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Nagisa98

Episodi visti: 4/4 --- Voto 5,5
“Triangle Heart: Sweet Songs Forever” è una serie OVA di quattro episodi realizzata nel 2003 dallo studio Seven Arcs. L’anime è diretto da Akiyuki Shinbo ed è tratto dall’eroge “Triangle Heart 3” sviluppato da ivory.

Protagonista della storia è Kyoya Takamachi, un ragazzo che è diventato una guardia del corpo professionista assieme a sua sorella Miyuki. I due fratelli verranno incaricati della protezione della loro amica di infanzia Fiasse Crystela, preside di una scuola di canto minacciata da un misterioso ricattatore interessato all’eredità di sua madre.

Come molti altri, non nascondo di aver dato un’occhiata a “Triangle Heart” in quanto anime da cui ha tratto origine “Mahou Shojo Lyrical Nanoha”. Come ci si poteva aspettare, la bambina protagonista della famosa serie di maghette fa solo qualche fugace apparizione, mentre l’attenzione si sposta principalmente sui suoi fratelli. Anche il genere e il target sono completamente diversi, essendo l’azione e le arti marziali gli ingredienti essenziali dell’opera. Quest’ultima, però, non riesce a raggiungere i livelli del suo successore: la sua più grande pecca, a mio avviso, è quella di essere un prodotto rivolto essenzialmente ai fruitori del gioco originale. I personaggi sono infatti numerosissimi e poco approfonditi: a parte i quattro protagonisti, che godono di un’adeguata caratterizzazione, tutti gli altri si limitano ad essere delle mere comparse che non fanno che occupare i già limitati minuti a disposizione della serie. Alla loro scarsa conoscenza non si può che ovviare con il recupero dell’opera originale, dato che il primo gioco non è stato trasposto in anime e del secondo esiste solo una serie di OAV di genere hentai. Quanto alla storia, si presenta in maniera abbastanza lineare ed è ben strutturata, anche se non molto innovativa. Un’altra pecca è costituita dagli antagonisti, figure piattissime senza un briciolo di carisma.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, il character design è molto simile a quello di “Nanoha” (imprescindibili gli enormi ciuffi di capelli) e anche i colori utilizzati per le varie chiome sono sempre sgargianti e delle tonalità più disparate. Pur trattandosi di un’edizione home video, disegni e animazioni sono di scarsa qualità. Queste ultime, in particolare, ci forniscono una pessima resa dei combattimenti (che dovrebbero essere il fiore all’occhiello dell’opera): i movimenti sono scattosi e poco fluidi, e a volte sembra quasi che i personaggi utilizzino il teletrasporto invece di muoversi agilmente in battaglia. Una nota positiva è invece rappresentata dalle OST e dalle varie canzoni, molte delle quali interpretate dalla famosa KOTOKO.

In conclusione, “Triangle Heart: Sweet Songs Forever” è un anime di cui si può godere appieno solo se si conosce la serie di giochi da cui trae spunto: in caso contrario, ci si ritrova dinanzi a un’opera che intrattiene a sufficienza grazie a un paio di personaggi e belle musiche, ma che presenta non poche carenze in vari punti.


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Swordman

Episodi visti: 4/4 --- Voto 5
Nata originariamente come eroge per un pubblico adulto, la saga di Triangle Heart ha goduto di tre incarnazioni videoludiche e di un paio di trasposizioni in OAV, tra cui, per ultima, questa Sweet Songs Forever, composta da quattro episodi. Una saga, a parte la popolarità del momento, che ha goduto di una fortuna "postuma", in quanto in uno dei suoi capitoli fa la sua prima apparizione il personaggio di Nanoha Takamachi, su cui si baserà poi un altro filone, ben più popolare e di ben maggior successo, che prosegue florido ancora oggi.

Questi OAV comunque fanno idealmente da seguito al terzo capitolo della saga.
Le atmosfere sono un po' quelle del film "Guardia del corpo". Ci sono infatti i due fratelli Kyouya e Miyuki Tanamachi, spadaccini in addestramento nello stile della scuola Minami, che devono proteggere la loro amica d'infanzia Fiasse Crystera, ora direttrice di un'accademia canora, da una non meglio identificata minaccia che però sembra essere legata al loro passato. Un compito non semplice, complicato anche dalla presenza di Elise Mc Garren, altra amica di infanzia di Kyouya e ora guardia del corpo professionista, da cui si era separato non troppo bene.

