Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku

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| Titolo Originale: |
Maison Ikkoku |
| Titolo Inglese: |
Maison Ikkoku |
| Formato: |
Serie TV |
| Anno: |
1986 |
| Episodi: |
96 |
| Disponibilità: |
Yamato Video (compralo su Amazon.it ) |
| Valutazione: |
9,254 (media 9,407, basata su 59 recensioni) |
| Opinioni episodi: |
232
30
12  |
| Genere: |
Commedia, Demenziale, Sentimentale |
| Siti Consigliati: |
Anidb |
| Nazionalità: |
Giappone |
| Lista Anime: |
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| Nelle liste come: |
10 in visione, 208 completato, 6 in pausa, 9 sospeso, 18 da rivedere, 33 da vedere. |
| Tags: |
Maison Ikkoku |
| Immagini: |
26 (by Tacchan) |
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Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
9,254
out of 10
based on 59 ratings.
59 user reviews.
Turboo Stefo
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 9 Ancora reduce dal successo travolgente di "Lamù", in versione sia cartacea e sia animata, Rumiko Takahashi serializza contemporaneamente anche "Maison Ikkoku". Lo studio "Kitty Film", autore in futuro anche dell'adattamento di "Ranma ½", non si lascia sfuggire l'onda del successo che ha travolto l'autrice e, a ridosso della conclusione della serie, darà vita all'anime formato da 96 episodi, che sarà conosciuto anche in Italia con il nome di "Cara Dolce Kyoko".
La Maison Ikkoku ospita inquilini piuttosto invadenti ed eccentrici: un ragazzo di nome Godai vede entrare nella sua stanza - attraverso un buco nella parete - il misterioso e criptico Yotsuya, raggiunto in breve dalla mezza svestita e disinibita Akemi, in attesa della madre pettegola che adora bere e festeggiare, ovvero la signora Ichinose. Questi tre si divertono a brindare, ubriacarsi, cantare e ballare per qualsiasi futile motivo e sempre nella stanza di Godai che, in questo modo, non riesce a studiare a dovere.
Un giorno però arriva la nuova amministratrice, la bella e giovane Kyoko, per la quale Godai perde la testa e decide di sopportare gli strambi vicini, mentre cercherà di insinuarsi nel cuore della ragazza, protetto da uno misterioso velo malinconico nato da un doloroso segreto.
I primi episodi, puramente introduttivi, servono a mostrare le divertenti chimiche degli inquilini e le loro reazioni per la nuova arrivata, andando a creare una struttura episodica molto semplice con qualche sfumatura triste e malinconica che precede la rivelazione sulla protagonista. Da qui l'evoluzione inizia a farsi decisamente più interessante, andando ad approfondire con leggerezza i comprimari mentre le diverse situazioni diventano sempre più lunghe e portano importanti cambiamenti.
Senza snaturare l'atmosfera leggera e la spontanea commedia scaturita dai personaggi, l'intera serie propone un leggero ma continuo evolversi, andando a concludersi con un finale prevedibile ma non per questo deludente, anzi, riuscirà a soddisfare appieno lo spettatore che non attendeva altro, passando da momenti dolci ad altri tristi, mentre regala qualche piccola sorpresa anche agli altri personaggi del cast.
Come facilmente intuibile anche questa commedia sentimentale è basata fortemente sui fraintendimenti, sulle sfortunate coincidenze che spaccano il secondo e alcune leggere forzature nella cecità dei personaggi sui sentimenti altrui. A fare la differenza quindi sono i personaggi, perché il cast offerto dalla Takahashi non è solo funzionale nel suo complesso, ma è anche sfruttato perfettamente a livello dei comprimari che non fanno solo comparsate utili a fini comici, ma spesso sono le chiavi principali che danno il via alle diverse situazioni che spesso portano anche a importanti evoluzioni sul piano sentimentale.
La serie si sviluppa nel corso di circa cinque anni, frammentati a dovere senza fare risultare lo scorrere del tempo eccessivamente dilungato o affrettato. Questo permette ai due protagonisti di crescere e maturare, ponendo davanti a Kyoko diversi problemi di natura sociale, mentre Godai affronta la fine degli studi e la ricerca del lavoro. Inaspettatamente vengono cosi insinuate nella commedia delle leggere critiche alla situazione giapponese degli anni '80, dalla difficoltà del trovare lavoro senza i giusti appoggi all'occhio cinico della società sulle filosofie matrimoniali. Anche se con il tempo alcune di queste sfumature sono andate diradandosi risulta comunque un profilo del Giappone contemporaneo, strettamente legato e orgoglioso delle proprie origini, ma con le generazioni moderne che spesso si distaccano da tali scelte.
Lo stile dell'autrice è riconoscibile nei disegni e nel character design, anche se nel cast dell'anime compare il nome di Akemi Takada, che tra i suoi lavori annovera anche opere come "Lamù" e "Orange Road". Si crea così una leggera affinità nello stile estetico delle opere.
Purtroppo a risultare scarse sono le animazioni, ridotte al minimo e che talvolta raggirano le situazioni movimentate con discutibili effetti registici, dando sequenze frammentate o andando a mostrare dei fuori campo.
L'unico miglioramento degno di nota è visibile nell'ultima manciata di episodi che, come per sottolineare l'importanza che rivestono, propone disegni più curati e animazioni fluide e accurate.
Una particolarità degna di nota sono le sigle di apertura e di chiusura che, con il loro stile originale e inconfondibile, ben ricordano quelle di "Lamù" e "Ranma 1/2".
Ottima la colonna sonora firmata dal famoso Kenji Kawai (autore delle OST di "Ranma 1/2 ", "Patlabor", "Sky Crawlers" e di molti altri anime, spesso in collaborazione con il regista Mamoru Oshii), sia per le sigle sia per i brani, che vivacizzano la visione sottolineando con leggerezza le varie situazioni divertenti. Molto più riusciti invece gli accompagnamenti più delicati che esaltano perfettamente i momenti più importanti, aumentando l'impatto emotivo degli stessi.
L'adattamento italiano è condizionato dall'atipico arrivo in patria. Propone un doppiaggio riuscito per circa 52 episodi per poi cambiare completamente il cast che risulta incredibilmente piatto e inespressivo.
In apparenza l'adattamento pare ben fatto, cambiano solo alcuni nomi di cibi e Otello in Dama. Questi cambiamenti sono ben poca cosa quando si scopre il grosso cambiamento che ha radicalmente trasformato l'opera.
In Giappone i rapporti sono ben definiti dai suffissi e dall'uso diversificato di nomi e cognomi, e in questo caso rappresentano fondamentalmente il modo in cui Godai e Kyoko parlano, dandosi del "Lei" e tenendosi apparentemente distaccati. Questa particolarità, molto importante nella società giapponese, è stupidamente persa nella versione italiana e inoltre ci sono numerosi errori in cui nomi e cognomi vengono scambiati.
Sorvolando sull'adattamento lacunoso, che rovina la versione italiana solamente se ne si viene a conoscenza, "Cara dolce Kyoko - Maison ikkou" risulta una commedia sentimentale divertente, che va a intessere una storia in leggera e continua evoluzione che non annoia a dispetto della lunga durata, appassionando lo spettatore che si può rispecchiare facilmente nello sfortunato protagonista di poco polso e di buon cuore, non dimenticando di portare nutriti carichi di sentimenti che non mancano di emozionare nei momenti più dolci e nelle rivelazioni più malinconiche.
Una pietra miliare non solo del genere, ma anche dell'animazione nipponica, "Maison Ikkoku" conferma ancora una volta come il soprannome di Rumiko "la principessa dei manga" Takahashi non sia stato utilizzato con leggerezza.

God87
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Yusaku Godai è un ronin, uno studente bocciato all'esame di ammissione all'università, che studia ormai da un anno, ripetutamente, per avere un'altra opportunità di essere ammesso. Vive nella Maison Ikkoku, sorta di albergo adibito a condominio, con i suoi casinari inquilini:la signora Ichinose, grassona alcolizzata; Akemi, bevitrice scostumata; Yotsuya, voyeur compositore di haiku, scroccone e ricattatore. Perennemente incapace di concentrarsi negli studi per colpa dei loro festini, Yusaku cercherà di andarsene, ma deciderà di rimanere quando arriverà e si stabilirà lì l'amministratrice dell'albergo, Kyoko, giovane, bella e dolcissima. Innamoratosi di lei tenterà di conquistarla, ma presto scoprirà che pur avendo 22 anni la ragazza è già vedova...
Recensione, questa, che sarà ricordata dal sottoscritto come la più difficile di sempre tra quelle che ho scritto. Rendere la bellezza di "Maison Ikkoku" senza scadere nel banale è un'impresa, cosa che molto probabilmente alla fine avverrà.
Tutti conoscono Rumiko Takahashi, la Principessa dei manga, così soprannominata per aver creato opere indimenticabili come "Ranma 1/2" e "Lamù", e in tempi più recenti "Inuyasha" (su cui è meglio stendere un velo pietoso). Meriti immensi i suoi, visto che con un disegno semplicissimo e accattivante e una fantasia senza pari ha regalato al pubblico di tutto il mondo, maschile e femminile, incontrollabili risate, con sterminati eserciti di folli personaggi e una vena umoristica inesauribile. La sua leggenda inizierà con "Lamù", prima opera scritta nel 1978, e diverrà totale con "Ranma 1/2" (1987): entrambi emblemi della sua vena comica, ma in mezzo bisogna ricordare un altro manga profondamente diverso, "Maison Ikkoku". Apparentemente è un'altra commedia con personaggi esilaranti, ma poco dopo rivelerà la sua vera natura, quella di commedia romantica, dove risate fortissime e battiti di cuore sono perfettamente equilibrati senza scadere mai nella farsa né tanto meno nello sdolcinato. Il vero capolavoro dell'eclettica mangaka.
Frutto del successo di quest'alchimia, l'incredibile talento dell'autrice nello sceneggiare una delicata e realistica storia d'amore tra uno studente universitario, Yusaku Godai, e la bellissima vedova Kyoko che vorrebbe sposare. Ovviamente per fare questo il povero ragazzo dovrà non solo laurearsi e trovare un lavoro, cose già di per sé difficilissime visti i suoi frequenti insuccessi scolastici, ma anche sperare che in tutto questo tempo la sua bella riesca a farsi una ragione della morte del marito Soichiro e sappia ricambiarne i sentimenti. Durissime saranno le prove che il nostro eroe dovrà affrontare, e se a questo ci aggiungiamo spasimanti distruggi-coppia, micidiali gag e fraintendimenti tipici da commedia degli equivoci, nel miglior stile della Takahashi, capiremo bene come il suo lungo cammino verso l'amore sarà costellato di difficoltà talmente inumane da ricordare un girone infernale.
Ciò che differenzia "Maison Ikkoku" dalla totalità degli altri manga di Rumiko Takahashi, sempre comici e a struttura episodica, va ricercato nelle realistiche reazioni psicologiche dei due protagonisti a tutti i guai, ora demenziali ora seri, che metteranno a dura prova la relazione. I due sono talmente ben caratterizzati che arriveremo quasi subito a identificarci completamente in loro, soffrendo ogni qual volta il rapporto sembrerà essere arrivato ai ferri corti, gioendo quando si avvicineranno di più.
Kyoko è il prototipo di donna ideale per ogni uomo: giovane, di bellezza semplice, dolcissima e sensibile. Godai invece è un ragazzo dal cuore d'oro, ma goffo, imbranato, perennemente capace di sbagliare ogni mossa possibile per conquistare la sua donna. Le loro vicende, inizialmente leggere e divertenti nei momenti di iniziale conoscenza, diverranno via via sempre più tragiche e strazianti quando inizieranno a rendersi conto dei loro sentimenti, ritrovandosi più volte sull'orlo del baratro per problemi di immaturità da parte di entrambi e non solo. La vicenda, umanissima e poetica, fa ampio uso del suo background storico/culturale: molto più che in "Lamù" e "Ranma 1/2", "Maison Ikkoku" sfrutta il suo contesto eighties, ambientando nella Tokyo di quegli anni, con ampissimo riferimento a usanze, usi e costumi, una storia che parla di quotidianità; uno slice of life con i protagonisti persone semplici alle prese con l'affitto da pagare a fine mese, cercare lavoro, mangiare...
Era scontato che un simile capolavoro non poteva non venire trasposto in animazione, e a tal compito adempirà Studio DEEN l'anno dopo, rendendo i 15 tankobon originali in ben 96 episodi televisivi. Una quantità apparentemente spaventosa di puntate, comprensive di molti filler assenti nel fumetto che nel 90% dei casi chi scrive avrebbe, in altri tempi, reputato segno di cafoneria: forse la classica eccezione alla regola, "Maison Ikkoku" anime non perde assolutamente in nulla contro la sua versione cartacea, rivelandosi, con ampia probabilità, la più bella storia d'amore mai raccontata in animazione. Pur con lievi modifiche (l'assenza dell'inquilino Nikaido, la soppressione o modifica di diversi capitoli del fumetto) racconta nuovamente la tormentata storia d'amore tra Yusaku e Kyoko, e nelle frontiere del technicolor, delle animazioni e della musica raggiunge e, a volte, supera gli stessi apici di poesia e commozione dell'originale.
Questo, sfruttando al 100% le preziose risorse del mezzo espressivo: addolcisce il tratto originale di Rumiko Takahashi con una nuova, superba e indimenticabile prova di Akemi Takada, tra le più brave chara designer della Storia (che l'anno dopo si ripeterà con egual misura nell'altrettanto memorabile "Orange Road"); affida la colonna sonora a quell'esordiente Kenji Kawai che diverrà a poco a poco uno dei più importanti compositori musicali nipponici; può permettersi animazioni di tutto rispetto per quegli anni, un doppiaggio di livello stratosferico e un delicatissimo senso registico. "Maison Ikkoku" è un anime semplicemente meraviglioso che va seguito con trepidazione, facendosi trasportare dai mille sentimenti che riesce a evocare. Le emozioni vengono continuamente trasmesse da puntate esilaranti o toccanti, da preview che invogliano a divorare subito l'episodio successivo, dalle bellissime e toccanti ending, dagli sguardi o sorrisi d'intesa tra Kyoko e Godai presenti in ogni puntata, dai gesti di quotidianità o umanità del gigantesco e caratterizzatissimo cast di personaggi.
In quel microcosmo che è la "Maison Ikkoku" impareremo a riconoscerne ogni singola stanza, ogni scala, ogni telefono, come fosse casa nostra. È veramente un senso di grande familiarità quello che trasmette il capolavoro della Takahashi, il cui grandissimo pregio, come nel fumetto, è far sentire vicinissimi a sé tutti i personaggi che abitano l'albergo. Infine "Maison Ikkoku", come tutte le grandi storie d'amore, è insegnamento di vita: sarà dolorosissima, potrà distruggerti e logorarti, ma se ci tieni non potrai fare altro che continuare a soffrire, fino a quando non troverai la felicità.
A questo punto è impossibile stare a soppesare i difetti, che ci sono (l'assurda sparizione a metà serie di un personaggio importantissimo, ripreso solo nelle puntate conclusive; il finale meno intenso rispetto a quello del manga), ma cadono tranquillamente in secondo piano rispetto alla dose di emozioni evocate in una qualsiasi delle 96 puntate che compongono la serie. Indimenticabile.
Nota finale: da comprare in DVD nell'edizione Yamato Video e visionare unicamente in lingua originale con i sottotitoli fedeli. Il doppiaggio italiano, per quanto non malaccio e pure adattato con standard più elevati del solito, perde moltissimo in intensità rispetto alla controparte nipponica, anche per la rimozione dei suffissi che rappresentano anch'essi motivo di comicità.

