Mi dispiace proprio tanto che questo sarà il futuro del cinema, degli anime, delle serie TV...certo, immagino che ci saranno sempre studi e case cinematografiche & co. come quelli odierni, ma saranno sempre meno...
Se l'IA è utile per velocizzare tot robe di lavoro, quella generativa, che siano anime, foto, video o altro, mi fa davvero arrabbiare. E qui mi fermo perché ci sarebbe tanto, troppo, da dire.
l'IA alla fine ci ha dato un mondo dove il committente non ha più bisogno dell'artista per ottenere il suo prodotto.
Se questo è il futuro, non lo voglio
l'IA alla fine ci ha dato un mondo dove il committente non ha più bisogno dell'artista per ottenere il suo prodotto.
Se questo è il futuro, non lo voglio
Ma non è vero
l'IA alla fine ci ha dato un mondo dove il committente non ha più bisogno dell'artista per ottenere il suo prodotto.
Se questo è il futuro, non lo voglio
Ma non è vero
fatti un giro su youtube
Il mondo cambia, e il lavoro è continuato a cambiare sempre. Chi avrebbe mai pensato che i blockbuster che noleggiavano vhs sarebbero falliti tutti. Ti vorresti un mondo senza netflix, crunchyroll e compagnia e che fosse rimasto alle vhs?l'IA alla fine ci ha dato un mondo dove il committente non ha più bisogno dell'artista per ottenere il suo prodotto.
Se questo è il futuro, non lo voglio
Non è che è in un "mondo ideale". Già oggi magari uno chiama il famoso "cugino" per farsi fare le cose in modo da risparmiare. Io penso che la differenza tra un professionista e un dilettante si veda.In un mondo ideale potrebbe funzionare come dici tu, Zelgadis.
In realtà si userà il tutto per tagliare i costi e certo non si premierà il talento di base.
Talento visivo che oggi ancora possiamo valutare in artirsti nati prima di certi strumenti, ma tra una generazione le cose cambieranno molto.
Oh wow, l'IA ha imparato a disegnare mani con 5 dite, bravo robottino 👏 ... fa comunque schifo
Questo progetto può essere descritto con una sola parola ... noioso
L'IA può imparare a disegnare e a far muovere quei disegni, ma non può imparare la creatività
Però come dicevo nel mio primo commento, non bisogna neanche sminuire il lavoro dell'animatore vero e proprio. Se avessimo Miyazaki come sceneggiatore, regista, designer e storyboarder e io come animatore, certo non potrà mai uscirne un prodotto di qualità...Oh wow, l'IA ha imparato a disegnare mani con 5 dite, bravo robottino 👏 ... fa comunque schifo
Questo progetto può essere descritto con una sola parola ... noioso
L'IA può imparare a disegnare e a far muovere quei disegni, ma non può imparare la creatività
Ed infatti per quello l'artista orchestratore che dirige l'IA resta fondamentale.
Secondo me però si sottovalutano le case di produzione. Si parla sempre del fatto che vogliano risparmiare e tagliare i costi, eppure eccoci qua con Toy Story 5 e il suo budget da 250 milioni. E in generale, anche se oggi ci si racconta spesso il contrario, il passaggio alla CGI fu principalmente dovuto ad una maggiore presa sul pubblico, non certo dall'abbattimento dei costi (Disney stessa a inizio 2000 era criticata, da pubblico e critica, perché faceva ancora gli ormai obsoleti film "disegnati a mano").
Con tutti i problemi della moderna Hollywood, non si può dire che non si ricerchi quasi sempre la perfezione in animazione, texture e rendering. Poi spesso manca la creatività, ma per quella non servono i soldi, ma la volontà.
Anche con gli anime secondo me il discorso non cambia poi molto.
Le opere prioritarie (Demon Slayer, Jujutsu Kaisen, Atelier) alzano sempre più l'asticella, con budget e tempistiche in forte aumento.
Mentre alle opere minori di scarsa qualità (l'isekai di turno, insomma) penso converrà continuare come sempre, piuttosto che investire (perché sì, bisogna investirci parecchio) nella creazione di una pipeline IA.
Secondo me possiamo prendere ad esempio l'auto-tweening, cioè la generazione automatica degli in-between frame. Nelle opere di Yuasa è presente da anni tramite il recentemente defunto Adobe Animate (Devilman Crybaby nel 2018 era in gran parte realizzato così). DavidPro lo usa costantemente tramite CACANi, da JoJo a Fire Force, e anche per la colorazione automatica.
