Mazinga Z
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli.
Per favore spendete 5 minuti per darci una mano, se siete registrati potrete anche guadagnare dai 3 ai 10 punti utente.
Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore.
Informazioni e recensione di Maison72
Al fine di scrivere questa recensione ho rivisto l'intera lunghissima serie di Mazinga Z; i miei ricordi risalgono a quando ero bambino e vedevo questa serie sulla Rai. Sono passati tantissimi anni da allora eppure Mazinga Z mi e' sempre rimasto nel cuore. Ho fatto molta fatica a vedere i primi dieci episodi in quanto hanno una pessima animazione, si vede chiaramente che sono state fatte in economia. Poi la qualita' migliora nettamente proseguendo con le puntate.
Mazinga Z non e' la prima serie robotica nel panorama dell'animazione giapponese perche' questo titolo spetta a Super Robot 28 (Tetsujin 28 Go). La sua importanza e' legata al fatto di essere la prima serie adattata dal mangaka Go Nagai e che va a costituire il primo tassello della mitica trilogia Mazinga Z, Il Grande Mazinga, Goldrake. Qualsiasi amante dell'animazione deve avere visto queste serie che sono alla base di qualsiasi altra venuta in seguito. In sostanza non esisterebbero Gundam 0079, Macross, Zambot 3, Patlabor, Daltanius, Daitarn 3... giusto per nominare le opere che devono molto a Go Nagai. Qui parliamo di Mazinga Z che ha dato inizio al genere robotico in stile nagaiano che e' durato fino alla fine degli anni settanta.
La storia e' abbastanza semplice e lineare: lo scienziato pazzo di turno impersonificato dal Dottor Inferno decide di conquistare il mondo grazie all'utilizzo di robot meccanici aiutato nella sua impresa dai suoi luogotenenti Barone Ashura e Conto Blocken; in seguito anche dal Duca Gorgon e dal marchese Pigman. A ostacolargli i piani c'e' fondamentalmente solo Mazinga Z, robot guidato da Koji Kabuto e ideato da suo nonno prima di morire all'inizio della serie. Anche il nostro eroe viene aiutato dal robot di Afrodite A pilotato dalla bella Sayaka Yumi e dal coraggioso Boss Robot dell'omonimo Boss.
In sostanza e' la vecchia contrapposizione fra le forze del bene e quelle del male, fra la voglio di dominio e sopraffazione da un lato e quella di pace e giustizia dall'altro.
Come vedete e' tutto abbastanza semplice e lineare.
La serie e' abbastanza ripetitiva e gli episodi sono quasi tutti indipendenti fra di loro anche se c'e' un filo conduttore per tutta la serie. Ogni puntata ha una durata di venti minuti sigle escluse e ha il pregio di sembrare di durare di piu' in quanto ha sempre al suo interno una fase di prologo dove si costruiscono le premesse e poi un'altra fase di scontro decisivo. Benche' molti episodi siano sempliciotti a me e' piaciuta la loro sceneggiatura. C'e' l'idea del progresso scientifico che vede Mazinga Z prima imparare a nuotare, poi a volare, persino a sciare e vede il potenziamento o l'aggiunta delle armi a suo disposizione. Questo perche' cambiano gli scenari di scontro e anche le forze del male mandano robot sempre di evoluti, sempre piu' potenti e originali frutto della mente diabolica del Doctor Hell. Questo scontro tecnologico e' il filo conduttore della serie.
In Italia la serie e' arrivata incompleta fino all'episodio 56, i rimanenti possono essere visti solo fansubbati almeno fino a quando un editore italiano si decidera' di doppiarli e pubblicarli. Tra l'altro non sono stati doppiati tutti i primi 56 episodi, qualcuno ne manca all'appello e moltissimo sono tagliati per esigenze televisive o di censure dell'epoca. Il doppiaggio di quelli esistenti e' ottimo specialmente per il ruolo del Doctor Hell che rende proprio l'idea di un essere crudele e spietato.
Anche il Barone Ashura, che e' meta' maschile e meta' femminile, e' doppiato splendidamente rendendo anche lo spirito di adorazione e sudditanza verso il suo capo. Meritano la lode anche i doppiatori di Boss, e di Koji Kabuto.
Le musiche che accompagno la serie sono fatte da Michiaki Watanabe e si adattano bene ai vari episodi e alle varie situazioni. Consiglio a riguardo queste due compilation che potete facilmente repirire nei negozi: Bokura no Mazinger Z, codice di catalogo COCX-33165 e Tv Original BGM Collection: Mazinger Z, codice di catalogo COCC-72021. Il primo contiene le tracce cantate e il secondo le bgm.
Le sigle italiane sono belle e indimenticabili, chi le ha sentite da bambino non puo' certo averle dimenticate.
Piccole note di curiosita':
– il nome Mazinga Z deriva da Majin che significa Dio/demone
– Koji Kabuto in italiano e' stato tradotto Ryo Kabuto.
– Non credo esista altra serie dove vengono affondate cosi' tante navi per testare i nuovi robot meccanici.
– La serie ha avuto uno straordinario successo in Giappone che giustifica il numero elevato di episodi
– E' stata ideata per essere una serie per bambini.
– la versione internazionale di Mazinga Z ha le sigle cantate in inglese
– il manga di Mazinga Z viene dopo la relativa serie animata
– l'unico tratto di umanita' del Doctor Hell si vede alla morte del Barone Ashura
– In Giappone la serie andava in onda alle 19,00 di domenica
Come detto non esiste nessuna edizione italiana di questa serie ne' in vhs ne' in dvd.
