Io sono anche d'accordo con alcune delle critiche emerse:
- il problema ristampe, capisco non possano ristampare tutto ma nemmeno avere così tante serie con numeri esauriti... e soprattutto se hai una serie in difficoltà magari ristampare i numeri esauriti potrebbe anche spingere qualcuno a recuperarle, così la gente non può (esempio Yotsuba, lo sto seguendo perchè dopo due anni a fortuna ho trovato uno che vendeva i primi numeri a prezzo onesto, altrimenti avrei lasciato perdere)
- il problema materiali, mi alzi il prezzo, e non gli tiro la croce addosso per questo, perchè è un problema generalizzato che non riguarda esclusivamente il mercato manga e nemmeno solo l'Italia... ma se mi va a prezzi come Jpop, allora usa materiali della stessa qualità
- il problema tempistiche di uscite di queste serie in difficoltà (per me il più grave dei problemi), per alcune si può sopportare perché siamo comunque vicini al Giappone e là escono lentamente (Yotsuba, Keeps your hand, Born to be), ma per altre è molto problematico o perché siamo molto indietro (Index, Gate), o perché escono molti volumi ogni anno (Blue box, Mao, Witch Watch).... aggiungiamo poi che alcune sono complete e anche da noi siamo praticamente alla fine, ma non è meglio concluderle? Queen's Quality manca un volume e fai aspettare un anno?
- poi non condivido nemmeno il discorso che hanno fatto sul traino degli anime non funzionante... cioè per loro sarà cosi, ma com'è possibile che Jpop sta prendendo diverse serie con anime recente/in corso, e non hanno particolari problemi, anzi; e pure Panini, mi pare. Se Blue Box va bene ovunque tranne qua, forse qualche errore sulla promozione è stato fatto. Se Mao non va molto bene e sta per uscire l'anime, prova ad approfittarne facendolo uscire (e ristampando gli esauriti), a fargli pubblicità e vedi se si risolleva.
- ultimo, ma magari questa è una mia impressione errata, mi pare che negli ultimi tempi abbiano molto aumentato i loro titoli non manga, roba americana, europea, Manga Issho, trascurando la promozione dei manga, tranne quelli più famosi
Però detto questo bisogna anche evidenziare le "colpe" di noi lettoriMa infatti non capiscono che con certe politiche contribuiscono alla contrazione del mercato. Secondo loro la gente dovrebbe leggere solo Dragonball, One Piece e Berserk/HNK. Per carità sono manga meravigliosi ma se vuoi sviluppare il mercato in Italia e sdoganarlo finalmente da "Lettura per bambini e ragazzi" devi offrire al pubblico adulto anche generi diversi dallo shounen e dal battle e, ovviamente, fare in modo che possano recuperare le serie complete.
Ho preso il tuo commento ma ce ne sono diversi che sono sullo stesso registro.
Purtroppo i fatti ci dicono che non è cosi, guardiamo le serie problematiche, c'è Index ok, ma è una situazione che si porta da pre boom, poi abbiamo romcom (con parte sportiva), slice of life, shoujo, yuri, serie considerate di qualità come Born, c'è Adachi e persino la Takahashi.
Invece tutti i Battle, gli action, gli horror non hanno problemi (più i BL ma quelli hanno un loro pubblico molto fidelizzato).
Non li ho letti tutti, ma pensare che Crucisix, Lili-men, Record of ragnarock siano meglio di Mao, Yotsuba e Born... che come romcom A couple of cuckoos sia meglio di Blue Box (e io i cuculi li leggo, ma non c'è paragone per me tra le due serie).
Eppure come vendite è così, evidentemente la maggioranza del pubblico vuole questo.
Poi penso ci sia colpa anche da parte loro, come anche Panini, nella promozione mancata di certi titoli (come detto mi sembrano molto concentrati ultimamente su titoli americani, europei, global manga...)... però i Battle vendono lo stesso.
