Nadia - Il mistero della pietra azzurra

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| Titolo Originale: |
Fushigi no umi no Nadia |
| Titolo Inglese: |
Nadia: Secret of Blue Water |
| Formato: |
Serie TV |
| Anno: |
1990 |
| Episodi: |
39 |
| Disponibilità: |
Yamato Video (compralo su Amazon.it ) |
| Valutazione: |
8,382 (media 8,490, basata su 51 recensioni) |
| Opinioni episodi: |
5
0
0  |
| Genere: |
Azione, Fantascienza, Mistero, Drammatico |
| Siti Consigliati: |
Anidb |
| Nazionalità: |
Giappone |
| Lista Anime: |
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| Nelle liste come: |
6 in visione, 337 completato, 3 in pausa, 6 sospeso, 25 da rivedere, 26 da vedere. |
| Tags: |
Nadia |
| Immagini: |
24 (by Tacchan) |
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Nadia - Il mistero della pietra azzurra
8,382
out of 10
based on 51 ratings.
51 user reviews.
Fagiana
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 8 Nadia - Il mistero della pietra azzurra è una di quelle serie che non possono essere comprese appieno se non si tiene in debita considerazione il contesto nella quale sono state prodotte: a volte solo avendo cognizione delle situazioni che hanno determinato la morfologia di un determinato prodotto lo si può valutare nella maniera più equa, evitando giudizi troppo appassionati o troppo sprezzanti, incapaci di considerare l'oggetto di valutazione nella sua totalità. Discorso quanto mai necessario per introdurre una delle serie forse più travagliate in fase di produzione che si siano viste.
È innanzitutto buona cosa far notare come Nadia non sia, a differenza di quanto si ritene comunemente, un progetto originale Gainax o tanto meno di Hideaki Anno: la realizzazione dell'opera venne infatti subappaltata alla Gainax dallo studio Group TAC (il che significa nessun copyright per i Nostri), sotto la guida del produttore della NHK Hiroshi Kubota, intenzionato a realizzare una serie ispirata alle opere di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari e L'isola misteriosa, con numerose reminescenze dal classico miyazakiano Laputa: il castello nel cielo, e rivolta ovviamente ad un target giovanile. La regia sarà affidata ad Anno, che aveva appena terminato il suo debutto con Gunbuster, dopo il rifiuto dell'incarico da parte di Yoshiyuki Sadamoto (poi character designer della serie) a causa delle sue divergenze con il progetto originale. Anno riuscirà infine ad evitare a Nadia il destino del mero remake introducendo alcuni elementi di parodia dei racconti d'avventura che la produzione approvò, imprimendo così un percorso del tutto particolare alla serie e potendola sviluppare in maniera più personale.
Con queste premesse inizia Il mistero della pietra azzurra; la trama, che fin da subito mostra la sua intrigante matrice steampunk, parte con toni all'apparenza leggeri e scanzonati, per poi caricarsi di risvolti drammatici, quando non propriamente adulti, senza però mai rinunciare a un brioso contrappunto comico. Come tipico dello stile di Hideaki Anno, viene data grande attenzione al realismo delle situazioni, e all'accuratezza della componente scientifica, il tutto impastato con elementi religiosi e mitologici (nello specifico riguardanti Atlantide), anticipando in questo frangente Evangelion.
Nella prima parte la serie è ben condotta, alcuni episodi sono veramente memorabili ma anche quelli di meno peso non sono mai radicalmente riempitivi: dal mix di avventura, comicità, dramma e sentimento vengono sempre sollevate tematiche importanti e sfaccettate come le opportunità, i rischi e le responsabilità della ricerca scientifica, la crescita dell'individuo, il valore della vita umana e della forza di volontà, esposte però in maniera abbastanza petulante, probabilmente anche a causa, nella versione italiana, del non eccelso adattamento della Yamato Video, spesso ripetitivo e puerile nei dialoghi. Il tutto è supportato dall'ottima regia di Anno e dal buon comparto grafico (eccellente nel mecha e nel character design), tuttora apprezzabile anche se un po' datato e non sempre precisissimo.
Il discorso cambia a metà serie, quando a causa di alcuni inconvenienti gestionali si determinarono forti tagli al budget e ritardi di produzione: la situazione era talmente seria che il progetto sarebbe potuto terminare prematuramente, rischio evitato dalla decisione di Anno di concentrarsi sugli episodi finali e affidare la regia della parte centrale della serie (il cosiddetto "capitolo delle isole") al collega Shinji Higuchi, per la quale si trasferirà in Corea con una parte dello staff. Purtroppo il cambio di regia segna un drammatico calo della qualità generale dell'opera, e il danno è amplificato dalla grande quantità di episodi coinvolti (dal 23 al 34, un dilatamento della trama davvero estenuante), molti dei quali risultano semplici allunga-brodo decisamente trascurabili.
Questa crisi si nota innanzitutto livello di disegni e animazioni, che si fanno sempre più altalenanti, fino a diventare veramente sgradevoli e grossolani (a parte alcune eccezioni), ma le conseguenze più significative sono rilevabili in trama e sceneggiatura; se i primi episodi di questo sventurato arco narrativo, quelli precedenti all'arrivo dell'isola semovente per intenderci, pur non potendo competere con quanto si era visto fino a quel momento nella serie rimangono comunque gradevoli e con diversi spunti interessanti, già dopo poco il gioco mostra la corda.
Quello che aspetta lo spettatore fino al ritorno di Anno alla regia nell'episodio 35 è una sequela di puntate sgonfie e mediocri, quando non assurdamente banali, piene di espedienti inefficaci e a volte prive di logica (che dire quando Nadia penetra nel Red Noah e Jean se ne va come nulla fosse, senza dire nulla agli altri e senza andare in aiuto della ragazza per diverso tempo?), tanto che non ci si spiega come, in una situazione nel quale un minor numero di episodi avrebbe senza dubbio giovato alle tasche della produzione, si sia voluto prolungare il minestrone con un tale accanimento. Come ho già detto, il ritorno di Anno negli ultimi cinque episodi segna fortunatamente una ripresa, anche se il finale non è del tutto equilibrato: oltre a non brillare per originalità, ha dei toni un po' troppo tetri e pesanti, in contrasto non solo con il capitolo delle isole ma anche con il resto della serie; rimane comunque una conclusione potente e coinvolgente, piena di pathos e a tratti commovente.
Questo tortuoso excursus purtroppo non poteva che ammaccare in maniera definitiva il risultato, e quella che aveva la possibilità di essere una serie eccelsa è divenuta infatti un prodotto sbilanciato, disomogeneo e cosa ancor peggiore troppo longevo: un format di 26 puntate anziché 39 sarebbe stato decisamente più opportuno. Ciò non toglie che Il mistero della pietra azzurra meriti la visione: tolti gli spaventosi cali centrali, che possono scoraggiare i meno tenaci, è una serie di ottimo livello, in grado di offrire una storia avventurosa e complessa, un'indubbia profondità di tematiche e personaggi caratteristici, a volte un po' statici ma che comunque portano con sé problematiche gravose e declinabili nelle più svariate riflessioni. Utile avvertire gli spettatori come Nadia (il cui carattere è modellato su quello di Anno) sia probabilmente l'eroina più spaccapalle della storia dell'animazione, chi non ama i personaggi particolarmente insistenti è avvisato. Altra curiosità: molti elementi di Il mistero della pietra azzurra saranno poi ripresi (e migliorati) in Evangelion, dal character design, alle musiche e ad alcuni storyboards, senza trascurare ovviamente i temi e le problematiche di alcuni personaggi.
Che dire, quindi? È evidente di come questa sia una serie tutt'altro che perfetta, che purtroppo non ha potuto godere dell'accuratezza gestionale che meritava - ed è lecito complimentarsi con Anno & co. per essere riusciti a non far abortire il tutto nonostante la situazione drammatica -, ma che comunque consiglio a chiunque voglia godersi un'opera che seppur tra mille difficoltà rimane impressa nella mente, sa guadagnarsi uno spazio tutto suo e magari far breccia nel cuore degli spettatori, come testimonia il grande successo commerciale che ottenne nonostante tutto. Senza contare poi che proprio qui vengono poste le premesse per Evangelion...

Aki97
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 5 La storia è ambientata nel 1889. Jean, un ragazzo di 14 anni, è a Parigi per l'Esposizione Universale, e deve partecipare a una gara di volo con suo zio. Qui incontra Nadia e, neanche a dirlo, se ne innamora. Dopo averla salvata da un gruppo di loschi(?) individui, i due partono per l'Africa, per trovare la città natale della ragazza.
Ero partita abbastanza bene con quest'anime, ma poi ha iniziato a piacermi sempre meno, fino al punto da farmi diventare quasi insofferente. Non so che cosa sia di preciso "Nadia": se voleva essere un remake di opere famose ha fallito, se voleva essere un anime commedia-sentimentale-avventuroso ha doppiamente fallito. La storia della pietra azzurra collegata con un'antica civiltà ci sta, non è troppo originale, però ho apprezzato. Avendo letto '20.000 leghe sotto i mari', la saga del Nautilus mi è parsa troppo finta, troppo copiata, di originale c'è ben poco; ma speravo in una ripresa, quindi ho continuato. Però no, lo spazio no, gli extraterrestri no! Negli ultimi cinque episodi sembrava quasi di guardare 'Star Wars'. Insomma, della storia mi è piaciuto ben poco alla fine: l'isola deserta è perfettamente inutile, la storia del capitano Nemo - che vorrebbe essere una specie di colpo di scena di quelli che ti fanno fare "Ohhh!" - è perfettamente prevedibile, e non diventa altro che un semplice flashback raccontato da Electra: oltre alle già sopracitate assurdità di alcuni punti della trama, mi hanno dato davvero sui nervi.
Per non parlare dei personaggi: questo è uno di quegli anime dove si arriva ad odiare la protagonista forse più dei nemici stessi. Nadia è egoista, è cocciuta, crede di essere al centro del mondo, è tutta un "io gli adulti li odio!" e "vi odio tutti!" e se andiamo avanti c'è anche l'incredibile capacità di essere la persona meno coerente che esista, nonché quella che non sente mai il bisogno di un esame di coscienza. Terribile.
Al contrario, quelli che ho apprezzato di più sono invece i cattivi: Sanson, Hanson e Grandis. Gli altri mi dicono poco e niente; meriterebbe invece una statua (e non solo) quel povero Jean che per amore di Nadia l'ha (quasi) sempre assecondata, non le ha mai urlato contro, quando chiunque altro l'avrebbe come minimo sbattuta fuori dalla tenda o giù dall'aeroplano.
I disegni a mio avviso non sono niente di che, i personaggi abbastanza approssimati, ma almeno non sono tutti uguali. Mi ha dato particolarmente fastidio il fatto che nello spezzone dell'isola deserta c'erano delle scene assolutamente incoerenti l'una con l'altra - in una scena, mentre Jean parla con Marie, ripete lo stesso pezzo di discorso due volte. Ho invece molto apprezzato i temi dell'opening e dell'ending - ovviamente quelli originali giapponesi.
E per concludere il finale non mi ha stupita assolutamente, né sono rimasta indignata: per come era scaduto l'anime mi sarei sorpresa di più di trovare un finale con la F maiuscola: davvero il troppo banale happy ending.
Anche se i protagonisti di "Nadia" hanno sui 15 anni, il target a cui è rivolto non va sopra gli undici. Quindi, se volete vederlo fate pure, se avesse meno episodi (diciamo una ventina) sarebbe stato anche piacevole. Ovviamente ci sono coloro a cui l'anime piace e quelli a cui non piace: io non ci ho trovato niente di che, ma se proprio non c'è nient'altro potete sempre dargli un'occhiata.

