se uno non ha possibilità economiche o se lo legge cosi e poi lo compra se mai pubblicato nel suo paese
ma per alcuni è naturale usufruire senza pagare di film serie tv o fumetti e chi paga è un fesso
Altro esempiono, oramai uno pensa chi paga è fortunato, perché se lo può permettere.se uno non ha possibilità economiche o se lo legge cosi e poi lo compra se mai pubblicato nel suo paese ma per alcuni è naturale usufruire senza pagare di film serie tv o fumetti e chi paga è un fesso
Quello che dico sempre io. Non penso gli importerebbe più di tanto se fosse solo per i fansub, che (solitamente) non ci lucrano e rimuovono quando le opere quando vengono acquisite legalmente. Gli editori nostrani non sono mai stati contro i fansub, e molti fansubber oggi lavorano per essi o per le grandi piattaforme. Il problema è che i grossi siti warez fruttano migliaia al mese, e con pubblicità a loro volta illegali. I servizi vanno migliorati, ma al tempo stesso bisogna anche trovare rimedio per queste pratiche (che non spariranno solo con il miglioramento dell'offerta legale).Onestamente mi pare che le associazioni Giapponesi e Coreane, più che dichiarare "guerra" alla gente che legge fumetti piratati, dichiarano guerra a quelli che guadagnano milioni semplicemente perché hostano materiale tradotto nemmeno da loro. I gestori dei siti pirata. Loro prendono da gruppi che traducono per passione ma rilasciano gratis, e mettono su siti pieni di pubblicità a sua volta colma di virus. E ci guadagnano milioni.
Quello che dico sempre io. Non penso gli importerebbe più di tanto se fosse solo per i fansub, che (solitamente) non ci lucrano e rimuovono quando le opere quando vengono acquisite legalmente. Gli editori nostrani non sono mai stati contro i fansub, e molti fansubber oggi lavorano per essi o per le grandi piattaforme. Il problema è che i grossi siti warez fruttano migliaia al mese, e con pubblicità a loro volta illegali. I servizi vanno migliorati, ma al tempo stesso bisogna anche trovare rimedio per queste pratiche (che non spariranno solo con il miglioramento dell'offerta legale).Onestamente mi pare che le associazioni Giapponesi e Coreane, più che dichiarare "guerra" alla gente che legge fumetti piratati, dichiarano guerra a quelli che guadagnano milioni semplicemente perché hostano materiale tradotto nemmeno da loro. I gestori dei siti pirata. Loro prendono da gruppi che traducono per passione ma rilasciano gratis, e mettono su siti pieni di pubblicità a sua volta colma di virus. E ci guadagnano milioni.
se uno non ha possibilità economiche o se lo legge cosi e poi lo compra se mai pubblicato nel suo paese
ma per alcuni è naturale usufruire senza pagare di film serie tv o fumetti e chi paga è un fesso
no, oramai uno pensa chi paga è fortunato, perché se lo può permettere.
Credo che la pirateria vada analizzata bene e vada fatta una distinzione.
Bisogna chiedersi perché esiste prima di tutto.
Qui in Italia siamo partiti negli anni '90 con le versioni cartacee a sole 2800/3000 £ ma oggi siamo arrivati a prezzi esagerati per opere che sono tradotte ma non "create" e per di più vengono ristampate con la scusa delle versioni variant o simili.
La traduzione e l'adattamento poi sono fatti per raggiungere il maggior numero di clienti e quindi non per i veri fan , basta leggere in inglese la stessa opera e si notano le differenze.
Per gli anime è peggio ancora!
Scene tagliate , dialoghi tradotti male e chi più ne ha più ne metta.
In pratica per vedere o leggere un'opera come è stata ideata dall'autore bisogna ricorrere ad altri canali.
Il tutto viene fatto per massimizzare gli utili ma la qualità ne risente.
Di contro abbiamo però che molti siti "offrono" le scan originali dedicate al mercato inglese.
Non si tratta più di materiale curato dai fan e a volte ti viene anche venduto con abbonamenti.
La verità è che siamo ancora agli inizi di una rivoluzione del mercato dove ad ogni passaggio c'è qualcuno che vuole massimizzare i profitti.
Da utente mi auguro che chi "crea" si occupi anche della corretta divulgazione ma questo richiede tempo da parte loro che verrebbe sottratto al loro lavoro principale, cioè creare sogni.
Chi gestisce i siti pirata spesso parte come fan ma poi diventa avido e vuole guadagnarci sopra.
E' una situazione in divenire e speriamo che si tenga conto degli utenti e non del profitto , cosa che però è successa già nel mercato degli anime!
E tralasciamo i siti dove si ripropongono gli stessi articoli o parte di essi solo per qualche click in più e quelli dove i fan vengono trattati come merce senza tenere conto del loro punto di vista poi.
Non ce la faccio più ad interagire con moderatori che mi trattano con aria di sufficienza, a volte anche in maniera arrogante, solo perché io commento per passione mentre loro per lavoro e quindi guadagnano sfruttando le passioni della gente.
Questo lo vedo come una mancanza di rispetto verso chi gli da letteralmente da mangiare!
Io SONO disposto a pagare ma voglio un prodotto non censurato ma identico al'originale altrimenti i primi a commettere un reato sono proprio gli editori!
Bisogna certamente cambiare il mercato ma deve girare a favore di chi usufruisce di un bene e quindi crea la domanda e non da CEO che guardano solo ai bilanci!
E vale per tutto secondo me.
Guadagnare si ma con rispetto verso l'opera che si vende e verso i fan!
Altrimenti possono fare la qualunque ma non riusciranno mai ad arginare e far sparire questo fenomeno e alla fine saremo noi utenti a pagarne le conseguenze!
E ho la sensazione che questo sia il vero pensiero di Boichi che dimostra che prima che autore è uno di noi, un fan.
Ah, per il mercato noi non siamo fan ma "utilizzatori finali" e quindi merce ma questa è la visione madre di tutti i problemi di cui stiamo discutendo!
Credo che la pirateria vada analizzata bene e vada fatta una distinzione.
Bisogna chiedersi perché esiste prima di tutto.
Qui in Italia siamo partiti negli anni '90 con le versioni cartacee a sole 2800/3000 £ ma oggi siamo arrivati a prezzi esagerati per opere che sono tradotte ma non "create" e per di più vengono ristampate con la scusa delle versioni variant o simili.
La traduzione e l'adattamento poi sono fatti per raggiungere il maggior numero di clienti e quindi non per i veri fan , basta leggere in inglese la stessa opera e si notano le differenze.
Per gli anime è peggio ancora!
Scene tagliate , dialoghi tradotti male e chi più ne ha più ne metta.
In pratica per vedere o leggere un'opera come è stata ideata dall'autore bisogna ricorrere ad altri canali.
Il tutto viene fatto per massimizzare gli utili ma la qualità ne risente.
Di contro abbiamo però che molti siti "offrono" le scan originali dedicate al mercato inglese.
Non si tratta più di materiale curato dai fan e a volte ti viene anche venduto con abbonamenti.
La verità è che siamo ancora agli inizi di una rivoluzione del mercato dove ad ogni passaggio c'è qualcuno che vuole massimizzare i profitti.
Da utente mi auguro che chi "crea" si occupi anche della corretta divulgazione ma questo richiede tempo da parte loro che verrebbe sottratto al loro lavoro principale, cioè creare sogni.
Chi gestisce i siti pirata spesso parte come fan ma poi diventa avido e vuole guadagnarci sopra.
E' una situazione in divenire e speriamo che si tenga conto degli utenti e non del profitto , cosa che però è successa già nel mercato degli anime!
E tralasciamo i siti dove si ripropongono gli stessi articoli o parte di essi solo per qualche click in più e quelli dove i fan vengono trattati come merce senza tenere conto del loro punto di vista poi.
Non ce la faccio più ad interagire con moderatori che mi trattano con aria di sufficienza, a volte anche in maniera arrogante, solo perché io commento per passione mentre loro per lavoro e quindi guadagnano sfruttando le passioni della gente.
Questo lo vedo come una mancanza di rispetto verso chi gli da letteralmente da mangiare!
Io SONO disposto a pagare ma voglio un prodotto non censurato ma identico al'originale altrimenti i primi a commettere un reato sono proprio gli editori!
Bisogna certamente cambiare il mercato ma deve girare a favore di chi usufruisce di un bene e quindi crea la domanda e non da CEO che guardano solo ai bilanci!
E vale per tutto secondo me.
Guadagnare si ma con rispetto verso l'opera che si vende e verso i fan!
Altrimenti possono fare la qualunque ma non riusciranno mai ad arginare e far sparire questo fenomeno e alla fine saremo noi utenti a pagarne le conseguenze!
E ho la sensazione che questo sia il vero pensiero di Boichi che dimostra che prima che autore è uno di noi, un fan.
Ah, per il mercato noi non siamo fan ma "utilizzatori finali" e quindi merce ma questa è la visione madre di tutti i problemi di cui stiamo discutendo!
l'italia ha uno dei prezzi più bassi al mondo di manga, forse secondi solo al giappone, vuoi a comprare manga negli stati uniti o inghilterra? Pagherai il doppio di qui, a singapore? Pagherai il triplo!
Credo che la pirateria vada analizzata bene e vada fatta una distinzione.
Bisogna chiedersi perché esiste prima di tutto.
Qui in Italia siamo partiti negli anni '90 con le versioni cartacee a sole 2800/3000 £ ma oggi siamo arrivati a prezzi esagerati per opere che sono tradotte ma non "create" e per di più vengono ristampate con la scusa delle versioni variant o simili.
La traduzione e l'adattamento poi sono fatti per raggiungere il maggior numero di clienti e quindi non per i veri fan , basta leggere in inglese la stessa opera e si notano le differenze.
Per gli anime è peggio ancora!
Scene tagliate , dialoghi tradotti male e chi più ne ha più ne metta.
In pratica per vedere o leggere un'opera come è stata ideata dall'autore bisogna ricorrere ad altri canali.
Il tutto viene fatto per massimizzare gli utili ma la qualità ne risente.
Di contro abbiamo però che molti siti "offrono" le scan originali dedicate al mercato inglese.
Non si tratta più di materiale curato dai fan e a volte ti viene anche venduto con abbonamenti.
La verità è che siamo ancora agli inizi di una rivoluzione del mercato dove ad ogni passaggio c'è qualcuno che vuole massimizzare i profitti.
Da utente mi auguro che chi "crea" si occupi anche della corretta divulgazione ma questo richiede tempo da parte loro che verrebbe sottratto al loro lavoro principale, cioè creare sogni.
Chi gestisce i siti pirata spesso parte come fan ma poi diventa avido e vuole guadagnarci sopra.
E' una situazione in divenire e speriamo che si tenga conto degli utenti e non del profitto , cosa che però è successa già nel mercato degli anime!
E tralasciamo i siti dove si ripropongono gli stessi articoli o parte di essi solo per qualche click in più e quelli dove i fan vengono trattati come merce senza tenere conto del loro punto di vista poi.
Non ce la faccio più ad interagire con moderatori che mi trattano con aria di sufficienza, a volte anche in maniera arrogante, solo perché io commento per passione mentre loro per lavoro e quindi guadagnano sfruttando le passioni della gente.
Questo lo vedo come una mancanza di rispetto verso chi gli da letteralmente da mangiare!
Io SONO disposto a pagare ma voglio un prodotto non censurato ma identico al'originale altrimenti i primi a commettere un reato sono proprio gli editori!