Eppure, nessuno dei 2 approcci si è mai realmente diffuso. Creare un'intera divisione interna, formare il personale, investire sui software, etc. spesso è un ostacolo troppo grande anche per gli studi più rinomati. Sunrise provò CACANi in Gundam The Origin, ma con poca soddisfazione.
Questi sono software basati su vettori, estremamente usati per lavori più amatoriali fin dalla fine dei 2000 (quasi 20 anni!), ma con l'IA probabilmente la difficoltà sarebbe ancora maggiore.
Ergo, non diamo per scontato che l'IA abbatterebbe i costi, né che gli studi sarebbero disposti ad abbassare la qualità dei loro prodotti.
Soprattutto, ricordiamoci che ora le IA ce le stanno regalando andando in perdita (anche con gli abbonamenti Premium), ma tra qualche anno cominceranno a chiudere i rubinetti, e 250 milioni per un film potrebbero non bastare. La chiusura di Sora è solo l'inizio.Però come dicevo nel mio primo commento, non bisogna neanche sminuire il lavoro dell'animatore vero e proprio. Se avessimo Miyazaki come sceneggiatore, regista, designer e storyboarder e io come animatore, certo non potrà mai uscirne un prodotto di qualità...Oh wow, l'IA ha imparato a disegnare mani con 5 dite, bravo robottino 👏 ... fa comunque schifo
Questo progetto può essere descritto con una sola parola ... noioso
L'IA può imparare a disegnare e a far muovere quei disegni, ma non può imparare la creatività
Ed infatti per quello l'artista orchestratore che dirige l'IA resta fondamentale.
So che alla fine si giudicherà l'uso dello "strumento del diavolo" piuttosto che giudicare il risultato finale.
Problemi sicuramente ce ne sono (specialmente dal punto di vista sonoro), ma si vede che c'è uno studio delle tecniche di regia e fotografia e che c'è una visione. Esiste una differenza tra lavorare per realizzare quello che si ha in testa e l'AI slop in cui si prende quello che esce.
E da persona che studia questi strumenti, io mi sento di fare un applauso al risultato (nonostante alcune imperfezioni), soprattutto per la coerenza ottenuta con ambienti, luci e personaggi, che non è una cosa banale.
Penso che se andassi a fare la conta di quanti anime peggiori di questo episodio sono stati prodotti negli ultimi 5 anni, non finirei più.
E probabilmente non ci arriveremo al punto che ognuno si fa gli anime da solo perché non basta avere lo strumento, occorrono competenze tecniche su come si realizza un'animazione, sull'uso delle luci e delle inquadrature: ci dovrà essere sempre un umano al comando.
E spero che un giorno si possano affrontare i vantaggi (e svantaggi) dell'AI senza pregiudizi perché nel frattempo che noi siamo nella fase di rigetto, il mondo va avanti e non ci aspetta...
Infatti l'esempio non era Miyazaki + IA VS Me + IA. Hai tolto dall'equazione l'animatore, che era il punto centrale del discorso. Tu puoi anche essere il miglior regista di sempre, ma le tue idee da sole non hanno alcun valore, non in un lavoro corale come il cinema. Miyazaki, come qualunque altro regista, è tale grazie a tutte le persone con cui ha sempre lavorato e che hanno saputo valorizzare e dare vita a quelle idee. Tu puoi anche dire all'IA "deve succedere questo in questo modo", ma poi lei deve essere in grado di farlo. E in questo senso l'IA al momento è alla pari di un animatore amatoriale che non andrebbe bene neanche come in-betweener.A parità di condizioni, se metti Miyazaki vs Tubo ed entrambi usano l'AI, Miyazaki tira fuori un prodotto migliore.
Poi da qui a dire che questo sistema soppianta totalmente una produzione normale composta da diversi artisti ce ne passa ovviamente.
Ad oggi è uno strumento molto potente ma che deve essere compreso e guidato ancora molto, integrabile per qualche task in una pipeline produttiva ma che non sostituisce tutto, al massimo integrata per alcuni passaggi.
Caso inverso per le produzioni indipendenti, dove chi ha una buona idea può effettivamente creare un qualcosa di serio senza aver contati e cifre immense per partire. Con 200€ al mese hai accesso a tutti quei programmi che ha usato il tipo e hai la possibilità di produrre la tua idea. Fino a 1 anno fa era impossibile.