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Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 9 "Tutto ciò che un uomo è in grado di immaginare, altri uomini saranno in grado di realizzare" (Jules Verne).
Gli splendidi romanzi di avventura di Verne, assurdi ma credibili allo stesso tempo, sono la maggiore ispirazione per quello che fu il primo anime di media-lunga durata prodotto da GAINAX, dopo i vari OAV "Punta al Top! Gunbuster" e "Otaku No Video". Non solo a "20.000 Leghe sotto i Mari", "Fushigi no umi no Nadia" contiene omaggi a "L'isola Misteriosa", a "Cinque Settimane in Pallone" e anche al film di Hayao Miyazaki del 1986, "Laputa il Castello del Cielo".
Posso affermare con certezza che l'episodio 1 di Nadia , dal titolo "La ragazza della Torre Eiffel", è in assoluto il miglior primo episodio della storia dell'animazione. L'episodio, perfetto nei suoi quasi 30 minuti, è un vero e proprio film dove succede di tutto, tra inseguimenti mozzafiato e dialoghi brillanti nella splendida ambientazione parigina di fine '800.
La quattordicenne Nadia, acrobata di un circo, si ritrova inseguita da uno strano trio interessato alla pietra azzurra che porta al collo e il giovane inventore Jean, dopo averla incontrata sulla Torre Eiffel, decide di aiutarla a fuggire. Dal secondo episodio in poi è ancora un continuo fuggi e vai fino a quando i due non si ritrovano nel bel mezzo dell'oceano con il loro aeroplano in avaria, soccorsi prima da una nave militare e poi da un misterioso sommergibile.
Qui faremo la conoscenza dell'equipaggio del Nautilus,composto dal Capitano Nemo, da Electra e da tutti gli altri, intenti a combattere altri sottomarini di un'organizzazione denominata Neo Atlantide. I due ragazzi verranno presto liberati su un'isola, ma i guai sono solo all'inizio e il sommergibile, con la sua tecnologia avanzatissima, farà ben presto la sua ricomparsa.
In Nadia funziona tutto. I personaggi sono tutti credibili, a partire dal Capitano Nemo e dal suo equipaggio, ma anche Grandis, Hanson e Sanson diverranno ben presto "spalle comiche" insostituibili, personaggi inseriti in una storia in continua evoluzione, con brusche virate da episodi leggeri ad altri fortemente drammatici.
Il character designer è Yoshiyuki Sadamoto, che curerà anche i personaggi di "Neon Genesis Evangelion". Il suo tratto è già ottimo e dimostra tutto il suo talento, sia sui personaggi maschili sia soprattutto sui personaggi femminili, Nadia ed Electra su tutte.
Al contrario la regia di Anno mostra qualche segno di cedimento dopo la prima ventina di episodi, per poi riprendersi prepotentemente nella fase finale. Questo è dovuto al fatto che GAINAX si ritroverà, per una serie così lunga qualche problemino di budget. La regia per alcuni episodi passerà a Shinji Higuchi, rendendo i 39 episodi della serie non proprio tutti avvincenti. In compenso però la parte finale, la fine del viaggio, è un capolavoro.
Il viaggio e l'esplorazione come temi principali dell'opera GAINAX, così come i romanzi di Verne e la scelta del periodo storico non sono casuale: alla fine del XIX secolo l'esplorazione coloniale del continente Africano e dell'Amazzonia accresce ancora di più la voglia di scoperte e di nuove conoscenze. E Jean con la sua sete di innovazione e modernità è l'incarnazione di questo spirito, convinto del potere benefico della scienza e delle invenzioni sul genere umano. Nadia rappresenta invece il pensiero opposto, vegetariana e amante della natura, timorosa e pessimista sulle innovazioni tecnologiche, ripudia quindi la società moderna e il mondo adulto, impegnato a modificare l'ambiente che lo circonda per i propri fini.
Quello di trovare un punto d'unione tra questi due pensieri, con due personaggi principali così diversi è sicuramente l'aspetto migliore di "Fushigi no Umi no Nadia"; il viaggio quindi è il motore per l'ennesima storia di formazione come nella miglior tradizione.
Tra i più avvincenti anime mai realizzati, nel 2003 verrà riproposto su DVD da Yamato Video in versione integrale e con un nuovo adattamento (numerosi furono i tagli Mediaset, intero episodio compreso): da comprare a occhi bendati se si ama l'avventura, la fantascienza, l'animazione in generale.

Fanny11
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 10 su 39 --- Voto: 10 Questo è uno di quei cartoni animati che io vidi da piccola su videocassette che erano apparenute a mio fratello, per cui gli episodi che potei vedere erano spaiati, e con grandi salti gli uni dagli altri; nonostante ciò, devo dire che sono riuscita a seguire la trama perfettamente. Ho amato e amo tutt'ora quest'anime, che secondo me l'unico piccolo difetto che può avere è l'esasperante drammaticità di alcuni episodi: molte volte avrei voluto strozzare Nadia per il suo esagerato vittimismo della serie "sono piccola e nera, ommioddio!". Ecco, forse la protagonista è quella che mi è piaciuta meno tra i personaggi, ma non mi sento nemmeno di affermarlo con certezza: tutte le figure che troviamo sono belle, con una personalità tutta loro (pure King, il leoncino, ha un che di speciale!), che va dall'imperscrutabile al tonto.
I disegni sono molto carini, né troppo semplici, né troppo complessi, e la trama secondo me è straordinaria. Forse niente di innovativo, ma davvero, prende il cuore. Purtroppo non riesco a trovare le vecchie puntate trasmesse in passato, che per me sono importanti: nonostante la prima trasmissione avesse cambiato i nomi e censurato alcune parti, sentire ora nomi di personaggi che, benché siano gli originali, sono diversi da quelli che ho conservato nella mia mente di bambina, e ascoltare i personaggi che parlano con un doppiaggio differente, mi disturba. Il finale è veramente bellissimo, lo vedo e lo rivedo ancor oggi e mi commuovo sempre.
È un anime che consiglio caldamente a tutti, anche i grandicelli: ovviamente, si avrà una sensazione diversa non vedendolo con gli occhi estasiati dei bambini, però secondo me può dare tanto anche nella sua semplicità. Auguro a tutte le generazioni che stanno maturando adesso di vederlo e apprezzarlo com'è stato per me: purtroppo, io sono una pecora nera, e già tra quelli della mia età l'unico che conosce questo cartone sono io, e per avere un confronto devo rivolgermi a quelli un po' più grandi; è per questo che spero che "Il mistero della pietra azzurra" possa tornare di moda insieme ad altri cartoni animati che meritano davvero, come "Cantiamo insieme", "Slayers", o "Rayheart", e possa sostituire altri tipi come le "Winx" o "Pretty Cure".

Silence147
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 9 “In quest'avventura, un segreto c'è... ma nessuno al mondo sa qual'è..”
La storia di Nadia – il Mistero della Pietra Azzurra ha inizio in una Francia di fine '800 (precisamente a Parigi) dove si incontreranno un ragazzo di nome Jean, appassionato della scienza e della tecnologia, e una ragazza di nome Nadia, che lavora in un circo. Per Jean è come dire... amore a prima vista, tant'è vero che seguire Nadia sarà per lui una fantastica avventura mozzafiato, composta da bei momenti, emozioni, segreti, azione, ma anche paure e angosce.
I nostri quattordicenni si ritroveranno per splendidi mari, isole bellissime, luoghi impossibili ed incontreranno inoltre persone di buon cuore e un po' particolari così come non mancheranno, ovviamente, nemmeno i nemici. Il tutto comunque sarà condito anche da scene spassose che danno quel tocco in più a quest'avventura.
L'anime composto da trentanove episodi, coinvolge per quasi tutta la vicenda in virtù dei tanti colpi di scena e dei segreti inimmaginabili che lasciano a bocca aperta lo spettatore. La colonna sonora, spettacolare, è adatta all'atmosfera riprodotta e anche le sigle sono godibilissime; l'animazione per l'epoca (1989-90) era abbastanza innovativa e integrata comunque da un buon character design e da scenari davvero belli.
Interessante il ridoppiaggio del 2003, più fedele all'originale, mantenendo tutti i veri nomi e togliendo ogni tipo di censura.
Concludendo, vi posso dire che se amate i generi d'avventura, se vi affascinano i misteri e se vi piacciono le storie collocate in determinati periodi storici, allora questo è quello che fa per voi. Consigliatissimo comunque ad un ampio pubblico.
Tutto ruota attorno a questa misteriosa pietra azzurra che ha al collo la nostra protagonista Nadia e il suo passato misteriosamente dimenticato: siete pronti ad immergervi in tutto questo?

simona
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Questo è, secondo me, l'anime più bello mai realizzato negli anni '90!
Nella serie si mescolano avventura, drammaticità e mistero in modo sensazionale che ti lascia senza fiato fin dal primo episodio.
Anche in questo anime viene messo in risalto il valore dell'amicizia tra i due protagonisti e in seguito tra Nadia e la graziosa bimba che lei "adotta" come una sorellina, a causa della perdita dei genitori, e cerca sempre di aiutarla in qualsiasi momento di difficoltà.
E' una storia veramente toccante e coinvolgente che fa riflettere.
Le animazioni e i personaggi sono caratterizzati in maniera eccellente.
Da vedere!
Franzelion
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Il secondo capolavoro (il primo è Gunbuster) di Hideaki Anno. Che dire? Storia magnifica, avvincente e ricca di colpi di scena, musiche FENOMENALI, ottima caratterizzazione dei personaggi (seppur Nadia ad alcuni risulta indigesta XD), e un finale perfetto in armonia con tutto il resto della serie. Unica nota dolente da segnalare sono i numerosi errori di abbigliamento (ad esempio un attimo si vede jean in camicia bianca e l'attimo dopo lo si vede con la giacca blu), ma a parte questo davvero un anime perfetto, che non ha difetti. Mi dispiace solo che Italia 1 l'abbia trasmesso nelle ore pomeridiane, così che molti l'hanno (e LO) pregiudicano, ritenendolo infantile. Invece è tutt'altro che adatto per un pubblico di bambini anzi, visto che le persone che lo apprezzano sono solitamente quelle più mature si può dire che è quasi un seinen questo anime, se non fosse per delle scene troppo demenziali come King che sembra più intelligente di Marie o simili XD. Avevo visto questo anime quando ero piccolo e ne ero innamorato (anche di Nadia a dir la verità :P), poi l'ho rivisto a 18 anni su youtube, contento di poter vedere finalmente tutta la serie e ne sono rimasto stupefatto dal fatto che non solo mi piace ancora, ma l'ho apprezzato ancor di più rispetto a quando ero giovane. Se ci fossero più anime così...Questo anime è sicuramente un pilastro dell'animazione giapponese ed uno dei migliori di sempre.
CAPOLAVORO. Punto.

paolinik
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Prima che leggeste la recensione voglio avvertirvi che essa contiene una mole impressionante di spoiler: leggetela a vostro rischio e pericolo :D
Nadia: The Secret of Blue Water, conosciuto in Italia con il titolo "il Mistero della Pietra Azzurra", è un anime prodotto da Hideaki Anno e dallo studio Gainax nel 1990, ovvero 5 anni prima che lo stesso Anno si dedicasse anima e corpo all'opera che lo ha reso famoso tra tutti gli appassionati di animazione giapponese (e mi riferisco ovviamente ad Evangelion).
Sebbene Nadia sia liberamente ispirata a "20'000 leghe sotto i mari" del genio artistico di Jules Verne, i legami tra le due opere possono essere ricondotti solo al nome del capitano Nemo e alla leggenda del sottomarino Nautilus. Nato da uno script iniziale del 1970, redatto nientedimeno che dal grande Hayao Miyazaki (con cui Anno ha lavorato in Nausicaa della Valle del Vento), Nadia si discosta totalmente dal progetto iniziale, sconfinando nei temi tipici delle opere di fantascienza.
Il nucleo principale della storia è dato dalla relazione tra i due protagonisti, ovvero Jean-Luc Lartigue, un ragazzo di 14 anni appassionato di tutto ciò che riguarda la scienza (su cui Jean ripone una fiducia di stampo positivista, in accordo con la credenza filosofica in auge in quel periodo), e Nadia, una ragazza di 14 anni che si guadagna da vivere lavorando come acrobata in un circo (ma attenzione: "la Pietra Azzurra" non è una storia d'amore, ma tutt'altro!). La storia è ambientata nel 1899, e prende inizio dalla famosa Esposizione universale di Parigi (quella dove fu inaugurata la Tourre Eiffel, per intenderci), quando i due ragazzi si conoscono e scappano insieme per sfuggire ad un trio di malintenzionati (Grandis e i suoi due scagnozzi: il fortissimo ma scemo Sanson e il tarchiato ma geniale Hanson) che bramano di mettere le mani sulla Pietra Azzurra di Nadia, che, come diceva la famosa sigla italiana di Cristina D'Avena (a proposito, ma cosa centra con la trama quello che dice la sigla? me lo chiedo tutt'oggi...), comincia a brillare quando la sua proprietaria si trova in pericolo. Nel corso della loro fuga, Jean e Nadia si imbattono nel Nautilus e nella sua ciurma, capitanata dal capitano Nemo (scusate il gioco di parole) e dal 1° ufficiale, la signorina Electra. Ben presto i due giovani sono "arruolati" nel Nautilus (insieme al trio di Grandis, la quale ha rinunciato all'amore per la Pietra Azzurra di Nadia per concentrarsi sul platonico amore per il capitano Nemo), e vengono coinvolti nella lotta tra Nemo e Gargoyle, un losco figuro mascherato a capo di un'organizzazione chiamata "Neo-Atlantide", che intende imporre il suo predominio politico sul mondo (dopo aver già ottenuto quello economico).
Tralasciando il resto della trama (onde evitare spoiler di carattere apocalittico), posso solo dire che, in Nadia, viene riproposto uno dei temi fondamentali del "tratto" di Hideaki Anno, ovvero la rivisitazione (questa volta in salsa fantascientifica) di gran parte degli episodi cruciali del Vecchio Testamento biblico (e in particolare della grande alluvione e della famosa arca di Noè). Di particolare fattura è anche la netta contrapposizione tra le due parti principali della serie, quella iniziale, caratterizzata dalle lotte del Nautilus nei fondali oceanici, e quella finale, che vede impegnato il nuovo Nautilus in una lotta stellare nello spazio contro la gigantesca astronave di Gargoyle.
Importanti, a livello narrativo, sono anche le relazioni che intercorrono tra i personaggi: l'amore tra Jean e Nadia, quello tra Nemo ed Electra (nonostante il capitano l'avesse dapprima adottata come figlia), la magnifica relazione fraterna tra Nadia e Neo, e il problematico rapporto tra Nadia e Nemo, che va dall'odio delle prime puntate all'amore (inteso in senso lato) dimostrato nell'ultimo episodio.
Tra i personaggi, spiccano su tutti le figure del capitano Nemo e di Gargoyle, ovvero i due rivali principali. Il capitano Nemo ha dedicato la sua vita per riparare il suo gravissimo peccato quando era ancora il re di Tartesos, e non esista a sacrificare la sua vita nel finale della serie per fare in modo che sua figlia Nadia continui a vivere (famosa la frase "tu devi vivere!"). Di tutt'altra pasta è invece Gargoyle, che può essere senza dubbio annoverato tra i 5 cattivi più cattivi di tutti i tempi dell'animazione giapponese; animato da un sentimento di superiorità della razza aliena atlantidea su quella umana terrestre, Gargoyle fa di tutto per prevalere sul rivale Nemo, e non ha nemmeno un ripensamento quando, in punto di morte, apprende dallo stesso Nemo di essere un appartenente di quella razza umana da lui tanto disprezzata.
Le musiche, composte per quest'occasione da Sagisu Shiro, autore, tra le altre cose, anche delle colonne sonore di Evangelion e dei film dedicati alla serie più famosa degli anni '90, riescono ad accompagnare qualsiasi momento della storia (divertente, drammatico, misterioso, thriller, ecc...), senza mai sovrapporsi ad essa. Particolarmente belle (a mio avviso) le musiche che accompagnano la discesa dell'equipaggio del Nautilus ad Atlantide e quelle durante la visita di Nadia e Jean a Tartesos.
I paralleli con Evangelion si sprecano, sia per quanto riguarda i personaggi (Shinji è la versione maschile di Nadia, Gendo quella del capitano Nemo, Ritsuko quella di Electra, e guarda caso è ripresa la relazione), sia per quanto riguarda la scelta dei luoghi principali (sia Atlantide che il Geo-Front si trovano sotto terra) sia per i simboli scelti (compaiono spesso le piramidi).
L'unica pecca da segnalare è la famigerata "serie di episodi sull'isola", senza dubbio di qualità inferiore rispetto al resto della serie, sia per quanto riguarda la trama che le situazioni affrontate dai personaggi, per un totale di 8 episodi "filler". Questo calo di qualità è dato principalmente al cambio di regia (Hideaki Anno, impegnato a realizzare lo sbalorditivo finale della serie, è sostituito dal suo amico nonché co-fondatore della Gainax, Shinji Higuhi) e dall'improvviso taglio di fondi della NHK (la rete televisiva giapponese produttrice della serie) proprio nel punto critico della serie stessa.
In conclusione, consiglio questa serie a tutti coloro che hanno già apprezzato Evangelion, che non raggiunge gli stessi picchi narrativi che sono raggiunti in Nadia, e anche a tutti gli appassionati di fantascienza e del mistero.
Sono sempre disponibile a lunghi discorsi con chi ha già guardato e apprezzato "Nadia: il Mistero della Pietra Azzurra" (basta aggiungermi come amico) :)

