demone dell'oscurità
Per l'anime
Goshogun
Serie TV di genere Mecha/Fantascienza
Episodi Visti: 26 su 26 ---
Voto: 7 Un'opera che per certi versi ricorda molto Star trek ed anche qualcosina di altri mecha già visti in passato, anche se il punto debole, è proprio quello di rientrare in questa "casta" di anime, che in questi anni vive una delle sue prime "discese" a livello di fama.
Per come è strutturata l'opera, la si potrebbe benissimo far rientrare in semplici anime fantasy, ma il robot in questione non ne permette, a quanto pare, tale collocazione.
Tutto si concentra in nome delle nuove tecnologie, tutto si concentra nelle evoluzioni dei famosi "cervelli elettronici" ancora ben distanti dagli odierni pc e computer, dall'indubbio fascino, ma che forse in quel periodo rappresentavano la macchina mai difettosa in contrapposizione perfetta all'intelletto umano.
E difatti nell'opera si parla proprio di questo, si parla di un'umanità futura completamente rivoluzionata nell'intelligenza e nella sua evoluzione, in cui l'ausilio di un qualsiasi automa diventa praticamente indispensabile.
Ma gli insegnamenti delle epoche precedenti non devono essere dimenticate per far sì che lo sviluppo dell'evoluzione del futuro non sia compromesso, questo è il messaggio che l'opera in un primo momento ci vuole trasmettere, laddove i mezzi moderni devono essere d'aiuto alllo sviluppo umano, non certo delle macchine, perchè le macchine loro malgrado non hanno anima nè cuore, ma solo una infinitesima parte d'intelletto trasmesssa tramite congegno sempre dalla mente umana: da qui nasce il principio dell'infallibilità.
In tutta evidenza, in quest'opera si prevede che la perfezione debba essere, tramite il robot protagonista della saga, un terminale della potenza che può sviluppare un intento prodotto dall'intelletto umano, effettivamente invece non basta nulla per cambiare tali sorti, dove perfino il teletrasporto menzionato nell'opera può diventare un'arma, anzichè un aiuto per uscire da situazioni difficili.
L'allegoria meccanica e umana che si distacca dall'intelletto solitamente onesto e verso l'umanità,qui prende il nome di "veleno".
La morale finale di quest'opera, quindi, è proprio il discorso legato all'intento dell'intelletto umano, che non sempre è capace di riuscire a controllare tutto ciò che riesce a creare di buono, perchè basta qualsiasi fattore esterno, anche persone vicine a chi ha fatto tale creazione, per cambiare,specie in negativo per propri loschi fini,le finalità della medesima creazione.