Mao un volume all'anno...con ben 8 volumi che ci distanziano dal giappone. E con l'anime in arrivo...roba da matti, non so che altro dire.
Dei cavalieri dello zodiaco, l'ultima edizione, ferma al n.13 da tempo immemore non ne hanno parlato? Interrotta per sempre? 🤔
.io avrei parlato dei prezzi che stanno salendo ogni giorno..
Ne hanno parlato nella live ,verso la metà del video .
https://www.twitch.tv/videos/2713779225
Tralasciando la mia convinzione che le CE nostrane non vogliano (o non siano capaci) di influenzare e guidare il mercato per farlo crescere e progredire, allora che la smettessero di portare serie e generi che non vendono. Preferisco non averle (o doverle leggere in altre lingue) che vederle abbandonate o proseguite col contagocce a prezzi insulsi.
Che poi, vogliono portare altri generi (che sono quelli che preferirei come sai tra l'altro)?
Almeno fossero furbi, portassero serie complete cosi' almeno le finiscono (anche se a prezzi maggiorati se necessario) e non prendono in giro i lettori.
Poi, che la maggioranza dei lettori italiani sia superficiale e poco informata, e' un dato di fatto, dato che basta scrivere in copertina "Hit di Manga+" per convincerli ad iniziare una serie di cui non sanno assolutamente nulla, salvo poi accorgersi che e' una porcheria e mollarla.
Non do tutte le colpe alle CE ma loro sono dei professionisti che dovrebbero conoscere mercato e lettori ed agire di conseguenza, invece sono anni che hanno imboccato la strada sbagliata e continuano a percorrerla portando serie in corso appena iniziate, pompando schifezze e tralasciando capolavori e gemme nascoste.
Chi non impara dai propri errori e' un ciarlatano o un asino.
Io questo ragionamento: della maggioranza del pubblico vuole questo onestamente non lo capisco...ed è per altro contraddetto da altri editori che rimangono in piedi e con un certo consenso pur propronendo altro (vedi jpop per parlare di una grande realtà) . Ancorarsi a questo tipo di ragionamento e' stato deleterio...sia per la star in quanto editore, sia per il mercato manga in genere, che doveva puntare sulla fidelizzazione piuttosto che far allontanare tutti quelli che reclamavano un po' di qualità. Si era fatto tanto in passato per valorizzare il manga, per dargli dignità ed equipararlo ad un genere letterario che usa un suo codice ma che può essere letto ed interessare chiunque. Le stesse persone che si offendono quando vedono il manga trattato in modo pregiudizievole considerandolo roba meramente commerciale senza valore e per ragazzini e nerd...sono gli stessi che hanno difeso in modo folle un editore che negli ultimi anni ha trattato il manga come in prodotto unicamente commerciale, per giovanissimi e nerd. La star ha educato un suo pubblico...che è quello degli horror, dei Battle, di shonen Jump, degli yaoi piu insipidi. Ogni realtà si costruisce un proprio pubblico, in questo caso di lettori, e quello di star e' questo. Il problema è che questo pubblico su cui ha investito si sta perdendo, non sono veri lettori, superati i 16 anni e passata la moda spendono gli otto euro del volume per un drink in discoteca. I lettori storici della takahashi (unica autrice storica rimasta a star come da te evidenziato) semplicemente non guardano più a star...si è disperso. Compra un po' da jpop, un po' da Coconino, un po' da BAO, esulta per dynit che ripropone la SAITO...magari neppure sa che star pubblica ancora MAO, visto il modo indegno in cui vengono trattati e il silenzio assordante che avvolge i pochi titoli fuori target di star (ricordiamo tutti però com e' stata strombazzata l'uscita di quella oscenità di Shibatarian che aveva all'attivo due volumi...e che fortunatamente in Giappone e' stata cassata in fretta).
Dei cavalieri dello zodiaco, l'ultima edizione, ferma al n.13 da tempo immemore non ne hanno parlato? Interrotta per sempre? 🤔
Il 13 è l'ultimo uscito in Giappone, quindi finché l'autore non ne farà uscire altri, l'edizione italiana starà ferma.