ALUCARD80
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Probabilmente uno dei successi che ha spopolato all'inizio degli anni novanta, questo anime è stato un vero precursore di ciò che sarebbe avvenuto dopo sempre per mano di questi autori, la tanto famosa e discussa Gainax. Una delle più belle e coinvolgenti trame ideate da Anno, l'ipervisionario ideatore del celeberrimo Neon Genesis Evangelion.
Come ben sappiamo i giapponesi amano la nostra cultura e le leggende occidentali forse più di quanto noi appassionati amiamo le loro, e Nadia of the blue seas è una delle tante rivisitazioni del mito di Atlantide, associato al grande capolavoro di Jules Verne, 20. 00 leghe sotto i mari. Ispirandosi a ciò il team Gainax, esattamente qualche anno prima di raggiungere la mistica follia e dare vita agli eva sforna una storia dolcissima, costellata di personaggi indimenticabili e con un finale incredibile e insospettato, un tipo di finale che presto diventerà famoso come "made in Gainax", ovvero un climax di situazioni, colpi di scena e sorprese sullo sfondo di uno scenario apocalittico.
Si narrano le vicende tribolate che mai paiono terminare di una certa Nadia, ragazza di colore che Jean, suo coetaneo francese, incontra per caso alla nota e ormai leggendaria esposizione universale del 1889. La ragazza pare fuggire da una banda di malviventi che posseggono uno stranissimo mezzo meccanico simile ad una granchio con chele prensili grande come un carro armato, ma molto agile e veloce. Da notare che Grandis (da noi conosciuta come Rebecca), Hanson e Sanson sembrano quasi certamente ispirati a fatidici e divertentissimi terzetti dell'animazione giapponese degli anni 70-80, si veda Yattaman & co. Nadia porta con se un ciondolo misterioso che la nobile e viziata Grandis desidera ad ogni modo, e Jean, abbagliato dalla bellezza della ragazza in difficoltà, decide di abbandonare lo zio che è alle prese con una delle tante invenzioni dell'esposizione (grande fissazione di Jean, ereditata appunto dallo zio, è riuscire a volare con un aereo progettato e costruito da lui stesso), e fra una vicissitudine e l'altra riesce a nascondere la ragazza, anche se per poco. Questo è solo un preludio, una parentesi prima che eventi d'immane importanza mondiale, di cui tutti sono allo scuro, si manifestino col nome di Nuova Atlantide.
Personaggi come Electra, o la bellissima trasposizione del Capitano Nemo che a tratti riocorda il mitico Capitan Harlock, o il malefico Gagroyle (da noi Argo, secondo me nome più azzeccato per un cattivo :) o la stessa Nadia riescono a esprimere emozioni indescrivibili, e guardandolo ancora oggi ci si può rendere conto di come quest'anime fosse, al tempo, già proiettato in avanti, non solo fine a sè stesso, ma capace di trattare temi difficili come l'amore, la guerra e l'odio fra razze, e di scavare in profondità nella psiche umana, e anche un po' meno umana di certi protagonisti della storia. Prove tecniche per Shin Seiki Evangelion? Può darsi, ma è sicuro che questo capolavoro rimane e rimarrà un punto saldo nella storia dell'animazione, e per chi come me lo ha visto da ragazzino avrà sicuramente dei bellissimi ricordi legati ad esso.
ancora oggi, nonostante gli anni pesino su queste tavole e queste animazioni obsolete, Nadia fa una bella figura in ogni caso, una trama coinvolgente e visionaria, con un finale di livello tecnico molto alto, una colonna sonora indimenticabile e colpi di scena forse prevedibili, a parte uno o due davvero impensabili, frutto dell'indecisione del cuore dell'uomo, dell'amore, della gelosia. Se proprio gli si deve trovare una pecca, l'anime dura troppo: la parte centrale sull'isola sarebbe potuta durare di meno, in modo da aumentare il ritmo e tenere la storia compatta, senza troppi dilungamenti, ma a conti fatti è una bazzecola.
Lo consiglio a tutti, per quei pochi che ancora non l'avessero visto. Il primo, vero, grande capolavoro di Anno.

Kotaro
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 9 Sicuramente un capolavoro e una grandissima storia, tra le più belle e profonde mai narrate in un cartone animato.
Nadia è senza dubbio la mia serie animata preferita in assoluto. E non poteva che essere così, dato che io ho sempre vissuto "in simbiosi" col mare e che Jules Verne è il mio scrittore preferito.
In un tempo, quello degli anni '80, dove le serie ispirate ai romanzi europei per ragazzi e quelle con protagonisti orfanelli/e girovaghi/e abbondavano, Nadia arrivò a dare una dimensione completamente differente al genere.
Lontanissima dalle ragazzine candide, purissime di cuore e idealizzate a cui Candy Candy, Lovely Sara, Alpen Rose, Peline Story, Pollyanna e simili ci avevano abituati, la protagonista di questa storia è sì orfana e costretta a girare per il mondo e a subire svariate peripezie e angherie, ma non sarà una bimba innocente col sorriso sempre stampato sulle labbra, quanto una bellona dalla pelle scura, dal fascino esotico, dal carattere complesso, con moltissime fissazioni e soggetto a repentini sbalzi d'umore, dal passato misterioso e costretta a subire, tra le altre cose, discriminazioni razziali e tutta una serie di problematiche tipiche degli adolescenti.
A fare da ideale contraltare ad una ragazza così complessa e problematica, abbiamo invece un ragazzino curioso e vivace, con tantissimi sogni e grandissimo ottimismo nei confronti del futuro, che saprà spalleggiarla nei momenti difficili, mostrandosi maturo al momento pratico ma assolutamente e teneramente imbranatissimo in campo adolescenziale/sentimentale.
Una coppia di protagonisti dipinti con estremo realismo, in cui, malgrado l'ambientazione particolare della serie, qualsiasi spettatore può riconoscersi, affezionandocisi.
A completare il quadro, tutta una serie di personaggi assolutamente riuscitissimi, che vanno dalle spalle comiche a comprimari e cattivi assolutamente validissimi, sui quali torreggia, guardando il resto del cast dall'alto in basso, il magnifico Capitano Nemo, affascinante e anche parecchio fedele trasposizione del celebre personaggio di Jules Verne.
Ciò che distinse Nadia dai coevi World's Masterpieces fu proprio l'elemento fantastico, il mistero che copre le origini di Nadia e il ciondolo dai poteri magici che porta al collo e la virata fantascientifica che la serie prende negli episodi finali (rimanendo comunque sempre abbastanza velata, come Jules Verne ci aveva abituati, durante tutto lo svolgimento della vicenda).
Grazie a questo accorgimento, non solo la serie si distingue da un qualsiasi Candy Candy o Remì assumendo una dimensione tutta sua, ma ottiene una storia avvincente ricchissima di misteri, colpi di scena e avventure rocambolesche, riuscendo persino a concedersi di trattare temi adulti che non ci aspetteremmo di trovare in una produzione per ragazzi come l'esistenza di Dio e il torto degli uomini che vogliono raggiungerlo e comprenderne i segreti, i segreti della creazione, il rapporto tra l'uomo e la natura, i rapporti padre-figlio, nonché svariati risvolti etici, morali, psicologici, esoterici e filosofico-religiosi e nozioni geografico-storico-scientifiche che ci vengono mutuate dall'origine Verniana della storia.
Se a questo aggiungiamo una grafica all'avanguardia per l'epoca e una colonna sonora degna di questo nome, vien da sè che Nadia è un importantissimo pezzo di storia dell'animazione giapponese, una serie di culto che chiunque dovrebbe guardare, capace di toccare la parte più "bambina" del nostro animo promettendoci avventure esotiche e affascinanti viaggi per mare, ma strizzando l'occhio alla nostra parte "adulta" grazie ai numerosi temi "scottanti" che riesce a mascherare con maestria, rendendoli visibili solo agli occhi di uno spettatore più accorto e sensibile.
Capolavoro.

Actarus
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 E’ un anime splendido. Totale assenza di fan service, i dialoghi sono il punto forte.
SPOILER: Eccezionale la scena in cui il capitano Nemo si vede combattuto tra l’inseguire il sottomarino nemico o aiutare Nadia (la ragazza ha una pericolosa febbre). Decide allora di aiutarla andando insieme con i suoi amici a trovargli il prezioso medicinale.
O quando Electra tenta di uccidere il Capitano Nemo colpevole di aver distrutto la torre di Babele causando decine di migliaia di vittime tra cui anche la sua famiglia e suo fratello, di avergli dedicato poco tempo e di aver riversato tutte le sue attenzioni su Nadia(poi la ragazza della pietra azzurra si scoprirà essere la figlia del capitano).
Le puntate sull’isola con Nadia, Jean, la bambina e il buffo leoncino sono veramente carine e mostrano il cambiamento repentino della ragazza prima egoista, poi carina e gentile nei confronti di Jean.
Da oscar la scena nella quale a Nadia, legittima erede del regno di Atlantide (perché in possesso della pietra azzurra che gli conferirebbe i poteri di un Dio), viene imposta il trono che però lei rifiuta perché esiste il libero arbitrio (Dio ha donato all’uomo la libera volontà di commettere il bene o il male, in questo caso la ragazza rifiuta di diventare un Dio).
Ben fatte anche le puntate finali, considerato che questo cartone animato ha ben 18 anni alle spalle e ancora compete ad armi pari con le produzioni odierne.
Il finale è veramente stupendo. Nadia rinuncia ancora un’altra volta al potere della pietra azzurra e lo usa invece per far resuscitare Jean.
Molto bella poi la crescita di Jean e Nadia che anche grazie ai preziosi consigli di Grandis riescono a coronare il loro sogno cioè quello di sposarsi. FINE SPOILER
E’ un cartone animato profondo, riflessivo, educativo, pieno di valori morali e di sentimenti. Onore a Hideaki Anno autore della serie!.
Un ultima cosa, veramente bella la voce italiana di Electra, calma, serena, e angelica (ispira tranquillità).

chris1710
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Un giorno,su youtube,preso dalla nostalgia digito "Il mistero della pietra azzurra" nella barra cerca.Ma caricati cosi'...non so' notavo una certa fretta.Me lo godevo male...non ci penso su.Acquisto i dvd.E me li guardo tutti episodio dopo episodio scena dopo scena frame dopo frame...la prima volta che lo vidi avevo 14 anni.Ora che l'ho rivisto e sono sui trenta lo riguarderei ancora e poi ancora e poi ancora.Non smetterei mai!E certi messaggi che lascia questo anime li capisci solo ora.L'importanza di avere qualcuno accanto.I limiti degli uomini ma anche il loro grande potenziale.Il mondo secondo Uomo Scienza Natura.Messaggi.Visioni.Anche realtà.Davvero un ottimo anime.