Nel suo ruolo di illustre predecessore, Triangle Heart risulta interessante anche in qualità di prototipo delle future produzioni della Seven Arcs, specialmente nella caratterizzazione dei personaggi. Con un incrocio fra gentilezza, senso del dovere e spirito di sacrificio, i buoni hanno quasi la missione di mantenere una ben definita aura di positiva integrità e le capacità nel combattimento sono quasi più una dannazione, un male minore a cui ricorrere per necessità, piuttosto che una qualità che eleva il personaggio (come potrebbe essere in un odierno shonen manga). Ai malvagi, spesso contorti e quasi grotteschi, dunque, il trovar realizzazione nella mischia. Cosa che soddisfa nell'immediato ma non certo a lungo termine, poiché il trionfo della giustizia incomberà su di loro.
Insospettabilmente, pare proprio questo uno dei limiti principali di questi OAV. Un assetto ancora piuttosto grezzo e non levigato con gli anni, in cui i personaggi non mostrano molto di più del ruolo che gli è stato "assegnato". Probabilmente non aiuta neanche il fatto che l'anime si rivolgesse in origine ai giocatori dei game, i quali potrebbero magari cogliere sfumature non evidenti ad altri. Tra l'altro, chi spera di vedere Nanoha scorrazzare in qualche scena rimarrà, più che parzialmente, deluso.

Non molto più rosea è la situazione sul piano tecnico. Un problema particolarmente sentito, poiché dalle produzioni non televisive di solito ci si aspetta qualcosa in più e, inoltre, si è facilmente visto di meglio anche in produzioni molto antecedenti a questo titolo (2003). Osserviamo infatti sequenze con una qualità dei disegni piuttosto bassa, animazioni alquanto scattose in certe sequenze d'azione che vorrebbero maggiore fluidità, ambientazioni poco varie e non proprio ricche di dettagli.
La parte sonora è messa un po' meglio e sicuramente trae giovamento da varie canzoni, sigle incluse, inserite nell'anime. Quello che invece non mi ha convinto molto è stato il doppiaggio, che non si capisce bene se è stato realizzato apposta con una recitazione "al naturale" e poco costruita, o se è riuscito acerbo a causa del personale impiegato.
In ogni caso il risultato non cambia. Diverse voci interessanti (tra queste un giovane Hikaru Midorikawa) ci sono, ma altre, come quella di Miyuki o del cattivone Zaffa (ma che nome è!?), sono piatte, oltre che monoespressive, e manco tanto belle a sentirsi.

Insomma, non nascondo di aver visto Triangle Heart: Sweet Songs Forever in quanto faceva da precursore animato per Nanoha (sebbene alla fine c'entri poco), e in virtù di ciò non vorrei essere troppo negativo con il giudizio finale. Tuttavia non possiamo neanche negare che la ciambella sia riuscita col buco...
Chi ricerca le origini di Nanoha fa forse meglio a dirigersi sul Lyrical Toy Box (o anche detto appunto, Prototype). Per gli altri... musica e buoni sentimenti.


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Rygar

Episodi visti: 4/4 --- Voto 8
Talvolta l'origine di certe saghe d'enorme successo come "Mahō shōjo Lyrical Nanoha" può apparire del tutto inaspettata o quasi del tutto scollegata dalla serie cui derivano. Se si pensa che "Triangle Heart" sia la storia originale e "Mahō shōjo Lyrical Nanoha" una sua "costola", da cui s'è sviluppato un intero universo a parte, la cosa lascia ancor più sorpresi, poiché i generi di queste serie possono apparire del tutto antitetici. Se la saga di Nanoha appare inizialmente come un genere rivolto a un giovane pubblico (principalmente femminile), "Triangle Heart" si focalizza su un pubblico più maturo e maschile, puntando gran parte del tempo sui combattimenti e sull'azione.
Triangle Heart è una serie della stagione estiva 2003, composta da quattro OAV. La serie deriva da una serie di visual novel/eroge del 2000. Nella serie OAV non compare alcun elemento di fanservice o relativo alle possibili relazioni sentimentali dei giochi.

Trama: anni fa Albert Crystela e la sua guardia del corpo Shirō Fuwa furono uccisi da una misteriosa organizzazione, il cui simbolo è una foglia di quadrifoglio. Fiasse, la figlia di Albert, crebbe con i figli di Shiro, ossia Kyoya e la sorella acquisita Miyuki, divenendo loro amica d'infanzia. Fiasse è dotata di uno straordinario talento per il canto ed è determinata ad usare questa sua dote per rendere il mondo un posto migliore. Destino volle che la stessa organizzazione che uccise suo padre ora punti alla figlia, mostrando nei suoi confronti un particolare interesse. Kyoya e Miyuki, giurando vendetta per ciò che successe a loro padre assumono il ruolo di guardia del corpo di Fiasse.

Grafica: non sarà eccelsa, tuttavia risulta particolarmente gradevole. Le ambientazioni sono realizzate piuttosto bene, non manca una buona dose di dettaglio. Le animazioni sono piuttosto fluide, talvolta frenetiche, ottime nelle scene di combattimento. Il character design è piuttosto buono, anche se quei "ciuffi gonfiati" in ogni personaggio appaiono piuttosto buffi e ricordano molto lo stile degli anni '90.

Sonoro: valido sotto tutti gli aspetti. L'opening è piuttosto evocativa e piacevole all'ascolto, l'ending ancora più bella dell'opening, dinamica e suggestiva. Molto belle le OST, particolarmente appropriate all'atmosfera dell'anime. Ottimo il doppiaggio.

