Neon Genesis Evangelion

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| Titolo Originale: |
Shinseiki Evangelion |
| Titolo Inglese: |
Neon Genesis Evangelion |
| Formato: |
Serie TV |
| Anno: |
1995 |
| Episodi: |
26 |
| Disponibilità: |
Dynit (compralo su Amazon.it ) |
| Valutazione: |
8,600 (media 8,640, basata su 161 recensioni) |
| Opinioni episodi: |
153
0
0  |
| Genere: |
Azione, Drammatico, Mecha, Fantascienza, Psicologico |
| Siti Consigliati: |
Anidb |
| Nazionalità: |
Giappone |
| Lista Anime: |
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| Nelle liste come: |
19 in visione, 715 completato, 11 in pausa, 11 sospeso, 19 da rivedere, 60 da vedere. |
| Tags: |
Neon Genesis Evangelion |
| Immagini: |
23 (by Tacchan) |
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Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore.
Neon Genesis Evangelion
8,600
out of 10
based on 161 ratings.
161 user reviews.
La città di Neo-Tokyo 3 è attaccata da un mostro chiamato Angelo, che neanche le forze armate internazionali possono fermare; contro questo essere dal nome carico di significati neanche le bombe N² possono nulla.
Intanto Shinji Ikari, un ragazzino, si trova a vagare nella città, a lui sconosciuta, in cui assiste allo scontro tra le forze armate e il mostro mentre aspetta che la bella Misato Katsuragi lo venga a prendere, e proprio nel momento in cui anche lui sta per essere coinvolto ecco arrivare chi stava aspettando.
Misato porta Shinji alla sede della Nerv, per la quale lavora il padre che non vede da tre anni e che non ama per niente, situata in un Geo Front, ovvero una cavità sotto la città, definito “l’ultima roccaforte dell’umanità”.
Shinji si chiede per quale motivo il tanto odiato padre l’abbia fatto venire lì in un momento del genere, e la risposta ha dell’incredibile ai suoi occhi: Gendo Ikari vuole che Shinji combatta l’Angelo con un robot chiamato Macchina Umanoide Multifunzione Evangelion, l’ultima possibilità rimasta all’umanità.
Opinione by Cicco
Shin Seiki Evangelion ovvero Neon Genesis Evagelion è l’anime più importante degli anni ‘90.
Diversi lettori non saranno d’accordo con quest’affermazione, per il semplice fatto che Evangelion è stato apprezzato da molti, da parecchi di questi in maniera ossessiva e ciò ha scatenato una sorta di rigetto da una parte del pubblico restante. La mia frase iniziale rimane comunque vera, per diverse ragioni, Evangelion è un prodotto eccelso che coagula un’ottima sceneggiatura, ricca d’elementi e mai banale, personaggi interessanti, anche se molto spesso troppo estremi nei loro comportamenti fisici/psicologici, animazioni-grafiche d’avanguardia e, infine, la genialità di Anno (sempre sia lodato) ma Evangelion è allo stesso tempo un prodotto mediatico che ha sviluppato reazioni inaspettate da parte del pubblico che ha generato molti scritti, molte teorie. E' questo il punto di tutto: nessun anime negli anni 90 (precisazione da non sottovalutare) ha subito un’analisi come questo, diverse teorie si sono scontrate e magari assimilate:
evangelion come semplice anime in cui l’uomo combatte contro il nuovo cattivo.
evangelion come crescita di Shinji Ikari, da bambino ad uomo.
evangelion come crescita di Shinji Ikari da bambino ad uomo, il tutto attraverso la cabala.
evangelion come descrizione della società umana che ormai a raggiunto una fase di stallo dalla quale si deve muovere.
evangelion come dramma psicologico.
evangelion come presa in giro di Anno ai fanatici.
evangelion come insegnamento di Anno al fanatico per una sua crescita.
evangelion come nuovo vangelo (questa l’ho inventata io).
evangelion come nuova fase dell’animazione robotica.
evangelion come opera post-moderna.
Queste sono solo alcune, ma ci bastano per capire di cosa stiamo parlando: di un prodotto dai molti volti, un’opera dotata di diversi piani di lettura, una sorta di “Nome della Rosa”, in cui abbiamo il livello di semplice storia uomo vs nemici, il livello della crescita del personaggio principale che subisce le conseguenze di una nuova e il livello d’opera robotica che è inserita in un determinato filone e creato in un determinato periodo storico dell'animazione e della cultura giapponese.
Poi non sono da sottovalutare, più che altro per il significato che hanno all’interno dell’opera, i concetti di psicologia, sociologia e filosofia espressi in Evangelion che nonostante possano sembrare banali diventano un elemento caratterizzante di quest’anime.
Infine in questo veloce commento su Evangelion si deve discutere sulle ultime puntate, quelle solitamente “messa all’indice” dai detrattori della serie, in cui l’animazione smette d’essere tale e in cui si affronta solo più una parte d’Evangelion a discapito dell’altra. Dal mio punto di vista, criticabilissimo, questo è Evangelion! Ciò che emerge da queste puntate è il vero significato dato dagli autori a quest’anime e ciò che sarà poi aggiunto, mi riferisco ai due film, sono elementi superflui che snaturano ahimé il prodotto iniziale.
                       
Ironic74
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Che senso ha una nuova recensione su "Neon Genesis Evangelion" dopo oltre centinaia di migliaia di articoli, servizi giornalistici e persino tesi di laurea? Che domande! Come dice lo stesso protagonista Shinji "Io sono io e nessun altro!".
Stiamo parlando di una serie che dopo ben 17 anni ancora infiamma gli animi degli appassionati di animazione giapponese in violente diatribe tra chi lo giudica una pietra miliare e chi invece un'astuta opera commerciale ampiamente sopravvalutata e che anzi ha portato a un peggioramento generale della produzione animata del Sol Levante.
Che dire, a una visione il più possibile neutrale e tendente all'oggettivo, per quanto sempre dipendente dalle caratteristiche dell'osservatore, questo "Vangelo del nuovo secolo" (questa la traduzione letterale dal giapponese) risulta essere davvero qualcosa di particolare per chi come me ha avuto la fortuna - o sfortuna, dipende dai punti di vista - di crescere con la produzione animata degli anni settanta e ottanta, dove il mecha l'ha fatta da padrone fungendo da apripista al diffondersi della subcultura otaku non solo in Giappone ma anche in occidente. "Evangelion" appare come una grande congiunzione tra due momenti storico-artistici, quello dell'epoca d'oro dei Nagai e dei Tomino e quello che viviamo ancora oggi. Ma, proprio come questi grandi nomi del recente passato, questo titolo è la sintesi perfetta del modo di fare anime del suo regista Hideaki Anno, mente arguta capace di sopravanzare anche il suo datore di lavoro, la Gainax, che pure ha come vanto primario il suo rivoluzionario sperimentalismo.
Le opere di questo regista fino a "Evangelion" erano state tutte originali, senza cioè ispirazione da manga o romanzi (se si esclude l'ispirazione verniana per Nadia), ma con importanti riferimenti e omaggi ai titoli del passato, e così infatti possiamo inquadrare buona prima parte di NGE. Gli scontri serializzati puntata dopo puntata tra unità robotiche e i loro nemici non sono nient'altro che un richiamo alle vecchie serie mecha, ma con il grande ma dell'introspezione psicologica dei personaggi da subito molto curata e totalmente fuori dagli schemi. Il protagonista della storia infatti è un antieroe, quanto di più lontano ci possa essere dagli indomiti bellocci che avevano guidato robbottoni fino a pochi anni prima.
Bisognerà ragionare a lungo dopo la visione intera dell'opera e dopo avere superato per bene lo choc delle due famose puntate finali per comprendere, anche e soprattutto dopo la visione del film "End of Evangelion", che il mecha in realtà è l'involucro di un pacco ben più corposo di quella che sembra apparire una confezione formato deluxe per attirare l'attenzione generale su un messaggio tanto forte quanto vitale per il regista stesso. Fumo negli occhi quindi ma di altissima qualità, con musiche e un comparto tecnico grafico che a tutt'oggi impressiona (sublime la versione Platinum, immancabile a mio avviso per un fan della serie); in "Evangelion" abbiamo un sapiente uso della velocità e del ritmo dei tagli sullo stile di Otomo e Oshii, unito al vecchio uso dei fermo immagine delle gloriose vecchie serie. D'altronde Anno ha dovuto far fronte a diversi problemi di budget, specie verso il finale, ma riuscendo a cavarsela in maniera oserei dire geniale anche solo con l'utilizzo della musica, per giunta classica.
"Evangelion" è in sostanza una grande critica alla gioventù moderna, e di rimando alla società giapponese di cui è espressione, nella quale i valori tradizionali vengono messi da parte a favore di un eccessivo egocentrismo. "Evangelion" come catarsi quindi del regista che, proveniente da un periodo di forte depressione, punta il dito contro quello che per lui è il grande errore dei tempi iper-tecnologici, l'estraniamento della persona all'interno dei propri sogni. Senza andare troppo lontano l'esempio è sotto i suoi occhi con la vita condotta dall'otaku che, vittima consapevole o no questo poco importa, non è niente altro che un soggetto in fuga da tutto ciò che può rappresentare dolore e paura, dal sesso - andrebbero scritte pagine e pagine sulle donne di "Evangelion" - alle responsabilità che fanno diventare adulti: chiusi nel loro castello, circondati dal gusto feticistico dell'oggetto quale surrogato di affettività, essi hanno ben poca speranza di scappare a un destino fatto di completa solitudine.
"Senza conoscere altre persone non è possibile né tradirsi né ferirsi l'un l'altro, però... non è neanche possibile dimenticare la solitudine" dice Kaworu allo stesso Shinji e questo, a mio parere, è il succo (in versione bonsai, dato che necessiterebbero molti approfondimenti) della serie, ma anche no! Quel furbo volpone di Anno ha fatto in modo da creare una, nessuna e centomila versioni plausibili della sua opera, e anche il film EoE alla fine lascerà praticamente immutata questa scelta. Tutti possono trovare un significato, tutti possono trovare una frase o un pensiero su cui riflettere e trasformare alla fine "Evangelion" in quello che praticamente dovrebbe rinnegare: la nuova bibbia degli otaku.
In questo sta la machiavellica estemporaneità di un'opera che, comunque la si pensi, ha segnato davvero una tappa importante dell'animazione nipponica.

AlessandroXV
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Neon Genesis Evangelion: l'anime che ha sconvolto il Giappone. Così i critici hanno considerato quest'anime giapponese. In esso è possibile trovare molte componenti che hanno caratterizzato a livello scientifico e culturale il ventesimo secolo.
Innanzitutto, tutti i personaggi, anche quelli meno importanti, vengono trattati nella profondità della loro psicologia, specialmente Shinji, Asuka, Misato, Rizuko, la madre di quest'ultima, il vice comandante Fuyutsuki e diversi altri. La loro analisi segue i principi della teoria freudiana, basandosi sugli atti mancati, sull'importanza dell'aspetto onirico dell'inconscio, sulla ricerca dei contenuti latenti e sulla sottomissione individuale alla ragione del sistema da cui si dipende. Anche il concetto di “libido”, intesa come pulsione sessuale, prende il suo spazio in alcuni personaggi, quali Misato e Kaji. E che dire dei flussi di coscienza, talvolta anche plurimi e coesi, che vengono rappresentati? Si tratta di pura libertà di espressione razionale e inconscia.
Ma oltre a questo particolare aspetto psico-scientifico, vi è anche una nota inerente alla scienza umana più generale: questa viene vista come il mezzo con cui l'uomo può avvicinarsi sempre più alla divinità creatrice del tutto, se non addirittura sostituirsi a essa. Questo motivo è ricorrente nel '900, basti pensare alle tematiche di Frankenstein di Mary Shelly.
Da questo ne segue l'antropocentrismo, ossia la tendenza a porre l'uomo al centro di ogni attenzione e cosa, soprattutto in personaggi come Gendo e i membri della Seele.
È bene notare che la possibilità di capire quest'anime nella sua interezza è pressoché impossibile, dal momento che è complesso, dal finale aperto e dal fatto che molte cose non vengono spiegate, ma lasciate all'interpretazione. Questo tuttavia non deve ostacolarne la visione, dal momento che la bellezza di questa serie risiede proprio nella sua complessità, spesso inavvicinabile se lo si guarda con uno spirito superficiale, che può rendere invece l'anime banale.
Molte sono le critiche inviate al fatto che l'anime sia stato composto in base a criteri di risparmio, rendendo così inferiore il rendimento artistico: è vero, Neon Genesis Evangelion è stato prodotto con un badget basso, tuttavia non è assolutamente malfatto. Sebbene le ultime due puntate sembrino veramente “low-cost”, esse sono caratterizzate da una forte concentrazione di temi profondi, che totalizzano completamente lo spettatore con la vicenda in sé. Tuttavia, il successo riportato dalla serie televisiva ha fatto sì che venisse prodotto un ultimo film insieme di due episodi, “The End Of Evangelion”, che spiegassero meglio la fine delle 26 puntate precedenti: ebbene, tale lungometraggio è una vera e propria apoteosi. In tal caso, il denaro per la produzione c'è stato, e il risultato è formidabilmente splendido. Vale la pena di sopportare l'economia delle prime 26 puntate per poi godere del contenuto del film.
Infine, Neon Genesis Evangelion è un vero proprio capolavoro, definito da alcune voci persino una sorta di piccola “Divina Commedia” del mondo animato giapponese.
Magari non sarà proprio tale, tuttavia io lo consiglio vivamente, perché la ricchezza che tale anime trasmette è davvero grande, così come l'aspetto artistico, ossia quell'emozione che viene trasmessa all'animo, che è devastante.