Gianlu
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Questo anime è un vero capolavoro targato Gainax, come, del resto, la maggior parte delle realizzazioni dell'appena citato studio di animazione. Per cominciare la storia a mio parere è ottimamente strutturata, coinvolgente e mai banale. Sono comprensibili, ma del tutto fuori luogo alcune critiche riferite alla mancanza di colpi di scena e a qualche calo emozionale nella storia, bisogna infatti tener presente che è un anime datato 1990. Il character dei personaggi è ben curato, ma soprattutto equilibrato, caratteristica che manca un pò in Evangelion (la produzione successiva a "Il mistero della pietra azzurra" targata Gainax) dove forse viene estremizzata un pò troppo l'introspezione di ogni personaggio. Ovviamente anche le musiche sono azzeccatissime, ma questa è in realtà una costante negli anime firmati Hideaki Anno. Un anime che consiglio a tutti, che nel complesso giudico un capolavoro dell'animazione giapponese.
Lyla
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Il primo anime a cui mi sono appassionata in assoluto...visto la prima volta a 13 anni, dopo 3 sono riuscita a recuperarlo con il vecchio, insuperabile doppiaggio, e da poco ho preso anche la versione con quello nuovo...che dire? Un anime che mi ha fatto crescere con le sue tematiche riguardanti la vita, la morte, l'amore e molto altro a cui non avevo mai pensato prima e su cui ho cominciato a riflettere proprio guardando questo anime, un anime a cui sono legata in modo affettivo, dalle musiche bellissime e dai personaggi indimenticabili, ognuno con una sua storia, ai quali è impossibile non affezionarsi. L'unica pecca sono gli episodi ambientati sull'isola deserta, disegnati malissimo, ma per il resto non ha nulla da invidiare a un vero capolavoro, e il finale è talmente commovente e particolare che è "entrato nella storia". Un anime che non si scorda facilmente, capace di emozionare a ogni visione. DA NON PERDERE!
Thomas Mordechai
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 9 Nadia - Il mistero della pietra azzurra è la seconda opera diretta da Hideaki Anno, dopo la serie di OAV Punta al top! Gunbuster, nonché una delle serie di punta dello studio GAINAX, tuttora apprezzata nonostante siano passati ben vent'anni dalla sua prima messa in onda in Giappone.
In realtà l'opera nasce come uno dei tanti progetti del regista Hayao Miyazaki per la casa di produzione Toho, nella metà degli anni '70: la storia vede due giovani orfani inseguiti da un governo malvagio e la presenza del Nautilus e del capitano Nemo. Indubbiamente alcuni di questi elementi si ritrovano poi in altre opere di Miyazaki, come Conan - Il ragazzo del futuro e Laputa - Il castello nel cielo. Il progetto viene riesumato alla fine degli anni '80 da Hiroshi Kubota, impiegato della rete televisiva NHK alla ricerca di soggetti animati non ancora trasposti, e subappaltato allo studio GAINAX, che ne affida la regia a Hideaki Anno; come character designer troviamo Hiroyuki Sadamoto (propostosi precedentemente come regista, senza successo) e le musiche sono di Shiro Sagisu. Curiosamente, i tre lavoreranno insieme anche all'altro grande successo GAINAX, Neon Genesis Evangelion.
L'inizio è piuttosto semplice e può risultare anche banale, oltre che mostrare molti punti di contatto con Laputa: Jean Luc Lartigue, il classico genio precoce occhialuto, esuberante e un po' distratto, incontra a Parigi una misteriosa ragazza, Nadia, e la salva dalle mire di tre loschi individui che vogliono impadronirsi della pietra misteriosa che porta al collo. Nei primi episodi, Anno sceglie volutamente di seguire la strada della parodia - lo stesso trio composto da Grandis, Sanson e Hanson ricorda molto il Trio Drombo di Yattaman e delle altre serie Time Bokan -, ma dopo pochi episodi la storia prende una piega diversa, soprattutto a causa dell'introduzione del sottomarino Nautilus, del tema fantascientifico e di personaggi come Nemo e Gargoyle, che danno alla serie un'aria più seria, drammatica addirittura in alcuni frangenti, pur senza rinunciare alla comicità in altri.
A circa due terzi della serie, tuttavia, lo studio GAINAX inizia a riscontrare difficoltà finanziarie e ritardi tali da costringere Anno a lasciare all'amico Shinji Higuchi la regia e a trasferire parte dello staff in Corea. Gli episodi realizzati in questo modo sono i cosiddetti "capitoli delle isole", che, pur approfondendo alcuni aspetti delle relazioni fra i vari personaggi (soprattutto fra Jean e Nadia) e regalando qualche risata in più rispetto agli episodi ambientati sul Nautilus, risultano alla fine banali e scialbi, privi di grosse innovazioni nella trama, mentre la realizzazione tecnica tocca il suo punto più basso con animazioni di bassa qualità e fondali riciclati in più scene. Per fortuna Hideaki Anno approfitta di questa "pausa" per potersi dedicare con tutte le sue energie al finale della serie, regalandoci combattimenti nello spazio mozzafiato, degni di un'opera di Leiji Matsumoto (tra l'altro in quei frangenti Nemo mi ricordava Capitan Harlock), e scene molto toccanti.
Ritorna spesso la riflessione sulla scienza, a cui già Miyazaki ci aveva abituati: la scienza è portatrice di progresso, di benessere, ma può anche diventare distruttiva se usata per scopi malvagi; insomma, non è buona né cattiva di per sé, perché ciò è stabilito dal modo in cui l'uomo se ne serve e dalle sue intenzioni, sottolineando così con forza la responsabilità dell'essere umano in ogni azione. Ciò è ben rappresentato, ad esempio, dall'energia atomica, che alimenta il motore del Nautilus, ma che potrebbe diventare anche un'arma terribile - e infatti inizialmente Anno aveva intenzione di inserire nel finale la notizia del lancio della bomba atomica su Hiroshima, ascoltata da Jean e Nadia ormai anziani via radio -, oppure dalla torre di Babele, inizialmente mezzo per comunicare con la patria degli Atlantidei (che sono alieni) e poi trasformata in uno strumento di morte. E poi c'è il tema del viaggio, inteso come avventura ma anche come crescita interiore, graduale; certo non siamo ancora ai livelli di introspezione psicologica di Evangelion, ma la profondità di alcuni personaggi e la loro maturazione è sorprendente, come nel caso dei due protagonisti quattordicenni, soprattutto se la si confronta a quello che, in termini di caratterizzazione psicologica, offriva l'animazione del periodo.
Oltre ai due protagonisti, Il mistero della pietra azzurra offre una carrellata di personaggi assolutamente indimenticabili: il trio di Grandis, Sanson e Hanson, che da antagonisti si trasformano in preziosi alleati e anzi in un certo senso in figure genitoriali per i due orfani protagonisti; il capitano Nemo, misterioso eroe di ascendenza "harlockiana", che porta sulle sue spalle il peso di molte più responsabilità di quante si creda; Electra, combattuta fra l'amore per il capitano e il desiderio di vendetta. Anche i personaggi secondari, come i membri dell'equipaggio del Nautilus, pur non essendo molto approfonditi, riescono a lasciare il loro segno. E poi c'è Gargoyle, il cattivo di turno, uno dei migliori antagonisti della storia degli anime: spietato, freddo, cinico, pronto a usare qualsiasi mezzo per annientare Neo e imporre la supremazia della razza atlantidea. Non poteva neppure mancare la mascotte animale, il leoncino King, che sembra prefigurare PenPen di Evangelion e Boota di Gurren Lagann, salvo essere più attivo dei due e regalare allo spettatore qualche gag comica in più.
Il comparto sonoro firmato Shiro Sagisu è più che ottimo, e alcune musiche sanno commuovere e toccare il cuore dell'ascoltatore, soprattutto perché fanno da sottofondo ai momenti più drammatici e toccanti della serie, come Kokyou he negli ultimi minuti dell'ultima puntata. Quanto al doppiaggio italiano, ne abbiamo due versioni: la prima, storica, fatta dalla Mediaset e purtroppo caratterizzata come al solito da tagli, censure e dialoghi modificati, fra cui l'eliminazione dell'intero episodio 34; la seconda, fatta dalla Dynit recuperando alcuni doppiatori del precedente lavoro e ricorrendo ad altri nuovi, in un lavoro tutto sommato ben fatto. La sigla italiana, poi, è qualcosa di orrendo e banale secondo me - tra l'altro nel testo l'età dei personaggi è pure errata! -, mentre quella giapponese, Blue water, è piuttosto carina e orecchiabile.
In conclusione, nonostante qualche evidente scivolone nella parte dei "capitoli delle isole" e qua e là nel resto degli episodi, Il mistero della pietra azzurra è un gran bell'anime sotto tutti i punti di vista, capace di emozionare, appassionare e commuovere lo spettatore. Se si cerca una serie profonda dove nel contempo ci siano anche azione e avventura, questa è la scelta migliore.

Marco23111988
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Lo riconosco, non mi aspettavo che mi sarebbe piaciuto tanto.
Quest'anime è diretto dallo stesso regista di "Neon Genesis Evangelion", Hideaki Anno, e, come per Evangelion, anche in questo caso non ho potuto fare a meno di notare che i personaggi sono veramente molto ben caratterizzati e hanno tutti una psicologia che li rende affascinanti.
La storia inizia con Jean, un ragazzino che conosce la coetanea Nadia che è inseguita da alcuni uomini che vogliono rubarle la misteriosa pietra che tiene al collo. E' solo l'inizio di una lunga avventura tra terra e mare che pone riflessioni su come la tecnologia, le nuove invenzioni dell'uomo e le nuove scoperte possano essere tanto utili quanto pericolose e letali.
Da notare che la storia (per alcuni versi ispirata al racconto "20.000 leghe sotto i mari") è ambientata nell'800, eppure, il capitano Nemo e Jean già vedono i progressi dell'uomo che si sarebbero avverati anni dopo.
In confidenza, all'inizio Nadia mi annoiava un po', ma poi mi ha preso quando si iniziò a vedere la complessità dei personaggi (inizialmente credevo fossero abbastanza banali) e mi resi conto di quante svolte avesse la storia, talmente tante che mi sembrano impossibili da riassumere. Alcuni punti mi sono sembrati un po' noiosi, ad esempio inizialmente Grandis e i suoi mi sembravano un po' stereotipati, i soli cattivi messi lì per rompere le scatole e basta.
Interessanti sono i due protagonisti: da una parte Jean, pienamente convinto del progresso tecnologico e scientifico, da un'altra Nadia, vegetariana convinta, addirittura fanatica, fortemente attaccata alla natura. Il bello è che la serie non giudica: sia Nadia sia Jean hanno ragione, i loro punti di vista sono diversi ma entrambi validi. Jean è fin troppo attaccato alla scienza e alla logica ma anche Nadia talvolta è troppo estremista sul rispetto della natura, tant'è che spesso risulta antipatica, ma il suo fascino sta anche in questo.
Come dimenticare il capitano Nemo, Grandis, Marie e molti altri, tutti con una psicologia che li rende unici.
Il tutto è condito da un'animazione più che ottima.

shinichi kudo 98
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 "Nadia - The secret of blue water" ("Il mistero della pietra azzurra") è un capolavoro ideato dal maestro Hideaki Anno trasmesso per la prima volta in Giappone nel 1990 e reso disponibile in Italia dalla Mediaset.
Nonostante siano passati ormai molti anni dalla sua prima apparizione in Giappone, questa serie rimane una delle più apprezzate di sempre.
Se cercate avventura, mistero, drammaticità, comicità, potete trovare tutte queste qualità nella serie di Nadia, che vi farà divertire ma anche commuovere, e vi accompagnerà con trentanove episodi che, a parere mio, vale sicuramente la pena di guardare.
La prima ambientazione che riscontriamo nella storia è a Parigi, dove un ragazzo di nome Jean incontra per la prima volta Nadia. E' proprio partendo da questo casuale incontro che i due inizieranno una fantastica avventura.
Ho iniziato a visionare questa serie spinto da numerosi consigli che mi sono stati dati e dopo aver letto molte recensioni; devo dire che mi aspettavo molto da questa serie, e difatti, non mi ha affatto deluso, è riuscita a trasmettermi tutte le emozioni che un anime di questo calibro può dare, e quindi, non sarei potuto essere più felice dopo aver visionato fino alla fine questa favolosa opera.
Trovo la storia semplicemente bellissima; tutto quello che cercavo in un anime sono riuscito a trovarlo in questa serie. La trama di fondo è ottima, verso il finale diventa anche abbastanza intrecciata, con una serie di eventi che si intersecano fra loro, rendendo il finale davvero bello, più bello di come me lo sarei aspettato.
L'animazione è ottima (d'altronde cosa ci si poteva aspettare dall'ideatore di "Neon Genesis Evangelion"?), con un disegno a parer mio molto piacevole da seguire, anche se credo che negli episodi finali essa cali un po' di valore.
Credo che pochi appassionati non conoscano questa serie, o per lo meno quasi tutti ne hanno sentito parlare; perciò non posso fare altro che consigliare "Nadia, il mistero della pietra azzurra" a tutti coloro che non l'hanno mai visto, perché non sanno davvero cosa si perdono.
Il mio voto finale è dieci, sicuramente più che meritato.

