Avatar - La leggenda di Aang

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| Titolo Originale: |
Avatar: The Last Airbender |
| Titolo Inglese: |
Avatar: The Last Airbender |
| Formato: |
Serie TV |
| Anno: |
2005 |
| Episodi: |
62 |
| Disponibilità: |
Sky (compralo su Amazon.it ) |
| Valutazione: |
8,286 (media 10,000, basata su 3 recensioni) |
| Opinioni episodi: |
256
2
0  |
| Genere: |
Avventura, Fantastico, Arti Marziali |
| Siti Consigliati: |
Wikipedia |
| Nazionalità: |
Stati Uniti |
| Lista Anime: |
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| Nelle liste come: |
7 in visione, 104 completato, 1 in pausa, 4 sospeso, 5 da rivedere, 15 da vedere. |
| Tags: |
Avatar - L'ultimo dominatore dell'aria |
| Immagini: |
49 (Gallery) (by Ren) |
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Avatar - La leggenda di Aang
8,286
out of 10
based on 3 ratings.
3 user reviews.
Fuoco, Terra, Aria, Acqua. L'armonia del mondo si basa sull'Equilibrio di questi quattro Elementi e delle popolazioni ad essi legate: la Nazione del Fuoco, il Regno della Terra, i Nomadi dell'Aria e le Tribù dell'Acqua. Un intimo legame attestato all'interno di ogni popolo dall'esistenza dei Dominatori, persone in grado di comandare l'elemento di appartenenza: dotati di tale capacità innata, i Dominatori possono affinarla tramite un percorso mistico-marziale, entrando in comunione con il proprio Elemento per usarlo nelle più molteplici forme e per i più svariati scopi.
A vegliare su tale Equilibrio vi è l'Avatar, incarnazione dello Spirito del Pianeta che, seguendo un ciclo prestabilito, si reincarna ad ogni generazione in una diversa nazione; l'Avatar, in grado di Dominare tutti gli elementi, è il garante dell'armonia tra i quattro popoli.
Un secolo prima dell'inizio degli eventi narrati, tuttavia, approfittando del periodo intercorso tra la morte del precedente Avatar e la sua successiva incarnazione, la Nazione del Fuoco diede il via ad un massiccio attacco verso le altre nazioni, forte della sua potenza militare e tecnologica. Il nuovo Avatar, nato e cresciuto tra i monaci del popolo dell'Aria, si trovò ad affrontare questo pesante fardello, ma prima di poter intervenire in qualunque modo, inaspettatamente, l’Avatar scompare nel nulla.
La Nazione del Fuoco, libera di agire incontrastata, invase le terre dei pacifici Nomadi dell'Aria e li sterminò dal primo all'ultimo, volgendosi poi ad assediare le nazioni rimaste.
Cento anni dopo dopo questi avvenimenti, al Polo Sud, la giovane Dominatrice dell'Acqua Katara, ed suo fratello Sokka, durante una caccia tra i ghiacci, inavvertitamente liberano dagli iceberg una grande sfera ghiacciata, illuminata all'interno; incuriosita Katara tenta di aprirla. Al suo interno si trova un bambino addormentato, insieme ad una creatura che si suppone estinta: un bisonte volante dei perduti Nomadi dell'Aria.
Il bambino, che si presenta con il nome di Aang, si dimostra allegro e vivace, apparentemente ignaro delle tragedie accadute nei decenni passati e, tra la sorpresa di tutti, in grado di Dominare l'Aria.
Non passa molto prima che la verità emerga: Aang è l'Avatar, e si trova ad essere l'ultimo Dominatore dell'Aria esistente al mondo. Costretto a confrontarsi con gli orrori che la sua assenza ha permesso, Aang sceglie di accettare il suo difficile compito: riportare pace ed equilibrio nel mondo.
La notizia riempie di speranza Katara e Sokka, finora costretti ad assistere impotenti alla decimazione della loro tribù ad opera della Nazione del Fuoco, ed i due fratelli si offrono di accompagnare Aang nel viaggio che ha di fronte a se, volto a padroneggiare i Domini di Acqua, Terra e Fuoco mancanti per potersi fregiare del titolo di Avatar a tutti gli effetti.
Per opposti motivi, la ricomparsa dell'Avatar porta speranza anche a Zuko, il giovane principe esiliato della Nazione del fuoco, con un ustione sul volto ed una macchia nell'onore che l'hanno costretto ad abbandonare la sua terra e a vivere da ramingo; incurante degli ammonimenti del suo saggio zio Iroh, Zuko trasformerà in ossessione la ricerca dell'Avatar, la cui cattura è l’unica possibilità a sua disposizione per ottenere il perdono di suo padre, il Signore del Fuoco, e fare ritorno a casa.