Franzelion
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Attenzione! Contiene spoiler!
Dopo avere tanto parlato e discusso di Evangelion, è a dir poco un dovere per me elargirgli una recensione che gli renda giustizia, al contrario di quella vecchia che era fatta giusto da 2-3 impressioni buttate giù.
Mi accingerò ad analizzare l'anime in ogni suo punto, in ogni suo pregio e difetto (sempre che ce ne sia), ma difficilmente una recensione, per quanto lunga o ben fatta, potrebbe essere esaustiva su un fenomeno tanto complesso e astratto come questo. Ho sempre ritenuto infatti che "ridurre" dei pensieri a delle semplici parole, per di più scritte, sia abbastanza superficiale e per certi versi stupido, soprattutto se si vuole parlare di un progetto di una tale portata. Comunque, farò del mio meglio.
Tre anni ormai sono passati dalla prima volta che lo vidi, ma è come se lo conoscessi da sempre. Diciamoci la verità, l'impressione iniziale che ha dato a tutti, me compreso, con i primi episodi è stata quella del "solito anime di robottoni", e la cosa grave è che molti haters sono ancora (auto)convinti di questo anche a visione conclusa.
Anche con questo aspetto, comunque, Neon Genesis Evangelion - letteralmente "Il vangelo della nuova genesi" - si rivela essere fin da subito un anime con una regia e una sceneggiatura profondissimi. Infatti durante la prima visione pensai di dropparlo e lo abbandonai dopo una quindicina di episodi, riconoscendone comunque l'altissimo valore oggettivo ma non di mio gusto, sarà stato anche perché lo vidi distraendomi ogni tanto con msn e cose simili.
Svolgimento
Personalmente divido Evangelion in due parti: gli episodi dall'1 al 14 e gli episodi dal 15 in poi.
I primi 14 sono piuttosto scanzonati e pervasi da atmosfere spesso allegre accompagnate però sempre dai monologhi e dai dubbi esistenziali di Shinji, o sovente anche di altri personaggi. E' in questi primi quattordici episodi che risiede per me l'unico difettuccio di Evangelion: ci sono un po' troppi attacchi degli Angeli, credo che di uno o due se ne sarebbe potuto fare a meno, anche se non sono comunque mai inutili e sono anzi quasi sempre metafora dei rapporti e della crescita interiore dei personaggi, ma del significato degli angeli ne parlerò più avanti.
Nonostante la prima metà della serie si mantenga su livelli comunque più che ottimi, è nella seconda metà che risiedono il vero Evangelion, i veri personaggi, i veri contenuti, e anche i veri angeli, insomma tutto.
Possiamo assistere, dal 15° in poi, episodio dopo episodio, a una vera e propria "degenerazione" dei personaggi e delle atmosfere, sempre più sature e dense. I personaggi si deprimono sempre di più, accadono sempre più infausti eventi, e tutto questo porta a una maggiore introspezione di tutti i personaggi presenti, che strariperà e verrà elevata all'ennesima potenza negli ultimi due tanto criticati (non affatto da me) e discussi episodi. A proposito di questi due, è necessario un ulteriore approfondimento sulle cause che hanno portato a realizzarli in tale maniera.
Come molti sapranno già, il finale è stato soddisfacente unicamente sul lato "moralistico" della serie - che d'altronde è quello principale ed è giusto che sia stato così - per problemi di budget, ovvero erano finiti i soldi e Anno e co. non hanno potuto fare a meno di porre un finale del genere; lo si capisce anche da una delle scritte che compare all'inizio dell'ultimo episodio:
Tempo corrente, anno 2016 d.C.
In cerca di ciò che le persone hanno perso
In altre parole, nel procedere del perfezionamento dell'animo
Tuttavia, il tempo ora disponibile (i soldi) sarebbe insufficiente per descrivere la totalità del processo
Pertanto, si prenderà ora in esame un singolo ragazzo chiamato Shinji Ikari.
Ecco, quindi non solo non si è potuto trattare un finale come Anno voleva, ma il budget non è bastato addirittura neanche per completare il perfezionamento di tutti i personaggi. Cioè tutti vengono approfonditi fino in fondo, fin nei loro problemi più remoti, ma solo il protagonista riesce a superare le proprie paure e di conseguenza a perfezionarsi.
Il punto perciò è ora questo: End of Evangelion è stato realizzato solo perché l'hanno voluto i fan, o perché dopotutto era il vero finale che Hideaki Anno aveva sempre avuto in mente? Spesso si discute fra queste due verità, ma a mio avviso sono corrette entrambe: "grazie" alle proteste, il maestro è stato "spinto" a concludere l'opera come aveva voluto fare fin dall'inizio. Non a caso negli ultimi due episodi ricorrono diverse immagini poi utilizzate nel EoE e le due parti del film s'intitolano rispettivamente "Episodio 25" ed "Episodio 26". In questa sede però mi limiterò a discutere unicamente del finale della serie, perché è questo che sto recensendo, anche se sottolineo che ritengo immensi entrambi i finali.
Gli ultimi due episodi rappresentano senza mezzi termini la vera essenza di Evangelion, la sua ragion d'essere, il finale che ha rivoluzionato sia il mondo degli anime sia la vita di molte persone, me compreso.
A parte Paranoia Agent, credo di avere visto più o meno tutti gli anime più introspettivi e carichi di contenuti "non velati" ma sparati per quello che sono, e non esagero quando dico che la concentrazione delle "pippe mentali" di Neon Genesis Evangelion negli ultimi due episodi non ha eguali. La cosa è comunque leggermente ambigua, perché con tutto questo molti penseranno che Evangelin sia un anime dalle tematiche terribilmente profonde. Ma io dico sì e no. "No" perché il messaggio che vuole dare l'autore è tutto sommato semplice, a tal punto da pensare "solo un cog***ne come Shinji non riusciva ad arrivarci". Ma "Sì" perché un messaggio del genere, per quanto all'apparenza semplice, viene approfondito in maniera inaudita, roba mai vista prima e impensabile all'epoca e non solo.
I personaggi vengono messi di fronte a loro stessi, di fronte appunto ai "loro animi presenti all'interno delle altre persone", e qui guarderanno la realtà da un punto di vista più obiettivo per riuscire a comprendere i propri problemi. Gli animi dei personaggi, soprattutto quello di Shinji, vengono scavati così a fondo da essere messi praticamente a nudo e da fare rabbrividire lo spettatore, perché dopotutto ciò che Anno vuole dire - e ovviamente lo fa anche capire, paraocchi permettendo - è che i problemi di Shinji riguardano dopotutto anche gli altri personaggi, pur così diversi caratterialmente, e quindi anche noi.
Seppure sia semplice però, sinceramente non mi spiego come molti lo trovino senza senso. Ci può stare che lo si capisca di più o di meno, ma sul fatto che qui giace il normale sviluppo di quello che è stato Evangelion per 24 episodi non ci dovrebbero essere dubbi, eppure...
Insomma il finale "La bestia che gridò AMore nel cuore nel mondo" è uno fra i migliori finali possibili e immaginabili e, se pensiamo che il progetto iniziale prevedeva degli sviluppi simili all'EoE, questo gli dà ancora più valore: Anno si è ritrovato d'improvviso senza soldi ed è riuscito a dare un finale incredibilmente sensato e coerente con se stesso e con la seria. Quest'uomo è un genio assoluto, personalmente lo considero nella top 3 dei registi di sempre.
Comunque avete presente wikiquote? Beh, il copione di questi due episodi rappresenterebbe interamente un enorme gruppo di citazioni che meriterebbe di stare per intero in quel sito. Sono innumerevoli le singole frasi che, anche a sé stanti, riescono a dare così tanti spunti di riflessione, a fare ricamare chissà quali collegamenti o interpretazioni. Ciò è qualcosa di straordinario, soprattutto per gli ultimi 2-3, minuti che sono accompagnati da una sublime variante dell'opening, che trascina con il suo crescendo anche la crescita interiore di Shinji e le profonde parole che gli rivolgono gli altri. Non ci sono parole per descrivere la magnificenza di quegli attimi.
Personaggi
Ecco il meglio assoluto di Evangelion, l'elemento che lo eleva a migliore anime in questo genere, e che, a mio avviso, più di altri ha innovato il modo di fare animazione.
A mio parere, infatti, prima di questo, e mi sa tanto che non c'è stato neanche dopo, non c'era mai stato alcun anime che approfondiva in tal misura i personaggi. E il bello è che Evangelion non si milita ai protagonisti, ma approfondisce anche quelli secondari, dando al tutto una visione magnificamente poliedrica, completa e più che soddisfacente.
Shinji Ikari, nel di lui caso: il protagonista dell'Opera.
Shinji si contraddistingue immediatamente dalla maggior parte dei protagonisti per il suo essere non solo poco figo ed "eroe", ma anzi spesso frustrante e detestabile. E questo motivo ovviamente aggiunge a Evangelion un'altra grossa fetta di detrattori da parte di appassionati superficiali. Shinji è rappresentato come la figura dell'otaku medio, anzi, direi, ne è una sua versione estremizzata - e si sa che per approfondire determinate tematiche niente è meglio di caratteri estremi, vedasi ad esempio Welcome to the NHK. Vi sono infatti molti riferimenti a questa figura, come la mancanza della fiducia in sé stessi, l'essere chiusi in un mondo proprio, avere il "dilemma del porcospino", credere che tutti ce l'abbiano con lui ecc.
Questo personaggio, pur essendo quasi una caricatura del tipico "sfigato", è - al contrario di come dicono molti - dotato di incredibile realismo, sia per le decisioni prese, sia per i dialoghi, sia anche per un piccolo sguardo: quando l'animazione si eleva al livello di "arte". Il suo modo di vivere così come i suoi sviluppi sono, quindi, quanto di più veritiero e sensato ci si possa aspettare. Il tutto va poi a "implodere" negli ultimi due episodi, dove Shinji compie il passo ultimo (perché Non si tratta solo di fare il primo passo, ma anche di continuare ad avanzare, un passo dopo l'altro) del suo cammino verso la maturità.
A proposito di questi due ultimi episodi, inizialmente i pensieri e i ragionamenti di Shinji possono apparire di difficile comprensione o i collegamenti risultare forzati - anche perché nessuno si sarebbe aspettato un finale del genere -, ma non è affatto così in realtà. Anch'io fui spiazzato la prima volta che lo vidi, lo ammetto, così rividi subito da capo tutto l'anime per cercare di capire cosa avesse portato Shinji a quella condizione finale e perché. E qui lo "capii" ma in maniera limitata, nel senso cioè che avevo sì compreso i legami causa-conseguenza che c'erano alla base, ma non avevo davvero capito quello che aveva provato Shinji. Non avevo capito come si potesse essere sentito.
Casualmente poi una notte ero a letto, non prendevo sonno e allora mi venne in mente di risentire - esattamente, solo attraverso le orecchie, avevo infatti scaricato la traccia audio degli ultimi 40 minuti, proprio perché mi ero reso conto del valore e della profondità contenutistica racchiusa in essi anche senza la presenza di immagini - tutto il finale, avendo modo così di concentrarmi al 100% sulle parole senza altre distrazioni. E finalmente capii. Capii il vero dramma di Shinji Ikari che era in parte anche un mio dramma; riuscii quindi a indossare i suoi panni, e piansi. Erano diversi anni che non mi succedeva, né mai mi era capitato di commuovermi per un film o per un anime. Quella notte una barriera si infranse dentro me e mi segnò per sempre l'esistenza, allo stesso modo del vetro che infrange Shinji dopo essere arrivato alle giuste conclusioni.
Non potrò quindi mai ringraziare a sufficienza Hideaki Anno, l'unica cosa che posso fare in suo omaggio è "difendere" Neon Genesis Evangelion, soprattutto il finale, ogniqualvolta viene sparso letame sul suo conto.
L'Autore ha insomma realizzato dell'assurdo con Shinji Ikari, e la cosa che fa "ridere" è che gli altri personaggi non sono da meno, ma per me è il protagonista a godere - per l'esperienza che ho - della miglior caratterizzazione nella storia dell'animazione e del cinema mondiale, e se permettete ve lo dice qualcuno che di psicologia se ne intende un pochino (università).
Poi, anzi, semmai avrei dovuto dire "prima", c'è la First children, Rei Ayanami, la ragazza che da qui in poi è diventata la "tipica" marionetta muta sempre seria; Evangelion è riuscito a lanciare una moda anche con questo personaggio.
Rei è innanzitutto un personaggio poco "umano", perché è stato "creato", è il termine giusto, incrociando il DNA di Lilith con quello di Yui Ikari, la madre di Shinji. Ed è anche grazie a quest'ultimo dettaglio che Evangelion si fa ancor più carico di fascino e profondità in diverse situazioni.
Innanzitutto perché Shinji è più o meno attratto da Rei? Girano due teorie a riguardo: perché Rei gli ricorda la madre o perché Rei, la tipica ragazza indifesa, è il bersaglio e il desiderio sessuale preferito di molti otaku. Anche qui a mio avviso le due ipotesi sono entrambe corrette.
Al dilemma della natura di Rei si collegano anche vari spunti sulle personalità di Gendo e Asuka. Il primo, appunto, ha creato Rei appositamente a immagine e somiglianza della moglie, per conservarne almeno il ricordo fisico. Da qui infatti, attraverso gli occhi di Shinji, appare inizialmente inspiegabile il legame affettivo che unisce Gendo a Rei: Rei, la ragazza che non parla mai più del dovuto né si lega a nessuno, tranne che poi a Shinji. E' a dir poco affascinante lo sviluppo del rapporto tra i due, come inizialmente si ignorino e poi, in seguito, piccoli dettagli su piccoli dettagli, Rei passi da bambola senza volontà, quale era, a una persona con una presa di coscienza di sé e con un desiderio soggettivo di volere fare realmente qualcosa. Con Rei sono i dettagli a fare la differenza, ed è incredibile il peso che una singola parola (Grazie), un singolo oggetto (occhiali di Gendo), un piccolo sguardo diverso dal solito hanno su di lei.
Discutendo invece del rapporto che intercorre tra Soryu e Ayanami, avrete notato che la prima nutre non poca avversione nei riguardi dell'altra, avversione che non fa altro che aggravarsi con il passare degli episodi. Questo perché? Certo, senza pensarci troppo verrebbe da dire che il motivo è la depressione di Asuka, in conseguenza della quale lei se la prende in misura maggiore con tutti. Ma il discorso è in realtà ben più profondo.
Asuka ha un passato traumatico perché la madre scambiava la sua bambola per lei e anzi gliela preferiva. Da qui perciò, immaginate l'odio immane che può provare Asuka per Rei, ossia una "bambola" che è per di più la più apprezzata dal comandante e che riesce meglio di lei nelle operazioni belliche. Una bambola che, ancora una volta, viene preferita a lei stessa. Asuka Soryu Langley giustamente non ci vede più dall'odio, e non esagera quando negli ultimi episodi dice che avrebbe preferito morire piuttosto che essere salvata da "quella bambola".
Il risentimento di Asuka per Rei si fa sempre più forte con il passare degli episodi anche perché, aumentando i suoi fallimenti e cadendo quindi in depressione, in lei sembrano risvegliarsi poco a poco i terribili ricordi d'infanzia e quindi è portata maggiormente a detestare Rei. Infatti il suo culmine giunge non a caso proprio quando il terzultimo angelo la "sporca" nella psiche e dissotterra tutte le sue memorie più dolorose.
Oltre queste particolarità, Asuka è comunque dotata di un atteggiamento "terribilmente" coerente e quindi insopportabile, perlomeno per chi la conosce superficialmente; infatti inizialmente la detestavo anch'io, ma quando ho capito il suo dramma e ciò che ne è scaturito ho iniziato ad adorarla per il suo carattere e per l'immensa profondità psicologica che ne è alla base. Difatti considero Asuka il "miglior" personaggio di Evangelion dopo il protagonista.
Poi c'è il caso Misato, la tutrice di Shinji, con il suo complicato rapporto di amore-odio verso il padre legato al second impact che lei ha vissuto, con i motivi che l'hanno spinta a entrare nella Nerv, con la metafore di Kaji come suo padre, con la sua continua solitudine mascherata da un finto desiderio di volere consolare gli altri quando in realtà è solo se stessa che vuol consolare. Anche Misato è un personaggio dalla personalità incredibilmente variegata e complessa, ad Anno tutto si può dire tranne che si sia risparmiato.
Non sono affatto da sottovalutare anche i personaggi più secondari, come Kaji - uomo di tante belle parole ma che fa buon viso a cattivo gioco, dotato comunque di forti aspirazioni tutte sue - o Ritsuko, con il suo intricato "triangolo amoroso", costituito da lei, sua madre e Gendo - triangolo che la porta a compiere scelte di dubbia giustificazione come la distruzione dei dummy o la distruzione dell'intero sistema nel film -, con il suo passato e il misterioso rapporto con Rei che viene svelato pian piano, in particolar modo nell'episodio 21 "Nerv, la nascita". E per concludere, abbiamo il padre di Shinji, Gendo, i cui veri sentimenti non riescono purtroppo a emergere (per mancanza di tempo/denaro) nella serie, e avranno luce soltanto nel film; ma si capisce comunque il profondo legame che lo lega a Yui e di conseguenza alla First e di conseguenza all'Evangelion 01: in Eva è sempre tutto collegato.
Ah, e per ultimo, anche in ordine cronologico, come non menzionare Kaworu Nagisa, il Fifht children? Ora parlando del suo caso parlerò dell'episodio 24 nella sua integrità, perché una tale episodio merita una sessione a sé per la sua magnificenza.
Difficilmente si capisce subito, ma questo episodio raggiunge un lirismo, dei picchi poetici, senza pari, lo si può paragonare al massimo a dei corti fra i migliori usciti, come Kigeki. Dopo qualche minuto dall'inizio entrerà in scena questo misterioso ed "etereo" ragazzo, chiamato Kaworu Nagisa, che "stranamente" (doppio fine) riesce a entrare subito in confidenza con Shinji, e anche quest'ultimo ovviamente se ne meraviglia. Come dicevo, Kaworu è un personaggio assurdo, praticamente dalla sua bocca escono solo parole che sembrano provenire da qualche poesia. Il ritmo delle conversazioni fra lui e Shinji, il fascino e gli argomenti dei loro discorsi, il tutto assume l'aspetto e il ritmo di una danza incredibilmente costante e coerente con se stessa, "cantata" principalmente da Kaworu, i cui discorsi assumono un incredibile fascino sia per profondità sia per, appunto, "musicalità".
Questa danza poi si eleva all'ennesima potenza quando, negli ultimi cinque minuti, ad accompagnare ogni scena c'è la maestosa Nona sinfonia di Beethoven, il tanto conosciuto e acclamato "Inno alla gioia". E solo come i grandi geni sanno fare, prendendo un nome a caso: Stanley Kubrick, Anno è riuscito a dare un significato ben preciso a questo gran pezzo di musica classica, allo stesso modo in cui Kubrick c'era riuscito con 2001: Odissea nello spazio o con Barry Lyndon, anzi a mio avviso Hideaki ha fatto ancor meglio, perché con la musica sottolinea più momenti e più brevi, il che è più difficile di quanto ha fatto Kubrick, che si è "limitato", e sottolineo le virgolette, a impiegare delle colonne sonore per rendere più l'atmosfera generale che non i singoli momenti come fa il nostro regista qui.
E insomma, il sogno di una vera amicizia per Shinji dura purtroppo ben poco, perché Kaworu si rivela essere il diciassettesimo e ultimo angelo, e le ultime parole che si scambiano tra loro, anche grazie alla musica, assumono un aspetto e un fascino divini senza precedenti; e poi c'è quel magico minuto di fermo-immagine, in cui è la musica a parlare e a dare significato alla scena e ai dubbi di Shinji, dubbi che lo hanno trascinato per 24 episodi e che devono avere una loro risoluzione in quei momenti, momenti terribili per Shinji ma altrettanto affascinanti per lo spettatore. A mio avviso è il minuto più bello di Neon Genesis Evangelion, fa scaturire mille e più emozioni allo spettatore, che si immedesima in quello che potrebbe provare Shinji in quegli ultimi istanti di tremenda indecisione e di conflitti interiori - ricordiamo per l'appunto un precedente simile, ovvero quello con Toji, che l'aveva traumatizzato.
Questo episodio è a tutti gli effetti come una poesia fatta da più strofe, come un pezzo dell'Orlando furioso, insomma come qualcosa del genere.
Regia e musiche
Salvo casi sperimentali di corti o di film, ad esempio Tenshi no Tamago, in una serie non si è mai visto nulla di simile. La regia è così matura e profonda che riesce a scandire alla perfezione ogni attimo, ogni sequenza, e a dargli un preciso significato a seconda della lunghezza di un fermo-immagine, dell'inquadratura, o ancora meglio dei cambi di scena che sottolineano sempre la drammaticità della situazione o una particolare emozione dei personaggi.
Il collegamento fra una scena e l'altra è sempre netto e secco, Anno ha un incredibile maestria nel sapere gestire questi tempi, come l'improvviso silenzio della comparsa del titolo, o meglio, dei due titoli, altra raffinatezza di Eva, che compare in mezzo all'episodio e trascinano lo spettatore ancora di più nell'atmosfera già molto pesante e satura dell'anime.
Sembrerò ripetitivo e logorroico, penserete che per puro fanboismo ora io stia "arrotondando" tutti gli aspetti e i pregi dell'anime per eccesso, ma vi assicuro che non è così, perché sto appunto per dire che anche la colonna sonora, composta dal grande Shirou Sagisu - già ideatore di quella di Nadia, stupenda anche quella infatti - è fra le più belle che ho mai ascoltato, nell'ambito sia delle opere d'animazione sia di quelle cinematografiche in generale.
I pezzi, sebbene ideati dallo stesso compositore, sono variegatissimi e ognuno di essi rende alla perfezione le situazioni che va a rappresentare. La colonna sonora riesce a rendere dannatamente bene ogni sacrosanto momento: quelli drammatici, quelli di tensione, di introspezione - eccezionali le musiche oniriche e "sfumanti" che abbracciano le introspezioni dei personaggi - di azione, e altro ancora. Sono anche presenti, e se non erro anche per la prima volta in un anime, dei pezzi non originali per la colonna sonora, come il già citato Inno alla gioia o l' Allelujah, che viene usato per la contaminazione psichica di Asuka nel 22° episodio da parte di Arael, il quindicesimo angelo. E, come ho già detto, questi pezzi non sarebbero potuti essere impiegati in un modo migliore, tutt'altro che "a sproposito" come magari possano pensare molti, legati a pregiudizi verso l'animazione giapponese, per di più verso un anime di "robottoni.
Particolare menzione ("E quando mai", direte voi) va all'opening: la ritengo tra le più belle di sempre, è stata infatti una delle pochissime che ho apprezzato molto fin dalla prima volta che l'ho sentita. Ma la bellezza e la profondità dell'opening - sì, anche l'opening è profonda, questa cosa fa quasi ridere - non stanno soltanto nella musica, ma anche e soprattutto nel perfetto mix tra le immagini, i rapidi fotogrammi e il tempo che scandisce la musica. Non è tutto, c'è una cosa che ho scoperto solo da poco facendo particolare attenzione: nell'opening è racchiusa la sintesi del percorso interiore di Shinji in ordine cronologico, attraverso i suoi fotogrammi che vengono presentati; ora vi riporto tutte le immagini di Shinji, in ordine cronologico.
All'inizio notiamo uno Shinji con un'espressione piuttosto indifferente e impassibile, ovvero lo Shinji prima di salire sull'Eva, che come dice lui stesso "non faceva nient'altro che esistere". Poi notiamo Shinji all'interno dell'Eva 01 con la sua tipica espressione "Ok, va bene, ora faccio quello che mi dite di fare", e poco dopo l'Eva 01 che va in berserk e poi sporco di sangue, a seguito dello scontro con il primo angelo. Poi ci sono varie scene di battaglia dello 01, riconducibili alle varie operazioni belliche presenti nella serie; poi in una scena si vede l'Eva 01 che distende le braccia e Shinji a occhi chiusi: qui è quando rimane intrappolato nel mare di Dirac e ha la sua prima esperienza "ravvicinata", da quando è morta s'intende, con la madre, l'espressione del volto fa intendere questo. Nella scena dopo volge con decisione lo sguardo nella direzione opposta, questo è assimilabile alla sua decisione presa contro Zeruel, quando decide di tornare indietro in seguito al discorso di Kaji. Nel sua ritratto successivo lo osserviamo con il volto arrabbiato/infastidito a occhi chiusi rivolto verso il basso, e qui Shinji è praticamente accostabile a quando è messo a confronto con la cruda realtà di Kaworu, potrebbe essere un richiamo sia all'episodio 24 sia all'episodio 25, dove all'inizio viene tartassato dalla domanda "Perché l'hai ucciso?". Poi appare un fotogramma per un brevissimo istante, l'ho beccato per puro caso, in cui Shinji si ripara la faccia da una luce abbagliante. Considerando che questo dovrebbe corrispondere a uno dei momenti finali della serie, è plausibile che non ci sia una parte simile nell'anime, che magari doveva essere sviluppata ma per la mancanza di fondi poi non si è potuto fare. Il suo significato comunque - o la "variante" usata in mancanza di soldi - sembra essere contenuto in quegli ultimi momenti d'introspezione dell'episodio 26, dove Shinji acquisisce finalmente la consapevolezza di sé e del mondo circostante e appunto si rompe una specie di "barriera" nel suo animo, che viene invaso da quel lampo abbagliante che corrisponde appunto alla "verità". E infatti nel fotogramma successivo, l'ultimo, si vede Shinji con un'espressione di pura e sincera felicità, che finalmente ha raggiunto il suo "scopo" e completato la sua maturità, come le sue ultime parole "...Vi ringrazio!".
Angeli e religione
Questo è uno degli argomenti più discussi e più criticati di Evangelion, anche da alcuni fan. Non si trova mai un punto d'incontro tra chi sostiene di trovare un senso alle diverse citazioni delle più varie religioni e chi sostiene che sono messe lì tanto per farle vedere. Addirittura girano voci che lo stesso aiuto regista, o uno qualsiasi dei membri dello staff, non ricordo chi era di preciso, avrebbe affermato che i rimandi religiosi fossero messi solo perché considerati "cool" dai giapponesi e che non avessero un senso ben preciso. Beh, io ho due teorie a proposito:
1 - balla inventata di sana pianta dai detrattori di Eva, non mi stupirei;
2 - anche se fossero messe a caso, sono "riuscite" comunque nel loro intento, cioè quello di avere un significato ben preciso, a volte praticamente diretto e altre volte un po' forzato; ma appunto si nota che c'è una coerenza lineare e solida fra esse, che evidenzierò qui avanti, e non si potrà negare l'evidenza di una loro sensatezza.
Ora citerò solo i riferimenti più eclatanti, quelli un po' forzati o totalmente assenti non li citerò, anche perché non voglio fare un trattato di religione, potrete approfondire questi argomenti altrove.
Israfel, 7° angelo: nella Cabala (sempre di questa si parlerà trattando gli angeli) è un angelo che ha l'incarico di suonare la tromba nel Giorno del Giudizio. Viene anche considerato come l'angelo della musica e della resurrezione. Beh, immagino abbiate già capito: la "resurrezione" sta per la sua capacità di autorigenerarsi, e per quanto riguarda la musica l'intero episodio e la strategia militare impiegata sono volti all'impiego della musica e della sincronia affinché Asuka e Shinji abbattano le due parti dell'angelo nello stesso preciso istante.
Matarael, 9° angelo: chiamato l'angelo della "pioggia di morte", che verrebbe inteso ai giorni nostri come "pioggia acida" o qualcosa del genere. Infatti la sua arma principale è proprio questa: fare colare dell'acido corrosivo, appunto una "pioggia di morte".
Sahachiel, 10° angelo: è uno dei "Comandanti del cielo", colui che è destinato a vigilare sulla rettitudine dei popoli. Anche qui il riferimento è abbastanza chiaro, ovvero nell'anime l'angelo compare nello spazio - cielo - così in alto da potere tenere d'occhio l'intera facciata del pianeta, non a caso sul suo corpo sono disposti tre grandi occhi, difatti Sahachiel è colui che è destinato a vigilare sulla rettitudine dei popoli.
Ireul, 11° angelo: è inteso come l'angelo della paura che s'infiltra ovunque. Qui il collegamento è praticamente letterale, Ireul fa proprio questo, cioè s'infiltra negli Evangelion, nel Magi System ecc.
Leliel, 12° angelo: questo è uno dei casi più affascinanti, sia come angelo della serie sia come collegamento con la Cabala, ma il discorso andrebbe troppo per le lunghe per essere affrontato in questa sede, per cui mi limito ad invitarvi a cercare da voi altrove questo riferimento.
Bardiel, 13° angelo: è considera il principe del secondo cielo e viene anche chiamato "Condottiero dei fulmini". Vi ricordate come questo angelo infettò l'Eva 03 affidato a Toji? Esatto, attraverso delle nubi perturbate: "Principe del cielo" e "Condottiero dei fulmini".
Arael, 15° angelo: è il secondo angelo pieno della luce divina - il primo è Adam, infatti anch'egli è rappresentato nella serie come "Gigante di luce". Il suo scopo è quello di portare punizioni nel mondo inferiore, e questo può essere riconducibile a quello che fa Asuka, ovvero farle rivivere tutte le brutte esperienze negative del passato.
Armisael, 16° angelo: è l'angelo preposto a liberarci dalle sofferenze di questo mondo (ricordate che Rei, il cui controllo dell'Eva era stato preso da questo angelo, voleva liberare Shinji dalla sofferenza che gli stava causando l'angelo, che stava infettando lo 01?) ed è quello che provoca tutte le malattie che divengono poi contagiose; e sì, l'angelo nella serie fra proprio questo: entra in contatto con gli Evangelion e poi da lì prova a contagiare gli altri.
Tabris, 17° e ultimo angelo, comunemente noto come Kaworu Nagisa: chiamato nella Cabala come l'angelo dell'apocalisse, e infatti stava quasi per riuscirci, oppure come Tabris, egli chiama gli uomini "Lilim", termine che corrisponde in questa religione ai figli di Adamo e Lilith. Essendo quindi nella serie anche l'uomo discendente di Lilith, e lo spiega Misato nel The End, l'utilizzo del termine "Lilim" è quanto mai appropriato. Riguardo a quest'ultimo angelo vorrei fare luce su un altro affascinante dettaglio che ho scoperto da solo senza andare a spolverare manoscritti e antichi documenti di religione.
Il terzultimo angelo, Arael, cerca, e trova, il contatto psichico con gli esseri umani, per cercare di capire la loro psicologia. Il penultimo, Armisael, cerca, e trova anche qui, il contatto fisico con gli Evangelion e con i piloti. Cosa succede con Kaworu poi, l'ultimo angelo? Questo arriva rivolgendosi a Shinji con parole del genere "Gli esseri umani hanno paura del contatto con il prossimo" o "Il tuo animo è delicato come il vetro" ecc. Kaworu sembra conoscere i più profondi dilemmi dell'uomo, come se avesse chissà quale esperienza di vita, e sfrutta queste sue conoscenze proprio per "ingannare" Shinji. E perché Kaworu può e conosce tutto questo? Ricordate che gli angeli sono, uno dopo l'altro, come dice Misato nel The End, il continuo rinnegamento della propria forma alla ricerca di una forma/modo di vivere adeguato (qualcosa del genere disse)? E non solo, ma gli angeli sembrano anche imparare dai propri errori perché non ce n'è uno uguale all'altro e ogni volta utilizzano stratagemmi diversi per cercare di raggiungere il terminal dogma. E questo lo si capisce anche da questo fatto di Kaworu: Arael trova il contatto psichico, Armisael quello fisico e Tabris entrambi, riesce finalmente a trovare i due tipi di contatto con gli esseri umani, proprio perché ha fatto tesoro di quanto hanno "scoperto" gli angeli precedenti. Quando ho fatto caso a questa cosa sono rimasto senza parole.
Ora non pensiate però che abbia citato tutti questi collegamenti tanto per fare il figo che conosce la Cabala, no, l'ho fatto solo per fare capire una volta per tutte che i nomi religiosi non sono messi a caso, ma hanno il più delle volte un vero e profondo significato, senza scomodare la Luna Nera come generatrice degli uomini e la Luna Bianca come generatrice degli angeli o l'albero della vita il cui intreccio dei significati dei "rami" è più o meno correlato alla crescita di Shinji. Questo e molto altro, come i riferimenti pirallendiani alla maschera e quelli freudiani alla psicoanalisi, in particolar modo negli ultimi episodi, potrebbero allungare il discorso all'infinito.
Conclusioni generali
Dopo tanto parlare però, credo di non avere ancora centrato l'argomento principale. Cos'è, in sostanza, che rende Evangelion superiore a tutti gli altri anime? Questa è una cosa a cui ho fatto caso solo dopo avere rivisto la serie per la sesta volta: ogni scena di Evangelion, ogni inquadratura, ogni dialogo, ha un suo perché.
Nulla è lasciato al caso, ma proprio nulla di nulla. Mai una frase buttata lì tanto per, in Evangelion ogni singola frase pronunciata da qualsiasi personaggio - salvo durante le fasi di combattimento e di test - ha l'utilità di approfondire il carattere e i modi di fare dello stesso personaggio che la pronuncia, o di approfondire elementi dell'anime come quelli più tecnicamente fantascientifici o legati alla trama. In Evangelion non c'è alcun tipo di frase inutile - oddio, magari ci saranno rarissime eccezioni a cui potrei non avere fatto caso, ma non credo, e comunque sarebbero dei casi più unici che rari all'interno di Evangelion -, Anno ha curato in modo maniacale la sceneggiatura della serie, allo stesso modo in cui un genio come Tolkien ha curato l'ambientazione e le varie genealogie, tanto per rendere l'idea.
Ora potrete pensare che a furia di rivedere una serie, di qualsiasi anime si tratti, si fa più caso a questi dettagli e ci si costruiscono magari inutili e assurdi castelli mentali. Ma vi dico che, almeno nel mio caso, non è così: più serie ho rivisto una seconda o anche una terza volta, alcune le rivaluto in meglio e altre in peggio, ma solo in Evangelion visione dopo visione emergevano sempre più contenuti a cui non avevo fatto caso la prima volta. Per questo io non mi stanco mai di rivederlo, perché ogni volta riesco a guardare la serie con più profondità e a scoprire nuovi fantastici dettagli e magari anche interpretazioni diverse, che non smettono mai di stupirmi, rivelando la natura di quest'anime, simile a quella di un pozzo senza fondo. E tutta questa cura si riflette ovviamente anche sulla caratterizzazione dei personaggi, non solo sui loro complessi, ma anche e soprattutto sul loro realismo senza pari; essi, grazie a piccoli gesti e alle frasi sempre studiate e calibrate a puntino per ciascuno, acquisiscono una "umanità" davvero unica nel panorama dell'animazione. E a sostegno di questa mia teoria c'è un qualcosa, un altro grande merito che questa volta non va però alla GAINAX, ma all'adattamento italiano curato da Dynit: il doppiaggio.
Come tutti ben sappiamo, quello di Evangelion è fra i più riusciti di sempre, fra quelli italiani s'intende, e penso di sapervi dire il perché. I doppiatori italiani sono conosciuti in tutto il mondo per la loro bravura nel doppiare persone reali, cioè in film live con attori in carne e ossa, mentre sono risultati sempre abbastanza scadenti per il doppiaggio di un cartone animato. Ecco la mia teoria: siccome i doppiatori nostrani riescono meglio dove riescono a immedesimarsi in una persona "vera", in Evangelion sono riusciti a svolgere un eccellente lavoro perché Evangelion è, come dicevo prima, un anime che presenta personaggi fra i più realistici e naturali in circolazione, e questo appunto rende più facile l'immedesimazione da parte del doppiatore e di conseguenza l'adattamento della voce.
Beh, sinceramente, alla luce di tutta questa cura maniacale del dettaglio e dei contenuti, quanto peso potranno mai avere le solite piccole critiche mosse dagli haters quali "la trama ha dei punti oscuri", "personaggi così non esistono", "la gente si fa i castelli mentali" ecc.? Quello di una goccia in un mare probabilmente, questi sono dettagli ridicoli se paragonati al complesso. Poi forse molti non si sono resi conto che il lavoro svolto da Anno non è troppo dissimile da quello svolto da Kubrick per 2001: Odissea nello spazio: la genialità sta nel sapere creare una struttura di base solida e con "punti oscuri" o "volti all'interpretazione" che sono comunque talmente registicamente curati e ispirati da neutralizzare la critica "non ha senso", quando invece si prefiggono lo scopo di mostrare qualcosa che va oltre l'apparenza. E appunto, alla luce di questo, perché su 2001 sono quasi - c'è sempre il quasi purtroppo, anche in opere che hanno segnato la storia cinematografica - tutti d'accordo per la nomina di "capolavoro", mentre per Evangelion invece bisogna fare tante storie? Ve lo dico io perché: Evangelion ha avuto un successo di critica e commerciale strepitoso, troppo grande, la GAINAX pure ci ha lucrato oltremisura, e questo lo porta ovviamente a essere odiato da molti quasi per un'invidia infantile. Scontato dire che sia un'opera di nicchia, l'avremmo tutti pensata allo stesso modo sulla sua qualità. Ah, e ci tengo a precisare, considero Evangelion superiore al capolavoro di Kubrick, perché per me, a differenza di quest'ultimo, Hideaki Anno ha saputo allestire un "palcoscenico" molto più grande e complesso, in cui, tramite delle solide e numerosissime caratteristiche di base, si possono collegare tantissimi elementi, i quali appaiono all'inizio diversi tra loro, e dare loro invece magari un significato univoco o comunque collegato. Per spiegarmi meglio, l'impressione che mi dà Evangelion è come quella appunto di un grande Albero della Vita, i cui rami sono più o meno tutti a contatto tra loro e provengono dal solido e poderoso tronco.
Ma non è solo questo il motivo delle antipatie che si è tirato: un'altra caratteristica che svia lo spettatore verso impressioni più "terra terra" è il concept di base e il genere di anime, ovvero la presenza di un "ragazzino complessato" come protagonista e la struttura di "una serie di robottoni come tante altre". Quindi vanno tutti a pensare "Eh no, come fa una serie così 'standard' all'apparenza a essere definita un capolavoro? I fan si fanno troppi film".
Spiegato l'arcano. E pensare che all'inizio anch'io avevo questo genere di pregiudizi verso gli anime "di robottoni" e quindi anche verso Evangelion, solo che con il passare degli episodi mi pareva piuttosto evidente come quest'anime si distaccasse dai suoi simili. Solo due fette di salame sugli occhi porterebbero lo spettatore a non accorgersi di una cosa tanto palese; e, a proposito, mi ero dimenticato di dirlo, valgono le stesse fette di buona carne per gli ultimi due episodi, con il finale che viene reputato "insensato" a prescindere, perché appunto una serie di robottoni non può andare tanto in profondità con i concetti. Quindi Evangelion viene bollato in questo modo senza neanche impegnarsi per trovargli un senso, cioè a questo tipo di "hateboy" non viene mai il dubbio che gli sia sfuggito qualcosa e che magari sia lui a non avere ben compreso un messaggio, e non l'anime che ha delle mancanze. Questo è un tipo di arroganza che non sopporto.
C'è poi un altro argomento molto discusso, ovvero la catalogazione di Evangelion come shounen o come seinen: come complessità e profondità della serie, questa deve essere per forza considerata come un seinen, eppure la questione si fa un po' ambigua perché il target a cui è rivolto Evangelion è fatto principalmente dagli adolescenti.
Quindi che si fa? A mio avviso può essere considerato come un "seinen rivolto agli adolescenti", tutto qua, forse un caso più unico che raro nella storia degli anime.
Concludendo, c'è poco da fare: per comprendere il senso e la qualità di Evangelion non potete limitarvi a una sola visione, nessuno che io conosca è mai riuscito a dare un senso a tutto, perlomeno agli elementi principali, dopo una singola visione, quindi in questo caso non potrete avere la presunzione di parlarne con saccenteria, a volte la via più dignitosa è il silenzio. E inoltre non basta guardarlo "da lontano" o con superficialità: Evangelion non va visto, va vissuto, dovete entrare nei personaggi e cercare di percepire le loro stesse sensazioni, solo così lo si potrà apprezzare appieno. Soprattutto dalla seconda metà della serie in poi è fondamentale la massima immedesimazione.
Come se tutti i pregi che ho elencato non bastassero, a elevare ancora di più quest'opera è il fatto che essa è uno degli anime che più di tutti ha fatto la storia per quanto riguarda l'animazione giapponese, in egual misura con Gundam direi. Ha rivoluzionato sin troppo, questo Eva, dal metodo di pilotaggio dei mecha alla complessissima trama. Dal numero degli episodi che, grazie al suo "formato ridotto" rispetto a molte altre serie, ha mostrato come si potesse fare un lavoro tanto serio e ambizioso anche con una ridotta quantità di puntate, dando via all' "animazione seriale" - da questo momento in poi infatti la stragrande maggioranza delle serie sarà costituita da "pacchetti predefiniti" di episodi, che possono essere 12-13 (metà di 26), 26 o in casi più rari 50-52 (doppio di 26) -; alla profondissima caratterizzazione dei personaggi, che da qui in avanti ha dato luogo a millemila dilemmi esistenziali negli anime. Infatti gli "io sono io", tre parole che rinchiudono l'essenza di Evangelion e sono anche le più ripetute, sono iniziati a spuntare come funghi, così come le "pippe mentali".
Quindi senza Anno e soci oggi non potremmo contare su questa grande quantità di anime più seri e introspettivi, che sono spesso anche i migliori.
Giudizio finale: voi ci credete nella "perfezione"? Io sì, e sono pochissimi gli anime che possono fregiarsi di tale titolo, ma non Evangelion: questo va oltre questa definizione, perché è qualcosa che va oltre il normale concetto di anime cui siamo abituati, quindi ritengo sia inappropriato "limitare" la qualità di Evangelion all'interno di questo aggettivo che non è niente più di una semplice parola scritta; per questo il mio voto sarebbe 11.
Insomma, la Divina Commedia sta alla letteratura come Evangelion sta agli anime.
E dopo avere finito di vedere Evangelion non può che pervaderci un senso di tristezza, non tanto per la fine in sé, quanto per la consapevolezza di avere appena vissuto un'esperienza unica nella vita, che probabilmente mai più si ripeterà in questo campo.
Detto questo, non mi rimane altro da dire che queste ultime parole.
A Hideaki Anno, Grazie
A Neon Genesis Evangelion, Addio
A tutti i ragazzi che hanno avuto la pazienza di leggere fin qua...
Congratulazioni

