di testo in un linguaggio che vi siete in qualche modo illusi di poter comprendere. Fosse per me ti farei solo leggere roba tradotta in AI, giusto per farti rendere conto di quello che scrivi. L'intelligenza umana nella traduzione non è mero combustibile per addestrare algoritmi, ma è un prezioso strumento da tutelare e pagare adeguatamente.
Se siete traduttori o avete dimestichezza col giapponese, potrete forse capire le esilaranti boiate che possono partorire le AI con la traduzione automatica. A partire dai kanji non compresi, letture sbagliate, soggetti inventati e fili del discorso completamente troncati, il livello di affidabilità è quello di uno studente scarso del primo anno di triennale di giapponese.
La comprensione "sbagliata" l'ho vista tranquillamente anche sull'italiano a lavoro.
Però riguardo la "comprensione" dei kanji, indubbiamente molto più complessa, va anche detto che l'IA si sta sviluppando non poco in oriente, Cina, Giappone e Corea, e mi riferisco al mercato interno non alla "traduzione".
Secondo una certa logica quei paesi oggi come oggi sarebbero "esclusi" perchè incapaci di comprendere il linguaggio umano.
E a quanto so anche quello parlato dove persino il "tono" delle parole (dei kanju quindi) può determinare significati diversi.
Il fatto è che su quell'aspetto sono gli stessi paesi a spingere sull'apprendimento dell'IA, in settori ben diversi dalla traduzione di fumetti ma di cui anche il settore della traduzione ne beneficerà.Gli umani affiancati, oltre a venir pagati uno scherzo, devono praticamente sistemare delle traduzioni ridicole, richiedendo un lavoro di revisione che spesso supera il tempo necessario per tradurre da zero.
Gli umani affiancati in primis serviranno proprio per addestrare le IA, come avviene già oggi.
I kanji non hanno toni, sono logogrammi. È una unità di scrittura dove ogni segno rappresenta un concetto, o un morfema ( che è l'unità minima di decodifica di una funzione grammaticale o simbolica). La fonetica tonale cinese,va da sé, non c'entra nulla con il sistema di scrittura giapponese, che tra l'altro utilizza il sistema linguistico del pitch accent,ossia una variazione specifica di frequenza sulle more.
Allora allora, per quanto riguarda il progresso tecnologico asiatico citi un fantomatico "mercato interno" ma non centra il luogo fisico o l'area dove viene sviluppato il software AI di riconoscimento ed elaborazione dei kanji. I limiti sono strutturali, nel sistema disegnato (la sempre più citata architettura neurale). Se prendi in esame il giapponese, in gergo viene definito highcontest/prodrop.
Non utilizzano una LLM che comprenda il contesto, ma fanno tutta una serie di calcoli statistici di stringhe di testo. Il risultato del quale mi lamentavo son quelle che vengono chiamate allucinazioni informatiche. In pratica errori di calcolo eseguiti per riempire il vuoto, esempi ridicoli e facilmente sgamabili perché solitamente un essere umano a meno di non esser un totale incapace idiota, non sbaglierebbe, e soprattutto individuerebbe il sottotesto culturale e sintattico corretto.
Nessuno nega l'utilità dell'IA in settori tecnici o industriali. Confondi l'automazione di un processo meccanico con la decodifica semantica del giapponese. Sono aree di sviluppo molto lontane.
L'industria trarrà beneficio da queste tecnologie? Ovviamente, eccerto. Son sempre loro a guadagnarci e a pisciare su gente che guadagna DUE euro a pagina.
Sulla frase degli umani addestrati, non solo è eticamente riprovevole ed aberrante, ma è carica di un sacco di ingratitudine per i miei colleghi che ogni giorno tentano di dare un senso a muri di testo in un linguaggio che vi siete in qualche modo illusi di poter comprendere. Fosse per me ti farei solo leggere roba tradotta in AI, giusto per farti rendere conto di quello che scrivi. L'intelligenza umana nella traduzione non è mero combustibile per addestrare algoritmi, ma è un prezioso strumento da tutelare e pagare adeguatamente.
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