Periodo di trasmissione: dal 03.12.1972 al 01.09.1974
Studio animazione: Toei Animation
Direttori degli episodi:
- Bonjin Nagaki
- Nobuo Onuki
- Tokushige Shirane
- Tomoharu Katsumata
- Yugo Serikawa
Musiche:
- Akira Ifukube (Stock Music)
- Michiaki Watanabe
Idea Originale: Go Nagai
Character Design: Yoshiyuki Hane
Layout:
- Keisuke Fujikawa
- Susumu Takahisa
Animazione: Toei Animation
Trasmesso su: Fuji Tv
Produzione: Toei animation
Versione italiana:
Trasmessa su: RaiUno (dal gennaio 1980)
Doppiaggio: DEFIS
- Aldo Massasso: Professor Gennosuke Yumi
- Antonio Colonnello: Baron Ashura (versione maschile)
- Fabrizio Manfredi: Shiro
- Gilfranco Baroni: Boss
- Laura Gianola: Baron Ashura (versione femminile)
- Liliana Sorrentino: Sayaka Yumi
- Lino Troisi: Doctor Hell
- Claudio Sorrentino: Ryo
- Dante Biagioni: Conte Blocken
- Giancarlo Padoan: Maschera Di Ferro
- Massimo Dapporto: Elmetto Di Ferro
- Massimo Rossi: Nuke
- Vittorio Guerrieri: Mucha
Fonte:
- Anime News Network                     
Maison72
Per l'anime Mazinga Z
Serie TV di genere Mecha/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 92 su 92 --- Voto: 8 Al fine di scrivere questa recensione ho rivisto l'intera lunghissima serie di Mazinga Z; i miei ricordi risalgono a quando ero bambino e vedevo questa serie sulla Rai. Sono passati tantissimi anni da allora eppure Mazinga Z mi è sempre rimasto nel cuore. Ho fatto molta fatica a vedere i primi dieci episodi in quanto hanno una pessima animazione, si vede chiaramente che sono state fatte in economia. Poi la qualità migliora nettamente proseguendo con le puntate.
Mazinga Z non è la prima serie robotica nel panorama dell'animazione giapponese perché questo titolo spetta a Super Robot 28 (Tetsujin 28 Go). La sua importanza è legata al fatto di essere la prima serie adattata dal mangaka Go Nagai e che va a costituire il primo tassello della mitica trilogia Mazinga Z, Il Grande Mazinga, Goldrake. Qualsiasi amante dell'animazione deve avere visto queste serie che sono alla base di qualsiasi altra venuta in seguito. In sostanza non esisterebbero Gundam 0079, Macross, Zambot 3, Patlabor, Daltanius, Daitarn 3... giusto per nominare le opere che devono molto a Go Nagai. Qui parliamo di Mazinga Z che ha dato inizio al genere robotico in stile nagaiano che è durato fino alla fine degli anni settanta.
La storia è abbastanza semplice e lineare: lo scienziato pazzo di turno, impersonificato dal Dottor Inferno, decide di conquistare il mondo grazie all'utilizzo di robot meccanici, aiutato nella sua impresa dai suoi luogotenenti Barone Ashura e Conto Blocken; in seguito anche dal Duca Gorgon e dal marchese Pigman. A ostacolare i suoi piani c'è fondamentalmente solo Mazinga Z, robot guidato da Koji Kabuto e ideato da suo nonno prima di morire all'inizio della serie. Anche il nostro eroe viene aiutato dal robot di Afrodite A pilotato dalla bella Sayaka Yumi e dal coraggioso Boss Robot dell'omonimo Boss.
In sostanza è la vecchia contrapposizione fra le forze del bene e quelle del male, fra la voglio di dominio e sopraffazione da un lato e quella di pace e giustizia dall'altro.
Come vedete è tutto abbastanza semplice e lineare.
La serie è abbastanza ripetitiva e gli episodi sono quasi tutti indipendenti fra di loro anche se c'è un filo conduttore per tutta la serie. Ogni puntata ha una durata di venti minuti sigle escluse e ha il pregio di sembrare di durare di più in quanto ha sempre al suo interno una fase di prologo dove si costruiscono le premesse e poi un'altra fase di scontro decisivo. Benché molti episodi siano sempliciotti a me è piaciuta la loro sceneggiatura. C'è l'idea del progresso scientifico che vede Mazinga Z prima imparare a nuotare, poi a volare, persino a sciare e vede il potenziamento o l'aggiunta delle armi a suo disposizione. Questo perché cambiano gli scenari di scontro e anche le forze del male mandano robot sempre di evoluti, sempre più potenti e originali frutto della mente diabolica del Doctor Hell. Questo scontro tecnologico è il filo conduttore della serie.
In Italia la serie è arrivata incompleta fino all'episodio 56, i rimanenti possono essere visti solo fansubbati almeno fino a quando un editore italiano si deciderà a doppiarli e pubblicarli. Tra l'altro non sono stati doppiati tutti i primi 56 episodi, ne manca qualcuno all'appello e moltissimo sono tagliati per esigenze televisive o di censure dell'epoca. Il doppiaggio di quelli esistenti è ottimo, specialmente per il ruolo del Doctor Hell, che rende proprio l'idea di un essere crudele e spietato. Anche il Barone Ashura, che è metà maschile e metà femminile, è doppiato splendidamente, rendendo anche lo spirito di adorazione e sudditanza verso il suo capo. Meritano la lode anche i doppiatori di Boss, e di Koji Kabuto.