Shiryu of Dragon
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 1 Attenzione! Spoiler sulla trama!
Spinto come tanti dagli spropositati entusiasmo e successo che questa serie animata ad oggi riscuote, ho avuto modo di visionarla interamente. E' stato uno sforzo, comunque: se fosse stato soltanto per me avrei abbandonato dopo i primi quattordici episodi, e se dicessi che mi abbia emozionato, oppure che averlo visto mi abbia cambiato qualcosa, mentirei. Non mentirei invece dicendo che sono rimasto travolto dalla noia, e non perché non mi sia accorto dei riferimenti e delle introspezioni che contiene. Ma chissà, magari mi stavo perdendo il vangelo del nuovo secolo, il vangelo secondo Hideaki Anno, il sommo.
Guardando gli episodi successivi, però, ho avuto la malaugurata impressione che si cadesse sempre di più nel ridicolo e nel demenziale, ma non nel demenziale umoristico, semmai nel demenziale vero e proprio.
Ho sentito tante persone dire che per apprezzare questa serie animata sia necessaria una spiccata sensibilità, un gusto raffinato, un consistente bagaglio culturale, una capacità di cogliere dettagli e particolari non indifferente, e che di conseguenza non sia un'opera che tutti possono cogliere e capire. Ma ne siamo sicuri?
Dunque, come mai così tante persone ne parlano bene e sbanca il botteghino? L'élite intellettuale che ha la grazia di apprezzare tale prodotto è la massa?
Come mi è capitato di fare altre volte, mi astengo dall'imbrogliarmi nelle maglie del conformismo, dal gridare acriticamente lodi a tale titolo solamente perché tante persone lo fanno, trascinato dall'entusiasmo generale. Ecco a voi una recensione impopolare ed eretica. Non potevo fare finta di non essere rimasto con una smorfia semi-seria in faccia, alla fine della visione, con un anime così tanto osannato.
Per molti versi mi ha dato l'impressione di essere una serie dai toni piuttosto adolescenziali, il che si riscontra ampiamente. Del resto l'adolescenza è spesso e volentieri l'età tipica delle turbe mentali. E chissà, probabilmente in età adolescenziale mi avrebbe colpito, Neon Genesis Evangelion.
Siamo nell'anno 2015, il pianeta Terra è reduce da un cataclisma chiamato "Second Impact", avvenuto quindici anni prima. Alcuni ragazzi sono chiamati dall'organizzazione speciale Nerv a pilotare le unità Evangelion per difendere la Terra e l'umanità dall'attacco di creature mostruose e sconosciute, denominate Angeli. Costoro sono i "children". Il "first children" è Rei Ayanami, la ragazza-automa, priva di un'identità e di un'individualità proprie, in quanto sono state create numerose "Rei", e che di conseguenza non sarà mai come gli altri esseri umani, ma vorrebbe esserlo, immagazzinando i ricordi come le altre persone. La sua totale mancanza di personalità renderà i pochi rossori, le lacrime o le effimere manifestazioni di gentilezza dei fatti eclatanti in quei momenti in cui si mostra che in fondo dentro di lei si sta gradualmente sviluppando un po' di umanità. Ciò è fatto appositamente per emozionare lo spettatore, seppure senza riuscirci nel mio caso.
Il "second children" è una ragazza tedesca di nome Asuka Soryu Langley: si tratta di un altro personaggio che trovo totalmente scontato. E' infatti la tipica ragazza che esterna costantemente atteggiamenti acidi, boriosi, prepotenti, orgogliosi e arroganti - insomma, il classico atteggiamento che ispira simpatia quanto un calcio dove non batte il sole - ma che in realtà, manco a dirlo, nasconde un passato doloroso riguardante la madre.
Il "third children" è il vero e proprio protagonista della serie, e il suo nome è Shinji Ikari. E', guarda caso, il più talentuoso nel pilotaggio dell'unità Evangelion, ma è anche il mezzo più evidente con cui Hideaki Anno dipinge, e a tratti ridicolizza, l'immagine del ragazzo che ha difficoltà nel relazionarsi con le altre persone e che al tempo stesso ha bisogno di essere sostenuto dagli altri.
Ma io mi chiedo: Hideaki Anno stesso non marcia sopra al mercato dell'animazione giapponese, il quale alimenta l'esistenza degli otaku? Se non vado errato egli fu regista anche di Nadia ("Il Mistero della Pietra Azzurra" in Italia), anime tra l'altro ispirato a un'idea di Hayao Miyazaki. Se non vado errato, lo stesso Neon Genesis Evangelion vanta ad oggi cinque manga, una serie animata, tre film e un live action. Mah, in un fumetto del 2004, un certo Tatsuhiko Takimoto demolirà in un attimo l'apparente intento di Neon Genesis Evangelion in chiave satirica.
Verso gli ultimi episodi ho riscontrato sempre più scene dove non ho potuto fare a meno di scoppiare a ridere, fino alla perla "low cost" degli ultimi due. Potrei sbagliarmi, ma quel tipo di finale non mi è sembrato fatto del tutto volontariamente, perché già da alcuni episodi prima certe scene cominciavano a venire pesantemente riciclate. Infatti è riportato che la causa sia stata una scarsità di budget, in quanto pare che di primo impatto Evangelion ebbe un successo molto scarso.
A parte questo, comunque, a me sinceramente il finale è sembrato una sonora presa in giro. Gli otaku sono così disperati? Senza contare che gli ultimi due episodi rendono completamente inutile l'insieme di 24 puntate precedenti. Se si guardassero soltanto gli ultimi due episodi sarebbe la stessa identica cosa, non si perderebbe nulla.
Non che non mi sia accorto dei riferimenti religiosi contenuti nella serie. Un collaboratore del regista disse che Evangelion non ha alcun significato religioso, ma che sono stati utilizzati temi religiosi per rendere il prodotto "cool" e dall'aria misteriosa. A dire il vero, però, ho avuto comunque l'impressione che la serie strizzasse l'occhio in maniera abbastanza evidente a un pensiero che protende verso il teismo e il creazionismo e, siccome non mi riconosco in questo pensiero, non ho granché apprezzato la cosa. In certi passaggi mi è sembrato di riscontrare anche un po' di esoterismo.
Inserire la componente mistero, lasciando inspiegati e liberamente all'immaginazione dello spettatore alcuni dettagli, funziona sempre. In questo modo si apre la strada a migliaia d'interpretazioni e trip mentali. Di questo sistema però penso sarebbe bene non abusare, altrimenti alla fine si tende ad avvicinarsi a un mero fanservice stilistico che può significare tutto o niente.
Non che non mi sia accorto del grande minestrone di riferimenti filosofici e psicologici contenuti qua e là un po' in tutta la serie, alcuni più utilizzati ed evidenti - l'ateo Schopenhauer è un esempio -, altri solamente accennati, forse in alcuni passaggi inseriti anche in maniera un po' arbitraria o impropria. Forse sempre per dare l'aria "cool", dato che il finale sembra annullare qualsiasi discorso, per finire in quella che è, a mio modesto parere, una buffonata. E poi, personalmente, se voglio abbeverarmi dei pensieri dei filosofi non ho la necessità di andare a guardarmi un anime come questo, ma ricorro alle fonti.
Il character design, ad opera di Yoshiyuki Sadamoto, è tipicamente anni '90, e mediamente non mi è piaciuto. I disegni sono costituiti da sagome quasi interamente spigolose, e dove non sono spigolose sono rotondeggianti. Secondo me alcuni personaggi o anche le forme femminili sono rese in maniera orrenda.
I frame che mi sono piaciuti sono rari.
La colonna sonora, la trovo scontata quanto gli episodi, e credo che non sia stato un grande sforzo pescare in ampia parte un po' di musiche già esistenti, sigla di chiusura compresa. Ritengo che Shiro Sagisu qui si sia perso di anni luce dai livelli che toccò nella seconda metà degli anni '80 con Orange Road, la cui soundtrack brillava di luce propria.
Alcune musiche di sottofondo comunque sono posizionate in maniera totalmente antitetica, il che non mi ha permesso di prendere seriamente certe scene, seppure da intendere come tragiche. Mi sembra un po' comico sentire il coro dell'Halleluja durante una scena violenta.
Evangelion è un anime profondo? Non sono di quest'opinione. Gli anime e i manga veramente profondi possono comunicare messaggi significativi con due parole in croce o soltanto con un'immagine. In quel caso sta alla sensibilità del lettore o dello spettatore cogliere o meno ciò che si vuole dire. Qui invece si è addirittura arrivati a spiattellare una sorta di seduta psichiatrica dei personaggi principali, accompagnando lo spettatore fino alla presa in giro finale.
Serve essere particolarmente sensibili? A chi non fa gola un anime così pieno di trip mentali?
Se Evangelion ha veramente rivoluzionato il panorama dell'animazione giapponese e dei manga, lo ha fatto in maniera negativa, perché in questi ultimi anni mi sembra di assistere alla fiera delle idee esaurite.
Non ultimo, vi è un riferimento al pensiero di Pirandello. E per la gioia di chi è rimasto estasiato da tale riferimento, è parafrasando questo pensiero che chiuderò la mia recensione: esistono tanti "Neon Genesis Evangelion". Quello che appartiene alla mia realtà non è un capolavoro.

Catulla
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Per chi scrive non è stato affatto facile recensire Neon Genesis Evangelion. È ciò che succede quando un’opera complessa e stratificata ti lascia il segno. È stato difficoltoso darne pure una minima descrizione perché è un vero compendio della cultura umana, ne illustra la storia in maniera profonda ed esaustiva pur non essendo pedante né onnicomprensivo.
Ciò che s’interiorizza dopo avere visto per la prima volta quest’anime non è così semplice, non è univoco, non affiora alla riflessione chiaro e semplice come se fosse la cosa più scontata. La visione di ogni episodio arricchisce, ma lancia anche allo spettatore interrogativi martellanti che lo spronano a fermarsi un attimo a riflettere nel trantran della modernità. Non si tratterà di certo di una riflessione pacata, ma di pensieri convulsi e febbricitanti.
Il retroterra di Neon Genesis Evangelion è talmente vasto da andare perfino al di là di chi ne è l’autore. Hideaki Anno - l’autore, appunto - ha concepito una mole immensa di senso, ha riflettuto sull’essenza dell’uomo e ha superato se stesso dando vita a un’opera monumentale, sfaccettata, inafferrabile nell’impossibilità di definirla e di darne un’interpretazione perfettamente univoca.
Attraverso il ricorrere continuo di accenti della tradizione cabalistica, biblica e cristiana si dispiega l’esplorazione delle radici della cultura umana. Sono numerosi i simboli che ci accompagnano dal primo episodio, ma essi verranno impercettibilmente arricchiti di attributi puntata dopo puntata. Tutto ciò che può sembrare casuale in realtà non lo è, cosicché spesso ci si trova di fronte alla necessità di dovere rallentare la normale velocità di riproduzione dei fotogrammi per riuscire ad afferrare ciò che sta sotto e che sfugge all’occhio nudo, pur attento. Perché l’apparato su cui è strutturato Evangelion è talmente perfetto da comunicare sempre di più man mano che l’impalcatura concettuale viene decostruita nelle sue unità minime, in un movimento semantico inversamente proporzionale all’immediatezza visiva del simbolo.
Frasi accennate o lievi riferimenti non fanno che colmare lo spettatore d’interrogativi che lo porteranno al dubbio totale dopo la visione dell’intera opera.
L’originalità di Anno nel concepire un’opera di tali proporzioni consiste nel fatto che non si tratta di un monolite, ma di una nebulosa costituita da più frammenti. Ci si trova di fronte ad assaggi di trama, di antefatti, di post-fatti che formano un intrigo affascinante, che lo spettatore tenta di ricomporre in un quadro finale. Alla fine esce fuori un’immagine che potrebbe essere altro, la riflessione sulla condizione dell’uomo dà adito a esiti molteplici, spesso discordanti.
Se ci si chiede cosa siano gli Eva, alla prima potrebbero tranquillamente sembrare degli enormi robottoni. D’altronde la struttura narrativa si fonda proprio su questo espediente: illude lo spettatore di una facile individuazione dell’etichetta di genere cui assegnare l’anime, per poi smentirlo quando meno se lo aspetta. Allora gli Eva non saranno dei semplici robottoni, così come i misteriosi Angeli non saranno affatto dei “mostri-nemici” che attaccano la Terra.
Tutto non è così semplice. La verità non è mai data una volta per tutte, perché non ce n’è una sola. È una visione che percorre sotterranea tutto l’anime, condizionando lo sviluppo della psicologia dei personaggi. L’identità dei protagonisti non è unica, esistono tante identità a seconda di coloro con cui si trovano a interagire. Lo stesso mondo non è che una rappresentazione del proprio io, rappresentazione che muta in base alle sensazioni e agli stati d’animo di quest’ultimo.
Echi pirandelliani sono innestati su un’esplorazione scandagliata e realistica della psicologia umana. Le parole di Anno sono esemplificative: “È strano che Evangelion abbia avuto un tale successo – tutti i personaggi sono così malati!”. Ed è proprio la malattia del vivere ciò che il regista indaga. Interrogativi celati percorrono la coscienza dei protagonisti fino ad affiorare assieme alla dura consapevolezza che vivere è dolore, anche se alleviato da intensi momenti di gioia.
Le motivazioni personali di ogni protagonista s’intrecciano fino a formare una matassa di io e di perché difficile da districare, se non impossibile. Il copione che ognuno recita è uno dei tanti possibili, la scena può cambiare in base alla verità che si possiede, la libertà di agire è limitata dallo stesso attore.
Rei, colei che verrà sempre sostituita, che non ha il diritto di serbare ricordi, di chiedersi chi in fondo sia veramente, si sforza di trovare un passato dentro di sé che vorrebbe le appartenesse, ma che non può rivendicare. Asuka, demolita dall’incertezza del proprio valore, vacilla nel momento in cui non può più dimostrare a coloro che la osservano e a se stessa chi è e quanto può fare. E infine Shinji, consunto dalla paura di non essere apprezzato fino in fondo e dalla paura dell’abbandono. La forma dell’essere dei protagonisti è “pirandellianamente” scissa dalla sostanza, dalla vita. Il senso del dovere viene esplorato in tutte le sue possibili origini fino a dispiegare i meandri delle ragioni inconsce che possono spingere un ragazzo di tredici anni a pilotare un Eva.
Sono poche le parole che possono uscire dall’intricato covo di sentimenti e di sensazioni provocati dalla visione di quest’opera.
Il regista è riuscito a rendere per immagini un pensiero labirintico, creativo, sperimentando un linguaggio visivo che ha segnato la storia dell’animazione.
Tutto s’innesta sull’interrogativo martellante che concerne i rapporti tra Dio e Uomo, una preoccupazione universale e onnipresente: cos’è l’Uomo e cos’è Dio. Lo sviluppo delle vicende non farà altro che accrescere la voglia di risposta, darà soluzioni possibili, ma mai una verità certa e definitiva. La realtà cognitiva è pur sempre prodotto di una rappresentazione imperfetta e incompleta.
Queste subliminali ponderazioni sono illustrate con l’ausilio di una tecnica registica inedita e con un continuo uso di flashback e di situazioni esordienti “in medias res”, che proiettano lo spettatore in un dato per scontato all’interno del quale si raccapezzerà soltanto con lo scorrere degli episodi.
La grandezza della regia si fa sentire nella gestione sapiente delle musiche, facendosi forte per esse dell’uso dell’espediente del contrappunto, costante in tutta la serie. Così, per esempio, momenti intensamente drammatici si articolano sulle note giubilanti dell’“Inno alla Gioia” di Beethoven. Il risultato è una tragicità ancora più straziante e beffarda, che irretisce lo spettatore per lo shock causato dal forte contrasto.
Evangelion non è opera per tutti. Ad alcuni potrebbe sembrare sonnolenta, ad altri inutilmente cervellotica e riflessiva. Non è neanche alla portata di tutti: non la prenda in considerazione chi soffre di carenza di attenzione e di pazienza. Se ci si aspetta azione e combattimenti episodio dopo episodio è meglio dedicarsi ad altro. Se non si apprezza il flusso di coscienza è meglio non considerarla. Evangelion è un opera che sboccia episodio dopo episodio, è un ritratto che moltiplica in maniera esponenziale le linee di cui è composto per poi tramortire chi si è immedesimato in esso come primo protagonista – in quanto uomo – con una consapevolezza devastante e forte: la consapevolezza sull’essere e sull’io.
Il progetto per il perfezionamento dell’uomo è partito prima di tutto da chi ha cercato di tradurlo e di ritrarlo nella sua complessità irriducibile a un’unica descrizione.
Neon Genesis Evangelion è un’opera prettamente antropologica, un’epitome esaustiva e allo stesso tempo lapidaria, perché fondata sulla potenza comunicativa del simbolo, il prodotto archetipico della cultura umana.

Anonimo
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 27 su 26 --- Voto: 4 Il mio voto poteva benissimo raggiungere il 10, se non fosse che il finale è di una meritata schifezza. Fino al 24° episodio questa seria mi aveva colpito positivamente... ma poi mi sono pentito di vederla. Vabbè che pensavo, dopo 24 episodi non male, "ora arriva il più bello..." macchè! Due episodi di complessi mentali assurdi, dove si ripetono 150 volte l'espressioni "io sono io" o "non devo fuggire" o "cos'è la vita" o roba del genere. Ma chi se ne frega. Ma mettetece un finale decente ed è finita la storia. 40 minuti dei due episodi finali aspettando un vero finale... poi dopo aver perso il filo del discorso, l'applauso finale è stato demente... Da ragazzini deficenti.
In seguito hanno cercato di rimettere le cose apposto con "The end of Evangelion". Allora penso "forse questa volta ci saranno meno complessi mentali e più fatti..." i fatti ci sono stati, ma fatti di una demenzialità che va oltre alle aspettative umane. Rimangono i dubbi, i perchè. Non c'è una spiegazione precisa ai fatti accaduti, e tu ci rimani come uno scemo aspettando dopo 26 episodi una risposta. Ma se lo chiami "the end of evangelion" almeno mettice una fine comprensibile. E tutti che dicono "bisogna scavare a fondo per capire il significato" ma non me va di scavare a fondo, o se capisce o niente. Ora mi devo anche mette a farmi dei giramenti mentali per capire un cartone animato... mah
Reiza
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 3 Al inizio mi è sembrato come un qualsiasi cartone di robot che ammazzano i cattivi di turno (in questo caso gli angeli).
Ok se restasse cosi' si potrebbe anche dare un 6 il problema è che, con le ultime puntate, pare provi ad andare oltre.. con scarsi risultati.. introduce mille domande, dubbi e mezze verita a cui poi non riesce a dare una risposta/spiegazione sensata.
Mi stavo preoccupnado: dovunque leggessi dicevano che era un capolavoro pieno di verità ecc ecc... e io non ci ho capito nulla...
bah arrivato alla fine mi sono anche cercato le spiegazioni su internet (mi sono comunque sembrate per lo piu senza un senso o un riscontro reale nel anime...). Beh, almeno dai voti altrui vedo che non sono il solo a ritenere questo anime senza senso!
Un boun lavoro deve dare risposte ai misteri che pone o, se non lo fa, ci deve comunque essere un motivo comprensibile dallo spettatore.
Smooth Criminal
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Evangelion, Evangelion, Evangelion. Dopo aver sentito parlare di quest’anime fino allo sfinimento, ho deciso di guardarlo, per fortuna. Prima di partire con la visione ero molto dubbioso al riguardo, in quanto non ero fan del genere mecha e robot. La visione di questa serie anime mi è stata però consigliata tantissime volte e da molte persone, le quali dicevano che l’avrei apprezzata pur non essendo fan del genere. Ora che ne ho conclusa la visione, do pienamente ragione a queste persone, e le ringrazio per avermi consigliato un capolavoro come Evangelion.
Non c’è una definizione migliore secondo me per questa serie. Infatti, come ogni capolavoro che si rispetti, Evangelion è amato, odiato, studiato, incompreso ecc. Questo dimostra che quest’opera è degna di quest’appellativo, e che prima o poi deve essere vista. Di Evangelion ho apprezzato davvero tutti gli aspetti, e mi sono piaciuti sempre più col proseguire delle puntate. Ho gradito tutto, dall’intensa e complicata storia ai bellissimi disegni, dalle fantastiche animazioni ai riuscitissimi e ben caratterizzati personaggi, dalle futuristiche ma semplici ambientazioni ai ben organizzati combattimenti, dal design degli Eva ai complessi discorsi dei protagonisti, dalle divise dei piloti alla posa pensante di Gendoh Ikari, padre del protagonista Shinji e capo della Nerv. Dalla piccola dose di fanservice all’ottimo doppiaggio italiano, dalle bellissime sigle a… Basta, mi fermo qui perché potrei continuare all’infinito.
Della storia potrei farne un tema, e temo non basterebbe. La trama, infatti, è molto complessa e può essere analizzata sotto varie chiavi di lettura, e comunque una ulteriore visione aiuta secondo me a capire meglio le cose.
Il tutto parte nel 2015, e lo scenario è quello di una città, Tokyo, quasi totalmente distrutta. A causare ciò è stato il Second Impact, causato a sua volta da uno strano essere chiamato Angelo. A difendere la città e il mondo intero da un Third Impact, e dagli attacchi degli Angeli, c’è un’organizzazione chiamata Nerv. Shinji Ikari, protagonista della serie, è un ragazzo qualunque e dall’aspetto davvero comune. Eppure, durante l’attacco di un Angelo, dopo essere stato quasi rapito da una sconosciuta, viene portato nella base della Nerv. Qui rincontra dopo tre anni suo padre, il quale, senza troppi giri di parole, gli ordina di salire a bordo di un grandissimo robot chiamato Eva 01, e gli comunica che sarà lui a dover difendere la città dall’attacco dell’Angelo. Da qui comincia l’avventura di Shinji, che pian piano, e con mille difficoltà e ripensamenti, conoscerà nuova gente, prenderà fiducia in se stesso e imparerà a pilotare l’Eva.
I disegni e le animazioni sono ottimi. Il design di tutti i personaggi è più che buono, e quello degli Eva è semplicemente fantastico.
Entrambe le sigle, quella di apertura e quella di chiusura sono davvero belle. Nella opening, oltre alla bellissima canzone “Zankoku Na Tenshi No These” da apprezzare è il fantastico montaggio d’immagini, che si susseguono velocemente creando un effetto davvero coinvolgente. Della ending invece, è da notare la differenza delle cantanti che eseguono la canzone, la bellissima “Fly Me To The Moon”, e il diverso arrangiamento che cambia quasi in ogni episodio.
Altra nota positiva che conclude il quadro, è l’ottimo doppiaggio italiano curato da Dynamic Italia. Le voci scelte per tutti i personaggi, e in particolare per Shinji, Rei e Misato, sono perfette e sembrano cucite addosso ai personaggi.
Un anime che consiglio davvero a tutti, anche a chi come me aveva dei dubbi nel cominciarne la visione, per quanto sentito dire, o perché non fan del genere mecha. Se non lo siete, lo diventerete.

Jay
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 4 Opera che da un certo punto ha ridisegnato i canoni stilistici e narrativi del genere d'animazione mecha, dall'altissimo impatto mediatico.
Purtroppo, una delle cose che manca in Neon Genesis Evangelion è l'originalità. Anno ha attinto a piene mani dalla propria esperienza giovanile, basandosi su produzioni già esistenti e generando un collage che sarebbe poi diventato appunto questa serie.
L'opera cita Ideon per il mecha design e il "Kill'em All", cita Layzner per l'AT-Field e il Berserk Mode, cita Iczer per i tassi di sincronia, estremizza i tratti di personaggi maschili tipici delle opere di Tomino convogliandoli in Shinji.
Citando qui e lì non bisogna neanche stranirsi del fatto che la serie fu un flop abnorme all'inizio, per poi ottenere un successo postumo.

