www.AnimeClick.it
Quotidiano di informazione su anime, manga e fansub italiano       RSS Flash News    RSS Fansub Releases    Italian Version    English Version   

CSS Drop Down Menu by PureCSSMenu.com

Mazinga Z

(Mazinger-Z; Mazinger Z)

Voto: 8,562 - Leggi le recensioni

(Mecha, Azione, Fantascienza)

Visualizza le opere collegate a:
Mazinga


Le recensioni sono moderate, pertanto se ritenute non adeguate o non costruttive saranno cancellate. Non si tratta di votare un anime, ma di fornire informazioni. Per favore spendete 5 minuti per darci una mano, se siete registrati potrete anche guadagnare dai 3 ai 10 punti utente ;-)

Utente:     Episodi Visti:     Voto:

Recensione (almeno 500 caratteri):

E-Mail (facoltativo):
L'E-Mail non sarà pubblicato, serve solo per contattarvi.

Inserisci il testo nell'immagine:
Tipo:
Serie TV

Anno:
1972

Episodi:
92

Immagini:
21

Recensioni:
12

Valutazione:
8,562

Media Voti:
9,083


Informazioni e recensione di Maison72

Al fine di scrivere questa recensione ho rivisto l'intera lunghissima serie di Mazinga Z; i miei ricordi risalgono a quando ero bambino e vedevo questa serie sulla Rai. Sono passati tantissimi anni da allora eppure Mazinga Z mi e' sempre rimasto nel cuore. Ho fatto molta fatica a vedere i primi dieci episodi in quanto hanno una pessima animazione, si vede chiaramente che sono state fatte in economia. Poi la qualita' migliora nettamente proseguendo con le puntate.
Mazinga Z non e' la prima serie robotica nel panorama dell'animazione giapponese perche' questo titolo spetta a Super Robot 28 (Tetsujin 28 Go). La sua importanza e' legata al fatto di essere la prima serie adattata dal mangaka Go Nagai e che va a costituire il primo tassello della mitica trilogia Mazinga Z, Il Grande Mazinga, Goldrake. Qualsiasi amante dell'animazione deve avere visto queste serie che sono alla base di qualsiasi altra venuta in seguito. In sostanza non esisterebbero Gundam 0079, Macross, Zambot 3, Patlabor, Daltanius, Daitarn 3... giusto per nominare le opere che devono molto a Go Nagai. Qui parliamo di Mazinga Z che ha dato inizio al genere robotico in stile nagaiano che e' durato fino alla fine degli anni settanta.
La storia e' abbastanza semplice e lineare: lo scienziato pazzo di turno impersonificato dal Dottor Inferno decide di conquistare il mondo grazie all'utilizzo di robot meccanici aiutato nella sua impresa dai suoi luogotenenti Barone Ashura e Conto Blocken; in seguito anche dal Duca Gorgon e dal marchese Pigman. A ostacolargli i piani c'e' fondamentalmente solo Mazinga Z, robot guidato da Koji Kabuto e ideato da suo nonno prima di morire all'inizio della serie. Anche il nostro eroe viene aiutato dal robot di Afrodite A pilotato dalla bella Sayaka Yumi e dal coraggioso Boss Robot dell'omonimo Boss.
In sostanza e' la vecchia contrapposizione fra le forze del bene e quelle del male, fra la voglio di dominio e sopraffazione da un lato e quella di pace e giustizia dall'altro.
Come vedete e' tutto abbastanza semplice e lineare.
La serie e' abbastanza ripetitiva e gli episodi sono quasi tutti indipendenti fra di loro anche se c'e' un filo conduttore per tutta la serie. Ogni puntata ha una durata di venti minuti sigle escluse e ha il pregio di sembrare di durare di piu' in quanto ha sempre al suo interno una fase di prologo dove si costruiscono le premesse e poi un'altra fase di scontro decisivo. Benche' molti episodi siano sempliciotti a me e' piaciuta la loro sceneggiatura. C'e' l'idea del progresso scientifico che vede Mazinga Z prima imparare a nuotare, poi a volare, persino a sciare e vede il potenziamento o l'aggiunta delle armi a suo disposizione. Questo perche' cambiano gli scenari di scontro e anche le forze del male mandano robot sempre di evoluti, sempre piu' potenti e originali frutto della mente diabolica del Doctor Hell. Questo scontro tecnologico e' il filo conduttore della serie.
In Italia la serie e' arrivata incompleta fino all'episodio 56, i rimanenti possono essere visti solo fansubbati almeno fino a quando un editore italiano si decidera' di doppiarli e pubblicarli. Tra l'altro non sono stati doppiati tutti i primi 56 episodi, qualcuno ne manca all'appello e moltissimo sono tagliati per esigenze televisive o di censure dell'epoca. Il doppiaggio di quelli esistenti e' ottimo specialmente per il ruolo del Doctor Hell che rende proprio l'idea di un essere crudele e spietato. Anche il Barone Ashura, che e' meta' maschile e meta' femminile, e' doppiato splendidamente rendendo anche lo spirito di adorazione e sudditanza verso il suo capo. Meritano la lode anche i doppiatori di Boss, e di Koji Kabuto.
Le musiche che accompagno la serie sono fatte da Michiaki Watanabe e si adattano bene ai vari episodi e alle varie situazioni. Consiglio a riguardo queste due compilation che potete facilmente repirire nei negozi: Bokura no Mazinger Z, codice di catalogo COCX-33165 e Tv Original BGM Collection: Mazinger Z, codice di catalogo COCC-72021. Il primo contiene le tracce cantate e il secondo le bgm.