Le musiche che accompagno la serie sono fatte da Michiaki Watanabe e si adattano bene ai vari episodi e alle varie situazioni. Consiglio a riguardo queste due compilation che potete facilmente reperire nei negozi: Bokura no Mazinger Z, codice di catalogo COCX-33165, e Tv Original BGM Collection: Mazinger Z, codice di catalogo COCC-72021. Il primo contiene le tracce cantate e il secondo le bgm.
Le sigle italiane sono belle e indimenticabili, chi le ha sentite da bambino non può certo averle dimenticate.
Piccole note di curiosità:
- il nome Mazinga Z deriva da Majin che significa Dio/demone
- Koji Kabuto in italiano è stato tradotto Ryo Kabuto.
- Non credo esista altra serie dove vengono affondate così tante navi per testare i nuovi robot meccanici.
- La serie ha avuto uno straordinario successo in Giappone, il che giustifica il numero elevato di episodi
- È stata ideata per essere una serie per bambini.
- la versione internazionale di Mazinga Z ha le sigle cantate in inglese
- il manga di Mazinga Z viene dopo la relativa serie animata
- l'unico tratto di umanità del Doctor Hell si vede alla morte del Barone Ashura
- In Giappone la serie andava in onda alle 19,00 di domenica
Come detto non esiste nessuna edizione italiana di questa serie né in VHS né in DVD.

demone dell'oscurità
Per l'anime Mazinga Z
Serie TV di genere Mecha/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 51 su 92 --- Voto: 10 Il genio di Go Nagai ha qui le sue fondamenta, e non è un caso che sia così. Un anime che, per i tempi in cui fu concepito, nessuno avrebbe mai pensato che potesse essere il "fondatore di una dinastia" che negli anime nipponici avrebbe marcatamente segnato un'epoca, ovvero quella dei robot, o meglio col gergo "mecha".
Il problema semmai nasce da animazioni non sempre "felici" nel loro concepimento per anime, dovuto anche a problemi legati in Giappone per malumori tra lo staff nei primi episodi e a metà serie.
La storia, però è costruita su solide basi, su una trama che non smette mai di stupire, e prepara a quello che poi sarà la sua giusta evoluzione col Grande Mazinga.
Tornando a quest'opera è necessario fermarsi su punti importanti, dove Nagai traccia una visione allegorica della guerra, visto che erano passati meno di 30 anni dall'atomica in Giappone si può dire che le reminiscenze di quell'evento hanno segnato il passo nel tessere la trama di questo cartone. L'allegoria della guerra in un ambito futuristico, dove i robot dovrebbero rappresentare i nuovi padroni del mondo e dove le tecnologie aliene si suddividono in più parti perché la Terra viene vista sempre come feudo di riferimento per sottolineare la propria grandezza interplanetaria.
Qui però, rispetto ad altri mecha che verranno, il discorso alieno non è ancora in divenire, qui ci si limita agli scienziati pazzi, ad ex gerarchi nazisti ancora desiderosi di un potere assoluto che non c'è più da anni, laddove la loro massima ambizione alla fine è solo quella di sopravvivere più degli altri, e devo dire che sono concetti abbastanza vicini alle ideologie presenti nel Secondo Conflitto Mondiale.
Viene ora da chiedersi il perché Nagai ha puntato in questa prima parte della trilogia su tutto questo.
Il motivo è molto semplice, l'allegoria della guerra attraverso un'opera come l'anime spiega meglio di tante parole dette dai tromboni politici di quel periodo come sono andate le cose in Giappone dopo le atomiche, e ciò che è peggio è che lo spiegherà anche alle generazioni future, compresa la nostra. Il robot rappresenta in questo caso l'evoluzione negativa dell'uomo, ovvero il fine per il potere assoluto ancor più di averlo pensato col proprio cervello, il tramite per la vendetta, lo scudo inscalfibile su cui contrattaccare e sottomettere nuovamente i deboli, già provati dal passato.
La difficoltà della pesante eredità lasciata con questo "magnifico congegno" da chi l'ha concepito all'interno della trama ci fa toccare con mano la ricostruzione del Sol Levante, ovvero che i giapponesi si sono dati da fare con l'elettronica e il cervello per rifarsi un nome davanti agli occhi del mondo,e gli ostacoli che hanno incontrato prima di riottenere la libertà e la dignità sono stati davvero tanti.
Quindi si capisce subito lo "stampo nazionalista e patriottista" che quest'opera possiede, e a mio avviso Go Nagai è stato geniale proprio per questo, ha diffuso contemporaneamente un pensiero di politica, di libertà, di voglia di far conoscere la verità di un Paese sotto spoglie diverse dalle conosciute, di diventare quindi con questa a mio parere poliedrica opera, uno dei suoi principali capolavori, ed in seguito diventerà uno dei pilastri su cui si formerà negli anni successivi tutta la produzione degli anime.
L'opera comunque ci vuole insegnare la difficile eredità che lascia sempre una tecnologia, ovvero migliorare le sorti de il fabbisogno dell'uomo nel futuro, ma se buone mani e coscienzioso cervello avranno un'intesa su tutto questo, tutto ciò che successivamente verrà prodotto da quella tecnologia servirà davvero a migliorarci, ma nell'eventualità si intendono portare avanti insani tornaconti, la storia dell'uomo tornerà nuovamente per insegnarci che stiamo nuovamente commettendo un grosso errore, e le guerre di alcuni fondamentalisti ancor oggi esistenti rientrano nel medesimo errore.