onizuka90
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Attenzione! Potrebbe contenere spoiler
Il nuovo vangelo, il vangelo dell'epoca moderna.
Scrivere una recensione a proposito di Evangelion nel 2012 non è cosa facile; dal 1995 sono passati quasi diciassette anni e su quest'opera sono stati spesi (metaforicamente parlando) litri e litri di inchiostro, sono state costruite interpretazioni di ogni genere e specie, impalcature spesso infondate, alle volte forzate, in alcuni casi invece interessanti e produttive. Si tratta di una serie che ha segnato intere generazioni di appassionati, e la sua fama ha portato il seme della discordia nel mondo, tanto da far discutere ancora oggi le masse. Con la consapevolezza quindi che ciò che andrò a scrivere forse non sarà nulla di nuovo, né di temerario o straordinario, sicuramente già esplicitato da molti, cercherò comunque di dare un'impronta personale alla mia recensione, sperando di non esagerare, e di non annoiare.
Esordiamo quindi con delle considerazioni introduttive: per comprendere Evangelion nella sua più intima natura, a mio parere, si dovrebbe operare innanzitutto una scissione tra il comparto sfacciatamente esoterico e le tematiche che vengono portate avanti con l'introspezione dei personaggi, cercare di leggere l'opera al di sopra del livello in cui essa si concretizza come mero "giocattolo cabalistico", per usare un'espressione efficace. Molti, troppi dettagli e misteri della trama sono volutamente lasciati irrisolti e nell'ombra, ed è meglio così poiché è certamente preferibile il mistero non svelato piuttosto che una spiegazione forzata e maleodorante. Dopotutto la chiarificazione complessiva di tali elementi non influisce sulla comprensione delle riflessioni e, soprattutto, della fine, per la quale è adeguato (anzi, è fondamentale) ciò che viene esplicitato nei ventiquattro episodi precedenti.
Con le successive ultime due puntate si procede oltre la storia, l'autore si dedica all'investigazione psicologica dei soggetti nel "di loro caso", fino a concentrarsi in modo particolare su Shinji. Il tutto deve tuttavia essere visto a livello metaforico: nell'ultimo episodio la trattazione si estranea addirittura da Shinji stesso, egli si astrae dal suo personaggio per diventare l'uomo che si interroga sui propri esistenza e rapporto con la realtà esterna e le altre persone.
Non si deve essere illuminati, quindi, per comprendere che ritengo come parte meno rilevante ai fini di un'analisi soddisfacente (che non vada a parare in voli pindarici di dubbio gusto e utilità) la storia in sé considerata, che a mio avviso svolge solo una funzione di contestualizzazione, peraltro magnifica e poliedrica, riducendosi a una sorta di splendida cornice: ci si deve dirigere altrove. L'insieme di elementi mistico-religiosi tanto cari a una grossa fetta degli amanti della serie, inoltre, sul quale si sono create le più disparate teorie che lasciano spesso il tempo che trovano e che (per la maggior parte) personalmente aborrisco, spingono verso derive avvilenti e vuote. A mio avviso Evangelion non ha un vero e proprio significato religioso di fondo. D'altronde si vocifera che lo stesso staff (Kazuya Tsurumaki in particolare) si sia espresso in questo senso, dichiarando che il contorno cabalistico fosse un mero specchio per le allodole. Parimenti faccio fatica a considerare Evangelion un anime prettamente mecha, al massimo lo definirei un anime "anche" mecha che prende tuttavia una piega decisamente diversa dai suoi predecessori, mettiamo ad esempio Gundam o Ideon, impostando la storia su un regime di intellettualismo e sperimentalismo efferato, che abbandona gli stilemi convenzionali e strizza l'occhio al '900, proiettandosi verso una mentalità post-moderna, trattando concetti che tendono a essere universali, propri della filosofia e della psicologia. Gli spunti riflessivi in questione traggono ispirazione a piene mani da diverse illustri personalità, in particolare da Pirandello e Freud, ma anche da pensatori meno recenti come Schopenhauer. Le tematiche affrontate sono molteplici e afferiscono tutte a un medesimo genus, ovvero il problema dell'alterità e il dilemma dell'esistenza. Con l'introduzione degli "altri", delle altre persone, la riflessione sul "sé" è destinata completamente a stravolgersi e a complicarsi. Dove risiede il mio vero io? Nella persona che pensa o in quella che agisce? Nel soggetto osservante o nell'oggetto osservato? Sono davvero io il fautore di me stesso? O forse nella determinazione del mio io influiscono l'ambiente esterno e le altre persone? Come la persona percepisce sé e il mondo circostante? Come la società e tutto l'insieme di valori e preconcetti, che ci viene imposto da essa e dalle altre persone, influiscono sulla nostra percezione del mondo? Come il mio animo influisce sulla percezione della realtà?
Questi sono alcuni dei quesiti che vengono più o meno approfonditi nel finale, mediante il dialogo tra i personaggi che, ormai astratti quasi totalmente dal contesto primigenio, svolgono una funzione di attori che rappresentano uno spettacolo a sé stante. Da notare inoltre l'utilizzo interessante delle voci fuori campo, le quali più che rispondere agli interrogativi del protagonista cercano di farlo ragionare (assieme allo spettatore) in modo tale da far sì che risponda da solo, che trovi lui una risposta. Lo stile degli episodi finali si rivela quindi efficace al massimo grado, capace di veicolare in modo sorprendentemente profondo le riflessioni di cui si fa portatrice la serie, sebbene si contraddistingua per un'eccentricità e un'audacia fuori dal comune.
Cerchiamo però di dare una panoramica più completa di alcuni (quelli che ritengo principali) contributi intellettuali e culturali che popolano questa serie, in modo da chiarire al meglio la mia opinione in proposito. A seguire saranno solo speculazioni di natura strettamente personale, dunque senza pretesa alcuna di essere reputate insindacabili.
Sopra si affermava che il grande comparto simbolico-religioso non offra realmente una base solida per un'attività analitica che l'estensore di questa recensione possa definire soddisfacente. Ci si può chiedere dunque su cosa fondare la medesima. La risposta è quasi assiomatica: sui personaggi, sulle loro vicende, e sulle considerazioni che si possono costruire attorno alla trattazione del tema di fondo, che si giostra su riflessioni sparse un po' per tutta al serie ma inevitabilmente concentrate, precipuamente, nel finale. Evangelion è fondamentalmente una storia di comunicazione, di riflessione sulla relazionalità tra gli individui che sfocia in derive esistenzialiste. Questi problemi sono incarnati dai personaggi, che si rivelano incredibilmente umani e "dilemmatici", quanto di più distante dagli eroi senza macchia e senza paura che si affiliano solitamente agli stereotipi più comuni del genere.
Dedichiamo quindi due minuti preliminari a una piccola introduzione circa questi due punti, in vista di una più generale considerazione di tali elementi.
I personaggi sono costruiti in modo impeccabile, in particolare i principali: Shinji, Asuka e Misato, i quali, guarda caso, sono i protagonisti dell'analisi effettuata negli ultimi episodi.
In realtà le loro figure, apparentemente inconciliabili tra loro, sono assimilabili e vicine, poiché si basano tutte su un'esperienza traumatica infantile (dovuta ai genitori) che si mutua in una difficoltà poi a interagire socialmente con le persone, facendo dunque il verso al complesso edipico di Freud. Cercando di essere breve: tutti e tre anelano una via per rifuggire la spiacevole realtà ma, contemporaneamente, un modo per adeguarvisi e relazionarvisi.
Shinji si chiude in sé, serrandosi in un proprio mondo dove confida di essere al sicuro, tuttavia non può fare a meno di desiderare il contatto fisico da cui è tanto spaventato, cercandolo in Rei, Asuka e Misato. Desidera essere apprezzato, essere utile, desidera sapere cosa fare per uscire dalla sua condizione miserabile, per affrontare un futuro ignoto e terrificante, tuttavia è troppo impaurito e debole per poterci riuscire. Per questo si odia, e di riflesso proietta questo odio per se stesso al di fuori di sé, convincendosi che l'intero mondo lo disprezzi.
Asuka, dal canto suo, avendo un carattere forte, reagisce in modo del tutto opposto, diventa esuberante e orgogliosa, cercando di attirare l'attenzione degli altri ostentando la sua genialità di cui va tanto fiera, producendosi in un comportamento esuberante. Con ciò non riesce a soffocare le sue debolezze e fragilità che la porteranno in crisi nella seconda metà della serie.
Misato invece cerca la fuga in Kaji, rendendosi conto solo più tardi che invece ha solo mascherato il problema poiché vedeva in lui la figura del padre, e che quindi lo aveva solo sostituito usando l'amico come palliativo.
Per quanto riguarda il messaggio di fondo che unisce un po' le fila del discorso: arcinota, tanto che quasi me ne vergogno a parlare, è l'interpretazione (almeno sembra) data da Anno in via ufficiale (quella del messaggio salvifico per gli otaku), che ha tanto fomentato discussioni tra i sostenitori e anche tra i detrattori della serie, facendo parlare di presa in giro e di critica ai fan medesimi.
A essere sinceri una simile visione appare piuttosto triste, restrittiva e mefitica, anche se, in effetti, non mi sento di criticarla funditus; sia perché non mi ritengo in grado (in quanto occidentale) di comprendere appieno il fenomeno otaku, sia perché il finale è aperto e interpretabile, e dunque è giusto che prevalga la sensibilità dello spettatore, che si costruisca lui una risposta con la sua attività ermeneutica per convincersene o meno. In ogni caso tali dichiarazioni mi hanno fatto cadere in basso Anno, e quello che sta facendo con il progetto Rebuild non giova certo alla sua reputazione.
Ritengo che sia piuttosto difficile attribuire al tanto celebrato finale un'interpretazione unica.
Potrei cercare di riassumere, nonostante la crudele e limitante contingenza delle parole e del linguaggio, l'idea che mi sono fatto in questo modo: si può vedere in atto il tentativo dei personaggi di cercare di raggiungere e di costruirsi una propria verità che permetta loro di vivere e di relazionarsi con gli altri, ma andando maggiormente in profondità si mostra l'essere umano tormentato dal dilemma dell'esistenza, che risulta a lui irrisolvibile.
Negli ultimi due episodi l'analisi parte dall'uccisione di Kaworu, la perdita dell'unico bene e oggetto di felicità (in quel momento) per Shinji, l'unico spiraglio che gli permette di continuare ad accettare la propria esistenza. Segue dunque il suo percorso di introspezione e di indagine psicologica volto a cercare la soluzione dell'hedgehog's dilemma. Quale sia questa risoluzione è interpretabile e non dettata in modo didascalico e inequivocabile, io propendo per la teoria secondo la quale si deve prendere atto che ipocrisia e falsità siano elementi inalienabili per riuscire a (soprav)vivere nella società, e che sia possibile trovare un valore per poter vivere, seppure nascondendoci dietro delle maschere, seppure sia impossibile sfuggire alla morsa della volontà di vivere e alla dolorosa contingenza: si assiste alla decostruzione e ricostruzione dell'individuo sociale. Volendo essere tuttavia più precisi e meno banali riguardo tali disquisizioni, si deve fare un discorso più schematico e ad ampio spettro.
Schopenhauer e il dolore dell'esistenza.
Per quanto riguarda Schopenhauer già si è detto qualcosa, ma approfondiamo.
I riferimenti sono chiari e fondano l'anima della serie, ne costituiscono l'input primigenio. L'intera opera ruota attorno all'hedgehog's dilemma e al dolore di vivere.
"Vivere" vuol dire "volere", "volere" vuol dire "desiderare", se si desidera significa che ci si trova in una situazione di mancanza, si è insoddisfatti, e questa si rivela ontologicamente incolmabile: ogni qualvolta si soddisfi un desiderio ne subentra un altro ancora, in un circolo senza fine. La felicità non può che essere un momento effimero di breve e perituro appagamento della volontà di vivere, che continuamente anela ad altro. Questo perché la volontà di vivere è un istinto irrazionale e incontrollabile, che deve fare i conti però con la limitatezza contingente del corpo. Vivere significa quindi soffrire, perché si è incompleti, si è soli, si è "individuo" ma nonostante ciò non si può fare a meno di volere e desiderare.
Un altro aspetto affine alla filosofia di Schopenhauer è la visione totalmente pessimistica dei rapporti umani, che si basano su istinti egoistici, sul conflitto e sul tentativo di sopraffazione reciproca. Viene così infranta l'ingenuità della presunta socievolezza e bontà dell'uomo, si dipinge l'umanità come un: "inferno di egoismi". Qui si inserisce il dramma del porcospino: le persone si avvicinano perché desiderano contatto e approvazione, "desiderano di essere desiderate", ambiscono egoisticamente alla felicità e al calore delle altre persone, ma con l'avvicinarsi ci si ferisce e si soffre, per questo si deve trovare la giusta distanza per non farsi del male a vicenda. Tuttavia non si sarà mai affrancati da tale condizione in quanto esseri singoli. La via per superare tale ontologica tragicità, nella storia, è quella di eliminare il problema alla radice, ovvero eliminare la molteplicità dell'esistenza riunendo gli esseri in un solo ente, in poche parole: creare un Dio o comunque creare un'alternativa evolutiva a un'umanità che si è fermata a un punto morto della sua storia. Questo è lo scopo della Seele, ed è a ciò che si cerca di dare una risposta.
Dal punto di vista psicologico la questione si pone però in termini diversi, da un punto di vista interno, ed è questa via che si segue nel finale. L'alternativa si pone tra il nulla, che permetterebbe un effettivo svincolarsi dalla volontà di vivere, e l'esistenza, ma per scegliere l'esistenza si deve cercare di superare il dilemma che essa comporta, si deve trovare una ragione per esistere.
Pirandello e la frantumazione dell'io.
Le riflessioni riconducibili a Pirandello in realtà sono riflessioni attribuibili all'intero '900 in generale. Anno probabilmente non ha mai letto un libro dello scrittore di Agrigento e in ogni caso questa circostanza risulterebbe irrilevante.
Il pensiero relativista e gli elementi teatrali si delineano principalmente verso la fine, in primo luogo nel monologo tra Shinji e se stesso quando è assorbito dall'angelo e successivamente negli episodi finali, precipuamente individuabili nel palcoscenico su cui avviene l'analisi dei personaggi - i quali si trovano al cospetto del loro animo all'interno degli animi delle altre persone - l'uso delle luci e dei monologhi. Si passa a considerare il sé soggetto osservante e il sé oggetto di osservazione, lo stesso ente viene conosciuto in modo diverso, ma quale è il vero ente? Non sono tutte rappresentazioni? Anche quella che ho io di me stesso? Le persone che mi conoscono, non hanno di me la medesima percezione. Ognuno mi conosce in maniera differente, in base al grado di relazioni che ha avuto con me e il lato di me che ha conosciuto. Ognuno mi ha dato, dentro di sé, una sua rappresentazione di "me", una determinata forma, e per ognuno sono tutte differenti le une dalle altre e tutte differenti da quella che io ho di me stesso. Sarebbe proprio come dire che esistono tanti me quante sono le persone che mi conoscono, eppure di me ce n'è uno solo. O forse no? L'oggetto non cambia. Questa è la verità, tu non puoi conoscere te stesso come ti conoscono gli altri e viceversa non puoi conoscere gli altri come loro conoscono se stessi. E allora dove si trova il vero me? Da nessuna parte, o forse da tutte le parti (che sarebbe come voler dire nessuna parte)? E così si mette in crisi la concezione di "Io", che diventa solo una parola. E' facile credere alle parole, ma esse sono il primo grande inganno e semplificazione della realtà. Esistono solo maschere di me stesso, tante quante sono le persone che mi conoscono, e anche io indosso una maschera al cospetto di me medesimo. Parimenti non si può conoscere la realtà come la conoscono le altre persone, poiché l'idea che ognuno ha del mondo è diversa. Il mondo non appare necessariamente a me e agli altri ugualmente e assolutamente, ma solo in modo differenziato e parziale. Ognuno può conoscere solo una parte infinitesima del reale nel suo divenire e solamente attraverso due vie: con l'esperienza diretta delle cose, cioè la parte di conoscenza minore che abbiamo, ovvero con quella mediata da qualcuno, cioè la maggior parte delle cose che conosciamo, quindi mediante il conoscere verità date da altri.
Il cambio di prospettiva permette a Shinji di capire che la realtà che percepiva come brutta e spiacevole era in realtà una produzione del suo animo, un riflesso inconscio del suo odio per se stesso e un qualcosa che si presta a mutare: possono esistere altri Shinji Ikari. Il mondo non è tutto o bianco o nero, ma esso è composto da scale di grigi, da qui l'idea che riuscendo ad apprezzarsi anche la predisposizione ad accettare la realtà sia diversa.
Freud e un pochino di psicanalisi.
Come già si accennava sopra, i personaggi, nelle ultime puntate, vengono analizzati estesamente, con dovizia di dettagli, seguendo anche nozioni proprie della psicanalisi e senza che tale tentativo si riveli fallace o ridicolo ma, anzi, si riesce a creare un'amalgama coerente e profonda.
Della caratterizzazione si è già parlato, così come della problematica relativa alla figura del padre e della madre. Vediamo più a fondo tali e ulteriori questioni.
Oltre al caso di Shinji, il cui rapporto conflittuale con il padre si configura come un continuo ribellarsi ma al contempo anche desiderarne l'approvazione, che lo porterà a una grande sofferenza, vi è da considerare precipuamente il personaggio di Asuka. Le si costruiscono attorno dei trascorsi piuttosto interessanti e inquietanti. La madre, ormai folle e dissennata, aveva proiettato la figura della figlia su di una bambola, rendendola oggetto del proprio desiderio e conforto, uno strumento del genitore da riempire di false consolazioni. Asuka quindi sviluppa una forte idiosincrasia verso le bambole (da qui il suo odio per Rei), e il loro carattere passivo e docile. Esse diventano tutto ciò che si vuole poiché rispecchiano e assecondano senza protestare i desideri di chi le possiede. La sua forza caratteriale le permette di reagire - "Mamma, io non sono la tua bambola!" - e di cercare di far convergere le attenzioni della madre su di lei, palesandole la sua abilità di pilota. Ciò si dimostra tuttavia insufficiente e la madre, in seguito, si suicida per disperazione assieme alla bambola, credendo di portare con sé la bambina. Tale evento sancisce il decisivo dramma interiore di Asuka e i suoi successivi problemi ad affrontare il mondo. Lei cercherà di essere sempre adeguata a ogni situazione, la migliore, la più in gamba: questo perché in realtà è estremamente fragile ma lo vuole nascondere, e anche per attirare l'attenzione su di sé, per attirare l'affetto e l'approvazione degli altri, per colmare lo scompenso affettivo.
Pilotare l'Evangelion conseguentemente degenera in dipendenza, in un "rapporto di simbiosi", poiché si tratta della sua unica abilità che possa renderla desiderabile e utile. Asuka diventa gelosa quindi di Shinji, che si dimostra migliore di lei, ma ne è anche attratta.
Shinji stesso è afflitto da qualcosa di molto simile, diventa dipendente dall'Evangelion per lo stesso motivo, esso è il medium tra lui e gli altri, ciò che gli permette di avere un'importanza agli occhi di suo padre, unico mezzo per realizzare se stesso e coltivare fiducia in sé. Si può notare nello svilupparsi della trama come speso accada che Shinji acquisti grazie al suo pilotare una falsa sicurezza. E' convinto che se svolge il suo compito tutti lo lodino e si prendano cura di lui, desidera di essere desiderato, cerca la propria felicità nelle altre persone, una felicità fasulla (usufruendo delle medesime espressioni adoperate nella serie).
Purtroppo tale fiducia viene repentinamente messa in crisi dal sopravanzare degli angeli e dall'orrore delle perdite che tale lotta per la sopravvivenza comporta. Come dicevamo, la felicità non è che un attimo effimero nella tempesta.
La figura di Rei è misteriosa, si tratta di un personaggio che non è realmente tale, ma un espediente narrativo, il mistero più grande, che non ha soluzione. Lei è una bambola senza personalità, si adegua a tutto ciò che il suo creatore le impone. Questo stato di sudditanza, ciononostante, è destinato a incrinarsi, poiché Rei stessa cerca di dare un senso alla sua esistenza, di riempire la sua vita con qualcosa che non siano gli ordini impartiti da Gendo. Tuttavia, non è libera di decidere nemmeno della propria morte, e neppure di svincolarsi dal suo stato di soggezione, e ciò le causa grande scoramento e confusione. Si crogiola in dubbi esistenziali e sulla personalità, mirabili le sue poesie, momenti molto toccanti della serie.
Misato è una donna adulta, da tempo ha già compiuto una scelta sul come affrontare la realtà. Ha optato per la fuga, fugge e si inganna con ogni sorta di espediente - sopra accennavamo a Kaji. Anche il suo lavoro e il suo voler essere la tutrice di Shinji, il voler "giocare a fare la famiglia", sono tentativi di distogliere lo sguardo dal problema. Ciò la fa sentire sporca, miserabile, e quindi si frustra e si tortura, svilendo il proprio valore, esattamente come Shinji. E' preda del suo passato che le impone spesse catene dalle quali non riesce a svincolarsi, ma solo fingere che non vi siano. Questa sua ipocrisia e debolezza portano a minare la fiducia che Shinji ripone in lei, inoltre Misato se ne vergogna terribilmente, come si nota negli ultimi episodi, in cui non vuole che a Shinji sia mostrata la vera "se stessa".
La "cerca" comune ai personaggi quindi è chiaramente il "giusto" modo per relazionarsi con l'esterno, sia con la realtà sia con gli individui. Non si può certo sperare che esista una risposta definitiva a questo quesito, anzi, per assurdo tale risulterebbe l'eliminare il concetto stesso di alterità, il che porterebbe però alla fine di tutto. Molto altro ci sarebbe da dire, tuttavia ritengo che voler spingersi oltre implichi molto più spazio da avere a disposizione e un discorso più complesso, non è il caso di rendere questa recensione più lunga di quello che è già.
Torniamo quindi al nostro Freud, di cui ci stavamo dimenticando. Un elemento portante di Evangelion è la sessualità, che non deve essere intesa come fanservice, se non raramente.
La sessualità è una chiave di volta per comprendere la psiche dei personaggi e le loro reazioni, anzi non la sola dimensione degli impulsi sessuali ma l'intera sfera pulsionale.
Per Freud, come è noto, gli impulsi che muovono dall'Es sono di due tipi, quelli sessuali e quelli di distruzione. Essi vengono poi oggettivati dall'Io, si creano così tutti gli altri tipi di desideri. Eros e Thanatos sono chiaramente due punti cardine della serie. La volontà di distruzione si concreta in due forme: alimentando l'attività del super-io (nell'Io morale, che è il tiranno dell'Io) e contrapponendosi all'affermazione della vita, sostenuta dall'Eros.
I personaggi vacillano continuamente in questa dicotomia: ad esempio l'eccessivo amore di Asuka per la madre, oppure il suo impulso ad autodistruggersi, lo smodato odio di Shinji per il padre, le sue pulsioni verso Asuka e Misato e Rei e il suo colpevolizzarsi. Talvolta i personaggi finiscono per annichilirsi, talaltra si rialzano, ma rimangono sempre in balìa delle loro pulsioni, dei loro desideri inappagati, del dolore esistenziale.
Altri riferimenti, tra i molti, si possono notare nell'episodio venticinque, che esordisce con un dialogo tra Shinji e il suo Super-Io, che lo condanna e frustra per l'azione terribile che ha appena commesso, l'assassinio del suo migliore amico, dell'unica persona che provava per lui affetto. Ciò costituisce la base della sua crisi e delle riflessioni che seguono e di cui si è già parlato.
Nietzsche, o non Nietzsche? Questo è il dilemma.
Voglio affrontare un tema che mi sta a cuore. A mio avviso della filosofia di Nietzsche in Eva c'è davvero poco, e quello che sembrerebbe esserci in realtà non è molto convincente. Vi chiederete allora perché io lo chiami in causa. Mi azzardo poiché, a mio avviso, si tratta di un accostamento che, sebbene abbastanza forzoso e improprio, è in grado mettere in luce degli aspetti interessanti della questione. Inoltre mi è capitato più di una volta di incappare in interpretazioni a favore di un parallelo tra Ubermensch nietzscheano e Shinji, imbastite in modo del tutto sconveniente, poiché le due figure afferiscono a contesti troppo differenti. Tale conclusione è dovuta direttamente alla mia interpretazione della figura di Shinji, e del messaggio di Eva, che ho poc'anzi esposto.
In via preliminare dirò che, anzi, la figura di Shinji è, se proprio si vuole, l'opposto dell'oltre-uomo pensato dal filosofo tedesco. Per affermarlo, però, dobbiamo partire da cosa è l'oltreuomo.
Esso è un qualcosa di astratto, è una meta, la meta cui l'uomo moderno deve portare, ma non che l'uomo moderno può raggiungere. Infatti l'uomo per Nietzsche non è altro che un ponte per il superuomo. Con esso si può identificare (probabilmente) un ideale di uomo che si è liberato dai falsi dèi e dai falsi idoli, dalle credenze maleodoranti e idealiste, dalla morale contro-natura del ressentiment (come gli uomini superiori), ma che, nonostante ciò, riesce a superare il nichilismo, grazie alle sue volontà e attività creatrice. Creando cosa? Creando i propri valori, creando arte, comprendendo la vita nella sua fatalità, apprezzando tanto il dolore quanto il piacere, poiché è da questa dicotomia che scaturisce la vita nella sua essenza. Crea la propria meta. E' un uomo duro, che ascolta i propri istinti, la volontà di potenza, di predominare. Possiede uno spirito quasi "dionisiaco". E' la risposta alla morte di Dio, è la risposta all'errore del fine e dello scopo, alla futilità dell'essere, ma è una risposta del tutto diversa da quella di Eva, anzi piuttosto è il contrario, ed è una risposta a una domanda diversa, poiché il problema in Eva è di natura differente.
Passiamo ora a Shinji: quale soluzione trova al suo dilemma riguardo alla vita? Shinji si ritaglia un piccolo posto per la propria felicità, trova il modo di cercare la giusta distanza a cui stare dagli altri per non ferirsi, non crea dei valori, comprende piuttosto che nella società non si possa vivere se non tramite piccole ipocrisie, mantenendo una maschera. Facendo ciò riesce a stabilire uno "status quo" in grado di permettergli di dare un valore alla sua vita, di apprezzarsi, di emanciparsi, di fuggire dal dolore. Si crea una propria verità, fittizia, per poter vivere. E' un percorso che devono affrontare tutti nella propria adolescenza. La differenza è notevole, l'Ubermensch non tende a un qualcosa di così poco elevato come la felicità e consimili, ogni piacere vuole eternità, e ogni eternità è mortifera stasi.
L'oltre-uomo prende la vita nel suo divenire, nel suo eterno ritorno, pretende la vita in in tutti i suoi aspetti, positivi e negativi, anzi accetta di buon grado questi ultimi. La sua meta è l'elevazione di se stesso a cime inarrivabili: esattamente l'opposto del mantenere lo "status quo" e dell'adattarsi alla società, anzi egli si crogiola nella propria solitudine, ne va fiero.
L'oltre-uomo è in via definitiva un distruttore di confini; Shinji nel suo caso i confini invece li accetta, li riafferma "a sua immagine e somiglianza", implicitamente, dopo averli sondati e analizzati. Shinji è quanto di più umano si possa prospettare, cerca la felicità nell'essere piccolo, nell'accettarsi, nel fuggire il dolore. Inoltre la questione in Eva è più psicologica ed esistenzialista e non prevalentemente etico-morale e metafisica (aspetto che invece appartiene più a un anime come "La rivoluzione di Utena" di Ikuhara). Insistere ulteriormente su tale accostamento risulterebbe sbagliato, e irriguardoso nei confronti di tale personalità, il cui pensiero è di certo immensamente più complesso e profondo di quanto quivi accennato.
La nostra vuole essere solo una retrospettiva che offra un modesto spunto per riflettere.
Preferisco concludere qui la dissertazione, sia perché non è possibile dire tutto in questa sede, sia perché altri aspetti della serie sono già stati sufficientemente messi in evidenza da molti altri scrittori più competenti e valenti del sottoscritto.
Passiamo quindi alla conclusione.
Evangelion non ha la presunzione di essere un compendio di filosofia, né tanto meno di voler dare la risposta ai grandi interrogativi della vita. Evangelion, in una parola, è "introspezione". Il suo messaggio può essere interpretato in modi molto diversi, a seconda dello spettatore e del suo modo di pensare. Questo perché, come è facile constatare dalle considerazioni suesposte, le riflessioni seguono uno schema generale e astratto, impersonale a un certo punto, e quindi ognuno vi si può specchiare in modo diverso o anche non identificare affatto.
Appare però condivisibile al recensore sostenere che questa serie si manifesti come una bellissima metafora dell'uomo moderno, rappresentandone le problematiche e i tormentosi dubbi, che scaturiscono da una presa di coscienza della propria dolorosa condizione. Si rende il tutto in modo coerente e intelligente, l'intera narrazione è coinvolta in ciò, non solo gli ultimi due episodi che sono solo la ciliegina sulla torta.
In particolare si può notare come da metà serie, circa dall'episodio sedici, Evangelion assuma toni sempre più seri e pesanti. E' il tratto discendente della serie, nel senso che negli episodi precedenti si assiste a un innalzarsi della fiducia e dell'ottimismo: Shinji acquista fiducia, in sé e negli altri, in Misato soprattutto, e viene pure elogiato dal padre, finalmente anche lui ne riconosce il valore. Quando tutto sembra andare per il meglio è facile dimenticare la realtà, ed essa si fa ricordare con il fragoroso suono di un martello. La situazione degenera, la serie si fa cupa e tragica, come il destino dell'uomo, salvo poi sollevarsi nel finale. Io ritengo che quest'ultimo sia sì positivo, ma solo fino a un certo punto, poiché ciò che traspare è comunque una concezione nichilista del mondo, e la soluzione che si trova non è una garanzia di liberazione e di felicità, bensì un cercare dentro di sé un adeguamento, un compromesso per poter vivere.
In ultima vorrei aggiungere due righe in proposito a regia, musiche e realizzazione tecnica in generale. Evangelion si presenta come estremamente ben gestito sul lato registico: Anno palesa tutto il suo estro artistico in una produzione davvero soddisfacente e intelligente. Il character design di Yoshiyuki Sadamoto, seppur affilato e leggermente spigoloso, risulta efficace e oltremodo apprezzabile. La realizzazione tecnica è molto buona per l'epoca, però si assiste a un calo progressivo, fino ai due episodi finali, in cui si utilizzano scene riciclate e si percorre la via dello sperimentalismo. Mai coincidenza fu più fortunata, il finale è un piccolo gioiello di sperimentalismo grafico che, voluto o meno, si consacra come uno dei finali più brillanti cui si potesse sperare.
Le musiche di Shiro Sagisu, infine, si rivelano ottime dal lato di esecuzione e adatte alle atmosfere cupe e alienanti: variano da trionfanti fanfare eseguite da orchestra, a brani corali ipnotici e suggestivi, quasi psichedelici, delineando un repertorio poliedrico ed efficace.
Non abbiate timore o remora alcuna quindi ad avvicinarvi a questa serie: a distanza di diversi anni si rivela ancora attuale e interessante. Si tratta di un'opera che può essere goduta a vari livelli di apprezzamento e quindi potrà essere amata anche da coloro che sono in cerca di qualcosa di disimpegnato, tuttavia si aprirà nella sua intimità solo a chi avrà voglia e interesse di mettere un poco di impegno e serietà nella sua visione.

Moro
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 3 L'anime ha dei momenti molto belli, diciamo pure "alti", per quanto riguarda l'introspezione dei personaggi, e bisogna dire che ha anche degli ottimi disegni, ma mi piacerebbe che qualcuno di coloro che gli ha dato 10 mi spiegasse com'è finito. Ho voluto guardarlo fino al fondo solo per via dei commenti positivi che ho trovato su questo sito, ed ho fatto male. Non contento, mi sono guardato pure The End, giusto per buttare via un'altra ora e mezza della mia vita che potevo spendere più piacevolmente prendendo a testate i muri di casa. E' un anime che ha davvero dei momenti belli ed emozionanti, ma secondo me una storia di cui non si capisce niente non merita di essere raccontata.
Ma qualcuno ha capito cosa sono gli angeli? E chi è Rey? E chi sono i capi del padre del protagonista?
Insomma, secondo me, se non lo guardate eviterete di riempirvi la testa di domande che non avranno mai risposta.
Dio Brando
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 4 Bè... Se penso che il mio amico Roberto ha comprato tutta la serie originale... Insomma, ho visto 4 serie negli ultimi giorni (Wolf's Rain, Death Note, Le bizzarre avventure di JoJo e questo...) e devo dire che è quella peggiore. Già non sono un amanete dei robottoni, ma non si parte prevenuti, anche perchè mi avevano detto che erano solo un pretesto. Diciamo che è un pretesto non da poco, visto che ci gira la serie attorno, quindi se volevano fare introspezione psicologica sui giovani giappo potevano farlo in un contesto migliore. I personaggi sono tratteggiati tutti superficioalmente con il pretesto del mistero tranne il protagonista Shinji e un pò Asuka, la qualità tecnica va dal buono al pessimo con un finale davvero catastrofico, che, posso dire con certezza e senza tema, non è voluto affatto, ma denota una vera e propria mancanza di mezzi per concludere la serie.
Le musiche dal discreto al sublime, ma è più perchè sono pezzi di musica classica che per reale sforzo degli autori.
La sceneggiatura... Questa forse la parte più dolente: non me ne vogliano i fan e gli otaku, ma è una non-sense con pretese moralistico-filosofiche inesistenti, incapace di delineare un senso reale al tutto (mi è stato detto che per rimediare ci sono anche dei film, ma non ho assolutamente voglia di perderci tempo), storia che a volerla condensare si riduce ad una manciata di episodi, in cui... Bè sti pseudo adolescenti si ossessionano per cose assurde e prive di senso, se il rpoblema della gioventù giappo è che sono tutti come Asuka o Shinji, bè la cosa è grave, che guidino o meno un robottone rosa-shocking con il cavo di alimentazione (poi sta fissa di attaccare il Giappone ormai è assurda, ma la Nerv è tedesca, Adam non lo potevano tenere a Berlino??). Io capisco che piaccia trovarci novità rispetto a Jeeg, che ai tempi allietava la mia infanzia con Mazinga, ma dire che sia un capolavoro mi sembra un trasporto da fan (personalmente pur avendomi divertito JoJo, da cui prendo il nick, trovo che il fumetto e l'anime in questione abbia un valore artistico vicino allo zero, ti diverte come poteva farlo Dylan Dog ai tempi )... Quindi se mi dite che è divertente ed una novità nel genere e gli assegnate un voto mediocre mi va anche bene (basta fare una distinguo), ma dirmi che rappresenta il top dell'animazione giapponese mi sembra prendermi per i fondelli.. Poi fate vobis, c'è a chi piace alla follia quella boiata con i ranocchi spaziali su Italia 1 o gli hantaro (il mio amico Roberto), quindi i gusti, se pur pessimi, sono personali.
Dark
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 27 su 26 --- Voto: 3 Ho perso ore e ore del mio tempo libero cercando di trovare un senso a questo anime, senza però riuscirci. E' pieno di dubbi, enormi buchi e soprattutto complessi mentali assolutamente inutile, non fanno altro che annioiare chi invece aspetta di vedere una storia sensata. Tralasciando il fatto che questo anime è ricco di doppi sensi... e tralasciando il fatto che avendo visto i due episodi finali una persona normale manderebbe a quel paese i produttori di evangelion. Ma almeno si poteva salvare la reputazione con the end of evangelion... ma niente da fare. Certo, è leggermente migliore del finale precedente, ma in questo caso i doppi sensi si trasformono in vere e proprie immagini oscene... vabbè.
Riguardo alla trama, si deve ammettere che, se sviluppata in modo migliore, si sarebbe rilevata originale ed emozionante. Ma si è rovinata con l'inserimento di inutili problemi filosofici e religiosi che non hanno fatto altro che confondere le idee. Inoltre, se una trama non ha un finale, rimane piena di dubbi ed esistono ancora domande irrisolte ed idee confuse, inizia ad avere un effetto innervante su tutti! Se sprechi ore e ore a guardare episodio dopo episodio, e ti ritrovi alla fine sconvolto e pieno di domande... allora si che la faccenda diventa insopportabile.
Il fatto è che si è voluto creare un anime originale, ma ci si è spinti troppo avanti creando una storia confusa, che i soliti ingenui definiscono come "storia dal significato profondo" solo perchè non riescono a definirla.
memento
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 3 Quando ci si accosta ad Evangelion, non lo si fa mai completamente nell'ignoranza. Vuoi per i commenti di tutti i tuoi amici, vuoi per le immagini che sicuramente hai carpito in giro per il web etc...
E' difficile quindi non farsi delle aspettative a riguardo. Il risultato?
O presi dalla smania di tutti gli altri lo tacciamo come capolavoro, o ci si rende conto che qualcosa non ci convince.
Ebbene, io sono della seconda categoria: mai visto nulla di più superficiale. Domande pseudo-filosofiche gettate alla rinfusa e non spiegate, adolescenti depressi e genitori padroni (il tutto inserito non grazie ad un attenta analisi dei protagonisti, ma giusto per dare quel pizzico di tragicità), aggiungete al tutto le consuete comparse di ragazze belle e provocanti, ed ecco Evangelion.
Un anime/manga, dove la pretesa di profondità è talmente gonfiata, talmente infarcita, da implodere da sé.
__Nergal__
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 "Neon Genesis Evangelion", un anime ormai entrato nella storia, è considerato tra i migliori della sua epoca se non, addirittura, il migliore.
Un ottimo anime, per essere chiamato tale, deve possedere tre caratteristiche a mio avviso fondamentali: una storia profonda e coinvolgente, dei personaggi mai banali e in cui ci si può rispecchiare e un comparto tecnico all'avanguardia.
Evangelion possiede queste tre caratteristiche? La risposta è piuttosto facile da intuire: sì.
C'è però un ma, perché per almeno metà della serie due delle sue caratteristiche migliori, la storia e i personaggi, rimangono sopiti, salvo poi risvegliarsi e dimostrarsi in ottima forma nella seconda parte della serie.
Partendo dalla trama, la si può paragonare a un grosso mistero coperto da un velo che inizia a scoprirsi dopo una decina di episodi riuscendo sempre a mantenere alta la suspense.
Inizialmente NGE sembra il solito anime mecha in cui vediamo i buoni scontrarsi contro il cattivo di turno per salvare l'umanità. Definirlo come genere mecha è difficile, non siamo di fronte a uno scontro tra robot ma, come ben si può capire sin dai primi episodi, sia gli "angeli" sia gli Eva sono ben più di quello che sembrano.
Non esiste un cattivo stereotipato che manovra gli angeli con l'obiettivo di conquistare l'umanità, anzi non si può nemmeno identificarli certamente come i "cattivi della situazione".
La storia è permeata di riferimenti religiosi più o meno nascosti, si passa dalla lancia di Longinus (quella che ferì il costato di Gesù) ai tre magi, i super computer della Nerv.
Tutti questi particolari sono difficili da notare per un osservatore distratto, ma costituiscono una buona gratificazione per chi riesce a individuarli.
Parlando dei personaggi, inizialmente si viene traviati da una storia che ce li presenta come i classici ragazzi stereotipati; Shinji il tipo che fa qualunque cosa gli venga detta, Asuka la ragazza sbruffona e Rei, quella silenziosa e mite. Una volta entrati di più nella trama si capisce che non sono affatto stereotipati, il loro comportamento è infatti frutto delle esperienze traumatiche della loro infanzia, che li hanno fatti diventare ciò che ora sono.
Recensire un anime 16 anni dopo la sua nascita è difficile, specialmente parlando del suo lato tecnico.
I disegni sentono un po' il peso degli anni, non perché siano fatti male, ma semplicemente per il cambiare della moda e dello stile usato dai disegnatori.
Le animazioni invece non sentono lo scorrere del tempo, i combattimenti risultano fluidi ed emozionanti da vedere seppure senza l'utilizzo della computer grafica, tanto di moda negli anime odierni.
Ma è nella colonna sonora che Evangelion dà il meglio di sé: pezzi importanti come l' "Inno alla gioia" vengono affiancati mirabilmente ad altri più moderni creando un capolavoro sonoro che pochi titoli altri riescono a eguagliare.
In conclusione si può solamente consigliarne la visione in quanto prodotti di tale spessore sono rari da trovare e non bisogna certo lasciarseli sfuggire.

hallymay
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Inizio con una premessa: questo è il mio anime preferito. In assoluto. Tuttavia non starò qui ad ammorbarvi con la solita triste pappardella su cosa ha significato per me Neon Genesis Evangelion. Io vorrei fare capire una cosa prima di tutto. Perché di Evangelion si parla tutt'ora con lo stesso entusiasmo da sedici anni a questa parte? Non è tanto per la realizzazione tecnica (una pietra miliare per l'epoca tanta la qualità), i combattimenti o altro. La motivazione sta tutta nel suo intreccio. Non si vuole qui dare giudizi di valore, anche perché Evangelion si adora come lo si detesta. La sua trama è così criptica, densa di misteri e riferimenti alla religione e alla filosofia e infine, ma non per ultimo, tanto introspettiva da renderla agli occhi di una metà del cielo superba e agli occhi di un'altra insopportabile. Comunque la si voglia vedere questo anime ha lasciato un segno e nessun'altra serie è riuscita a eguagliare la quantità di stupore e di polemiche che Eva e il suo regista hanno avuto la capacità di scaturire.
In effetti, in quale cartone mai si è visto un finale in cui tutti i personaggi parlano fuori campo dei motivi per cui non riescono a comunicare e dunque a essere felici, mentre sullo schermo della televisione passano gli schizzi preparatori del cartone e subito dopo le pagine della sceneggiatura? E per quale altro anime da anni i fans si sperticano in forum e dibattiti vari per cercare di capire quale è il vero significato della storia? Di tutto si può dire di Eva, in negativo e in positivo, ma di sicuro una cosa su cui nessuno potrà controbattere è questa: Evangelion ha rappresentato, e ancora rappresenta, una novità. Non c'è niente di paragonabile ad esso prima della sua realizzazione e la sua costante freschezza sta nel fatto che ancora adesso non esiste nulla che ne abbia eguagliato il livello di sperimentazione visiva e narrativa.
Al di là quindi del mio personale piacere, io do questo dieci a Neon Genesis Evangelion proprio per questo motivo. Se Evangelion infatti fosse solo un anime di robottoni ben musicato ed animato, oggi non staremmo ancora qui a litigare tra chi lo reputa un capolavoro e chi la sola del secolo. Hideaki Anno con questo anime, mandato in onda forse durante la peggiore crisi degli anime, ha mostrato dove si può arrivare con una trama, ha aperto nuove possibili strade creative, ha soddisfatto un nuovo pubblico, quello dei seinen.
Un 10 pieno quindi, con la speranza che prima o poi arrivi un altro anime dallo stesso spessore e coraggio artistico.