Mmm sono abbastanza sicuro che vincerei io ahah. L'IA devi saperla usare. Senza scomodare l'ottantenne Miyazaki, non credo che molti dei registi e animatori più rinomati, anche giovani, sarebbero in grado di fare quello che ha fatto questo ragazzo (ma immagino sia questo che intendevi con "A parità di condizioni").A parità di condizioni, se metti Miyazaki vs Tubo ed entrambi usano l'AI, Miyazaki tira fuori un prodotto migliore.
Infatti l'esempio non era Miyazaki + IA VS Me + IA. Hai tolto dall'equazione l'animatore, che era il punto centrale del discorso. Tu puoi anche essere il miglior regista di sempre, ma le tue idee da sole non hanno alcun valore, non in un lavoro corale come il cinema. Miyazaki, come qualunque altro regista, è tale grazie a tutte le persone con cui ha sempre lavorato e che hanno saputo valorizzare e dare vita a quelle idee. Tu puoi anche dire all'IA "deve succedere questo in questo modo", ma poi lei deve essere in grado di farlo. E in questo senso l'IA al momento è alla pari di un animatore amatoriale che non andrebbe bene neanche come in-betweener.A parità di condizioni, se metti Miyazaki vs Tubo ed entrambi usano l'AI, Miyazaki tira fuori un prodotto migliore.
Poi da qui a dire che questo sistema soppianta totalmente una produzione normale composta da diversi artisti ce ne passa ovviamente.
Ad oggi è uno strumento molto potente ma che deve essere compreso e guidato ancora molto, integrabile per qualche task in una pipeline produttiva ma che non sostituisce tutto, al massimo integrata per alcuni passaggi.
Caso inverso per le produzioni indipendenti, dove chi ha una buona idea può effettivamente creare un qualcosa di serio senza aver contati e cifre immense per partire. Con 200€ al mese hai accesso a tutti quei programmi che ha usato il tipo e hai la possibilità di produrre la tua idea. Fino a 1 anno fa era impossibile.
Come dici te, per un prodotto indipendente (nel senso proprio amatoriale) ha i suoi utilizzi, ma in un ambito professionale ancora non credo. Per questo ho fatto la distinzione nel mio primo commento e fatto l'esempio dell'auto-tweening.Mmm sono abbastanza sicuro che vincerei io ahah. L'IA devi saperla usare. Senza scomodare l'ottantenne Miyazaki, non credo che molti dei registi e animatori più rinomati, anche giovani, sarebbero in grado di fare quello che ha fatto questo ragazzo (ma immagino sia questo che intendevi con "A parità di condizioni").A parità di condizioni, se metti Miyazaki vs Tubo ed entrambi usano l'AI, Miyazaki tira fuori un prodotto migliore.
Ti faccio uno spoiler: non saremo conquistati dai robot, ma se vuoi del sano terrorismo, c'è uno scenario ben peggiore che stiamo già vedendo in atto già oggi e che si sta prospettando per il futuro, ma si finirebbe sulla geopolitica ed è OT.Lungi da me fare terrorismo tecno/psicologico ma certe affermazioni potrebbero invecchiare tanto male quanto in fretta. Mi riferisco alle frasi che ho evidenziato in grassetto.
Oh wow, l'IA ha imparato a disegnare mani con 5 dite, bravo robottino 👏 ... fa comunque schifo
Infatti alla base di tutto quello che hai visto c’è comunque l’essere umano. L’IA non crea magicamente le cose dal nulla.
Oh wow, l'IA ha imparato a disegnare mani con 5 dite, bravo robottino 👏 ... fa comunque schifo
Infatti alla base di tutto quello che hai visto c’è comunque l’essere umano. L’IA non crea magicamente le cose dal nulla.
Io continuo ad avere l’impressione che l’utente medio pensi basti scrivere all’IA “fammi un anime bello” e che questa, per magia, tiri fuori qualcosa come quello mostrato nella notizia.
Detto questo, io mi ci gioco le palle che se questo corto fosse uscito senza specificare che era stato realizzato con l’IA, ma fosse stato presentato come un progetto indie human-made, il 99% delle persone lo avrebbe apprezzato. Poi, certo, sarebbero arrivati gli esperti a fare la radiografia fotogramma per fotogramma per trovare ogni stortura possibile.