Carmine
Per l'anime Mazinga Z
Serie TV di genere Mecha/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 92 su 92 --- Voto: 10 Mazinga Z è il più bel cartone animato di tutti i tempi. Quando ero piccolo mi sembrava il giocattolo ideale: enorme e pesantissimo! A chi mi domandava che cosa avrei voluto fare da grande rispondevo: "Lo scienziato, per costruire Mazinga Z". Tutte le serie di robot si fanno beffe delle leggi della fisica ma Mazinga Z lo fa con meno arroganza. Far muovere un bestione di metallo alto quasi venti metri comporta una serie di problemi. Innanzi tutto, Mazinga Z (almeno all'inizio) non può volare: ci vorranno molte puntate prima che i tecnici mettano a punto un sistema di volo affidabile. Nella versione giapponese del cartone il momento del volo è sottolineato da una memorabile canzone che però non è presente nelle altre versioni, in cui la colonna sonora è largamente incompleta. Altro problema è il funzionamento sott'acqua, che richiederà una lunga revisione e messa a punto del robot. E infine gli ovvi problemi del surriscaldamento e dell'esaurimento delle scorte di energia. Insomma, una macchina (sia essa un'automobile, una lavatrice o un ipotetico robot gigante) non può fare come le pare. Tutto questo rende Mazinga Z molto più concreto agli occhi di chi lo guarda, rispetto ad altri suoi simili come "Vultus V", "Daltanious" o "Daitarn III", quindi è molto più facile immedesimarsi nel pilota.
E poi la trama: il dottor Inferno, nemico di Mazinga Z, è un criminale ex gerarca nazista che si serve della tecnologia avanzatissima degli antichi Micenei. Veniamo a sapere che il colosso di Rodi non era una statua, bensì un robot gigante, uno dei tanti costruiti da quel popolo oggi scomparso. Terzo Reich, antica Grecia e un robot gigante, che cosa si può volere di più? Ed inoltre è un ottimo esempio di fusione tra realtà e fantasia.
Il difetto di questa serie? Una trama un po' troppo soft, pensata per un pubblico molto giovane. Vista la vera e propria guerra messa in atto dal dottor Inferno contro il Giappone, mi sarei aspettato qualche forma d’interazione dei protagonisti con politici o esponenti militari (come accade in "General Daimos", ad esempio), oppure la maggiore presenza di momenti drammatici, come quello, molto ben riuscito, presente nel film "Mazinga Z contro il Generale Nero". Qui il pilota del robot, Ryo Kabuto, si strugge alla vigilia di uno scontro impari che potrà costargli la vita e preparare la strada all'invasione del Giappone, decidendo infine di andare a combattere.
E come esce Mazinga Z dal confronto col suo seguito (con cui - ahimé - viene spesso confuso), "Il Grande Mazinga"? Molto bene. La nuova serie, dopo un inizio molto convincente, si perde in sciocchezzuole (tipo Shiro, il fratellino di Ryo, con un mitra in mano o addirittura dotato di un robot tutto suo). Un gradino sotto Mazinga Z, ma comunque memorabile, per il bellissimo personaggio di Tetsuya e i generali nemici molto suggestivi.
L'impatto di Mazinga Z nel mondo dell'animazione giapponese è stato enorme e i suoi effetti continuano ancora oggi, tanto che lo si potrebbe definire "il cartone animato per antonomasia". L'autore stesso, Go Nagai, non ha mai smesso di riprendere e rielaborare in mille modi, tra fumetti, OAV e serie animate, i concetti introdotti in questo cartone. L'ultimo seguito, Shin Mazinger Z, risale appena all'anno scorso, non male per un signore di quasi quarant'anni!
jix73
Per l'anime Mazinga Z
Serie TV di genere Mecha/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 92 su 92 --- Voto: 7 La sua unica sfortuna sta' nel fatto che e' arrivato dopo Goldrake( e altri), pur essendo in effetti il primo, ed e' per questo motivo che non mi ha mai coinvolto perche' rispetto agli altri aveva ormai una grafica retro'; in piu' la non completezza dell'opera, in Italia, ne ha sminuito il valore (per vederlo tutto ho dovuto guardarlo in spagnolo da dvd che ho recuperato in Messico!).
Rivederlo adesso e' sicuramente meglio di allora ma non eguaglia, secondo me, ne' Goldrake, ne' Jeeg e neanche Il Grande Mazinga.
A livello storico e' sicuramente il piu' importante, perche' ha segnato la svolta: il primo robot... in Giappone!
La cosa che mi piaceva di piu' era la sigla di buona fattura anche se cantata con un vibrato vocale un po' forzato!
Actarus
Per l'anime Mazinga Z
Serie TV di genere Mecha/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 92 su 92 --- Voto: 9 L’anime della mia gioventù. Non mi ha affatto annoiato di vedere tutta la serie anche se le puntate sono tutte autoconclusive. Le animazioni adesso fanno ridere ma nonostante questo, sono rimasto soddisfatto. Splendide le musiche di sottofondo “quasi” ai livelli di quelle del mitico Goldrake. Alcuni personaggi proprio non me li ricordavo come il conte Bloken, o come il duca Gordon che pensavo che fosse stato inserito solo nella serie del Grande Mazinga e invece con mio sommo stupore già compare verso la 68° puntata. Non mi ricordavo nemmeno di Diana A il secondo robot di Sayaka (Afrodite A verrà distrutta da un mostro meccanico). Infatti molte puntate non sono giunte in Italia, però ho avuto l’opportunità di conoscere nuovi personaggi e nonostante questo handicap, il cartone animato ha riscosso un notevole successo, che ha fatto poi da apripista agli altri robot di Go Nagai.