Le sigle italiane sono belle e indimenticabili, chi le ha sentite da bambino non puo' certo averle dimenticate.

Piccole note di curiosita':

– il nome Mazinga Z deriva da Majin che significa Dio/demone
– Koji Kabuto in italiano e' stato tradotto Ryo Kabuto.
– Non credo esista altra serie dove vengono affondate cosi' tante navi per testare i nuovi robot meccanici.
– La serie ha avuto uno straordinario successo in Giappone che giustifica il numero elevato di episodi
– E' stata ideata per essere una serie per bambini.
– la versione internazionale di Mazinga Z ha le sigle cantate in inglese
– il manga di Mazinga Z viene dopo la relativa serie animata
– l'unico tratto di umanita' del Doctor Hell si vede alla morte del Barone Ashura
– In Giappone la serie andava in onda alle 19,00 di domenica

Come detto non esiste nessuna edizione italiana di questa serie ne' in vhs ne' in dvd.


Periodo di trasmissione: dal 03.12.1972 al 01.09.1974
Studio animazione: Toei Animation
Direttori degli episodi:
- Bonjin Nagaki
- Nobuo Onuki
- Tokushige Shirane
- Tomoharu Katsumata
- Yugo Serikawa
Musiche:
- Akira Ifukube (Stock Music)
- Michiaki Watanabe
Idea Originale: Go Nagai
Character Design: Yoshiyuki Hane
Layout:
- Keisuke Fujikawa
- Susumu Takahisa
Animazione: Toei Animation
Trasmesso su: Fuji Tv
Produzione: Toei animation
Versione italiana:
Trasmessa su: RaiUno (dal gennaio 1980)
Doppiaggio: DEFIS
- Aldo Massasso: Professor Gennosuke Yumi
- Antonio Colonnello: Baron Ashura (versione maschile)
- Fabrizio Manfredi: Shiro
- Gilfranco Baroni: Boss
- Laura Gianola: Baron Ashura (versione femminile)
- Liliana Sorrentino: Sayaka Yumi
- Lino Troisi: Doctor Hell
- Claudio Sorrentino: Ryo
- Dante Biagioni: Conte Blocken
- Giancarlo Padoan: Maschera Di Ferro
- Massimo Dapporto: Elmetto Di Ferro
- Massimo Rossi: Nuke
- Vittorio Guerrieri: Mucha

Fonte:
- Anime News Network

Ecco 5 recensioni delle 12 disponibili.