God87
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 6 A causa del burrascoso rapporto con il padre insensibile, Shinji Ikari è cresciuto in modo estremamente schivo e insicuro. Vive in un Giappone del futuro, ricostruito dopo la tragedia del Second Impact, che ha distrutto parte del globo, e sarà richiamato a Neo-Tokyo 3 proprio dal genitore, a capo dell'organismo militare NERV, che gli svelerà l'arcano: il ragazzo è uno dei pochi eletti a poter pilotare gli Evangelion, entità robotiche senzienti dalle origini misteriose, per difendere l'umanità dagli attacchi degli altrettanto sconosciuti Angeli...
Il protagonista della storia, Shinji Ikari, è introverso, timido, incapace di comprendere le logiche del mondo adulto e per questo non ha in loro alcuna fiducia. Con i suoi modi di pensare egli rappresenta perfettamente l'otaku medio della realtà giapponese degli anni '90, ed è da questo spunto di partenza che va interpretata la serie animata più controversa e famosa del mondo.
"Neon Genesis Evangelion" è stato salutato ovunque, da critica e pubblico, come l'anime che ha rivoluzionato l'animazione, fissato la serialità delle serie televisive a 26 episodi, creato nuovi stilemi nel genere robotico e ogni altro genere di amenità. Alla fine è vero solo il primo punto: Evangelion ha proposto un nuovo tipo di tematiche. Qualcuno direbbe "mature", altri "intellettuali", io "intellettualoidi": con Evangelion, e contando anche "La rivoluzione di Utena", che uscirà giusto due anni dopo, si crea una nouvelle vague che colpirà nel segno nell'industria dell'animazione, creando i presupposti per la nascita per un nuovo tipo di storie, quelle cervellotiche dove linearità e chiarezza lasciano lo spazio a interpretazione, psicanalisi, dialoghi interiori e simbolismi a cui dare forma, in cui ogni genere di artificio possa rendere una visione, a seconda dei punti di vista, stimolante o pesante come un macigno. Fuffa o genio? Se ne può discutere. Quello che conta è che l'idolatria mondiale per Evangelion derivi semplicemente dall'ignoranza, in buona fede o meno, riguardo alle opere animate che lo hanno preceduto e da cui il creatore Anno - come sempre è stata prassi di GAINAX fin dai tempi di GunBuster - ammetta di aver pescato a piene mani, rielaborandone tratti e idee sotto la tranquillizzante voce di "omaggi".
Due sono le chiavi di lettura necessarie per inquadrare Evangelion: il suo senso e il suo fenomeno.
La prima, la migliore, è quella di Eva visto come storia fantascientifica, dove in 26 episodi Anno ci parla della guerra dell'umanità contro i misteriosi Angeli. Sullo sfondo delle battaglie di Shinji e compagni (gli si affiancheranno presto altre due ragazze) ruotano numerose domande: cosa sono in realtà i nemici? Cosa sono gli Eva e come fanno ad avere una coscienza? Quali sono le finalità dell'organizzazione Seele che trama nell'ombra con il suo enigmatico Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo? La seconda, invece, più sottile, ma che poi subentrerà violentemente alla prima, è Eva visto come parabola del processo di auto-distruzione di un otaku e la sua speranza di rinascita. Riallacciandoci all'apertura, Shinji incarna perfettamente i modi di fare e pensare dei disadattati giapponesi che, maniaci ossessivi di hobby o schiavi di profonde insicurezze, vivono rinchiusi in se stessi, non riuscendo a relazionarsi con il prossimo, rifiutando i rapporti umani e la società. Fin dal primo episodio l'eroe ci è presentato in questa veste e, mano a mano che si svilupperà l'intreccio della trama, lo vedremo interrogare la sua coscienza riguardo ai suoi quesiti esistenziali, cercando risposte per darsi la proverbiale svegliata.
Due dimensioni narrative, terrena e simbolica, intriganti per buona parte di serie convivono benissimo. La storia denota fin da subito un gran lavoro di sceneggiatura: i personaggi sono molto caratterizzati e si entra in empatia subito con lo sconvolto Shinji, raro pilota di robot pieno di insicurezza e terrore al momento di salire a bordo; i momenti cupi sono ben spezzettati da intermezzi umoristici e, infine, il ritmo c'è ed è avvincente per merito di una sinergia incredibile tra le composizioni musicali drammatiche di Shiro Sagisu, l'eccellente chara design di un ritrovato Yoshiyuki Sadamoto (sempre magistrale nel delineare un punto di contatto tra infantili forme tondeggianti e seriosi look adulti) e la splendida regia di Anno, autoriale ma non eccessivamente compiaciuta, che dà risalto, con ogni genere di inquadrature (sopratutto primi piani e dettagli), agli stati emotivi dei suoi attori. Ci si emoziona, insomma, vivendo la vita di Shinji e il suo relazionarsi con amici e "colleghe" che pilotano gli Eva, apprezzando anche gli episodi interamente psicologici dove l'eroe dialoga col suo IO freudiano. Fino a quando il troppo stroppia.
Arriva però il momento in cui gli intermezzi psicanalitici iniziano a mostrare la corda, quando non più solo l'eroe è soggetto a dialoghi interiori, ma anche le sue compagne. I personaggi sono continuamente rivoltati come calzini (facendo sorgere ilari dubbi sul fatto che l'umanità abbia designato come salvatori del mondo tre ragazzi estremamente deboli, psicolabili e dall'infanzia traumatica), ma quel che è peggio è che queste puntate di "approfondimento" ribadiscono sempre all'infinito le stesse cose senza mai portare a nulla di nuovo, come se Anno si divertisse a fare l'intellettuale tanto per. Si arriverà alla fine del viaggio mentale proprio nelle due celebri puntate finali, dedicate espressamente all'ultimo dialogo interiore del ragazzo, che finalmente lo porterà a uscire dal suo guscio- un "otaku, svegliatevi!" praticamente urlato. Due episodi che, però, lasciano follemente in sospeso l'intera trama "terrena", così, senza alcuna spiegazione.
Scherzone autoriale? Si spaccia per tale, ma è in verità una furbata per completare un'opera ormai priva di budget (quaranta minuti di animazione minimalista, foto vere e bozze di disegni, non c'è più quasi neanche uno yen rimasto), mancanza di fondi che già si vedeva nei primi episodi, quando diverse scene di battaglia erano narrate da immagini statiche. Vedendo il lungometraggio che uscirà l'anno dopo, "The End of Evangelion", imposto a GAINAX da migliaia di nippo-fan incazzosi per l'assurda conclusione televisiva, si noterà come anche lì il finale è così cervellotico da prendere il posto della trama vera e propria, ma almeno la lunga durata del film permette alle due entità di legarsi armoniosamente e con continuità, non si avvertirà lo stacco violento e privo di senso della serie tv che, così, è solo una storia incompleta dal finale di irritante spocchia.
È difficile, in effetti, non sentirsi infastiditi da una serie che per volontà stessa del regista si basa unicamente sull'apparenza: non fosse per il suo sentito messaggio agli otaku si potrebbe anche odiare il fanservice religioso di cui è infarcita, dove Lance di Longino, Re Magi, riferimenti alla cabala ebraica e nonsense vario rappresentano quelle seghe mentali che Anno rinfaccia a Shinji e agli otaku tutti, accusandoli di perdere tempo a ragionare in sciocchezze invece di svegliarsi dalla propria condizione. Evangelion è una serie che ha il suo motivo d'esistere, è indubbio, ma ha senso in Giappone, la terra per antonomasia di otaku, hikikomori e alienati dagli asfissianti ritmi di vita nipponici. Non può e non potrebbe mai averne, visto com'è stato concepito, fuori dalla madrepatria, ed è per questo che il suo successo internazionale è assolutamente immeritato: in pochissimi hanno voluto informarsi su quello che voleva davvero dire il regista e saranno proprio loro, ironicamente, a ripetere i fasti ridicoli di cui Anno ha orrore: sprecate tempo e risorse intellettuali in mille teorie e interpretazioni, per dare senso a una storia in più punti volutamente senza senso.
In conclusione, rimane solo il dubbio se possa davvero rappresentare motivo di interesse guardare 26 episodi e un intero film per farsi spiegare di usare meglio le proprie potenzialità nel mondo. Una morale che, se vogliamo spogliare Evangelion da parte della sua sacra intoccabilità, già s'era vista dieci anni prima in Z Gundam e quindici in Gundam - il percorso di integrazione di Kamille e Amuro nel mondo adulto è essenzialmente lo stesso di Shinji, e sopratutto in Z il finale è anch'esso un monito simbolico -, e che Anno ripropone solo con l'aggiunta di psicanalisi, filosofia spiccia (le maschere di Pirandello, il dilemma del porcospino di Schopenhauer, Jung, ecc.) e introspezioni psicologiche pesantissime per renderlo in apparenza più complesso e intellettuale. Nel mio caso la risposta è no. Innegabile comunque abbia dato inizio, negli anime, a un modo più stiloso per apparire impegnati, scomodando non solo filosofia e oratoria, ma anche osando mostrare e suggerire di più nelle scene "scomode", come di violenza e sesso. Immagini e tematiche che negli OVA erano la norma, ma che ancora non circolavano in modo così esplicito nei circuiti televisivi.
Rimane almeno coinvolgente e degna di visione la sovrastruttura narrativa, quella delle battaglie dell'umanità con gli Angeli, che troverà vera conclusione - gli infausti ultimi episodi vengono rinnegati - nel lungometraggio successivo. L'idea di partenza della serie, poi, quella di ragazzini usati dai militari per guidare robot contro creature misteriose, fungerà da spunto iniziale, nel genere, per successive incursioni animate da parte di diversi studios animati (le più note delle quali sono sicuramente "Fafner" di XEBEC e "RahXephon" della BONES). Non dimentichiamoci però che, senza nulla togliere all'originalità con cui Anno ha ripreso spunti da opere precedenti rielaborandole, non mancano echi, anche molto sentiti, delle sue principali fonti di influenza, il Devilman cartaceo di Go Nagai e l'Ideon tominiano. Dal primo, citato vistosamente nell'inquadratura degli occhi demoniaci dell'Eva-01, rivive l'idea dell'umanità in lotta per la salvezza contro le divinità; dal secondo, come vedremo nel film, ne riprenderà, con qualche minima differenza, numerosi sviluppi e il finale.
L'edizione italiana è tra le migliori che si siano viste: ottimo adattamento e doppiaggio superlativo, tanto che pure GAINAX farà i complimenti al dialoghista Gualtiero Cannarsi per scelta delle voci e recitazione. Tra le diverse edizioni home video, addirittura tre, quella da prendere è l'ultima edita da Dynit, la Platinum Edition, che non solo presenta il video migliore, ma anche una doppia versione (standard e Director's Cut) per il segmento di episodi 21-24.

Locke Cole
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Recensire un'opera sulla quale ormai già tanto è stato detto può parere superfluo, tuttavia mi sento in dovere di esprimere la mia opinione in merito. Proprio a quest'ultimo riguardo voglio aggiungere che si tratterà della mia personale opinione, frutto di più di una decina di visioni complete dell'opera e il carattere strettamente soggettivo della recensione lo sottintenderò lungo tutta la trattazione.
D'altronde una serie come “Neon Genesis Evangelion” si presenta come un'opera aperta, atta cioè all'interpretazione del singolo spettatore e priva, oltre una prima impressione, di un significato generalizzabile alla sensibilità comune.
In tutto ciò non penso di potere essere tacciato di eccessiva analisi, proprio per i motivi suddetti, ossia per la natura della serie che, trattando temi universali, sarà naturalmente compresa nelle sue specifiche parti da quegli spettatori che più avranno a cuore quelle tematiche, risultando così in un miscellaneo mosaico di interpretazioni.
Allo stesso modo non affermo minimamente, semmai il contrario, che Anno, Sadamoto e il resto dello staff possano aver compreso appieno il messaggio che hanno trasmesso, sempre per le precedenti motivazioni, d'altronde hanno posto in esame concezioni che non sono loro pensieri originali, cosa che per altro risulta ormai impossibile dopo quasi tremila anni dalla nascita della filosofia.
Premetto che al mio parlare di personaggi intenderò i protagonisti effettivi della serie, ossia coloro che sono dotati di una storia adeguata e di una caratterizzazione psicologica efficace nonché realistica, quindi Shinji in primis, seguito da Asuka e da Misato (in minor parte si possono considerare anche Toji e Ritsuko). Tutti gli altri, nonostante la loro grande rilevanza nell'economia della serie, non possono ambire a tale titolo.
Anzitutto l'intera serie va a configurarsi come una grande allegoria, dove i primi tredici episodi pongono le premesse alla storia e delineano i caratteri più esterni dei personaggi nonché l'ambiente in cui vivono, a seguire fino al terzultimo episodio, fascia nella quale la dimensione reale va svanendo venendo rimpiazzata da quella psicologica dei tre protagonisti (Shinji, Asuka e Misato), per finire con la pura introspezione degli ultimi due episodi, dove non solo si è abbandonata la dimensione della realtà ove è ambientata l'opera per osservarla dall'esterno, ma si è anche, con un procedimento graduale che giunge a realizzazione nell'ultimo episodio, astratto dai personaggi stessi e passato a generalizzare l'analisi psicologica verso l'essere umano, inteso solo in prima analisi come uomo contemporaneo e più nello specifico nella sua accezione assoluta.
In tutto ciò la trama apparente, ovvero la storia degli Angeli e della Nerv, è un bellissimo e misterioso sfondo che attira ancora più l'attenzione dello spettatore, con elementi suggestivi quali la fitta rete d'intrighi nonché la componente esoterica ebraica e, in minor parte, cristiana.
Tuttavia tutti questi elementi non hanno nessuna importanza nell'intima analisi dell'opera: per ciò che riguarda la trama apparente non si hanno abbastanza elementi per venirne a capo e risulta lampante che la Gainax ha voluto che così fosse e, con ottime probabilità, mai nulla, nemmeno nei diari segreti di Anno, è stato scritto riguardo al senso degli intrighi politici.
Similmente la componente esoterica ha un forte richiamo verso il pubblico, che inizialmente tende a vedervi qualcosa di profondo celato al suo interno; tuttavia appare evidente anche in questo frangente che tali riferimenti sono posti nell'opera al solo scopo di dare un tocco di fascino aggiuntivo al tutto, senza avere in realtà alcun significato se considerati all'interno della storia stessa.
Inoltre quest'ultimo fatto va contestualizzato: in Giappone le citazioni religiose hanno un'aria ancora più mistica, considerando la generale estraneità del giapponese comune alla religione ebraica.
Ora consideriamo i veri ispiratori della serie. Sebbene risulti difficile elencare tutti i nomi dei pensatori che vengono presi in causa nell'opera, è comunque facile richiamare dei grandi nomi il cui pensiero è chiaramente portante, in maggiore o minor parte, per lo sviluppo della serie: Freud, Pirandello e, in misura minore, Schopenhauer.
Consideriamo anzitutto quello dei tre che più evidentemente appare nell'opera, Pirandello - al di là dell'esplicita scena del palcoscenico alla fine degli episodi venticinquesimo e ventiseiesimo. Temi quali il frazionamento dell'io, l'insicurezza dell'individuo nella società, il relativismo psicologico, il tema della maschera, nonché la contrapposizione fra sostanza e forma e la conseguente ricerca di ciò che sotto la maschera stessa si nasconde, sono tutte tematiche di universale importanza che richiedono una trattazione ben più approfondita di quella che può essere data in questa sede e rimanderei chiunque non ne fosse bene a conoscenza, solo per una questione di assoluta completezza nella cultura personale, ad andare a informarsi al riguardo.
Il personaggio che meglio esemplifica questi aspetti può apparire la signorina Misato Katsuragi, la quale si destreggia fra tanti ruoli diversi, dalla tutrice di Shinji, oscillante a sua volta tra il ruolo di madre e di sorella, a quello di ufficiale, il tutto nascondendo sempre la sua vera natura, la quale alla fine risulta ignota persino a lei stessa, generando così un mare di facciate sotto alla quali appare ormai estremamente difficile avventurarsi; caratteristica messa in aperto risalto dalla figura di Ryoji Kaji, il quale, sebbene sia il personaggio che mantenga più facciate verso gli altri, è quello che in maggior parte conosce se stesso ed è maggiormente sincero con la sua propria coscienza.
Misato risulta infatti attratta e contemporaneamente spaventata da quest'uomo, così simile e dissimile da lei nella sua ricerca della verità, verità che tuttavia Misato stessa cerca fuori da sé, sfuggendo così alla sua realtà interiore, contrariamente a Kaji.
Tutto il frazionamento dell'individualità verrà quindi posto in esame per venirne a capo nell'episodio venticinquesimo per quel che riguarda i personaggi di Asuka e Misato - il caso di Rei è più delicato, non essendo lei agli effetti un personaggio. Lì verranno poste le premesse del caso di Shinji, il quale verrà dibattuto nell'episodio finale giungendo a un'astrazione dal suo stesso personaggio verso l'essere umano e a una risposta al dilemma di natura aperta.
Si passi ora a considerare il contributo apportato dalle idee freudiane all'opera. E' necessario premettere che è possibile trattare quest'argomento in quanto i personaggi risultano psicologicamente verosimili, con caratteri e logiche assolutamente prossime agli schemi umani.
Ogni personaggio è definito e ben si muove all'interno del proprio contesto, senza entrare mai in contraddizione con la propria figura.
Nello studio psicoanalitico i personaggi più meritevoli di approfondimento risultano Shinji e, in minor parte, Asuka: entrambi sono infatti sottoposti a considerevoli pulsioni, rese particolarmente violente dalla loro giovane età e dalla conseguente mancanza di un'affermazione di una verità loro propria sulla quale poggiare le proprie convinzioni, verità che sarà l'oggetto portante della ricerca della serie.
Entrambi soffrono di scompensi affettivi dovuti alla prima età infantile (la mancanza di una delle due figure genitoriali che, conseguentemente, ha causato anche l'allontanamento dell'altra) con una naturale compromissione nello sviluppo del complesso edipico e una conseguente esasperazione dei sentimenti verso uno dei genitori - l'amore eccessivo di Asuka per la madre naturale e l'odio di Shinji per il padre.
Tali disfunzioni psichiche vengono tuttavia nascoste all'esterno in modo diverso, con l'esuberanza per Asuka e con l'introversione per Shinji, metodi in realtà simili, dove la prima allontana il mondo facendo in modo che quest'ultimo non possa reagire incalzato dalla reattività della ragazza, mentre il secondo si distacca dal mondo stesso chiudendosi in sé, al fine di minimizzare la sofferenza che si prova stringendo legami con le persone. Si hanno così due diversi metodi per sfuggire alla realtà esterna che però ottengono il medesimo risultato, con una sorta di formazione reattiva dovuta al trascorso dei due, ma soprattutto al timore del futuro, che porta i ragazzi a essere universi di loro stessi, con Shinji che però risulta più sincero verso di sé, affermando la propria indifferenza verso le altre persone e sopratutto più dibattuto sul da farsi. Egli si comporta così, paradossalmente, in maniera più combattiva di Asuka nella ricerca della propria verità e del proprio modo di vivere.
Questa semplificazione non rende tuttavia giustizia alla profondità dei due, specialmente di Shinji, cosa che richiederebbe una trattazione ben più prolissa, basti pensare alla serenità d'animo dello stesso e alle sue variazioni, che, tra alti e bassi, cresce blandamente sino all'episodio sedicesimo, dove raggiunge l'apice con i complimenti della signorina Misato (“You are number one!”). Da qui in poi inizierà un crollo esponenziale che vedrà negli ultimi episodi la perdita per Shinji di tutto ciò che aveva costituito il suo nuovo mondo - il ferimento di Toji, l'allontanamento di Asuka, la perdita della considerazione di Rei come essere umano, il distacco della signorina Misato - per finire con la distruzione del suo mondo precedente, dei valori intoccabili sui quali non si può minimamente porre alcuna discussione (l'uccisione di Kaworu), ossia l'aperto conflitto con il Super-Io.
E' infatti il Super-Io ferito di Shinji e il suo disgusto verso le azioni sue proprie che dà il via all'introspezione degli ultimi due episodi, dove, nel suo caso specifico, quest'entità psichica interroga, anzi tortura il ragazzo all'inizio dell'episodio venticinquesimo, prendendo prima la forma di semplici cartelli silenziosi e poi quella di Rei, forme alle quali Shinji, seppur con tutta la razionalità a sua disposizione - ossia la forza del suo Io cosciente - non riesce a dare una risposta soddisfacente, non riuscendo a rispondere adeguatamente alla domanda “Perchè l'hai ucciso?”, o meglio non riuscendone ad accettare la risposta.
Infine si consideri l'apporto del pensiero di Schopenhauer all'opera: il male di vivere appare chiaro, specialmente all'inizio della serie e negli episodi dal quattordicesimo in avanti, dove l'alienazione dei personaggi cresce e similmente avviene per le loro introspezioni.
La felicità appare sfuggente e rapida a svanire, mentre il pendolo della vita oscilla fra noia e dolore sempre crescenti, chiamando infine Shinji a scegliere se esistere o chiudersi in se stesso definitivamente: una delle domande poste negli ultimi due episodi, avendo ora una piena coscienza delle proprie azioni, contrariamente alle scelte prese durante la serie spesso dettate dai sentimenti, dalle proprie pulsioni e dagli eventi contingenti.
Tuttavia il ragazzo ha ormai perduto o sfatato i metri di riferimento che si era costituito e ai quali precedentemente avrebbe potuto appellarsi: la signorina Misato, prima fra tutte, è ormai una figura distante per Shinji e la sua falsità con se stessa si ripercuote sulla fiducia che il ragazzo può accordarle.
D'altronde la scelta fatta da Misato alla stessa età di Shinji, una volta superato il Second Impact, fu soltanto un succedaneo alla vera soluzione, come si osserva nel riaffiorare del dilemma del suo rapporto con la figura paterna e, conseguentemente, con quella di Kaji, fatto che va a inficiare la sua figura di tutrice presso Shinji. E Shinji stesso sarà dunque condotto a prendere una scelta più ponderata che affronti più direttamente la realtà, sebbene il messaggio finale e la sua presa di posizione sull'esistenza non possano considerarsi tanto diversi dalla risposta data da Misato a suo tempo. Come affermato da Gendo e come pare comprendere Shinji, dimenticando il passato è possibile seguitare a vivere.
Tuttavia la realtà è cosa tanto fragile da cambiare nel solo modo di riceverla, come asserisce Fuyutsuki e, d'altro canto, è possibile cambiare la posizione del mondo secondo la propria volontà, come affermato nello studio del mondo della libertà. In questo modo risulterà possibile continuare a vivere, sebbene ciò non voglia significare una liberazione dalla "schopenahueriana" volontà di vivere né dal tedio dell'esistenza, tuttavia sarà un metodo per sfuggire alle sofferenze e formare così una propria realtà.
Per seguire e rendere giustizia alla profondità dei temi sviscerati nell'opera sarebbe necessario, oltre che fare un'analisi realmente approfondita delle tematiche cui io ho semplicemente accennato, prendere in causa ancora altri nomi celebri (per citarne solo alcuni, Pascoli, Sartre, Kierkegaard), tuttavia non intendo addentrarmi in uno studio tanto approfondito.
Si può ora porre l'attenzione sul dilemma portante posto in esame nella serie, ossia la ricerca della verità, una verità gnoseologica che permetta di esistere e giustifichi la propria presenza nel mondo reale, ovvero una ragion d'essere valida per preferire l'esistenza alla non esistenza.
Si cerca dunque un metodo per recepire correttamente il mondo esterno, considerato come l'insieme degli enti che lo compongono e quindi, in definitiva, come la società con la quale inevitabilmente si dovrà coesistere. Tale quesito non ha tuttavia una risposta assoluta, se non quella ovviamente esposta dal concetto di Perfezionamento dell'Uomo, come unificazione delle parti dell'insieme nel tutto.
Non potendo però attuare tale scelta è necessario trovare un compromesso che permetta di esistere entro i limiti di sofferenza accettabili e senza entrare in conflitto con i propri principi assoluti.
D'altronde si possono fare solo supposizioni sul comportamento che le altre persone avranno verso di noi, essendo queste ultime totalmente inconoscibili al prossimo nella loro più intima natura, come d'altra parte anche noi risultiamo inconoscibili a noi stessi.
Si ha così il totale realismo della serie. E' stato posto un dilemma che chiunque, nei primi vent'anni della propria vita, deve risolvere, perlomeno in prima approssimazione, al fine di potere esistere e non soccombere al peso della crudeltà del mondo: la ricerca di una propria verità.
Che poi tale dilemma vada approfondito e non liberi gli esseri umani per tutta la loro vita è altra cosa, tuttavia una prima risposta va sempre data.
Sicuramente queste mie affermazioni troveranno parecchie fonti d'ostilità, tuttavia è mia ferma convinzione che tutti, inconsciamente o meno, si pongano tali dilemmi e ne cerchino la risposta.
Nel mio caso specifico, data la mia passione per la filosofia e la psicoanalisi, sono per me molto care, queste tematiche, e non posso che apprezzare massimamente un'opera che è riuscita a esporre questi profondi dilemmi secondo la visione più generale possibile.
Una piccola nota sulla realizzazione tecnica, alla quale rendere i giusti meriti: il lavoro della regia è splendidamente realizzato, scandendo bene i tempi e mantenendo sempre la narrazione al limite della lentezza che è propria della natura alienante e introspettiva di buona parte degli episodi senza tuttavia scadere nella noia da parte dello spettatore. Vi è un ottimo reparto grafico, specialmente per chi, come me, adora il chara anni '90, accompagnato da un altrettanto valido reparto musicale.
Infine le trovate degli ultimi due episodi, al di là che siano brillanti da un punto di vista di regia e sceneggiatura, sono splendide per ciò che riguarda la realizzazione grafica, avendo così trasformato la sfortuna della Gainax (trattandosi infatti di un sistema per salvare il salvabile dato l'esaurimento dei fondi) nella sua più grande fortuna.
Mi permetto infatti di affermare che se il finale originale della serie fosse stato quello che poi fu esposto nel film “The End of Evangelion” - nonostante ben abbia compreso il parallelo di significato tra anime e lungometraggio - la serie stessa avrebbe avuto meno di un decimo del successo che ebbe, essendo l'analisi filosofica del film, oltre che poco pertinente, male impostata rispetto a quella psicologica della serie. Tuttavia questo discorso esula dall'attuale recensione.
Per ciò che concerne l'opera di adattamento e doppiaggio abbiamo in esame una delle poche opere che può rivaleggiare con l'originale, nonostante, come per qualsiasi lavoro, la forma in lingua originale sia sempre, per ovvi motivi, migliore, sia per la mancanza di perdita di significato sia per l'opera di doppiaggio. Tuttavia anche l'adattamento dei dialoghi, oltre che essere pertinente, è stato reso in una forma particolarmente elegante, sfruttando appieno le capacità della nostra lingua, che da un punto di vista fonetico-espressivo risulta la migliore al mondo, qualità non facili da fare apparire nel dovere trasporre un'opera nata per una lingua straniera.
Per concludere non posso che applaudire a questa splendida serie che, anche dopo quasi dieci anni dalla prima volta che la vidi e dopo continue visioni, continua ad appassionarmi e non è ancora stata scalzata dalla posizione di miglior anime di sempre.