Personaggi: il giudizio complessivo è sostanzialmente positivo. I protagonisti sono estremamente caratterizzati, si può parlare di iperdettaglio psicologico. Il loro passato è approfondito, così come le loro personalità, e vi è un'evoluzione dei protagonisti durante tutto l'arco narrativo. Lo stesso però non si può dire degli antagonisti, la cui caratterizzazione risulta più approssimativa e superficiale, probabilmente per mettere in risalto i protagonisti.

Sceneggiatura: il giudizio è positivo. Il ritmo dell'opera è piuttosto veloce (in soli quattro OAV ne capitano di eventi!) e la gestione temporale non presenta pecche rilevanti. Sono presenti alcuni flashback utili ad approfondire il passato dei protagonisti e le dinamiche attuali. I dialoghi sono molto curati e la storia si sviluppa senza forzature, con la giusta gradualità.

Finale: veramente bellissimo. Ottimi i combattimenti finali, ottima la conclusione della storia e si strizza un occhio su chi "erediterà la serie", divenendo la futura protagonista di un'immensa saga, ossia Nanoha.

In sintesi, "Triangle Heart" merita(va) senz'altro più attenzione da parte dei fan e magari qualche serie in più. Assistere alle vicende di Kyoya e Miyuki è stato veramente avvincente (senza nulla togliere a Nanoha), non sarebbe male voler riprendere in mano la serie e continuare con le loro avventure. Al netto dei difetti riscontrati ottiene comunque una buona votazione. Consigliato a chiunque non abbia mai visto Nanoha (e che intenda farlo) e agli amanti dell'azione in genere.


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Simo84

Episodi visti: 4/4 --- Voto 7
"Triangle Heart - Sweet Songs Forever" è una serie di quattro OAV tratta dall'omonimo videogioco, in particolare il suo terzo episodio "Triangle Heart 3". Più che per il videogioco, tuttavia, questo anime è famoso per il suo spinoff, quel "Magical Girl Lyrical Nanoha" che otterrà ben più successo del suo predecessore, generando un vero e proprio franchise che dura tutt'oggi.

Chi ha visto e conosce bene la serie di Nanoha ritroverà qui alcuni personaggi della serie televisiva: i protagonisti di questi OAV sono infatti Kyouya e Miyuki Takamachi, i due fratelli maggiori, che verranno assoldati da una loro amica d'infanzia, Fiasse Crystela, per proteggerla in qualità di guardie del corpo da una misteriosa organizzazione terroristica che intende rapirla. In realtà, per i due ragazzi non si tratta di un semplice lavoro, in quanto ben presto scopriranno che l'organizzazione è la stessa che anni prima uccise sia il padre di Fiasse sia il loro, che all'epoca gli faceva da guardia del corpo; tutta la trama è pertanto incentrata sulle indagini relative a questa organizzazione, e sul perché quest'ultima sia tanto interessata a Fiasse al punto da volerla rapire.
Siamo davanti a una tipica miniserie action: Kyouya e Miyuki sono entrambi maestri nell'uso delle spade (Kyouya in particolare ha ereditato gli stili del padre e li sta insegnando a Miyuki) e questo da' l'occasione di assistere ad alcuni combattimenti spettacolari, in cui molto spesso i due ragazzi hanno la meglio contro avversari armati di armi automatiche e ben più moderne (quest'ultimo punto risulta vagamente irrealistico, ma non urterà più di tanto lo spettatore maggiormente interessato ad assistere allo sviluppo dello scontro e dell'azione). Viene dato però il giusto spazio anche allo sviluppo della storia, che procede in modo equilibrato e senza grosse accelerazioni fino allo scontro finale, e soprattutto ai personaggi principali della storia, che alla fine risultano ben caratterizzati per una serie anime di soli quattro OAV. Ovviamente non c'è tempo per soffermarsi su tutti, quindi l'anime si concentra esclusivamente sui quattro principali: Kyouya, Miyuki, Fiasse ed Ellis (la "vera" guardia del corpo di Fiasse - nel senso che è l'unica che viene pagata!). L'unico difetto è che non viene dedicato altrettanto tempo allo sviluppo degli antagonisti, che alla fine della storia risultano troppo piatti e stereotipati (in particolare lo spadaccino affrontato da Miyuki, che quasi non si capisce che ci stia a fare lì).

Belle le musiche di contorno, che conferiscono la giusta atmosfera alla storia: in particolare ho apprezzato la ending dei primi tre episodi, "Inside of a Wilderness" di Kotoko, che ho trovato molto adatta per una detective story, e naturalmente la canzone che da' il titolo alla serie (oltre ad essere l'ending dell'episodio finale), "Sweet Songs ever with You".
Mi sono avvicinata a questo anime perché sono fan di Nanoha e mi incuriosiva, ma vorrei avvisare chiunque legga la recensione che questa serie di OAV non ha niente a che fare con il suo spinoff: è semplicemente un anime che ha per protagonisti i due fratelli di Nanoha, e in cui quest'ultima fa solo una brevissima comparsata (poteva anche non esserci, e sarebbe stato lo stesso). Ciò detto, mi sento comunque di consigliarla a tutti coloro che, fan di Nanoha o meno, amano le serie action di genere poliziesco.

Voto: 7,5