Screenshot 1 di Mazinga Z
Mazinga Z
Il primo mitico robottone di Go Nagai!!
E'arrivato in Italia nei primi anni '80, in ritardo rispetto al suo fratello più giovane "Great Mazinger" o Goldrake/Grendizer. Venne mandato in onda sulla Rai ma la trasmissione non venne mai conclusa. Con Mazinga Z ha inizio la saga di Koji Kabuto che comparirà poi occasionalmente in "Great Mazinger", come vice protagonista in Goldrake (in Italia si chiamava Alcor) e poi in tempi recenti di nuovo protagonista con Mazinkaiser. Visto con gli occhi di oggi ispirano tenerezza le animazioni primitive e i disegni grezzi. I mecha sono addirittura ridicoli ed infantili ma è innegabile il fascino che una serie del genere emana. Imperdibile per i nostalgici.
Opinione di Zooropa. Voto: 9
  

  



Screenshot 2 di Mazinga Z
Mazinga Z
Al fine di scrivere questa recensione ho rivisto l'intera lunghissima serie di Mazinga Z; i miei ricordi risalgono a quando ero bambino e vedevo questa serie sulla Rai. Sono passati tantissimi anni da allora eppure Mazinga Z mi è sempre rimasto nel cuore. Ho fatto molta fatica a vedere i primi dieci episodi in quanto hanno una pessima animazione, si vede chiaramente che sono state fatte in economia. Poi la qualità migliora nettamente proseguendo con le puntate.

Mazinga Z non è la prima serie robotica nel panorama dell'animazione giapponese perché questo titolo spetta a Super Robot 28 (Tetsujin 28 Go). La sua importanza è legata al fatto di essere la prima serie adattata dal mangaka Go Nagai e che va a costituire il primo tassello della mitica trilogia Mazinga Z, Il Grande Mazinga, Goldrake. Qualsiasi amante dell'animazione deve avere visto queste serie che sono alla base di qualsiasi altra venuta in seguito. In sostanza non esisterebbero Gundam 0079, Macross, Zambot 3, Patlabor, Daltanius, Daitarn 3... giusto per nominare le opere che devono molto a Go Nagai. Qui parliamo di Mazinga Z che ha dato inizio al genere robotico in stile nagaiano che è durato fino alla fine degli anni settanta.

La storia è abbastanza semplice e lineare: lo scienziato pazzo di turno, impersonificato dal Dottor Inferno, decide di conquistare il mondo grazie all'utilizzo di robot meccanici, aiutato nella sua impresa dai suoi luogotenenti Barone Ashura e Conto Blocken; in seguito anche dal Duca Gorgon e dal marchese Pigman. A ostacolare i suoi piani c'è fondamentalmente solo Mazinga Z, robot guidato da Koji Kabuto e ideato da suo nonno prima di morire all'inizio della serie. Anche il nostro eroe viene aiutato dal robot di Afrodite A pilotato dalla bella Sayaka Yumi e dal coraggioso Boss Robot dell'omonimo Boss.
In sostanza è la vecchia contrapposizione fra le forze del bene e quelle del male, fra la voglio di dominio e sopraffazione da un lato e quella di pace e giustizia dall'altro.

Come vedete è tutto abbastanza semplice e lineare.
La serie è abbastanza ripetitiva e gli episodi sono quasi tutti indipendenti fra di loro anche se c'è un filo conduttore per tutta la serie. Ogni puntata ha una durata di venti minuti sigle escluse e ha il pregio di sembrare di durare di più in quanto ha sempre al suo interno una fase di prologo dove si costruiscono le premesse e poi un'altra fase di scontro decisivo. Benché molti episodi siano sempliciotti a me è piaciuta la loro sceneggiatura. C'è l'idea del progresso scientifico che vede Mazinga Z prima imparare a nuotare, poi a volare, persino a sciare e vede il potenziamento o l'aggiunta delle armi a suo disposizione. Questo perché cambiano gli scenari di scontro e anche le forze del male mandano robot sempre di evoluti, sempre più potenti e originali frutto della mente diabolica del Doctor Hell. Questo scontro tecnologico è il filo conduttore della serie.

