Opinioni che condivido, tuttavia mi preoccupa una cosa: non vorrei che tutto si limitasse a una corsa allo "scimmiottare" il manga per cercare di "inseguire la moda manga" da parte dei suoi colleghi e dagli artisti, senza aver capito cosa rende il manga tale sarebbe davvero triste. Non apprezzo moltissimo il fumetto americano (e occidentale in generale, tranne per alcune opere) ma vederlo "sfigurato" e ridotto all'ombra di ciò che era mi dispiacerbbe tantissimo.
Opinioni che condivido, tuttavia mi preoccupa una cosa: non vorrei che tutto si limitasse a una corsa allo "scimmiottare" il manga per cercare di "inseguire la moda manga" da parte dei suoi colleghi e dagli artisti, senza aver capito cosa rende il manga tale sarebbe davvero triste. Non apprezzo moltissimo il fumetto americano (e occidentale in generale, tranne per alcune opere) ma vederlo "sfigurato" e ridotto all'ombra di ciò che era mi dispiacerbbe tantissimo.
Opinioni che condivido, tuttavia mi preoccupa una cosa: non vorrei che tutto si limitasse a una corsa allo "scimmiottare" il manga per cercare di "inseguire la moda manga" da parte dei suoi colleghi e dagli artisti, senza aver capito cosa rende il manga tale sarebbe davvero triste. Non apprezzo moltissimo il fumetto americano (e occidentale in generale, tranne per alcune opere) ma vederlo "sfigurato" e ridotto all'ombra di ciò che era mi dispiacerbbe tantissimo.
La contaminazione con il manga il fumetto americano l'h gia vista. Basta pensare a Miller, un altro dei grandi dei comics, con il suo Ronin
Anche se questo discorso è morto a monte visto che sono 20 anni che l'associazione diretta fumetto giapponese -> roba che esce sulle riviste Shonen della Shueisha è decaduta.Si deve dire che il fumetto americano fuori dal Marvel e DC si e' notevolmente diversificato, con opere come the walking dead, invicible e the boys che hanno tra l'altro visto la loro fine naturale , riguardo allo stile, il fumetto occidentale paradossalmente e' molto piu ricettivo di quello giapponese che per anni e' rimasto impemeabile stilisticamente parlando, molto autori si rifanno al tratto giapponese senza imitarlo, come per esempio il veterano Art Adams, e Joe Maduereira con un tratto tezukiano, perfino Jim Lee sebbene le sue influenze sono sopratutto occidentali , la costruzione narrativa della tavola e; presa dai manga, e con alcuni prestiti stilistici dalle donne di Masamune Shirow
Poi c'è un altro fattore che almeno nell'articolo non è riportato, quindi non sò se quanto segue Lee l'ha notato, e comunque è una mia riflessione personale:
Quasi tutti i manga e anime, anzi tutti tranne rarissime eccezioni, hanno una fine. E il tempo passa. Nel senso i personaggi crescono di età, vedi capitan tsubasa che è il primo che mi viene in mente. Mentre nei fumetti americani di supereroi il tempo è la cosa più bislacca che ci sia: per alcuni personaggi va avanti, per altri resta fermo, oppure non passa mai in une terno anno della marmotta.
Ma questi due fattori nell'editoria usa (marvel e dc in primis) non verrà mai presa in considerazione perchè vorrebbe dire che il tuo amato superman trentenne da 90 anni dovrebbe invecchiare e morire d'età, la serie e il Personaggio dovrebbero finire, cosa per loro inaccettabile. Ma l'invariabilità del tempo rende anche le storie monotone alla fine, perché le sfide, anche quotidiane, saranno sempre le stesse.
E questa è, secondo me, una delle migliori carte vincenti di manga e anime.
ma quale dei 20 reboot e speciali dovrei leggere di spiderman, thor o batman? Alla fine ci rinuncio e fine.
Capisco che è difficile far funzionare le riviste da noi o in america, ma senza la possibilità di chiudere una serie dopo 5-10 capitoli e comunque non andare in perdita, è troppo un azzardo.
Secondo me.
Poi c'è un altro fattore che almeno nell'articolo non è riportato, quindi non sò se quanto segue Lee l'ha notato, e comunque è una mia riflessione personale:
Quasi tutti i manga e anime, anzi tutti tranne rarissime eccezioni, hanno una fine. E il tempo passa. Nel senso i personaggi crescono di età, vedi capitan tsubasa che è il primo che mi viene in mente. Mentre nei fumetti americani di supereroi il tempo è la cosa più bislacca che ci sia: per alcuni personaggi va avanti, per altri resta fermo, oppure non passa mai in une terno anno della marmotta.
Ma questi due fattori nell'editoria usa (marvel e dc in primis) non verrà mai presa in considerazione perchè vorrebbe dire che il tuo amato superman trentenne da 90 anni dovrebbe invecchiare e morire d'età, la serie e il Personaggio dovrebbero finire, cosa per loro inaccettabile. Ma l'invariabilità del tempo rende anche le storie monotone alla fine, perché le sfide, anche quotidiane, saranno sempre le stesse.