Bisogna certamente cambiare il mercato ma deve girare a favore di chi usufruisce di un bene e quindi crea la domanda e non da CEO che guardano solo ai bilanci!
E vale per tutto secondo me.
Guadagnare si ma con rispetto verso l'opera che si vende e verso i fan!
Altrimenti possono fare la qualunque ma non riusciranno mai ad arginare e far sparire questo fenomeno e alla fine saremo noi utenti a pagarne le conseguenze!
E ho la sensazione che questo sia il vero pensiero di Boichi che dimostra che prima che autore è uno di noi, un fan.
Ah, per il mercato noi non siamo fan ma "utilizzatori finali" e quindi merce ma questa è la visione madre di tutti i problemi di cui stiamo discutendo!
Senti con tuttu rispetto, ma prima di commentare su prezzi esagerati e cosa offrono all'estero, magari prima prova a comprare manga fuori dall'italia, e ti accorgerai che, in primis, per quanto l'inflazione fa cagare, l'italia ha uno dei prezzi più bassi al mondo di manga, forse secondi solo al giappone, vuoi a comprare manga negli stati uniti o inghilterra? Pagherai il doppio di qui, a singapore? Pagherai il triplo!
E 2, capirai che le traduzioni americane non sono le gloriose scan ultra fedeli che trovi nei sette mari dell'internet, quello non è il mercato inglese, i'l mercato inglese è censura e traduzioni fatti a cavolo senza alcun riguardo per l'originale, non ti seve nemmeno prendere in mano un manga per capirlo, ti basta confrontare i sottotitoli italiani a quelli inglesi per gli anime
Alla fine dei 3 paesi occidentali che hai citato l'Italia è quella dove costano di più in assoluto.
Alla fine dei 3 paesi occidentali che hai citato l'Italia è quella dove costano di più in assoluto.
Porto la mia esperienza: io compro solo manga dal Giappone, e mia moglie compra solo manga dall'Italia. Considerando il costo della vita, in mia opinione, i prezzi sono molto simili. Ovvio che un volume in Giappone costa ~800¥ che convertito in € fa 4€ circa (attualmente) quindi sembra molto conveniente, ma è la conversione che genera questa illusione.
Indubbio è che in Giappone il principale canale di distribuzione rimangono le riviste, che sono stampate su carta economica e giustamente costano poco. Quindi se uno compra solo riviste spende, tutto sommato, poco. Io pago circa 700¥ (circa 3,70€) e ricevo (in formato digitale) quattro riviste mensili. Considera che ci saranno un centinaio di serie in totale, quindi, alla fine, ho 100 manga per meno di 4€ al mese. Questo sistema in Italia non esiste. Cioè, ci abbiamo provato, Kappa Magazine e via dicendo, ma non ha mai preso.
I volumi in Italia costano circa 7€, che sono tanti soldi per un singolo volume, ma, in mia personalissima opinione, la qualità di stampa, soprattutto della rilegatura, è migliore. In mia opinione in Giappone il mercato dei volumi segue ancora la filosofia del "prodotto usa-e-getta, dalla qualità di stampa bassa, con costi finali bassi" mentre in Italia ci stiamo spostando sul "prodotto da collezionista, con qualità elevata, ma prezzi elevati".
Ed è comprensibile, perché se la gente pirata di default tutto e poi compra solo i manga che gli piacciono di più, non ce la fai a stampare su larghissima scala, e al contrario ti concentri sul prodotto "premium".
MODIFICA: Sul discorso delle traduzioni ti do ragione al 100%. In Italia purtroppo ci sono ancora molti errori di battitura nelle traduzioni, ma in mia esperienza siamo molto più fedeli all'opera originale che gli editori USA che stravolgono spesso fin troppo o, ancora peggio, genuinamente non capiscono le frasi e traducono X per Y. Parlo dei manga eh. Gli anime ormai non li traduciamo più dal Giapponese, ormai è tutta doppia traduzione dall'inglese, purtroppo...
Alla fine dei 3 paesi occidentali che hai citato l'Italia è quella dove costano di più in assoluto.
Io pago circa 700¥ (circa 3,70€) e ricevo (in formato digitale) quattro riviste mensili. Considera che ci saranno un centinaio di serie in totale, quindi, alla fine, ho 100 manga per meno di 4€ al mese. Questo sistema in Italia non esiste. Cioè, ci abbiamo provato, Kappa Magazine e via dicendo, ma non ha mai preso.
Credo che la pirateria vada analizzata bene e vada fatta una distinzione.
Bisogna chiedersi perché esiste prima di tutto.
Qui in Italia siamo partiti negli anni '90 con le versioni cartacee a sole 2800/3000 £ ma oggi siamo arrivati a prezzi esagerati per opere che sono tradotte ma non "create" e per di più vengono ristampate con la scusa delle versioni variant o simili.
La traduzione e l'adattamento poi sono fatti per raggiungere il maggior numero di clienti e quindi non per i veri fan , basta leggere in inglese la stessa opera e si notano le differenze.
Per gli anime è peggio ancora!
Scene tagliate , dialoghi tradotti male e chi più ne ha più ne metta.
In pratica per vedere o leggere un'opera come è stata ideata dall'autore bisogna ricorrere ad altri canali.
Il tutto viene fatto per massimizzare gli utili ma la qualità ne risente.
Di contro abbiamo però che molti siti "offrono" le scan originali dedicate al mercato inglese.
Non si tratta più di materiale curato dai fan e a volte ti viene anche venduto con abbonamenti.
La verità è che siamo ancora agli inizi di una rivoluzione del mercato dove ad ogni passaggio c'è qualcuno che vuole massimizzare i profitti.
Da utente mi auguro che chi "crea" si occupi anche della corretta divulgazione ma questo richiede tempo da parte loro che verrebbe sottratto al loro lavoro principale, cioè creare sogni.
Chi gestisce i siti pirata spesso parte come fan ma poi diventa avido e vuole guadagnarci sopra.
E' una situazione in divenire e speriamo che si tenga conto degli utenti e non del profitto , cosa che però è successa già nel mercato degli anime!
E tralasciamo i siti dove si ripropongono gli stessi articoli o parte di essi solo per qualche click in più e quelli dove i fan vengono trattati come merce senza tenere conto del loro punto di vista poi.
Non ce la faccio più ad interagire con moderatori che mi trattano con aria di sufficienza, a volte anche in maniera arrogante, solo perché io commento per passione mentre loro per lavoro e quindi guadagnano sfruttando le passioni della gente.
Questo lo vedo come una mancanza di rispetto verso chi gli da letteralmente da mangiare!
Io SONO disposto a pagare ma voglio un prodotto non censurato ma identico al'originale altrimenti i primi a commettere un reato sono proprio gli editori!
Bisogna certamente cambiare il mercato ma deve girare a favore di chi usufruisce di un bene e quindi crea la domanda e non da CEO che guardano solo ai bilanci!
E vale per tutto secondo me.
Guadagnare si ma con rispetto verso l'opera che si vende e verso i fan!
Altrimenti possono fare la qualunque ma non riusciranno mai ad arginare e far sparire questo fenomeno e alla fine saremo noi utenti a pagarne le conseguenze!
E ho la sensazione che questo sia il vero pensiero di Boichi che dimostra che prima che autore è uno di noi, un fan.
Ah, per il mercato noi non siamo fan ma "utilizzatori finali" e quindi merce ma questa è la visione madre di tutti i problemi di cui stiamo discutendo!
Senti con tuttu rispetto, ma prima di commentare su prezzi esagerati e cosa offrono all'estero, magari prima prova a comprare manga fuori dall'italia, e ti accorgerai che, in primis, per quanto l'inflazione fa cagare, l'italia ha uno dei prezzi più bassi al mondo di manga, forse secondi solo al giappone, vuoi a comprare manga negli stati uniti o inghilterra? Pagherai il doppio di qui, a singapore? Pagherai il triplo!
E 2, capirai che le traduzioni americane non sono le gloriose scan ultra fedeli che trovi nei sette mari dell'internet, quello non è il mercato inglese, i'l mercato inglese è censura e traduzioni fatti a cavolo senza alcun riguardo per l'originale, non ti seve nemmeno prendere in mano un manga per capirlo, ti basta confrontare i sottotitoli italiani a quelli inglesi per gli anime
Ma cos'è tutta questa acredine?
Ho semplicemente detto che per il lavoro che fanno i prezzi sono esagerati e attuano pratiche commerciali volte al solo porfitto.
Non ti sembra che ri-stampare , ad esempio, One Piece o Dragon Ball infinitamente sia una conferma di quello che dico?
Certamente i nostri editori prendono esempio dall'estero, è ovvio questo.
Ma è anche vero che noi eravamo pionieri , ricordati di Ghost in the shell e che gli adattamenti fatti dai Kappa Boys furono venduti almeno in Spagna, se ricordo bene, se non anche altrove.
E che probabilmente oggi le case editrici comprano adattamenti già fatti limitandosi ad aggiungere il lettering, le parole nelle nuvolette se non sai cos'è.
All'estero costano di più?
Anche la vita, credimi un biglietto della metro a Londra costa più che a Roma o a Milano e lo so per certo, passo molto tempo a Londra e conosco i prezzi e ovviamente mi adeguo quindi il tuo paragone non è "azzecato".
Il discorso non lo hai capito e mi dispiace.
Se continuiamo a giustificare, e tu addirittura a difendere a spada tratta questo meccanismo perverso, cosa credi che faranno i fan?
Davvero credi che il mercato potrà continuare così?
Cosa offrono, in pratica , gli editori licenziatari , che possa giustificare i prezzi attuali?Tipo quelli che comprano i diritti a volte tendendo da a prte per anni opere valide come sucesso negli anni '80 per gli anime definiti cartoni animati per la televisone dei bambini salvo poi scoprire che avevano sbagliato tutto e ci avevano perso soldi?
Meno male che arrivò MTV a sbloccare la situazione!
I nostri editori si occupano quindi di traduzioni e adattamenti ma non si occupano del processo creativo che va molto oltre il singolo autore, c'è una filiera molto nutrita e costosa.
Io però sostengo la Bonelli che lo fa anche se ultimamente ha perso un leggermente la barra.
E' poi giusto che i nostri editori cavalchino la moda del momento a discapito delle cd opere minori ma che avrebbero comunque una platea?
E' giusto che cancellino titoli per poi offire la stessa solfa trita e ritrita?
Mi chiedo se un fan davvero può pensare questo poi!
Perché questa strada porta inevitabilmente a cercare opere non pubblicate e da li si passa a leggere e anche a piratare quelle che ci sono in Italia.
Non chiedo che per un manga ci sia la pubblicazione in contemporanea.
Chiedo però onestà intellettuale, una parvenza di fedeltà e non palesi censure alle opere che vendono e che vengono semplicemente munte per ottenere un alto profitto con il minimo sforzo!
Ma se a te va bene questo sistema ok, non sono io a perderci.
Comunque è una reazione strana la tua!
E perché la parte sui moderatori dei siti l'hai saltata?
A me la tua mi sembra una reazione degna di uno di loro sai?
E perché la parte sui moderatori dei siti l'hai saltata?
se l'illustratore di Dr. Stone invita l'industria a interrogarsi sulle ragioni economiche e infrastrutturali che spingono i lettori verso i siti pirata, i governi continuano a privilegiare la strada del contrasto diretto e della cooperazione internazionale tra forze dell'ordine.
Sono però molto interessato alla parte in cui affermi che compri in Giappone le riviste!