LABO
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 9 Sarà perché adoro Jules Verne in generale, ed in particolare "Ventimila leghe sotto i mari", ma personalmente mi piace tantissimo questo anime e trovo sia un capolavoro. Tecnicamente impeccabile, per la qualità del disegno e delle animazioni, ha una trama avvincente che ti trascina in un crescendo di emozioni. Abbondano le citazioni e a parte quelle letterarie e storiche agli appassionati di anime non può sfuggire la somiglianza del trio di "malfattori" che inizialmente insegue Jane e Nadia con il "trio Drombo" di Yattaman. La caratterizzazione dei personaggi è ottima, riuscire a rendere ancor più misterioso, carismatico e affascinante quel Nemo nato dalla penna di Jules Verne non era cosa facile, eppure in questo anime ci sono assolutamente riusciti. A mio avviso questo è stato ed è il miglior anime della Gainax, di gran lunga superiore al sopravvalutato Evangelion, e ne consiglio la visione a tutti, anche a chi magari lo ha già visto da bambino.

M3talD3v!lG3ar
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 7 Fushigi no umi no Nadia può essere ritenuta la prima serie televisiva vera e propria sfornata in casa GAINAX, dopo il lungometraggio Le ali di Honneamise e la celebre serie di OAV Gunbuster. Come quest'ultima, la serie di Nadia vanta una regia di prim'ordine, quella di Hideaki Anno, che tuttavia dovrà attenersi non poco a una serie d'imposizioni: tra queste, quella di "omaggiare" vari romanzi di Jules Verne, ma soprattutto, di riproporre parzialmente, per commissione della rete televisiva NHK, le vicende del Miyazakiano Laputa: Castello nel Cielo.
Come ipotizzato, ciò non impedisce comunque al talentuoso regista di realizzare qualcosa di memorabile, che ahimè, non durerà tuttavia a lungo.
Dal ventitreesimo episodio in poi, la regia passa nelle mani di Shinji Higuchi, che oltretutto deve sottostare alle complicazioni finanziarie della casa in sede Tokyo. Sembra incredibile, ma l'appassionante vicenda a bordo del Nautilus, che rientra in poco più della prima metà dell'opera, costituisce a tutti gli effetti il meglio di una serie che non avrà più molte carte da giocare da un certo momento in poi.
Il calo subìto in tutto e per tutto dall'opera, giusto nel pieno del suo splendore, è disarmante: decine di episodi da dimenticare, che sembrano lasciarsi definitivamente alle spalle tutto ciò che di buono c'era stato. L'insensatezza di alcuni filler potrebbe davvero far cadere le braccia, così come il comportamento irriconoscibile dei personaggi alle prese con situazioni improbabili, fuori contesto. Ed è addirittura peggiore il trattamento riservato all'animazione e al disegno, che a differenza di quelli riscontrati nella prima parte, sembrano quasi uno scherzo degli sviluppatori, per quanto facciano ridere, letteralmente. Invece è tutto vero, e purtroppo vi è una scusa tanto palese quanto effimera: budget inadeguato.
Bene, allora perché allungare la brodaglia in questa maniera? Insomma, si tratta di essere così stupidi da generare uno sfacelo simile, pur di proporre qualcosa da vedere? Allora, ecco che perfino le tematiche tanto seriose (e spesso petulanti) riguardanti il perenne contrasto scienza-natura, si convertono in trattazioni briose delle cotte adolescenziali o di mezza età. E la pagliacciata va avanti per molto, anche troppo! Se nella prima parte della serie i siparietti comico-sentimentali ricoprivano magnificamente il ruolo di sdrammatizzanti, nella seconda non si sa proprio dove andare a parare per strappare un sorriso che non sia forzato da un paio di tenaglie.
Sarà colpa anche dei personaggi? In effetti, sì. Parlo dei protagonisti assoluti dell'avventura, vale a dire il trio Jean-Nadia-Marie. Non sminuendo l'importanza del ruolo ricoperto dai comprimari, alla fin fine è con questi tre che avremo a che fare più spesso nella prosecuzione degli avvenimenti... purtroppo. Allora, inutile allacciarvi alle cinture, se aspettavate che Jean-secchione poggiapiedi, Nadia-pseudoanimalista volubile isterica e Marie-mocciosa martellante subissero un'alterazione nel modo di pensare e di agire, perché non accadrà mai. Anzi, in proporzione al passare degli episodi, potrebbero gareggiare per il primato di personaggio più detestabile e prevedibile. Tutt'altro discorso va riservato ai già accennati personaggi "secondari", dall'irresistibile team Gratan alla carismatica ciurma di Nemo, senza tralasciare Gargoyle, antagonista d'eccellenza.
Il ritorno di Anno alla regia segna una minima ripresa dei toni maturi e soprattutto dello svolgimento narrativo, ma ormai è troppo tardi e le sfumature luttuose dell'epilogo cozzano esasperatamente con l'aria giocosa che l'ha preceduto. Un peccato mortale, assolutamente evitabile, che non si può assecondare.
Fushigi no umi no Nadia è in ogni caso un'avventura con la "A" maiuscola, che a distanza di anni riesce a mantenere un certo fascino malgrado l'auto-affossamento. Tecnicamente parlando, lasciando stare gli inconvenienti, la serie raggiunge picchi vertiginosi rispetto alle contemporanee, ma sappiamo che GAINAX voglia dire anche e soprattutto questo.

Became
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 8 Finalmente sono riuscito a vedere l'anime per intero e non censurato (versione Yamato video). L'anime è in pieno stile Gainax e si sente la mano del grande Hideaki Anno. Non mancano infatti l'approfondimento psicologico dei personaggi, parti molto drammatiche, commedia e demenzialità. Nadia parte in maniera leggera e pian piano diventa più seria e drammatica. Poi vi è una smorzata del ritmo intorno all'episodio 20 che non mi è piaciuta tanto. Fino all'episodio 30 circa infatti abbiamo episodi più demenziali/comici che si alternano a quelli romantici. Negli ultimi episodi vengono svelati i misteri sconcertanti intorno alla pietra azzurra, alla provenienza di Nadia, al suo destino e la nascita della razza umana. Il tutto si conclude con la battagli finale nel quale vi gli ultimi colpi di scena.
A livello tecnico sono buoni i disegni e le animazioni anche se altalenanti, buono il comparto sonoro. Insomma, un anime con una bella trama avventurosa e fantascientifica e personaggi ben delineati. Sicuramente da vedere.

odracir78
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 38 su 39 --- Voto: 8 Liberamente ispirato sul romanzo 20.000 leghe sotto i mari di Jules Verne,racconta la storia del giovane aspirante scienziato Jean e della bellissima acrobata del circo Nadia, la quale viene inseguita da dei ladri spietati che cercano di impossessarsi della pietra azzurra che le sta legata al collo. Insieme fuggiranno e durante il loro viaggio incontreranno molti personaggi che andranno a far parte delle loro avventure, che finirà col ritrovamento del leggendario mondo di Atlantide.
Anche se liberamente tratta da un romanzo, la storia viene però raccontata in maniera completamente diversa e originale, col racconto avrà in comune solo il personaggio di Capitan Nemo e il mondo di Atlantide. La regia è grande come si vedrà in alcune scene.
Purtroppo dopo l'episodio 22, che è uno dei migliori della serie, ha un grande calo di qualità sia dal punto di vista narrativo che da quello del disegno e delle animazioni. Solo verso la fine della serie si ritorna ai livelli abituali, con un bellissimo finale.
tetsuro90
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 6 Secondo me questo cartone è un ottimo biglietto d'ingresso nel mondo dell'animazione jappo, pieno di citazioni (Yattaman, Star Blazers, Macross, Miyazaki e chi più ne ha ne metta), tuttavia non è un capolavoro come molta gente sostiene. Se volete vedere i veri capolavori, andatevi a vedere Macross o Rocky Joe e noterete la differenza.
Qualcuno ha anche fatto bene a sottolineare l'inutilità della sequenza di puntate sull'isola e la loro scarsa qualità tecnica a 2 frame al secondo.
L'unica parte che si salva è quella finale, copiata spudoratamente da Macross, ma si sa che copiare è un vizio di Anno, si ricordi che Evangelion l'ha preso da Ideon. Consigliato a bambini che si stanno avvicinando al mondo degli anime. Sei.
generalenero
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 9 Senza dubbio una delle storie più belle che abbia mai visto in un anime. Soprattutto un anime di cui valga davvero la pena scrivere una breve recensione. L'ho visto tanti anni fa, quando è stato trasmesso la prima volta. Non mi era dispiaciuto, ma sinceramente me lo sono un po' perso, e non mi è mai più capitato di vederlo.
Recentemente ho deciso di rivedermi la serie completa. È stata un vera sorpresa, una storia davvero bella, ricca di colpi di scena, ben articolata. L'unica storia che ho mai visto dove si passa, in pochi episodi, da motori a scoppio come top della tecnologia a sottomarini e navi spaziali, e tutto con una sua logica.
I personaggi sono davvero ben caratterizzati, a partire da Nadia, sempre capricciosa e lunatica, ma che si trova suo malgrado a crescere nel corso della serie, a Jean, sempre allegro, positivo e paziente, forse un po' zerbino ma sicuramente un grande. E il capitano Nemo? Ricorda molto diversi capitani famosi di altri anime, da Gloval di Macross al capitano Avatar (Okita) di Star Blazers.
Il finale non è "velocizzato" come un tante altre serie, non ci sono sviluppi eccessivamente veloci per arrivare alla fine. Tutta la storia alterna fasi "rilassanti", che approfondiscono i rapporti fra i protagonisti, ad improvvise fasi al cardiopalma. L'importante è che alla fine l'amore trionfi.
Davvero una bellissima serie che consiglio davvero a tutti, dai più giovani a chi, magari come il sottoscritto, ha già qualche anno sulle spalle ma da sempre apprezza gli anime ben fatti. E questo lo è decisamente.
PS: il film OAV forse potevano anche non farlo, ma quel che conta è la serie, e quella l'hanno fatta bene!
deathmetalsoul
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 8 "Fushigi no umi no Nadia" è un anime nato nel 1990 e diretto da Hideaki Anno e Shinji Higuchi(questo dovrebbe già avervi convinto a vederlo). Nel 1991 l'anime viene trasmesso in Italia sulle reti Mediaset con il nome de "Il mistero della pietra azzurra". Ricordo che in una delle successive repliche quando lo vidi per la prima volta, già lo apprezzai molto anche se ero completamente analfabeta in questo campo. Non è che ora sappia molto ma qualcosina in più probabilmente so. Oggi all'età di 19 anni ho rivisto il suddetto prodotto e, che dire, sono rimasto assolutamente infatuato ancor più di allora e oltretutto ho potuto notare le innumerevoli sfaccettature di cui è composto questo capolavoro. Nell'anime, in parte tratto dai racconti di Jules Verne, troviamo infatti omonomie e situazioni riscontrate nel grande capolavoro "Ventimila leghe sotto i mari", ma non solo.
La trama ci mette dinanzi ad un'avventura da vivere tutta di un fiato, ambientata verso la fine del 1800 nel pieno della rivoluzione industriale e scientifica. Sin dal primo episodio non ci sono esclusioni di colpi,e si nota proprio come l'anime inizi a correre e a travolgere lo spettatore. Facciamo infatti subito la conoscenza dei due protagonisti principali che ci accompagneranno sino alla fine, Jean e Nadia. Entrambi ne passeranno una più del diavolo senza neanche sapere il perché. Solo in seguito scopriranno che Nadia è una persona molto importante che nasconde un segreto e che per questo motivo è ricercata da persone poco raccomandabili... Mano mano, con il prosieguo della storia, poi faremo la conoscenza di tutti i vari protagonisti.
Parlando proprio di questo aspetto voglio puntualizzare il fatto che gli stessi sono tutti caratterialmente caratterizzati splendidamente, ed è difficile non affezionarsi un po' a tutti.
Nadia, la protagonista, è una ragazza che ha un carattere abbastanza scontroso, tuttavia molte volte risulta dolce; il protagonista maschile, Jean, è un amante della scienza: i due vivranno la più grande avventura della loro vita uniti da un legame speciale che però fatica a venire allo scoperto. Gli altri personaggi, senza escludere nessuno, hanno tutti un ruolo ben definito, sono ben studiati, e nessuno di loro è inutile.
Comunque l'anime non si ferma qua. Dietro questa scorza troviamo tematiche importanti che ritroveremo approfondite anche in un'altra opera dello stesso regista, vale a dire "Neon Genesis Evangelion", come ad esempio il limite del potere della scienza, l'autodistruzione della società apportata dagli esseri umani e anche una piccola componente religiosa.
Detto ciò non posso che parlare bene anche della parte tecnica: i disegni e le animazioni sono abbastanza buone considerato l'anno di nascita e anche la colonna sonora è molto bella.
Non ho trovato particolari punti a sfavore anche se ammetto che a metà serie, per alcuni episodi, c'è un netto calo e un aumento dei filler, anche se l'anime si riprende alla grande nel finale. Non posso assicurare che l'anime valga il massimo dei voti, ma io lo premio per il coinvolgimento che ho avuto, pertanto lo consiglio davvero a tutti.