Franzelion
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 20 su 96 --- Voto: 8 Fra le più importanti e famose opere della Takahashi, Maison Ikkoku è una commedia romantica a sfondo umoristico raccolta in 96 episodi. Si capisce fin da subito di come l'anime racconti in maniera pacata e tranquilla la normale vita di uno studente universitario risiedente nella Maison Ikkoku, la cui "custode", passatemi il termine, è Kyoko, una ragazza più grande di Godai, il protagonista, di cui se ne infatua all'istante.
Gli episodi sono per la maggior parte delle volte autoconclusivi, mentre più raramente racchiudono vicende in 2-3 puntate. In questi episodi vediamo la normale vita di questi coinquilini della Maison Ikkoku, e vengono mostrate molte (dis)avventure legate al rapporto fra Kyoko e Godai, inizialmente quasi indifferente (almeno dalla parte di lei), solo dopo si inizierà a muovere qualcosa anche nella mente della bella Kyoko.
L'anime pone Godai difronte alla vita di tutti i giorni, a molti aspetti e vicissitudini che chiunque di noi incontrerebbe in una simile situazione, e ogni volta accade qualcosa che in qualche modo rischia di smuovere la rigida situazione intorno ai due protagonisti, questo viene mostrato attraverso i dettagli più naturali e realistici, tanto che è facile l'immedesimazione nel protagonista maschile (da parte dei ragazzi, s'intende), essendo caratterizzato molto bene. Kyoko invece lo sembra un po' meno, ma non è comunque trascurata.
Se c'è una cosa che non mi è piaciuta molto (cosa che invece accadeva in Rough), questa è lo sviluppo della relazione fra i due, in seguito a diversi e significativi eventi: nelle circostanze immediate i personaggi presentano cambiamenti, ma nell'episodio successivo ci si ritrova di nuovo punto a capo, quasi come se non fosse successo niente; un po' come accadeva in Inuyasha insomma, questo brutto vizio la Takahashi non vuole proprio toglierselo.
Concludendo, Maison Ikkoku è un anime rilassante, scanzonato, divertente, leggero, e godibilissimo da seguire, insomma proprio un bellissimo anime. Tuttavia non si fa carico di molte pretese, non ci sono dei contenuti eccessivamente profondi o dei veri e propri colpi di genio da parte dell'autrice, per cui parlare di "capolavoro" mi sembra esagerato, nomina forse dovuta più a un valore affettivo/storico che ad altro.

sylar 46
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 [ATTENZIONE! CONTIENE SPOILER]
Conosciuto in Italia come "Cara dolce Kyoko" e distribuito da Yamato Video, "Maison Ikkoku" è un anime che risale al 1986 ed è la trasposizione animata del medesimo manga creato da Rumiko Takahashi (Lamù, Ranma 1/2 e Inuyasha tra gli altri), considerata da molti come "La principessa dei manga", e solo per Maison Ikkoku sono pienamente d'accordo con questo soprannome.
Preciso subito che ho da poco rispolverato questa serie a distanza di qualche anno per rinfrescare le idee, e adesso posso affermare con sicurezza che mai scelta fu più saggia da parte mia, dato che in circa 10 giorni mi sono rivisto l'intera serie composta ricordo da 96 episodi (più il film e gli oav di cui quì non parlerò comunque), cosa che mai avrei immaginato quando decisi di rituffarmi nel mondo che ruota attorno alla "Maison", o almeno non in questo così breve lasso di tempo.
La storia come brevemente accennato prima, ruota attorno alla Maison Ikkoku, una pensione che farà da sfondo quasi interamente a tutto lo svolgere della serie e naturalmente agli inquilini che la occupano.
Naturalmente per ogni abitazione del genere vi è necessario un amministratore che se ne prenda cura, e anche la Maison Ikkoku non fa eccezione, se non per il fatto che si tratterà di una amministratrice a mandare avanti il tutto.
Il suo nome è Kyoko Otonashi, ragazza molto carina di soli 22 anni, che nonostante la giovane età risulta essere già vedova in seguito alla prematura scomparsa del marito (molto più grande di lei) in seguito ad una malattia che però non è mai stata specificata all'interno della serie.
Si diceva prima degli inquilini, ebbene si tratta di Hanae Ichinose madre di Kentaro bambino attorno ai 10 anni di età, Akemi Roppongi donna sulla trentina che ama stare sempre molto svestita in casa, Yotsuya uomo attorno a cui aleggerà per tutto il corso della serie un alone di mistero visto che non si capirà mai che lavoro egli svolga in realtà visto che non esce quasi mai dalla sua stanza e quando lo fa le sue destinazioni sono sempre un enigma per tutti, ed infine Godai Yusaku, studente universitario non molto volitivo sia caratterialmente che in ogni cosa che si accinge a fare.
Quest'ultimo insieme a Kyoko saranno i veri protagonisti dell'anime in quanto Godai fin dal primo momento che la incontra se ne innamorerà perdutamente -ovviamente non ricambiato (...) in quanto nella ragazza è vivo ancora il ricordo del marito appena scomparso- ma ciò non lo abbatterà e anzi ogni giorno tenterà di far breccia nel suo cuore, anche se presto dovrà fare i conti con un rivale molto agguerrito e sicuramente più affascinante di lui di nome Shun Mitaka maestro di tennis a cui nessuna donna sa resistere ed in seguito a 2 sue spasimanti Kozue Nanao e Yagami Ibuki.
Un ultima cosa c'è da dire, tutti questi personaggi con in particolare Ichinose, Akemi e Yotsuya sono dei gran consumatori di alcool, che sia birra, vino, sakè o altri liquori, ogni occasione sarà buona per bere e per organizzare delle feste quasi sempre molto strampalate, e in ogni singolo episodio le bevande alcoliche scorreranno a fiumi.
Se c'è una cosa di cui sono sicurissimo è che con Maison Ikkoku non ci si annoia mai, quei 20 minuti scarsi che ogni singolo episodio è composto, non appena immersi nella storia sembreranno ogni volta 20 secondi (ok ho esagerato, ma è per farvi rendere l'idea di quello che ho provato io nel rivederli) per quanto trascorrano in fretta, e questo fattore lo si riscontra fin dal primissimo episodio e non man mano che la trama si svilupperà come spesso accade in molte serie, perchè da subito sapremo qual'è l'obiettivo di uno dei 2 protagonisti (Godai), che tenterà di persistere in ogni modo.
Maison Ikkoku ha la capacità di far provare emozioni davvero uniche, coinvolge così tanto, che si stà davvero in apprensione per i protagonisti come se ci fossimo noi al loro posto, ed è soprattutto per questo che la serie ha avuto un successo così incredibile nel corso di tutti questi anni, proprio perchè è facile immergersi appieno nel ruolo di Godai, ragazzo che come tanti ne esistono effettivamente nella realtà, con i suoi dubbi e la sua insicurezza nello dichiararsi alla donna che tanto ama, ma che ciononostante non smetterà mai di tentare anche a costo di trovarsi spesso e volentieri in situazioni spiacevoli ed imbarazzanti.
E' proprio per questo che Maison Ikkoku secondo me è uno di quei capolavori senza età che può esser stato visto 15-20 anni fa, lo si può vedere adesso e lo si potrà rivedere anche fra 50 anni senza mai stancare, anzi, attirerà sempre nuove generazioni che si immedesimeranno perfettamente nella storia che si viene a creare e sviluppare.
Un altra cosa che colpisce all'interno della serie è che ci sono occhi ed orecchie dappertutto, quasi ogni discorso serio o meno che sia (ma soprattutto il primo), è sempre sotto la vigile attenzione di qualcuno, e questi rispondono al nome di Ichinose, Akemi e Yotsuya, che, non solo si fanno sempre i fatti degli altri -nella quasi totalità dei casi di Kyoko e Godai salvo rare eccezioni- ma spesso poi riportano le informazioni che ne carpiscono in maniera incompleta o soprattutto errata specie quando travisano in pieno il senso di un discorso.
Sono spesso queste a situazioni a cui assistiamo durante gli episodi, con i poveri malcapitati che nel 90% dei casi però risponde al nome di Godai che tentano di porre rimedio ai malintesi da loro creati, e lo spettatore si trova a vivere con passione, divertimento e un po di angoscia i tentativi di chiarire tutto affinchè la situazione si normalizzi e gli equivoci vengano una volta per tute chiariti definitivamente.
Sulla realizzazione della serie vi è un piccolo appunto che mi sento di sottolineare in negativo però (che comunque non toglie niente al capolavoro qual'è), ovvero che nella prima parte (primi 45-50 episodi), ogni puntata che si conclude con un finale che ne lascia presagire una successiva in cui si evolverà in qualche modo il rapporto tra Kyoko e Godai, puntualmente ciò non accade mai, il tutto viene come dimenticato, ed ogni puntata alla fine risulterà fine a se stessa.
Per fortuna da circa metà serie in poi tutto questo c'è lo lasceremo alle spalle anche perchè si dovrà sviluppare la storia in un modo o nell'altro.
Quanto alla parte tecnica invece niente da obiettare, ai limiti della perfezione, disegni ottimi, buone le animazioni, ma la cosa che più rimane dentro sono le musiche davvero fantastiche, fanno vivere e provare certe emozioni davvero indescrivibili, che adattate magnificamente alle scene a cui assistiamo ti fanno amare ancor di più quest'anime.
In Italia questa serie è stata doppiata in 2 differenti tronconi e ciò ha comportato il cambio completo dei doppiatori, infatti dopo i primi 52 episodi il cast è completamente cambiato, e i rimanenti 44 sono stati affidati ad altri e questo non è mai troppo gradito e apprezzato dai fan, o per lo meno non da me.
In conclusione consiglio come non mai prima d'ora, la visione di questa serie soprattutto per chi ancora non ha mai avuto il piacere di visionarla, mentre chi già invece la conosce, invito a riguardarla specialmente se a distanza di molti anni proprio come è capitato a me in questa occasione, ne rimarrete colpiti e saprà riconquistati come la primissima volta, Maison Ikkoku per sempre.

iuris
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Unico, straordinario, divertente, romantico, coinvolgente...
Tutto questo e ancora di più è Maison Ikkoku... Non può non essere visto... Anche i più scettici del genere devono vederlo e sono sicuro che anche se non lo ammetteranno dentro di se piangeranno per le emozioni che trasmette...
Quest'anime parla del solito studente squattrinato giapponese di nome Godai Yusaku, il quale vive dentro una pensione intitolata appunto Maison Ikkoku. ;tale pensione è frequentata anche da tre inquilini piuttosto singolari (di cui però preferisco non parlarvi... Sono sicuro che sarà più intrigante scoprirlo un pò alla volta... )
La vita di Godai sarà sconvolta dall'arrivo del nuovo amministratore la Cara dolce Kyoko Otonashi (vedova) e tra una risata e l'altra Godai cercherà di fare breccia nel cuore della dolce Kyoko...
Un CONSIGLIO... Create una situazione giusta per vederlo... Magari la sera, al buio o con una luce soffusa... E lasciatevi coinvolgere... Dalle parole e dalla musiche stupende... Ci saranno momenti che tutti vorremmo vivere almeno una volta nella vita...
L'unica nota un po stonata (anche se poi neanche più di tanto) e la durata date le 96 puntate; ma sinceramente è così bello che ne avrei volute anche altre...
Buona visione e... SOGNATE con Maison Ikkoku ;-)
Sonoko
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Maison Ikkoku, tradotto nell'italiano in "Cara, dolce Kyoko", è la mia preferita fra le serie anime tratte dai manga di Rumiko Takahashi, e uno dei miei anime preferiti in assoluto.
I toni sono ben diversi da Uruseyatsura e da Ranma 1/2, infatti non vi sono elementi magici, i personaggi sono più adulti e non vi è lo schema a episodi auto-conclusivi più o meno a schema fisso: è un vero sceneggiato anime a puntate.
La storia si svolge in un condominio, la Maison Ikkoku, appunto, in cui gli stravaganti condomini stanno per l'ennesima volta prendendo in giro Yusaku Godai. Yusaku è il nome e Godai il cognome: nell'anime viene chiamato sempre e solo Godai, perciò per semplicità lo chiamerò anch'io così. Stavolta Godai è preso in giro per il suo fallimento all'esame di ammissione all'università, prova importantissima per ogni ragazzo giapponese della sua età.
Esasperato, Godai sembra davvero deciso ad andarsene per sempre dalla Maison Ikkoku (come aveva più volte annunciato a vuoto di fronte alle provocazioni dei suoi coinquilini), ma proprio quando sta per uscire per sempre dalla porta si ritrova davanti Kyoko Otonashi, una bellissima ragazza, che annuncia a tutti di essere il nuovo amministratore e che d'ora in poi vivrà lì. Per Godai è un colpo di fulmine e decide così di restare, come pure decide di dare il massimo per ritentare con successo l'esame, deve assolutamente fare colpo su di lei. Purtroppo però la dolce Kyoko nasconde un tristissimo passato: sposatasi giovanissima con Soichiro Otonashi, figlio del precedente amministratore della Maison Ikkoku, che aveva conosciuto quando lei era una liceale dell'ultimo anno e lui un giovane professore tirocinante nella sua classe, è rimasta quasi subito vedova, e da allora ha deciso di non innamorarsi di nessun altro, per restare per sempre fedele alla memoria del suo defunto marito. Insomma, la trama parte da una situazione per niente facile, ulteriormente complicata da Shun Mitaka, il giovane rampollo di una ricca famiglia, che si diletta a fare il maestro di tennis, fortemente sostenuto dalla madre di Kyoko, decisa a far sì che la figlia si risposi con un buon partito. Inoltre interviene Kozue, compagna di studi di Godai che si invaghisce di lui, e altri, senza contare gli onnipresenti coinquilini della Maison Ikkoku, che pur non essendo realmente cattivi, intralciano spesso i tentativi di Godai di studiare e di farsi avanti con Kyoko, mettendolo più volte in situazioni tremendamente imbarazzanti.
Che dire, definire quest'anime come una storia sentimentale sarebbe riduttivo, dato che ci sono, nel contesto di una storia molto ben strutturata nella sua apparente semplicità, elementi comicissimi alternati ad altri anche molto drammatici. Il tutto senza magie, senza effetti speciali, ma nel contesto di un semplice estratto di vita quotidiana, che ci mostra anche interessanti aspetti della società giapponese, come per esempio il tipo di casa, certe cerimonie e feste tradizionali, la difficile situazione degli studenti giapponesi, per cui è fondamentale e discriminante iscriversi a un'università di un certo livello, per poi trovare lavoro in società di un certo livello.
La storia si sviluppa nel corso di anni, partendo dagli esami di ammissione di Godai, mostrandoci la sua vita di universitario e poi il suo difficile inserimento in un contesto lavorativo, date le sue umili origini.
In ben 96 puntate possiamo godere di una storia ad ampio respiro, e ogni tanto ci sono anche episodi riempitivi auto-conclusivi, così si assiste alla graduale maturazione di Godai, ma anche di altri personaggi. E anche se sono lui e Kyoko i protagonisti principali e il pubblico spera innanzitutto in un'evoluzione positiva della loro storia d'amore, gli altri personaggi spiccano non certo di meno, ciascuno ha il suo spazio e quasi tutti hanno il loro percorso personale.
Ho trovato il finale magnifico, poetico, perfetto, anche perché l'autrice non commette il banale errore di altri, infatti ci mostra le sorti di tutti, ogni curiosità viene alla fine soddisfatta - beh, a parte quella sul lavoro di Yotsuya, il personaggio più misterioso e comico di tutti, ma anche così lui svolge perfettamente il suo ruolo, e anzi, se ci fosse stato detto tutto di lui forse noi tutti non lo avremmo più guardato con gli stessi occhi.
Oltre a una spettacolare caratterizzazione dei personaggi, quest'anime ha anche un bellissimo character design e una buona animazione, nonostante si veda che è una serie abbastanza datata.
La colonna sonora è molto ricca, con musiche sempre adatte alle varie situazioni, vi sono brani romantici, tristi, comici: per tutti i gusti; e tante sono anche le sigle, che, essendo stata la serie trasmessa solo su reti locali, sono state lasciate in giapponese; la mia preferita è la prima ending, ma le ho trovate tutte bellissime.
Credo di aver detto tutto. Consiglio a chiunque di guardare la serie e di comprare anche il manga della Takahashi, che non dovrebbe essere impossibile da recuperare, essendo della Star Comics. Anche se ammetto che per qualche dettaglio preferisco l'anime, che ci risparmia una scena a mio parere un po' squalliduccia, che toglie abbastanza poesia alla situazione che invece è descritta splendidamente in TV.
Voto finale: 10 e lode.

