A parte Tsubasa (che seguivo saltuariamente), li ringrazio per Salad Bowl, serie che per certi versi mi ha ricordato Conan. Mi è piaciuto anche Greatest Alchemist, attendo il seguito.
School Rumble è un pezzo della mia gioventù, nel genere demenziale non ho mai apprezzato nessun'altra opera allo stesso modo, pazzesco, del restante mucchio ricordo bene Mizurio Jidai, visto sulle reti Mediaset, molto carino.
Il Dottore
- 3 giorni fa
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Gli unici che conosco sono quelli finiti nelle grinfie della Mediaset, del resto potrei provare a recuperare qualcosa. Peccato che School Rumble non riesca a trovarlo sottotitolato.
Di queste opere ne ho viste poche, le prime e le ultime, perché le altre (le migliori vedendo i voti) sono uscite nel periodo in cui avevo praticamente smesso di seguire manga e anime. E quelle che ho visto non erano un granché, o pure peggio, salvo Tsubasa nelle prime e A salad bowl of eccentrics nelle ultime. Diverse le ho in lista recupero, in particolare School Rumble.
Peccato non sia mai stato doppiato in italiano da noi Dragon Quest: Legend of the Hero Abel. Captain Tsubasa J: grande occasione mancata di trasporre con grande qualità interamente la seconda serie del manga WYH, peccato perchè le animazioni erano eccellenti.
Ho votato Capitan tsubasa e Dream team: comunque non è per me uno studio particolarmente prestigioso. Quando ricordo degli anime non penso per primi ai loro
Conosco solo Holly e Benji, My Melody e Jewelpets. Le altre proprio non le ho mai sentite. Cute High Earth Defense Club Love era quella sorta di parodia al maschile delle Pretty Cure di 10 anni fa se non sbaglio...
High School Kimengumi è molto bello, ma molto Showa e molto giapponese, per ridere devi riuscire a capire perché i personaggi si chiamano in un dato modo e dunque perché si comportano in un dato modo (perché il loro carattere/hobby/caratteristica viene svelato dal loro nome), che per un pubblico occidentale medio è molto difficile, infatti il recente remake attualmente in corso non è stato preso da nessun servizio di streaming e su AC lo seguo solo io. La vecchia serie dello Studio Comet me la sono comunque sparata tutta lo scorso mese ed è stato un bel viaggio, anche se ciò che spicca veramente sono le sigle.
Abel Yuusha mi è piaciuto, è stato molto nostalgico grazie anche al disegno di Toriyama, ma mi è piaciuto meno di Dai no daibouken essendo più specificatamente basato su un gioco di ruolo e quindi ne aveva la stessa struttura fatta di mille subquest per ottenere questo o quell'oggetto.
I Fatal Fury mi sono piaciuti tantissimo graficamente (tranne il Krauser senza baffi del secondo film, che così ha perso tutta la sua identità), tanto che Masami Obari è rimasto legatissimo alla saga, ma soffrono del classico problema degli adattamenti dei picchiaduro per cui una puntata sola non basta. In questo, il primo Fatal Fury riesce bene, dato che il primo gioco aveva pochi personaggi e una storia più contenuta.
La prima serie di Initial D è la migliore, ha le musiche più belle e alle corse si affianca un elemento sentimentale e di crescita dei personaggi che le serie successive non avranno, essendo principalmente basate sulle corse.
Mizuiro Jidai un giorno lo recupererò in giapponese, dato che l'ho visto nell'edizione italiana con nomi cambiati (bellissimo che abbiano cambiato i nomi giapponesi in altri giapponesi ) e amuleti contro i sogni premonitori annessi. Ho letto il manga che era molto carino, ma secondo me come anime rendeva meglio.
I maghetti sailor ho visto le prime due serie nell'ambito delle mie serate "anime brutti" mentre ero in Giappone e ricordo maggiormente la pizza trash e tutte le schifezze che mangiavamo mentre lo guardavamo piuttosto che la serie in sé, che ricordo come una trashata abbastanza noiosa e poco rispettosa di ciò che io voglio da un majokko, ma ne ricordo con piacere la sigla e le BGM. Il video di me che faccio la reaction schifata alla prima trasformazione che abbiamo girato mentre guardavamo il primo episodio risulta più interessante dell'episodio stesso