In Italia la serie è arrivata incompleta fino all'episodio 56, i rimanenti possono essere visti solo fansubbati almeno fino a quando un editore italiano si deciderà a doppiarli e pubblicarli. Tra l'altro non sono stati doppiati tutti i primi 56 episodi, ne manca qualcuno all'appello e moltissimo sono tagliati per esigenze televisive o di censure dell'epoca. Il doppiaggio di quelli esistenti è ottimo, specialmente per il ruolo del Doctor Hell, che rende proprio l'idea di un essere crudele e spietato. Anche il Barone Ashura, che è metà maschile e metà femminile, è doppiato splendidamente, rendendo anche lo spirito di adorazione e sudditanza verso il suo capo. Meritano la lode anche i doppiatori di Boss, e di Koji Kabuto.

Le musiche che accompagno la serie sono fatte da Michiaki Watanabe e si adattano bene ai vari episodi e alle varie situazioni. Consiglio a riguardo queste due compilation che potete facilmente reperire nei negozi: Bokura no Mazinger Z, codice di catalogo COCX-33165, e Tv Original BGM Collection: Mazinger Z, codice di catalogo COCC-72021. Il primo contiene le tracce cantate e il secondo le bgm.
Le sigle italiane sono belle e indimenticabili, chi le ha sentite da bambino non può certo averle dimenticate.

Piccole note di curiosità:

- il nome Mazinga Z deriva da Majin che significa Dio/demone
- Koji Kabuto in italiano è stato tradotto Ryo Kabuto.
- Non credo esista altra serie dove vengono affondate così tante navi per testare i nuovi robot meccanici.
- La serie ha avuto uno straordinario successo in Giappone, il che giustifica il numero elevato di episodi
- È stata ideata per essere una serie per bambini.
- la versione internazionale di Mazinga Z ha le sigle cantate in inglese
- il manga di Mazinga Z viene dopo la relativa serie animata
- l'unico tratto di umanità del Doctor Hell si vede alla morte del Barone Ashura
- In Giappone la serie andava in onda alle 19,00 di domenica

Come detto non esiste nessuna edizione italiana di questa serie né in VHS né in DVD.
Opinione di Maison72. Voto: 8
  

  


Screenshot 3 di Mazinga Z
Mazinga Z
Mazinger Z primo e vero super robot, capostipide della serie dei robottoni, nasce agli inizi degli anni 70, ma arriva in italia soltanto negli anni 90 dopo goldrake (grendizer in giappone) e presequel del Great Mazinger, un cult insomma.
In italia sono stati trasmessi circa 32 episodi (cioè un terzo dell'anime) il resto lo possiamo trovare in lingua originale con i sottotitoli in italiano e quì spenderò due parole.
I dvd purtroppo e, non solo i miei, quindi non è un difetto del dvd, ma dell'attività si "subtitling" è una schifezza. Ci sono pezzi che saltano o che non vengono tradotti, pezzi che si sovrappongono (la riga superiore traduce ciò che dice un personaggio e la riga sotto ciò che dice l'altro personaggio) senza dividersi nei momenti in cui i personaggi parlano.
Non ha nulla a che vedere con la cura che ci mette un fansubber neanche alla lontata, ma neanche con i sub commerciali, che non sono comunque un granchè ma questi, ripeto, sono i peggiori che si trovano in commercio da me visti.
Il video non è malaccio anche se l'eta del master chiramente si vede.
Per il resto un 9 non gli e lo toglie nessuno.
L'arrivo del grande mazinga è molto più bello e meglio strutturato nel film Gmazinga VS mazonga Z, però il collegamento tra i due mazinga è finalmente chiarito.
Opinione di koji_77. Voto: 9
  

  