Luk
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Un capolavoro nel suo genere, capace di farti imedesimare nei protagonisti dell'Anime, ed è da questo che deriva il suo successo. Un po' tutti ci sentiamo come il protagonista in questione, Godai, ragazzo impacciato perdutamente innamorato di una ragazza, ma che non decide mai di rivelare il suo amore. Una storia che letta così, può sembrare banale, ma non lo è, per come è raccontata. Consiglio a tutti la visione di questo stupendo anime, ed alla fine scommetto che riavrete un po' di nostalgia, nel salutare ogni singolo personaggio dell'anime.

sergione78
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Lo vidi per la prima volta in TV circa vent’anni fa, al tempo avevo dodici anni. Non è mai semplice giudicare qualcosa in cui si è sentimentalmente coinvolti, ed io mi ritengo estremamente di parte.
Maison Ikkoku è una splendida commedia sentimentale, dal sapore agrodolce, ambientata nella Tokyo dei primi anni '80 e che si snoda lungo un arco temporale di circa sei anni, durante i quali saranno narrate le vicende amorose dello squattrinato studente Godai Yusaku e della bellissima Kyoko Otonashi, sua padrona di casa. La storia inizia, appunto, con l’arrivo della bella Kyoko, in veste di nuova amministratrice, alla Maison Ikkoku, una vecchia pensione abitata da strana gente.
Trattasi di un’opera a mio parere sublime sotto tutti i punti di vista, con una trama coinvolgente e senza punti morti fatta di gag demenziali, colpi di scena, momenti drammatici e di “dolcissima malinconia”, il tutto condito da una forte simbologia, abbastanza visibile in alcune scene. È proprio questo il pregio di MI, che si distanzia anni luce rispetto agli altri lavori di Rumiko Takahashi (anche dei successivi), che alla lunga possono appesantire la visione risultando noiosi e ripetitivi, e ciò anche a causa dell’eccessivo numero di puntate e della mancanza di spunto narrativo (motivo per il quale ho interrotto sia Inuyasha che Ranma).
Al successo della serie hanno contribuito, e non poco, i numerosi personaggi presenti nella storia, così ben caratterizzati da ritenere ingiusto definirli semplicemente dei comprimari. È perfettamente inutile descriverli, anche perché praticamente tutti li conoscono già. Colpisce la grande coerenza di questi con la storia, sicché è possibile affermare che ciascuno ha un ruolo e, soprattutto uno scopo ben preciso.
Questa è una storia d’amore FINALMENTE normale, senza magie e/o di soprannaturale, fatta di quotidianità e momenti topici, senza troppe forzature, mentre il ritmo narrativo è forse un po’ lento (specie nella seconda parte) ma ciò è perfettamente in linea con lo stile dell’opera e il genere seinen.
Altro aspetto è la realizzazione tecnica, ancora oggi assolutamente godibile (ancora di più per i tempi) con un comparto grafico curatissimo. Mi piace parecchio il character design (chi non si è innamorato di Kyoko da ragazzino?) anche se devo ammettere che vi è una certa somiglianza tra i personaggi (vedi Godai e Mitaka) ed un certo calo di qualità in alcune puntate.
Sulla sceneggiatura c’è poco da dire, visto che la maggior parte delle scene si svolge a Casa Ikkoku, mentre gli esterni sono la riproduzione di luoghi realmente esistenti a Tokyo. Se questo non è realismo...
La colonna sonora, poi, è qualcosa di inarrivabile per quantità e qualità, con brani che riascolto ossessivamente anche oggi, e il cui significato assume pregnanza proprio in relazione alle vicende della storia.
Maison Ikkoku vuol dire, appunto, casa senza tempo. Caspita se è vero! Posso affermare di aver passato notti intere a riguardarlo senza neppure accorgermi che si era fatto giorno! Direi, per concludere, che in questo anime c’è davvero di tutto, ma soprattutto c’è il cuore e si vede. Voto 10 e lode.
Tacchan
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 50 su 96 --- Voto: 5 Se della Takahashi ho apprezzato, almeno all'inizio, prima che cadano nella ripetitività e nell'annacquamento infinito, un po' tutte le opere, Maison Ikkoku è l'eccezione.
Si tratta di un approccio atipico per la mangaka, una commedia sentimentale in un'ambientazione realistica e matura. Nonostante sia un genere che apprezzo, quest'opera non è mai riuscita a fare breccia nel mio cuore, anzi, ho sempre trovato la sua visione piuttosto irritante. Il problema è che non sono mai riuscito ad immedesimarmi in alcuno dei personaggi. Tra l'altro, alcuni proprio non mi piacciono, nemmeno l'oggetto delle attenzioni del protagonista, Kyoko, l'ho trovata carismatica e non sono riuscito a identificarla come una ragazza che in qualche modo mi ispirasse. Insomma, non mi sono mai trovato coinvolto nelle puntate che vedevo, con sensazioni che passavano dalla noia all'irritazione. Inoltre, per un prodotto che presenta diversi spunti realistici, alcune situazioni, tra l'altro continuamente reiterate, hanno del paradossale.
Si tratta di un concorso di colpa tra il protagonista, che trovo decisamente senza midollo, e gli altri abitanti della casa, irritanti. Se la loro rappresentazione vuole essere sicuramente caricaturale, la realtà è che rovinano l'atmosfera e sminuiscono l'intero evolversi della vicenda. Guardando qualcosa tento ad immedesimarmi nelle situazioni e a farmi coinvolgere, qui assolutamente non ci riesco.
E pensare che le commedie sentimentali le amo, ma probabilmente arrivo da un'altra scuola, dove la semplicità e la naturalezza delle situazioni sono l'arma che mi hanno fatto innamorare di queste opere. Qui trovo che la situazione sia un po' troppo forzata, i personaggi mancano di realismo e naturalezza, con troppi tratti caricaturali che, se vanno bene in opere come Lamù, qui li trovo fuori posto. Il tutto è ulteriormente violentato da una comicità che per un buon 75% delle volte ho trovato di cattivo gusto.
Mi spiace, assolutamente non mi è piaciuto.
Per ovvie ragioni non ho letto la controparte cartacea, pertanto i miei giudizi si limitano all'anime.

simona
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Maison ikkoku è, secondo me, l'anime sentimentale per eccellenza perché, a differenza di altre serie del suo genere, qui si respira un'atmosfera straordinariamente evocativa, miscelata ad una vena comica in cui pathos e umorismo si alternano in modo eccellente. E' una storia che mette in luce un candore ed una semplicità sempre più rari.
Perfetta è anche la caratterizzazione dei personaggi, come ad esempio Godai nel ruolo del ragazzo indeciso di buoni sentimenti. Magistrale è invece la resa di Kyoko perché in lei si mettono in risalto la gentilezza e la testardaggine. Per concludere quest'opera, a distanza di molti anni, è riuscita a conservare il fascino di una volta, e la consiglio vivamente a tutti. Bellissimo!
maxichiarolanza
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Maison Ikkoku è un magnifico capolavoro basato su una storia romantica. I primi anime tratti dai manga della Takahashi che vidi in televisione furono Lamù e e Ranma 1/2, ma non mi hanno mai attirato più di tanto perché troppo demenziali per i miei gusti. Al contrario Maison Ikkoku è una dolce ed ironica commedia romantica. Rumiko Takahashi merita senza dubbio un elogio per quest'opera davvero commovente.

roooo83
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Ma quante volte l'avrò visto? Mah, ho perso il conto direi! Uno dei più belli mai realizzati e sicuramente (almeno per me) la migliore opera della Takahashi! Finalmente una storia che tra tanti fraintendimenti e robe varie, ha un finale con i fiocchi. Maison Ikkoku è un anime maturo e romantico. Godai il protagonista maschile, è un ragazzo squattrinato che vive in una pensione. Un giorno arriva la nuova padrona di casa e... trattasi di una donna giovane e bellissima, che farà perdere letteralmente la testa al povero Godai. La storia narra del loro avvicinamento che avviene a poco a poco per vari motivi. Il primo perchè la bella Kyoko è vedova e ancora molto innamorata del defunto marito; il secondo, perchè la donna è di qualche anno più grande di Godai. La paura di innamorarsi ancora della protagonista è il punto su cui il ragazzo dovrà lavorare di più. E anche se la serie dura ben 96 episodi, non si può certo dire che siano troppi per tutto quello che ci viene raccontato! Gli episodi sono tanti, come le tante emozioni che regala quest'opera che sicuramente ancora oggi fa da maestra a tutti gli anime di questo genere. I personaggi che fanno da contorno non sono certo da meno dei protagonisti, sono tutti ben inseriti e caratterizzati e aiuteranno la storia a esser sempre viva e appassionante. Come i rivali in amore, Mitaka che corteggia spudoratamente Kyoko, e Kozue e successivamente Yagami, invaghite di Godai. Il tutto condito da una splendida colonna sonora, con opening ed ending assolutamente magnifiche. Maison Ikkoku è un capolavoro assoluto, da guardare e riguardare...

HaL9000
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Ho iniziato la visione di "Maison Ikkoku" con qualche remora: un po' l'elevato numero di puntate, un po' non amo particolarmente le commedie romantiche che ruotano attorno agli equivoci.
E in effetti, almeno per le prime 20 puntate, sono stato sul punto di interrompere la visione.
Poi, insistendo un po', il mio interesse si è via via ravvivato, e puntata dopo puntata ho incominciato ad appassionarmi sempre di più; in particolare, gli ultimi 10-15 episodi da soli valgono, secondo me, quanto tutti i precedenti, per la loro intensità, per la loro maturità e per la loro poesia. Memorabile la scena in cui Kyoko prende simbolicamente commiato dal ricordo del marito.
Dato che la storia si sviluppa lungo un periodo di numerosi anni (da qualche parte ho visto una time-line di 8 anni), i personaggi subiscono dei cambiamenti caratteriali, e anche il modo in cui sono disegnati è diverso, leggermente più realistico e meno da "anime" - entro certi limiti, ovviamente.
La trama si può sostanzialmente riassumere in una riga: "Maison Ikkoku" parla della lunga e tortuosa marcia di avvicinamento sentimentale di Godai a Kyoko, il tutto accompagnato dalle questioni pratiche che accompagnano la vitta di chiunque: lavoro, studio, mancanza di soldi.
Non mancano comunque i difetti, anzi: una certa incoerenza logica tra gli episodi (importanti sviluppi resettati nella puntata successiva), i comportamenti talora irritanti dei protagonisti: vuoi perché Godai è troppo irrisoluto, vuoi perché Kyoko oscilla tra una cocciutaggine senza pari e una pazienza e capacità di comprensione talvolta mal riposta. E anche i personaggi comprimari talvolta sono un po' irritanti: gli abitanti della pensione sono cattivelli e pettegoli, anche se, si lascia intendere, in fondo lo fanno per il bene di Godai. Ma io non sono tanto convinto di questo!
Paradossalmente, il coprotagonista, e avversario di Godai, Mitaka, ne esce con una statura morale decisamente superiore: sicuro, responsabile e con uno spiccato senso dell'onore e del dovere; tutte doti, queste, che mancano al pur di buon cuore Godai.
Un'altra cosa che talvolta mi ha disturbato è il numero di assurdi equivoci che si vengono a creare, che sono decisamente irreali per una serie che si vuole definire realistica; sotto questo punto di vista un anime similare, "Honey&Clover", l'ho trovato superiore.
Malgrado tutti questi difetti(ucci), si viene a creare una vera e propria familiarità sia con i personaggi sia, soprattutto, con l'ambientazione principale: la Maison Ikkoku; credo che sarei in grado di disegnare una precisa planimetria della casa!
Gli autori infatti sono stati ben attenti alla coerenza, se non dell'intreccio narrativo, dei luoghi in cui la storia si svolge: la solita salita, il solito passaggio a livello, il solito locale, la stazione del treno eccetera.
Il risultato è che alla fine della serie, per un attimo, si rimane con un pizzico di senso di vuoto.

paperconchiglia
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 52 su 96 --- Voto: 9 "Maison Ikkoku" è la commedia romantica per definizione. Per chi di voi è un "cuore di panna" come il sottoscritto, questa storia è una vera e propria droga, capace di fare riecheggiare ricordi e nostalgie.
La trama e i personaggi, nella loro semplicità e comicità, sono incredibilmente reali e profondi. Non c'è niente di straordinario o fantascientifico, solo pezzetti di vita quotidiana illustrati nel loro svolgersi pacato ma inesorabile. L'unico determinante, infatti, è il tempo, che si sente scorrere per tutta la serie attraverso la maturazione dei protagonisti.
L'autrice sembra volere fare un discorso in stile "L'attimo fuggente": il tempo è uguale per tutti. Cogliete ogni momento felice e vivete in fondo la vita.
P.S.
Il voto 9 è dovuto non a una mancanza dell'opera originale, ma alla realizzazione italiana, che ha tristemente cambiato l'ottimo doppiaggio a metà del racconto. Ora, una cosa del genere - per quanto mi riguarda - rientra a pieno titolo fra i reati punibili con la pena di morte, in quanto distrugge un'opera. È per questo che mi sono fermato al 52° episodio e sono saltato direttamente al film conclusivo, per il quale sono stati ripresi i vecchi doppiatori.

diego
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Ricordo che seguivo questa serie da bambino, e nonostante tutto, durante gli anni universitari, l'ho rivista tutta con estremo piacere. Ho colto quegli aspetti che da giovane non comprendevo: tutte le sfumature di questo splendido anime, così pregno di ironia e malinconia, nelle ombre azzurre della scalcinata Maison Ikkoku, priva di bagni, con stanze povere e minuscole, ma sempre piena di un certo calore che avvolge.
Come dimenticare il triangolo amoroso composto da Godai Kyoko e Mitaka? Persino quest'ultimo, l'antagonista, la nemesi di Godai, è simpatico e non si dimentica.
Ho trovato bellissime le passeggiate solitarie lungo la mitica discesa che porta in città, in pieno autunno tra foglie morte e musiche malinconiche, o in primavera sotto l'odore dei ciliegi in fiore.
La prima parte della serie è decisamente più vivace, allegra, e i personaggi agiscono e reagiscono di più; nella seconda parte siamo in pieno sogno d'amore - perdonate l'immagine sdolcinata - e i protagonisti vagano in una sorta di perenne aura malinconica, nostalgica, delicata. Dove nella prima serie era più importante il personaggio in generale e quello che diceva o, in alcuni casi, urlava, nella seconda conta di più il particolare, il dettaglio, la parola non detta. Per curiosità ho letto anche il manga, e devo dire che non mia ha trasmesso le medesime sensazioni dell'anime.
Le musiche, i colori, il movimento di quest'ultimo offrono qualcosa in più rispetto alla carta.
Mi piace l'idea che Anime Gold ritrasmetta, anche più volte di seguito, questa piccola perla del mondo orientale. Di tanto in tanto, in quest'epoca frenetica, spietata e volgare, fa bene rintanarsi in quel piccolo mondo antico celato nelle quattro mura della Maison Ikkoku.
Eretria90
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 8 Maison Ikkoku è un vero classico shoujo. I personaggi sono di estrazioni culturale e sociale diverse fra loro, ma tutti e cinque abitano nello stesso condominio, la Maison Ikkoku della "cara e dolce Kyoko".
Il design grafico è quello comune alle serie di Ranma, Lamù e Kimagure Orange Road. I tratti sono curvilinei e simpatici, francamente li apprezzo.
La trama è abbastanza divertente: Maison Ikkoku è una commedia degli errori in cui i coinquilini di Godai lo prenderanno in giro e gli renderanno più difficile una certa intimità con Kyoko. Lui è troppo timido e insicuro della propria situazione, e lei è una vedova con sentimenti contrastanti. La trama non smetterà di svilupparsi verso un più ottimo esito.