Fra X
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 38 su 39 --- Voto: 8 [ATTENZIONE! CONTIENE SPOILER]
Caposaldo degli anni '90, oggi forse un po' caduto in disgrazia (nel 2007 ho letto che avevano iniziato di nuovo a replicarlo, ma che era stato sospeso dopo poche puntate!), l'opera è un mix di avventura, drammaticità e fantascienza, con buone dosi di umorismo qua e là.
L'ispirazione è quella dei romanzi di Verne, anche se solo per quanto riguarda la presenza di Nemo (che pare quasi il gemello di Global di "Macross"/"Robotech"!) e del Nautilus.
Questa serie è proprio godibile e non annoia mai anche se nell'ultima parte, il ritorno di Nemo in versione capellone e di Electra con un nuovo look "luminoso" è realizzata un po' troppo frettolosamente.
Comunque i personaggi li ho trovati tutti più o meno ben caratterizzati e il trio degli antagonisti, che ricorda un po' quello delle "Time Bokan", all'inizio è cattivo, ma poi diventa molto simpatico.
Pazzesco il colpo di scena sull'origine degli uomini, ripreso da qualche teoria presa qua e là, e ancor di più il fatto che nell'edizione italiana ciò sia rimasto. Ho letto che un episodio in TV è stato saltato perché pare contesse troppe canzoni giapponesi. Mah!
Come ho già scritto, in sostanza è una bella serie.
HaL9000
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 8 Ricordo di aver visto questa serie tanti anni fa, ma di non averla visionata fino in fondo; all'epoca mi era venuta un po' a noia. Ora però mi sono deciso a guardarla tutta e con maggiore attenzione. Devo dire di averla trovata molto interessante.
E' chiaro che si tratta di un'opera il cui target è uno spettatore abbastanza giovane, ma in certi momenti pare di assistere ad un anime per un pubblico più maturo. Ci sono delle ingenuità e delle situazioni francamente infantili, basti pensare al leoncino King, protagonista insieme agli altri (e non semplice comparsa) della storia, a cui sembra mancare solo la parola; per non parlare dei numerosi anacronismi disseminati in tutta la serie (dico, va bene che si parla di civiltà con tecnologie avanzatissime, ma siamo pur sempre nel 1889!)..Uno dei protagonisti, Jean, tira fuori dal cilindro in poche ore delle invenzioni strabilianti che neanche la NASA.
E' anche vero, però, che la trama è particolarmente ricca ed articolata, e che emergono temi (come quello della morte, o del rapporto uomo-scienza) un po' più impegnativi e profondi.
Il punto di forza, comunque, è proprio la trama e l'idea di fondo; si parte da una antica leggenda, o meglio, un mito, per poi scoprire che la risoluzione di questo mito non è il punto di arrivo, ma solo un punto di partenza: quando lo spettatore pensa oramai di aver capito dove la serie andrà a parare (e tutto sommato non è poi così difficile), ecco che emergono nuovi elementi e nuovi interrogativi.
Anche se so che qualcuno storcerà il naso, a me Nadia - Il mistero della pietra azzurra, ha ricordato un capolavoro di una trentina di anni fa: "Conan il ragazzo del futuro". Intendiamoci, quella serie è un capolavoro che questa opera non raggiunge né uguaglia in nessun modo. Stiamo parlando di due pianeti diversi, però il modo in cui la trama è stata pensata, la ricchezza dei luoghi dove si svolge la narrazione (vi sono un certo numero di archi narrativi con ambientazioni totalmente differenti) e il conflitto umanità-tecnologia (anche se forse meno approfondito che nel lavoro di Miyazaki), mi hanno fatto notare qualche punto di contatto. In fondo, Nadia, al pari di Conan, non rappresenta forse lo spirito più selvaggio e libero della natura? Non li accomuna l'amore per gli animali e l'odio per la tecnica?
Infatti Nadia è caratterizzata come una personalità un po' lunatica, egocentrica e imprevedibile (va bé, diciamo pure che ha un pessimo carattere), nonché ambientalista ante-literam e radical-vegetariana, ma anche molto forte, decisa ed altruista. Jean, l'altro protagonista principale, ivece ha una personalità un po' più pallida, se paragonata a lei, però è sempre positivo nei confronti degli avvenimenti, ed in genere evita di dare giudizi affrettati (a differenza di Nadia). In definitiva, Jean incarna lo spirito scientifico, razionale, scevro di pregiudizi ed assertivo. E' quasi un illuminista, con una personalità di certo più equilibrata.
Ci sono poi numerosi personaggi di contorno, come il trio Grandis-Sanson-Hanson che rappresentano il lato più comico o grottesco della serie.
Naturalmente vi sono anche dei difetti: cali di ritmo e, soprattutto, alcune puntate che mi sembrano un po' troppo dei filler.
In conclusione, non un capolavoro, ma un anime che vale la pena di essere visto, sia dai più giovani che dai più maturi.

Apachai
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 7 Questo anime lo vidi per la prima volta da bambino poiché lo trasmettevano nelle ore pomeridiane. Lo giudicai all’inizio come il classico cartone da bambini però, di recente, mi è capitato di vederlo di nuovo e la mia opinione è molto cambiata.
La stessa protagonista, Nadia, in realtà è una persona molto complessa. La trama stessa è molto articolata e, sinceramente, con il senno di poi, forse è inadatta ad un bambino.
I repentini cambi di umore di Nadia fanno si che a volte risulti un po' antipatica a mio avviso.
Jean, il protagonista maschile, ad essere sincero, non l'ho inquadrato molto bene; sembra il classico sfigato e come ovvio che sia si innamora di Nadia. La ragazza all’inizio, prende le distanze dal nostro povero Jean, però, dopo che viene attaccata da dei loschi individui, prende in considerazione la possibilità di avvalersi del suo aiuto.
I disegni mi sembrano un po’ troppo approssimativi e si poteva fare sicuramente di meglio.
Buona visione.

Yasha
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 6 Titolo: Nadia il mistero della pietra azzurra
Genere: Azione, Fantascienza, Mistero, Drammatico
Autore/Autrice: Hideaki Anno
Casa di produzione: Ganaix
Episodi: 39 di durata 22 minuti circa
Rete Giapponese: TV Tokio
Rete Italiana: Mediaste
Distribuzione Italiana: Yamato Video
Voto: 6/10 sufficiente
Trama: Nadia è una vivace ragazzina di 13 anni che trova una misteriosa pietra azzurra e aiutata dal suo amico e da una truppa di navigatori che vuole aiutarla si mette in viaggio per scoprire il mistero della pietra.
Premessa: so che ha molti quest’anime può piacere e hanno perfettamente ragione. Quindi tendo a sottolineare che questa è solo una mia impressione, qualcosa di personale. A chi li piace lo dica tranquillamente o chi la pensa in modo diverso può postare la sua di recensione. Ridico che questa è solo un’impressione personale.
A Nadia manca qualcosa, anzi, più di una cosa.
La trama pretende di essere un’avventura mista di dramma, mistero, comicità, fantascienza e chi più ne ha più ne ha più ne metta. Ed è vero, Nadia è un misto, solo che a mio parere non è un misto fatto bene.
Innanzitutto già dalle prime puntate viene fuori il nemico mortale di tutti gli anime (e non solo di anime) che è la lentezza. Eh sì, Nadia parte con ritmo veloce ma poi si dilunga e annoia, forse perché sono stati fatti troppi episodi che come si dice “allungano il brodo”.
Per l’età Nadia comunque non nasconde un (abbastanza leggero comunque) difetto nei disegni molto schematici e imprecisi. Infatti è del 1990 come tanti altri anime che presentano una grafica anni luce molto più curata nei dettagli, basti guardare Dolceluna o Yoko-cacciatrice di demoni che a guardarli risultano molto più graficamente curati di Nadia il mistero della pietra azzurra ma apparte questo il design è apprezzabile e in un suo modo ben fatto (ma che non si adegua all’età dell’anime)
Poi veniamo alle caratterizzazioni dei personaggi che, all’apparenza buone in realtà se studiate con cura risultano particolarmente streotipate.
Il finale a suo modo è prevedibile visto che l’anime in questione è indirizzato ad un pubblico di bambini e per questo la storia è lineale (e i realtà non tanto articolata come molti dicono) e per questo ha le sue banalità accettabili.
Comunque rimane un prodotto carino, da guardare se non si ha nulla da fare.
Bye Yasha 6/10/09 20:35

shuuchan
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 8 Una splendida storia d'avventura narrata con grande stile.
Anime che mescola elementi tratti dai romanzi di Jules Verne (Ventimila leghe sotto i mari, L'isola misteriosa) intrecciandoli in una trama di fantasia molto ben realizzata. Evidente l'influenza di "Tenkuu no shiro Laputa" di Miyazaki. Lo svolgersi degli eventi è avvincente e cattura lo spettatore anche durante le puntate meno utili ai fini dello sviluppo della trama. Si possono trovare momenti di grande comicità alternati a momenti terribilmente drammatici: significativi da questo punto di vista gli episodi "Corri, Marie!" e "La più grande crisi del Nautilus". A volte però si avvertono dei cali di tensione narrativa, come in alcuni episodi del "capitolo delle isole" e nel cosiddetto "capitolo africano".
Il capitolo finale, con le sue ultime 5 puntate mozzafiato, è probabilmente uno dei più intensi e trascinanti nella storia dell'animazione d'avventura.
Per analizzare il livello tecnico va precisato che il regista Anno e lo studio di animazione si son trovati, a metà serie, senza più fondi e con pochissimo tempo per realizzare gli episodi. Notiamo infatti che l'opera, nelle puntate iniziali "di presentazione" e nel "capitolo del Nautilus", presenta un notevole standard tecnico, con animazioni più che discrete e, soprattutto, una grande regia. Tuttavia, a partire dal "capitolo delle isole" escludendo i 5 episodi finali (meravigliosi) si assiste ad un calo tecnico così vistoso che si può tranquillamente parlare di "crollo".
La colonna sonora è molto efficace anche se quantitativamente un po' scarsa: pochi temi vengono sfruttati a oltranza per tutte le 39 puntate. Di culto la sigla iniziale, "Blue Water", che oltre ad essere uno splendido pezzo è accompagnata anche da un supporto visivo di tutto rispetto, in due diverse versioni.
Se non fosse per il calo tecnico a metà serie questo anime si potrebbe tranquillamente inserire tra i migliori di sempre. Ciononostante resta imperdibile per chi ama il genere:
"Sei uno spirito avventuroso? Nella leggenda cerchi forse la verità remota e nascosta oltre le terribili cascate del pericolo? Allora è me che cercherai."