Screenshot 4 di Mazinga Z
Mazinga Z
Ovvero: tutto cominciò così. Mazinga Z é stato il primo robot gigante in assoluto pilotato da un essere umano al suo interno, il capostipite di un’intera generazione di anime che dura ancora oggi e di un modo di fare animazione che ha lanciato nell’immaginario collettivo il mito del “robottone” che ancora non accenna a tramontare. Prima di lui, infatti, i pochi robot-titani visti come Super Robot 28 (Tetsujin 28 Go) erano telecomandati dall’esterno, differenza sostanziale poi ben presto accantonata in favore del pilota in cabina di guida. Tutte le serie robotiche successive fino ai giorni nostri non sono state in pratica che infinite varianti su questo stesso tema, fino a distaccarsi anche di parecchio dal modello originale e ad avere ben poco in comune con esso. Mazinga Z ha tracciato le coordinate e codificato tutti i “topòi”, i veri e propri luoghi comuni del cosiddetto genere robotico, ponendo di fatto le basi per la proliferazione dei giganti d’acciaio che sarebbero nati di lì a pochi anni.
Come é nato Mazinga Z lo sappiamo tutti: fu una geniale intuizione, o meglio, un vero e proprio desiderio, del Maestro Kiyoshi Nagai, in arte Go Nagai, uno dei padri fondatori indiscussi dell’animazione giapponese contemporanea. Un giorno, mentre si trovava in macchina imbottigliato nel traffico, pensò a come sarebbe stato bello se la sua auto avesse avuto gambe e braccia fino ad assumere forma umanoide come un robot, per poter scavalcare la coda e passare avanti. In seguito pensò di sviluppare questa sua idea in un manga che ebbe un grandissimo successo, trasposto poi in una serie televisiva dagli indici di gradimento anch’essi stratosferici. Era il 1972. Si apriva così una nuova era nella storia dell’animazione giapponese e mondiale, e iniziava l’epoca d’oro del già noto Go Nagai (autore fra gli altri di "Mao Dante" e di "Cutie Honey") che tanti sogni ed emozioni avrebbe regalato a generazioni di giovani e giovanissimi spettatori in tutto il mondo negli anni e nei decenni successivi. Si può dire che Mazinga Z è stato in Giappone quello che Goldrake è stato in Italia.
Mazinga Z è una delle serie animate più lunghe (92 episodi), tanto che fu trasmesso dalla tv giapponese in due anni, talvolta in contemporanea con altri personaggi nati nel frattempo, fra cui il “cugino” Getter Robot. Il Dottor Inferno decide di conquistare il mondo con la sua armata di mostri meccanici scoperta due anni prima sull’isola greca di Bardos durante una spedizione archeologica, frutto dell’avanzata tecnologia dello scomparso regno di Micene. Ma uno dei partecipanti alla spedizione, il dottor Juzo Kabuto, costruisce un gigantesco robot, Mazinga Z, in superlega Z, una lega speciale derivata dal japanium, un nuovo tipo di metallo da lui scoperto sul monte Fuji, per contrastare il suo piano malefico e difendere la Terra, e, prima di morire per mano del Dottor Inferno, ne affida i comandi al nipote Koji, il protagonista della serie, e uno dei personaggi più famosi di Nagai. Inizia così una lunga guerra che vede contrapposte, in sostanza, le Forze del Bene contro quelle del Male, schema narrativo manicheo classico e architrave portante di tutte le serie animate di robot spaziali, poi riveduto e corretto più volte nel tempo con l’introduzione di varianti sempre più complesse e sofisticate. Lo svolgimento di questo soggetto avviene secondo quel canovaccio che poi diverrà comune a tutti i successori di Mazinga Z, sempre, naturalmente, con l’apporto ogni volta di variazioni, ritocchi e spunti nuovi per vivacizzare una materia che altrimenti diverrebbe ben presto logora: il robot protagonista affronta e distrugge rigorosamente un solo mostro per puntata, a volte due, raramente di più. Il plot, insomma, è sostanzialmente incentrato sul combattimento fra i due titani che diviene il momento clou della narrazione e dell’episodio.
Intorno a Koji e al Dott. Inferno, sui rispettivi fronti, una schiera di altri personaggi ben conosciuti e caratterizzati, rimasti chi più chi meno nella memoria di tutti gli appassionati, tutti individuati secondo uno schema fisso poi ripetuto sempre (il pilota bello, la ragazza, il professore, il bambino, il grasso…), con i robot di (scarso) supporto a Mazinga, Afrodite A, primo robot femminile pilotato dall’amica e poi fidanzata Sayaka, e lo sgangherato e demenziale Boss Robot, guidato dall’amico-rivale Boss e dai suoi imbranati assistenti, che costituisce il lato comico della vicenda, padre di tutti i robot comici, anch’esso poi replicato in molti anime successivi; tutti e due pronti ad aiutare l’eroe in battaglia e a mettersi in mostra, quasi sempre con esiti disastrosi.