Il punto è che il bias verso l’IA, a volte, è completamente fuori controllo. Molti non stanno nemmeno giudicando il risultato: partono semplicemente dal presupposto che, siccome c’è di mezzo l’IA, allora deve fare schifo per forza. Lo considero un atteggiamento infantile.
Si può benissimo non apprezzare l’utilizzo dell’IA, criticarne le implicazioni o non volerla vedere in certi ambiti, e allo stesso tempo dare un giudizio critico sul risultato concreto. Le due cose non si annullano a vicenda.
Forse non hai capito, il progetto manca di creatività, anche senza menzionare l'IA non sarebbe stato apprezato, avrebbe semplicemente fatto la stessa fine di qualsiesi altro progetto noiosamente generico, quello del finire nel dimenticatoio
L'IA non è stato menzionato per trasparenza, ma per creare polemica e ottenere visualizzazioni
Ecco il giudizio critico: a confronto della maggiorparte di anime e cartoni animati, l'animazione è piatta e la direzione fa schifo, aggiungi a quello che è stato fatto nel modo più pigro in assoluto, e fa doppiamente schifo
E dire che l'IA non è lonatamente paragonabile agli esseri umani nel settore creativo non è un bias, è un dato di fatto, come lo è un dato di fatto che ci sono cose nell'ambito informatico in qui l'IA supera l'essere umano
Forse non hai capito, il progetto manca di creatività, anche senza menzionare l'IA non sarebbe stato apprezato, avrebbe semplicemente fatto la stessa fine di qualsiesi altro progetto noiosamente generico, quello del finire nel dimenticatoio
A me non sembra che manchi di creatività. Usa un setting fantasy piuttosto generico, quello sì, ma lì entriamo anche nel campo dei gusti personali, quindi non mi ci soffermo più di tanto.
Il punto è che progetti di questo tipo, con o senza IA, spesso non nascono per rivoluzionare il medium o per diventare il nuovo punto di riferimento dell’animazione mondiale. Molti sono semplicemente lavori fatti per mostrare cosa una persona sia riuscita a produrre da sola, usando una certa tecnologia, un certo metodo o determinati strumenti.
Un po’ come chi realizza animazioni amatoriali in Flash di capitoli manga, tanto per fare un esempio. Non è che ogni progetto debba per forza essere il nuovo capolavoro generazionale: a volte è semplicemente un modo per dire “ehi, guardate cosa sono riuscito a fare con X, Y e Z”.L'IA non è stato menzionato per trasparenza, ma per creare polemica e ottenere visualizzazioni
Questa però è una TUA interpretazione, non un fatto oggettivo.
Può anche essere, eh, non lo escludo. Ma non puoi darlo per certo solo perché si parla di IA e quindi automaticamente dev’esserci dietro la volontà di creare polemica o attirare visualizzazioni.Ecco il giudizio critico: a confronto della maggiorparte di anime e cartoni animati, l'animazione è piatta e la direzione fa schifo, aggiungi a quello che è stato fatto nel modo più pigro in assoluto, e fa doppiamente schifo
Dire che la maggior parte degli anime e dei cartoni animati sia superiore a questo corto, però, non è assolutamente vero. E secondo me lo sai anche tu.
Ti prendo un esempio a caso: Invincible. Serie costata milioni, prodotta da un team intero, diventata pure stramemata. Eppure ci sono momenti in cui questo corto ha più animazione di intere sequenze di quella serie.
E qui stiamo parlando di un lavoro realizzato da un singolo cristiano, utilizzando peraltro una tecnologia ancora acerba, non da uno studio con decine o centinaia di persone dietro.
Poi vorrei capire su che base sarebbe “pigro”. Sentiamo.
L’anime si è magicamente autocreato dal nulla? È bastato scrivere “fammi un corto fantasy bello” e il programma ha sputato fuori il prodotto finito, montato, coerente e pronto da pubblicare?
Perché allora, seguendo lo stesso ragionamento, anche un regista sarebbe pigro quando chiede agli animatori di realizzare un anime per lui, visto che non disegna ogni singolo frame di suo pugno.
Che poi non ti piaccia è un altro discorso, e ci sta assolutamente. Può non piacerti la direzione, può non convincerti l’estetica, puoi trovarlo piatto o poco interessante. Quello è sacrosanto.