Sono in inglese o in giapponese?
E come posso fare per abbonarmi pure io?
Credo che la pirateria vada analizzata bene e vada fatta una distinzione.
Bisogna chiedersi perché esiste prima di tutto.
Qui in Italia siamo partiti negli anni '90 con le versioni cartacee a sole 2800/3000 £ ma oggi siamo arrivati a prezzi esagerati per opere che sono tradotte ma non "create" e per di più vengono ristampate con la scusa delle versioni variant o simili.
La traduzione e l'adattamento poi sono fatti per raggiungere il maggior numero di clienti e quindi non per i veri fan , basta leggere in inglese la stessa opera e si notano le differenze.
Per gli anime è peggio ancora!
Scene tagliate , dialoghi tradotti male e chi più ne ha più ne metta.
In pratica per vedere o leggere un'opera come è stata ideata dall'autore bisogna ricorrere ad altri canali.
Il tutto viene fatto per massimizzare gli utili ma la qualità ne risente.
Di contro abbiamo però che molti siti "offrono" le scan originali dedicate al mercato inglese.
Non si tratta più di materiale curato dai fan e a volte ti viene anche venduto con abbonamenti.
La verità è che siamo ancora agli inizi di una rivoluzione del mercato dove ad ogni passaggio c'è qualcuno che vuole massimizzare i profitti.
Da utente mi auguro che chi "crea" si occupi anche della corretta divulgazione ma questo richiede tempo da parte loro che verrebbe sottratto al loro lavoro principale, cioè creare sogni.
Chi gestisce i siti pirata spesso parte come fan ma poi diventa avido e vuole guadagnarci sopra.
E' una situazione in divenire e speriamo che si tenga conto degli utenti e non del profitto , cosa che però è successa già nel mercato degli anime!
E tralasciamo i siti dove si ripropongono gli stessi articoli o parte di essi solo per qualche click in più e quelli dove i fan vengono trattati come merce senza tenere conto del loro punto di vista poi.
Non ce la faccio più ad interagire con moderatori che mi trattano con aria di sufficienza, a volte anche in maniera arrogante, solo perché io commento per passione mentre loro per lavoro e quindi guadagnano sfruttando le passioni della gente.
Questo lo vedo come una mancanza di rispetto verso chi gli da letteralmente da mangiare!
Io SONO disposto a pagare ma voglio un prodotto non censurato ma identico al'originale altrimenti i primi a commettere un reato sono proprio gli editori!
Bisogna certamente cambiare il mercato ma deve girare a favore di chi usufruisce di un bene e quindi crea la domanda e non da CEO che guardano solo ai bilanci!
E vale per tutto secondo me.
Guadagnare si ma con rispetto verso l'opera che si vende e verso i fan!
Altrimenti possono fare la qualunque ma non riusciranno mai ad arginare e far sparire questo fenomeno e alla fine saremo noi utenti a pagarne le conseguenze!
E ho la sensazione che questo sia il vero pensiero di Boichi che dimostra che prima che autore è uno di noi, un fan.
Ah, per il mercato noi non siamo fan ma "utilizzatori finali" e quindi merce ma questa è la visione madre di tutti i problemi di cui stiamo discutendo!
Senti con tuttu rispetto, ma prima di commentare su prezzi esagerati e cosa offrono all'estero, magari prima prova a comprare manga fuori dall'italia, e ti accorgerai che, in primis, per quanto l'inflazione fa cagare, l'italia ha uno dei prezzi più bassi al mondo di manga, forse secondi solo al giappone, vuoi a comprare manga negli stati uniti o inghilterra? Pagherai il doppio di qui, a singapore? Pagherai il triplo!
E 2, capirai che le traduzioni americane non sono le gloriose scan ultra fedeli che trovi nei sette mari dell'internet, quello non è il mercato inglese, i'l mercato inglese è censura e traduzioni fatti a cavolo senza alcun riguardo per l'originale, non ti seve nemmeno prendere in mano un manga per capirlo, ti basta confrontare i sottotitoli italiani a quelli inglesi per gli anime
Ma cos'è tutta questa acredine?
Ho semplicemente detto che per il lavoro che fanno i prezzi sono esagerati e attuano pratiche commerciali volte al solo porfitto.
Non ti sembra che ri-stampare , ad esempio, One Piece o Dragon Ball infinitamente sia una conferma di quello che dico?
Certamente i nostri editori prendono esempio dall'estero, è ovvio questo.
Ma è anche vero che noi eravamo pionieri , ricordati di Ghost in the shell e che gli adattamenti fatti dai Kappa Boys furono venduti almeno in Spagna, se ricordo bene, se non anche altrove.
E che probabilmente oggi le case editrici comprano adattamenti già fatti limitandosi ad aggiungere il lettering, le parole nelle nuvolette se non sai cos'è.
All'estero costano di più?
Anche la vita, credimi un biglietto della metro a Londra costa più che a Roma o a Milano e lo so per certo, passo molto tempo a Londra e conosco i prezzi e ovviamente mi adeguo quindi il tuo paragone non è "azzecato".
Il discorso non lo hai capito e mi dispiace.
Se continuiamo a giustificare, e tu addirittura a difendere a spada tratta questo meccanismo perverso, cosa credi che faranno i fan?
Davvero credi che il mercato potrà continuare così?
Cosa offrono, in pratica , gli editori licenziatari , che possa giustificare i prezzi attuali?Tipo quelli che comprano i diritti a volte tendendo da a prte per anni opere valide come sucesso negli anni '80 per gli anime definiti cartoni animati per la televisone dei bambini salvo poi scoprire che avevano sbagliato tutto e ci avevano perso soldi?
Meno male che arrivò MTV a sbloccare la situazione!
I nostri editori si occupano quindi di traduzioni e adattamenti ma non si occupano del processo creativo che va molto oltre il singolo autore, c'è una filiera molto nutrita e costosa.
Io però sostengo la Bonelli che lo fa anche se ultimamente ha perso un leggermente la barra.
E' poi giusto che i nostri editori cavalchino la moda del momento a discapito delle cd opere minori ma che avrebbero comunque una platea?
E' giusto che cancellino titoli per poi offire la stessa solfa trita e ritrita?
Mi chiedo se un fan davvero può pensare questo poi!
Perché questa strada porta inevitabilmente a cercare opere non pubblicate e da li si passa a leggere e anche a piratare quelle che ci sono in Italia.
Non chiedo che per un manga ci sia la pubblicazione in contemporanea.
Chiedo però onestà intellettuale, una parvenza di fedeltà e non palesi censure alle opere che vendono e che vengono semplicemente munte per ottenere un alto profitto con il minimo sforzo!
Ma se a te va bene questo sistema ok, non sono io a perderci.
Comunque è una reazione strana la tua!
E perché la parte sui moderatori dei siti l'hai saltata?
A me la tua mi sembra una reazione degna di uno di loro sai?
Ristampare Dragon Ball e One Piece, due delle serie più popolari al mondo, una conferma di pensare solo ai profitti? No
Che ai profitti ci pensano mi pare ovvio, la pubblicazione di manga è un buisness, se ci perdessero soldi non avremmo manga punto e basta, ma loro ci fanno soldi su One Piece e Dragon Ball perchè è ancora molto riciesto dal pubblico, non perchè li ristampano all'infinito a vanvera
E in che senso adattamenti già fatti? Spero intendi che talvolta traduttori e lettering (che so bene cos'è) non necessariamente appartengono alla stessa compagnia, si chiama outsorcing ed è una cosa abbastanza comune nel settore dell'intrattenimento, ma non mi dirai che credi i manga nostri vengano tradotte dalle edizioni inglesi? Al massimo ci può stare che una riedizione guardi come riferimento anche edizioni più vecchie assime all'originale
Il paragone azzecca e come, sì un biglietto della metro costa di più a Londra, come molte altre cose, ho famiglia lì, lo so benissimo, e questo porta a quello che dice @MrNeverLucky sul rapporto prezzo-stipendio, sì gli stipendi sono in genere più alti negli Stati Uniti o a Londra, ma indovina un po? Con quello stipendio alto di Londra molte volte riesci a mala pena a pagarti casa e cibo a Londra, secondo te con quali risparmi stai pagando 10£ a volume se non di più?
E non è una difesa, è un fatto, i manga qui non sono cari a confronto di altre parti del mondo, non sono cari nemmeno a confronto dei fumetti americani venduti qui, o a confronto dei nostri home-video, affermare un fatto non vuol dire che l'industria è perfetta
So benissimo com'era la situazione dei doppiaggi anime pre-metà anni 90, sono cresciuta con repliche di queste serie assieme a quelli usciti durante la mia infanzia, la differenza in qualità era palese anche senza capirne la ragione, e infatti molte di queste serie anni 60 70 80 sono poi state ridoppiate e/o scensurate per home video (non tutte purtroppo, ma molte sì), a differenza degli stati uniti che hanno continuato il massacro sugli anime "per bambini" oltre gli anni 2000 e ancora oggi censurano cose senza un senso
Non è una questione di giusto o sbagliato, è una questione di cosa vende e cosa no, quello che vende viene ristampato, quello che no viene cancellato, lo so che è triste quando un opera che ti piace viene cancellata, ma è così che funziona, e non è una cosa esclusiva delle case editrici italiane, succede in primis in madre patria, quello che arriva da noi è quello che è riuscito a non essere cancellato dopo pochi capitoli da Shounen Jump, Shounen Sunday, Ribbon Magazine, ecc. Il massimo che possiamo fare è comprare i volumetti e sperare che abbastanza persone lo comprino che non venga cancellatoE perché la parte sui moderatori dei siti l'hai saltata?
Perchè mi sono ricordata di quella parte dopo che ho cliccato "commenta", tranquillo ci arrivo adesso
Da quel che so i moderatori su questi siti sono volontari, non vengono pagati, forse giusto gli amministratori stanno mangiando grazie a questo sito, quindi questo tuo attacco verso di loro, per quanto imperfetti (dopo tutto sono pur sempre umani coi loro pregi e difetti) non lo capisco proprio
Credo che la pirateria vada analizzata bene e vada fatta una distinzione.
Bisogna chiedersi perché esiste prima di tutto.
Qui in Italia siamo partiti negli anni '90 con le versioni cartacee a sole 2800/3000 £ ma oggi siamo arrivati a prezzi esagerati per opere che sono tradotte ma non "create" e per di più vengono ristampate con la scusa delle versioni variant o simili.
La traduzione e l'adattamento poi sono fatti per raggiungere il maggior numero di clienti e quindi non per i veri fan , basta leggere in inglese la stessa opera e si notano le differenze.
Per gli anime è peggio ancora!
Scene tagliate , dialoghi tradotti male e chi più ne ha più ne metta.
In pratica per vedere o leggere un'opera come è stata ideata dall'autore bisogna ricorrere ad altri canali.
Il tutto viene fatto per massimizzare gli utili ma la qualità ne risente.
Di contro abbiamo però che molti siti "offrono" le scan originali dedicate al mercato inglese.
Non si tratta più di materiale curato dai fan e a volte ti viene anche venduto con abbonamenti.
La verità è che siamo ancora agli inizi di una rivoluzione del mercato dove ad ogni passaggio c'è qualcuno che vuole massimizzare i profitti.
Da utente mi auguro che chi "crea" si occupi anche della corretta divulgazione ma questo richiede tempo da parte loro che verrebbe sottratto al loro lavoro principale, cioè creare sogni.