Achille
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Al di là del suo valore intrinseco – che è abissale – , e oltre ogni analisi tecnica, narrativa, iconologica, o simbolica. Perché la sua immensità non sta in questo. Anche cento opinioni, mille interpretazioni, non bastano per esprimere quel qualcosa che è più sottile di ogni definizione. Chi non lo ha amato non si è fermato mai – non importa – , è passato oltre, ha continuato ad andare dritto per la sua strada. Ma è rimasto inconsapevolmente più povero, perché non ha provato un qualcosa… un’emozione… una morsa che attanaglia lo stomaco dall’interno. Quello che Evangelion è stato per quella generazione (e di questo mi ritengo un graziato dal fato) di giapponesi prima, e planetaria poi, che aveva un minimo di maturità (almeno 14 anni) e di cui Evangelion è diventato una parte dei ricordi della vita. Una generazione che si sentiva morire dentro quando vedeva un’increspatura sbocciare nel buio (la prima immagine da cui iniziò tutto), e che si inginocchiava piangendo davanti allo schermo quando tutto sembrava perduto, e lo sembrava per davvero, e poi con “The End of Evangelion” lo è stato, e così tutto è finito. Una generazione che si sentiva dilaniata dalla visione e che si immergeva totalmente in questa realtà così profonda, così umana, così drammatica, così vera. Che la sentiva parte di sé e si sentiva parte di essa – e questo è solo delle opera più grandi. La generazione che lo ha visto per la prima volta, che è stata colpita nell’animo, lacerata da qualcosa che non era mai stato prima; da una di quelle cose che segnano quei momenti di svolta, quelli che dopo le cose non sono più quelle che erano – e questo è solo dei cult.
Ed è per questo che per un adolescente che lo veda adesso (o che ne veda il Rebuild) non potrà mai essere quello che per Noi ha significato. Semplicemente perché quel momento è passato ed è perso per sempre, e chi l’ha vissuto ed è stato consapevole di viverlo ha qualcosa che non si può comunicare, ma che lo segnerà per sempre. Perché Noi siamo la generazione di Evangelion, e nessun’altra, e lo resteremo per sempre.

Exedore
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 15 su 26 --- Voto: 1 Può piacere come può non piacere come tutto. Il fatto che sia un prodotto estremamente commericale e banale lo hanno reso molto apprezzato al pubblico. Ma a chi dice che è stato un anime rivoluzionario, io dico l'esatto contrario. Evangelion arriva nel momento di massima crisi dei real robot, dopo Macross 7 e Gundam Wing, due prodotti che tradiscono lo spirito delle serie di cui portano immeritatamente il nome perdendo il carettere realistico e maturo tipico delle due serie.
In questo contesto di crisi si installa il lavoro di Anno che rappresenta in tutto e pertutto il ritorno ai vecchi robottoni anni 70 e spiana la strada di fatto a Mazinkaiser e a prodotti che sono quanto di più bambinesco ci sia. Condisce il tutto con tematiche pseudo religioso-filisofiche (ad uso e consumo delle turbe e crisi esistenziali adolescenziali del suo target), sconfinando troppo, per i miei gusti, nel fantasy senza tra l'altro la grazia e l'arte di Escaflowne.
Il chara design è orrendo ma in linea con quello dell' epoca. Il Mecha è scopiazzato da Macross 7 e non è neanche tutta questa bellezza. La qualità dei disegni non solo perde il confronto con prodotti contemporanei ma anche con anime più vecchi di un decennio come Mobile Suit Z Gundam, per esempio. Evangelion appare un prodotto presuntuoso, infantile, mal realizzato, sconclusionato e soprattutto reazionario e che non ha nulla di innovativo rispetto ai robottoni di nagaiana memoria. Anno, eccellente esecutore di idee altrui, lo ha forse capito più dei suoi fan decidendo di dedicarsi , con discreti risultati, a tutt' altro.
Consiglio invece a tutti lo splendido Aquarion, capolavoro di Shoji Kawamori, uno dei geni dell' animazione giapponese, che riprende il genere dissacrandolo. Troppo sofisticato per gli Evangelisti. Unica cosa veramente degna di nota forse è proprio il criticatissimo finale (che ovviamente non è piaciuto alla massa), una ciliegina su una torta piuttosto altezzosa ma insapore.
deus et dominus
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 4 Si presenta come un anime appassionante e bello, ma alla fine il protagonista non è all'altezza e anche gli angeli (nemici) non sono all'altezza. Lo definirei un cartone psicopatico (puoi capire solo se lo vedi) e non poteva finire in modo peggiore, con la terzultima e la penultima puntata in cui i protagonisti sono immersi nel buio a scrutare in loro stessi (ti addormenti) e nell'ultima puntata capisci che la storia crolla da sola perchè scopri che il protagonista si era sognato tutto. Storia inconcludente sulla quale non sono ancora riuscito a rispondere alle domande postemi nonostante parecchie ricerche su internet. Unica cosa che è venuta veramente bene di questo anime sono gli EVA (robot dei protagonisti) per cui non posso dargli un voto migliore. [moderatore]rimossi riferimenti ad altre recensioni[/moderatore]
Momiji
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 4 Come costruire un anime di successo: prendere elementi dalle serie preferite dagli otaku(=accezione negativa JP), aggiungerci un protagonista inutile e alcunE comprimarie dai caratteri stereotipati. Condire il tutto con considerazioni filosofico-religiose unite a critica della societa' e del proprio pubblico. Per finire, una spruzzata di sperimentazione nel finale.
Anime definito a torto innovativo e originale dalla maggior parte delle persone. In realta' Anno pesca a piene mani situazioni e personaggi gia' visti in serie precedenti.
dawnraptor
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 4 Non mi manca molto ai 50 anni. Anime ne ho visti alcuni da ragazza, i canonici Goldrake, Harlock e Gundam (e anche un bo' di Daitarn) e allora mi erano piaciuti. Mi sto riavvicinando ora al genere e sono alla disperata ricerca di qualcosa che valga il tempo che spendo per guardarla. Penso di avere una capacità di comprensione del testo e del sotto-testo, per così dire, nella media. Ma qui, per me, non ci siamo.
Non starò a parlare ancora di disegni, di musica, di dialoghi: è già stato detto di tutto e di più. La serie è veramente molto bella fino alla puntata 24, con i suoi giusti "scassolamenti" mentali, se vogliamo.
In fondo a mio avviso non è diretta ai cinquantenni, è un prodotto per giovani e giovanissimi, sia pur con i vari riferimenti religiosi, che comunque non sono mai approfonditi. Immagino che un ragazzino fresco di cresima ne sappia più di me sugli angeli. Tuttavia budget o non budget (parola molto, fin troppo cara ai traduttori di anime - contare per credere), le ultime due puntate sono assurde, fuorvianti e derisorie dello spettatore. Non si possono, semplicemente, appiccicare 2 episodi così in coda agli altri 24. Significa snaturare tutto quello che era venuto prima, renderlo inutile. O rendere inutili i due episodi. E non sto parlando solo in termini di grafica, che potrebbe anche essere un aspetto secondario. E' che proprio non ci azzeccano.
E peggio ancora, avendo letto in giro di "The end of Evangelion", e capito dove si va a parare, mi è passata completamente la voglia di sapere come vada a finire.
E' magnifico che un anime abbia un messaggio, che voglia suggerire un'idea, che abbia un significato, tutto molto giusto e molto bello. Ma, ammesso che sia vero, se i soldi stavano terminando, dubito che lo si sia saputo solo prima di partire con le ultime due puntate. Insomma, non me ne posso capacitare. Tu guardi un mecha e, sebbene infarcito di vari significati, ti aspetti un certo tipo di discorso. Non è ammesso, IMHO, si intende, arrivare alla fine del percorso e passare improvvisamente dall'azione a una sciacquatura di piatti ripetitiva e paranoica. Avessi voluto guardare un anime così, non avrei guardato un mecha. Quindi, considerata la presa per i fondelli finale, 4 è il mio voto.

Marco23111988
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Ho finito proprio ieri Evangelion e ci tengo a precisare che prima di scrivere questa recensione ho cercato di vedere le cose dal punto di vista sia di chi ritiene che quest'anime sia un capolavoro, sia dal punto di vista di chi ritiene che quest'anime sia pessimo. Ho letto quasi tutte le recensioni (anche di chi riteneva la serie non sia né ottima né pessima), ne ho addirittura discusso con degli utenti e, addirittura, molti episodi, li ho visti anche due volte per capirli bene.
Ebbene, eccomi qua a dare un bel 10.
La trama in sé è molto semplice: praticamente ci troviamo nel futuro (un futuro ormai prossimo), nel 2015, e Neo-Tokyo è attaccata da degli esseri chiamati "angeli". L'unico modo per combatterli è ricorrere ai piloti degli Eva, tre ragazzi scelti per guidare dei robot, gli Eva appunto.
Insomma, dalla trama si direbbe che si tratta del classico mecha del tipo Goldrake, Gundam, Mazinga, ecc., ma è proprio qui l'errore: in realtà, nonostante le apparenze, quest'anime è tutt'altro che un mecha, nel senso che l'aspetto robotico è messo in secondo piano. Le cose veramente importanti in quest'anime sono la psicologia e l'analisi dei personaggi.
Infatti tutti i personaggi sono molto ben caratterizzati, tutti hanno una storia alle loro spalle che è interessante sentire e analizzare, ma la cosa che più mi piace è che questi personaggi non sono per nulla stereotipati. Tanto per cominciare essi non sono né buoni né cattivi, sono semplicemente umani. Innanzitutto il protagonista, Shinji Ikari, non è certo un personaggio che ti dà simpatia, ma in fondo chi ha detto che in una storia i personaggi debbano per forza essere simpatici o buoni? Nessuno, specie se c'è una buona ragione per renderli così. Mi trovo d'accordo con chi ha detto che Shinji Ikari rappresenta l'animo degli otaku; ma non solo il loro, a mio avviso, quello di chiunque. Shinji è troppo chiuso in se stesso e non riesce a relazionarsi con il mondo e con la gente, e finisce per fare qualsiasi cosa gli venga ordinato. Si può dire tutto di Shinji: che è insopportabile (perché lo è), che è uno zerbino. Ma è proprio questo il punto dell'anime: mostrarci questa realtà di certe persone.
Asuka, invece è un personaggio, apparentemente, fin troppo sicuro di se stesso, presuntuosa, irritante. Ma anche in ciò c'è un motivo: tanto per cominciare, con un personaggio pappamolle come Shinji ce ne voleva un altro che lo stuzzicasse ricordandogli che praticamente non ha uno scopo nella vita, se non fare quello che vogliono gli altri. Stranamente proprio per questo potrei dire che trovo simpatica Asuka nella sua antipatia - adesso qualcuno potrebbe dire che è la classica ragazza innamorata dell'eroe, ma non è cosi. A parte questo, questo suo carattere è nato dal suo triste passato.
Rei è un personaggio abbastanza strano, parla pochissimo e spesso pare essere totalmente inutile, ma in realtà è proprio qui il suo fascino, ovvero essere misteriosa e sorprendere alla fine quando si scoprirà essere fondamentale.
A parte i piloti degli Eva, anche gli altri personaggi sono caratterizzati alla perfezione, in particolar modo Misato, la tutrice di Shinji, forse l'unico personaggio quasi spensierato (fa sorridere quando la si vede nella vita privata, dove non potrebbe essere più rozza). Questo a prima vista, ma andando avanti con la serie si scopre che, forse, Misato è il personaggio che di più nasconde la sua vera personalità dimostrandosi anche ipocrita, a differenza di Shinjii; per Asuka direi che più che nascondere chi è agli altri lo nega proprio a se stessa.
Insomma, è sui personaggi che si basa l'anime, non sull'azione o sulla trama, per questo mi è piaciuto il finale, perché è una vera analisi definitiva dei caratteri di tutti i personaggi, in particolar modo di quello di Shinji.
La grafica poi sembra quasi da film cinematografico più che da TV. Ovviamente l'animazione è antiquata, essendo l'anime del 1995. L'opening la trovo molto accattivante e ben cantata.
Insomma Evangelion è un anime perfetto e ho anche rivalutato il finale. Sarà anche vero che è stato fatto male per motivi di budget, ma bisogna tener conto che alla fine quest'anime ha lasciato sempre in secondo piano la trama dando molto più spessore alla psicologia dei personaggi, quindi la trama era solo un pretesto, l'importante è la psicologia. Infatti alla fine dell'anime vediamo Shinji e gli altri affrontare i loro problemi psicologici e il finale sarà anche aperto, visto dal punto di vista della trama, ma per la psicologia dei personaggi è più che perfetto.

Moscow-Reggio
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Hideki Anno è tra i primi 5 più grandi registi/artisti nel campo dell'animazione e in assoluto il più originale e visionario; "Neon Genesis Evangelion" è senza dubbio l'apice del suo genio e il canto del cigno della Gainax.
"Eva" ha rivoluzionato per sempre e ha ridefinito ex novo il concetto di anime, eppure sono convinto che il genere non abbia ancora finito di sviscerare e di sviluppare idee e imparare da esse: "Evangelion" è l'opera più influente degli ultimi 15 anni, eppure io credo che per assorbire e sviluppare completamente le innovazioni presenti serviranno altri 15 anni. Complice soprattutto il mondo dell'animazione, in cui l'innovazione procede molto più lentamente rispetto ad altri campi, come il cinema o la pittura o la musica. Forse perché l'animazione è un genere particolarmente giovane, che il più delle volte viene visto più come intrattenimento che come arte. Tranne alcune importanti eccezioni (ad esempio i film di Miyazaki, Takahata e pochi altri) è un genere diviso per target, rivolto a soddisfare e intrattenere quelli che sono formati in buona parte, se non per la maggior parte, da otaku. Il più grande merito di Eva, più di qualunque altra opera, sia precedente sia posteriore, è stato forse quello di elevare il genere dell'animazione a qualcosa di più, conferendogli, ancora più dei film dei grandi maestri, una dignità pari a quella del cinema. Con "Eva", l'anime diventa genere cerebrale, intellettualmente impegnato. "Evangelion" non è stata certo la prima opera impegnata e "seria" dell'animazione (ho già citato le opere dei grandi maestri), ma è la prima opera "cerebrale" dell'animazione, la prima opera che ha adottato nuove forme espressive, che si è liberata da certi stilemi tipici degli anime adottando un linguaggio davvero nuovo e originale, e in più, grazie all'enorme successo che ha ottenuto, ha raggiunto un pubblico molto più vasto, aprendo così non solo una nuova era per l'animazione, ma soprattutto ha inaugurato un nuovo modo di pensare gli anime.
Veniamo, brevemente, all'opera in sé, senza dilungarci a raccontare la trama, a spiegare questo o quello, dal momento che da questo punto di vista è stato già detto tutto.
Anno dipinge questo capolavoro a metà degli anni '90. Tecnicamente perfetto (design, grafica e animazioni sono avanti di qualche anno rispetto al suo tempo e la colonna sonora è tra le più belle e complete mai sentite), costruito su una trama gigantesca, ricchissima di sotto-trame e complessissima, la peculiarità di "Eva" è di partire da questa base per approdare a qualcos'altro; la fittissima storia e la pura narrazione dei fatti non sono il fine, ma solo il mezzo con cui Anno raggiunge il vero scopo di quest'opera. "Eva" parte dai mecha, ma i mecha sono solo il pretesto per arrivare al messaggio dell'opera: il motivo esistenziale, la seduta psicanalitica, il flusso di coscienza, la ricerca e la crescita interiore. Il tutto sviluppato in uno stile visionario, d'avanguardia, post-contemporaneo. Sospeso tra l'azione della storia e le atmosfere surreali e stranianti (soprattutto degli ultimi 2 episodi), coniugando sci-Fi e psicanalisi, mecha ed esistenzialismo, combattimenti e dramma interiore, Evangelion è un'opera ricchissima di pathos, ma allo stesso tempo estremamente cerebrale.
Ecco, forse l'errore di molti sta nel guardare e nel giudicare "Eva" con lo stesso occhio con cui si guarda e si giudica qualunque altro anime. Il problema è che "Evangelion" non è semplicemente fantascientifico, psicologico, mecha o drammatico. "Evangelion" è post-moderno.

eyred
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 6 NGE è un anime sicuramente importante, e che genera commenti discordanti. A questi aggiungo il mio. L'anime ha molti pregi, ma anche molti difetti. Andiamo con ordine.
Possiamo dividere l'anime in 3 sezioni separate.
La prima parte, molto curata tecnicamente, funge da introduzione ed in fondo somiglia molto ad un anime robotico come ce ne erano prima e dopo NGE. Tutto è abbastanza scontato, il giovane ragazzo insicuro che si trova a pilotare un robot contro i nemici, la bella assistente, la ragazza misteriosa e taciturna, il padre enigmatico tutto preso dal lavoro e dalla missione di salvare il mondo... Stereotipi comuni. Di non comune ci sono la natura "organica" dei robot e la non ben chiara identificazione del nemico, la cui natura non viene dichiarata.
La parte centrale, anch'essa molto curata, è maggiormente incentrata sui dubbi di Shinji, e si registra un aumento della complessità della trama. Attenzione, perché l'aumento della complessità non significa miglioramento in quanto non sempre la regia riesce a tenere sotto controllo tutte le sottotrame presenti. La psicologia di Shinji, più volte chiamata in causa per evocare il capolavoro, in realtà è ben ancorata a 2 stereotipi classici dell'animazione: i dubbi sul combattere sono gli stessi già presenti addirittura nei personaggi di Nagai o, ad esempio, in Amuro di Gundam; già in Amuro stesso vi era anche la conflittualità con il padre, sul crescere, sui valori, poi questa conflittualità viene risolta nel corso della trama con un incontro (l'ossessione del padre lo ha portato alla pazzia e Amuro decide di affrontare i suoi dubbi lasciare il padre e combattere per sé e per la nuova famiglia che è l'equipaggio della White Base, infatti nella successiva battaglia che sembra disperata è implacabile con i nemici).
Il secondo tema è invece la tensione sessuale non risolta verso i personaggi femminili, altro classico già preesistente. La vera differenza di NGE è che in precedenza questi dubbi dei protagonisti venivano o risolti oppure ci veniva suggerita una risoluzione.
E qui si va alla terza sezione dell'anime, quella che fa la differenza, cioè il finale. Sappiamo tutti che il finale è stato fatto con pochi mezzi, in fretta, con animazioni scarse e riutilizzate. Geniale. Non so, io credo che - come tutti i finali di quasi tutte le serie dirette da Anno confermano - fino alla fine non si sapesse da che parte andare a parare.
È un bel finale, profondo? Facciamo una prova: provate ad applicare il finale di NGE sostituendolo a quello delle alte serie robotiche (e non solo) precedenti, che effetto fa? Per me lo stesso effetto di NGE, cioè tutto rimane aperto e non concluso e si dà il via a molte interpretazioni. Si potrebbe fare con Gundam, oppure anche con Daitarn III, non vi sembra divertente?
Non è che non capisco la trama o gli intenti di NGE, è solo che per me è solo un anime non finito che ha affascinato chi ama "elucubrare" su una traccia lasciata aperta, non volontariamente, ma perché il budget era finito!
Purtroppo tutte queste "Unresolved Tensions" sono divenute di moda dopo il successo di NGE, ma d'altronde perché impegnarsi per scrivere qualcosa che chiuda in modo coerente le tensioni lasciando la possibilità che non piaccia quando si può lasciare il tutto aperto all'interpretazione di chi guarda? Inoltre si ha l'indubbio vantaggio di lasciare lo spazio a un possibile seguito.
Praticamente nessun rapporto tra i personaggi giunge ad una risoluzione (tranne il personaggio di Ritsuko Akagi [Attenzione, spoiler!] nei confronti della madre e di Gendo, infatti si confronta con il fantasma della prima incarnata dai Magi e alla fine capisce la natura del suo rapporto con Gendo, infatti in Rebuild ci aggiungono il sogno di Ayanami e le parole inascoltate di Gendo per lasciare dei dubbi e non dargli risoluzione nei rapporti). [Fine spoiler.]
Voto 6, media tra 10 per l'importanza della serie e l'influenza e 1 per quello che non c'è.

Dar(epic)win90
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Premetto che non sono mai stato un appassionato del genere mecha, dato che qualsiasi robottone finisce sempre per assomigliare a quello di un altro anime. Tra l'altro, l'ingiustificata antropomorfizzazione di quest'ultimi mi ha sempre fatto storcere il naso. Evangelion mi colpii per due cose, quando lo vidi, cioè dalla puntata 9: il fatto che il mecha design fosse completamente diverso da qualsiasi anime robotico conoscessi ai tempi e il fatto che l'antropomorfizzazione fosse giustificata - ma questo lo compresi solo all'episodio 16. Allora mi dissi "perché no? Magari inizio a seguirlo".
Man mano che le puntate si susseguivano, notavo un anime più maturo rispetto alle produzioni a cui ero abituato all'epoca (avevo 13/14 anni, e non è che m'importasse molto di anime, termine che allora non conoscevo nemmeno), ossia la roba che passava mediaset. Innanzitutto, NGE non presenta personaggi stereotipati, bensì l'esatto contrario: i tre personaggi principali, Shinji, Rei ed Asuka, non sono i classici eroi, ma ragazzini con una caratterizzazione ben studiata e realistica. Evangelion mette a nudo la psiche umana, mostrando tutti i difetti dei personaggi, tutte le loro paure, paranoie, tutti i loro traumi, indagando nel loro passato, facendo capire allo spettatore il motivo per cui quel determinato personaggio abbia scelto di comportarsi in quel modo, di esser diventato ciò che è etc. Non si limita ai tre piloti, ma lo fa con tutti gli altri personaggi.
Parlando della storia, anche qui il prodotto eccelle. Evitando eccessivi spoiler: anno 2015, l'umanità si trova ad affrontare creature chiamate "angeli" con le macchine umanoidi da combattimento Evangelion (che fatica...). Shinji arriva a Neo-Tokyo 3, ma appena arrivato una di queste creature attacca la città. Dopo una serie di avvenimenti, si trova a pilotare l'Eva 01. D'ora in poi, il pilota ufficiale sarà lui. La trama, ora come ora, non sembra esser nulla di speciale, ma pian piano viene approfondita, svelando misteri e curiose rivelazioni. Anche se, purtroppo, la serie non fa luce su tutti i misteri. Bisogna quindi visionare The End of Evangelion, il finale che Anno avrebbe voluto per la serie, ma che, per mancanza di fondi, non ha potuto realizzare fin da subito, ripiegando su un finale incentrato sull'introspezione psicologica, anziché sulla trama vera e propria.
Anche dal punto di vista tecnico è ottimo, per l'epoca. Credevo fosse un anime nuovo di zecca, ai tempi. I colori sono vivaci e le animazioni fluide, il chara e il mecha design sono favolosi - soprattutto nelle versioni integrali degli episodi 21, 22, 23 e 24 - e stimolano lo spettatore a continuare a guardare l'anime prima per la qualità dei disegni, più che per la trama, nonostante ci siano poche sbavature nei disegni. Tutto questo tenendo ovviamente conto che NGE risale al '95.
L'unico difetto di questa serie è il protagonista: nessuno riuscirà mai a provare simpatia per un personaggi affetto da un così forte complesso d'inferiorità. Manco Gandhi proverebbe un po' di pena per lui: è troppo sfigato, debole e complessato. Nessuno finirebbe mai per fare il tifo per lui, ma tutto ciò si potrebbe definire una controtendenza del tipico eroe arrogante, deciso, sicuro di sé, senza macchia e senza paura.
Premetto che non sopporto chi definisce "capolavoro" questo anime senza alcuna argomentazione a sostegno della propria tesi, ma solo per sentito dire. E nemmeno chi lo snobba sostenendo che sia una ciofeca, senza dargli una seconda occhiata per capirlo meglio: impossibile capirlo alla prima, io stesso dissi "Eh?" alla fine dell'ultimo episodio. Se davvero siete interessati a Eva, vi consiglio di guardarlo senza pregiudizi e con estrema attenzione, poi potrete trarre le vostre conclusioni e giudicarlo bene o male. In ogni caso, piaccia o non piaccia, non lascia indifferenti. Per quel che mi riguarda, da parte mia si prende un 10, perché ha cambiato il mio modo di giudicare una serie televisiva, spingendomi a cercare produzioni profonde e spettacolari al tempo stesso, evitando quelle troppo superficiali e/o commerciali.
red.the.pokemaster
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 6 A quanto pare la fama non è tutto: la verità di questo proverbio si rafforza guardando Neon Genesis Evangelion, un anime famoso più per l'interessante modo in cui è diventato famoso che per la storia.
In effetti questa serie TV è rimasta inconclusa dopo la messa in onda, questo ovviamente ha attirato le ire di tanti che erano curiosi di vedere la fine di un'opera che li aveva appassionati, e dei tanti che magari non hanno apprezzato l'anime, ma almeno si sono sforzati di trovarci una morale, o almeno la avrebbero voluta, quindi hanno chiesto anche loro una fine.
Fine che è arrivata con un lungometraggio "The End of Evangelion" e che personalmente non mi ha fatto né caldo né freddo: non ha né migliorato né peggiorato il mio giudizio sull'anime
Personalmente ho finito di guardare Evangelion per trovarci qualcosa di buono. Ebbene, l'unica cosa positiva che ho trovato sono alcune, solo alcune, riflessioni fatte nell'episodio 26, quello psicologico.
[Attenzione, spoiler!]
A parte la ripresa di alcune nozioni pirandelliane, come le mille maschere dell'uomo (io visto da me, io visto da un altro e cosi via) che costituiscono l'unica cosa buona dell'anime (anche se il copyright va a Pirandello XD), Evangelion è un anime che non ha alcuna morale: cioè il protagonista, che inizialmente ha ancora un po' di buon senso, viene fatto impazzire da certi scienziati che gli dicono che lui deve andare a uccidere a bordo di un robot gigante/esperimento di scienziati pazzi, lui inizialmente non ci vuole andare ed ecco che interviene la morale stupida che regna per tutto l'anime e che fa impazzire il protagonista, l'unico che, avendo un po' di buon senso non vorrebbe seguirla.
La morale è uccidi tutti quelli che ti vogliono uccidere.
Un essere vivente chiamato angelo ci sta attaccando: uccidiamolo.
Un ragazzo è impazzito a bordo di un robo gigante: uccidiamolo.
I tuoi amici stanno morendo, per salvarli sporcati le mani: uccidili.
Uccidere è giusto, perché altrimenti muori.
La stessa cosa nel film. Il protagonista non vuole combattere e la sua tutrice (che dovrebbe incoraggiarlo a fare il bene, non a uccidere, altrimenti che tutrice è) gli dice: vai a combattere, UCCIDI!
Cioè ma vi sembra normale? Manderei Anno in galera dopo quest'opera!
[Fine spoiler.]
Ho messo 6 solo perché almeno qualcosina di buono ce l'ha e quindi è appena sopra la media.

Toshi92
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 7 Secondo me Evangelion viene leggermente sopravvalutato. Sì, è bello, ma non credo sia un capolavoro. Per me ha molte sfumature negative. Per cominciare dalla trama di ogni singolo episodio che è abbastanza banale. Compare l'angelo di turno e lo uccidono. Questo andava pure bene se l'intero anime veniva strutturato diversamente.
All'inizio Evangelon sembra volersi concentrare su una trama sempliciotta, poi pian piano la storia inizierà a ruotare intorno agli stati d'animo dei personaggi e soprattutto del protagonista. Ma non tanto in maniera effettiva quanto in maniera astratta (scelta contestabile). Non parliamo della fine, l'anime cambia completamente faccia e diventa un mix di eventi che si susseguono, per poi finire in un analisi accurata dei sentimenti più profondi dell'animo di Shinji.
In conclusione posso dire che Evangelion è un anime da vedere perché tratta tematiche interessanti e profonde. E i suoi personaggi sono strutturati molto bene dal punto di vista umano. Ma pecca di trama, alcuni episodi nel complesso evitabili, e una leggera incongruenza nel corso della storia tra idea di partenza e sviluppo finale.

demone dell'oscurità
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 7 Una serie tra le più importanti dell'intero panorama degli anime degli anni '90, se non addirittura la più importante assieme a Sailor Moon, dei veri pilastri su cui si fonda l'animazione giapponese di tutti i tempi, e i motivi sono molteplici. L'unica cosa in cui quest'opera deficita è quella di aver voluto dare nel finale diverse chiavi di lettura della trama tra protagonisti, scenari e situazioni in cui si inserisce la narrazione principale, per cambiarla o farla rimanere tale, in altre parole l'autore, visto il modo in cui ha concepito l'opera, forse desiderava allargarla in più punti, ma si era già avviato verso il finale, pensando bene di creare più d'un dubbio.
A mio modo di vedere dubbi non ce ne sono, e la produzione giapponese può contare su un mecha che riprende vari spunti da uno dei suoi predecessori, su tutti Macross. L'unica differenza è che qui le musiche non sono cantate dai protagonisti, ma sono state composte da un team di autori che le ha rese uniche nel suo genere impreziosendo di molto quest'opera.
Per tutto il resto è un anime godibile in più punti, disegni sempre all'altezza e narrazione scorrevolissima, enfatizzata dai personaggi femminili, che a mio avviso godono di un trattamento maggiore del protagonista maschile, che a mio avviso soffre più degli altri le esasperazioni causate da problemi interiori di carattere giovanile. E queste ultime parole vogliono essere il fulcro su cui si sviluppa la morale dell'autore.
È molto difficile portare a termine dei compiti in cui solitamente si hanno delle grandi responsabilità derivanti da onerose mansioni che si è costretti a compiere, pertanto ciò che aiuta in queste circostanze è l'aver fede, una fede granitica che aiuta nei momenti di maggior sconforto e bisogno, una fede che non piega mai le fibre degli esseri umani, ma le esalta, al punto di rendere ogni impossibilità una realtà possibile e oltremodo migliorabile. E in uno scenario semiapocalittico e catastrofico in cui si inserisce la narrazione di quest'opera, alla fede si unisce uno spirito guida dettato dalla speranza di un mondo migliore, laddove c'è spazio per l'amore e il sentimento verso il prossimo, laddove nulla più verrà compromesso da inutili guerre, quindi l'autore ci mette in guardia, e ci dice che nessuna guerra è giustificata, mentre l'amore per qualsiasi cosa è un sentimento positivo, e quasi sempre giustificato, anche nelle situazioni di grave difficoltà.

laury84
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 6 Se avessi dovuto stilare questa recensione dopo aver visto la serie la prima volta nel lontano 2000, penso che avrei fatto anch'io parte del codazzo che grida al "capolavoro". Trasportata dall'entusiasmo e dalla soddisfazione interiore di vedere che non ero l'unica adolescente a farsi seghe mentali sul senso della vita o ad avere problemi di relazione con i familiari, e dalla buona realizzazione tecnica per l'epoca, avrei sicuramente dato un 10. Ora non ho più sedici anni, le seghe mentali sono finite per lasciar posto al raziocinio (spero), insomma sono cresciuta: cosa che non hanno fatto i personaggi di EVA, a parte Shinji negli ultimi episodi e Rei (che però viene resettata). Tutti gli altri, per quanto drammatiche e ben analizzate le loro vicende (spesso sopra le righe), finiscono nel punto in cui hanno iniziato (es: Ritsuko agisce sempre e comunque per amarezza e ripicca, non impara nulla).
All'apparenza questo sembra un anime Sci-fi assai realistico ma in poco tempo casca il palco: da quando in qua i membri di un'organizzazione d'elite si lasciano andare al panico? A parte quel paio di compagni di classe di Shinij che conosciamo che ne è della popolazione di Neo Tokyo 3? Perché si fanno abbindolare a restare dopo aver visto che gli angeli continuano ad arrivare? L'intreccio mistico-religioso che alla me stessa un po' sprovveduta di allora sembrava affascinante, ora mi appare superficiale (come la gran parte delle opere Giapponesi che tentano di utilizzare la filosofia/religione occidentale, si vede che non comprendono a fondo, si fermano alla superficie).
Il finale è interessante intellettualmente, ma il flusso di coscienza è troppo lungo, risulta noioso e delude perché non risolve l'intreccio. Inoltre mi ha sempre dato l'impressione di essere una trovata registica per sopperire alla scarsezza del budget: poche animazioni, riciclo dei fotogrammi degli episodi precedenti e largo uso di scritte che sono praticamente a costo zero.
Il comparto tecnico è buono per l'epoca e Anno sa fare il suo lavoro; belle inquadrature, cura e consistenza nei particolari, scene d'azione ben congegnate e un ottimo ritmo di tensione/distensione. Le musiche sono ben scelte ed utilizzate.
Tutto ciò però non è sufficiente a renderlo un capolavoro, ma nel bene e nel male EVA è una pietra miliare, che ha avuto il merito di rivitalizzare dei generi che stavano andando alla deriva, aprendo la strada a chi voleva produrre opere realistiche o sperimentali. Peccato che abbia finito con l'oscurare produzioni che ritengo assai più interessanti, passate in sordina perché considerate scopiazzature di Eva... e qui concordo con chi ha già detto che la gran parte degli spunti di Eva esistevano già, non li ha inventati Anno (che ha saputo "impacchettarli" bene).
Non entro nel merito dei film, che ritengo delle offensive prese in giro al solo scopo di mungere la vacca finché è grassa.