E questa è, secondo me, una delle migliori carte vincenti di manga e anime.
finiscono i manga che non diventano ip potenti
finisce Dragon Ball e comincia Dragon Ball Super
finisce Naruto e comincia Boruto
finisce Saint Seiya e partono decine di spin off
Devilman che ogni decennio ha il suo fumetto reboot
Poi c'è un altro fattore che almeno nell'articolo non è riportato, quindi non sò se quanto segue Lee l'ha notato, e comunque è una mia riflessione personale:
Quasi tutti i manga e anime, anzi tutti tranne rarissime eccezioni, hanno una fine. E il tempo passa. Nel senso i personaggi crescono di età, vedi capitan tsubasa che è il primo che mi viene in mente. Mentre nei fumetti americani di supereroi il tempo è la cosa più bislacca che ci sia: per alcuni personaggi va avanti, per altri resta fermo, oppure non passa mai in une terno anno della marmotta.
Ma questi due fattori nell'editoria usa (marvel e dc in primis) non verrà mai presa in considerazione perchè vorrebbe dire che il tuo amato superman trentenne da 90 anni dovrebbe invecchiare e morire d'età, la serie e il Personaggio dovrebbero finire, cosa per loro inaccettabile. Ma l'invariabilità del tempo rende anche le storie monotone alla fine, perché le sfide, anche quotidiane, saranno sempre le stesse.
E questa è, secondo me, una delle migliori carte vincenti di manga e anime.
perchè credi che non ci siano fumetti che narra le storie future con i superherois anziani?
Kingdom Come per esempio in casa DC, e si tratta una delle migliori storie DC
Come abbiamo un Wolverine anziano in Old Man Logan, oppure uno Spider-Man quarantenne con i problemi con la moglie.
In Batman Beyond abbiamo un Bruce Wayne sugli 80.
La vecchiaia nei personaggi è comunissima nei fumetti marvel e dc.
"Ma l'invariabilità del tempo rende anche le storie monotone alla fine,"
una storia datata anni 60 e molto diversa da una storia anni 80 e 90, se la Marvel ha vissuto più di mezzo secolo perchè le storie e personaggi si adattavano ad ogni generazione.
Come succede anche con i film di James Bond e Godzilla.
Si continua a parlare senza conoscerli dando prova non solo di non aver letto un albo ma manco farsi ricerche via web, però reagite male se qualcuno mostra ignoranza verso manga e anime.
Poi hanno una libertà incredibile, a volte neanche condivido ciò che vedo, ma sono veramente felice che abbiano una tale libertà.
Gli statunitensi dovrebbero smettere di essere statunitensi per cogliere quella bellezza.
Loro hanno un radicato modo di pensare, una mentalità chiusa, tante, troppe regole a cui si legano e sembra che non lo comprenderanno mai.
Creano storie cercando di piacere, non creano storie perché vogliono raccontarle.
Le storie piacciono a tutti, da sempre.
la Justice League di Shiori Teshirogi (l'autrice di Lost Canvas).
Poi hanno una libertà incredibile, a volte neanche condivido ciò che vedo, ma sono veramente felice che abbiano una tale libertà.
Gli statunitensi dovrebbero smettere di essere statunitensi per cogliere quella bellezza.
Loro hanno un radicato modo di pensare, una mentalità chiusa, tante, troppe regole a cui si legano e sembra che non lo comprenderanno mai.
Creano storie cercando di piacere, non creano storie perché vogliono raccontarle.
Le storie piacciono a tutti, da sempre.
come mai si è andato a criticare tutto una nazione per delle case editrice fumettistiche?
ogni popolo ha le sue mentalità radicate o chiuse non solo gli States, e sopratutto non certo il Giappone si può vantare di non avere una mentalità chiusa o di non avere troppe regole a cui si legano.
Leggendo entrambi, manga e comics, mi viene facile da dire che se voglio leggere un manga, pure lunghissimo come One Piece, trovo il primo volume e comincio a leggere. Un fumetto Marvel o Dc fai più fatica perchè non sai da cosa iniziare ci sono 10 serie a supereroe o quasi. Ecco perchè le serie tipo Ultimate Spiderman o Absolute Batman vanno bene anche in Usa adesso, sono nuovi inizi che trovi subito. Poi credo che anche l'animazione faccia moltissimo da traino, il passaparola ecc. Personalmente poi trovo di media molto più divertenti i manga da leggere
la Justice League di Shiori Teshirogi (l'autrice di Lost Canvas).
È uno dei manga più inutili e deludenti che abbia mai letto, lo presi all'epoca della ormai estinta Goen.
la Justice League di Shiori Teshirogi (l'autrice di Lost Canvas).
È uno dei manga più inutili e deludenti che abbia mai letto, lo presi all'epoca della ormai estinta Goen.
Mi spiace per te. A me invece è piaciuto tanto e l'ho collezionato cartaceo.
Quindi si, come i giapponesi per creare i manga hanno smesso di fare i giapponesi gli statunitensi dovrebbero smettere di essere statunitensi per riuscire a fare qualcosa di simile. Serve qualcosa che sembra andare contro la natura umana: "essere realmente liberi". Questo non è una prerogativa di un popolo, chiunque volendo lo è.
Be io presumo come tanti che postano qui, compriamo molti più manga che altri fumetti proprio per la grande differenza di tipologie di generi e storia che ti offrono, anche se alla fine quelli che vanno per la maggiore sono sempre la sane mazzate xd
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