NickTheStampede
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 7 Maison Ikkoku è una commedia agrodolce degli anni '80, tra le più celebri della poliedrica Rumiko Takahashi, dotata di un raro pregio: la sensibilità. Al centro della vicenda, il mutamento della vita di una sgangherata combriccola di utenti di un vecchio pensionato grazie a una sensuale e dolce vedova di nome Kyoko. Ne succederanno di tutti i colori! Esatta antitesi della "femme fatale" o della Mirandolina goldoniana, Kyoko rappresenta il cuore pulsante della serie: con lei ci sono i momenti più ilari, più commoventi e più intensi. La pecca dell'anime, a mio avviso, è una mancata descrizione a questi livelli degli altri personaggi e una sostanziale monotonia e ripetitività che emerge dopo la prima metà della serie. Anche se è indubbia la sua bellezza, Maison Ikkoku rimane un bell'anime e niente più, non certo, per me, ai livelli di "Ranma" o "Lamù" ma sempre meglio di "Inuyasha". La serie è un'opera, insomma, di passaggio. E' comunque molto godibile.
creepingdeathAV
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Per quanto riguarda Maison Ikkoku, ci troviamo in una parentesi nello stile narrativo della Takahashi. Le prerogative di quest'ultima sono senza dubbio: un mondo fantastico, pieno di personaggi o di oggetti al di là del credibile, e una trama che ha un inizio, ma non un finale ben delineato, che lascia la storia in sospeso - per entrambi i casi si prenda in considerazione Urusei Yatsura. Ed è in questo che Maison Ikkoku (Cara dolce Kyoko) si differenzia dalle altre opere della mangaka sopracitata, infatti in questo manga/anime i fattori appena esposti sono pressoché inesistenti.
La storia in effetti è molto realistica. I personaggi vivono nel Giappone dei primi anni Ottanta, tant'è che l'opera risulta anche un vero e proprio documento del modus vivendi degli abitanti dell'arcipelago giapponese in quegli anni.
La trama verte sulle vicende amorose tra un giovane ronin, Yusaku Godai, e l'amministratrice della pensione in cui questo alloggia, Kyoko Otonashi.
Kyoko è una ragazza tanto bella quanto triste, poiché rimasta vedova dopo soli sei mesi di matrimonio. Kyoko rimane, quindi, molto legata al ricordo del defunto marito Soichiro. Questo fattore, unito all'indecisione del protagonista Yusaku, alla testardagine di Kyoko e ai numerosi equivoci su cui si fonda gran parte dell'opera, rappresenta il maggiore ostacolo all'unione dei due protagonisti.
Godai, dal canto suo, si innamora della nuova amministratrice a prima vista, e da quel momento inizia una scalata difficoltosa verso il cuore della kanrinin.
Yusaku è un ragazzo molto indeciso e sfortunato, e ciò si riflette su ogni aspetto della sua vita, dapprima dal punto di vista scolastico, poi lavorativo e infine sentimentale.
L'intera storia, ancora, può essere divisa in due parti: la prima è caratterizzata da un tono molto ironico e più spensierato, la seconda da un tono molto più poetico e romantico.
A questo cambiamento corrisponde anche una modifica del carattere dei protagonisti, soprattutto di Kyoko. Se inizialmente questa era molto decisa, con un carattere più pepato, a un certo punto della storia questi due elementi si affievoliscono, rendendo il personaggio molto più indeciso e riflessivo. Nonostante i sentimenti che Kyoko prova per Godai siano gli stessi che questo prova per lei, per quasi tutto il tempo l'amministratrice sarà combattuta tra la volontà di restare legata al ricordo del marito e la volontà di darsi una seconda chance, accettando la corte di Yusaku.
Infine l'amministratrice si renderà conto dei propri sentimenti, ricambiando l'amore di Godai pur rimanendo affezionata al suo defunto marito.
A fare da contorno al motivo principale vi sono vari personaggi, più o meno importanti, dai tre inquilini della Maison Ikkoku (pensione dalla quale prende il nome l'opera, e di cui Kyoko è amministratrice) al rivale in amore di Godai, Shun Mitaka, un ragazzo facoltoso e di buona famiglia, nonché istruttore di tennis della protagonista femminile, alle rivali in amore di Kyoko, Kozue Nanao e Ibuki Yagami. Gli inquilini della Ikkoku-kan, Akemi, Yotsuya e la signora Ichinose, incredibile a dirsi, saranno rappresentati durante la serie con qualcosa di alcolico tra le mani, e saranno causa di vari equivoci ai danni del povero Godai.
Essenziale novità di quest'opera è il finale.
Come accennato a inizio recensione, Maison Ikkoku si conclude non lasciando nulla in sospeso, e ci saluta nel migliore dei modi, con matrimonio e figlia femmina.
Per concludere, nonostante la lunghezza della serie, non si avverte mai un senso di ripetitività, presente in altre produzioni simili anche più brevi. Ciò è dovuto al fatto che i fillers sono pochi e che la narrazione è scorrevole e genuina.
Maison Ikkoku è sicuramente un'opera che ha segnato il passo nel suo genere, che ha fatto emozionare, fa emozionare e farà emozionare ragazzi e adulti, e che sicuramente merita la valutazione massima per come ironia, romanticismo e comicità sono stati orchestrati da Rumiko Takahashi fino a rendere il lettore/telespettatore un inquilino della Maison Ikkoku.
Quale altro manga/anime sa farti ridere un momento prima e piangere un momento dopo se non Maison Ikkoku?
Ataru74
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 8 Dopo essermi rivisto tutti gli episodi ed essermi letteralmente drogato di tutto quello che ho trovato su quest'anime, devo ammettere che nel complesso si tratta di un'opera sicuramente molto bella e coinvolgente. Tuttavia dopo una prima parte frizzante, leggera e divertente ho trovato la seconda parte, quella con il nuovo doppiaggio, lenta, pesante, macchinosa, con un finale decisamente affettato e deludente: 92 episodi di sguardi, battute e frecciatine, e solo 4 per tutto il resto (fidanzamento, matrimonio, figlia, ecc.) è troppo sbilanciato. Di solito tra il fidanzarsi e lo sposarsi ce ne passa di acqua sotto i ponti. Allora tanto valeva fermarsi alla dichiarazione oppure stringere la serie e sviluppare per bene anche il finale, cosa che si sarebbe potuta fare anche in qualche OAV. Mah!
Eppoi c'è questa lacuna sui personaggi che appaiono e scompaiono azzerando quello che avevano fatto o detto negli episodi precedenti. In una delle ultime puntate Godai e il padre di Kyoko passano un'intera notte a cercarla insieme quando lei era andata in albergo con Mitaka; qualche episodio più avanti, quando la madre gli racconta e gli presenta il nuovo pretendente di Kyoko, il padre dice: ma chi è questo signor Godai?
Maison Ikkoku ha un finale veramente tirato via. Mitaka, che aveva fatto di tutto per sposare Kyoko, nel giro di un attimo sposa Atsuko per via di un clamoroso fraintendimento sul suo stato di gravidanza - va bene che tutta la serie si basa sugli equivoci e sui malintesi, ma così è ridicolo. Kozue, sparita da non so quanti episodi, all'improvviso si ripresenta dicendo di volere sposare Godai.
Il personaggio di Kyoko della seconda parte a volte lo trovo un po' piatto e senza personalità - al contrario degli altri personaggi femminili della Takahashi da Lamù in poi - come quando gli combinano la cena con Mitaka e lei non fa una piega neppure quando lo stesso Mitaka le dice che ha prenotato una camera d'albergo per la notte.
Leggo di un rating altissimo, uno dei più alti in assoluto del sito. Sicuramente molti lo avranno visto da ragazzi e si saranno fatti coinvolgere in maniera totale, e forse lo sarei stato anch'io, se lo avessi visto all'epoca come mi è capitato con KOR; ma avendo visto Maison Ikkoku per la prima volta solo da poco non posso certo dire che si tratta di un capolavoro come leggo in molte recensioni. Maison Ikkoku è una serie molto bella ed emozionante, sì - con un pessimo finale però -, ma un capolavoro direi proprio di no.

Marco23111988
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 76 su 96 --- Voto: 8 Attenzione! Lievi spoiler sulla trama!
Maison Ikkoku mi è davvero piaciuto. Innanzitutto ci tengo a precisare che iniziai a vederlo solo per la bellezza della protagonista Kyoko, adoro come venivano disegnate le femmine in anime come Maison Ikkoku, Ranma 1/2, City Hunter e altri del periodo fine anni '80 - inizio anni '90.
A parte questo, la storia è veramente bella, praticamente si basa tutta sui malintesi che vedono coinvolti i vari personaggi, in particolar modo il protagonista maschio Yasuo Godai. Il ragazzo è proprio sfortunato, una via di mezzo tra Charlie Brown e Paperino, ma non si lascia demoralizzare e farà di tutto per cercare di conquistare la sua amata Kyoko, amministratrice di una pensione dove abita Godai.
Molti sono gli ostacoli che incontrerà il nostro Godai per arrivare al cuore di Kyoko, innanzitutto vi sarà il problema che la ragazza è vedova ed è ancora particolarmente legata al defunto marito, troppo per impegnarsi con un altro; altri ostacoli saranno creati dai vari corteggiatori: Mitaka, che corteggerà Kyoko, e Yagami, che corteggerà Godai. Ci sarà poi un'altra ragazza innamorata di Godai: Kozue. Ma la ragazza non provocherà lo scompiglio che invece provocano sia Mitaka sia Yagami.
Altro ostacolo saranno i pettegoli coinquilini di Godai: Yasuya, Ichinose e Akemi, sempre pronti a immischiarsi negli affari di chiunque, sempre in vena di pettegolezzi, in particolar modo Ichinose, sempre in ansia di poter dire "questa si che è una notizia!". I loro pettegolezzi, pur fatti senza cattiveria ma più per scherzo, spesso sono la causa dei guai di Godai.
Ci sono però dei problemi, innanzitutto, sebbene la serie sia appunto incentrata sui malintesi, a volte si raggiungono livelli alquanto assurdi. Ad esempio c'è un ridicolissimo episodio dove Godai e Kyoko per caso si trovano nello stesso albergo, ma mentre lui cerca lei succede sempre qualcosa che impedisce loro d'incontrarsi. Poi, mi rendo conto che dovevano in qualche modo "eliminare" il rivale Mitaka per far sì che Godai potesse non avere più ostacoli, ma il modo in cui ciò avviene è veramente troppo assurdo.
Inoltre, in molti episodi sia Kyoko sia Godai sia gli altri personaggi dicono o fanno cose che poi nel resto della serie vengono dimenticate senza ragione.
Per non parlare del pessimo doppiaggio italiano a partire dall'episodio 53.
Nonostante i suoi difetti rimane comunque una serie molto bella e godibile, piena di romanticismo, ma per niente sdolcinata, con molti momenti divertenti e appassionanti.

mister
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 92 su 96 --- Voto: 10 In questo stupendo anime - il migliore di sempre a mio avviso - sono presenti sia l'elemento comico sia quello romantico, insomma, il tutto diverte, appassiona, commuove ed emoziona.
Impossibile non "tifare" per i 2 protagonisti, ovvero Kyoko e Godai, i quali si appartengono quasi fin dall'inizio, ciò nonostante la storia stenterà a decollare, vuoi per le indecisioni di Godai dovute anche alla sua giovane età e a tutti gli altri problemi che ne conseguono, vuoi per quelle di Kyoko (leggermente più grande), ancora legata al defunto marito e altresì corteggiata dal bel Mitaka.
Anche i personaggi di contorno, matti da legare, sono a mio avviso stupendi. Essi saranno spesso di ostacolo anche se in maniera totalmente innocua e divertente.
Do inoltre un 10 e lode alle musiche e ai disegni, ritengo quest'anime un vero e proprio capolavoro, non stanca mai ed è sempre attuale. Lo stra-consiglio, io lo rivedo sempre con piacere.
Il mio voto complessivo è 10.
eyred
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Il voto è 10 perché non esiste 11, e insieme a LOGH è l'unica serie che per me merita questo punteggio. Per gli amanti di anime è un must, "LA" commedia romantica per eccellenza.
Gli anni passano, ma essendo la forza di MI la storia, l'anime non invecchia e supera la prova del tempo. Oggi alcuni anime popolari negli anni '70-'80-'90 hanno perso mordente, superati dalle possibilità tecnologiche, ma altri rimangono come classici, e anche se il merito tecnico invecchia, ne rimane il valore di storia e di certe scelte stilistiche, inquadrature, etc. che ancora oggi vengono copiate.
MI è l'opera più matura e completa della Takahashi, contiene tutta l'ironia di cui la sensei è capace, la capacità di descrivere personaggi mai scontati, basti pensare alla "terribile nonna", a Yotsuya, ma anche ad Akemi o ad Hanae Ichinose, ma è priva di alcuni "difetti" che compaiono in altre opere dell'autrice (in primis MI ha un "vero" finale!). Da segnalare l'evolversi dei personaggi durante l'anime, soprattutto il crescere di Yusaku Godai.
Chi non l'ha mai visto lo veda, possibilmente in originale con i sub in quanto l'adattamento italiano, seppur senza censure, non è proprio "perfetto", e inoltre cambia il cast dei doppiatori dopo l'episodio 52. Chi non l'ha visto completo lo faccia guardandolo in originale.

HypnoDisk
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 9 Cara Dolce Kyoko - Maison Ikkoku è una commedia romantica basata sugli equivoci ed è ambientata nel Giappone degli anni '80. Ho iniziato a guardarlo un annetto fa di tanto in tanto, ma quando il canale Man-Ga di SKY ha cominciato a trasmetterlo, non me lo sono fatto sfuggire.
Godai, studente universitario, alloggia nella Maison Ikkoku (dalla quale deriva il titolo) condividendo la casa con degli strambi e chiassosi inquilini che non perdono mai occasione di infastidirlo, di impicciarsi o di ubriacarsi. Ad amministrare casa Ikkoku arriva Kyoko, vedova, nonostante i suoi 22 anni, del defunto Soichiro, padrone della casa. Presto Godai, due anni più piccolo di lei, si innamora di Kyoko.
I primi episodi sono più a sfondo comico, ma col passare di questi ci si renderà ben presto conto di trovarsi di fronte ad un'opera matura, certamente la più matura tra le opere principali dell'autrice, il che è anche normale perché MI è un Seinen e non uno Shonen. Ogni episodio racconta una giornata diversa e situata in un qualunque risvolto che la vita può riservare a noi tutti i giorni. Ciò che mi ha colpito di questa serie è il vedere i protagonisti "vivere" la vita ogni giorno in modo normale e senza che avvengano quegli accadimenti assurdi che si vedono sempre nei film o nelle serie TV che, per quanto reali, non rispecchiano l'esistenza di una persona. Maison Ikkoku è una vera e propria rappresentazione di vita, e credetemi non ho mai visto un'opera del genere, in questo senso è assolutamente unica. Man mano che si vedono gli episodi sembra davvero di guardare la vita di alcuni individui, e senza nemmeno rendersi conto, un episodio tira l'altro, passano qualcosa come 4-5 anni fino ad arrivare alla bellissima conclusione. Una cosa che mi è piaciuta molto è che per tutta la serie i due protagonisti, nonostante il feeling amoroso, mantengano una certa distanza con quel senso di rispetto senza mai dirsi le cose in faccia, mentre solo verso gli ultimi nefasti culminanti iniziano a parlarsi direttamente.
In definitiva, Maison Ikkoku è un capolavoro, ma non è la serie che preferisco della Takahashi, comunque sia è un anime degno di essere visto, e che rimane sempre coerente con la storia e con il comportamento dei personaggi. Non mi sorprenderebbe sapere che alcuni mangaka si siano ispirati a quest'opera, tipo Izumi Matsumoto con Kimagure Orange Road - E' quasi magia Johnny (le somiglianze sono tante!)
Non mi sento di dire che gli episodi sono troppi (96 in totale!) però ammetto che c'è stato un qualche punto della serie in cui ho avvertito un filo di noia. Mi sbalordisce sapere che così tanti episodi siano tratti soltanto da 15 volumi, quindi non so dire se ce ne sono alcuni di riempimento, ma se ci sono saranno di certo pochissimi.
Nulla da lamentarmi per il comparto tecnico; grafica sempre ottima come i disegni, molto incisive le musiche e belle le sigle. Il doppiaggio italiano vanta due cast diversi, infatti all'epoca il secondo troncone di episodi con le rimanenti 48 puntate fu acquistato solo 2 anni dopo il primo e ne conseguì un nuovo staff, perciò arrivati al 53° bisogna riabituarsi alle nuove voci. Indubbiamente le voci dei doppiatori del primo troncone vincono il confronto con il secondo. L'adattamento, se non per diversi errori di traduzione, pare buono a parte le pronunce errate di alcuni nomi tipo, "Soichiro" pronunciato "Soisciro" (poi corretto nel secondo troncone), e soprattutto senza censure.
Non gli do 10 perché comunque non rientra tra i miei anime top.