Sono veramente una pessima casa editrice perche se questo è quello che hanno detto figurati quello che hanno nascosto.
Se stoppano altre serie creano un precedente che da una scusa per le altre case editrici a bloccare serie.
Difficile da dire per uno come me ma se continua così dovro smettere di acquistare manga,perche mi sono rotto di avere serie interotte in casa.
Si dovrebbe intasare i loro social per dare uno scossone per questa situazione davvero imbarazzante.
- Sui ritmi di uscita, cento volte meglio serie lente piuttosto che serie interrotte.
Dei cavalieri dello zodiaco, l'ultima edizione, ferma al n.13 da tempo immemore non ne hanno parlato? Interrotta per sempre? 🤔
Il 13 è l'ultimo uscito in Giappone, quindi finché l'autore non ne farà uscire altri, l'edizione italiana starà ferma.
.io avrei parlato dei prezzi che stanno salendo ogni giorno..
Ne hanno parlato nella live ,verso la metà del video .
https://www.twitch.tv/videos/2713779225
paragonare i beni di consumo, inflazione con aumento di manga? ed essere paragonati al cibo? ho appena ascoltato, è posso solo dire una cosa RIDICOLI
Dei cavalieri dello zodiaco, l'ultima edizione, ferma al n.13 da tempo immemore non ne hanno parlato? Interrotta per sempre? 🤔
Il 13 è l'ultimo uscito in Giappone, quindi finché l'autore non ne farà uscire altri, l'edizione italiana starà ferma.
Quindi vuol dire che questa edizione è rivisitata dallo stesso Kurumada?
Io questo ragionamento: della maggioranza del pubblico vuole questo onestamente non lo capisco...ed è per altro contraddetto da altri editori che rimangono in piedi e con un certo consenso pur propronendo altro (vedi jpop per parlare di una grande realtà) . Ancorarsi a questo tipo di ragionamento e' stato deleterio...sia per la star in quanto editore, sia per il mercato manga in genere, che doveva puntare sulla fidelizzazione piuttosto che far allontanare tutti quelli che reclamavano un po' di qualità. Si era fatto tanto in passato per valorizzare il manga, per dargli dignità ed equipararlo ad un genere letterario che usa un suo codice ma che può essere letto ed interessare chiunque. Le stesse persone che si offendono quando vedono il manga trattato in modo pregiudizievole considerandolo roba meramente commerciale senza valore e per ragazzini e nerd...sono gli stessi che hanno difeso in modo folle un editore che negli ultimi anni ha trattato il manga come in prodotto unicamente commerciale, per giovanissimi e nerd. La star ha educato un suo pubblico...che è quello degli horror, dei Battle, di shonen Jump, degli yaoi piu insipidi. Ogni realtà si costruisce un proprio pubblico, in questo caso di lettori, e quello di star e' questo. Il problema è che questo pubblico su cui ha investito si sta perdendo, non sono veri lettori, superati i 16 anni e passata la moda spendono gli otto euro del volume per un drink in discoteca. I lettori storici della takahashi (unica autrice storica rimasta a star come da te evidenziato) semplicemente non guardano più a star...si è disperso. Compra un po' da jpop, un po' da Coconino, un po' da BAO, esulta per dynit che ripropone la SAITO...magari neppure sa che star pubblica ancora MAO, visto il modo indegno in cui vengono trattati e il silenzio assordante che avvolge i pochi titoli fuori target di star (ricordiamo tutti però com e' stata strombazzata l'uscita di quella oscenità di Shibatarian che aveva all'attivo due volumi...e che fortunatamente in Giappone e' stata cassata in fretta).
.io avrei parlato dei prezzi che stanno salendo ogni giorno..