Ma “non mi piace” e “è stato fatto nel modo più pigro possibile” non sono la stessa cosa.E dire che l'IA non è lonatamente paragonabile agli esseri umani nel settore creativo non è un bias, è un dato di fatto, come lo è un dato di fatto che ci sono cose nell'ambito informatico in qui l'IA supera l'essere umano
Secondo me questo è un altro bias enorme: “non è lontanamente paragonabile”.
No, non è vero. Poteva essere un’affermazione sensata quattro anni fa, quando uscivano video tipo Will Smith che mangia gli spaghetti e sembravano visioni partorite da un incubo febbrile. Oggi, se ci investi tempo, risorse, competenze e fai un lavoro serio di selezione, correzione e montaggio, i risultati possono diventare quasi indistinguibili da molti prodotti umani.
Sono perfetti? No.
Superano le migliori produzioni umane? No.
Sono automaticamente migliori del lavoro di un artista, di un animatore o di un team professionale? No.
Ma sono davvero “lontanamente” inferiori anche alle peggiori o alle produzioni umane discrete? Nemmeno per sogno.
E infatti basterebbe mettere mano seriamente a questi strumenti generativi per rendersi conto che dietro non c’è semplicemente il nulla cosmico. C’è comunque lavoro, ci sono scelte, tentativi, correzioni, fallimenti, rifiniture, selezione del materiale, direzione e montaggio.
Poi possiamo discutere quanto quel lavoro sia artistico, quanto sia eticamente accettabile, quanto sia interessante o quanto sia meritevole. Ma liquidarlo come se fosse solo pigrizia automatizzata significa non voler nemmeno capire di cosa si sta parlando.
Non mi riferivo al setting fantasy, ma alla direzione
No, non lo so, perchè la maggiorparte di anime/cartoni che ho visto sono infinitamente meglio di questo corto, incluso Invinccible (per quato la qualità si sia abbassata nelle stagioni più recenti)
E poi cosa centra l'avere più animazione? Se questo è l'unico criterio con cui valuti la qualità di una serie animata, mi dispiace, ma hai molto da imparare
Ma se hai altri esempi di serie che pensi peggio di questo corto, prego, fammi sapere quali e perchè
Sì, è pigro, avrà scritto più di "fammi un bel corto anime fantasy" ma a comunque solo inserito dati in un IA, da solo non a fatto un fico secco, non ha disegnato, non ha composto musica, non ha scritto una sceneggiatura (da quel che ho capito anche quella è generata dall'IA, correggimi se sbaglio), e non ha diretto, inserire dati in un IA finche non ti da il risultato sperato non è per niente la stessa cosa del dirigere attori umani
Tutta questa mentalità del "ora anch'io posso creare la serie dei miei sogni" è delirante
La maggiorparte delle persona non potrà mai creare una serie/film tutto da solo, non per pigrizia, ma perchè persone diverse hanno abilità diverse, e non c'è niente di male in questo, e puoi applicare la stessa logica a qualsiesi lavoro, in ambito medico ad esempio, non esiste il medico generale che può fare tutto, esistono medici specializati, infermieri, chirurghi, dentisti, eccetera
Quindi per te riconoscere sia i pregi che i diffetti dell'IA è un bias?
Non mi riferivo al setting fantasy, ma alla direzione
Il problema è che tu non ti stai limitando a dire “la direzione non funziona”. Stai usando quel giudizio per arrivare direttamente alla conclusione che il lavoro sia pigro.
Un’opera può essere mediocre senza essere pigra. Può essere inesperta senza essere senza valore. Può essere tecnicamente imperfetta senza essere “zero lavoro”.
Qui invece sembra che il tuo ragionamento sia: “è fatto con IA, quindi è pigro; siccome è pigro, allora ogni suo difetto conferma che l’IA non vale nulla”. Questo non è un giudizio critico: è una conclusione decisa in partenza.No, non lo so, perchè la maggiorparte di anime/cartoni che ho visto sono infinitamente meglio di questo corto, incluso Invinccible (per quato la qualità si sia abbassata nelle stagioni più recenti)
“Infinitamente meglio"...
Meglio in cosa? Scrittura? Regia? Montaggio? Animazione? Composizione? Recitazione? Coerenza visiva? Direzione artistica?
Perché se parliamo di prodotto complessivo, certo, molte serie professionali sono migliori. Ci mancherebbe, hanno budget, team, esperienza, supervisione, produzione e anni di industria alle spalle.