Sentenced
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Ambientata nei primi anni '80 a Tokyo, la storia narra le vicende degli inquilini della Maison Ikkoku, una piccola pensione risalente a prima della guerra. Le loro storie non hanno praticamente nulla di fantascientifico, infatti i due protagonisti principali sono il ventenne Yosaku Godai e la ventiduenne Kyoko Chigusa. Lui uno studente alle prese con l'università, mentre lei è l'amministratrice della pensione. L'incontro tra i due avviene proprio nel primo episodio, giorno in cui Kyoko prende il posto dell'anziano amministratore, e per Godai si tratterà proprio di un colpo di fulmine. La parte comica è rappresentata per buona parte dagli altri inquilini della maison: la signora Ichinose, la disinibita Akemi e il misterioso signor Yotsuya. Altri personaggi in seguito entreranno nella storia, ma non voglio rovinare la sorpresa a quei pochi che ancora non la conoscono!
L'arma vincente di Maison Ikkoku è proprio la semplicità e il realismo della storia, con i protagonisti alle prese con i problemi di tutti i giorni, dal pagare l'affitto a fare la spesa, dalle incomprensioni ai molti equivoci, dalla difficoltà cronica nell'esprimere i propri sentimenti alla gelosia nel vedere la persona che si ama (nel proprio cuore) uscire a cena con un rivale in amore. Per le nuove generazioni è anche interessante vedere cosa significava aspettare una telefonata quando esistevano solo telefoni a gettoni, quando gli sms erano solo fantasia.
Maison Ikkoku: semplice, divertente, appassionante e commovente.

npepataecozz
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Aaaaaah che nostalgia... È l'anime classico per eccellenza. La storia di Kyoko e Godai ha fatto veramente la storia dell'animazione giapponese, è diventata un la pietra angolare nonché termine di paragone per qualsiasi altro anime dello stesso genere. Chi può onestamente dire di non averne mai visto nemmeno una puntata? E se qualcuno c'è farebbe bene ad andarsela a guardare in quanto, pur essendo una serie piuttosto datata, il suo fascino e la sua originalità sono rimaste immutate negli anni.
La storia è il prototipo dell'amore impossibile fra uno studente squattrinato e con poche prospettive e una vedova dolce ma ostinata che ancora non è riuscita a liberarsi del ricordo del primo marito. Tra gag con personaggi improbabili, equivoci e riconciliazioni si arriva al classico lieto fine dopo ben 96 episodi. E il bello è che la sensazione è che altri 96 episodi sarebbero stati ben graditi (cosa che capita quasi mai).
È questo il vero capolavoro della Takahashi; gli altri lavori non raggiungono queste punte di perfezione, anzi ne sono ben lontane, dimostrandosi inutilmente lunghe, stancanti nel tempo e piene di contraddizioni. Maison Ikkoku invece resta sempre coerente a sé stesso, senza stravolgimenti improvvisi e con una trama semplice ma appassionante.
Ottimo il comparto grafico, assolutamente memorabile la colonna sonora: le sigle cambiano in continuazione, ma sono una più bella dell'altra; Fantaji, in particolare, è la mia preferita.
Consigliato a tutti, nessuno escluso. Non so se sia l'anime più bello di sempre ma, come detto, rimane un ineliminabile punto di riferimento del suo genere.

MinamiAsakura
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 L'importanza dei sentimenti è sicuramente il fulcro di questo anime, a mio avviso davvero il masterplan della Takahashi. Ricordo perfettamente che da ragazzina mi bastava sentire le prime note della opening della serie per andare in brodo di giuggiole!
Maison Ikkoku è una storia d'amore, di amicizie (spesso sleali o solo di circostanza) di grande umanità nel descrivere una condizione umana senza la quale non si potrebbe mai vivere. Trovo affascinante la passione di Godai, un giovane studente universitario squattrinato ma per bene, timido e molto insicuro di sé, tanto da essere sempre impacciato con colei per la quale dal primo momento in cui l'ha vista ha completamente perso il sonno e forse anche il senno: Kyoko Otonashi, questo è il suo nome, una ragazza più grande di lui, rimasta vedova già alla sua giovanissima età dopo pochi anni di matrimonio con il suo ex-professore del liceo. Un amore proibito che non tardò a sbocciare per poi evolversi in una felice unione. Il destino però ha voluto che quest'unione cessasse prematuramente. Kyoko donna forte e indipendente, rimasta sola, prende le redini di casa Ikkoku, divenendone infatti l'amministratrice.
Godai se ne innamora istantaneamente al primo incontro ed
è proprio così, con il trasloco di Kyoko a Maison Ikkoku e la curiosità invadente dei suoi condomini, che ha inizio questa storia magnifica, dai colori pastello dalle musiche frizzanti, le quali, a mio avviso, vi porteranno in un magico mondo dove amore, scherzi, malintesi e tradimenti vi accompagneranno per tutto il tempo. Un mix di sentimenti e scene esilaranti che vi farà sognare e divertire, senza dare mai nulla per scontato fino alla fine.

ivan180378
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Anche questo anime, come Orange Road, per quel che concerne il genere sentimentale, raggiunge la temperatura di ebollizione: è stupendo. Dare 10 non è facile, ma più bello questo anime non si poteva fare. Scordatevi gli altri anime di Rumiko, così esageratamente demenziali ed eccessivamente ripetitivi e lunghi. Questo Maison Ikkoku è una eccezione bellissima.
La storia narra di uno studente universitario con pochi soldi, che vive in affitto in una pensioncina con coinquilini insopportabili e alcolizzati. Egli si innamora di una giovane vedova. Nell'arco di sei anni e novantasei episodi, cercherà di conquistarla. La storia è bellissima sia per la cura dei dettagli, sia perché con il tempo vi sentirete ambientati e come se foste assieme ai protagonisti. Nonostante le diverse puntate, non annoia affatto e coinvolge profondamente lo spettatore. E' tutto molto realistico, e spesso ci saranno situazioni simili a quelle che molti avranno realmente vissuto. Mi piacerebbe se anche oggi ci fosse qualche nuovo anime sentimentale, senza stranezze fantascientifiche, robot, vampiri, ecc.. Darei tanto per veder nascere un nuovo romanzo bello come questo. Io l'ho visto due volte.
Fatta la premessa che bisogna amare il genere sentimentale, lo consiglio fortemente, non solo per la visione, ma anche per l'acquisto nella splendida versione Yamato contenente le bellissime musiche e le sigle (infatti contiene un ampio album di canzoni e BGM, credo il più elevato della storia degli anime).

aimi
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Il mio anime preferito e sono veramente contento che sia in prima posizione su questo sito. Ne ho sentito parlare per la prima volta nei trailer che c'erano nelle VHS di Ranma 1/2. Rimasi subito affascinato dalla canzone del trailer allora decisi di acquistarlo.
Questo anime ha una storia veramente bella e piena di comicità e di romanticismo. Devo ammetterlo, mi è scesa anche una lacrimuccia in alcune scene.
Ci sono anche dei personaggi fenomenali, come Yotsuya, ineguagliabile.
Le musiche sono una cosa unica e la colonna sonora è veramente affascinante e toccante.
I disegni sono veramente ben fatti anche nelle situazioni più comiche in cui i personaggi sono coinvolti.
Le voci dei personaggi sono molto belle anche quando diventano più grandi. In genere, in molti cartoni, quando i personaggi crescono le voci stonano perché rimangono sempre le stesse. Invece in Maison Ikkoku le voci cambiano al cambiare dei personaggi. Si vede che diventano più maturi e questo vale sopratutto per i protagonisti. L'unica pecca forse è la seconda voce di Mitaka che non mi piace in modo particolare. Ciò comunque non rovina l'anime.
Adesso mi son messo a leggere il manga perché ho letto che alcune cose cambiano rispetto all'anime. Se avete letto il manga consiglio di vedere l'anime e viceversa.
Consigliatissimo a tutti l'ho visto non so quante volte e continuerò a rivedermelo ancora per tanto tempo.

Gianni
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Questo anime è formidabile, per me il migliore, perche raccoglie in sè un sacco di valori importanti. La storia è molto bella e dopo aver visto le prime puntate non potrete fare a meno di guardarle tutte. Kyoko è semplicemente stupenda, ma ha un bel caratterino , Godai invece è il bravo ragazzo "sfortunatello" ma grazie al suo incrollabile amore per l'amministratrice di MI, riuscira ad andare avanti nella vita e a far innamorare la giovane vedova.
Unica nota negativa il cambio del doppiaggio da meta serie in poi, ci si sente un po spaesati ma poi i personaggi ridiventano famigliari :)
HoneyChan
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Maison Ikkoku, meglio conosciuta in Italia con il nome di “Cara, dolce Kyoko”, merita senza ombra di dubbio il 10 pieno. Lo merita per un’infinità di giustificatissimi:
Vale 10 il character design, dai tratti morbidi e tondi, dolcissimi e rassicuranti, dai colori caldi e un po’ vintage.
Vale 10 la colonna sonora, con musiche azzeccatissime e coerenti con le scene, opening ed ending indimenticabili
Valgono 10 i personaggi, tutti incantevolmente caratterizzati, tutti interessantissimi, con storie particolari alle spalle. A partire dai due protagonisti, la bella e determinata vedova Kyoko e l’insicuro e sfortunato Godai, la cui tenera storia d’amore è sostenuta o ostacolata dai vari coprotagonisti: il malefico trio di coinquilini, il maestro Shun, i compagni di università e le spasimanti di Godai, i genitori di Kyoko.
Valgono 10 anche le ambientazioni: si tratta di una storia “cittadina”, perché quasi tutti i 96 episodi si svolgono nella città di Tokyo, in ambienti quotidianamente frequentati dai personaggi e che quindi divengono, episodio dopo episodio, familiari allo spettatore. La Maison Ikkoku è, ovviamente, la protagonista fra i luoghi che fanno da sfondo al nascente, sofferto amore tra i due protagonisti: un vecchio edificio, cadente ma immutabile, sospeso nel tempo, come rappresentato dall’orologio costantemente fermo, in un equilibrio instabile. E poi l’università, il bar di quartiere, il Cabalet, il cimitero, la casa dei genitori di Kyoko.
E, neanche a dirlo, un bel 10 anche alla storia: incredibilmente verosimile, con il giovane protagonista che deve affrontare un duro percorso di crescita e maturazione prima di potersi assumere la responsabilità di un vero amore, e la giovane, ma già ferita, protagonista, che deve invece seguire il percorso inverso, alleggerendo il proprio cuore dal ricordo e riacquistando un po’ della persa spensieratezza. E si tratta di due percorsi graduali, che si snodano attraverso piccoli eventi quotidiani, fino a convergere in un comune destino, lentamente, senza i tempi compressi delle attuali serie televisive, senza eventi eclatanti, ma semplici e genuini.
E infine un 10 perché Maison Ikkoku è un grande classico intramontabile, da guardare e riguardare.

paperinik
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Semplicemente fantastico.
Probabilmente il più bel anime fino ad oggi realizzato, come pochi sono stati fatti. Storia, personaggi, musiche, disegni: tutto perfettamente mixato in maniera eccellente. Certo, avrei preferito un adattamento italiano migliore, visto anche che il numero dei doppiatori, soprattutto nella seconda parte dell'anime, è meno della metà del totale dei personaggi che compongono l'intera serie... ma forse sarebbe stato chiedere troppo. Cmq, per quei (pochi) che non l'avessero mai visto, dico solo questo: colmate questa lacuna e vedetevelo il prima possibile, è un esperienza che non può non essere vissuta, e credetemi, non ve ne pentirete...
Tano-kun
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 L'anime sentimentale per eccellenza, o forse anche solo l'anime per eccellenza.
La trama è semplice e anche abbastanza banale, volendo.
Yūsaku Godai è un rōnin, ovvero (nell'accezione moderna) uno studente che ha fallito l'esame d'ammissione all'Università. Trasferitosi a Tokyo dalla provincia per frequentare l'Università, ha trovato alloggio nella modesta Ikkoku-kan, pensioncina abitata da molesti inquilini (nota: la Takahashi fu in ciò ispirata da una esperienza personale). Non è strano che il nostro non riesca quindi a trovare la concentrazione per superare gli esigenti esami giapponesi. Presa la decisione di abbandonare la pensione, torna immediatamente sui suoi passi appena gli si para davanti la nuova amministratrice, la bellissima Kyōko Otonashi. È amore a prima vista.
Quasi subito scopriamo che Kyōko è vedova: suo marito, suo ex-professore al liceo e figlio del proprietario dell'Ikkoku-kan, è morto da poco tempo lasciandola sola.
Inizialmente Kyōko è presa solo dal ricordo di Sōichirō (nota: Kyōko rinomina l'amato cane del marito con lo stesso nome), e non fa quasi caso alle avancés di Godai e del ricco-bello-perfetto maestro di tennis Shun Mitaka.
La serie prosegue con questo canovaccio per praticamente tutta la sua durata. A smuovere le acque una serie di personaggi: Kozue Nanao, ex-collega di lavoro di Godai che fa coppia fissa con lui per buona parte della serie, che non si accorge (o non vuole) dei chiari sentimenti d'amore che Godai ha per Kyōko; Ibuki Yagami, studentessa delle superiori che s'innamora di Godai quando questi è impegnato nel tirocinio nella sua scuola; Asuna Mitaka, timidissima ragazza di buona famiglia che s'innamora di Mitaka quando egli viene presentato alla sua famiglia dallo zio con l'intento di combinare un matrimonio.
In particolare il ruolo di Yagami è fondamentale per far uscire allo scoperto i sentimenti di Kyōko per Godai.
Soprattutto nell'ultima parte della serie si susseguono parecchie situazioni ambigue, che però hanno anche lo scopo di indirizzare la trama verso l'inevitabile finale.
La magia sta, come si può intuire, non tanto nella trama ma nella narrazione: l'avvicinamento sentimentale dei protagonisti, la ritrosia di Kyōko nel voler "abbandonare" Sōichirō, la difficoltà delle scelte in momenti cruciali della vita, il coraggio di prendere decisioni.
Ogni personaggio maturerà e troverà la sua strada.
Ad magnificare il tutto una fantastica atmosfera, delle musiche coinvolgenti e sempre calzanti, ottimi disegni, stupenda colorazione (sono troppo innamorato degli anni '80 sotto questi aspetti) e una regia a dir poco sontuosa (elemento che non è parimenti riscontrabile nel manga, leggermente più incentrato sul lato ironico (comunque presente nell'anime)).
Niente è fuori posto, niente è allungato. Tutto è perfetto. Chapeau.

