Che questo sia d'esempio alle altre fiere, che magari così capiscono che si può portare qualcuno che non siano sempre i soliti Cristina D'Avena e Giorgio Vanni!
Ma perché invitiamo i cantanti famosi dal giappone, li paghiamo e gli facciamo fare ore e ore di viaggio, per poi farli cantare... di giovedì?
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