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MegaRoby

Episodi visti: 12/12 --- Voto 4,5
Il Drago Rosso, la divinità del paese di Nil Kamui è impazzito e ha cominciato a devastare il regno. Intanto Kouran e Donatia si spartiscono Nil Kamui e tramano uno alle spalle dell'altro per averne l'egemonia. È oramai l'anno 3105 dell’era brillante e un gruppo di rivoltosi trama per rovesciare il governo fantoccio che Kouran e Donatia hanno istituito per governare Nil Kamui. La missione di riunificare il regno e guidarlo verso un futuro radioso cade sul figlio della corona, il giovane ed ingenuo Ibuki. Quest'ultimo accetta il patto con il drago rosso e si mette in viaggio insieme a membri delle altre nazioni, uniti in una squadra per uccidere il drago rosso.

La trama fondamentalmente non è nulla di nuovo. Il giovane erede al trono del regno deve riconquistarlo dagli usurpatori per riportare pace e giustizia; la solita storia fritta e rifritta. Nonostante questo vi sono degli elementi interessanti, come le varie tipologie di magia di stato, le esistenze simbiotiche, i draghi ed i loro poteri. L'inizio si prospetta piuttosto interessante, ma questo stesso interesse sciama di episodio in episodio per diverse ragioni. La regia e lo svolgimento stesso dei fatti diviene banale ed incoerente con sviluppi decisamente poco realistici. Buchi di trama, incoerenze ed spiegazioni mancate, come l'inizio nel quale ci catapultano nel mondo senza spiegare nulla. A metà di ogni episodio viene messo un testo lunghissimo e noioso da leggere che spezza la narrazione e spiega particolari più o meno importanti per il mondo. Un finale semi aperto senza lode e senza grande infamia, banale e noioso. Ambientazione un po' interessante ma poco sviluppata e blanda nello svolgimento.

I personaggi principali che quelli secondari hanno dei character design davvero belli e particolareggiati. L'aspetto grafico è davvero ben fatto. Vi è un gran numero di personaggi secondari che, a mio parere incasinano non poco la narrazione e rendono un po' difficoltoso seguire i fatti. Questi stessi personaggi sono davvero molto poveri e banali, fatta eccezione per Swarō Kratsvari e Eiha. Interessante Lou Chenfa, peccato che non sia stata sviluppata a dovere. Per il resto anche il protagonista, Ibuki è banale e parecchio infantile, ingenuo, perbenista ed insopportabile senza contare che non vi è nessuna crescita durante tutta l'opera. Ci mancava la psicopatica Inori: senza alcun motivo che non si sa come e quando è lei ad aver scatenato la follia del drago.

Il comparto tecnico nel suo complesso è più o meno sufficiente. Apprezzabili gli effetti speciali.

In conclusione un'opera che gestita diversamente avrebbe potuto essere decisamente migliore, purtroppo però si annovera tra gli anime mediocri, protagonista banale, troppi personaggi secondari, piatti e di contorno.


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Eversor

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
"Chaos Dragon: Sekiryuu Sen'eki" è un anime uscito nella stagione estiva 2015, composto da dodici episodi e classificabile nel genere fantasy. Le aspettative erano interessanti, per una storia che prometteva di riservare emozioni a non finire. Tuttavia, a mio avviso, queste belle premesse sono andate sfumandosi con il trascorrere degli episodi. Un anime che punta tutto sulla forza espressiva dei suoi protagonisti, dimenticandosi però di creare una storia all'altezza. E se aggiungiamo il fatto che neppure il primo obiettivo ha raggiunto il successo, allora possiamo giustificare il voto mediocre che gli ho riservato (comunque sufficiente).