Ha così inizio un viaggio da cui dipenderà il futuro del mondo.
                                                 
kain_90
Per l'anime Avatar - La leggenda di Aang
Serie TV di genere Avventura / Fantastico / Arti Marziali
Episodi Visti: 62 su 62 --- Voto: 10 "Avatar - La leggenda di Aang" è un cartone animato americano del 2005, trasmesso in Italia nello stesso anno sul canale Nickelodeon, creato da Bryan Konietzko e Michael Dante DiMartino, i quali hanno tenuto a precisare di essersi ispirati ai lavori del ben più famoso Hayao Miyazaki ("La principessa Mononoke", "La Città Incantata") e ad altri titoli di madrepatria nipponica.
Ha poco senso stare a chiedersi se questo titolo si possa considerare un anime o meno a causa delle sue origini. Avatar è un prodotto unico nel suo genere con un sapore tutto suo, un sapore di connubio tra Occidente e Oriente, che inizialmente può far sorridere, ma in poco tempo spinge a rendergli conto di tutto il rispetto che merita.
Comincio con il dire che non è la trama il motivo del voto che ho deciso per Avatar, seppure bisogna ammettere che la semplicità dei presupposti sulla quale si basa si concede in maniera eccelsa allo sviluppo.
Il concetto principale è il dominio degli elementi naturali. Infatti gli abitanti del mondo di Avatar (non tutti però) sono in grado di manipolare un elemento naturale tra fuoco, acqua, terra e aria, a seconda della loro terra di appartenenza. Questo mondo è infatti suddiviso in quattro nazioni, che differiscono per cultura e tradizione, e ognuna di esse è custode di un elemento.
I quattro domini sono in strettissima analogia con le arti marziali; ad ogni dominio è associato uno specifico stile che lo caratterizza, il quale è effettivamente uno stile orientale, e ogni stile è stato scelto accuratamente per risultare in simbiosi con l'elemento associato: il Tai Chi presta i suoi movimenti fluidi e armoniosi al dominio dell'acqua, l'Hung Gar presta il suo carattere forte e deciso al dominio della terra, e seguendo lo stesso ragionamento lo Shaolin e il Pa Kua si prestano perfettamente al domino del fuoco e dell'aria.
In ultimo volendo si potrebbero notare molti casi in cui la stessa analogia si presenta tra il dominio e la personalità di colui che lo utilizza (un po' come un segno zodiacale).
Estremamente interessante è anche il modo in cui elementi esterni influiscono sull'efficacia di un dominio, come ad esempio il caso del domino dell'acqua, che trae forza dalla Luna, alla quale gli stessi dominatori dell'acqua si ispirano nel loro "spingere e tirare" masse d'acqua, e raggiungono quindi il loro massimo livello d'espressione in presenza di Luna piena.
Interessante anche come in realtà non si parli solo dei quattro elementi in senso stretto. Infatti si può vedere come alcuni stili separati, nati come ramificazioni dai quattro stili principali, siano in grado di raffinarne il dominio e manipolare diversi tipi di liquido, solido, fluido e plasma. *SPOILER* Il concetto si estende a tal punto durante le vicende che si arriva alla naturale conclusione che i quattro elementi siano in verità le quattro parti di una stessa cosa. *FINE SPOILER*
E così arriviamo alla trama vera e propria. In questo mondo pieno di strani animali e domini degli elementi si dilunga da cento anni un conflitto portato avanti dalla nazione del fuoco, nel tentativo di espandere il proprio potere e sottomettere ogni altra nazione al proprio comando. Senza entrare nei dettagli degli avvenimenti e delle manovre della nazione del fuoco, mi limito a dire che a questo punto della storia ci si sta riuscendo molto bene.
Ma in questo scenario manca un importante tassello di questo mondo: l'avatar.
L'avatar è una figura che rappresenta letteralmente l'equilibrio del mondo, e il collegamento tra questo e la dimensione spirituale delle cose, che si reincarna ciclicamente in forma umana da tempi immemori ogni volta che il precedente avatar muore, ed è l'unico essere in grado di esercitare tutti e quattro i domini degli elementi. A patto di apprenderli, ovviamente.
In questa situazione di guerra però, l'avatar non è mai apparso. La verità è che nonostante i tentativi da parte della nazione del fuoco di toglierlo di mezzo finché si trattava ancora di un bambino inesperto, l'avatar è ancora vivo, ed è rimasto ibernato in un iceberg creato da lui stesso per tutta la durata dei cento anni.