Bellissima l’ultima puntata dove raccoglierà il testimone il Grande Mazinga (Mazinga Z contro le nuove armate di Mikene cede il passo) e dove verrà svelato un segreto importante.
Spero che la nuova serie uscita da poco riesca nel difficilissimo compito di essere appetibile sia alle vecchie che alle nuove generazioni. MAZING-ON!

Mifune
Per l'anime Mazinga Z
Serie TV di genere Mecha/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 92 su 92 --- Voto: 9 “L'idea di un grande robot pilotabile mi venne mentre guidavo nel traffico, immaginando cosa sarebbe potuto accadere se alla vettura fossero usciti dei grandi arti, in modo da poter scavalcare gli altri mezzi.”
Queste sono le parole che Go Nagai utilizzò per spiegare come gli era venuto in mente di creare un robot gigante comandato all'interno da un pilota. Questo robot prese il nome di Majingā Z (Mazinga Z, 1972). Go Nagai, considerato da tutti uno dei più grandi mangaka di sempre, ebbe la geniale idea nel 1972 di incentrare una serie su un robot comandato da un ragazzo.L'intero anime utilizza un impianto narrativo abbastanza basilare dove in ogni puntata(auto conclusiva) il nemico di turno, mandato dal dottor Hell, viene distrutto da Mazinga Z dopo numerose peripezie. Con questa serie Nagai innova definitivamente lo stereotipo di robot da combattimento. Il pilota, grazie ad una cabina apposita, comanda il robot dal suo interno creando quella protesi/simbiosi che sarà fondamentale per tutti i suoi successori. Questo rapporto simbiotico è espresso in diversi modi: il pilota puo muovere ogni parte del robot con un innaturale facilità e ogni colpo percepito dal robot viene accusato anche dal suo pilota che molte volte urla di dolore durante gli scontri. Non c'è una spiegazione scientifica, le armi escono dal nulla e non ci sono limiti di munizioni oppure di energia. Il robot nagaiano incarna, anche, lo spirito del samurai e per questo i combattimenti non sono vere manovre di guerra, sono solo balletti dove il super colpo finale dell'eroe per uccidere i nemici è utilizzato come atto conclusivo di una danza rituale. Importante è guardare l'aspetto grafico di Mazinga Z , creato con una tecnologia abbastanza rozza è composto da forme geometriche cilindriche e levigati, possiede occhi vitrei e grandi corna; anche questo aspetto parzialmente malefico è una caratteristica fondamentale della tradizione classica del genere mecha come ad indicare che il robot è solo una macchina ed è il pilota a scegliere se farlo diventare uno strumento di pace o di morte. Rivista con i canoni contemporanea la serie risulta pesantemente datata e certi combattimenti possono sembrare noiosi e ridicoli. Insomma ci troviamo davanti al genitore di tutta l'animazione robotica, il Capostipite di una certa concezione di animazione...grazie Go Nagai

blackiesan74
Per l'anime Mazinga Z
Serie TV di genere Mecha/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 92 su 92 --- Voto: 10 Mazinga Z è il 1° segmento di una trilogia che comprende anche "Grande Mazinga" e "Goldrake"; in verità mi sento di non considerare Goldrake come facente parte della trilogia, in quanto l'unico elemento di collegamento con le altre 2 è dato dalla presenza di Koji Kabuto, il quale però inspiegabilmente decide di non tirare fuori Mazinga Z contro i Vegani, ma di volare sul TFO (più simile a un Bacio di Dama che ad un disco volante).
Comunque, per tornare allo Z, è vero che i primi episodi sono disegnati in maniera sperimentale, ma questa è esattamente la situazione in cui si sono trovati sceneggiatori e disegnatori all'inizio degli anni '70: prima di Mazinga Z non c'era mai stato nulla di simile, e perciò non si sapeva bene in che direzione muoversi!
La qualità del disegno e della storia aumenta esponenzialmente man mano che si procede nella narrazione, e il climax che si raggiunge nella puntata finale (con l'entrata in scena di Grande Mazinga) resta un apice per me inarrivabile di pathos e suspence.