Ne hanno parlato nella live ,verso la metà del video .
https://www.twitch.tv/videos/2713779225
paragonare i beni di consumo, inflazione con aumento di manga? ed essere paragonati al cibo? ho appena ascoltato, è posso solo dire una cosa RIDICOLI
Forse dovresti anche guardarti attorno e non solo pensare al passato. Ad ogni annuncio la gente si lamenta "ma non avete annunciato X, Y, Z", c'è addirittura chi su FB pubblica ogni mese la sua lista della spesa di quello che deve essere portato, per non parlare dei commenti che troviamo qui, quello che esce non interessa a frotte di persone.Ho avuto una fumetteria 20 anni fa e oltre che i prezzi erano ovviamente assai più bassi, usciva 1/20 di quello che esce ora....... Pensano che caghiamo soldi? La crisi l'hanno creata loro anche per questo modo di fare mercato.
Forse dovresti anche guardarti attorno e non solo pensare al passato. Ad ogni annuncio la gente si lamenta "ma non avete annunciato X, Y, Z", c'è addirittura chi su FB pubblica ogni mese la sua lista della spesa di quello che deve essere portato, per non parlare dei commenti che troviamo qui, quello che esce non interessa a frotte di persone.Ho avuto una fumetteria 20 anni fa e oltre che i prezzi erano ovviamente assai più bassi, usciva 1/20 di quello che esce ora....... Pensano che caghiamo soldi? La crisi l'hanno creata loro anche per questo modo di fare mercato.
Pensi che queste cose non le guardino?
C'è tanta domanda, loro si occupano di fare tanta offerta.
Adesso la bolla è scoppiata ma la 'colpa' non è solo ed esclusivamente di una delle parti.
Seguivo Index ma anche senza un esagerato interesse al tempo e ora è pure venuto meno.
Insomma, il mercato estero ringrazierà tanto ormai i prezzi non sono più così diversi.Ma questa cosa non ha proprio senso (non quello che dici tu, quello che dicono loro).
Io non seguo Index ma vedo che sono indietro di 12 volumi, quindi secondo i loro grandi manager l'ipotetico acquirente dovrebbe continuare a fare questa serie per 12+ anni accollandosi anche l'attuale aumento di prezzo e sperando (credici) che non aumentino ancora nel frattempo o che non decidano di interromperlo definitivamente magari tra 4/5/6 anni?
Tanto valeva dire signori, ci spiace, ci abbiamo provato ma come la Monella Chie non lo compra nessuno e quindi amen, interrompiamo, non buttateci altri soldi.
Io ci sono rimasto di merda per Mao. Ma cosa gli cambia poi pubblicarne 1 invece di 3/4? Non è che così la situazione migliora, anzi, c'è pure il rischio che molti che lo stanno comprando decidano di abbandonarlo. Ho 47 anni, secondo loro dovrei finire di leggerlo a 80? Ma poi sono pure di una stupidità unica, ora che esce l'anime potevano fare un bel post per annunciarlo, parlare bene della serie... insomma, cercare di venderlo al pubblico. Invece hanno fatto la scelta peggiore. Questo modo di fare è l'ideale per perdere pubblico, difatti con loro ho diverse testate in corso che porterò avanti, ma non prenderò mai più niente di nuovo. Se le cose stanno così, hanno perso la mia fiducia e i miei soldi.
Aggiungo che non ristampano mai un cazzo. Sulla pagina gli avrò scritto mille volte che ho tutta la prima serie di To Love Ru e i primi 14 numeri di To Love Ru Darkness. Mi mancano 4 miseri numeri per completare l'opera ma non li ristampano mai. Anche qui, soldi buttati nel cesso. Poi si mettono a pubblicizzare Kraken Mare, Itchi the Witch...si si, sicuramente li comprerò. Se non cambiano idea su Mao davvero io con le loro novità ho chiuso.
Prossima live con Panini/Planet?