Nysia4
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 6 Sicuramente un must nel regno degli anime, originale ed innovativo, commovente e scandalizzante, introspettivo e "psicotropo". Ottime, a mio giudizio, le puntate finali (che meriterebbero un bel 9) in cui la trama non segue lo svolgersi temporale degli eventi, ma il flusso di coscienza dei personaggi in una spirale di emozioni e sensazioni (quasi come avviene in letteratura nei romanzi di V. Wolf e Joyce). Il problema purtroppo è proprio la fine, poiché sarebbe stata necessaria un'ulteriore puntata "esplicativa" che desse un senso alla storia ed unificasse la trama con le puntate finali. Peccato che il budget sia stato non adeguato, sarebbe potuto essere un ottimo prodotto - anche se in verità non apprezzo molto il genere mecha - mentre al contrario è piuttosto mediocre.

Horus
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Per me non è facile fare una recensione di Evangelion, di cose ne avrei da dire però per quanto si possa essere prolissi sono certo che al termine qualcosa mi sarà inevitabilmente sfuggito. Nell’ormai lontanissimo 1995 Hideaki Anno e lo studio Gainax diedero alla luce un’opera di 26 episodi destinata a segnare in modo indelebile la storia dell’animazione, Neon Genesis Evangelion, ovvero il Vangelo della Nuova Genesi/Era. Paradossalmente Evangelion all’inizio non ebbe successo, il suo stile divergeva troppo dall’animazione che fin a quel momento si era diffusa, profondo, introspettivo, ricco di rimandi alla tradizione biblica e a concetti di matrice filosofica. Questo come conseguenza portò al finale atipico della serie, i fondi della Gainax ormai ridotti costrinsero Anno a cambiare i suoi piani, non muta il senso ma l’estetica, il modo in cui la stessa idea viene rappresentata, resa tangibile. Solo in seguito con la nascita del fenomeno Evangelion Anno ebbe la possibilità di definire il finale nel modo da lui originalmente concepito.
Neon Genesis Evangelion è ambientato in un futuro ( ormai quasi presente ) alternativo, nel 2000 una catastrofe nota come Second Impact sconvolse indelebilmente l’ecosistema terrestre causando lo scioglimento dei ghiacciai dell’Antartide,come conseguenza il livello dei mari si innalzò all’improvviso modificando il clima in modo irreversibile, conducendo tale evento alla scomparsa di buona parte della popolazione umana. Da quei tragici giorni sono ormai passati 15 anni e si viene catapultati nella storia con l’arrivo di Shinji Ikari, un ragazzo quattordicenne, nella città di Neo Tokyo 3, contestualmente al suo arrivo la città viene attaccata da un’entità misteriosa denominata “angelo”. Shinji viene così improvvisamente proiettato a bordo di quello che a prima vista parrebbe un semplice robottone, l’ EVA 01. Da qui prende avvio la trama di Evangelion, ma a differenza di quanto è lecito pensare sulla base del primo episodio l’azione non è la vera protagonista, Anno invece si sforza di dare alla sua “creatura” un taglio introspettivo in cui tutto è ricondotto alla persona, al suo essere, in cui l’apparenza è una mera maschera della realtà tanto per i personaggi quando per gli Eva e gli angeli.
Di questa trama ciò che colpisce è come nulla sia casuale, nomi, frasi, immagini, tutto ha un significato, tutto rientra nel quadro disegnato con cura da Anno, un esempio palese lo si ha con gli “angeli” non solo meri avversari da abbattere, ma segni evidenti dei riferimenti biblici contenuti in Eva, ognuno di essi porta il nome del proprio corrispettivo presente nella tradizione giudaico-cristiana rispecchiandone anche le caratteristiche in essa delineate. Ogni parola che fuoriesce dalla bocca dai protagonisti è tarata con cura maniacale, ogni singola immagine ha il suo perché, il suo significato, ed è magnifico l’uso da parte di Anno del contrasto tra l’immagine e la parola per sottolineare quel costante iato tra la realtà e l’apparenza.
I personaggi di Neon Genesis Evangelion sono resi con una capacità impressionante, Shinji introverso e chiuso in se stesso, ben lontano dai personaggi forti e carismatici tipici del genere, è un ragazzo pieno di paure, la prima delle quale è rapportarsi con gli altri, che non pilota l’EVA per alti ideali come la giustizia o la libertà ma per il solo desiderio di sentirsi utile e quindi accettato, lui che invece è sempre stato respinto, in primo luogo dal padre amato e odiato allo stesso tempo. Qui si coglie il grande paradosso di questo personaggio, mosso dal quasi morboso bisogno di sentirsi accettato ma nel contempo spaventato dal potersi ferire entrando in contatto con gli altri. Rei con il suo carattere passivo e contemporaneamente risoluto appare allo stesso modo un essere avulso dalla realtà, priva di legami, di una sua individualità e apparentemente di emozioni. Asuka infine è un personaggio di incredibile complessità, a prima vista un semplice prototipo di tsundere è anch’ella segnata dal suo passato, come Shinji è piena di paure che aggira cercando di apparire forte, di essere la migliore, ma non è che una facciata di una ragazza terrorizzata dall’affrontare se stessa, che non riesce per tale ragione ad esprimere i suoi veri sentimenti, anche nei confronti di Shinji, lei che appare la più forte è all'opposto in continua fuga dalla realtà. Questo per fermarci ai protagonisti ma anche i comprimari sono resi con profondità mirabile, dalla signorina Misato a Gendo Ikari, per finire con Kaworu Nagisa. I rapporti tra gli stessi vengono tracciati con incredibile maestria, in primis il rapporto Shinji-Asuka, ma anche il rapporto che lo stesso ha con Kaworu è di straordinaria bellezza, spesso ridotto alla semplice attrazione “fisica”o comunque alla dimensione omosessuale, è in realtà di una profondità unica. Non vi è quindi una travolgente storia di amore o il canonico e forse abusato valore dell’amicizia, ma una riflessione realistica sull’individualità della persona, sul cosa significhi rapportarsi all’altro, che trova perfetta espressione nella frase di Kaworu "Senza conoscere altre persone non è possibile né tradirsi né ferirsi l'un l'altro, però... non è neanche possibile dimenticare la solitudine" culminando in un finale denso di significato.
La realizzazione tecnica rasenta la perfezione, parliamo di un anime con ormai 14 anni sulle spalle, eppure ancora oggi in grado di dare la paga a tantissime produzione moderne, in tal senso la Director’s Cut o Platinum Ediction ha consegnato ai fan un versione di rara qualità. La versione della Dynit è eccellente, sia per quanto riguarda il doppiaggio sia per il confezionamento dei dvd, del box e dei ricchi extra.
Sulle chiavi di lettura di Evangelion si potrebbe discorrere per ore, se non giorni, ma non è questo il luogo, per me ha comunque rappresentato l’impatto con un tipo di animazione sostanzialmente differente da quello che fin a quel momento avevo visto e apprezzato, una forma di narrazione in cui la forma cede il passo alla sostanza, che lungi dall’esaurirsi in una semplice storia di mecha regala un’opera introspettiva dell’essere umano. Pertanto non solo è un’opera di incommensurabile bellezza ma una vera e propria colonna portante dell’animazione giapponese, tante infatti saranno le opere segnate in modo indelebile dal lavoro di Anno, apparendo quasi riduttivo parlare di semplice “anime”.
In conclusione un appassionato di animazione non può dirsi tale senza aver assaporato le emozioni che questa serie è in grado di regalare, per ovvie ragioni consiglio la visione della Platinum Ediction, non solo per il pregevole lavoro di restauro ma anche per la presenza della director’s cut degli ultimi episodi, così come è indispensabile la successiva visione di the End of Evangelion dove ancora una volta Anno da prova della sua incommensurabile capacità di tradurre in immagini e suoni pensieri e riflessioni sulla vita e sull’uomo, solo avendo ben in mente il primo finale si è in grado di percepire la poesia con cui Anno rielabora quei fermo immagine, quei fondali bianchi, quelle parole, conferendo ad essi forma e traducendo all’esterno quanto nel finale di questa serie è narrato dal punto di vista interno.
Chiudendo questa recensione alla luce di quanto detto posso solo dire che ancora oggi siffatto capolavoro nonostante le molteplici visioni riesce a suscitare in me lo stupore e la passione della prima volta e anzi scrivendone ancora una volta in me nasce il desiderio di rivederlo.

Rei_Ayanami
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 0 su 26 --- Voto: 10 Neon Genesis Evangelion è il miglior anime esistente al mondo. Non può essere battuto da nessun anime, ma proprio nessuno, e chi lo disprezza allora non capisce che questo piccolo capolavoro racchiude in sè tutta l'essenza della vita, attraverso i suoi tanti personaggi. Ogni personaggio ha infatti il suo complesso, che nella durata della storia cercherà di risolvere. Riuscendoci? Dipende da come la si prende. Secondo me nessuno alla fine di Evangelion risolve i suoi problemi, ma si capisce che qualcosa è cambiato dall'inizio storia. Mi sono avvicinata da poco a questo anime, semplicemente perchè da piccola non riuscivo a capirlo. In effetti è veramente complicato ... Ricordo ancora con odio totale il papà di una mia cara amica che vedendoci guardare Evangelion commentò : "Vi serve anche il ciuccio per guardare questo?". La mia risposta è stata "Si sieda e ne guardi un pezzo,capirà che è molto più adulto di quello che sembra". Peccato che non l'ha capito e se n'è andato. Si è perso una bellissima occasione di trovare sè stesso. Per favore, non fate come lui e guardatelo. C'è un altra cosa che devo dire: io non ho visto The End of Evangelion e non voglio vederlo per il semplice fatto che il finale dell'anime è BELLISSIMO, secondo me è il finale più adatto per una serie così bella. Ultima, ma proprio ultima, nota: adoro Rei Ayanami, mi piace veramente tanto come personaggio. Ma non è l'unico che vale la pena di seguire! Anche Asuka e Shinji sono personaggi "veri" se capite ciò che intendo. Buona visione!
kaji
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 35 su 26 --- Voto: 10 Evangelion e per me l'anime più bello mai creato e di questo non mi farà cambiare idea nessuno, è un anime interessante profondo e appassionante, un anime per eccelenza, ma che dico, è l'anime per eccelenza ! C'è da dire però che puo non piacere, sopratutto se cerchi un anime dove ce una guerra tra robottoni e nemici celesti e combattimenti col massimo dell'azione, spiacente ma in evangelion troverai qualcosa di molto più serio qualcosa di più unico più filosofico, troverai personaggi umani e realistici (sempre secondo me), troverai una trama che all'inizio puo sembrare banale invece dopo e tuttaltro, troverai un elevato livello di intrigo e tante altre cose che preferisco lasciare a voi il piacere di scoprire...
D.F.
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 L' Inizio
Mi sono deciso a scrivere qualche riga perchè tengo a far notare alcune cose, soprattutto a chi non ama quest'Anime o a chi dice di non aver compreso il finale.
Non vi racconterò la trama o solo opinioni personali, ma vi mostrerò aspetti dell'Anime che forse non avete notato.
Innanzitutto mi permetto di citare un precedente commento, di Bichan:
"Hideaki Anno aveva in mente una cosa precisa [...]: raccontare la storia degli otaku nel modo in cui un otaku avrebbe potuto capirla e spiegargli che esiste un modo reale là fuori che forse è pieno di sofferenza ma che è quella la VERA vita.
[...]
Chi si ferma alle apparenze semplicemente non vuole capire."
Ecco, occorre partire da qui. Questa è l'idea di fondo dell'Anime.
Ma, attenzione. Questo è sì l'aspetto di fondo e l'idea che probabilmente è alla base di tutto, ma vi sono tanti, tanti, tanti altri messaggi più o meno nascosti e più o meno profondi che fanno da contorno e che completano il messaggio principale, rendendolo spaventosamente complesso.
Quello che vorrei, come detto, è solo farvi vedere cose che forse non avete notato.
Partiamo dalla prima puntata.
Quando Shinji, ormai arrivato alla base, raggiunge il posto dove c'è L'EVA ed incontra suo padre. Egli gli comunica che deve salire sull'EVA, e Shingji non vuole. Ad un certo punto Misato dice a Shinji:
"Capisci perchè sei venuto in questa base? Non devi fuggire, nè da tuo padre, nè da te stesso."
Osservate lo SGUARDO di Misato, dopo aver pronunciato la frase (quando Shinji è girato di spalle). Misato non stà guardando Shinji, ma sta guardando VOI che guardate lo schermo. La domanda è rivolta allo spettatore.
Capisci perchè sei qui? NON DEVI FUGGIRE.
Questo è forse il concetto più ricorrente di tutto l'anime, frase che Shinji ripete innumerevoli volte.
Non devo fuggire, non devo fuggire, NON DEVO FUGGIRE!
Perchè? A cosa si riferisce?
La risposta, e qui si interrompono temporaneamente i fatti ed iniziano due righe di mie opinioni, è il concetto che più di ogni altro mi ha legato a quest'opera. Il concetto è difatti completamente trasversale: non bisogna fuggire da nulla. Non serve. Non bisogna fuggire di fronte agli altri (messaggio centrale) ma neppure di fronte alle avversità della vita, alle cose "piccole" come una ragazza/ragazzo che segretamente amiamo e non ci guarda, come alle cose grandi e terribili a cui forse, molti di noi, causa la giovane età, non hanno pensato ancora abbastanza.
Come di fronte ad una malattia che non lascia scampo. Che ti conta inesorabile i giorni, i respiri, i battiti del cuore.
Non devi fuggire. Il primo passo è questo. Ci sono tanti modi di affrontare la realtà, ma fuggire non serve perchè è solo uno dei modi più stupidi, controproducenti e dolorosi per affrontare le cose.
Fine delle righe di opinione.
Asuka
Prendete poi la scena del bacio tra Shinji ed Asuka, quando rimangono soli in casa.
Lei dice a lui di trattenere il respiro, perchè le fa il solletico. E poi lo bacia. E dopo va in bagno a lavarsi la bocca dicendo "Che schifo, lo sapevo che non dovevo baciare uno stupido come te".
Ma il bacio è terminato perchè Shinji non ce la faceva più a tenere il respiro.
Ovvero è stato lungo, e non è terminato per volontà di lei, perchè le faceva "schifo".
Il rapporto tra i due è un altro dei punti chiave dell'anime e non tanto, e qui sono opinioni, per il rapporto in se, quanto per l'analisi di come reagisce Shinji. Non è che non se ne accorga di Asuka.
E' ancora meno.
Non se ne accorge perchè non è proprio capace di amare.
E, in the End of Evangelion, Asuka glielo dice chiaro e tondo in faccia (la scena nella cucina, molto esplicativa).
E perchè non è capace di amare?
"Le persone che odiano se stesse non sono in grado di amare, nè di credere nel loro prossimo".
Gli EVA
Nello sviluppo di tutta la storia gli EVA ed i loro nemici hanno un ruolo relativamente marginale. Mi spiego. Compaiono sempre e si parla sempre di loro, ma la storia è incentrata sui personaggi.
Prendete, per esempio, la quarta puntata ("Fuga sotto la pioggia"). Guardatela e chiedetevi se è essenziale per la storia "coi robottoni". E chiedetevi se è invece essenziale per l'anime "dello spirito" (meravigliosa è la lunga scena in cui Shinji è sulla linea circolare di Neo Tokyo 3, sempre a testa china, con il walkman, isolato nel suo mondo, mentre la vita gli passa innanzi, la gioventù, le ragazze che, con il loro gonnellino d'uniforme scolastica, simboleggiano le gioie, irripetibili, che la giovinezza può offrire).
[Una precisazione buttata lì: le parti di carattere introspettivo sulla falsariga del finale sono presenti in diverse puntate, mica solo nelle ultime due...]
The end
Già, il finale. E' quello il problema no? Volevano "prendere il giro" gli spettatori, o magari fare un finale inconcludente per poter fare un film?
Innanzitutto, se avessero voluto solo far soldi, avrebbero continuato la serie per decine e decine di puntate come molti altri anime.
E poi. Il finale della serie è pessimo? Ah, il film! (ovviamente "The end", l'altro è solo una specie di mezzo riassunto mezzo prologo, quasi una vendetta...)
Il film, dicevamo. Un tripudio di azione, violenza, sangue, scene apocalittiche, richiami pseudo esoterici-religiosi (non sò neppure come chiamarli), angeli che volano, la "terra rossa purificatrice", l'origine di tutto che si erge sulla Terra, e sale, sale, sale, in un tripudio di colori strabilianti e musiche bellissime (Komm Susser Tod [Vieni dolce morte] è qualcosa di meraviglioso).........
e poi.....
Shinji e Rei che si parlano dolcemente e la chiusa: Shinji capisce che, comunque, la diversità, che può essere dolorosa, è comunque inevitabile, ed è una ricchezza.
-Io non so proprio come trovarla la mia felicità- dice Shinji.
-Questo perchè ti ostini a cercare la felicità nei tuoi sogni- risponde Rei.
Adesso il finale con i fuochi d'artificio c'è.
E' cabiato qualcosa ?
Non voglio abusare della pazienza di chi è stato così gentile da leggere tutto si qui.
Mi sento di chiudere con un augurio. Quest'anime, senza arrivare a certe esagerazioni che ogni tanto si leggono (tipo nuova religione...), è un capolavoro senza eguali. Parla della vita, dell'esistenza, dell'"anima", delle uniche cose che abbiamo. E lo fa in un modo spaventosamente onesto, insegnando quello che è giusto, forse ovvio, senza sconfinare in concezioni di parte od opinabili.
Provate a capirlo.
Vi stupirete di quanto crescerete.
Andrea.
Ryu9
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Assolutamente il mio anime preferito ^_^
Illustro brevemente la trama per quei pochissimi che nn hanno mai visto il mitico evangelion: Una terribile catastrofe denominata Secondo Impact devasta la terra, distruggendo il Polo Sud e inondando gran parte delle terre emerse compresa la citta di Tokyo che verra successivamente riscotruita per due volte. Sono ormai passati circa 14 anni da quella terribile sciagura; Shinji Icari, orfano di madre e abbandonato dal padre, viene chiamato da quest'ultimo a Neo Tokyo 3 alla sede della Nerv (un'organizzazione di cui il padre di Shinji è comandante). Lo scopo della Nerv è quello di potreggere la città dagli Angeli, esseri mostruosi e dotati di incredibili poteri; Shinji dopo le prime riluttanze si ritroverà a combattere a bordo l'Eva 01 (un potente androide umanoide) contro il 3° Angelo che proprio in quel momento attacca la città e poi contro moltri altri angeli che via via nel corso della serie faranno la loro comparsa, supportato da altri due piloti, ragazzi come lui: l'esuberante Asuka Soryu Langley e la strana Rei Ayanami, rispettivamente piloti dell'Eva 02 e 00. Altri Personaggi nn certo meno importanti sono il maggiore Misato Katsuragi, in forza alla nerv e unica sopravvissuta della Spedizione al Polo che causò da quel che si dice il Second Impact, e la dottoressa Ristuko Akagi della divisione scientifica della Nerv e figlia dell'ideatrice del Magi Sistem (vedete l'anime per scoprire di cosa si tratta). Gli altri personaggi lascio a voi conoscerli vedendo Evangelion^^
Certo detta così sembra la classica trama di un banale anime di robot ma nn è per niente così; questa è infatti solo la premessa di Evangelion e gia dal primo episodio capirete che questa serie è molto, molto di più: Che cosa sono gli Angeli? Perchè attaccano sistematicamente Neo Tokyo 3? Che cosa sono gli Eva? Qual'è la vera natura del Second Impact? Che cos'è il Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo? La risposta a queste e ad altre domande la scopirete vedendo Evanelion. Naturalmente c'è molto altro e vedrete che questo anime saprà tenervi incollati allo schermo del vostro tv fino alla fine (ve lo dice uno che si è visto tutti i 26 episodi della serie e i due film in soli due giorni^^) ma nn voglio dirvi altro per nn rovinarmi la sorpresa.
Passiamo ora ad analizzare le caratteristiche tecniche dell'anime: Innanzi tutto ci tengo a dire che il regista ed sceneggiatore di quest'anime è nientemeno che il grandce Hideaki Anno (per i profani Anno è stato tra le altre cose regista de Il mistero della pietra azzurra e le situazioni di lui e lei) e questo gia dovrebbe farvi capire che stiamo parlando di un capolavoro con la "C" maiuscola. Ottime musiche (la sigla iniziale la adoro), un altrettanto ottimo chara design, un mecha design veramente innovativo e animazioni di prim'ordine.
Insomma spero di avervi incuriosito con questa mia recensione e spero di aver invogliato voi che nn avete mai visto Evangelion a dargli un'occhiata, almeno al primo episodio (tanto so gia che se vedete il primo finirete per vederveli tuti e 26^^)
N.B. = Poichè il finale di Evangelion (Molto Psicologico se così lo posso definire ma che sopratutto lasciava in sospeso molti punti fondamentali della storia) nn piaque ai fans della serie Anno creò altri due film che nn sono altro che una versione alternativa degli epiosodi 25 e 26 (tantè vero che, pur essendo molto + lunghi sono strutturati come tutti gli episodi di eva e riprendono la trama proprio dall'episodio 24 quando Shinji uccide in un episodio dei + toccanti secondo me l'ultimo Angelo). Questi due film, Death & Rebirth (che potremmo definire una sorta di lungo trailer del vero finale alternzativo costituito dall'altro film) e The End of Evangelion, saranno presto editi anche in Italia (Finalmente!!!) se nn erro e correggettemi se sbaglio dalla Shin Vision.
Rieper
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Definire un anime del calibro di "Neon Genesis Evangelion" come uno standardizzato anime mecha è forse una delle più grandi idiozie che si possano affermare nell'ambito dell'animazione giapponese. Un'opera del genere va visionata, capita, valutata, e tutto in prima persona.
Anno 2000: un cataclisma senza precedenti si abbatte sull'Antartide provocando la disgregazione e lo scioglimento dei ghiacci. Tutto ciò a causa dell'impatto di un meteorite, il cui evento verrà chiamato Second Impact, che tuttavia è solo l'inizio della catastrofe. Scoppiano guerre tra nazioni per accaparrarsi le terre rimaste e in poco tempo l'umanità si ritrova nella drammatica situazione di dover ricominciare tutto da zero. Quindici anni dopo le nazioni procedono con la ricostruzione di ciò che avevano perduto e Shinji Ikari viene convocato dal padre a Neo-Tokyo per svolgere un ruolo che non si sarebbe mai aspettato di dover interpretare, ovvero quello di pilota di Evangelion, giganteschi umanoidi unici mezzi di contrasto degli angeli. Ma cosa sono gli angeli? A prima vista sembrerebbero alieni di varie forme e capacità con il semplice obiettivo di annientare l'umanità, ma la situazione è decisamente più complicata di quanto appaia.
Un'introduzione di qualsiasi tipo sulla trama di Evangelion è assai fuorviante e serve essenzialmente solo a dare un'idea vaga, enormemente vaga, dell'opera che si cela dietro. Pur essendoci spettacolari combattimenti e sensazionali fasi d'azione, in Evangelion ciò che più colpisce è la particolare e sfumata umanità con la quale i personaggi, principali e secondari, interagiscono nei confronti dei loro simili e delle situazioni a cui vanno incontro. Non è raro trovarsi difronte a 40 secondi di silenzio totale. Non è raro trovarsi a guardare personaggi con i loro problemi, le loro fobie e i loro desideri. La psicologia dietro ognuno dei protagonisti è creata in maniera assai realistica pur riscontrando qualche leggero accenno di stereotipo, come persone apparentemente aggressive ma che celano i reali sentimenti, o persone assurdamente passive.
La cosa che può lasciare infastiditi e irritati è l'eccessiva quantità di trip e seghe mentali del protagonista, ovvero Shinji Ikari. Già, perché fino alla fine della serie, e oltre, Shinji si farà più teatrini nei neuroni di una donna depressa (con tutto il rispetto, naturalmente). Non sarà l'unico, ma alla lunga l'eccesso di queste fantasticherie psicologiche stanca ben presto lo spettatore che, come nel sottoscritto, ne desidererà l'esecuzione per fucilazione. Voglio tuttavia sottolineare che si tratta di una particolarità voluta dagli autori e che può soddisfare o meno a seconda dello spettatore.
Pur parlando di un anime del 1995, "Neon Genesis Evangelion" sfoggia una qualità tecnica senza eguali e tuttora invidiata dalla maggior parte delle opere d'animazione. La qualità stilistica di abiti, mezzi e luoghi è impareggiabile per ogni opera precedente e non ha nulla da invidiare alle opere odierne. Le animazioni dei mezzi umanoidi EVA sono di una fluidità impressionante e riescono a dare l'esatta impressione di un mecha di 30 metri che si muove tra grattaceli. Il comparto audio è di alta qualità e si lascia ricordare anche per le sigle d'apertura e chiusura.
In conclusione "Neon Genesis Evangelion" non è un'opera da recensire o introdurre in modo chiaro e preciso, poiché la miriade di particolari elementi in esso contenuto è tale da renderne quasi impossibile la spiegazione senza un determinato spoiler narrativo, che in fondo neanche servirebbe. Si tratta di un'opera che rasenta la perfezione e che andrebbe guardata anche solo per semplice curiosità.

chiara ^_^
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Attenzione, lievi spoiler e citazioni tratte dalla serie
"Neon Genesis Evangelion": un vero capolavoro, un capolavoro senza eguali che racconta la vita, le scelte, i fallimenti, i rimpianti, l'amore, l'amicizia, la lealtà; un capolavoro che tratteggia superbamente l'uomo con le sue debolezze e la sua forza.
Evangelion è una grande storia di formazione: il protagonista Shinji dovrà affrontare molte prove e superare molti ostacoli, ostacoli che spesso è egli stesso a crearsi intorno, ma alla fine sarà finalmente consapevole di sé stesso, delle persone che lo circondano e accetterà la vita per quello che è: ricca di gioie e di sventure, permeata dalla morte, dall'inganno, dalla sopraffazione, ma anche dai buoni valori e dal coraggio, dall'amicizia, dall'amore.
Shinji ci insegna che la vita è come la si vuole vedere: è il cuore dell'uomo che interpreta la vita, che ne dà il senso e il significato, ed è solo con la propria forza che si può superare il dolore che nostro malgrado ne è parte.
"Allegria nei giorni di sole, malinconia nei giorni di pioggia, se così ci viene insegnato di questo ci convinciamo, ma anche nei giorni di pioggia potrebbero esserci cose piacevoli. La verità che è dentro le persone è cosa tanto fragile da cambiare totalmente nel solo modo di riceverla. Tale è il livello di verità degli esseri umani": il grande messaggio di Evangelion, un messaggio senza tempo, è che sta tutto dentro di noi e siamo noi e solo noi a modificare il mondo, a interpretare la realtà ("esistono tante verità quanto è il numero degli uomini") e a dare un senso o meno alla nostra vita.
Lo consiglio vivamente a tutti coloro i quali vogliano guardare qualcosa che li faccia riflettere, il tutto contornato da una trama ricca e coinvolgente, che non disdegna assolutamente l'azione - anzi Evangelion è una pietra miliare nel genere mecha. Evangelion è una storia fatta di personaggi approfonditi e ben delineati, ognuno dei quali con le sue proprie caratteristiche, la sua vita e le sue esperienze, le sue ragioni, nessuno di essi è scontato o superfluo.
Evangelion è una grande opera, con qualche difetto forse, sparso qua e là, ma non è forse propria della realtà immanente in cui viviamo, dell'essere umano stesso, l'imperfezione?