Gackt
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 8 "Fushigi no Umi no Nadia" è un anime che ogni otaku deve vedere, non solo perchè si tratta della prima serie veramente importante dello studio Gainax (e quindi predecessore di Evangelion), ma anche di un cult della fantascienza.
Riguardo alla trama, non bisogna farsi ingannare dai primi tre episodi. Inizialmente può sembrare la solita storiella dell'orfanella braccata da un "proto - Team Rocket", ma dopo poche puntate si rivelerà nella sua vera forma, con una trama avvincentissima alla riscoperta delle origini di Nadia e addirittura della razza umana.
Per questa serie animata lo studio Gainax ha attinto a grandi capolavori. Innanzitutto i riferimenti a Laputa dello studio Ghibli sono stati esplicitamente rivelati (infatti ritroviamo le bellissime atmosfere steampunk alle quali Miyazaki ci ha abituati); inoltre la trama si ispira fortemente ad un capolavoro della letteratura mondiale come "Ventimila leghe sotto i mari" di Jules Verne. E durante la visione ci imbatteremo in studiatissimi riferimenti filosofici, storici e religiosi. Nonostante queste citazioni, l'opera a cui Gainax ha dato vita è un anime completamente originale che ha una propria autonomia. Ben pochi saranno in grado di emulare una trama sci-fi tanto bella e di ripetere un mix tra fantascienza e misticismo tanto perfetto, se non Evangelion (col quale Gainax si doppia) e videogiochi della Square come Xenogears e Final Fantasy.
Le uniche pecche riguardano la realizzazione tecnica, che spesso scade soprattutto nelle animazioni (specie nelle scene movimentate e nei campi lunghi) e in errori di colorazione che ho riscontrato durante la visione, ma che sono in parte perdonabili, trattandosi di uno studio ancora principiante. Inoltre tutto questo passa in secondo piano di fronte ad una trama avvincente e a una eccellente caratterizzazione dei personaggi, tutti espressivi (in ogni momento basta dare un'occhiata alla protagonista per capire cosa pensa), e anche i personaggi minori si caricano di un fascino immenso: basti pensare al trio di Grandis, Sanson e Hanson. Una modifica che avrei apportato sarebbe stata la riduzione del numero di episodi: pur mantenendo alto il livello di interesse, ci troviamo di fronte a molti episodi riempitivi o inutili ai fini della narrazione, per cui sarebbe stata ottima la scelta di creare una serie di 26 episodi.
A parte questi piccoli difetti che non contano molto, Il Mistero della Pietra Azzurra è un anime impeccabile e avvincente che, come ho detto all'inizio, va assolutamente guardato.

SuperFra
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 9 Nadia the secret of blue water o meglio Nadia e il mistero della pietra azzurra, è un anime di Hideaki Anno. Lo stesso autore di Evangelion è stato in grado di sfornare oltre al suo colossal, anche una meravigliosa serie come Nadia.
Nadia è una ragazzina che nasconde un passato molto curioso ed interessate. Questa sua vita passata, di cui lei non ha memoria, è la causa di tutte le sue disavventure, ma anche di tutti i suoi "poteri", che ovviamente lei non conosce.
Lungo il suo percorso, Nadia incontra Jean un ragazzo molto intelligente, timido, riservato e ingegnoso. Il sogno di questo ragazzino è la creazione di macchine in grado di far volare l'uomo, e proprio grazie a questa sua passione che i due si incontrano a Parigi e iniziano un meraviglioso viaggio insieme. Questo viaggio li porterà alla scoperta di terre mai conosciute, tecnologie al di là dello scibile umano, civiltà oramai seppellite nei meandri del tempo e dello spazio, ma soprattutto alla scoperta di un sentimento che crescerà sempre più. La trama è interessantissima e coinvolgente, in essa vengono esplicati tantissimi concetti e situazioni di indubbio interesse. Oltre che ad u lato molto riflessivo la trama sottopone anche scene di azione e di avventura senza precedenti. Il mix di tutti questi fattori riesce a creare una trama molto variegata ed omogenea, sviluppata sotto ogni punto di vista. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, con propri pensieri e proprie storie che si intrecciano, tutte da scoprire con lo scorrere degli eventi. Combattendo contro un'organizzazione che vuole impossessarsi della pietra azzurra posseduta da Nadia, i due giovani incontreranno tantissimi personaggi curiosi ed interessanti, che fungono da splendido contorno ad una storia bellissima e mai banale.
La grafica è di ottimo livello (visto il periodo di realizzazione), mentre tutto il comparto audio è eccezionale, tanto la colonna sonora (le due sigle, sia quella italiana sia quella giapponese sono stupende), quanto gli effetti sonori e i doppiaggi. In definitiva Nadia è un'anime di elevatissimo spessore in grado di suscitare forti emozioni in qualsiasi individuo. Inoltre la componente mistica e mitologica da cui è caratterizzata la trama rende il titolo ancora più interessante e valido per tutti i gusti. Una serie da vedere tutta d'un fiato con passione e ammirazione per un genio come Anno. Consigliabile a chiunque; anche a coloro che odino gli anime!

daniel
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 8 Questa sì che si può definire una bella serie TV!! Storia avvincente (ispirata alle opere di Jules Verne), personaggi ben delineati ( il mio preferito era Sansone!! ), uno svolgersi degli eventi mai noioso, con una buona dose di colpi di scena e pure con un bel Finale!! Animazioni per quegli anni più che accettabili, musiche a posto, che dire: guardatelo, merita veramente!! A parer mio la miglior serie della Gainax!! Altro che Evangelion!!
Buona visione!