ROBYPV69
Per l'anime Mazinga Z
Serie TV di genere Mecha/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 92 su 92 --- Voto: 10 attenzione - contiene alcuni spoiler
Anche per me la saga dei Mazinga è stata meravigliosa e Go Nagai è stato veramente un genio. Però se devo dire la verità Mazinga Z lo apprezzo molto di più nelle ultime puntate del Grande mazinga che negli episodi della propria serie. Infatti nella serie di Mazinga Z, quest'ultimo è un robottone che si muove "tipo Frankenstein", assolutamente privo di dinamismo e scioltezza. Infatti la differenza tra i 2 Mazinga è notevole, la serie de Il Grande Mazinga è molto più dinamica, il nuovo robot è molto più veloce agile e scattante. Ma poi finalmente arriva la riscossa di Mazinga Z proprio negli ultimi episodi del Grande Mazinga, quando la Fortezza delle Scienze è praticamente ridotta allo stremo delle forze, totalmente priva di difese in quanto Venus ha subito parecchi danni in battaglia (tanto per cambiare) ed è quindi fuori uso, il Grande Mazinga è impegnato in una dura lotta contro ben 2 mostri guerrieri che non gli danno di sicuro la possibilità di andare a soccorrere nessuno e l'unica apparente risorsa sembra essere Borot insieme a Robot Junior (capirai...!!), ma... ad un certo punto, il professor Jumi, accorso alla Fortezza delle Scienze per sincerarsi della salute del dottor Kabuto, ha la brillante idea di chiamare Koji che si trova in America e di farlo tornare in fretta e furia noleggiando un jet supersonico (non ho mai comunque capito come abbia fatto a tornare così in fretta dall'America) e di salvare il Centro con Mazinga Z, cosa che lui prontamente fa e così le sorti della battaglia si capovolgono in favore dei nostri eroi. E qui troviamo un Mazinga Z ricostruito con la stessa lega NZ del Grande Mazinga, anche se di questa cosa nella serie non se ne fa parola ma l'abbiamo appurato leggendo le sintesi degli episodi. Questo Mazinga Z è diventato più forte, più scattante e veloce, sembra quasi più forte del Grande Mazinga, il quale nell'ultimo episodio non fa certamente una gran bella figura dato che finisce perennemente KO! Anche le armi del Mazinga Z cambiano nome e si uniformano al Grande Mazinga, infatti il raggio ciclonico diventa grande tifone, i mitici pugni a razzo diventano pugni atomici, il raggio termico diventa raggio gamma e per Koji cambia anche il doppiatore che, secondo me, ha una voce ben più carica di personalità rispetto alla voce di Koji nella serie Mazinga Z. Comunque ci voleva una bella riscossa, dato che nella serie precedente Mazinga Z finisce praticamente a pezzi, con il Jet Philder sbalzato fuori dalla testa del povero robot (nella serie originale succede così). Comunque per quello che mi riguarda sono cartoni animati che resteranno per sempre nella storia, hanno segnato un' epoca. Recentemente ho rivisto tutta la serie de Il Grande Mazinga e anche di Mazinga Z, anche se di quest'ultimo per i motivi che già conosciamo più della metà degli episodi sono sottotitolati in qualche modo ma... va bene lo stesso! W MAZINGA... W MAZINGA Z!
Lorenzo
Per l'anime Mazinga Z
Serie TV di genere Mecha/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 92 su 92 --- Voto: 9 Ovvero: tutto cominciò così. Mazinga Z é stato il primo robot gigante in assoluto pilotato da un essere umano al suo interno, il capostipite di un’intera generazione di anime che dura ancora oggi e di un modo di fare animazione che ha lanciato nell’immaginario collettivo il mito del “robottone” che ancora non accenna a tramontare. Prima di lui, infatti, i pochi robot-titani visti come Super Robot 28 (Tetsujin 28 Go) erano telecomandati dall’esterno, differenza sostanziale poi ben presto accantonata in favore del pilota in cabina di guida. Tutte le serie robotiche successive fino ai giorni nostri non sono state in pratica che infinite varianti su questo stesso tema, fino a distaccarsi anche di parecchio dal modello originale e ad avere ben poco in comune con esso. Mazinga Z ha tracciato le coordinate e codificato tutti i “topòi”, i veri e propri luoghi comuni del cosiddetto genere robotico, ponendo di fatto le basi per la proliferazione dei giganti d’acciaio che sarebbero nati di lì a pochi anni.
Come é nato Mazinga Z lo sappiamo tutti: fu una geniale intuizione, o meglio, un vero e proprio desiderio, del Maestro Kiyoshi Nagai, in arte Go Nagai, uno dei padri fondatori indiscussi dell’animazione giapponese contemporanea. Un giorno, mentre si trovava in macchina imbottigliato nel traffico, pensò a come sarebbe stato bello se la sua auto avesse avuto gambe e braccia fino ad assumere forma umanoide come un robot, per poter scavalcare la coda e passare avanti. In seguito pensò di sviluppare questa sua idea in un manga che ebbe un grandissimo successo, trasposto poi in una serie televisiva dagli indici di gradimento anch’essi stratosferici. Era il 1972. Si apriva così una nuova era nella storia dell’animazione giapponese e mondiale, e iniziava l’epoca d’oro del già noto Go Nagai (autore fra gli altri di "Mao Dante" e di "Cutie Honey") che tanti sogni ed emozioni avrebbe regalato a generazioni di giovani e giovanissimi spettatori in tutto il mondo negli anni e nei decenni successivi. Si può dire che Mazinga Z è stato in Giappone quello che Goldrake è stato in Italia.
Mazinga Z è una delle serie animate più lunghe (92 episodi), tanto che fu trasmesso dalla tv giapponese in due anni, talvolta in contemporanea con altri personaggi nati nel frattempo, fra cui il “cugino” Getter Robot. Il Dottor Inferno decide di conquistare il mondo con la sua armata di mostri meccanici scoperta due anni prima sull’isola greca di Bardos durante una spedizione archeologica, frutto dell’avanzata tecnologia dello scomparso regno di Micene. Ma uno dei partecipanti alla spedizione, il dottor Juzo Kabuto, costruisce un gigantesco robot, Mazinga Z, in superlega Z, una lega speciale derivata dal japanium, un nuovo tipo di metallo da lui scoperto sul monte Fuji, per contrastare il suo piano malefico e difendere la Terra, e, prima di morire per mano del Dottor Inferno, ne affida i comandi al nipote Koji, il protagonista della serie, e uno dei personaggi più famosi di Nagai. Inizia così una lunga guerra che vede contrapposte, in sostanza, le Forze del Bene contro quelle del Male, schema narrativo manicheo classico e architrave portante di tutte le serie animate di robot spaziali, poi riveduto e corretto più volte nel tempo con l’introduzione di varianti sempre più complesse e sofisticate. Lo svolgimento di questo soggetto avviene secondo quel canovaccio che poi diverrà comune a tutti i successori di Mazinga Z, sempre, naturalmente, con l’apporto ogni volta di variazioni, ritocchi e spunti nuovi per vivacizzare una materia che altrimenti diverrebbe ben presto logora: il robot protagonista affronta e distrugge rigorosamente un solo mostro per puntata, a volte due, raramente di più. Il plot, insomma, è sostanzialmente incentrato sul combattimento fra i due titani che diviene il momento clou della narrazione e dell’episodio.