Chi gestisce i siti pirata spesso parte come fan ma poi diventa avido e vuole guadagnarci sopra.
E' una situazione in divenire e speriamo che si tenga conto degli utenti e non del profitto , cosa che però è successa già nel mercato degli anime!
E tralasciamo i siti dove si ripropongono gli stessi articoli o parte di essi solo per qualche click in più e quelli dove i fan vengono trattati come merce senza tenere conto del loro punto di vista poi.
Non ce la faccio più ad interagire con moderatori che mi trattano con aria di sufficienza, a volte anche in maniera arrogante, solo perché io commento per passione mentre loro per lavoro e quindi guadagnano sfruttando le passioni della gente.
Questo lo vedo come una mancanza di rispetto verso chi gli da letteralmente da mangiare!
Io SONO disposto a pagare ma voglio un prodotto non censurato ma identico al'originale altrimenti i primi a commettere un reato sono proprio gli editori!
Bisogna certamente cambiare il mercato ma deve girare a favore di chi usufruisce di un bene e quindi crea la domanda e non da CEO che guardano solo ai bilanci!
E vale per tutto secondo me.
Guadagnare si ma con rispetto verso l'opera che si vende e verso i fan!
Altrimenti possono fare la qualunque ma non riusciranno mai ad arginare e far sparire questo fenomeno e alla fine saremo noi utenti a pagarne le conseguenze!
E ho la sensazione che questo sia il vero pensiero di Boichi che dimostra che prima che autore è uno di noi, un fan.
Ah, per il mercato noi non siamo fan ma "utilizzatori finali" e quindi merce ma questa è la visione madre di tutti i problemi di cui stiamo discutendo!
Senti con tuttu rispetto, ma prima di commentare su prezzi esagerati e cosa offrono all'estero, magari prima prova a comprare manga fuori dall'italia, e ti accorgerai che, in primis, per quanto l'inflazione fa cagare, l'italia ha uno dei prezzi più bassi al mondo di manga, forse secondi solo al giappone, vuoi a comprare manga negli stati uniti o inghilterra? Pagherai il doppio di qui, a singapore? Pagherai il triplo!
E 2, capirai che le traduzioni americane non sono le gloriose scan ultra fedeli che trovi nei sette mari dell'internet, quello non è il mercato inglese, i'l mercato inglese è censura e traduzioni fatti a cavolo senza alcun riguardo per l'originale, non ti seve nemmeno prendere in mano un manga per capirlo, ti basta confrontare i sottotitoli italiani a quelli inglesi per gli anime
Ma cos'è tutta questa acredine?
Ho semplicemente detto che per il lavoro che fanno i prezzi sono esagerati e attuano pratiche commerciali volte al solo porfitto.
Non ti sembra che ri-stampare , ad esempio, One Piece o Dragon Ball infinitamente sia una conferma di quello che dico?
Certamente i nostri editori prendono esempio dall'estero, è ovvio questo.
Ma è anche vero che noi eravamo pionieri , ricordati di Ghost in the shell e che gli adattamenti fatti dai Kappa Boys furono venduti almeno in Spagna, se ricordo bene, se non anche altrove.
E che probabilmente oggi le case editrici comprano adattamenti già fatti limitandosi ad aggiungere il lettering, le parole nelle nuvolette se non sai cos'è.
All'estero costano di più?
Anche la vita, credimi un biglietto della metro a Londra costa più che a Roma o a Milano e lo so per certo, passo molto tempo a Londra e conosco i prezzi e ovviamente mi adeguo quindi il tuo paragone non è "azzecato".
Il discorso non lo hai capito e mi dispiace.
Se continuiamo a giustificare, e tu addirittura a difendere a spada tratta questo meccanismo perverso, cosa credi che faranno i fan?
Davvero credi che il mercato potrà continuare così?
Cosa offrono, in pratica , gli editori licenziatari , che possa giustificare i prezzi attuali?Tipo quelli che comprano i diritti a volte tendendo da a prte per anni opere valide come sucesso negli anni '80 per gli anime definiti cartoni animati per la televisone dei bambini salvo poi scoprire che avevano sbagliato tutto e ci avevano perso soldi?
Meno male che arrivò MTV a sbloccare la situazione!
I nostri editori si occupano quindi di traduzioni e adattamenti ma non si occupano del processo creativo che va molto oltre il singolo autore, c'è una filiera molto nutrita e costosa.
Io però sostengo la Bonelli che lo fa anche se ultimamente ha perso un leggermente la barra.
E' poi giusto che i nostri editori cavalchino la moda del momento a discapito delle cd opere minori ma che avrebbero comunque una platea?
E' giusto che cancellino titoli per poi offire la stessa solfa trita e ritrita?
Mi chiedo se un fan davvero può pensare questo poi!
Perché questa strada porta inevitabilmente a cercare opere non pubblicate e da li si passa a leggere e anche a piratare quelle che ci sono in Italia.
Non chiedo che per un manga ci sia la pubblicazione in contemporanea.
Chiedo però onestà intellettuale, una parvenza di fedeltà e non palesi censure alle opere che vendono e che vengono semplicemente munte per ottenere un alto profitto con il minimo sforzo!
Ma se a te va bene questo sistema ok, non sono io a perderci.
Comunque è una reazione strana la tua!
E perché la parte sui moderatori dei siti l'hai saltata?
A me la tua mi sembra una reazione degna di uno di loro sai?
Ristampare Dragon Ball e One Piece, due delle serie più popolari al mondo, una conferma di pensare solo ai profitti? No
Che ai profitti ci pensano mi pare ovvio, la pubblicazione di manga è un buisness, se ci perdessero soldi non avremmo manga punto e basta, ma loro ci fanno soldi su One Piece e Dragon Ball perchè è ancora molto riciesto dal pubblico, non perchè li ristampano all'infinito a vanvera
E in che senso adattamenti già fatti? Spero intendi che talvolta traduttori e lettering (che so bene cos'è) non necessariamente appartengono alla stessa compagnia, si chiama outsorcing ed è una cosa abbastanza comune nel settore dell'intrattenimento, ma non mi dirai che credi i manga nostri vengano tradotte dalle edizioni inglesi? Al massimo ci può stare che una riedizione guardi come riferimento anche edizioni più vecchie assime all'originale
Il paragone azzecca e come, sì un biglietto della metro costa di più a Londra, come molte altre cose, ho famiglia lì, lo so benissimo, e questo porta a quello che dice @MrNeverLucky sul rapporto prezzo-stipendio, sì gli stipendi sono in genere più alti negli Stati Uniti o a Londra, ma indovina un po? Con quello stipendio alto di Londra molte volte riesci a mala pena a pagarti casa e cibo a Londra, secondo te con quali risparmi stai pagando 10£ a volume se non di più?
E non è una difesa, è un fatto, i manga qui non sono cari a confronto di altre parti del mondo, non sono cari nemmeno a confronto dei fumetti americani venduti qui, o a confronto dei nostri home-video, affermare un fatto non vuol dire che l'industria è perfetta
So benissimo com'era la situazione dei doppiaggi anime pre-metà anni 90, sono cresciuta con repliche di queste serie assieme a quelli usciti durante la mia infanzia, la differenza in qualità era palese anche senza capirne la ragione, e infatti molte di queste serie anni 60 70 80 sono poi state ridoppiate e/o scensurate per home video (non tutte purtroppo, ma molte sì), a differenza degli stati uniti che hanno continuato il massacro sugli anime "per bambini" oltre gli anni 2000 e ancora oggi censurano cose senza un senso
Non è una questione di giusto o sbagliato, è una questione di cosa vende e cosa no, quello che vende viene ristampato, quello che no viene cancellato, lo so che è triste quando un opera che ti piace viene cancellata, ma è così che funziona, e non è una cosa esclusiva delle case editrici italiane, succede in primis in madre patria, quello che arriva da noi è quello che è riuscito a non essere cancellato dopo pochi capitoli da Shounen Jump, Shounen Sunday, Ribbon Magazine, ecc. Il massimo che possiamo fare è comprare i volumetti e sperare che abbastanza persone lo comprino che non venga cancellatoE perché la parte sui moderatori dei siti l'hai saltata?
Perchè mi sono ricordata di quella parte dopo che ho cliccato "commenta", tranquillo ci arrivo adesso
Da quel che so i moderatori su questi siti sono volontari, non vengono pagati, forse giusto gli amministratori stanno mangiando grazie a questo sito, quindi questo tuo attacco verso di loro, per quanto imperfetti (dopo tutto sono pur sempre umani coi loro pregi e difetti) non lo capisco proprio
Vorrei farti notare che sul prezzo stai sbagliando.
Si perché in Italia lo "spacciatore" di riferimento è l'edicola e solo in seguito si passa alle fumetterie .
Sono questi i canali italiani di distribuizione e molto spesso non hanno la minima cura di ciò che vendono.
In Uk e posso dirti anche in Belgio non esistono le edicole!
I giornali, quotidiani o gossip, si comprano al supermercato ma i fumetti dove?
Negozi specializzati, uno lo puoi trovare vicino alla metro di Covent Garden, che non sono simili alle nostre fumtterie.
Cosa voglio dire?
Che l'esperienza d'acquisto è diversa e giustifica il prezzo!
Prova ad andarci e vedrai!
Ah, se ti va fai un salto da Hamelin vicino Oxford circus, vedai che anche per i gadget vale la stessa eperienza!
Abbiamo qualcosa di simile in Italia?
Si, ma una volta!
L'AD a Bologna era qualcosa di simile ma ora il "padrone" della distribuizione ha venduto il "topo americano" e ha quasi raggiunto il monopolio!
Devo essere più chiaro?
Che poi le edizioni in UK sono quelle USA la maggior parte volumoni 3 in 1 scomodissimi
L'edicola non è piu' il canale principale di "spaccio" dei manga da piu'di un decennio. Ora sono le fumetterie, gli store on line e le librerie di varia (anche se recentemente, dopo un grande boom, si stanno ridimensionando)
Che poi le edizioni in UK sono quelle USA la maggior parte volumoni 3 in 1 scomodissimi
Credo che la pirateria vada analizzata bene e vada fatta una distinzione.
Bisogna chiedersi perché esiste prima di tutto.
Qui in Italia siamo partiti negli anni '90 con le versioni cartacee a sole 2800/3000 £ ma oggi siamo arrivati a prezzi esagerati per opere che sono tradotte ma non "create" e per di più vengono ristampate con la scusa delle versioni variant o simili.
La traduzione e l'adattamento poi sono fatti per raggiungere il maggior numero di clienti e quindi non per i veri fan , basta leggere in inglese la stessa opera e si notano le differenze.
Per gli anime è peggio ancora!
Scene tagliate , dialoghi tradotti male e chi più ne ha più ne metta.
In pratica per vedere o leggere un'opera come è stata ideata dall'autore bisogna ricorrere ad altri canali.
Il tutto viene fatto per massimizzare gli utili ma la qualità ne risente.
Di contro abbiamo però che molti siti "offrono" le scan originali dedicate al mercato inglese.
Non si tratta più di materiale curato dai fan e a volte ti viene anche venduto con abbonamenti.
La verità è che siamo ancora agli inizi di una rivoluzione del mercato dove ad ogni passaggio c'è qualcuno che vuole massimizzare i profitti.
Da utente mi auguro che chi "crea" si occupi anche della corretta divulgazione ma questo richiede tempo da parte loro che verrebbe sottratto al loro lavoro principale, cioè creare sogni.
Chi gestisce i siti pirata spesso parte come fan ma poi diventa avido e vuole guadagnarci sopra.