Micerino
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Ci si piange, guardando questa storia. Ci si arrovella l'anima per la rabbia quando Godai ne combina una delle sue. Ci si mette a ridere ogni volta che il "destino" trama contro un bacio che ti aspetti dalla prima apprazione di Kyoko. Il mio avatar è e resterà Soichiro, e questo la dice lunga su quanto mi possa piacere questo anime. Ma è davvero un anime? Quando si entra nella Maison Ikkoku non si entra in una storia qualsiasi, ma in un universo vero e proprio di personaggi, situazioni, emozioni che un disegno classico e pulito, caricaturale ma mai eccessivo (come spesso si vede oggi) delicato come i temi che tratta va a dipingere davanti ai propri occhi. Non voglio, e non credo sia necessario fare una recensione sulla storia, visto che probabilmente tutti conoscono le avventure di questo studente innamorato della sua padrona di casa (vedova giovane e bellissima), dei suoi folli compagni di casa, o di tutte le avventure che vive... ma credo sia fondamentale descrivere e lodare un percorso che viene intrapreso da Godai (protagonista) e che negli anni si sviluppa. Si, perché a differenza di altri anime temporalmente più "ristretti", la Maison Ikkoku abbraccia un lasso di anni lungo, dove le situazioni ed i temi si evolvono anche lungo decine di puntate (ma non aspettatevi arrovellamenti mentali per 12 puntate, ehheeh)... alla fine si "matura" con i personaggi, si cresce... ed è forse per questo che alla fine questo anime si ama, perché ti da il tempo, davvero, d'innamorarti di lui.
Non ci annoia, mai, nonostante i 96 episodi alla fine si arriva a dire "ma come? Già finito?", e questo lo rende davvero unico (credo) nel suo genere. Irrinunciabile. Consigliato dai 16 anni in su (per iniziare a capirlo davvero).

demone dell'oscurità
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Rumiko Takahashi,nessuna come lei ha saputo interpretare al meglio per un manga l'istinto e il pensiero femminile del tempo,tutte le opere che ha disegnato sono state un manifesto della femminilità consegnato alla storia,ma dove la massima espressione in ciò che dico viene rappresentata in Maison Ikkoku,da noi conosciuto con Cara dolce Kyoko.
E' molto strano che mediaset non abbia pensato mai di proporlo perchè è di eccellente fattura.
A mio avviso le sigle e le musiche,che cambiano circa ogni trentina di episodi,aiutano molto lo spettatore a dividere per momenti topici la serie ovvero:
1.L'incontro
2.Gli altalenanti momenti tra Godai e Mitaka terzo incomodo nel far la corte a Kyoko,con il quarto di riferimento,il suo defunto marito Soichiro,che ha nella serie le fattezze di un fantasma in parallelo col suo cane,che ha lo stesso nome.
3.I momenti di turbolenza sentimentale ed ironici che i protagonisti attraversano una volta che Godai termina definitivamente gli studi e comincia a lavorare.
4.Il delineamento delle situazioni amorose e lo stringersi dei cerchi
5.Il gran finale e il trionfo dell'amore con determinate promesse al passato.
Essenzialmente in cinque parti è divisa l'opera,o in tre tronconi come recitano le sigle.
Il doppiaggio italiano non aiuta molto nell'ultima parte,chissà perchè cambiano tutto lo staff dei doppiatori,ma si passa da uno stato demenziale della serie ad uno molto più sobrio e rilassato.
I numeri delle stanze richiamano molto i nomi dei protagonisti Go-dai,stanza 5,visto che go è 5 in giapponese, Ichi-nose perchè ichi e 1 e la stanza di Ichinose è la 1, e altri particolari del Giappone di quei periodi in cui è ambientata la storia, l'anitesi di un palazzone all'occidentale con vicino tutte case di estrazione orientale,vengono affrontati i temi del lavoro in Giappone, dell'università,dei giochi,dei bambini,del ricco e del povero,degli intrighi,dell'amore e di anche di quello non sempre non corrisposto,a mio avviso non ha nulla da invidiare ad una soap opera.
Una piccola chicca,s e qualcuno di voi questo inverno ha visto su RAI uno la fiction a puntate "Tutti pazzi per amore" e poi vede questo cartone animato, noterà parecchie somiglianze, che anche il regista della fiction si sia ispirato alle vicende di Maison Ikkoku?
A mio avviso una serie dal successo planetario che non vi stancherete mai di guardare infinite volte, sia in anime che in manga, da non perdere assolutamente, eppoi ci sono parecchi momenti comici,come le feste a base di birra che non mancano mai di riempire le vostre puntate...Volevo dire serate,perciò venite tutti al Cha-cha-maru a vedere come finirà la storia di questo Maison Ikkoku,non ve ne pentirete!
Tra le altre cose mi preme sottolinearvi che è un cartone che scava parecchio attraverso lo spettatore,avrete la sensazione di trovarvi in un'esperienza che sicuramente avete vissuto nella realtà,una serie in pratica che si presta a mille interpretazioni senza mai staccarvi dalla TV, guardare per credere, parola di Demone!

kyoko.chan
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Storia coinvolgente e affascinante, realistica quasi in ogni suo aspetto. Kyoko, protagonista indiscussa della serie, riesce a coinvolgere lo spettatore nei suoi dubbi e nei suoi pensieri in modo cosi naturale che si soffre e si ride con lei. Godai, studente sfortunato come pochi, porta lo spettatore a fare "il tifo per lui" grazie alla sua infinita tenacia e ingenuità. Una Tokyo moderna ma tradizionale fa da sfondo a questa bella storia d'amore, affiancata da una stupenda colonna sonora (che consiglio vivamente!) che conquista lo spettatore fin da subito! Insomma, per tutti gli amanti dell'amore questa serie è una tappa obbligata ed il finale non vi lascerà sicuramente delusi!
Pain
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Sono fresco di visione dell'anime, quindi preferisco lasciare la recensione a caldo. Che dire di quest'anime... Un concentrato di pure emozioni, un crescendo di situazioni a volte paradossali grazie ai personaggi comici ben costruiti dalla mangaka. Infatti, sono presenti anche degli episodi singoli nei quali viene dato spazio alle vicende personali degli altri pensionati. Eh si, proprio la pensione richiama le dinamiche della realtà dei paesini : un vicinato e degli inquilini invadenti e impiccioni. Potrebbe essere ribattezzato l'anime dell'alcool dato che in ogni puntata si vedono fiumi di alcool e festini. Quest'atmosfera fa da cornice alla storia amorosa di godai e kyoko che lentamente si sviluppa. Il ricordo di un amore perduto, di una persona cara scomparsa è naturalmente uno dei fili conduttore dell'opera che spinge la fanciulla a non risposarsi. Il povero godai, è invece il tipico studente universitario impegnato (si fa per dire) negli studi. Dopo tanti fallimenti anche lui troverà la sua strada grazie anche al sostegno della dolcissima kyoko. L'antagonista di godai e suo eterno rivale per avere kyoko, però sparisce dalla scena in modo poco credibile, spianando la strada allo studente. Questo è uno dei difetti dell'opera in se stessa. I fraintendimenti e gli equivoci sono alla base della trama ma in questo caso si raggiunge l'esagerazione, cosa che rende poco realistica la storia. D'altronde è prevedibile sin dall'inizio come finirà l'anime. I dialoghi sono ben strutturati. Tuttavia va fatto un rimprovero per il cambio in corsa del doppiaggio, cosa che avviene attorno all'episodio 52. Preferisco infatti le voci iniziali e non quelle delle puntate successive. Le musiche sono davvero belle, ben calibrate in base ai momenti e ai dialoghi. Nonostante quindi siano passati tanti anni dalla sua prima messa in onda, le tematiche sono più che attuali (esistono ancora i ragazzi come Godai, indecisi e un po' maldestri). Il risultato è quindi ottimale, anime consigliatissimo. Da ricordare anche che è presente l'oav che conclude l'intero anime, con un chara diverso dalla serie televisiva.

Broken Mirror
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Capolavoro degli anni '80, "Maison Ikkoku" è stato realizzato dalla grande "Rumiko Takahashi", mangaka autrice di "Ranma 1/2" e "Lamu", e dalla specializzata casa di produzione "Kitty Film".
L'Anime raccoglie le dolci e particolari avventure di Kyoko Otonashi e Godai Yusaku e della pensione dove vivono, l'Ikkoku, e le presenta al pubblico in modo molto speciale e leggero, quasi da conquistare colui che le osserva. Fra i due protagonisti, come d'altronde in tutte le opere della Takahashi, vi è del tenero, che stenta a non farsi notare dagli inquilini della Maison Ikkoku, controllata e gestita dalla dolce Kyoko. Quest'ultima, avendo perso da giovanissima il marito Soichiro, che in tutta la serie sembra un essere misterioso di cui viene spesso ricordato il nome ma mai mostrato il volto, le viene data dal suocero, padre del defunto, la possibilità di diventare direttrice della casa popolare.
Pur con qualche risentimento, ella accetta per così uscire dalla tristezza che l'avvolge, per esser diventata vedova a 22 anni.
Lì conosce molte persone, molto, molto strani, quasi da evitare, ma che si riveleranno dolci e un po' comprensivi: gli ubriaconi Ichinose, Akemi e Yotsuya. Un giorno verrà a soggiornare uno studente universitario, Godai, che si innamorerà a prima vista della vedova protagonista, che nel corso della serie, lo ricambierà, seppure di nascosto.
Per entrambi ci saranno molti ostacoli e tanti personaggi che eviteranno che questo amore sincero si avveri. Primo fra tutti il dongiovanni Shun Mitaka, che ha una fifa tremenda dei cani.
Lui, essendo innamorato della giovane padrona della pensione, non le nasconde il suo interessamento sentimentale per lei.
Ma il suo destino viene a compiersi quando alla fine sarà vittima di un matrimonio combinato con una ragazza, (che ha una mandria di cani!) che si rivelerà una giusta scelta fatta dai loro genitori. Per Godai, principalmente, ci sarà la corteggiatrice adolescente Ibuki Yagami, che sembrerà accollarsi al povero ragazzo per tanto tempo e l'ingenua Kozue Nanao, che per tutto il tempo , crederà che il suo amore sia ricambiato.
Con una grafica molto ben realizzata e una colonna sonora sbalorditiva, Maison Ikkoku si rivela un ottimo anime per entrambi i sessi che può essere consigliato a tutti coloro che abbiano già maturato le proprie emozioni e i sentimenti, dal momento che TUTTI potrebbero immedesimarsi in almeno uno di questa schiera di meravigliosi personaggi.

abcb
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Tolti riferimenti ad altre recensioni.
Quello che mi preme è trasmettere la passione che porto nel cuore per questo anime perchè, oltre ad essere una storia meravigliosa che tocca livelli sublimi nel suo lento evolversi, rappresenta un periodo della mia vita in cui, coetaneo di Godai, mi immedesimavo in lui, vivendo le sue avventure/traversie quasi fossero le mie... e un po' lo erano. E poi, in fondo, ero anch'io innamorato di Kyoko, l'unico personaggio femminile che rivaleggia alla pari con Madoka Ayukawa (k .o .r .), donna meravigliosa che chiunque, credo, vorrebbe trovare in carne ed ossa e sposare! Ancora una volta mi ritrovo a fare il nostalgico nel scrivere un piccola recensione, però è questo che mi viene trasmesso nel rivedere opere come Maison Ikkoku, evocativo di ricordi scolpiti come pietre miliari nella mia memoria e nel mio cuore. Quest'anime di livello quasi ineguagliato si pone al di fuori dei canoni temporali in quanto titolo sempre verde che mi sento di consigliare vivamente a tutti gli amanti delle commedie sentimentali con sfondo umoristico e non solo. Personalmente Maison Ikkoku è tra i pochi anime, gli altri sono k .o .r . e Conan, a cui posso assegnare il massimo punteggio, per cui sia un pieno e rotondo 10!
Gackt
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 9 E' un anime a cui sono molto legato, avendomi accompagnato per tutta la mia adolescenza (come avrete capito sono un tipo molto nostalgico). Il mio amore per questo anime però non è dovuto solo alla nostalgia, ma a mio parere si tratta dell'opera più matura della Takahashi. Anche se la "Regina dei Manga" è famosissima ormai per ben altre opere, la demenzialità di Lamù e Ranma non potranno mai competere con le gag di quest'opera e Inu Yasha non reggerà mai (secondo me) il confronto con la maturità di quest'opera. L'anime, come accade per tutte le opere di Rumiko, migliora il chara design non proprio eccellente dell'autrice. Ciò che si amerà è la storia dolcissima, in cui incontriamo fin dal primo episodio personaggi a dir poco bizzarri, con i quali Happosai e Kuno non hanno nulla a che vedere. La storia può sembrare il classico shojo, la classica commedia romantica che procede per le lunghe tra gag e fraintendimenti, ma invece nasconde una tematica ben più profonda, come una donna (Kyoko) che dopo la morte del marito ha paura di innamorarsi di nuovo. Anche se la Takahashi sfodera elementi da commedia scolastica visti e rivisti, nella storia d'amore tra Godai e Kyoko c'è una maturità che non ho trovato in nessun'altra opera che abbia letto dell'autrice. Un anime che ha fatto la storia e che merita assolutamente di esser visto, ancor più di Inu Yasha.