Ci vorrebbe Lupoi ma col cavolo che accetta 😂
Cercherei di coinvolgere (se disposte) prima case editrici con più criticità (Ishi, panini, Dokusho) e chiunque sia ancora titolare di Goen 😜
Io ci sono rimasto di merda per Mao. Ma cosa gli cambia poi pubblicarne 1 invece di 3/4? Non è che così la situazione migliora, anzi, c'è pure il rischio che molti che lo stanno comprando decidano di abbandonarlo. Ho 47 anni, secondo loro dovrei finire di leggerlo a 80? Ma poi sono pure di una stupidità unica, ora che esce l'anime potevano fare un bel post per annunciarlo, parlare bene della serie... insomma, cercare di venderlo al pubblico. Invece hanno fatto la scelta peggiore. Questo modo di fare è l'ideale per perdere pubblico, difatti con loro ho diverse testate in corso che porterò avanti, ma non prenderò mai più niente di nuovo. Se le cose stanno così, hanno perso la mia fiducia e i miei soldi.
Aggiungo che non ristampano mai un cazzo. Sulla pagina gli avrò scritto mille volte che ho tutta la prima serie di To Love Ru e i primi 14 numeri di To Love Ru Darkness. Mi mancano 4 miseri numeri per completare l'opera ma non li ristampano mai. Anche qui, soldi buttati nel cesso. Poi si mettono a pubblicizzare Kraken Mare, Itchi the Witch...si si, sicuramente li comprerò. Se non cambiano idea su Mao davvero io con le loro novità ho chiuso.
Si Mao è la situazione più strana diciamo… non capisco veramente perché non provare ad approfittare dell’anime in arrivo… con jpop funziona, e anche magic per esempio sfrutta queste occasioni.
Anche per serie come blue box o witch watch, fai qualche iniziativa, visto che vai spesso di variant fai le variant anime… boh…
Poi come detto anche altre scelte le trovo abbastanza miopi, le serie che hanno pochissimi volumi ok, ma per le altre piuttosto fai come panini, mettile a 9.90, per dire, e chi le vuole se le prende, ma almeno con uscite decenti.
Io posso anche credere a quel che han detto, che index riprenderà, ma se di una serie esce un volume all’anno e ne mancano 20… chi continuerà a seguirla?
Xjapan la realtà è che siamo una nicchia pure qui. Come hai detto tu i titoli che vendono sono pochi.
Portare un titolo che spacca e vende tanto non è facile. Il più delle volte si punta sull' anime ma come detto in live non è detto che poi porti gente pagante sul manga. A Panini ad esempio è andata bene con Blue Lock, a Star evidentemente male con Blue Box che cmq aveva i numeri per fare bene.
Qui vedo chiedere tanta roba ma appunto restiamo una nicchia.
Tralasciando la mia convinzione che le CE nostrane non vogliano (o non siano capaci) di influenzare e guidare il mercato per farlo crescere e progredire, allora che la smettessero di portare serie e generi che non vendono. Preferisco non averle (o doverle leggere in altre lingue) che vederle abbandonate o proseguite col contagocce a prezzi insulsi.
Che poi, vogliono portare altri generi (che sono quelli che preferirei come sai tra l'altro)?
Almeno fossero furbi, portassero serie complete cosi' almeno le finiscono (anche se a prezzi maggiorati se necessario) e non prendono in giro i lettori.
Poi, che la maggioranza dei lettori italiani sia superficiale e poco informata, e' un dato di fatto, dato che basta scrivere in copertina "Hit di Manga+" per convincerli ad iniziare una serie di cui non sanno assolutamente nulla, salvo poi accorgersi che e' una porcheria e mollarla.
Non do tutte le colpe alle CE ma loro sono dei professionisti che dovrebbero conoscere mercato e lettori ed agire di conseguenza, invece sono anni che hanno imboccato la strada sbagliata e continuano a percorrerla portando serie in corso appena iniziate, pompando schifezze e tralasciando capolavori e gemme nascoste.
Chi non impara dai propri errori e' un ciarlatano o un asino.