In un regno insulare distrutto dalla guerra e dall'invasione di ben due popolazioni nemiche, Ibuki è forse l'unica scintilla di speranza per gli abitanti di Nil Kamui. Superstite della famiglia reale, viene di fatto posto dall'esercito ribelle al centro degli avvenimenti. Lo scopo è quello di riportarlo sul trono che gli spetterebbe di diritto e di fermare il drago rosso, protettore dell'isola. Quest'ultimo, per qualche oscura ragione, ha incominciato a bruciare i suoi stessi villaggi, mettendo ancor più in pericolo la popolazione.
Ibuki, in realtà, non ha la minima voglia di mettersi in gioco, ma viene di fatto trascinato dagli eventi. Il drago rosso gli parlerà, concedendogli il potere di sconfiggere i suoi nemici. Bello, no? Certamente, se non fosse che, per attivarlo, dovrà sacrificare la vita di una persona a lui cara.

La storia, come già detto, potrebbe anche sembrare interessante, ma è il modo in cui è stata presentata ad aver sfatato tutte le belle aspettative. Innanzitutto, lo spettatore si ritrova quasi catapultato nel bel mezzo degli avvenimenti senza una spiegazione dettagliata. Ciò non è per forza un elemento negativo, se poi, con il passare delle puntate, avverrà una spiegazione adeguata. Questo, però, non è accaduto.
I protagonisti, su cui si fonda l'intera vicenda, mostrano lati intriganti, rovinati ingenuamente da sviluppi poco realistici. Ibuki è il classico ragazzino che tenta di riottenere il proprio regno (insomma, dopo "Arslan Senki" o "Akatsuki no Yona", non si può definire proprio un'idea originale). Un carattere debole, che non emergerà mai. Il suo potere è forse l'unica cosa a renderlo un pochino accattivante, ma credo che questo non sia sufficiente a dargli quella caratura che avrebbe bisogno per rappresentare il suddetto anime.
Anche i personaggi secondari, presenti in gran numero, non riescono ad appassionare più di tanto. Si punta tutto sulla drammaticità e su un gran numero di sacrifici (inevitabili visto lo strano potere di Ibuki). Ma, allo stesso tempo, si è esagerato fin troppo nell'esaltazione di questi momenti e negli spargimenti di sangue.
Ritornando alla storia, devo ancora una volta notare come, nonostante sia tutto sommato piacente, manchi una logica sottintesa. I vari protagonisti appaiono in completa balia del destino, unendosi, dividendosi, per poi ritrovarsi quasi per caso. Manca una qualsivoglia forma di ambientazione (Nil Kamui viene a malapena citata) e i vari eroi levitano in un mondo a noi sconosciuto.

La grafica è interessante, anche se mostra notevoli punti deboli. Forse si tratterà di una mera opinione personale, ma non mi piace molto quando si fa troppo uso del computer grafica. In "Chaos Dragon" il drago rosso viene ricostruito quasi completamente attraverso il computer, cadendo inevitabilmente in difetti palesi: movimenti forzati e per nulla realistici.
Le musiche sono discrete, anche se la colonna sonora non sempre accompagna adeguatamente gli scontri dei nostri eroi. Bene il doppiaggio.
La regia, d'altra parte, non è stata in grado di far emergere appieno la storia di Ibuki e compagni. L'andamento alterna momenti adrenalinici ad attimi maggiormente tranquilli… Quasi noiosi.

Le puntate, tutto sommato, non pesano, ma questo non vuol dire che la serie sia riuscita ad entusiasmarmi. Una sufficienza che assume un sapore agrodolce, di fallimento. Un anime che non rimane scolpito nella mente degli spettatori, e scivolerà inesorabilmente nel dimenticatoio. Di serie del genere se ne sono viste fin troppo: deboli in originalità e ancor più in capacità attrattiva.
La conclusione non è affatto brutta, anche se piuttosto scontata. Concludo con una piccola nota personale: tanti morti e sacrifici non sempre portano al livello di pathos sperato. Alle volte sembrano solamente inutili tentativi per rendere il tutto ancor più drammatico del necessario.