jane_lane
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 7 Se avessi scritto questo commento ai tempi della prima trasmissione, avrei sicuramente dato un 10.
Allora (andavo alle elementari) questa serie mi aveva colpito molto, perché, bene o male, a livello di trama, personaggi e tematiche affrontate era totalmente diversa rispetto a tutto ciò che avevo visto fino a quel momento. Anche la tanto criticata Nadia non mi dispiaceva, era senza dubbio una presuntuosa isterica, ma almeno si distingueva dalle pallose e melense eroine innamorate che infestavano gli anime di quegli anni (piuttosto, mi stupisce che nessuno abbia parlato male della petulante Marie, quella sì da affogare!).
Insomma, questo è uno dei miei cartoni preferiti di quando ero piccola ma, come è successo ad altri, dopo averlo rivisto di recente l’ho parecchio rivalutato, mi sa che è vero che è un titolo apprezzabile solo da un pubblico giovane!
Obiettivamente non posso non riconoscergli dei meriti, cioè una trama non banale, più di un buon personaggio e, soprattutto, l’essere innovativo per i tempi, però questa volta ho notato anche dei difetti, in alcuni casi davvero clamorosi.
Uno è il mostruoso calo tecnico dovuto a problemi di budget, ma su questo posso anche chiudere un occhio, cosa che invece mi è impossibile fare sui tempi morti allucinanti. Come sappiamo gli anime, per esigenze varie, devono essere compressi (o diluiti) in un certo numero di puntate, Nadia probabilmente avrebbe richiesto qualche episodio in più dei tipici 24-26, così, invece di tagliar via qualcosa, han pensato bene di stiracchiare la storia fino a riempirne 39, col risultato di avere almeno una decina di puntate (cioè un quarto della serie) assolutamente superflue. Seguire certi episodi è stata una tortura, e per me solo questo fatto giustificherebbe il voto, penso che rovinare una trama valida con inutili lungaggini sia uno dei peggiori difetti che una serie possa avere.
Infine, una considerazione sui contenuti: ok, i personaggi mostrano dei risvolti psicologici interessanti, e i temi proposti sono validi, però perché ribadirli in continuazione? È un comportamento tipico della Gainax e di Anno, che spesso finisce col farmi stare sulle scatole le loro opere: il continuo girare intorno agli stessi concetti non sottolinea i significati, ma, al contrario, li sminuisce!
In definitiva: non è una serie da buttare, ma nemmeno il capolavoro che ricordavo, penso che avrebbe potuto gestire meglio il suo potenziale. Voto 7.5, perché le buone intenzioni ci sono, ma conta anche come vengono messe in pratica!
Gionuein
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Do in tutta scioltezza il massimo dei voti a questa serie che ho avuto solo recentemente l'occasione di vedere nella versione distribuita dalla Yamato dopo essermela sorbita millemila volte da ragazzino nella versione censurata made in Merdaset. E forse questa volta sono riuscito a gustarmela appieno, cogliendo le citazioni bibliche e letterarie tipici di Hideaki Anno che da bambino non avevo colto. Nadia - Il Mistero della Pietra Azzurra è, da questo punto di vista, il degno precursore di Evangelion e, per certi versi, gli è persino superiore.
torakiki
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
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Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 8 Nadia è un anime complesso... la trama è articolata, i personaggi hanno caratterizzazioni sfaccettate che avvolte spiazzano lo spettatore (la protagonista cambia umore a una velocità impressionante, con atteggiamenti difficilmente comprensibili al primo momento) il tutto mascherato da serie "d' avventura" vecchia maniera.
I temi trattati sono molti, spesso con leggerezza... considerando anche alla fascia a cui è indirizzata, ma tutto è amalgamato in modo da essere "digeribile" e apprezzabile a più livelli.
Tecnicamente presenta i difetti delle serie del tempo (molti episodi inutili, animazioni altalenanti, risparmio su tutto) che forse si notano più che in altre!
Ho visto sia la versione Mediaset (meno censure di quello che sempra al momento e alcune voci azzeccatissime, difatti sono riprese in quella Yamato) che quella Yamato (l' episodio totalmente censurato è divertente, ma animato malissimo, troppe scene riciclate e non è rilevante al fine della storia... forse la Mediaset tutto quell' errore a tagliarla non l' ha fatto) entrambe sono a livelli medio-alti.
Aggiungiamo citazioni più o meno mascherate (il Trio Drorombo, il Robot e il ciondolo di Laputa... di cui Nadia doveva essere una versione televisiva, il Nautilus che ricorda le astronavi di Matsumoto, gli aerei di Jean che sembrano disegnati da Miyazaki, Steampunk che in quegli anni diverrà di moda, ecc...), spunti per opere successive dello studio (Evangelion in primis) e alcuni colpi di genio negli episodi migliori !
Io la consiglio a tutti... Ed i 30 non li compio più!
Roxy
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
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Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 9 Ho visto tutta la serie e mi è piaciuta molto perchè tratta temi molto attuali, di cui si discute al giorno d'oggi: l'uso della scienza fra il bene e il male, rispettivamente rappresentati dal capitano Nemo e Argo capo delle forze di Atlantide.
Un episodio molto significativo è il numero 7, quando Argo mette in funzione la Torre di Babele e distrugge un'isola popolata da esseri umani inermi.
E' consigliabile prendere i DVD, perchè non ci sono censure e si può godere tutta la storia per intero.
Lo scorso anno è stato mandato in onda su Italia 1, ma è stato interrotto dopo 8 o 9 episodi! Ne vale la pena vederlo tutto per intero, soprattutto per vedere come va a finire la lotta fra Argo e il Capitano Nemo.
Psicopompo
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
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Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 5 Premetto che quando ero molto piccolo e lo avevo visto per la prima volta questo cartone mi piaceva tanto.
L'ho rivisto di recente e mi ha deluso parecchio. La storia è abbastanza banale, scontata e un pò fuori moda. Lo steroitipo dello scenziato, dell'uomo forte, della donna in cucina, della scienza contro la natura mi sembrano davvero poco attuali.
La storia è lineare, intuibile, lenta, senza colpi di scena e senza fondamenti (quando mai si è vista una tipa cresciuta in un circo che se la tira come Nadia, la sclerata ecc...).
Inolte alcune puntate sono prorio inutili al fine della trama come l'isola desrta e le bambine che si ammalano, senza contare che oltre ad essere noiose (sempre le solite cose "io odio tutti" - " gli uomini non possono vivere da soli" ecc...), alcune puntate, sono disegnate malissimo e con un'animazione veramente scandalosa (le puntate dell'isola deserta vanno a 2 frame al secondo, mancano totalmente dei 12 principi fondamentali dell'animazione e alcuni pezzi sono proprio errati come quando il Conte mangia piccante che la lingua va fuori dalla faccia). Secondo me era più giusto fare una serie da 15-16 episodi al massimo.
Lo sconsiglio assolutamente a un pubblico sopra i 20 anni e secondo me è adatto a un pubblico molto giovane (sotto 10-11 anni) perchè alcuni pezzi sono talemte semplici e banali da fare invidia a "Dora l'esploratrice".
lauramy
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
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Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 E' un cartone stupendo! pochi riescono a coglierne la vera essenza. I personaggi sono spettacolari e ti trascinano nella loro storia e nelle loro sofferenze e amori dalla prima all'ultima puntata. Preferisco comunque la versione con il primo doppiaggio: le voci non possono essere più azzeccate anche se il secondo ne migliora i dialoghi. Anche le musiche sono sorprendenti. Avrò rivisto questo cartone 1.000.000 di volte. Lo consiglio anche agli adulti per le tematiche sviluppate anche per quanto riguarda i rapporti familiari. Il capitano Nemo avrebbe fatto di tutto per Nadia, ma anche per Electra, adottata da lui e pi successivamente futura madre del suo ultimo figlio. E' uno dei pochi cartoni giapponesi che riesce a non cadere nella banalità. Bacioni a tutti i fan di questo strepitoso anime!
Shaka89
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
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Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Uno dei primi anime che ho visto da bambino: uno dei primi che mi ha fatto venire la passione per questo mondo animato.Il segreto di Atlantide è nelle mani di una bellissima giovane, Nadia, aiutata dall'inseparabile e coraggioso Jean. Attraverso i loro occhi veniamo catapultati e vediamo la Parigi del 1889 per proseguire sui fondali oceanici a bordo del Nautilus e del suo capitano Nemo, un uomo davvero misterioso e che si trascina dietro le spalle un passato oscuro. In mezzo a tutte queste avventure potrete emozionarmi e sentirvi partecipi delle avventure dei nostri amici.Il disegno e i tratti sono ancora di vecchio stampo, cioè senza computer; nonostante ciò le scene sono fluide e i disegni semplicementi stupendi!
Leonardo
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Voto 10!! Uno delle mie serie TV preferite, l'adoravo da piccolo e l'adoro tutt'ora. La storia ti prende molto e mi ha portato a seguirlo episodio dopo episodio fino ad arrivare alla fine che a mio avviso non è malaccio, anzi bellissima. Un misto poi che si passa da certi episodi davvero drammatici e strappa lacrime a episodi che ti fanno ridere. Da vedere assolutamente l'episodio musicale. Poi vorrei fare una nota in particolare alla sigla italiana di Cristina d'Avena davvero stupenda, una delle mie sigle preferite e soprattutto un grazie a Yamato video per aver rieditato questo stupendo anime in versione integrale senza censure. Peccato però che delle voci preferisco alcune del 1° dopiaggio mediaset, cioè quella di Nadia e del capitano Nemo ma vabbhè ti ci abitui anche a quelle del ridoppiaggio.
Grazie GAINAX per questo capolavoro!!!!!!!!!!
PS: di questo anime adoro anche le canzoni che si sentono nei vari episodi come sotto fondo, stupende!!
kayyam
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 6 Uhm uhm uhm... la parte più interessante è il picco emotivo degli episodi 17-19, per il resto l'ho trovato molto bambinesco, per quanto l'isteria di Nadia sia una nota di realismo niente male. Ma c'è una quantità di tempi morti micidiale: la sezione sull'isola deserta è una vera tortura. Perché non hanno fatto una serie di 24 episodi, invece di stiracchiarla assurdamente in questo modo? Inoltre sono evidenti dei tentennamenti nel tratteggio della psicologia dei personaggi in confronto all'inizio della serie; siamo sostanzialmente ancora a un livello macchiettistico, di personaggi con alcune caratteristiche (insopportabile anche la tiritera delle invenzioni di Jean puntualmente destinate a fallire).
Lux
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Avventura, dramma, mistero, comicità. Tutto questo è Nadia, e ancora di più. Vagamente basato sui capolavori di Verne (non solo "20.000 leghe sotto i mari" ma anche "L'isola misteriosa"), e con riferimenti ed omaggi a serie come Time Bokan e a film come Laputa, Fushigi no Umi no Nadia si rifà moltissimo ai lavori di Miyazaki, con i quali condivide alcune tematiche: l'innocenza dei bambini che erediteranno il mondo contrapposta alla crudeltà degli adulti, l'amore per la natura, la bellezza delle macchine volanti.
Nadia è una protagonista che ai tempi (si parla del 1990) rappresentò una rottura rispetto al cliché dell'eroina bella, bionda e buona, e amata da tutti. Nadia invece è scura di pelle, androgina, assolutamente ribelle verso il mondo dei grandi e testardamente arrocata sulle proprie certezze. Non è un personaggio facile da amare, ma è il prototipo di tanti protagonisti di anime moderni, che a Nadia devono tantissimo.
Ma Fushigi no Umi no Nadia offre tutta una carrellata di personaggi spettacolari: il Capitano Nemo, Electra, Grandis/Rebecca, fino all'antagonista Gargoyle, il cattivo migliore che abbia mai visto in un anime.
La serie parte con una vena di comicità che poi si stempera in episodi tremendamente drammatici, solo per citarne qualcuno: la morte dell'ufficiale di macchina, il funerale nella cattedrale sottomarina, la confessione di Electra e il suo racconto della distuzione di Tartessos, il mancato suicidio di Nadia... fino ad arrivare ai quattro episodi finali, diretti da Anno, che, a mio avviso, rappresentano uno dei momenti più alti dell'animazione giapponese.
La pecca sono gli episodi centrali, affidati per ragioni di budget a studi coreani, che non sono al livello del resto della serie, ma non pregiudicano per questo una serie che è il vero capolavoro di Hideaki Anno.
hibiki
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 5 La storia si svolge nell'anno 1889, inizia col giovane Jean che si trova a Parigi per partecipare ad una gara di volo con un apparecchio costruito insieme allo zio, lì vede Nadia e (amore a prima vista) cerca di conoscerla.. Lei è restia e lo tiene a distanza ma, quando viene attaccata da tre loschi personaggi (forse poi non così loschi) che cercano di rubare il suo ciondolo, si vede costretta ad accettare l'aiuto del giovane inventore per tirarsi fuori dai guai.
Inizia così un interminabile viaggio ricco di incontri "voluti dal destino" (non vedo come altro definire una serie di situazioni quanto meno assurde che permettono ai protagonisti della serie di incontrarsi di continuo, anche su isolotti deserti in mezzo all'oceano...) fino alla scoperta delle origini della ragazza e della pietra che porta con sè, ovviamente il tutto procede tra avventure irreali, violazioni di tutte le leggi della fisica e i capricci di Nadia che Jean riesce sempre inspiegabilmente a sopportare (un essere umano normale l'avrebbe affogata nel Pacifico dopo cinque minuti, oppure avrebbe approfittato del ciondolo per strangolarla)...
Dal punto di vista tecnico la qualità non mi sembra eccezionale, i disegni dei personaggi non mi piacciono, mi sembrano un po' approssimativi, mentre il mecha dei sottomarini mi sembra discreto anche se peggiora nel finale.
La storia è ispirata al famoso romanzo "20.000 leghe sotto i mari" e, nella versione nipponica, non può che concludersi "20.000 leghe nello spazio", secondo me Verne si sarà ribaltato nella tomba un paio di volte..
Come si sarà già intuito è un cartone che non mi è piaciuto molto, di solito non gradisco i cartoni dove gli animali sono più "umani" dei protagonisti (anche se devo dire che è stato divertente vedere il leoncino King pregare una "divinità tronco" sull'isola deserta per avere un po' di pioggia) e dove gli adulti sono sempre pronti a dare saggi consigli ai più giovani che sembrano non rendersi mai conto di quello che gli capita attorno (soprattutto dal punto di vista sentimentale)... Infine c'è una domanda alla quale non ho trovato risposta: "Perchè nel finale, quando Electra si taglia i capelli, quelli del capitano Nemo crescono di mezzo metro?"
???
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mistero/Drammatico
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 9 Anime che originariamente doveva esser una parodia di "Laputa" e "Ventimila leghe sotto i mari", è diventato grazie a Anno (regista di Evangelion e altri anime marchiati Gainax), un capolavoro. La serie è intrisa di riferimenti mitologici, artistici, filosofici e cinematografici, molto difficili da cogliere senza alla base una notevole cultura! Perchè non 10 ma 9 ? Per l'altalenanza del ritmo dovuto anche ad un cambio di regia per quanto riguarda un capitolo della serie composta da 39 episodi.
Altra piccola nota, Nadia è l'archetipo di Evangelion, infatti molte scelte di regia, temi e topos verranno riproposti e ampliati in quest'ultimo.
il Gelo
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Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 8 Nadia è di sicuro un una storia capace di accarezzarti il cuore di bambino, proprio come mijazaki avrebbe voluto.
E' merito sicuramente di questo grande maestro della rappresentazione se le parole e il significato di esse, arrivano con una semplicità estrema all'orecchio piu' distratto.
Guadando questa serie, rifletterete sull'uomo e sulla sua esistenza sul pianeta, spesso conflittuale. I bambini, costretti a veder quanto orrbili possiamo essere noi uomini, ci odiano e per questo fuggono.. tuttavia, il loro animo sà ancora perdonare. Per questo puo' esistere ancora una speranza ( al contrario di quanto proposto in Neon Genesis).
Buona visione
Nemodark
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Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 9 Bellissimo... Io considero questa'anime il preludio del EVA PROJECT... L'anime all'inzio sembra la solita storiella tra adolescenti... un ragazzino inventore imbranato e una ragazza carina ma insopportabile... Ma la storia non e' solo questo... nel giro di poche puntate si viene catapultati nel mondo di JULES VERNE (20000 leghe sotto i mari)... con l'aggiunta di atlantide... Per avere nelle ultime puntate la svolta... basta non vorrei rovinare la sorprese hai pochi che non l'hanno visto!!! Un anime sicuramente da guardare anche per le innumerevoli scenette comiche...
PS: tranquilli il finale non e' cervellotico come Evangelion. Il livello tecnico è buono, le musiche molto azzeccate la storia merita... (peccato che la Gainax non sia piu' quella di una volta). Io lo considero un anime innovativo considerato l'anno in cui e' uscito... Che dire Buona Visione....
conan
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
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Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Un anime da non perdere. C'è tutto quello che ci dovrebbe essere: valori sani, azione e mistero. Un anime che ti prende e che vorresti vedere dal primo all'ultimo episodio senza sosta. Lo ritengo superiore, e anche di molto, a Neon Genesis Evangelion che mi sembra solo una costruzione mal riuscita. Il finale di Evangelion è sicuramente riflessivo, ma non troppo adeguato. Nadia invece è molto coerente e ogni episodio è bello e non inutile. Un anime da vedere assolutamente.
Zelgadis
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
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Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 4 Eccomi qui di nuovo a fare la parte del cattivo contro un altro anime-mito. Sarà che ultimamente la Gainax non la sopporto più, ma quest'anime proprio non mi è mai piaciuto. Odio le protagoniste fighette che sanno tutto loro (e Nadia è veramente petulante), odio i personaggi doppiati da Garbolino, odio le elucubrazioni mentali di Anno, odio gli anime che partono benissimo a livello tecnico e poi scadono a livelli infimi (soprattutto Gainax fa così). La storia non è neanche del tutto originale dato che è una specie di rivisitazione di ventimila leghe sotto i mari.
Ah, dimenticavo! Vince il premio speciale per il finale più brutto e banale mai visto.
Beh, non me ne vogliate, io ho espresso la mia opinione, sappiate cmq che è considerato da tantissimi un capolavoro per cui se non l'avete mai visto potete dargli un'occhiata, ma io i difetti ve li ho detti.
gibbo
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
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Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Finalmente un anime che merita il voto più alto: 10! Il mistero della pietra azzurra è una "pietra" miliare dei cartoni animati con la storia basata sulla religione, e su cui si è lavorato molto creando alla fine un capolavoro! Divertente da seguire, facile da capire con una storia tutt'altro che banale (la conquista del mondo da parte di Argo),un finale veramente che se ne vedono pochi in giro (chiaro e particolareggiato),dei personaggi molto diversi con varie sfaccettature di carettere... Insomma... Il migliore della mia infanzia!
Testu
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Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 7 Una serie piacevolissima, ma non deve sorprendere visto che è un vecchio lavoro della mitica Gainax. Sembra impossibile ed è quasi una vergogna pensare che sia nata senza un manga da poter leggere e a cui fare riferimento. I personaggi sono tutti ben caratterizzati e piacevoli, anche nel caso del capitano Nemo e dell'irascibile/lunatica Nadia. Certo poi verso la fine bisogna accettare la versiona spaziale di 2000 leghe sotto i mari, la stupida versione aliena sulla genesi umana e sulla distruzione di atlantide, ma nonostante la forzatura delle ultime puntate questa serie risulta sempre di grande livello e piacevole da guardare anche grazie al mitico trio di cattivi/nonpiùcattivi.
Luposolitario
Per l'anime Nadia - Il mistero della pietra azzurra
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Episodi Visti: 0 su 39 --- Voto: 10 The secret of blue water, alias Il mistero della pietra azzurra, e sicuramente un capolavoro del maestro Hideaki Anno, ricco di citazioni su atlantide, la genesi , ventimila leghe sotto i mari, miti nordici, come l' Yggradrasil ,
(per i maniaci che amano cercare le citazioni fate bene attenzione a locandine,quadri,statue che vedrete nell anime perche' sono tutte opere d'arte vere)
fu nella mia infanzia il mio cartone favorito, anche perche' passate le prime 4-5 puntate il cartone diventa molto piu serio e ricco di contenuti interessanti., la storia e veramente intrigante e ben strutturata, ricca di colpi di scena e di interventi inaspettati, Da notare che nella versione italiana sono state fatte delle censure abb pesanti su alcuni episodi, e non e mai stato doppiato l episodio 14 se ben ricordo. che era totalmente un musical.
Inoltre son stati cambiati alcuni nome come quello di Gargoyle che in italia si chiama Argo.
Il doppiaggio italiano e ottimo, e le musiche sono di alto livello, a mio giudizio molto azzeccate e intriganti ( the requiem in the sunken chuch su tutte)
Consiglio veramente questo anime, sia per la qualita dei contenuti che per la spettacolarita della storia.a mio avviso e superiore anche a Evangelion, molte cose nel mistero della pietra azzurra si son riviste poi li (vedi le tute di asuka rei e shinji)
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