mamma che tristezza. In Cosa sarebbe diverso questo da un semplice walkthrough su Twitch, Youtube, ecc?
E pensare che una volta che dovevi provare e riprovare, oppure premere tasti e sbattere la testa ovunque per sbloccare un meccanismo, risolvere una quest secondaria e puzzle e/o zone labirintiche (es, la zona del deserto in Digimon world 2003) se non avevi una guida cartacea. lol
Questa modalità è inutile: esiste già e si chiama walkthrough su YouTube 😂
Ha molto più senso invece incentivare la creazione di livelli di difficoltà più semplici per giocatori novizi o casual 🤷🏻♂️
A sto punto inventiamoci direttamente l'ia che i giochi ve li compra
mamma che tristezza. In Cosa sarebbe diverso questo da un semplice walkthrough su Twitch, Youtube, ecc?
E pensare che una volta che dovevi provare e riprovare, oppure premere tasti e sbattere la testa ovunque per sbloccare un meccanismo, risolvere una quest secondaria e puzzle e/o zone labirintiche (es, la zona del deserto in Digimon world 2003) se non avevi una guida cartacea. lol
Ti giuro che mi ero fermato alle prime due righe di testo, e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata Digimon del 2003. Ancora oggi ho nel cassetto della scrivania un’intera copia cartacea di fogli rosa (non ti chiedere il perché) su come completarlo, matò se era bello quel gioco
Giocatori sempre più zombie che vogliono guardarsi una serie TV in pratica, senza capire dove sta l'essenza del videogioco.
E' un ottimo esempio, infatti penso che il farming sia un male nei giochi moderni perché lo vedo come un modo triste e pigro di aumentare la longevità.Faccio un esempio col gioco che sto facendo: per migliorare i personaggi devo combattere contro gli stessi mostri, con le stesse mosse, per decine di volte (e non è quella la parte divertente), se lo facesse l'ia mentre faccio qualcos'altro (livellandomi i personaggi secondari) non mi dispiacerebbe.
E' un ottimo esempio, infatti penso che il farming sia un male nei giochi moderni perché lo vedo come un modo triste e pigro di aumentare la longevità.Faccio un esempio col gioco che sto facendo: per migliorare i personaggi devo combattere contro gli stessi mostri, con le stesse mosse, per decine di volte (e non è quella la parte divertente), se lo facesse l'ia mentre faccio qualcos'altro (livellandomi i personaggi secondari) non mi dispiacerebbe.
Non è (quasi) mai divertente e personalmente credo che se un gioco ti "costringe" a fare un'attività monotona e ripetitiva per proseguire allora quella parte si sarebbe potuta anche tagliare.
Certo, ci sono giochi come Nier: Replicant che usano questa ripetitività per un'esperienza meta-narrativa, ma nella maggior parte dei casi è solo game design obsoleto e pigro. Sono d'accordo con altri che dicono che soluzioni di questo genere ci sono già, il classico controller pre-impostato/bot specifico che ripete le stesse azioni, così come ci sono titoli che implementano già da soli delle automazioni per il livellaggio (penso agli ultimi Disgaea) però boh, se devo far giocare qualcosa al mio posto significa che non mi diverte e se il gioco non mi diverte... non è che lo automatizzo, semplicemente smetto di giocarlo e passo al successivo.
I cacciatori di trofei sono una strana razza: capisco chi si spinge verso obiettivi difficili per la gloria, ma ottenere il risultato "barando" per poi fare gli spessi al bar è un asset mentale che fatico a comprendere. Nei giochi come nella vita.
E' un ottimo esempio, infatti penso che il farming sia un male nei giochi moderni perché lo vedo come un modo triste e pigro di aumentare la longevità.Faccio un esempio col gioco che sto facendo: per migliorare i personaggi devo combattere contro gli stessi mostri, con le stesse mosse, per decine di volte (e non è quella la parte divertente), se lo facesse l'ia mentre faccio qualcos'altro (livellandomi i personaggi secondari) non mi dispiacerebbe.
Non è (quasi) mai divertente e personalmente credo che se un gioco ti "costringe" a fare un'attività monotona e ripetitiva per proseguire allora quella parte si sarebbe potuta anche tagliare.
Certo, ci sono giochi come Nier: Replicant che usano questa ripetitività per un'esperienza meta-narrativa, ma nella maggior parte dei casi è solo game design obsoleto e pigro. Sono d'accordo con altri che dicono che soluzioni di questo genere ci sono già, il classico controller pre-impostato/bot specifico che ripete le stesse azioni, così come ci sono titoli che implementano già da soli delle automazioni per il livellaggio (penso agli ultimi Disgaea) però boh, se devo far giocare qualcosa al mio posto significa che non mi diverte e se il gioco non mi diverte... non è che lo automatizzo, semplicemente smetto di giocarlo e passo al successivo.
I cacciatori di trofei sono una strana razza: capisco chi si spinge verso obiettivi difficili per la gloria, ma ottenere il risultato "barando" per poi fare gli spessi al bar è un asset mentale che fatico a comprendere. Nei giochi come nella vita.
Ci sono cacciatori di trofei e cacciatori di trofei.
Ci sono quelli che vogliono ottenere il numero maggiore, fregandosene della qualità dei titoli che vanno a giocare, e pertanto completano oscenità da 20 minuti in 4/5 regioni diverse (EU, US, AU, CH etc) per avere N volte gli stessi facili trofei, e poi ci sono quelli che giocano a quello che gli piace e si spingono fino al completismo.
Non facciamo di tutta l'erba un fascio, per alcuni dei "platini" che ho io ci sono volute centinaia di ore (600 su Monster Hunter World, 500 su White Knight Chronicles 2, 200 sia per FF VII Remake che Rebirth, etc..)
Sarebbe davvero bello avere delle remastered di Digimon World dall’1 al 3 (anche se il 2 non mi ha mai fatto impazzire). Purtroppo, Digimon è sempre rimasto di nicchia, nonostante l’uscita degli ultimi anime e il successo discreto degli ultimi giochi. Una cosa del genere, quindi, avrà difficilmente vita, e Bandai Namco sembra avere altre priorità (aggiungo un mannaggia potente)
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