Intorno a Koji e al Dott. Inferno, sui rispettivi fronti, una schiera di altri personaggi ben conosciuti e caratterizzati, rimasti chi più chi meno nella memoria di tutti gli appassionati, tutti individuati secondo uno schema fisso poi ripetuto sempre (il pilota bello, la ragazza, il professore, il bambino, il grasso…), con i robot di (scarso) supporto a Mazinga, Afrodite A, primo robot femminile pilotato dall’amica e poi fidanzata Sayaka, e lo sgangherato e demenziale Boss Robot, guidato dall’amico-rivale Boss e dai suoi imbranati assistenti, che costituisce il lato comico della vicenda, padre di tutti i robot comici, anch’esso poi replicato in molti anime successivi; tutti e due pronti ad aiutare l’eroe in battaglia e a mettersi in mostra, quasi sempre con esiti disastrosi.
Rivisto oggi l’anime, se da un lato, com’è ovvio, appare decisamente pionieristico al confronto con i robot odierni e mostra palesemente tutti i suoi anni, nel disegno innanzitutto e nei mecha-design alquanto “poveri” ed essenziali, dall’altro, nonostante ciò, si è conservato benissimo ed è ancora perfettamente in grado di far divertire oggi come allora. La fattura “primitiva” è evidente e i disegni fanno oggi tenerezza se confrontati con le moderne tecniche digitali, fornendoci fra l’altro un interessante ed eloquente documento sull’evoluzione delle tecniche di animazione; già nelle serie immediatamente successive di Nagai si nota un certo affinamento nella grafica, tanto da far pensare che Mazinga Z fosse stato in qualche modo un esperimento, una prova generale. Ma nello stesso tempo si percepisce spesso, specie col proseguire della serie, come in realtà il tempo non sia mai passato e questi cartoni siano attuali e validi ancora oggi.
Nel corso della serie assistiamo ad una evoluzione dei personaggi, sia da parte dei “buoni” che dei “cattivi”, con nuovi arrivi e qualche…partenza, parallelamente ad una progressiva modifica dei rispettivi mecha, col potenziamento del robot protagonista con nuove armi (altra costante del genere: la più importante è il Jet Scrander che gli permette di volare) e i mostri meccanici sempre più potenti e agguerriti. Su una serie così lunga, data anche la struttura inevitabilmente ripetitiva, molte delle numerose puntate fungono fatalmente da riempitivo, ma parecchie altre sono interessanti ed avvincenti, e man mano che si va avanti, con l’entrata in campo di nuovi nemici i combattimenti diventano sempre più aspri e il cartone sempre più spettacolare e coinvolgente, fino al passaggio di consegne finale al nuovo eroe. Mazinga Z infatti è fondamentale anche perché forma il primo capitolo di una delle saghe robotiche più famose ed amate in Giappone e nel mondo: quella “dei Mazinga”, che prosegue con la serie de "Il Grande Mazinga", robot più potente nato da un’evoluzione del precedente, per compiere poi una decisa virata “innovativa” concludendosi con "Ufo Robot Goldrake", che riparte praticamente da zero cambiando quasi tutti i personaggi. Il tutto mantenendo sempre però il personaggio di Koji Kabuto, l’unico a comparire in tutte e tre le serie, come elemento di continuità della trilogia (più un paio di apparizioni di Boss e assistenti in Goldrake), quello che permette di dire che da Mazinga Z a Goldrake è tutta un’unica grande storia di 222 episodi, saldamente radicata nell’immaginario di milioni di fans dell’animazione nipponica, con la sua trama ben solida – pur con qualche “buco” ancora non chiarito, come la sorte dell’Imperatore delle Tenebre - e i suoi personaggi indimenticabili, ognuno con una sua psicologia ben delineata ed una sua storia alle spalle, e con i rapporti intriganti fra loro anche da una serie all’altra, specie fra le prime due.
Ma non è tutto: il personaggio di Mazinga, come accade a tutti quelli di successo planetario, nel dare vita ad una saga ha conosciuto una moltiplicazione e numerose versioni differenti su altri mezzi narrativi, soprattutto il manga, dove sono stati realizzati dei Mazinga molto diversi da quello originario, con trame che si discostano anche di molto da quelle che abbiamo visto in televisione. Fra gli altri, c’è stato pure un "God Mazinger", anime inedito in Italia che col nostro ha in comune solo il nome. Ma i “Mazinga fuori serie” più conosciuti sono senza dubbio i primi due oav dei sei cross-over realizzati da Go Nagai negli anni ’70 che vedono combattere insieme i suoi robot più famosi, quali Mazinga Z stesso, Goldrake, il Grande Mazinga e Getta Robot, e che narrano vicende fuori dalla continuità narrativa delle serie televisive: "Mazinga Z contro Devilman" (1973), in cui si incontra con un altro personaggio storico di Nagai nato nello stesso periodo, e soprattutto "Mazinga Z contro il Generale Nero" (1974), il migliore dei sei a pari merito con il “Dragosauro”, sorta di finale alternativo della serie, con ancora più pathos e drammaticità, in cui assistiamo ad un aggiornamento degli eventi che hanno portato alla discesa in campo del Grande Mazinga.