E' una situazione in divenire e speriamo che si tenga conto degli utenti e non del profitto , cosa che però è successa già nel mercato degli anime!
E tralasciamo i siti dove si ripropongono gli stessi articoli o parte di essi solo per qualche click in più e quelli dove i fan vengono trattati come merce senza tenere conto del loro punto di vista poi.
Non ce la faccio più ad interagire con moderatori che mi trattano con aria di sufficienza, a volte anche in maniera arrogante, solo perché io commento per passione mentre loro per lavoro e quindi guadagnano sfruttando le passioni della gente.
Questo lo vedo come una mancanza di rispetto verso chi gli da letteralmente da mangiare!
Io SONO disposto a pagare ma voglio un prodotto non censurato ma identico al'originale altrimenti i primi a commettere un reato sono proprio gli editori!
Bisogna certamente cambiare il mercato ma deve girare a favore di chi usufruisce di un bene e quindi crea la domanda e non da CEO che guardano solo ai bilanci!
E vale per tutto secondo me.
Guadagnare si ma con rispetto verso l'opera che si vende e verso i fan!
Altrimenti possono fare la qualunque ma non riusciranno mai ad arginare e far sparire questo fenomeno e alla fine saremo noi utenti a pagarne le conseguenze!
E ho la sensazione che questo sia il vero pensiero di Boichi che dimostra che prima che autore è uno di noi, un fan.
Ah, per il mercato noi non siamo fan ma "utilizzatori finali" e quindi merce ma questa è la visione madre di tutti i problemi di cui stiamo discutendo!
Senti con tuttu rispetto, ma prima di commentare su prezzi esagerati e cosa offrono all'estero, magari prima prova a comprare manga fuori dall'italia, e ti accorgerai che, in primis, per quanto l'inflazione fa cagare, l'italia ha uno dei prezzi più bassi al mondo di manga, forse secondi solo al giappone, vuoi a comprare manga negli stati uniti o inghilterra? Pagherai il doppio di qui, a singapore? Pagherai il triplo!
E 2, capirai che le traduzioni americane non sono le gloriose scan ultra fedeli che trovi nei sette mari dell'internet, quello non è il mercato inglese, i'l mercato inglese è censura e traduzioni fatti a cavolo senza alcun riguardo per l'originale, non ti seve nemmeno prendere in mano un manga per capirlo, ti basta confrontare i sottotitoli italiani a quelli inglesi per gli anime
Ma cos'è tutta questa acredine?
Ho semplicemente detto che per il lavoro che fanno i prezzi sono esagerati e attuano pratiche commerciali volte al solo porfitto.
Non ti sembra che ri-stampare , ad esempio, One Piece o Dragon Ball infinitamente sia una conferma di quello che dico?
Certamente i nostri editori prendono esempio dall'estero, è ovvio questo.
Ma è anche vero che noi eravamo pionieri , ricordati di Ghost in the shell e che gli adattamenti fatti dai Kappa Boys furono venduti almeno in Spagna, se ricordo bene, se non anche altrove.
E che probabilmente oggi le case editrici comprano adattamenti già fatti limitandosi ad aggiungere il lettering, le parole nelle nuvolette se non sai cos'è.
All'estero costano di più?
Anche la vita, credimi un biglietto della metro a Londra costa più che a Roma o a Milano e lo so per certo, passo molto tempo a Londra e conosco i prezzi e ovviamente mi adeguo quindi il tuo paragone non è "azzecato".
Il discorso non lo hai capito e mi dispiace.
Se continuiamo a giustificare, e tu addirittura a difendere a spada tratta questo meccanismo perverso, cosa credi che faranno i fan?
Davvero credi che il mercato potrà continuare così?
Cosa offrono, in pratica , gli editori licenziatari , che possa giustificare i prezzi attuali?Tipo quelli che comprano i diritti a volte tendendo da a prte per anni opere valide come sucesso negli anni '80 per gli anime definiti cartoni animati per la televisone dei bambini salvo poi scoprire che avevano sbagliato tutto e ci avevano perso soldi?
Meno male che arrivò MTV a sbloccare la situazione!
I nostri editori si occupano quindi di traduzioni e adattamenti ma non si occupano del processo creativo che va molto oltre il singolo autore, c'è una filiera molto nutrita e costosa.
Io però sostengo la Bonelli che lo fa anche se ultimamente ha perso un leggermente la barra.
E' poi giusto che i nostri editori cavalchino la moda del momento a discapito delle cd opere minori ma che avrebbero comunque una platea?
E' giusto che cancellino titoli per poi offire la stessa solfa trita e ritrita?
Mi chiedo se un fan davvero può pensare questo poi!
Perché questa strada porta inevitabilmente a cercare opere non pubblicate e da li si passa a leggere e anche a piratare quelle che ci sono in Italia.
Non chiedo che per un manga ci sia la pubblicazione in contemporanea.
Chiedo però onestà intellettuale, una parvenza di fedeltà e non palesi censure alle opere che vendono e che vengono semplicemente munte per ottenere un alto profitto con il minimo sforzo!
Ma se a te va bene questo sistema ok, non sono io a perderci.
Comunque è una reazione strana la tua!
E perché la parte sui moderatori dei siti l'hai saltata?
A me la tua mi sembra una reazione degna di uno di loro sai?
Ristampare Dragon Ball e One Piece, due delle serie più popolari al mondo, una conferma di pensare solo ai profitti? No
Che ai profitti ci pensano mi pare ovvio, la pubblicazione di manga è un buisness, se ci perdessero soldi non avremmo manga punto e basta, ma loro ci fanno soldi su One Piece e Dragon Ball perchè è ancora molto riciesto dal pubblico, non perchè li ristampano all'infinito a vanvera
E in che senso adattamenti già fatti? Spero intendi che talvolta traduttori e lettering (che so bene cos'è) non necessariamente appartengono alla stessa compagnia, si chiama outsorcing ed è una cosa abbastanza comune nel settore dell'intrattenimento, ma non mi dirai che credi i manga nostri vengano tradotte dalle edizioni inglesi? Al massimo ci può stare che una riedizione guardi come riferimento anche edizioni più vecchie assime all'originale
Il paragone azzecca e come, sì un biglietto della metro costa di più a Londra, come molte altre cose, ho famiglia lì, lo so benissimo, e questo porta a quello che dice @MrNeverLucky sul rapporto prezzo-stipendio, sì gli stipendi sono in genere più alti negli Stati Uniti o a Londra, ma indovina un po? Con quello stipendio alto di Londra molte volte riesci a mala pena a pagarti casa e cibo a Londra, secondo te con quali risparmi stai pagando 10£ a volume se non di più?
E non è una difesa, è un fatto, i manga qui non sono cari a confronto di altre parti del mondo, non sono cari nemmeno a confronto dei fumetti americani venduti qui, o a confronto dei nostri home-video, affermare un fatto non vuol dire che l'industria è perfetta
So benissimo com'era la situazione dei doppiaggi anime pre-metà anni 90, sono cresciuta con repliche di queste serie assieme a quelli usciti durante la mia infanzia, la differenza in qualità era palese anche senza capirne la ragione, e infatti molte di queste serie anni 60 70 80 sono poi state ridoppiate e/o scensurate per home video (non tutte purtroppo, ma molte sì), a differenza degli stati uniti che hanno continuato il massacro sugli anime "per bambini" oltre gli anni 2000 e ancora oggi censurano cose senza un senso
Non è una questione di giusto o sbagliato, è una questione di cosa vende e cosa no, quello che vende viene ristampato, quello che no viene cancellato, lo so che è triste quando un opera che ti piace viene cancellata, ma è così che funziona, e non è una cosa esclusiva delle case editrici italiane, succede in primis in madre patria, quello che arriva da noi è quello che è riuscito a non essere cancellato dopo pochi capitoli da Shounen Jump, Shounen Sunday, Ribbon Magazine, ecc. Il massimo che possiamo fare è comprare i volumetti e sperare che abbastanza persone lo comprino che non venga cancellatoE perché la parte sui moderatori dei siti l'hai saltata?
Perchè mi sono ricordata di quella parte dopo che ho cliccato "commenta", tranquillo ci arrivo adesso
Da quel che so i moderatori su questi siti sono volontari, non vengono pagati, forse giusto gli amministratori stanno mangiando grazie a questo sito, quindi questo tuo attacco verso di loro, per quanto imperfetti (dopo tutto sono pur sempre umani coi loro pregi e difetti) non lo capisco proprio
Vorrei farti notare che sul prezzo stai sbagliando.
Si perché in Italia lo "spacciatore" di riferimento è l'edicola e solo in seguito si passa alle fumetterie .
Sono questi i canali italiani di distribuizione e molto spesso non hanno la minima cura di ciò che vendono.
In Uk e posso dirti anche in Belgio non esistono le edicole!
I giornali, quotidiani o gossip, si comprano al supermercato ma i fumetti dove?
Negozi specializzati, uno lo puoi trovare vicino alla metro di Covent Garden, che non sono simili alle nostre fumtterie.
Cosa voglio dire?
Che l'esperienza d'acquisto è diversa e giustifica il prezzo!
Prova ad andarci e vedrai!
Ah, se ti va fai un salto da Hamelin vicino Oxford circus, vedai che anche per i gadget vale la stessa eperienza!
Abbiamo qualcosa di simile in Italia?
Si, ma una volta!
L'AD a Bologna era qualcosa di simile ma ora il "padrone" della distribuizione ha venduto il "topo americano" e ha quasi raggiunto il monopolio!
Devo essere più chiaro?
Che centra edicola vs fumetteria col prezzo? I prezzi sempre gli stessi sono, non lo decide mica l'edicolaio, anche le condizioni non dipendono da dove sono venduti ma da chi gestisce il negozio, come sono stata in fumetterie eccelse che si prendono molto cura dei loro prodotti, sono stata anche in fumetterie dove volumi nuovi di zecca cadevano a pezzi!
Le fumetterie UK sono simile e come alle nostre, giusto Forbidden Planet che hai menzionato è gigantesco a confronto, e solo perchè è grande non vuol dire che abbia il miglior servizio al mondo, per carità è una bellissima fumetteria, ma non è la perfezione assoluta, tra gente che lascia in equilibrio milkshake sugli scaffali e altri che sfogliano manga aprendoli a 360° commessi ignari di tutto, fidati non hai la garanzia che i volumetti che cerchi siano mint-condition
Ci sono stata molteplice volte, è bello, è fornitissimo, ma non sono i re dei fumetti, non ti danno un esperienza premium che giustifica il prezzo, infatti compro lì solo serie che non sono uscite in italia
Intendi Hameleys? Lì sì che ti danno un esperienza premium che giustifica qualche £ in più, ci sono stata grazie
Che poi le edizioni in UK sono quelle USA la maggior parte volumoni 3 in 1 scomodissimiCredo che la pirateria vada analizzata bene e vada fatta una distinzione.
Bisogna chiedersi perché esiste prima di tutto.
Qui in Italia siamo partiti negli anni '90 con le versioni cartacee a sole 2800/3000 £ ma oggi siamo arrivati a prezzi esagerati per opere che sono tradotte ma non "create" e per di più vengono ristampate con la scusa delle versioni variant o simili.
La traduzione e l'adattamento poi sono fatti per raggiungere il maggior numero di clienti e quindi non per i veri fan , basta leggere in inglese la stessa opera e si notano le differenze.
Per gli anime è peggio ancora!