Ma se parliamo di pura resa visiva o quantità di movimento, non è affatto vero che la maggior parte degli anime e dei cartoni sia “infinitamente” superiore. Molti prodotti professionali hanno scene statiche, ricicli, animazioni minime, composizioni pigre e soluzioni registiche di puro risparmio.
Invincible stesso ha momenti in cui il livello di animazione è molto più povero di quanto ci si aspetterebbe da una produzione di quel peso. Questo non rende Invincible brutto, ma dimostra che il paragone non è così semplice come lo stai presentando.
Il punto non è dire che quel corto sia meglio di Invincible. Il punto è che liquidarlo come se fosse automaticamente sotto qualsiasi produzione umana è una forzatura dettata da un bias.E poi cosa centra l'avere più animazione? Se questo è l'unico criterio con cui valuti la qualità di una serie animata, mi dispiace, ma hai molto da imparare
Oddio, quando qualcuno mi risponde così mi fa passare la voglia di ribattere in modo articolato, ma sorvoliamo.
Io non ho mai detto che “più animazione = opera migliore”. Quella è una semplificazione tua, non il mio argomento.
Ho parlato dell’aspetto tecnico perché è uno degli elementi più immediati da analizzare. Non è l’unico criterio e non basta da solo a definire la qualità di un’opera, ma resta comunque un criterio.
Se un corto ha difetti di regia, si può dire. Se ha stacchi bruschi, si può dire. Se ha composizioni deboli, si può dire. Ma se le scene sono leggibili, se c’è continuità sufficiente, se l’azione si segue e se il risultato non è un collage incoerente di immagini casuali, allora non puoi fingere che sia semplicemente “spazzatura pigra”.
Criticare non significa sparare il giudizio più estremo possibile. Significa distinguere cosa funziona, cosa non funziona e perché.Ma se hai altri esempi di serie che pensi peggio di questo corto, prego, fammi sapere quali e perchè
A livello tecnico, un esempio recente che mi viene in mente è Grand Blue.
Non sto dicendo che Grand Blue sia un brutto anime. Anzi, mi fa scompisciare, perché il materiale di partenza funziona, però tecnicamente è spesso povero. Tante scene sono ferme, molti momenti comici vengono risolti con immagini statiche, il ritmo avrebbe bisogno di più dinamismo e invece spesso si percepisce chiaramente il limite produttivo.
Questo non vuol dire che il corto IA sia “migliore” come opera complessiva. Vuol dire che anche prodotti professionali possono avere limiti tecnici enormi, e quindi usare “gli anime veri sono infinitamente meglio” come argomento generale è una falsità.Sì, è pigro, avrà scritto più di "fammi un bel corto anime fantasy" ma a comunque solo inserito dati in un IA, da solo non a fatto un fico secco, non ha disegnato, non ha composto musica, non ha scritto una sceneggiatura (da quel che ho capito anche quella è generata dall'IA, correggimi se sbaglio), e non ha diretto, inserire dati in un IA finche non ti da il risultato sperato non è per niente la stessa cosa del dirigere attori umani
Tu stai facendo coincidere il lavoro creativo solo con l’esecuzione manuale. Se non ha disegnato, allora non ha fatto nulla. Se non ha composto la musica, allora non ha fatto nulla. Se non ha animato a mano, allora non ha fatto nulla.
Ma questa è una definizione molto limitata di "lavoro creativo".
Un progetto audiovisivo non è fatto solo da “chi materialmente produce il singolo asset”. È fatto anche da scelta, selezione, montaggio, direzione, ritmo, correzione, continuità, scarto dei risultati sbagliati, tentativi, iterazioni e costruzione di un risultato finale.
Puoi dire che questo tipo di lavoro vale meno rispetto a disegnare o animare a mano. Puoi dire che è meno nobile, meno interessante, meno artistico o più problematico. Ma dire che non è niente è semplicemente falso.
“Inserire dati in un’IA finché non ti dà il risultato sperato” è una descrizione volutamente svilente. Con lo stesso metodo potrei descrivere un regista come “uno che dice agli altri cosa fare finché non ottiene quello che vuole”. Sarebbe una descrizione tecnicamente parziale e intellettualmente disonesta.
Ovviamente dirigere persone e lavorare con un’IA non sono la stessa cosa. Non sto dicendo questo. Ma in entrambi i casi esiste un livello di controllo, scelta e revisione. Negarlo solo perché lo strumento usato ti sta antipatico non è critica: è pregiudizio = bias.Tutta questa mentalità del "ora anch'io posso creare la serie dei miei sogni" è delirante
No, non è delirante...