Simone1987
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 9 Davvero un bel anime, coinvolgente ed appassionante per tutte le puntate, pur essendo molto lungo riesce a non stancare e in certi momenti risulta davvero emozionante. I personaggi seguono una graduale maturazione nell'arco dello svolgimento della vicenda il che permette di seguire la storia con interesse e passione. La qualità dei disegni è la tipica anni'80, niente di speciale ma nemmeno quindi, le musiche sono secondo me di discreto livello. Grossa pecca il doppiaggio della seconda serie (ap da 52 a 96) dove sopratutto Godai ne risente terribilmente. Sostanzialmente lo consiglio a chi piace addentrarsi nella vicenda e non ha grosse pretese dal punto di vista del disegno e del doppiaggio.
gatz
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Forse parlo più per affetto personale che per altro, ma perdonatemi. Maison Ikkoku è un opera che vanta buoni fondali, personaggi semplici ma ben fatti e animazioni ottime (in alcuni casi molto dettagliate). Ma il suo punto di forza sono i personaggi, sia i due protagonisti (Godai, Kyoko) che gli "antagonisti" sono caratterizzati in maniera impeccabile. Una nota di merito va anche ai personaggi "secondari" che hanno un loro perché e senza di loro si perderebbe molto del fascino che il titolo vanta. Io direi che e un vero cult, da non perdere per chi ancora non ha avuto la delizia di guardarlo.
jtp
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 90 su 96 --- Voto: 7 Maison Ikkoku è uno di quegli anime che VA visto. A prescindere dai gusti.
Di sicuro l'opera migliore di Rumiko Takahashi, affronta una splendida storia d'amore che cresce lentamente con gli anni. E' considerato un seinen ed infatti ha un taglio diverso, più maturo rispetto alle classiche vicende amorose. Non mancano momenti comici specialmente quando entrano in gioco gli inquilini della Maison Ikkoku, ma la bravura della Takahashi è soprattutto nel modo in cui conduce la vicenda amorosa e il triangolo, la base è la classica commedia degli equivoci ma ci sono anche riflessione più profonde dei protagonisti che sottollineano la maturazione dei sentimenti dei personaggi.
Joe Badgers
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Ci si sente un po’ orfani dopo aver visto l’ultima puntata della splendida Maison Ikkoku, dopo essere diventati, per 96 puntate, il settimo inquilino di questa stramba casa, dopo essersi immersi ogni volta in questo mondo immaginario, così distante nello spazio e nel tempo, ma così coinvolgente. Sì, perché è difficile non affezionarsi a questi personaggi di fantasia, ma così realistici e attuali da rendere automatica l’immedesimazione; chi dei miei coetanei ventenni (target a cui sicuramente è indirizzata l’anime) non si rivede in Yusaku Godai, studente universitario mediocre e squattrinato che, da un piccolo paese del Giappone, si trasferisce nella Tokyo d’inizio anni ottanta, dove finisce in una pensione, la Maison Ikkoku appunto, abitata da strani e irrequieti inquilini che lo distolgono continuamente dallo studio organizzando feste alcoliche in camera sua? Chi non può poi immedesimarsi in lui quando inizia la disperata e difficoltosa ricerca di un lavoro, tra le cocenti delusioni e un’ostinata sfortuna (per la quale il povero ragazzo sembra davvero portato)?
Lo stesso, non si può non essere empatici nei confronti di Kyoko, giovane e bellissima vedova, la quale arriva a casa Ikkoku in qualità di nuova amministratrice proprio nel momento in cui Godai sta per andarsene esasperato dall’invadenza dei suoi coinquilini; sfido chiunque a non essere partecipe emotivamente alla malinconia di questa ragazza a cui il destino ha strappato prematuramente il marito Soichiro, che tanto amava e che non riesce dimenticare per far posto al povero Godai che, invece, s’imprime bene in mente Kyoko fin dal primo, fatale incontro, iniziando nei suoi confronti una corte tanto romantica e dolce, quanto timida e maldestra.
A prima vista Maison Ikkoku può apparire come una banale commedia sentimentale… ma non è così! Innanzitutto la vicenda si svolge durante una arco temporale che dura ben 8 anni, in cui vediamo i protagonisti crescere e maturare attraverso un lungo percorso che alternerà momenti di puro spasso a momenti di grande intensità emotiva, soprattutto in prossimità dell’epilogo. Inoltre le vicende sentimentali non si svolgono sempre in modo lineare e scontato: Godai troverà un pericoloso e intraprendente rivale in Mitaka, affascinante maestro di tennis di buona famiglia e dal sorriso letteralmente scintillante, il quale farà una corte spietata a Kyoko, rendendola ancora più confusa di quanto già non sia. Dall’altra parte Kyoko avrà ben due rivali, ovvero l’”amica” di Godai Kozue, che attenterà più volte alla debole volontà del ragazzo, e l’ostinata e innamoratissima Yagami, studentessa di un liceo in cui Godai fa il tirocinio per un breve periodo… Il tutto reso ancor più avvincente dal fatto che Kyoko è tanto bella quanto ostinata, quindi piuttosto restia a perdonare le gaffe e le stupidaggini di Godai.
Magistrale è, inoltre, il mix tra sentimentalismo, drammaticità e humor che rendono Maison Ikkoku una commedia sentimentale unica e irresistibile.
Ovviamente la situazione centrale è la love story tra Godai e Kyoko, storia che tuttavia s’inerpicherà lungo una strada tortuosa (in particolar modo quando si viene a conoscenza che Kyoko è vedova, e lì le speranze di Godai vacillano seriamente, e ancor più quando si vengono delineando più chiaramente i sentimenti di lei verso il defunto marito). Il lieto fine, certo, è dietro l’angolo, ma verrà messo in discussione da numerosi colpi di scena, triangoli amorosi (come nella più buona tradizione delle anime sentimentali) ed incredibili equivoci che talvolta risulteranno anche decisivi (il povero Mitaka ne sa qualcosa…), spesso dovuti al fatto che la cocciuta Kyoko si rifiuta di chiarire le situazioni con Godai e anche al fatto che quest’ultimo si comporta da emerito inetto a causa della sua indecisione cronica.
Ai teneri momenti d’intimità tra Kyoko e Godai si frappongono poi continuamente le scorribande e i lazzi degli inquilini della casa (spesso in momenti topici della love story): da Ichinose, donna di mezza età tutt’altro che atletica, con le sue danze sfrenate carburate dal sake (che gli inquilini sembrano consumare quotidianamente in quantità industriali…), le quali suscitano l’ira e la vergogna del figlioletto Kentaro, ai comportamenti equivoci di Akemi, l’avvenente (e discinta) occupante della camera affianco a quella di Godai, fino all’esilarante Yotzuya, nullafacente opportunista e impiccione che irrompe continuamente in camera di Godai attraverso un buco aperto con una trave “soltanto per comunicare con lui” (come afferma lo stesso Yotzuya col solito sguardo inespressivo e misterioso come il suo mestiere...); per non parlare poi della mitica nonna di Godai, la signora Yukari, arzilla vecchietta dall’imprecisata età, alta meno di un metro (a tal proposito vi invito a guardare l’episodio 87, in cui la si vede in veste del tutto “inedita”). Insomma… al ragazzo sicuramente mancherà un po’ di privacy, ma non si può di certo dire che si annoi!
Degni di nota sono poi i momenti di riflessione e i flashback di Kyoko, carichi di pathos ed emotività: i nostalgici ricordi della sua vita felice insieme al marito prima che morisse, la solitudine che prova senza un uomo al suo fianco, la giovinezza che sente scivolare via, e dall’altra parte l’incertezza di Godai sul suo futuro e l’incombente paura di dover sempre vivere all’ombra di Soichiro.
Sicuramente questo ci porta ad apprezzare un altro punto di forza dell’anime in questione: la delineazione dei personaggi principali. Essi non sono mai uniformi, ma sono pieni di sfaccettature, lati nascosti e difetti… definendoli con un aggettivo sono “umani”. La testardaggine di Kyoko nel non volere che i genitori s’intromettano nelle sue scelte di vita (la madre vuole insistentemente che si risposi), l’orgoglio che la porta a non voler ascoltare le reiterate scuse di Godai che non ne azzecca una, ma soprattutto il blocco psicologico di Kyoko nei confronti dell’amore dopo la morte di Soichiro, dovuto al profondo sentimento e al rispetto che nutre verso il marito e che la portano a provare un gran senso di colpa ogni volta che tenta di lasciarsi andare e di dare sfogo ai veri sentimenti verso il suo pretendente: tutto ciò la rende così fragile e umana, facile oggetto di quell’empatia da parte dello spettatore di cui si parlava sopra.
Lo stesso Godai è un personaggio interessante, oggetto di un vero e proprio processo di crescita che lo porta a diventare, da indecisa e immatura matricola più volte prossima al fallimento, un uomo che riesce, dopo tante fatiche e disavventure, ad ottenere una laurea e un lavoro, pronto a poter rendere felice la donna che ama, pur potendole “offrire ben poco”…. Tutto questo grazie alla sua persistenza (e alla sua stoica resistenza alla sfiga direi) ma soprattutto grazie all’amore per Kyoko, vera e propria molla in ogni sua riuscita.
Persino un personaggio che ha l’evidente ruolo dell’antagonista, ossia Mitaka, non è delineato a senso unico: per buona parte dell’anime si prova una sostanziale antipatia per lui, il rivale diretto di Godai, il classico snob di successo, affascinante e pieno di sé (ma sminuito ironicamente attraverso la sua ridicola fobia verso i cani di ogni taglia, che lo metterà in situazioni davvero imbarazzanti). Tuttavia, a un certo punto, non si può non apprezzare e stimare la sua devozione e onestà verso Kyoko, alla quale si dichiara in modo schietto e inequivocabile, dicendole che è disposto a rinunciare a qualsiasi altra donna per lei (la famiglia vuole che lui si sposi con un’altra ragazza ricca, Azuko , che però Mitaka non ama) e che è disposto ad aspettarla: a tratti la figura di Mitaka supera in grandezza morale anche quella di Godai, fino a diventare una figura tragica, vittima di una sfortuna alla quale era rimasto esente fino ad allora (un madornale equivoco lo porterà a dover sposare Azuko) e il suo gesto finale di rinunciare definitivamente a Kyoko raccomandandola nelle mani del rivale è davvero encomiabile. Figure, dunque, tutt’altro che scontate e univoche.
Tutti questi personaggi si muovono in uno scenario ben allestito, in una Tokyo fatta di vie affollate, grandi palazzi, metropolitane, mercati, vetrine, parchi che cambiano colore a seconda delle stagioni che passano, locali notturni come il cabalet (dove lavorerà per un periodo Godai) e poi caffetterie dove i protagonisti si intrattengono spesso a parlare davanti ad una fumante tazza di the e bar come il Chachamaru dove lavora Akemi, scenario delle tante sbronze e festini “in trasferta” dei cari coinquilini di Godai… e poi c’è lei, l’Ikkoku-kan, la vecchia casa fatiscente (basta appoggiarsi a una ringhiera per rischiare di sfracellarsi al suolo!) dall’orologio perennemente fermo, che si muove simbolicamente soltanto in una delle prime puntate, quando Kyoko e Godai rimarranno soli in soffitta… proprio quando le sue vecchie mura inizieranno farsi teatro delle avventure dei due innamorati e dei loro amici! Avventure talvolta irresistibilmente divertenti, talvolta romantiche, che raggiungeranno il loro apice nelle ultime 20 puntate, in un climax avvincente che incollerà gli affezionati di Maison Ikkoku allo schermo fino alle ultime 5, indimenticabili puntate.
Dopo questo lungo elogio è doveroso riconoscere che Maison Ikkoku qualche difetto ce l’ha. Vedo che alcuni già prima di me hanno notato che a livello narrativo ci sono delle imprecisioni. Mi spiego meglio. Alcuni episodi importanti che avvengono in un determinato momento del racconto, per esempio, vengono ignorati nel proseguo, oppure alcuni personaggi (tipo Kozue) ricompaiono in maniera improvvisa e inverosimile nel corso della storia o ancora, alcuni equivoci, se ci pensiamo bene, possono sembrare eccessivi e assurdi (vedi il fidanzamento di Mitaka con Azuko). Tutto ciò andrebbe, secondo alcuni, ad inficiare l’accuratezza e il realismo dell’anime; tuttavia io sono dell’avviso che, quando parliamo di anime in genere, la parola “realismo” (inteso a livello letterario e cinematografico) sia quasi un ossimoro… è vero che in Maison Ikkoku non ci sono inserti fantasy, ma stiamo sempre parlando di un cartone animato giapponese e in quanto tale inevitabile portatore di qual gusto “barocco” per l’eccesso e l’esasperazione di certe situazioni tipico di ogni esemplare della sua specie… e inoltre c’è l’aggravante che è opera di Rumiko Takahashi, la cui stravaganza è ben nota (vedi “Lamù” o “Ranma ½). Per quanto riguarda le inesattezze narrative… beh Maison Ikkoku è una serie piuttosto lunga e comunque diretta ad un pubblico di ragazzi e non di critici cinematografici… qualche imprecisione gliela possiamo perdonare agli autori! O no?
Il cast di realizzatori di Maison Ikkoku è davvero di alto livello. Si parte dall’autrice del manga da cui è tratto, la già citata Rumiko Takahashi.
Il character design di Maison Ikkoku, invece, è affidato, fino all’episodio 23, a Yuji Moriyama , mentre dall’episodio 24 subentra la mitica Akemi Takada (Lamù, Creamy, Kimagure Orange Road). Laddove la prima delinea i volti dei personaggi in modo più fanciullesco, prediligendo spesso le facce “deformed”, la seconda da’ un tocco più maturo ai personaggi, io direi giustamente, visto che all’inizio della serie Kyoko e Godai hanno rispettivamente 21 e 19 anni e alla fine 29 e 27: l’evoluzione del character design rende dunque più evidente il processo di maturazione dei protagonisti, conformemente alla progressiva evoluzione dal tono umoristico a un tono sempre più drammatico.
La colonna sonora ad opera di Takao Sugiyama e Kenji Kawai, seppur intensa e in tema, è secondo me un po’ troppo ridotta nella quantità di motivi per la lunghezza dell’anime; tuttavia le sigle di apertura e chiusura (ben 5) sono davvero notevoli, sia a livello grafico che musicale, alternando sapientemente le melodie delicate e malinconiche a quelle più allegre e vivaci (anche queste perciò in sintonia con l’anime, una cornice davvero perfetta!). Se dovessi esprimere una preferenza sceglierei la prima sigla di apertura (“kanashimi yo konnichi wa”) e la prima di chiusura (“ashita hareru ka”), ma anche le canzoni di Gilbert O’ Sullivan (“Alone again (naturally)” e “Get down”) che fanno da apertura e chiusura solo all’episodio 24.
Maison Ikkoku venne trasmessa in Giappone tra il 1986 e il 1988, e in Italia nel 1991 su Junior TV col titolo “Cara dolce Kyoko”, anche se io l’ho conosciuta qualche mese fa su quella fantastica miniera d’oro che è YouTube (meno male direi, anche perché nel ‘91, alla tenera età di 7 anni, non avrei mai capito il perché Godai perdesse tanto tempo dietro ad una ragazza!).
Poi però non ho resistito, e ho dovuto acquistare il cofanetto della Yamato, che ha curato l’edizione dell’anime in dvd. Edizione di qualità, che però si porta dietro i difetti dell’adattamento effettuato dalla Doro TV all’uscita della serie televisiva in Italia. Mi spiego meglio: alla Doro TV va senz’altro il merito di aver fatto un adattamento più che buono e di non aver operato censure sulla serie; c’è però una grande pecca: il doppiaggio. La prima metà circa dell’anime (fino alla puntata 52) ha uno staff di doppiatori eccellente, tra cui spiccano Monica Ward e Alessio Cigliano (sebbene si percepisca che il tutto è stato fatto in economia, anche per via della penuria di voci rispetto al numero di personaggi); dall’episodio 53 in poi si ha invece uno staff di doppiatori del tutto diverso e, a mio parere, inferiore al primo… e tutto ciò crea uno shock non indifferente gli spettatori che si appassioneranno alla serie i quali, dopo aver familiarizzato per 50 e più puntate con determinate voci associate a determinati personaggi, si ritroveranno con gli stessi personaggi ma con voci totalmente diverse e per di più inferiori.
In conclusione, posso dire che vale davvero la pena di vedere Maison Ikkoku… certo, 96 episodi sono tanti (ma anche no se pensiamo alle altre opere della Takahashi)… Tuttavia, una volta visti i primi, prenderete il ritmo e non potrete più farne a meno, dovrete prendere la vostra dose quotidiana di Maison Ikkoku, che ha un’unica controindicazione… che quando sarà finita avrete un’inguaribile crisi di astinenza… ma anche dei bellissimi ricordi!
Kyosuke n°1
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 E' una grande storia d'amore anche se un po lontana dalle nostre tradizioni! E' comunque un anime che lascia senz'altro pieni di sentimento coloro che la vedono... infatti la protagonista, la cara dolce Kyoko è di una bellezza e dolcezza che credo non si troveranno mai nella realtà (e soprattutto ai tempi d'oggi). Personalmente una volta terminata la visione mi è rimasto un senso di abbandono non potendo più rivedere ancora Kyoko e il suo viso d'angelo.
Lo consiglio vivamente per quanto a volte i coinquilini di Maison Ikkoku siano talvolta troppo invadenti ma comunque fondamentali nel rapporto tra Godai e la padrona di casa(Kyoko).
obogsic
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Che dire, siamo dinnanzi al titolo per eccellenze del genere.
Nonostante l'età non credo esista titolo paragonabile a Maison Ikkoku per il riuscitissimo mix di sobrietà, coinvolgimento, buoni sentimenti, divertimento e sentimento.
I personaggi sono assolutamente spettacolari nella caratterizzazione e, seppur quantomeno bizzarri ed irrealistici, ti danno il senso di essere tuoi amici.
Le musiche sono straordinarie e di atmosfera ed il numero non eccessivo di personaggi (nonostante i ben 96 episodi) danno una meravigliosa idea di come possono essere stupende le piccole cose... quelle che accadono ogni giorno e che per tutto il mondo attorno sono insignificanti.
A mio parere una delle poche serie tv che riesce a superare la serie manga dal quale è tratta.
Sotanaht