In Italia purtroppo Mazinga Z è stato la serie più “massacrata” di tutte: dei 92 episodi ne sono stati trasmessi solo 51 dei primi 56, all’inizio del 1980 sulla Rete 1. Gli altri, ancora inediti, sono disponibili oggi sul mercato collezionistico sottotitolati in italiano, peraltro in maniera alquanto rozza, approssimativa e dilettantistica, sufficiente tuttavia a godersi tutta la serie fino in fondo. Il motivo sembra dovuto al fallimento della casa di produzione francese che ne deteneva i diritti e da cui il cartone era stato importato. Fatto sta che a tutt’oggi quegli episodi non trasmessi gridano vendetta. Per non parlare poi della qualità dell’adattamento dell’epoca nelle puntate andate in onda, dove i due Mazinga sono stati fra gli anime più penalizzati in questo senso, ciò che non ha impedito comunque il loro successo e la loro meritata fama. Da rilevare infine come nel nostro paese, tanto per distinguersi, le tre serie che compongono la saga sono state trasmesse in ordine inverso, ossia prima Goldrake, poi il Grande Mazinga e infine Mazinga Z, rendendo pressochè impossibile cogliere il legame tra di loro e seguire lo svolgersi dell’intera storia, e cambiando pure ogni volta il nome al personaggio chiave Koji Kabuto, che si chiama Rio in Mazinga Z e Alcor in Goldrake, confondendo ancora di più le idee agli spettatori.
koji_77
Per l'anime Mazinga Z
Serie TV di genere Mecha/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 92 su 92 --- Voto: 9 Mazinger Z primo e vero super robot, capostipide della serie dei robottoni, nasce agli inizi degli anni 70, ma arriva in italia soltanto negli anni 90 dopo goldrake (grendizer in giappone) e presequel del Great Mazinger, un cult insomma.
In italia sono stati trasmessi circa 32 episodi (cioè un terzo dell'anime) il resto lo possiamo trovare in lingua originale con i sottotitoli in italiano e quì spenderò due parole.
I dvd purtroppo e, non solo i miei, quindi non è un difetto del dvd, ma dell'attività si "subtitling" è una schifezza. Ci sono pezzi che saltano o che non vengono tradotti, pezzi che si sovrappongono (la riga superiore traduce ciò che dice un personaggio e la riga sotto ciò che dice l'altro personaggio) senza dividersi nei momenti in cui i personaggi parlano.
Non ha nulla a che vedere con la cura che ci mette un fansubber neanche alla lontata, ma neanche con i sub commerciali, che non sono comunque un granchè ma questi, ripeto, sono i peggiori che si trovano in commercio da me visti.
Il video non è malaccio anche se l'eta del master chiramente si vede.
Per il resto un 9 non gli e lo toglie nessuno.
L'arrivo del grande mazinga è molto più bello e meglio strutturato nel film Gmazinga VS mazonga Z, però il collegamento tra i due mazinga è finalmente chiarito.
EmBoLo
Per l'anime Mazinga Z
Serie TV di genere Mecha/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 36 su 92 --- Voto: 9 Prima serie della trilogia Mazinga Z, Great Mazinger, Goldrake (escludendo Mazinkaiser).
Di sicuro la mia preferita delle 3, forse perchè è stata la prima ad affascinarmi (Goldrake non mi ha mai fatto impazzire).
Il voto così alto probabilmente deriva soltanto da uno smisurato affetto per le emozioni che provavo da bambino davanti al televisore: analizzata a 30 anni di distanza la serie potrebbe uscirne soltanto con le ossa rotte, e non voglio farlo. Un 9 di stima, a Nagai ed al suo fantastico Koji Kabuto. P.S. La sigla italiana è tra le mie preferite in assoluto: Quando udrai un fragor a mille decibel.... giù dal ciel piomberà Mazinger.....
Zooropa
Per l'anime Mazinga Z
Serie TV di genere Mecha/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 30 su 92 --- Voto: 9 Il primo mitico robottone di Go Nagai!!
E'arrivato in Italia nei primi anni '80, in ritardo rispetto al suo fratello più giovane "Great Mazinger" o Goldrake/Grendizer. Venne mandato in onda sulla Rai ma la trasmissione non venne mai conclusa. Con Mazinga Z ha inizio la saga di Koji Kabuto che comparirà poi occasionalmente in "Great Mazinger", come vice protagonista in Goldrake (in Italia si chiamava Alcor) e poi in tempi recenti di nuovo protagonista con Mazinkaiser. Visto con gli occhi di oggi ispirano tenerezza le animazioni primitive e i disegni grezzi. I mecha sono addirittura ridicoli ed infantili ma è innegabile il fascino che una serie del genere emana. Imperdibile per i nostalgici.
 |
Se hai dei suggerimenti e vuoi esprimerli, ti chiediamo di registrarti e utilizzare la tua Lista Anime. Grazie :-) |
Manca un episodio?
Aggiorna il numero di episodi correggendo questa scheda, poi verificheremo e lo aggiungeremo quanto prima possibile.
|
|
Non riusciamo a capire chi sei!
Inserisci i tuoi dati di accesso:
Le schede Anime e Manga di AnimeClick.it.
Visita le seguenti schede Anime e Manga:

Utenti On-line: 308 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
|