Può produrre un sacco di roba mediocre. Ma non è delirante.
È abbastanza normale che una persona voglia dare forma alle proprie idee anche senza avere tutte le competenze tecniche per farlo da sola. È sempre successo. La differenza è che oggi alcuni strumenti rendono questa cosa più accessibile.
Una volta servivano una troupe, uno studio, animatori, montatori, musicisti e budget. Poi sono arrivati software più accessibili, videocamere economiche, motori grafici, strumenti digitali, piattaforme di pubblicazione. Ogni volta qualcuno ha detto che avrebbe rovinato tutto. Ogni volta, più persone hanno iniziato a creare.
La maggior parte produrrà cose mediocri? Sì.
Questo significa che il desiderio di creare sia delirante? No.
Significa solo che la barriera d’ingresso si è abbassata. E abbassare la barriera d’ingresso non è automaticamente un male.La maggiorparte delle persona non potrà mai creare una serie/film tutto da solo, non per pigrizia, ma perchè persone diverse hanno abilità diverse, e non c'è niente di male in questo, e puoi applicare la stessa logica a qualsiesi lavoro, in ambito medico ad esempio, non esiste il medico generale che può fare tutto, esistono medici specializati, infermieri, chirurghi, dentisti, eccetera
Il tuo paragone con la medicina è sbagliato.
In medicina non puoi improvvisarti chirurgo perché c’è in gioco direttamente la vita delle persone. Nell’arte, invece, se fai un corto brutto non muore nessuno. Al massimo hai prodotto una cosa mediocre.
È vero che competenze diverse esistono e vanno rispettate. Ma da questo non deriva che una persona non possa provare ad accorpare più ruoli creativi con l’aiuto di strumenti nuovi.
Un mangaka spesso scrive e disegna. Un musicista indipendente può comporre, registrare, mixare e pubblicare da solo. Uno sviluppatore indie può programmare, scrivere e curare la direzione artistica del proprio gioco. Non sempre farà tutto al massimo livello, ma non per questo il suo lavoro è illegittimo.
La specializzazione è utile, ma non è una legge morale dell’universo. Se una tecnologia permette a una persona di avvicinarsi a un risultato che prima richiedeva un team, il problema non è automaticamente quella persona. Il problema è come viene usata.Quindi per te riconoscere sia i pregi che i diffetti dell'IA è un bias?
Il tuo è un bias perché fingi di fare un’analisi equilibrata quando in realtà ogni cosa positiva viene ridotta a “pigrizia” e ogni difetto viene usato come prova definitiva che l’intero mezzo non abbia valore.
Usare l’IA non significa automaticamente non fare nulla.
Un conto è dire: “questo corto è debole, derivativo, ha una regia acerba e pone problemi etici”.
Questa E' una critica.
Un altro conto è dire: “è IA, quindi è pigro, quindi l’autore non ha fatto un fico secco”.
Questo è uno slogan.
Uno slogan non diventa un giudizio critico solo perché è detto con sicurezza.
Meglio in cosa? Scrittura? Regia? Montaggio? Animazione? Composizione? Recitazione? Coerenza visiva? Direzione artistica?
Ma se parliamo di pura resa visiva o quantità di movimento, non è affatto vero che la maggior parte degli anime e dei cartoni sia “infinitamente” superiore. Molti prodotti professionali hanno scene statiche, ricicli, animazioni minime, composizioni pigre e soluzioni registiche di puro risparmio.
Tu stai facendo coincidere il lavoro creativo solo con l’esecuzione manuale. Se non ha disegnato, allora non ha fatto nulla. Se non ha composto la musica, allora non ha fatto nulla. Se non ha animato a mano, allora non ha fatto nulla
D'altra parte continuo a pensare che usare l'IA per l'arte sia svilente per la natura stessa e renda tutto freddo e troppo sintetico.
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È più forte di me, ho una repulsione visiva per qualsiasi cosa prodotta da ia. Mi crea proprio disturbo.
Riconosco il livello alto per una produzione del genere (seppur con grosse sbavature audio e inquadrature piatte..). Non so dove andremo a finire; sicuramente verso una democratizzazione della creazione di animazione da intrattenimento, con conseguenze per tutta l'industria. A me per ora, appena mi accorgo che è ia, sento che mi fa lo stesso effetto di un capello nel piatto: ansia e repulsione.