Qui facciamo quindi la conoscenza di Katara, l'ultima dominatrice della tribù dell'acqua del Polo Sud (piccolo insediamento separato dalla tribù principale del Polo Nord), e suo fratello Sokka, la fonte inesauribile di gag di questo cartone, che mentre sono a caccia scoprono per caso l'avatar ibernato in un iceberg. E da qui cominciano quindi le vicende di Aang, il piccolo avatar, che nato come dominatore dell'aria deve ancora imparare gli altri tre domini prima di poter anche solo pensare di combattere il signore della nazione del fuoco. In parallelo facciamo la conoscenza di Zuko, ex principe della nazione del fuoco, esiliato dal suo paese, a caccia dell'avatar per riconquistare il suo onore. Successivamente altre storie si intrecceranno lungo la trama principale, ad arricchirla di svolte e avvenimenti che culmineranno tutte allo stesso epilogo. E che epilogo.
Avatar è suddiviso in capitoli (le puntate), e libri (le stagioni), e il tutto contribuisce, insieme ad altri elementi, tra i quali l'ambientazione e la colonna sonora - fino a piccoli dettagli come il fatto che ogni diversa forma dei domini sia gelosamente contenuta in rotoli di pergamena - a dare un senso di rispettabile tradizione, se così la si può chiamare, come se ci venisse mostrata effettivamente un'antica leggenda del folklore orientale.
Si tratta in definitiva di un titolo che, nonostante il marchio occidentale, risulta essere piacevolmente ispirato dalla cultura orientale, colmo di tradizione, spiritualità e antica saggezza, con forti richiami al Buddhismo e al Taoismo, forse soprattutto Induismo, ma il suo punto di forza è che ognuna di queste cose viene trattata in modo semplice e senza nulla pretendere.
Non dimentichiamoci infatti che stiamo comunque parlando di un titolo estremamente leggero, che nonostante la cura nei dettagli della storia e di tutti i suoi contorni non si spinge mai oltre la soglia del semplice e immediato, molto spesso divertente, adatto a qualunque tipo di pubblico, che sia esso esigente o che cerchi semplicemente un titolo per passare il tempo.
Le risate e l'intrattenimento sono assicurati.

TryToGuessWho
Per l'anime Avatar - La leggenda di Aang
Serie TV di genere Avventura / Fantastico / Arti Marziali
Episodi Visti: 61 su 62 --- Voto: 10 In un mondo dove la popolazione è divisa in tribù che hanno una particolare "affinità" rispetto ai quattro elementi, alcune persone hanno l'abilità innata di dominare suddetti elementi: la tribù del fuoco ha i dominatori del fuoco, la tribù dell'acqua ha i dominatori dell'acqua, eccetra. Esiste un'entità divina superiore, l'Avatar, che a ogni generazione si reincarna in una persona appartenente ad una delle quattro tribù. Aang è l'Avatar corrente, che risvegliatosi dopo 100 anni di ibernazione in un iceberg, scopre non solo che la Nazione del Fuoco sta espandendo il suo impero su tutto il resto del mondo, ma che la tribù dell'aria da cui Aang stesso proviene è stata sterminata poco dopo la sua ibernazione. L'iperattivo dodicenne si ritrova quindi sia con il fardello di essere una divinità in terra, sia con quello di essere l'ultimo dominatore dell'aria rimasto. Non solo: per poter essere Avatar a pieno titolo deve imparare a padroneggiare tutti e quattro gli elementi, e l'unico a lui familiare è, appunto, l'aria. Le tre serie ci raccontano di come il nostro impara a dominare acqua, terra e fuoco e di come riesce in contemporanea a sconfiggere il malvagio Signore del Fuoco Ozai.
Dopo avere bollato i cartoon di serie americane "roba da bambini" per anni, due serie che ho cominciato a seguire quasi in contemporanea mi hanno fatto completamente cambiare idea. Una era "Young Justice", l'altra (in relativo ritardo rispetto alla sua messa in onda) questa.
Cosa abbiamo qui? Da un lato l'animazione giapponese, qui omaggiata in tanti piccoli e grandi dettagli ma che in nessun caso si potrebbe definire plagio. Dall'altro una storia di iniziale semplicità che con il passare delle puntate infiamma gli animi, fa ridere e fa piangere, e mai e poi mai dà l'impressione di essere una storia pensata per dei bambini.