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Maison Ikkoku non è, molto banalmente, una bella commedia sentimentale. Racchiudere un'opera complessa e sfaccettata come questa in un genere è quanto mai riduttivo, fuorviante. Non descriverò la trama nè mi soffermerò sui dettagli tecnici dell'anime, già ampiamente ben discussi nelle recensioni qui presenti. Mi limiterò ad aggiungere solo una cosa. Tutta l'intera opera è pura poesia della quotidianità. Descrizione delicata, ironica, intensa, a volte surreale, altre volte commovente, della normalità della vita. La normalità, appunto, la banale e scontata normalità del quotidiano vivere e sentire, che pochissimi geni riescono ad elevare a poesia. A vera bellezza. L'anime in questione, riprende magnificamente l'originale opera cartacea (il manga), tagliando gli episodi ritenuti non necessari, ed assemblando una storia di vita vera, al limite fra realismo gentile e parossimo surreale, in un contesto ambientale credibilissimo ed autentico del Giappone anni 80. Il tutto, concepito e sviluppato attorno ad una resa grafica altissima (sopprattutto per i tempi), una regia geniale, una colonna sonora incredibile e perfetta, ed una sceneggiatura meravigliosa. L'unico appunto: un doppiaggio ed un adattamento italiano non sempre all'altezza, ma nel complesso molto buono e soddisfacente. Un Anime impossibile da perdere, anche per chi odia le storie d'amore (io non le ho mai amate, e ho detto tutto...). Uno dei cartoni animati più grandi di tutti i tempi. Punto.
velluto77
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 [ ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER] Il 10 e' per la trama e per tutto cio' che riguarda l'intreccio amoroso della "favola".
Potessi aumentare il voto, darei un 1000 alla colonna sonora. Non credo che ci siano altri anime o cartoni di tutti i tempi ad avere delle musiche così. Personalmente ho tutta la serie in dvd e tutta la colonna sonora che ascolto quasi sempre, anche se mi mette tristezza.
La cosa che piu' mi ha colpito nell'anime e'l'amore inconsapevole di Kyoko verso Godai, un amore chiuso e che non fa fuoriuscire mai del tutto. Kioko non dice mai a Godai "ti amo" anche se molte volte lo ha pensato. Kioko sembra indecisa anche nei confronti del rivale in amore di Godai, Mitaka. Alle volte e' tentata ad accettare la sua corte (a chi non piacerebbe la bella vita e un uomo che ti ama?), tanto che cerca di spingere Godai a dissuaderla. Cosa sarebbe successo se Mitaka avrebbe capito dell'equivoco in tempo? Avrebbe vinto Godai? Kioko avrebbe scelto sempre uno squattrinato e un po'stupido? E se Mitaka si sarebbe trasferito alla maison?
MHA! I fatti son fatti e il lieto fine assicurato. Vi scappera' una lacrima nell'episodio "IL LAVORO" (credo sia uno degli ultimi), quando [...]. Il tutto con una sinfonia meravigliosa.
VEDETELO VEDETELO
Koji_77
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 9 Rumiko Takashi, un autrice che spesso tende a finire nel ripetitivo, vedi serie Inuyasha e Ranma, cone serie di episodi lunghissime, a volte troppo.
In questo caso però ci troviamo di fronte ad un opera senz'altro diversa.
Innanzitutto ha un finale, ah ceh bello. In secondi luogo è quasi relistica.
Non è facile catturare l'attenzione dello spettatore per così tanti episodi. Sin da piccolo mi dava un pò fastidio Godai e non riuscivo a concepire che un tipo potesse essere così: maldestro, surreale, essere messo in mezzo con un non nulla ecc...
Però in effetti questi personaggi accompagnano spesso le serie giaponesi di questo tipo e non solo.
Ad ogni modo il disegno è vecchio stile (è degli anni 80) ed in definitiva è una delle migliori serie di questo tipo mai prodotte.
Credo che un 9 sia giusto considerando la quasi assenza di episodi filler, che nelle nuove serie vanno tranto di moda.
Credo che questa serie vada vista.
Un saluto
Kenshiro
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Il miglior anime che abbia mai visto. Capolavoro assoluto della grande Rumiko Takahashi, autrice di Lamù e Ranma, rappresenta una vera e propria perla nella cerchia dell'animazione giapponese. Con la sua semplicità priva di qualsiasi forma di fantascienza, ma con personaggi "veri" a volte anche comuni, Maison Ikkoku si conferma, a distanza di più di 20 anni dalla messa in onda dei primi episodi in giappone, il miglior titolo anime del genere romantico-umoristico. Ogni episodio è un passo avanti nel rafforzamento della storia. Riesce a descrivere con la sua semplicità l'essenza stessa dell'innamoramento. Fase nella vita dell'uomo che, come sappiamo, è spesso caratterizata da gioie, attimi di vita vissuta, sofferenze e soprattutto attese struggenti. Insomma, un'opera realistica ma a tratti divertente che descrive situazioni di vita quotidiana intrecciate al tema principale che riguarda il tentativo di Godai, studente senza un soldo che vive nella pensione Ikkoku, di fare breccia nel cuore della bella e dolce Kyoko, amministratore della pensione, la quale dopo la morte prematura del marito non è più riuscita a essere la ragazza spensierata di prima e proprio per questo motivo trova molta difficoltà a dimenticare il marito defunto e instaurare una nuova relazione. L'amore di Godai è veramente forte e sincero, ma non mancherenno di certo situazioni imbarazzanti tipo fraintendimenti o equivoci che renderanno lo scorrere degli eventi molto più coinvolgente. Questo è il punto di forza di Maison Ikkoku. Il tutto è accompagnato da delle musiche e colonne sonore davvero da mozzafiato che rendono questo anime uno dei più belli di sempre. Molto importanti sono inoltre i piccoli particolari che forniscono una significativa descrizione dell'ambiente giapponese degli anni '80 e delle abitutini degli inquilini della maison che ai giorni nostri forse sembrerebbero inappropriati, ma che comunque forniscono una critica alla società giapponese di quegli anni. Consiglio quest'anime a tutti quelli che vogliono staccarsi momentaneamente dai soliti cartoni di fantascienza pieni zeppi di storie inventate. In questo anime l'autrice ha voluto trasporre su carta parte della sua vita reale... creando un capolavoro assoluto senza precedenti. Da vedere assolutamente, meglio in un periodo in cui non avete esami... fidatevi!
Ehpioyo
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 M.I. è forse la serie più da adulti che ho visto a causa della complessità che racchiude.Quando la vidi per la prima volta (non tutta ma solo qualche episodio) mi colpì solo in parte ma rivedendolo tutto da adulto (35 anni) mi ha colpito molto per quelli che alcuni hanno additato come difetti (lunghezza,verosimiglianza,ecc.) ma che per me ne sono i pregi, dato che in 96 episodi, da una trama di fondo bella ma non certo originalissima (fin dai primi episodi si capisce come andrà a finire) e che poteva scadere nella "telenovela", ci viene presentato un pò di tutto, episodi giocosi ,seri ,romantici, realistici o esagerati.
Rumiko Takahashi ha creato un opera veramente varia e completa, realistica a tratti divertente ma anche surreale. Poche opere hanno degli spezzoni così realistici e alcuni personaggi a tratti così reali come M.I. eppure non rinuncia ad essere un opera anche scherzosa e divertente e così vi sono anche degli episodi come il 32 - "un regalo pericoloso" che sono completamente al di fuori della trama e vogliono essere solo un divertimento. A tratti la trama è volutamente forzata, ma in fondo la storia si svolge nell'arco di 6 anni ed anche il manga è stato pubblicato in 6 anni ed è quasi come se la mangaka accompagnasse la storia alla vita reale. Se il solo protagonista della storia fosse stato il triangolo Yuasaku Godai,Kyoko Chigusa (Otonashi), Shun Mitaka nel giro di 10 puntata tutto sarebbe finito,invece altrettanto protagonista è l'ambientazione, la vita della città che è intorno alla storia, la gente che passa, il treno (notate ne passa almeno uno in ogni episodio!) i colori che cambiano con le stagioni. Per questo è percepita (non solo da me stando agli altri commenti) come un opera realistica anche se spesso accadono situazioni al dir poco paradossali, ma il tutto in un atmosfera di realismo (anche per il merito qualitativo-artistico dei disegni) per cui anche se in un locale il trio si comporta in modo non realistico, il contorno così reale, il comportamento verosimile degli altri continua a darci quest'impressione di realtà. Anche i personaggi vengono spesso "ripresi" nel compiere azioni quotidiane, mangiano, si vestono,leggono il giornale, fumano, si lavano i denti ecc.. inoltre i personaggi spesso cambiano i vestiti (in un episodio Kyoko è davanti l'armadio indecisa su quale vestito mettere! Yusaku invece un po' meno, ma d'altronde è uno studente squattrinato!) e perfino l'acconciatura dei capelli (specialmente Kyoko)
Anche il comportamento e modo di pensare di Kyoko e soprattutto di Yosaku evolve nel corso della serie.
Per me rimane uno dei capolavori tra le serie animate, originale per molti aspetti, disegnato bene e con una regia eccezionale, forse la migliore in assoluto.
Uniche pecche... il doppiaggio a metà (i doppiatori cambiano alla puntata 53 ma ci sono anche personaggi che in determinate puntate hanno una voce diversa) errori macroscopici nel doppiaggio e mancanza di sottotitoli per spiegare cio' che c'è scritto in Giapponese e che spesso fa parte della storia ad esempi in una puntata Kyoko andando via dall'ospedale scrive nella neve due caratteri e dalle finestre della camera dove sono ricoverati Yusaku e Shun osservano e per chi non sa il giapponese è incomprensibile (credo che scriva BAKA che significa "pazzo" o "pazzi", il giapponese non ha il plurale esplicito)
kappei78
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 97 su 96 --- Voto: 10 Maison Ikkoku è l'anime romantico per eccellenza. Tutto è perfetto: le animazioni, le situazioni, le forzature, i personaggi di contorno, la trama, tutto all'interno di questo capolavoro combacia come in un puzzle.
La lunghezza inoltre, seppur per alcuni possa risultare eccessiva, permette di rendere appieno uno spaccato di vita japponese, anche se forse un poco stereotipata.
Secondo me da vedere assolutamente almeno una volta (se non di più) nella vita.
Ottimissimo
hibiki
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 6 Maison Ikkoku è il primo anime a subire un "intervento alieno", molti personaggi scompaiono da un momento all'altro rapiti da una misteriosa squadra aliena che altera anche la memoria dei personaggi restanti i quali dimenticano totalmente gli scomparsi, quando poi i rapiti vengono riportati sulla Terra è come se non fossero mai stati portati via e non si accorgono neppure di essere scomparsi a volte anche per 20 o 30 episodi...
A parte gli scherzi Maison Ikkoku è una bella storia d'amore con molti spunti interessanti,
la storia comincia con l'arrivo della bella Kyoko alla Maison Ikkoku col compito di amministrarla, compito non semplice considerato lo stato della casa (si tratta infatti di un edificio molto vecchio con molti guasti da riparare) e degli inquilini (veri e propri pazzi scatenati, amanti di festini rumorosi a base di alcolici e col passatempo di mettere in imbarazzo gli altri, in particolare il loro giocattolo preferito è Godai, il giovane studente che occupa la stanza 5)..
Il giovane Godai si innamora quasi subito della nuova amministratrice, si renderà però conto che non sarà facile fare in modo che lei lo ricambi, Kyoko, infatti, nonostante la giovane età, è vedova ed ancora molto legata alla memoria del marito, inoltre presto dovrà confrontarsi con un rivale pericoloso, Misaka, l'insegnante di tennis di Kyoko che, oltre ad essere bello ed audace, è anche ricco e di buona famiglia... Questo schema accompagna tutta la lunga storia, contorta e ricca di malintesi (i personaggi secondari continuano a sparire e ricomparire ad intervalli piuttosto ampi in quel fenomeno che ho classificato come "intervento alieno"), fino allo scontato finale (ancor più scontato se si pensa che l'amore di Kyoko per Godai è evidente già dalla prima metà della serie).
Anime interessante ma che non è riuscito a colpirmi più di tanto, troppo scontato, i personaggi sono poco credibili, molti ampiamente oltre il limite dell'assurdo, e i troppi fraintendimenti (spesso causati dai tre tre folli inquilini) rendono la storia irreale, infine 96 episodi sono decisamente troppi, peccato perchè la storia di fondo è decisamente buona e avrebbe potuto svilupparsi in maniera nettamente migliore.
Loredana
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Capolavoro!
Un capolavoro romantico, ricco di significati, personaggi divertenti ma che rispecchiano la realtà interiore di tutti noi, le difficoltà della vita, i sentimenti che cambiano al passare della vita e maturano, le scelte difficili, le difficoltà e .....(per questo è un capolavoro).....riesce a toccarci l'anima e a farci riflettere come fosse tutto vero, coinvolgente come viverlo di persona.
Tutto accompagnato da musiche bellissime e dallo sfondo di un Giappone moderno di allora ma "sospeso nel tempo".
Un anime fantastico proprio per la semplicità e l'intensità dei sentimenti che veramente pochi come la Takahashi sono mai riusciti ad espremere in un modo così vero e toccante.
E' un anime che ti arricchisce e ti sa colpire nell'animo.
Grande, grandissima Rumiko!
Alkemyst
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Sono rari i capolavori e credo personalmente che maison ikkoku sia uno di questi.
E' una serie datata e non posso fare altro che arrendermi alla qualità del disegno che segue i canoni del tempo e al fatto che non esiste una 2nd season pultroppo.
Perchè è una serie che porta alla ribalta ricordi d'infanzia per chi c'è cresciuto che attira altri fan giovanissimi che vengono attirati dalla leggenda che ruota intorno a Maison ikkoku e che poi vengono trascinati dalla storia tra Kyoko e Godai per poi affezionarsi alla signora Ichinose ed il piccolo Kentaro, al misterioso signor Yatsuya e la signorina Akemi, i pazzi vicini di stanza di Godai ed a tutti gli altri personaggio che gli ruotano attorno, credo che il 10 non basti perche è una storia che ha saputo far sognare tante generazioni e che sono sicuro che non deluderà le future (anche se si chiederanno perchè non usano i cellulari :D)
Washi
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Insieme a Urusei, la migliore opera della sopravvalitata Takahashi... Questa produzione segna l'infanzia di molte persone, ma anche ora, a distanza di anni, resta un anime attualissimo, con i suoi episodi talvolta credibili, talvolta no, ma pur sempre apprezzabili. Una critica alla società Giapponese degli anni '80, un'elevazione della figura femminile, una delle storie d'amore più belle di sempre... Vallore affettivo o meno, un bel 10 se lo merita tutto
Zelgadis
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 6 Non sono per niente un fan della Takahashi e sono stato molto indeciso se fare o no questa recensione, ma visto che da più parti Maison Ikkoku viene osannato come un capolavoro è giusto fare un po' l'avvocato del diavolo. Innanzi tutto la storia: è presentata come verosimile, e lo sarebbe anche se non fosse che il protagonista sembra essere l'uomo più sfigato del mondo. Poi i personaggi: i vicini di casa, punto di forza per molti, sono a mio parere troppo stereotipati e poco credibili. L'unica credibile è Kyoko, i cui dubbi e timori potrebbero essere capiti, però ci viene descritta in modo davvero troppo superficiale e finisce con l'essere un personaggio piatto anche lei. Ad ogni modo non voglio essere troppo cattivo, sia perché in giro c'è molto di peggio, sia perché alla fin fine qualche buono spunto di riflessione riesce comunque ad offrirlo e, a differenza di altre serie della stessa autrice, il numero di episodi è umano. Vista anche la mia scarsa propensione verso titoli simili, probabilmente non è il mio genere (anche se quando ero più giovane lo guardavo), ma i gusti sono gusti e a me non piace.
Lucky
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 Maison Ikkoku rappresenta uno dei grandi capolavori dell'animazione giapponese. E' una serie basata sullo straordinario manga di Rumiko Takahashi e presenta molte sfaccettature: un equilibrio inedito tra commedia surreale e soap, una "tranche de vie" del Giappone negli anni '80, personaggi con un notevole spessore dietro un'apparenza a volte caricaturale, una sceneggiatura fine e cesellata che riesce a toccare praticamente tutte le corde dei sentimenti umani, una regia che riesce a dilatare il tempo fino a dare l'impressione di vivere dei momenti senza dimenticare quando e' il caso di sorprendere lo spettatore con imprevisti e divertenti gag. Maison Ikkoku vanta una animazione sempre curatissima, musiche di rara bellezza e il character design di Akemi Takada (dal 27° episodio). Imperdibile e indimenticabile! Peccato che l'adattamento e il doppiaggio italiano siano stati condotti in ristrettezza, in parte salvati dalla bravura di alcuni interpreti. E' una pecca che pero' non pregiudica la visone dell'opera.
Elisa
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 50 su 96 --- Voto: 8 Come non consigliare l'ennesimo capolavoro della grande R.Takahashi.
Ironia e sentimento si incontrano in maniera perfetta, come accade, del resto, nei più bei lavori della regina dei manga(vedi Lamù,Ranma 1/2 e Inuyasha).
Il rapporto d'amore tra uomo e donna è sicuramente ciò che ricorre più spesso, ed anche ciò che l'autrice riesce a rappresentare così bene nelle sue storie.
In questo caso si tratta di un tipo d'amore più maturo rispetto a quello a cui ci ha abituati negli altri manga.
Vale la pena vederlo anche per via dei personaggi che girano attorno ai due protagonisti, sono veramente delle simpaticissime caricature!
L'unica pecca è il doppiaggio, andrebbe rifatto.
Kouga
Per l'anime Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
Serie TV di genere Commedia/Demenziale/Sentimentale
Episodi Visti: 96 su 96 --- Voto: 10 La straordinaria sit-com amorosa giapponese degli anni '80, condita da una stupenda colonna sonora, personaggi stratosferici e momenti di ilarità, dolcezza e colpi di scena assoluti. Una delle prove più belle di Rumiko Takahashi, che tra demenzialità e dolcezza, offre anche uno spunto sentimentale, serio e maturo di prima categoria. Va visto. Assolutamente. Consigliatissimo senza riserve, a tutti. Una perla che brilla di luce propria anche a distanza di anni.
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Utenti On-line: 342 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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