Scene tagliate , dialoghi tradotti male e chi più ne ha più ne metta.
In pratica per vedere o leggere un'opera come è stata ideata dall'autore bisogna ricorrere ad altri canali.
Il tutto viene fatto per massimizzare gli utili ma la qualità ne risente.
Di contro abbiamo però che molti siti "offrono" le scan originali dedicate al mercato inglese.
Non si tratta più di materiale curato dai fan e a volte ti viene anche venduto con abbonamenti.
La verità è che siamo ancora agli inizi di una rivoluzione del mercato dove ad ogni passaggio c'è qualcuno che vuole massimizzare i profitti.
Da utente mi auguro che chi "crea" si occupi anche della corretta divulgazione ma questo richiede tempo da parte loro che verrebbe sottratto al loro lavoro principale, cioè creare sogni.
Chi gestisce i siti pirata spesso parte come fan ma poi diventa avido e vuole guadagnarci sopra.
E' una situazione in divenire e speriamo che si tenga conto degli utenti e non del profitto , cosa che però è successa già nel mercato degli anime!
E tralasciamo i siti dove si ripropongono gli stessi articoli o parte di essi solo per qualche click in più e quelli dove i fan vengono trattati come merce senza tenere conto del loro punto di vista poi.
Non ce la faccio più ad interagire con moderatori che mi trattano con aria di sufficienza, a volte anche in maniera arrogante, solo perché io commento per passione mentre loro per lavoro e quindi guadagnano sfruttando le passioni della gente.
Questo lo vedo come una mancanza di rispetto verso chi gli da letteralmente da mangiare!
Io SONO disposto a pagare ma voglio un prodotto non censurato ma identico al'originale altrimenti i primi a commettere un reato sono proprio gli editori!
Bisogna certamente cambiare il mercato ma deve girare a favore di chi usufruisce di un bene e quindi crea la domanda e non da CEO che guardano solo ai bilanci!
E vale per tutto secondo me.
Guadagnare si ma con rispetto verso l'opera che si vende e verso i fan!
Altrimenti possono fare la qualunque ma non riusciranno mai ad arginare e far sparire questo fenomeno e alla fine saremo noi utenti a pagarne le conseguenze!
E ho la sensazione che questo sia il vero pensiero di Boichi che dimostra che prima che autore è uno di noi, un fan.
Ah, per il mercato noi non siamo fan ma "utilizzatori finali" e quindi merce ma questa è la visione madre di tutti i problemi di cui stiamo discutendo!
Senti con tuttu rispetto, ma prima di commentare su prezzi esagerati e cosa offrono all'estero, magari prima prova a comprare manga fuori dall'italia, e ti accorgerai che, in primis, per quanto l'inflazione fa cagare, l'italia ha uno dei prezzi più bassi al mondo di manga, forse secondi solo al giappone, vuoi a comprare manga negli stati uniti o inghilterra? Pagherai il doppio di qui, a singapore? Pagherai il triplo!
E 2, capirai che le traduzioni americane non sono le gloriose scan ultra fedeli che trovi nei sette mari dell'internet, quello non è il mercato inglese, i'l mercato inglese è censura e traduzioni fatti a cavolo senza alcun riguardo per l'originale, non ti seve nemmeno prendere in mano un manga per capirlo, ti basta confrontare i sottotitoli italiani a quelli inglesi per gli anime
Ma cos'è tutta questa acredine?
Ho semplicemente detto che per il lavoro che fanno i prezzi sono esagerati e attuano pratiche commerciali volte al solo porfitto.
Non ti sembra che ri-stampare , ad esempio, One Piece o Dragon Ball infinitamente sia una conferma di quello che dico?
Certamente i nostri editori prendono esempio dall'estero, è ovvio questo.
Ma è anche vero che noi eravamo pionieri , ricordati di Ghost in the shell e che gli adattamenti fatti dai Kappa Boys furono venduti almeno in Spagna, se ricordo bene, se non anche altrove.
E che probabilmente oggi le case editrici comprano adattamenti già fatti limitandosi ad aggiungere il lettering, le parole nelle nuvolette se non sai cos'è.
All'estero costano di più?
Anche la vita, credimi un biglietto della metro a Londra costa più che a Roma o a Milano e lo so per certo, passo molto tempo a Londra e conosco i prezzi e ovviamente mi adeguo quindi il tuo paragone non è "azzecato".
Il discorso non lo hai capito e mi dispiace.
Se continuiamo a giustificare, e tu addirittura a difendere a spada tratta questo meccanismo perverso, cosa credi che faranno i fan?
Davvero credi che il mercato potrà continuare così?
Cosa offrono, in pratica , gli editori licenziatari , che possa giustificare i prezzi attuali?Tipo quelli che comprano i diritti a volte tendendo da a prte per anni opere valide come sucesso negli anni '80 per gli anime definiti cartoni animati per la televisone dei bambini salvo poi scoprire che avevano sbagliato tutto e ci avevano perso soldi?
Meno male che arrivò MTV a sbloccare la situazione!
I nostri editori si occupano quindi di traduzioni e adattamenti ma non si occupano del processo creativo che va molto oltre il singolo autore, c'è una filiera molto nutrita e costosa.
Io però sostengo la Bonelli che lo fa anche se ultimamente ha perso un leggermente la barra.
E' poi giusto che i nostri editori cavalchino la moda del momento a discapito delle cd opere minori ma che avrebbero comunque una platea?
E' giusto che cancellino titoli per poi offire la stessa solfa trita e ritrita?
Mi chiedo se un fan davvero può pensare questo poi!
Perché questa strada porta inevitabilmente a cercare opere non pubblicate e da li si passa a leggere e anche a piratare quelle che ci sono in Italia.
Non chiedo che per un manga ci sia la pubblicazione in contemporanea.
Chiedo però onestà intellettuale, una parvenza di fedeltà e non palesi censure alle opere che vendono e che vengono semplicemente munte per ottenere un alto profitto con il minimo sforzo!
Ma se a te va bene questo sistema ok, non sono io a perderci.
Comunque è una reazione strana la tua!
E perché la parte sui moderatori dei siti l'hai saltata?
A me la tua mi sembra una reazione degna di uno di loro sai?
Ristampare Dragon Ball e One Piece, due delle serie più popolari al mondo, una conferma di pensare solo ai profitti? No
Che ai profitti ci pensano mi pare ovvio, la pubblicazione di manga è un buisness, se ci perdessero soldi non avremmo manga punto e basta, ma loro ci fanno soldi su One Piece e Dragon Ball perchè è ancora molto riciesto dal pubblico, non perchè li ristampano all'infinito a vanvera
E in che senso adattamenti già fatti? Spero intendi che talvolta traduttori e lettering (che so bene cos'è) non necessariamente appartengono alla stessa compagnia, si chiama outsorcing ed è una cosa abbastanza comune nel settore dell'intrattenimento, ma non mi dirai che credi i manga nostri vengano tradotte dalle edizioni inglesi? Al massimo ci può stare che una riedizione guardi come riferimento anche edizioni più vecchie assime all'originale
Il paragone azzecca e come, sì un biglietto della metro costa di più a Londra, come molte altre cose, ho famiglia lì, lo so benissimo, e questo porta a quello che dice @MrNeverLucky sul rapporto prezzo-stipendio, sì gli stipendi sono in genere più alti negli Stati Uniti o a Londra, ma indovina un po? Con quello stipendio alto di Londra molte volte riesci a mala pena a pagarti casa e cibo a Londra, secondo te con quali risparmi stai pagando 10£ a volume se non di più?
E non è una difesa, è un fatto, i manga qui non sono cari a confronto di altre parti del mondo, non sono cari nemmeno a confronto dei fumetti americani venduti qui, o a confronto dei nostri home-video, affermare un fatto non vuol dire che l'industria è perfetta
So benissimo com'era la situazione dei doppiaggi anime pre-metà anni 90, sono cresciuta con repliche di queste serie assieme a quelli usciti durante la mia infanzia, la differenza in qualità era palese anche senza capirne la ragione, e infatti molte di queste serie anni 60 70 80 sono poi state ridoppiate e/o scensurate per home video (non tutte purtroppo, ma molte sì), a differenza degli stati uniti che hanno continuato il massacro sugli anime "per bambini" oltre gli anni 2000 e ancora oggi censurano cose senza un senso
Non è una questione di giusto o sbagliato, è una questione di cosa vende e cosa no, quello che vende viene ristampato, quello che no viene cancellato, lo so che è triste quando un opera che ti piace viene cancellata, ma è così che funziona, e non è una cosa esclusiva delle case editrici italiane, succede in primis in madre patria, quello che arriva da noi è quello che è riuscito a non essere cancellato dopo pochi capitoli da Shounen Jump, Shounen Sunday, Ribbon Magazine, ecc. Il massimo che possiamo fare è comprare i volumetti e sperare che abbastanza persone lo comprino che non venga cancellatoE perché la parte sui moderatori dei siti l'hai saltata?
Perchè mi sono ricordata di quella parte dopo che ho cliccato "commenta", tranquillo ci arrivo adesso
Da quel che so i moderatori su questi siti sono volontari, non vengono pagati, forse giusto gli amministratori stanno mangiando grazie a questo sito, quindi questo tuo attacco verso di loro, per quanto imperfetti (dopo tutto sono pur sempre umani coi loro pregi e difetti) non lo capisco proprio
Vorrei farti notare che sul prezzo stai sbagliando.
Si perché in Italia lo "spacciatore" di riferimento è l'edicola e solo in seguito si passa alle fumetterie .
Sono questi i canali italiani di distribuizione e molto spesso non hanno la minima cura di ciò che vendono.
In Uk e posso dirti anche in Belgio non esistono le edicole!
I giornali, quotidiani o gossip, si comprano al supermercato ma i fumetti dove?
Negozi specializzati, uno lo puoi trovare vicino alla metro di Covent Garden, che non sono simili alle nostre fumtterie.
Cosa voglio dire?
Che l'esperienza d'acquisto è diversa e giustifica il prezzo!
Prova ad andarci e vedrai!
Ah, se ti va fai un salto da Hamelin vicino Oxford circus, vedai che anche per i gadget vale la stessa eperienza!
Abbiamo qualcosa di simile in Italia?
Si, ma una volta!
L'AD a Bologna era qualcosa di simile ma ora il "padrone" della distribuizione ha venduto il "topo americano" e ha quasi raggiunto il monopolio!
Devo essere più chiaro?
Che centra edicola vs fumetteria col prezzo? I prezzi sempre gli stessi sono, non lo decide mica l'edicolaio, anche le condizioni non dipendono da dove sono venduti ma da chi gestisce il negozio, come sono stata in fumetterie eccelse che si prendono molto cura dei loro prodotti, sono stata anche in fumetterie dove volumi nuovi di zecca cadevano a pezzi!
Le fumetterie UK sono simile e come alle nostre, giusto Forbidden Planet che hai menzionato è gigantesco a confronto, e solo perchè è grande non vuol dire che abbia il miglior servizio al mondo, per carità è una bellissima fumetteria, ma non è la perfezione assoluta, tra gente che lascia in equilibrio milkshake sugli scaffali e altri che sfogliano manga aprendoli a 360° commessi ignari di tutto, fidati non hai la garanzia che i volumetti che cerchi siano mint-condition
Ci sono stata molteplice volte, è bello, è fornitissimo, ma non sono i re dei fumetti, non ti danno un esperienza premium che giustifica il prezzo, infatti compro lì solo serie che non sono uscite in italia
Intendi Hameleys? Lì sì che ti danno un esperienza premium che giustifica qualche £ in più, ci sono stata grazie
Mah, io ho trovato solo piccoli negozi con scale strette e tremende per scendere al piano inferiore, Vomero Napoli, o librerie che hanno accettato di vendere anche fumetti, manga e comics ma li tengono in sottoscala o soppalchi.