Io questo ragionamento: della maggioranza del pubblico vuole questo onestamente non lo capisco...ed è per altro contraddetto da altri editori che rimangono in piedi e con un certo consenso pur propronendo altro (vedi jpop per parlare di una grande realtà) . Ancorarsi a questo tipo di ragionamento e' stato deleterio...sia per la star in quanto editore, sia per il mercato manga in genere, che doveva puntare sulla fidelizzazione piuttosto che far allontanare tutti quelli che reclamavano un po' di qualità. Si era fatto tanto in passato per valorizzare il manga, per dargli dignità ed equipararlo ad un genere letterario che usa un suo codice ma che può essere letto ed interessare chiunque. Le stesse persone che si offendono quando vedono il manga trattato in modo pregiudizievole considerandolo roba meramente commerciale senza valore e per ragazzini e nerd...sono gli stessi che hanno difeso in modo folle un editore che negli ultimi anni ha trattato il manga come in prodotto unicamente commerciale, per giovanissimi e nerd. La star ha educato un suo pubblico...che è quello degli horror, dei Battle, di shonen Jump, degli yaoi piu insipidi. Ogni realtà si costruisce un proprio pubblico, in questo caso di lettori, e quello di star e' questo. Il problema è che questo pubblico su cui ha investito si sta perdendo, non sono veri lettori, superati i 16 anni e passata la moda spendono gli otto euro del volume per un drink in discoteca. I lettori storici della takahashi (unica autrice storica rimasta a star come da te evidenziato) semplicemente non guardano più a star...si è disperso. Compra un po' da jpop, un po' da Coconino, un po' da BAO, esulta per dynit che ripropone la SAITO...magari neppure sa che star pubblica ancora MAO, visto il modo indegno in cui vengono trattati e il silenzio assordante che avvolge i pochi titoli fuori target di star (ricordiamo tutti però com e' stata strombazzata l'uscita di quella oscenità di Shibatarian che aveva all'attivo due volumi...e che fortunatamente in Giappone e' stata cassata in fretta).
Intanto una precisazione visto che mi ero espresso male, la maggioranza del pubblico non vuole questo, perché da quel che ci diciamo, qui o sui social, la maggioranza vuole i classici, vuole Adachi, vuole gli slice of life, vuole Ippo... peccato che poi non li compra, o sono solo in pochi a comprarli.
Star ha fatto un'edizione stupenda di Aria, manga introvabile e richiesto per anni, eppure è tutto bello disponibile mentre devono essere ristampati Crucisix e Rent a girlfriend perchè continuano a vendere...
Avete circa la mia età, non so voi ma io ho cominciato a prendere manga da quando sono arrivati, con Granata Press e poco dopo Star.
Tolti i primi anni dove era facile, perchè avevi un bacino enorme di capolavori, già conclusi e famosi in Italia grazie agli anime da cui pescare, periodicamente questo discorso serie di qualità contro serie più usa e getta, anche divertenti eh, è sempre venuto fuori, prima nelle fumetterie, poi nelle prime chat su internet, adesso sui social e siti specializzati.
Eppure sempre su 10 titoli che andavano male, 8/9 erano quelli considerati di qualità, non è una novità di oggi.
Come ho detto prima, probabilmente Star non spinge abbastanza su certi titoli, sicuramente non lo fa Panini, ma come dovrebbero influenzare e guidare il mercato io onestamente non ne ho idea.
Perchè non è che i titoli non li hanno portati... Natsume andato malissimo, Adachi portato più volte e quando andava bene stava in pareggio, Fujita portato da più editori e sempre andato male, Silent Mobius adesso ci sta provando Magic con un'edizione bellissima, è la terza volta vediamo se riusciamo ad arrivare alla fine... e tanti altri...
Vero, Jpop da un pò di anni ha un catalogo molto più vario e, per me, di maggior qualità generale, e da che possiamo intuire non ci sono serie con problematiche troppo gravi... però è anche quella che ha un problema abbastanza grande con le LN, e a cui non tanti anni fa qui la gente augurava la chiusura considerandola peggio di Goen.
