Kadokawa e la crisi degli isekai: quando puntare sempre sullo stesso genere diventa un boomerang
l colosso giapponese di anime e manga registra un crollo del 51% nei profitti e punta il dito contro la saturazione del mercato isekai nel suo nuovo piano strategico
di Ironic74

L'isekai, il genere che racconta di protagonisti trasportati in mondi fantastici paralleli, è diventato negli ultimi anni il motore commerciale dell'editoria light novel e manga giapponese, ma proprio il suo successo ha spinto le case editrici a saturare il mercato di titoli sempre più simili tra loro, sacrificando originalità e qualità sull'altare della formula sicura. Kadokawa riconosce apertamente che questo approccio ha finito per bloccare l'esplorazione di nuovi generi e soffocare i progetti più innovativi. A peggiorare le cose, la strategia di assumere più editor per aumentare il volume di pubblicazioni senza sovraccaricare il personale ha prodotto l'effetto opposto a quello desiderato, generando un'ondata di titoli privi di originalità e qualità insufficiente. Per invertire la rotta, la compagnia ha annunciato una profonda ristrutturazione della propria strategia editoriale, con criteri più severi per l'approvazione dei progetti e un nuovo organo interno, il Publication Steering Committee, istituito già nel novembre 2025 per guidare le riforme strutturali. Kadokawa ha inoltre annunciato un programma di pensionamento anticipato volontario rivolto ai dipendenti con almeno 45 anni di età e cinque anni di anzianità aziendale, attivo a partire dal 1° giugno, con incentivi economici aggiuntivi rispetto al normale trattamento di fine rapporto (QUI articolo a parte)
Fonte: Automaton media