Nel negozio di giocattoli pio ho trovato gunpla a 15 sterline poi, l'esperienza è diversa ma i prezzi rispetto ai diretti concorrenti INGLESI sono uguali.
Poi oh, se uno paragona i prezzi dei "giocattoli" a quelli dei negozi nostrani o di Amazon beh, meglio che si fa un giro davvero per i negozi inglesi!
Guarda mi è venuta in mente una libreria che però vendeva anche fumetti, italiani addirittura, ad Oxford, zona centrale.
Preciso sputato identico a come gestiscono i fumetti e i manga da noi, eh!
Sapessi, almeno tre vetrine su strada pricipale dedicata al Giappone!
In Italia è lo stesso?
Non ricordo...
Ricordo che animeclick è un sito gestito da volontari dove nessuno guadagna nulla. Le pubblicità servono a mantenere il sito . Se si viene moderati è perché non viene rispettato il regolamento linkato qua sotto![]()
Che poi le edizioni in UK sono quelle USA la maggior parte volumoni 3 in 1 scomodissimiCredo che la pirateria vada analizzata bene e vada fatta una distinzione.
Bisogna chiedersi perché esiste prima di tutto.
Qui in Italia siamo partiti negli anni '90 con le versioni cartacee a sole 2800/3000 £ ma oggi siamo arrivati a prezzi esagerati per opere che sono tradotte ma non "create" e per di più vengono ristampate con la scusa delle versioni variant o simili.
La traduzione e l'adattamento poi sono fatti per raggiungere il maggior numero di clienti e quindi non per i veri fan , basta leggere in inglese la stessa opera e si notano le differenze.
Per gli anime è peggio ancora!
Scene tagliate , dialoghi tradotti male e chi più ne ha più ne metta.
In pratica per vedere o leggere un'opera come è stata ideata dall'autore bisogna ricorrere ad altri canali.
Il tutto viene fatto per massimizzare gli utili ma la qualità ne risente.
Di contro abbiamo però che molti siti "offrono" le scan originali dedicate al mercato inglese.
Non si tratta più di materiale curato dai fan e a volte ti viene anche venduto con abbonamenti.
La verità è che siamo ancora agli inizi di una rivoluzione del mercato dove ad ogni passaggio c'è qualcuno che vuole massimizzare i profitti.
Da utente mi auguro che chi "crea" si occupi anche della corretta divulgazione ma questo richiede tempo da parte loro che verrebbe sottratto al loro lavoro principale, cioè creare sogni.
Chi gestisce i siti pirata spesso parte come fan ma poi diventa avido e vuole guadagnarci sopra.
E' una situazione in divenire e speriamo che si tenga conto degli utenti e non del profitto , cosa che però è successa già nel mercato degli anime!
E tralasciamo i siti dove si ripropongono gli stessi articoli o parte di essi solo per qualche click in più e quelli dove i fan vengono trattati come merce senza tenere conto del loro punto di vista poi.
Non ce la faccio più ad interagire con moderatori che mi trattano con aria di sufficienza, a volte anche in maniera arrogante, solo perché io commento per passione mentre loro per lavoro e quindi guadagnano sfruttando le passioni della gente.
Questo lo vedo come una mancanza di rispetto verso chi gli da letteralmente da mangiare!
Io SONO disposto a pagare ma voglio un prodotto non censurato ma identico al'originale altrimenti i primi a commettere un reato sono proprio gli editori!
Bisogna certamente cambiare il mercato ma deve girare a favore di chi usufruisce di un bene e quindi crea la domanda e non da CEO che guardano solo ai bilanci!
E vale per tutto secondo me.
Guadagnare si ma con rispetto verso l'opera che si vende e verso i fan!
Altrimenti possono fare la qualunque ma non riusciranno mai ad arginare e far sparire questo fenomeno e alla fine saremo noi utenti a pagarne le conseguenze!
E ho la sensazione che questo sia il vero pensiero di Boichi che dimostra che prima che autore è uno di noi, un fan.
Ah, per il mercato noi non siamo fan ma "utilizzatori finali" e quindi merce ma questa è la visione madre di tutti i problemi di cui stiamo discutendo!
Senti con tuttu rispetto, ma prima di commentare su prezzi esagerati e cosa offrono all'estero, magari prima prova a comprare manga fuori dall'italia, e ti accorgerai che, in primis, per quanto l'inflazione fa cagare, l'italia ha uno dei prezzi più bassi al mondo di manga, forse secondi solo al giappone, vuoi a comprare manga negli stati uniti o inghilterra? Pagherai il doppio di qui, a singapore? Pagherai il triplo!
E 2, capirai che le traduzioni americane non sono le gloriose scan ultra fedeli che trovi nei sette mari dell'internet, quello non è il mercato inglese, i'l mercato inglese è censura e traduzioni fatti a cavolo senza alcun riguardo per l'originale, non ti seve nemmeno prendere in mano un manga per capirlo, ti basta confrontare i sottotitoli italiani a quelli inglesi per gli anime
Ma cos'è tutta questa acredine?
Ho semplicemente detto che per il lavoro che fanno i prezzi sono esagerati e attuano pratiche commerciali volte al solo porfitto.
Non ti sembra che ri-stampare , ad esempio, One Piece o Dragon Ball infinitamente sia una conferma di quello che dico?
Certamente i nostri editori prendono esempio dall'estero, è ovvio questo.
Ma è anche vero che noi eravamo pionieri , ricordati di Ghost in the shell e che gli adattamenti fatti dai Kappa Boys furono venduti almeno in Spagna, se ricordo bene, se non anche altrove.
E che probabilmente oggi le case editrici comprano adattamenti già fatti limitandosi ad aggiungere il lettering, le parole nelle nuvolette se non sai cos'è.
All'estero costano di più?
Anche la vita, credimi un biglietto della metro a Londra costa più che a Roma o a Milano e lo so per certo, passo molto tempo a Londra e conosco i prezzi e ovviamente mi adeguo quindi il tuo paragone non è "azzecato".
Il discorso non lo hai capito e mi dispiace.
Se continuiamo a giustificare, e tu addirittura a difendere a spada tratta questo meccanismo perverso, cosa credi che faranno i fan?
Davvero credi che il mercato potrà continuare così?
Cosa offrono, in pratica , gli editori licenziatari , che possa giustificare i prezzi attuali?Tipo quelli che comprano i diritti a volte tendendo da a prte per anni opere valide come sucesso negli anni '80 per gli anime definiti cartoni animati per la televisone dei bambini salvo poi scoprire che avevano sbagliato tutto e ci avevano perso soldi?
Meno male che arrivò MTV a sbloccare la situazione!
I nostri editori si occupano quindi di traduzioni e adattamenti ma non si occupano del processo creativo che va molto oltre il singolo autore, c'è una filiera molto nutrita e costosa.
Io però sostengo la Bonelli che lo fa anche se ultimamente ha perso un leggermente la barra.
E' poi giusto che i nostri editori cavalchino la moda del momento a discapito delle cd opere minori ma che avrebbero comunque una platea?
E' giusto che cancellino titoli per poi offire la stessa solfa trita e ritrita?
Mi chiedo se un fan davvero può pensare questo poi!
Perché questa strada porta inevitabilmente a cercare opere non pubblicate e da li si passa a leggere e anche a piratare quelle che ci sono in Italia.
Non chiedo che per un manga ci sia la pubblicazione in contemporanea.
Chiedo però onestà intellettuale, una parvenza di fedeltà e non palesi censure alle opere che vendono e che vengono semplicemente munte per ottenere un alto profitto con il minimo sforzo!
Ma se a te va bene questo sistema ok, non sono io a perderci.
Comunque è una reazione strana la tua!
E perché la parte sui moderatori dei siti l'hai saltata?
A me la tua mi sembra una reazione degna di uno di loro sai?
Ristampare Dragon Ball e One Piece, due delle serie più popolari al mondo, una conferma di pensare solo ai profitti? No
Che ai profitti ci pensano mi pare ovvio, la pubblicazione di manga è un buisness, se ci perdessero soldi non avremmo manga punto e basta, ma loro ci fanno soldi su One Piece e Dragon Ball perchè è ancora molto riciesto dal pubblico, non perchè li ristampano all'infinito a vanvera
E in che senso adattamenti già fatti? Spero intendi che talvolta traduttori e lettering (che so bene cos'è) non necessariamente appartengono alla stessa compagnia, si chiama outsorcing ed è una cosa abbastanza comune nel settore dell'intrattenimento, ma non mi dirai che credi i manga nostri vengano tradotte dalle edizioni inglesi? Al massimo ci può stare che una riedizione guardi come riferimento anche edizioni più vecchie assime all'originale
Il paragone azzecca e come, sì un biglietto della metro costa di più a Londra, come molte altre cose, ho famiglia lì, lo so benissimo, e questo porta a quello che dice @MrNeverLucky sul rapporto prezzo-stipendio, sì gli stipendi sono in genere più alti negli Stati Uniti o a Londra, ma indovina un po? Con quello stipendio alto di Londra molte volte riesci a mala pena a pagarti casa e cibo a Londra, secondo te con quali risparmi stai pagando 10£ a volume se non di più?
E non è una difesa, è un fatto, i manga qui non sono cari a confronto di altre parti del mondo, non sono cari nemmeno a confronto dei fumetti americani venduti qui, o a confronto dei nostri home-video, affermare un fatto non vuol dire che l'industria è perfetta
So benissimo com'era la situazione dei doppiaggi anime pre-metà anni 90, sono cresciuta con repliche di queste serie assieme a quelli usciti durante la mia infanzia, la differenza in qualità era palese anche senza capirne la ragione, e infatti molte di queste serie anni 60 70 80 sono poi state ridoppiate e/o scensurate per home video (non tutte purtroppo, ma molte sì), a differenza degli stati uniti che hanno continuato il massacro sugli anime "per bambini" oltre gli anni 2000 e ancora oggi censurano cose senza un senso
Non è una questione di giusto o sbagliato, è una questione di cosa vende e cosa no, quello che vende viene ristampato, quello che no viene cancellato, lo so che è triste quando un opera che ti piace viene cancellata, ma è così che funziona, e non è una cosa esclusiva delle case editrici italiane, succede in primis in madre patria, quello che arriva da noi è quello che è riuscito a non essere cancellato dopo pochi capitoli da Shounen Jump, Shounen Sunday, Ribbon Magazine, ecc. Il massimo che possiamo fare è comprare i volumetti e sperare che abbastanza persone lo comprino che non venga cancellatoE perché la parte sui moderatori dei siti l'hai saltata?
Perchè mi sono ricordata di quella parte dopo che ho cliccato "commenta", tranquillo ci arrivo adesso
Da quel che so i moderatori su questi siti sono volontari, non vengono pagati, forse giusto gli amministratori stanno mangiando grazie a questo sito, quindi questo tuo attacco verso di loro, per quanto imperfetti (dopo tutto sono pur sempre umani coi loro pregi e difetti) non lo capisco proprio
Vorrei farti notare che sul prezzo stai sbagliando.
Si perché in Italia lo "spacciatore" di riferimento è l'edicola e solo in seguito si passa alle fumetterie .