Mi citi Bao, Coconino, Dynit... ma Bao e Coconino ti portano i tankobon a 8.90, quando va bene, altrimenti edizioni da 15/20 o più euro; Dynit vediamo se è definitivamente cambiata, ma fino a poco fa aveva volumi di pessima qualità a 12,90.
Ci si lamenta già dei prezzi (quanta gente si è lamentata anche qua de La storia di Genji?), se Star ti porta, che ne so, il nuovo di Fujita a 8.90 secondo voi può avere successo?
Capisco cio' che vuoi dire per carità. Cio' che io voglio dire e' che se la jpop riesce a proporre opere come il Genji della Yamato e rimanere salda vuol dire che l'editoria, al netto della crisi che avrà colpito pure jpop, lascia ancora margini per chi ha scelto questo lavoro anche per una passione genuina verso questo settore. Poi per carità, so perfettamente che il Genji siamo in dieci a leggerlo, ma magari noi dieci possiamo avere come lettori un valore superiore rispetto ai 40 che leggono crucisix. Perché noi dieci siamo gli stessi che rimangono, che hanno comprato Hagio, Takemiya, Ikeda...e che continueranno a comprare qualora venissero proposti altri titoli e che hanno contribuito a formare la fama di un editore che dieci anni fa era considerato PESTE. Questo si chiama credere ad un progetto e fidelizzare. I 40 lettori di crucisix magari il prossimo anno, compiuti i 15 anni, crescono, cambiano gusti e moda, diranno che i manga sono merda (e visto questi titoli neppure a biasimarli). A mio parere proporre un titolo come Genji a 15 euro per circa 370 pagine, con pagine a colori, con redazionali, con gallery all'occorrenza, con le note...significa dare una chance ad un titolo poco fruibile ma di valore. La stessa cosa si può dire per Coconino che al netto delle difficoltà che vivra', non abbassa mai il livello e la cura dei titoli che propone. Proporre invece Reyearth (sicuramente più fruibile del Genji) a 10 euro a volume, su carta scadente, 180 pagine, una sola pagina a colori... e' L'ENNESIMO tentativo di star di speculare, di battere cassa, di rendere meno accessibile un titolo che invece sarebbe accessibilissimo. Quindi io credo che ci sia certamente una crisi del mercato manga causata anche, tra le altre cose, da una sovrapposizione di titoli, da un aumento dei prezzi causati a loro volta dai rincari generali...tutto verissimo. Ma se un editore pubblica e continua il Genji per i dieci lettori che lo comprano e' perché VUOLE pubblicare il Genji (e no, non è una Onlus). Se star ti affossa pure la Takahashi e' perché non gliene frega niente della Takahashi e dei suoi dieci lettori se può proporti un titolaccio che ne vende 11. Insomma credo che il ragionamento, evidente e alla luce del sole, sia questo. D'altra parte che la qualità e i gusti di chi cura la linea editoriale camminano su due binari paralleli e' una mia ferrea convinzione.
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Che poi, vogliono portare altri generi (che sono quelli che preferirei come sai tra l'altro)?
Almeno fossero furbi, portassero serie complete cosi' almeno le finiscono (anche se a prezzi maggiorati se necessario) e non prendono in giro i lettori.
Poi, che la maggioranza dei lettori italiani sia superficiale e poco informata, e' un dato di fatto, dato che basta scrivere in copertina "Hit di Manga+" per convincerli ad iniziare una serie di cui non sanno assolutamente nulla, salvo poi accorgersi che e' una porcheria e mollarla.
Non do tutte le colpe alle CE ma loro sono dei professionisti che dovrebbero conoscere mercato e lettori ed agire di conseguenza, invece sono anni che hanno imboccato la strada sbagliata e continuano a percorrerla portando serie in corso appena iniziate, pompando schifezze e tralasciando capolavori e gemme nascoste.
Chi non impara dai propri errori e' un ciarlatano o un asino.