Ma la cosa più importante sono i personaggi: tantissimi e assolutamente indimenticabili. Lo spiazzante candore di Aang, rimasto pressoché invariato per tutto il tempo, così come l'evoluzione di Zuko (sia nel senso di redenzione sia in quello di troviamoci-un-altro-taglio-di-capelli) o la personalità di Toph, per la quale gli aggettivi non bastano, sono solo alcuni degli esempi che rendono questa serie così magica e meritevole di essere vista. Infine, a tutti coloro che continuano ad interpretare questa serie come uno scopiazzatura delle più popolari serie shounen giapponesi, non posso che suggerire di riguardarselo a mente fredda e di considerarla per quello che è: un bellissimo cartoon seriale, emozionante come pochi, curato come pochissimi, con un doppiaggio, sia l'originale sia quello italiano, veramente pregevole.
Punti negativi? Sì, uno. Non si trovano né DVD né Blueray né versioni scaricabili legalmente, e questi sono soldi che spenderei davvero volentieri. E non solo io.

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Per l'anime Avatar - La leggenda di Aang
Serie TV di genere Avventura / Fantastico / Arti Marziali
Episodi Visti: 61 su 62 --- Voto: 10 In questo mondo fantastico la terra è divisa in 4 grandi regni: il regno della terra , le tribù dell'acqua, i nomadi dell'aria e la nazione del fuoco. In questo mondo ci sono persone speciali che possono dominare l' elemento del proprio regno. Queste persone vengono appunto chiamate Dominatori. Solo l'avatar, l'incarnazione dello spirito della terra, può dominare tutti e quattro gli elementi. Un giorno la nazione del fuoco decise di attaccare, sterminando così tutti i nomadi dell'aria. Solo uno riusci a fuggire: Aang destinato a diventare il nuovo avatar, ma il mondo quando aveva più bisogno di lui, scomparve. 100 anni dopo due fratelli della tribù dell'acqua Katara e Sokka lo ritrovarono ibernato in un iceberg. Da qui inizia la storia di Aang l'ultimo dominatore dell'aria.
Il cartone è una perfetta fusione del cartone animato americano e l'anime giapponese. Il disegno non si rifà completamente ne a uno nè all'altro.Il dibattito sul fatto che Avatar possa o non possa essere considerato un anime è molto controverso; un critico americano ha commentato: «Avatar rende confusa la linea di separazione fra i cartoni "domestici" americani e gli anime giapponesi fino a farla diventare irrilevante»
I personaggi vengono definiti con un'insolita precisione tanto che non è presente un personaggio uguale ad un'altro. Tutti hanno una loro storia, una loro mentalità e un modo di vedere la vita in una prospettiva diversa. L'innocenza di Aang che sembra incarnare lo spirito stesso dell'infanzia incapace di vedere il cattivo nelle cose, ma anche capace di prendere decisioni dure. L'amore materno che ispira Katara, l'umorismo dissacrante di Sokka, la visione, a volte cinica, di Toph e l'incommensurabile ricerca della verità, dell'onore e della pace interiore di Zuko e tanti altri. Ognuno di questi personaggi incarna perfettamente le caratteristiche che sono proprie alla nazionalità da cui provengono.
Il cartone è una miscela esplosiva di umorismo (mai demenziale), spiritualità, etica,e azione. Tratta senza riserbo di ogni tematica senza risparmiarsi di nulla, a volte fornendo visioni contrastanti per non dare allo spettatore una moralità spicciola che non soddisfa pienamente.
Un'altra cosa che trovo semplicemente straordinaria sono le scene d'azione con lo sfoggio dei vari domini.
Ogni dominio infatti attinge ad una corrente di arti marziali. Il Tai-chi viene usata per l'acqua esprimendo così la caratteristica dell'adattabilità e della benevolenza del popolo dell'acqua. Il Ba Gua Zhang per il Dominio dell'aria che riflette appieno la mentalità della pace e dell'armonia. Lo stile Shaolin della Cina settentrionale per il Dominio del fuoco rappresenta l'orgoglio e la ferocia. Lo stile Hung Gar per il Dominio della terra facendo così diventare reale la forza d'animo dei dominatori della terra. Vengono inoltre usate varianti per i vari personaggi in modo da rispecchiarli perfettamente. Lo stile Chu Gar della Mantide Religiosa del Sud, che utilizza un particolare movimento dei piedi, viene utilizzato da Toph Bei Fong per compensare la sua cecità, contraddistinguendola con uno stile di Dominio della terra unico.
In definitiva questo è uno dei miei cartoni preferiti che riguardo sempre volentieri.

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