Rivisto oggi l’anime, se da un lato, com’è ovvio, appare decisamente pionieristico al confronto con i robot odierni e mostra palesemente tutti i suoi anni, nel disegno innanzitutto e nei mecha-design alquanto “poveri” ed essenziali, dall’altro, nonostante ciò, si è conservato benissimo ed è ancora perfettamente in grado di far divertire oggi come allora. La fattura “primitiva” è evidente e i disegni fanno oggi tenerezza se confrontati con le moderne tecniche digitali, fornendoci fra l’altro un interessante ed eloquente documento sull’evoluzione delle tecniche di animazione; già nelle serie immediatamente successive di Nagai si nota un certo affinamento nella grafica, tanto da far pensare che Mazinga Z fosse stato in qualche modo un esperimento, una prova generale. Ma nello stesso tempo si percepisce spesso, specie col proseguire della serie, come in realtà il tempo non sia mai passato e questi cartoni siano attuali e validi ancora oggi.
Nel corso della serie assistiamo ad una evoluzione dei personaggi, sia da parte dei “buoni” che dei “cattivi”, con nuovi arrivi e qualche…partenza, parallelamente ad una progressiva modifica dei rispettivi mecha, col potenziamento del robot protagonista con nuove armi (altra costante del genere: la più importante è il Jet Scrander che gli permette di volare) e i mostri meccanici sempre più potenti e agguerriti. Su una serie così lunga, data anche la struttura inevitabilmente ripetitiva, molte delle numerose puntate fungono fatalmente da riempitivo, ma parecchie altre sono interessanti ed avvincenti, e man mano che si va avanti, con l’entrata in campo di nuovi nemici i combattimenti diventano sempre più aspri e il cartone sempre più spettacolare e coinvolgente, fino al passaggio di consegne finale al nuovo eroe. Mazinga Z infatti è fondamentale anche perché forma il primo capitolo di una delle saghe robotiche più famose ed amate in Giappone e nel mondo: quella “dei Mazinga”, che prosegue con la serie de "Il Grande Mazinga", robot più potente nato da un’evoluzione del precedente, per compiere poi una decisa virata “innovativa” concludendosi con "Ufo Robot Goldrake", che riparte praticamente da zero cambiando quasi tutti i personaggi. Il tutto mantenendo sempre però il personaggio di Koji Kabuto, l’unico a comparire in tutte e tre le serie, come elemento di continuità della trilogia (più un paio di apparizioni di Boss e assistenti in Goldrake), quello che permette di dire che da Mazinga Z a Goldrake è tutta un’unica grande storia di 222 episodi, saldamente radicata nell’immaginario di milioni di fans dell’animazione nipponica, con la sua trama ben solida – pur con qualche “buco” ancora non chiarito, come la sorte dell’Imperatore delle Tenebre - e i suoi personaggi indimenticabili, ognuno con una sua psicologia ben delineata ed una sua storia alle spalle, e con i rapporti intriganti fra loro anche da una serie all’altra, specie fra le prime due.
Ma non è tutto: il personaggio di Mazinga, come accade a tutti quelli di successo planetario, nel dare vita ad una saga ha conosciuto una moltiplicazione e numerose versioni differenti su altri mezzi narrativi, soprattutto il manga, dove sono stati realizzati dei Mazinga molto diversi da quello originario, con trame che si discostano anche di molto da quelle che abbiamo visto in televisione. Fra gli altri, c’è stato pure un "God Mazinger", anime inedito in Italia che col nostro ha in comune solo il nome. Ma i “Mazinga fuori serie” più conosciuti sono senza dubbio i primi due oav dei sei cross-over realizzati da Go Nagai negli anni ’70 che vedono combattere insieme i suoi robot più famosi, quali Mazinga Z stesso, Goldrake, il Grande Mazinga e Getta Robot, e che narrano vicende fuori dalla continuità narrativa delle serie televisive: "Mazinga Z contro Devilman" (1973), in cui si incontra con un altro personaggio storico di Nagai nato nello stesso periodo, e soprattutto "Mazinga Z contro il Generale Nero" (1974), il migliore dei sei a pari merito con il “Dragosauro”, sorta di finale alternativo della serie, con ancora più pathos e drammaticità, in cui assistiamo ad un aggiornamento degli eventi che hanno portato alla discesa in campo del Grande Mazinga.
In Italia purtroppo Mazinga Z è stato la serie più “massacrata” di tutte: dei 92 episodi ne sono stati trasmessi solo 51 dei primi 56, all’inizio del 1980 sulla Rete 1. Gli altri, ancora inediti, sono disponibili oggi sul mercato collezionistico sottotitolati in italiano, peraltro in maniera alquanto rozza, approssimativa e dilettantistica, sufficiente tuttavia a godersi tutta la serie fino in fondo. Il motivo sembra dovuto al fallimento della casa di produzione francese che ne deteneva i diritti e da cui il cartone era stato importato. Fatto sta che a tutt’oggi quegli episodi non trasmessi gridano vendetta. Per non parlare poi della qualità dell’adattamento dell’epoca nelle puntate andate in onda, dove i due Mazinga sono stati fra gli anime più penalizzati in questo senso, ciò che non ha impedito comunque il loro successo e la loro meritata fama. Da rilevare infine come nel nostro paese, tanto per distinguersi, le tre serie che compongono la saga sono state trasmesse in ordine inverso, ossia prima Goldrake, poi il Grande Mazinga e infine Mazinga Z, rendendo pressochè impossibile cogliere il legame tra di loro e seguire lo svolgersi dell’intera storia, e cambiando pure ogni volta il nome al personaggio chiave Koji Kabuto, che si chiama Rio in Mazinga Z e Alcor in Goldrake, confondendo ancora di più le idee agli spettatori.
Opinione di Lorenzo. Voto: 9
  

