Onestamente non ho letto quasi nulla di suo, ma ricordo bene Heads del quale mi piacque non poco l'approccio. Anche se di pochissimo posso avere una vaga idea del tipo di autore e intuirne il valore.
Cavoli mi spiace molto... era uno scrittore che per quel poco che ho letto mi aveva favorevolmente impressionato. Di sicuro appena avrò l'occasione recupererò altre sue opere.
Ho letto solo un paio di libri di questo autore, sono ancora in fase esplorativa, ma per quel poco che conosco apprezzo il suo stile di scrittura. Mi spiace sia venuto a mancare.
Il mio primo incontro con il pluripremiato signor Keigo risale a così tanto tempo fa (quasi vent'anni) che a scriverlo mi fa impressione X3 E' stato un incontro che non mi aspettavo, avvenuto "filtrato" dal drama di Ryuusei no kizuna, che sempre porterò nel cuore; da lì mi sono incuriosita, ho iniziato a fare le mie ricerche su uno scrittore di cui non sapevo assolutamente nulla, scoprendo un intero universo che serba per me un fascino così ampio da non avere confini. Non mi sono mai stancata di farmi sorprendere dalla sua scrittura, dalla duttilità delle sue opere, dall'amore che sempre, sempre, sempre i giappi (e non solo) gli hanno tributato davvero in così tanti ambiti. Adoro il signor Keigo e il suo talento, adoro che sia così tanto amato, adoro che davanti, a fianco, e persino dietro di sé abbia lasciato impressioni sempre favorevoli, stima, gratitudine... sentimenti puliti e bellissimi.
Non credo di potermi ritenere una profonda cultrice del mystery o del giallo a tutti gli effetti perché con questo genere vado e vengo a ondate, sin da quando ero bambina. Nel tempo, chiaramente, "qualcosa" ho letto di tanti autori sparsi nel mondo, e quando infine mi sono approcciata ai libri di Higashino, sono rimasta davvero affascinata da... beh, praticamente tutto. Non avevo mai letto dei mystery così, non tanto perché siano fuori dell'ordinario in ogni senso, ma più che altro perché trovo molto affini alle mie corde molti dei loro elementi: il modo in cui sono narrati, come scavano nell'introspezione, come riescono a colpire quasi sempre inaspettatamente chi legge. E la stessa cosa dicasi per le versioni in drama e film, non ce n'è una (delle comunque poche che ho visto, rispetto alla totalità) che non sia riuscita a sorprendermi, a farmi dire "wow", a emozionarmi, a farmi sorridere e stringere il cuore. Per lo stesso motivo, mi sento di essere una fierissima spammatrice dei suoi lavori, dei drama e film correlati... ogni volta che leggo la notizia di un nuovo adattamento da un suo romanzo penso "ci siamo, di nuovo!" e rido tra me e me. Perché ogni volta è una meravigliosa riconferma, di connessioni che uniscono e al contempo si allargano sempre più.
Purtroppo ci sono tanti romanzi del maestro che sogno da decenni di poter leggere in italiano (Ryusei no Kizuna su tutti), ma che da noi invece non sono mai arrivati. Se c'è una cosa "bella" che posso rinvenire nella scomparsa del maestro, è che mi auguro che questa terribile notizia e il vuoto che lui lascia, faccia venire tanta, tanta voglia agli editori italiani di dedicargli un'attenzione che finora c'è stata sì, e da lungo tempo; ma sempre parziale, un po' randomica e molto frammentata. Sicuramente non adeguata per uno del suo calibro. Le sue opere già hanno dimostrato di poter trovare tranquillamente un ampio pubblico di appassionati nel nostro Paese. Io penso che ci meritiamo di leggere molto più Keigo Higashino di quanto non abbiamo avuto finora. E lo dobbiamo a un maestro che ha saputo conquistarsi il suo pubblico senza mai scalpitare, sempre con grandissima classe.
Mi mancherà tantissimo, anzi, pur se so che c'è ancora così tanto di inesplorato su di lui, mi manca già tantissimo. Credevo che gli avrei visto produrre meraviglie per almeno altri 15 anni, invece ce lo hanno rapito prima. Un maestro dei misteri, d'altronde, che esce di scena sorprendendo tutti, ancora una volta.
RIP