Sono questi i canali italiani di distribuizione e molto spesso non hanno la minima cura di ciò che vendono.
In Uk e posso dirti anche in Belgio non esistono le edicole!
I giornali, quotidiani o gossip, si comprano al supermercato ma i fumetti dove?
Negozi specializzati, uno lo puoi trovare vicino alla metro di Covent Garden, che non sono simili alle nostre fumtterie.
Cosa voglio dire?
Che l'esperienza d'acquisto è diversa e giustifica il prezzo!
Prova ad andarci e vedrai!
Ah, se ti va fai un salto da Hamelin vicino Oxford circus, vedai che anche per i gadget vale la stessa eperienza!
Abbiamo qualcosa di simile in Italia?
Si, ma una volta!
L'AD a Bologna era qualcosa di simile ma ora il "padrone" della distribuizione ha venduto il "topo americano" e ha quasi raggiunto il monopolio!
Devo essere più chiaro?
Che centra edicola vs fumetteria col prezzo? I prezzi sempre gli stessi sono, non lo decide mica l'edicolaio, anche le condizioni non dipendono da dove sono venduti ma da chi gestisce il negozio, come sono stata in fumetterie eccelse che si prendono molto cura dei loro prodotti, sono stata anche in fumetterie dove volumi nuovi di zecca cadevano a pezzi!
Le fumetterie UK sono simile e come alle nostre, giusto Forbidden Planet che hai menzionato è gigantesco a confronto, e solo perchè è grande non vuol dire che abbia il miglior servizio al mondo, per carità è una bellissima fumetteria, ma non è la perfezione assoluta, tra gente che lascia in equilibrio milkshake sugli scaffali e altri che sfogliano manga aprendoli a 360° commessi ignari di tutto, fidati non hai la garanzia che i volumetti che cerchi siano mint-condition
Ci sono stata molteplice volte, è bello, è fornitissimo, ma non sono i re dei fumetti, non ti danno un esperienza premium che giustifica il prezzo, infatti compro lì solo serie che non sono uscite in italia
Intendi Hameleys? Lì sì che ti danno un esperienza premium che giustifica qualche £ in più, ci sono stata grazie
Mah, io ho trovato solo piccoli negozi con scale strette e tremende per scendere al piano inferiore, Vomero Napoli, o librerie che hanno accettato di vendere anche fumetti, manga e comics ma li tengono in sottoscala o soppalchi.
Nel negozio di giocattoli pio ho trovato gunpla a 15 sterline poi, l'esperienza è diversa ma i prezzi rispetto ai diretti concorrenti INGLESI sono uguali.
Poi oh, se uno paragona i prezzi dei "giocattoli" a quelli dei negozi nostrani o di Amazon beh, meglio che si fa un giro davvero per i negozi inglesi!
Guarda mi è venuta in mente una libreria che però vendeva anche fumetti, italiani addirittura, ad Oxford, zona centrale.
Preciso sputato identico a come gestiscono i fumetti e i manga da noi, eh!
Sapessi, almeno tre vetrine su strada pricipale dedicata al Giappone!
In Italia è lo stesso?
Non ricordo...
A napoli non so come sono le fumetterie, ci sono sata solo poche volte e per poco tempo, a roma sì sono piccole, ma in genere non sono buchi con scale strette o soppalchi, ma devo dire che fin ora uno dei più forniti di manga è Borri Books in stazione termini, con quasi mezzo piano di libreria dedicato a manga e fumetti è al pari di Star Shop se non adirittura più fornito
Può darsi che ci sono stata alla libreria di oxford, non ricordo se cerano volumi italiani, ma ricordava un po i nostri Feltrinelli o Mondadori come design, ma non so se stiamo pensando alla stessa libreria
A parte che mi sa che stai confondendo Anime Factory con Dynit penso per la questione Mao (e saremmo noi a non sapere le cose..vabbè) ...eh sì era una questione tecnica in quel caso. Abbiamo seguito la vicenda dietro le quinte e te lo posso assicurare.
Il resto sono una serie di parole buttate a caso come la storia dell' edicola...vabbè
Buona vita
A parte che mi sa che stai confondendo Anime Factory con Dynit penso per la questione Mao (e saremmo noi a non sapere le cose..vabbè) ...eh sì era una questione tecnica in quel caso. Abbiamo seguito la vicenda dietro le quinte e te lo posso assicurare.
Il resto sono una serie di parole buttate a caso come la storia dell' edicola...vabbè
Buona vita
Mi scuso con Dynit!
Ma allora perché compariva che non avevano i diritti?
E quali problemi erano?
Da addetto ai lavori mi va bene anche una spiegazione tecnica tipo problema di codec, sincronizzazione o mux sbagliato?
Che poi mi spieghi perché eravate in contatto ma non avete detto nulla ma solo un singolo articolo molto generico?
E' vero che il silenzio è d'oro allora!
Tranquillo, sono quasi le 17 e ora stacco con voi , il motivo dovresti conoscerlo no?
E sono molti da leggere , è domenica oggi!
Per i curiosi: manga plus, sempre aperto sul mio pc!
Come vedi nulla di illegale ma anzi!
A parte che mi sa che stai confondendo Anime Factory con Dynit penso per la questione Mao (e saremmo noi a non sapere le cose..vabbè) ...eh sì era una questione tecnica in quel caso. Abbiamo seguito la vicenda dietro le quinte e te lo posso assicurare.
Il resto sono una serie di parole buttate a caso come la storia dell' edicola...vabbè
Buona vita
Mi scuso con Dynit!
Ma allora perché compariva che non avevano i diritti?
E quali problemi erano?
Da addetto ai lavori mi va bene anche una spiegazione tecnica tipo problema di codec, sincronizzazione o mux sbagliato?
Che poi mi spieghi perché eravate in contatto ma non avete detto nulla ma solo un singolo articolo molto generico?
E' vero che il silenzio è d'oro allora!
Tranquillo, sono quasi le 17 e ora stacco con voi , il motivo dovresti conoscerlo no?
E sono molti da leggere , è domenica oggi!
Per i curiosi: manga plus, sempre aperto sul mio pc!
Come vedi nulla di illegale ma anzi!
Perchè quello che contava per noi era fare sapere alla gente che l' anime che volevano vedere su Prime sarebbe stato di nuovo disponibile. E lo abbiamo potuto dire dopo un comunicato ufficiale da noi richiesto.
Buona domenica
A parte che mi sa che stai confondendo Anime Factory con Dynit penso per la questione Mao (e saremmo noi a non sapere le cose..vabbè) ...eh sì era una questione tecnica in quel caso. Abbiamo seguito la vicenda dietro le quinte e te lo posso assicurare.
Il resto sono una serie di parole buttate a caso come la storia dell' edicola...vabbè
Buona vita
Mi scuso con Dynit!
Ma allora perché compariva che non avevano i diritti?
E quali problemi erano?
Da addetto ai lavori mi va bene anche una spiegazione tecnica tipo problema di codec, sincronizzazione o mux sbagliato?
Che poi mi spieghi perché eravate in contatto ma non avete detto nulla ma solo un singolo articolo molto generico?
E' vero che il silenzio è d'oro allora!
Tranquillo, sono quasi le 17 e ora stacco con voi , il motivo dovresti conoscerlo no?
E sono molti da leggere , è domenica oggi!
Per i curiosi: manga plus, sempre aperto sul mio pc!
Come vedi nulla di illegale ma anzi!
Perchè quello che contava per noi era fare sapere alla gente che l' anime che volevano vedere su Prime sarebbe stato di nuovo disponibile. E lo abbiamo potuto dire dopo un comunicato ufficiale da noi richiesto.
Buona domenica
Ma allora ritorniamo al punto di partenza!
E' vero che siete volontari ma ciò che hai scritto sottolinea che siete legati ai distribuitori di manga e anime!
Un comunicato ufficiale che poi dice il contrario di quanto riportato sulla pagina di Mao su prime, praticamente siete considerati mgiliori della piattaforma che li ospita!
Ma sul serio credi che sia una risposta arguta?
No, mi spiace ma non lo è!
Vi passo il "volontari" ma almeno non definitevi fan!
Non ho ben capito cosa c'entri e potrei star fraintendendo il discorso, ma il fatto che ci siano animatori italiani in One Piece non è certo una notizia. In molti lavorano regolarmente a varie serie anime, soprattutto una come One Piece credo che conti tipo ogni nazionalità esistente in ogni episodio.Ma neanche di te!
E ti dico subito il perché!
Ho visto ora One Piece e nella sigla finale, poco prima che liberassero il passerone che ho letto?
Una lista di nomi italiani, curioso.
Ho guardato attentamente ed è uscito quello che sembra un nome di uno studio, 36km, non sono sicuro del numero però.
Infine è apparso quasi sul finale un altro nome italiano.
Sappiamo che gli studios giapponesi hanno manifestato l'intenzione di usare animatori stranieri , giusto?
Ma non è che lo hanno fatto proprio in One Piece?
Non ti è arrivata nessuna... velina dalle tue fonti?
Non sei un giornalista, volontario certo, ma giornalista?
E non è una notizia questa?
[...]
Ma gli continuate a dare corda?
Certo che il mondo è bello perché è vario, ma certi soggetti preferirei evitarli.
Su animeclick chi gestisce il sito fa tutto no-profit e questo se ne esce col discorso del conflitto d'interessi (argomento che oramai spopola su internet). Sinceramente, che palle lol.
Non posso parlare per esperienza sulla qualità di stampa dei manga in UK, perché non li ho mai comprati lì, però posso parlare per quelli americani, ed effettivamente la qualità è peggiore rispetto all'Italia anche se i formati sono più grandi.
Diciamo che il mio discorso era prettamente economico senza tenere conto della qualità del prodotto distribuito.
Quindi in linea di massima hai ragione tenendo conto di quella variabile, in Italia spendi di più per qualcosa di qualità maggiore.
Quello che mi chiedo è, ma questa ricerca della qualità che non va di pari passo con gli stipendi medi, non finirà per ritorcersi contro?
Sono estremamente in conflitto con me stesso su questo discorso perché da un lato avere tra le mani un manga che: non mi lascia inchiostro sulle dita, le pagine non sono trasparenti e ha una rilegatura decente, sono caratteristiche che mi piacciono.
Però dall'altro lato questi elementi base fanno lievitare il prezzo, quindi le case editrici se vogliono sopravvivere devono per forza di cose fare gola ad un certo tipo di pubblico.
Penso che sia inesorabile che andando avanti di questo passo i lettori finiranno sempre di più per rivolgersi altrove, e purtroppo anche per vie non legali.
Io credo che la via giusta sia quella di Manga Plus, permettere di leggere i capitoli nuovi gratuitamente, e pagare per leggere quelli passati mediante abbonamento.
Soltanto che non so quanto sia pronta l'Italia, i suoi lettori e i suoi editori per un passo simile.
Avere accesso ad una libreria virtuale ad abbonamento e comprare (magari con qualche sconto) i volumi cartacei dell'editore, i quali diverrebbero veri e propri oggetti da collezione.
Non ho idea se questo possa essere sostenibile, e quali ripercussioni potrebbero avere successivamente sul mondo della tipografia.
Io amo avere la mia libreria con tutti i manga esposti, però non è qualcosa che possono fare tutti, soprattutto in un'economia dove le case diventano sempre più costruite sull'ottimizzazione dello spazio che sull'estensione.
Secondo me, per quanto possa essere conveniente, il digitale non potrà mai sostiruire il fisico a lungo termine
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