  


Screenshot 5 di Mazinga Z
Mazinga Z
Prima serie della trilogia Mazinga Z, Great Mazinger, Goldrake (escludendo Mazinkaiser).
Di sicuro la mia preferita delle 3, forse perchè è stata la prima ad affascinarmi (Goldrake non mi ha mai fatto impazzire).
Il voto così alto probabilmente deriva soltanto da uno smisurato affetto per le emozioni che provavo da bambino davanti al televisore: analizzata a 30 anni di distanza la serie potrebbe uscirne soltanto con le ossa rotte, e non voglio farlo. Un 9 di stima, a Nagai ed al suo fantastico Koji Kabuto. P.S. La sigla italiana è tra le mie preferite in assoluto: Quando udrai un fragor a mille decibel.... giù dal ciel piomberà Mazinger.....
Opinione di EmBoLo. Voto: 9
  

  

Screenshot 6 di Mazinga Z

Screenshot 7 di Mazinga Z

Screenshot 8 di Mazinga Z


Screenshot 9 di Mazinga Z

Screenshot 10 di Mazinga Z

Screenshot 11 di Mazinga Z

Screenshot 12 di Mazinga Z

Screenshot 13 di Mazinga Z

Screenshot 14 di Mazinga Z

Screenshot 15 di Mazinga Z

Screenshot 16 di Mazinga Z

Screenshot 17 di Mazinga Z

Screenshot 18 di Mazinga Z

Screenshot 19 di Mazinga Z

Screenshot 20 di Mazinga Z

Screenshot 21 di Mazinga Z

Motore di ricerca interno al sito.
Cerca nel sito:
 
Non riusciamo a capire chi sei!
Inserisci i tuoi dati di accesso:



Non sei registrato?

Registrati!








Ricordati di me


Le schede Anime e Manga di AnimeClick.it.
Visita le seguenti schede Anime e Manga:

Forum Lista Anime Flash News


Sito Partners
















Utenti On-line: 558
Record: 797 Utenti (28/7/2010)