Voto finale: 6… Meno! (Che profuma molto di 5)


 3
Kida_10

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Dopo aver notato la lunga sfilza di pollici rossi attribuiti ai primi episodi ho titubato non poco nell'intraprendere la visione di quest'opera che tanto mi aveva precedentemente ispirato. Nonostante i giudizi ampiamente negativi, ho deciso di darle una possibilità, e fortunatamente non me ne sono pentito.
"Chaos Dragon" è una serie della stagione estiva 2015 composta da dodici episodi di durata canonica.

La storia è ambientata in un mondo immaginario, precisamente nella nazione insulare di Nil Kamui. Dopo che il drago rosso, la divinità protettrice dell'isola, è impazzita, le nazioni di Donatia e di Kouran si stanno contendendo il controllo del territorio, ciononostante gli abitanti del luogo non voglio cedere facilmente ciò che è di loro proprietà. Il protagonista è Ibuki, un giovane ragazzo diretto discendente della famiglia reale che un giorno si troverà in possesso di un particolare e spaventoso potere. A causa di determinate circostanze, egli si ritroverà a viaggiare in una compagnia composta da membri di tutte e tre le nazioni, una compagnia formata con lo scopo di far rinsavire il drago rosso e, se necessario, di eliminarlo.

La trama è piuttosto complessa, le fazioni tirate in gioco non sono molte, ma i loro obbiettivi reali sono sempre velati e resi volontariamente insicuri. La narrazione è piuttosto fluida e la storia si sviluppa tutto sommato bene, anche se delle volte in maniera poco chiara e confusionaria. L'idea di base del sacrificio, per quanto priva di morale e in un certo senso diseducativa, si rivela originale e apre diverse possibilità a livello di trama, possibilità che però vengono sfruttate solamente in parte. I personaggi presentati sono molti, se considerata la breve durata della serie, e purtroppo dotati di una scarsa caratterizzazione. E' proprio sotto questo aspetto che si ritrovano i principali difetti dell'opera, la quale ha come protagonista un vero e proprio ameba. Ibuki è sostanzialmente un incapace e la sua presenza è quasi sempre superflua se non addirittura fastidiosa, al punto che le parti più avvincenti lo vedono lontano dalla scena. Col proseguire delle puntate, si potrà notare da parte sua una piccola (e sottolineo piccola) evoluzione a livello caratteriale, tuttavia essa non sarà sufficiente a colmare le precedenti puntate di vuoto assoluto. Come per il protagonista principale, anche i personaggi comprimari sono purtroppo caratterizzati in maniera superficiale, e molti di loro ricalcano perfettamente gli stereotipi del genere; ovviamente, in mezzo a quel gruppo di sgangherati c'è anche qualcuno che si salva a livello generale, ma comunque nessuno di memorabile.

Il comparto tecnico è per certi versi un altro punto a sfavore dell'opera, a partire dal disegno dei personaggi; il chara design è a dire il vero originale e personalmente l'ho anche apprezzato, tuttavia, a causa proprio di alcune scelte stilistiche, il rischio che possa non piacere è piuttosto elevato. Il mondo in cui è ambientata la vicenda è costruito bene ed è anche piuttosto variegato, tuttavia, lo scarso grado di dettaglio dei fondali lo penalizza non poco. Le animazioni sono anch'esse sotto la media, i combattimenti sono un po' troppo sbrigativi e privi di emozioni, ma migliorano drasticamente nella fase finale. Il comparto sonoro invece si comporta piuttosto bene, proponendo ottime sigle di apertura e chiusura ed un doppiaggio adeguato. Anche le OST sono ottime e ricreano perfettamente le atmosfere desiderate.
Nella fase finale, l'opera migliora di puntata in puntata, concludendosi con il migliore episodio. Il finale è risolutivo e, al contempo, lascia aperta la possibilità per una seconda stagione.

In conclusione, "Chaos Dragon" si è rivelata essere un'opera tutto sommato niente male, un po' confusionaria e piena di personaggi non proprio esaltanti, ma comunque in grado di intrattenere. Sicuramente al di sotto delle aspettative che aveva suscitato, ma neanche così pessima come avevo immaginato, dopo aver visto le impressioni dei primi episodi. Se vi piace il genere, datele una possibilità.