Thomas Mordechai
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Attenzione! Contiene spoiler!
Correva l'anno 1995 e Hideaki Anno, uscito da un periodo di depressione di ben quattro anni, si mise al lavoro per una nuova serie dello studio GAINAX, l'ormai leggendario Neon Genesis Evangelion. È importante tenere presente questo dato biografico dell'autore, poiché proprio l'esperienza della depressione e il rifiuto dello stile di vita da otaku influirono pesantemente sull'opera.
Neon Genesis Evangelion, in giapponese Shin seiki Evangerion, letteralmente "vangelo del nuovo secolo": già il titolo l'anime suggerisce l'idea di un forte misticismo, che comunque in Evangelion non è mai approfondito e tutt'al più sfruttato nei suoi elementi estetici e iconografici, a differenza di una serie spesso citata come sua ispiratrice quale Space Runaway Ideon, che ha il merito di introdurre l'elemento mistico-religioso nell'universo degli anime mecha. Se però Ideon fa del tema mistico e religioso quello fondamentale, in Evangelion l'attenzione è puntata sull'aspetto psicologico, interiore dei personaggi, arrivando nelle ultime puntate a sacrificare trama e combattimenti fra mecha e invasori angelici in favore di uno dei più profondi scavi psicologici nella storia degli anime.
La storia è ambientata in un futuro neppure troppo lontano (si parla del 2015), in un mondo devastato da un evento noto come Second Impact, che ha sciolto i ghiacci antartici, causato l'innalzamento dei mari e l'alterazione del ciclo stagionale con una perenne estate, il che spiega il perché si senta spesso e volentieri il verso delle cicale. Sotto la città-fortezza di Neo Tokyo 3 si trova la base operativa della Nerv, un'organizzazione legata alla misteriosa Seele, che si occupa della lotta contro gli Angeli - che di angelico hanno ben poco nell'aspetto, anche se a volte le loro caratteristiche richiamano l'angelo della tradizione ebraico-cristiana da cui prendono il nome.
Shinji Ikari, il protagonista, non è il classico pilota di mecha spavaldo e vitale, anzi ha molte caratteristiche dell'otaku medio, oltre a una forte vena antieroica, che lo spinge a fuggire dalle situazioni spiacevoli, arrivando, in un paio di occasioni, ad abbandonare la base della Nerv deciso a non pilotare più l'Eva 01, salvo poi ritornare indietro. È un personaggio chiuso su se stesso, immerso nel proprio mondo, vittima di quello che viene nominato nell'episodio 3 come dilemma del porcospino: in pratica, vorrebbe entrare in relazione con gli altri, avere degli amici, non essere solo, ma ha paura di ferirli e di ferire così se stesso. Nello stesso tempo, Shinji odia profondamente se stesso. Ovviamente Anno ci aveva abituati, con Punta al top! Gunbuster e Nadia - Il mistero della pietra azzurra, a personaggi che maturano interiormente; così gli ultimi due episodi, frutto della necessità e dello scarsissimo budget della produzione, tanto criticati da molti spettatori, vedono Shinji interrogarsi sul significato della vita e sui rapporti con il prossimo, fino alla sua presa di coscienza finale.
Accanto a lui, troviamo Rei, pilota dell'unità Eva 00, la first children, e Asuka, giapponese-tedesca, pilota invece dell'Eva 02.
Rei Ayanami non è umana, ma il risultato della clonazione di Yui Ikari, la madre di Shinji, e la sua anima è quella di Lilith, il Secondo Angelo, creatrice dell'umanità stessa. Anche lei, come Shinji, è poco propensa alla comunicazione e al rapportarsi con gli altri, anzi nella prima parte della storia l'unico con cui abbia un qualche rapporto è Gendo Ikari, il padre di Shinji, che rivede in lei proprio la moglie defunta; solo più avanti Rei sembrerà avvicinarsi, seppur di poco, al ragazzo - quest'aspetto è molto più accentuato nel manga di Sadamoto ispirato all'anime e nei recenti film del Rebuild of Evangelion. Inoltre, conscia della sua natura di "clone", di "bambola", che può essere facilmente rimpiazzata da un'altra copia, Rei mostra un atteggiamento disinteressato nei confronti della propria vita e della propria incolumità, soprattutto in battaglia.
Asuka Soryu Langley appare nell'episodio 8 e si presenta come l'antitesi, caratterialmente parlando, di Shinji e Rei: vivace, solare, aggressiva, pronta a primeggiare in qualsiasi occasione, soprattutto nelle missioni contro gli Angeli; in realtà, questa è solo una maschera che ella si impone ogni giorno per nascondere l'angoscia e il dolore che la attanagliano, causati soprattutto dalla pazzia e dal successivo suicidio della madre. Nel corso della serie, la sicurezza di Asuka viene minata da una serie di eventi, tra cui le sconfitte subite contro alcuni Angeli e l'aiuto in battaglia di Rei e Shinji, che più di una volta le salvano la vita; questo la ferisce profondamente nell'orgoglio. Il colpo di grazia le arriva durante lo scontro con Armisael, l'angelo capace di attaccare la mente delle persone, che la mette di fronte al suo vero io; il tracollo psicologico le impedirà poi di guidare l'unità Eva 02.
Accanto ai tre piloti, vi è ovviamente uno stuolo di personaggi, la maggior parte dei quali dietro un'apparenza "normale" nasconde traumi e debolezze non meno profonde di quelle di Shinji o Asuka. Abbiamo così Misato Katsuragi e Ritsuko Akagi, le due donne forti della Nerv, che hanno con Shinji molti punti in comune, come il difficile rapporto con la figura paterna/materna, a cui si aggiunge ben presto Ryoji Kaji, ex-fidanzato della prima e amico della seconda, l'unica persona di tutto l'anime che sembra godersi le piccole gioie della vita senza farsi troppi problemi - lo si vede coltivare angurie nel bel mezzo della battaglia contro l'angelo Zeruel! Aoba, Hyuga e Ibuki, i tre operatori della Nerv, sembrano poco più che personaggi di contorno, mentre Kozo Fuyutsuki, il braccio destro di Gendo Ikari, che all'apparenza può sembrare una figura trascurabile, diventa a un certo punto fondamentale per scoprire molti segreti che si celano dietro la nascita della Nerv e il passato di alcuni personaggi. Nella classe frequentata dai tre piloti, gli unici ragazzi che ci vengono presentati sono Toji Suzuhara e Kensuke Aida, prima ostili nei confronti di Shinji e poi suoi inseparabili compagni per buona parte della storia, e Hikari Horaki, la capoclasse, che otterrà l'amicizia di Asuka; tuttavia, a parte Toji che pilota l'unità 03 e rimane coinvolto nello scontro fra questa e Shinji, gli altri sono ininfluenti ai fini della trama.
Assai importanti, per via del loro rapporto con il protagonista, sono Gendo Ikari e Kaworu Nagisa. Il primo è suo padre, colpevole di averlo abbandonato quand'era bambino, lasciandolo presso dei parenti per dedicarsi al suo lavoro: un individuo apparentemente cinico, freddo, calcolatore, che in realtà dietro quest'apparenza granitica si rivela un uomo ossessionato dalla morte prematura della moglie, che non si fa scrupoli pur di realizzare il proprio progetto. È inevitabile che Shinji lo odi, anche se nella prima parte dell'anime il ragazzo fa numerosi tentativi per farsi accettare da lui, per renderlo orgoglioso, arrivando a convincersi di pilotare l'Eva 01 solo per questo motivo; la rottura fra i due diventa definitiva quando Gendo ordinerà al figlio di attaccare l'unità 03 posseduta dall'angelo Bardiel, pur sapendo che lì dentro si trova un compagno di scuola di Shinji, Toji Suzuhara.
Kaworu è invece l'ultimo angelo (penultimo in verità, se consideriamo l'umanità come ultimo angelo) e si mostra in forma umana, proprio come Rei. Benché appaia in un solo episodio, il segno che lascia nell'animo di Shinji è profondo: fra i due si instaura rapidamente un rapporto molto profondo, che probabilmente sfiora persino la sfera sessuale, perché Kaworu è il primo che riesca ad amarlo e apprezzarlo davvero. La morte di Kaworu, causata da Shinji stesso per evitare un disastroso Third Impact fra l'angelo e Lilith nel GeoFront, farà cadere il ragazzo in quella situazione psicologica che fa da sfondo negli ultimi due episodi e che ritorna anche nel finale cinematografico The End of Evangelion.
A proposito del finale, esso fu realizzato riciclando molte vecchie animazioni e utilizzando molte schermate con sole scritte a causa dello scarso budget della produzione. Tra gli appassionati, c'è chi ha gridato al capolavoro, al colpo di genio, e chi invece ha criticato aspramente tale finale, affermato (da un certo punto di vista giustamente!) che concentrandosi sui problemi interiori di Shinji si lasciavano in sospeso troppi interrogativi, a cominciare dal destino dell'umanità. Insomma, un finale cinematografico in questo contesto era necessario ed è fortunatamente arrivato; tuttavia, tra il finale della serie anime e The End of Evangelion ci sono più punti di contatto di quanto si creda, al punto che si possono concepire come un unico finale visto da due angolazioni diverse (introspettiva e focalizzata sul solo Shinji la prima, esterna e globale la seconda).
Quanto ai nemici, gli Angeli, hanno ognuno caratteristiche fisiche differenti, funzionali alle strategie di combattimento usate nei vari episodi: si va dall'angelo di aspetto umanoide, che cerca il corpo a corpo a quello fatto di pura luce che attacca dallo spazio, e abbiamo persino un angelo virus informatico. A parte Kaworu/Tabris, sono tutti privi di intelligenza, non avendo mangiato il frutto della conoscenza del bene e del male; tuttavia almeno due di loro, Arael e Armisael, tentano un contatto mentale con un pilota di Evangelion.
Passiamo ora all'aspetto tecnico. Le animazioni sono di ottimo livello, considerando che si parla della metà degli anni '90; la qualità decresce tuttavia negli ultimi episodi, a causa del budget sempre più ridotto, ed ecco che ritornano le animazioni di bassa qualità e i fondali riciclati a cui ci avevano abituati i "capitoli delle isole" in Nadia - Il mistero della pietra azzurra; con la differenza, però, che la sceneggiatura si mantiene su ottimi livelli, salvo qualche incongruenza qua e là o qualche sporadica forzatura della trama. Il character design è di Yoshiyuki Sadamoto, tra l'altro autore del manga di Evangelion ancora in corso. La colonna sonora è firmata ancora una volta da Shiro Sagisu, anche se ogni tanto spunta fuori qualche brano di musica classica come l' Hallelujah di Händel. L'opening è Zankoku na tenshi no these cantata da Yoko Takahashi, la migliore opening che io conosca sia per la musica sia per il montaggio delle immagini, mentre l'ending è la celeberrima Fly me to the moon, in varie versioni (alcune cantate da Megumi Hayashibara, la seiyu di Rei Ayanami, di Yui Ikari e di PenPen!).
Parlando del doppiaggio italiano, credo che sia stato fatto un ottimo lavoro, con doppiatori abbastanza noti anche nel mondo cinematografico, come Gianni Musy (per Lorenz Keel, capo della Seele), Massimiliano Alto (Kaworu Nagisu) o Massimo Corvo (Gendo Ikari). Tra l'altro, la traduzione inglese (poi imposta anche nel doppiaggio italiano) di termini specifici giapponesi è stata decisa dagli autori stessi - ad esempio, il termine giapponese shito, "apostolo", è diventato angelo, e così via.
In definitiva, Neon Genesis Evangelion è una serie che ha avuto un grosso impatto, tanto nel mondo dell'animazione quanto in quello del merchandising. Ha saputo far propria la lezione realista di Gundam e quella mistico-religiosa di Ideon, rivoluzionando il genere mecha, o almeno una parte di esso, anche perché anime mecha "ortodossi" si sono avuti anche dopo, come il celebre Tengen Toppa Gurren Lagann dello stesso studio GAINAX. Numerosi sono stati poi, nel corso degli anni, gli anime mecha che si sono ispirati a lui, nella parte estetica o nell'utilizzo di particolari tematiche mistiche e sovrannaturali, da Aquarion a RahXephon fino a Eureka Seven, e persino il recentissimo Rinne no Lagrange. Il fatto stesso che dopo 15 anni questa serie continui a far discutere di sé, nel ben o nel male, non è forse una dimostrazione di ciò?

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Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 7 Questa recensione contiene le rivelazioni dell'anime. Buona parte di essa è un'analisi dell'opera. Se quindi non avete mai visto la serie, non leggetela o limitatevi alla trama e al commento tecnico sottostante (che di solito invece metto alla fine), fino e non oltre a "catturato". Se poi avete intenzione di leggere tutto, fate come vi pare, io vi ho avvertito.
All'inizio del XX secolo la razza umana viene decimata da un violentissimo cataclisma che ha colpito l'Antartide, innalzando così il livello del mare. L'evento verrà rinominato Second Impact.
15 anni dopo, un introverso ragazzo di nome Shinji Ikari, viene convocato dal padre a Neo Tokyo 3 e si ritroverà a guidare un mecha, chiamato Eva-01, e a combattere misteriosi mostri definiti Angeli. Solo lui e pochi altri selezionati coetanei, detti Children, possono pilotare gli Eva e difendere la città-fortezza Geo Front.
"Neon Genesis Evangelion" è una serie tecnicamente e stilisticamente rivoluzionaria, le animazioni sono all'avanguardia e i combattimenti tra EVA e Angeli coinvolgenti, con sequenze che giustamente sono divenute d'antologia, come l'EVA in Berserk e i lunghi silenzi. Non è un caso che NGE sia considerato, da molti, come la terza rivoluzione degli anime robotici post-Nagai dopo Mobile Suit Gundam (1979) e Macross (1982). Qualunque anime di questo genere venuto dopo dovrà necessariamente confrontarsi con esso e molti lo imiteranno. NGE è inoltre considerata la serie che ha imposto il formato da 25-26 episodi (seppur utilizzato in passato, vedi Conan), che diventerà lo standard da qui in avanti. La qualità tecnica cade però inevitabilmente verso il finale, quando il budget imposto dalla produzione cala vistosamente - problema ricorrente in casa GAINAX. La serie infatti non fu un grande successo durante la prima messa in onda, ma il fenomeno Evangelion esploderà dopo, in contemporanea con la larga diffusione di internet, dei forum, delle gif animate.
Perfetto è il character design del talentuoso Yoshiyuki Sadamoto ("Il Mistero della Pietra Azzurra"), che purtroppo dopo questa serie farà poco o nulla nulla (FLCL), con l'eccezione del manga omonimo (ancora in corso da 16 anni, a cadenza paleolitica), di qualche artbook e del mediocre videogame ".Hack".
Buona è la colonna sonora, che oltre a composizioni originali comprende anche brani di musica classica, come il coro dell'"Hallelujah" e l'"Inno alla Gioia". La storica sigla iniziale è di Yoko Takahashi, mentre quella di chiusura è Fly Me To the Moon scritta nel 1954 da Bart Howard, qui cantata in diverse versioni.
In Italia la serie arriva nel 1997 su VHS a cura della ex Dynamic. Oggi è possibile procurarsela in versione platinum edition (2008) della Dynit, sempre di ottima qualità. MTV trasmette il primo episodio nel 2000 durante una serata speciale dedicata agli anime robotici, per poi mandarla in onda per intero a partire dal 2001. La serie diventerà un fenomeno di culto, una Bibbia per alcuni otaku fanatici, quasi come a dire che se non la vedi sei un ignorante, se dici che è brutta sei un ignorante, rendendola quindi (giustamente) odiosa per coloro che invece hanno deciso di ignorarla, o più semplicemente da chi non ne è stato catturato.
Purtroppo però "Neon Genesis Evangelion" non è stato compreso da tutti. Vai a spiegare allo spettatore medio di MTV che NGE altro non è che un manuale, un manuale per adolescenti cronici, per nerd, per otaku, per depressi che devono sempre dare uno stramaledetto significato a qualunque cosa. Anno inserisce nella sua opera una pomposità ideologica oltremisura, bilioni di riferimenti ora filosofici ora religiosi e i suddetti, ovviamente, ci sguazzano dentro come tante falene che si avvicinano ai lampioni.
Abbiamo Rei Ayanami, sempre chiusa in se stessa salvo dare anima e corpo per il comandante Gendo Ikari (può morire, tanto viene rimpiazzata); abbiamo Asuka Sōryū Langley, che ce l'ha con con il mondo intero, orgogliosa ma in realtà vogliosa di un qualche legame che non arriva, sempre in competizione con gli altri e con se stessa. Ci sono molti altri personaggi, come Misato, Ritsuko, Ryoji, i compagni di Shinji, tutti interessanti e splendidamente caratterizzati, ognuno con un proprio trauma interno e una fragilità psicologica che non faranno che aumentare la curiosità dello spettatore oltremodo, voglioso di sapere tutto di loro, del significato dei loro comportamenti.
Shinji è convinto di essere utile solo a bordo dell'EVA, non gli piace, ma lo deve fare altrimenti non serve ("in altro modo verrei abbandonato di nuovo"): non rappresenta forse l'adolescente che studia solo per far felici i genitori? E Asuka, incredibilmente orgogliosa e arrivista, mette la sua abilità di pilota di EVA davanti qualunque cosa, per poi impazzire quando ne perde la capacità, come uno studente che fallisce un importante esame.
Gli adolescenti appunto. NGE ti riempie di dubbi (Rei), di misteri (perché i nemici attaccano sempre la stessa città stile Sailor Moon? Cosa nasconde il Geo Front?), di rapporti impossibili (Shinji con il padre), di personaggi con atteggiamenti quasi incomprensibili (Asuka), per poi dirti alla fine della serie, bravo beota, letteralmente.
E bravi beoti a mio avviso sono coloro che si mettono a contare tutti i riferimenti ebraico-biblici; a quanto pare, Hideaki Anno ha colto nel segno. Voleva dimostrare la piaga della depressione dei ragazzi e degli adolescenti giapponesi, come lui stesso ha affermato, gli stessi che andranno a chiedere a gran voce un "vero" finale per Evangelion.
Un vero finale? E qui si ritorna al discorso iniziale: NGE non è stato compreso.
Secondo la mia personale interpretazione, tutta la serie, con la sola eccezione dell'ultimo episodio, è solo una enorme sega mentale del protagonista, un deficiente con l'autostima sotto le scarpe, che prende la realtà e la stravolge, sogna questi violenti combattimenti, questi Angeli che attaccano sempre e solo Neo Tokyo 3, questi Children alla stregua di super eroi ognuno con i propri problemi psicologici. Shinji si chiude in se stesso, crea un mondo dove lui è l'eroe onnipotente, l'indispensabile. E' nell'ultimo episodio che gli spiegano che così, decisamente, non va bene.
"Hai paura di sbagliare", "le persone non possono vivere da sole", "per questo proviamo la sofferenza, la solitudine", "a soffrire non sei soltanto tu", e via così per 15 minuti dopo i quali Shinji giunge finalmente alla sua conclusione, non si può trovare la felicità chiudendosi nella propria anima, ma essa consiste nella comprensione della limitata visione del mondo che ci circonda, e avere rapporti positivi con il prossimo e una maggiore maturazione. Il perfezionamento dell'uomo, più volte nominato nell'anime, altro non è che il passaggio all'età adulta.
Il protagonista si risveglia alla fine della serie tv, finalmente felice.
"Finalmente ti sei svegliato, stupishinji", dice Asuka, sua compagna di classe e amica d'infanzia.
Anno, a mio avviso, ha voluto staccare la spina a tutto: nessun finale, nessun mistero risolto sulla Seele o altro. In qualche modo voleva che anche gli spettatori si "svegliassero", come accaduto a Shinji forse con un atteggiamento moralistico che a molti ha dato fastidio, e che quindi quasi per ripicca, hanno rifiutato.
NGE è di difficile comprensione, inutile negarlo, e questa è solo una delle chiavi di lettura dell'opera (forse è questa la sua forza), quella psicologica e del romanzo di formazione confermata dallo stesso regista. Liberissimi di non condividerla e di vederla come un semplice anime di robottoni di buoni contro i cattivi, evitando gli ultimi due episodi, o ancora di interpretarla in chiave religiosa, dove gli Angeli cercano il contatto con Adam, il primo angelo, per generare il Third Impact ed elevare l'umanità intera allo stato divino tramite la fusione di tutte le loro anime (fonte: Wikipedia), ecc.
Insomma, Neon Genesis Evangelion" è una serie che lascia molto spazio all'interpretazione personale forse come nessun'altra. Sia chiaro che per me non è il miglior anime di tutti i tempi come sostenuto da molti (!). Certo è che se poi i fan, coloro che non ne hanno mai abbastanza, vanno a chiedere The End, le storielle d'amore tra i protagonisti, The Iron Maiden 2nd, Raising Project, Cronache degli angeli Caduti, Rebuild... si salvi chi può.

Ghibli92
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Recensire "Neon Genesis Evangelion"? Wow... Un'impresa titanica, non c'è che dire.
Evangelion è un'opera artistica - perché per me di questo si tratta - di una profondità e complessità come poche. Chi non l'ha mai guardata o ne ha solo sentito parlare potrebbe pensare di trovarsi di fronte al classico anime con i "robottoni", né più né meno. Quanto si sbaglia.
Potremmo, se vogliamo, far rientrare Evangelion nel filone della fantascienza apocalittica. Ma anche questa definizione risulta alquanto riduttiva per un'opera che racchiude in sé molteplici sfaccettature. Basti pensare al titolo stesso dell'anime: Neon Genesis Evangelion, un nome decisamente atipico per una serie fantascientifica, e più in generale per un anime. Nella serie sono presenti diversi riferimenti religiosi, soprattutto biblici, ebraici e cabalistici.
L'autore si è ispirato principalmente a questi ultimi per quanto riguarda vari aspetti della storia, come ad esempio le "creature venute dallo spazio", se così possiamo definirle, che sono chiamate Angeli o letteralmente "Apostoli" (Shito), figli del primo angelo Adam. Mentre l'umanità in Evangelion discenderebbe da Lilith, futura moglie di Adam, che in seguito disubbidì a Dio e venne cacciata dal Paradiso, dando vita a una prole tutta sua.
Durante la serie viene ripreso infatti il tema del paradiso perduto e del vano tentativo dell'essere umano di riconquistarlo divenendo egli stesso un creatore, provocando così una catastrofe ambientale di livello globale. L'anime è ambientato quindici anni dopo il disastro.
Nonostante ciò gli stessi autori dell'anime hanno dichiarato che non c'è nessun messaggio religioso di fondo. Diciamo pure che ciò serviva a distinguere quest'anime da tutti gli altri "robottoni", e per far questo serviva qualcosa di non comune al popolo giapponese, che desse un alone di mistero alla trama, come appunto il Cristianesimo e l'Ebraismo. Evangelion rimane di fatto un'opera prettamente fantascientifica, che riprende vari riferimenti religiosi, decontestualizzati per una valenza puramente estetica o ai fini dello sviluppo e intreccio della trama, e svuotati quindi del loro significato originale.
L'altro aspetto che rende unica quest'opera è l'introspezione dei personaggi.
In Evangelion c'è una psicologia di fondo strettamente curata e dettagliata per ogni personaggio della serie. Ognuno si ritrova a dover fronteggiare i propri demoni interni, ovvero le proprie paure, per andare avanti: l'abbandono di un padre, la morte di una madre, la perdita totale dell'autostima che porta a considerare sé stessi come esseri inutili e incapaci di relazionarsi con il prossimo.
E devo dire che è proprio questa la caratteristica che mi ha fatto innamorare di Evangelion. Pur non avendo magari i loro stessi problemi non ho fatto fatica a identificarmi in alcuni dei personaggi, o a mostrare perlomeno una sorta di empatia. Sono rimasto affascinato dai dialoghi serrati che spesso erano soliti avere con sé stessi. Monologhi introspettivi accompagnati da una carrellata di immagini flash entrano prepotentemente nell'animo della persona. I nostri desideri più reconditi ci parlano, sembrano voler comunicare con noi, ma sono braccati dalle nostre stesse paure. Si forma dunque un fragile e instabile equilibrio sorretto da queste due forze.
Chi è arrivato fino alla fine della mia recensione si sarà dunque reso conto che "Neon Genesis Evangelion" è senz'altro qualcosa di completamente diverso da quanto ci fosse stato prima d'ora. E' un mecha, ma non alla stessa maniera in cui lo sono Gundam o Goldrake. Anzi se dovessi racchiuderlo in più generi, il mecha sarebbe l'ultimo a comparire.
Sono consapevole di aver tralasciato parecchi aspetti della trama, ma per quello c'è Wikipedia. Io volevo soltanto trasportare su carta (o meglio su web) le sensazioni che questo fantastico anime mi ha procurato e gli aspetti che maggiormente ho apprezzato. Non posso fare a meno dunque di consigliarlo vivamente a chiunque consideri l'animazione una forma d'arte e non solo semplice intrattenimento.

Shiva87
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Neon Genesis Evangelion è stato uno dei miei primi anime e ancora non l'ho recensito, non va bene. Neon Genesis Evangelion è come lo descrivono tutti, bello, profondo e avvincente, tranne che per le ultime puntate. Gli autori hanno voluto fatto troppo i filosofi, hanno strafatto, come si suol dire, e a mio avviso hanno sbagliato.
Fino all'episodio 24 l'anime porta avanti una storia affascinante e coinvolgente, un po' contorta, ma che riescivo a comprendere andando avanti. I personaggi sono ben caratterizzati e i livelli sono alti, molto alti - non per niente è uno degli anime più celebrati.
Le musiche sono perfette e il disegno, anche se a mio avviso un po' vecchiotto visto oggi, rende perfettamente i temi trattati.
Il problema, come accennavo, sono le ultime puntate, con un registro "psicologico" per me troppo pesante, che va molto in profondità, non facendo altro che sembrare un po' troppo "snob" (passatemi il termine) e distaccato rispetto al resto. Peccato, sarebbe stato davvero un capolavoro.

Heartseeker
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Non sono mai andato matto per i cosiddetti "anime coi robottoni": lo stereotipo del super-uomo/ragazzo che salva il mondo coi suoi superpoteri e il suo supermech non mi è mai andato giù. Poi, dato che molti amici mi hanno consigliato Evangelion, sostenendo che non erano le solite cose, mi sono messo a guardarlo, con un po' di pregiudizi. "Sono solo 26 puntate, farò lo sforzo".
Mi metto comodo, inizia l'openeng. Un universo rosso sangue, una strana figura, poi un ragazzo e una donna si susseguono sul mio schermo: la voce, perfettamente in linea con le immagini, sembra quasi voler descrivere l'umanità, la debolezza, la fragilità di esse. E poi quello strano diagramma. "Ma io l'ho già visto da qualche parte, indagherò". Dopo l'op la mascella comincia a staccarsi dalla sua sede originale, per poi finire sul pavimento 25 minuti dopo. Da quel momento ho divorato tutte le puntate in pochi giorni e subito dopo tutto lo scibile su questo anime.
Perché per capirlo non basta guardarlo una volta. Ci si deve informare, perché ci sono troppe chiavi di lettura, troppi messaggi. Non guardatelo come un altro anime coi mech, provate a vederlo con gli occhi del vostro cuore e della vostra testa, e non seguendo la logica angelo - scontro contro l'angelo - prossimo angelo: i dialoghi tra i personaggi e i loro rapporti sono la cosa più importante. Anzi, anche il rapporto tra esseri umani ed angeli. Sulla trama direi che è stato scritto tutto, è stata sviscerata come l'Eva-02 in The End of Evangelion: e poi, soprattutto, il finale, che a molti non è piaciuto. Troppa introspezione, troppa poesia, troppe robe Pirandelliane, Schopenhaueriane, metafisiche, Freudiane. Senza contare la dilagante presenza di altre citazioni filosofiche e religiose di ogni sorta che condiscono tutto l'anime, e che io vedo come un grande invito all'approfondimento.
Palesemente il finale non è stato concepito come era nei progetti originali della Gainax per problemi di natura economica, e da molti è ritenuto il difetto più pesante di Evangelion: il fatto di non avere una conclusione precisa.
Per ovviare all'"errore" sono stati prodotti Death/Rebirth e The End of Evangelion che (forse?) mette la parola fine alla linea narrativa. Il progetto Rebuild ne è invece il remake cinematografico, finora bello, ma senza le introspezioni (altresì dette pippe mentali) che sono pura poesia della serie originale e con linee narrative cambiate: è una tetralogia e deve riassumere un'intera serie, non deve essere affatto facile trasporre anche solo l'intreccio principale.
In sostanza un'opera traumatizzante, che si ama o si odia, ma che secondo chi scrive merita di essere vista in silenzio, da soli, preparandovi a forti mal di testa e con un occhio particolare alla vostra mascella, che rischia di cadere, copiosa, 26 volte a terra. 10.
shinichi kudo 98
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Un anime a mio avviso fantastico sotto tutti i punti di vista. Molto bello, ma in alcuni momenti anche molto complesso e complicato da capire. In alcuni momenti è anche molto triste. Comunque i personaggi sono curati alla perfezione sia nel modo in cui si comportano, sia per quando riguarda il loro aspetto fisico. Questo è, per quanto mi riguarda, uno dei migliori anime mai esistiti, ed ha fatto appassionare moltissimo anche molta gente a cui non piace o non interessa l'animazione giapponese. Io personalmente lo considero fantastico ed appassionante. Lo consiglio a tutti gli estimatori di anime complessi, profondi e molto attenti alle psicologie. Ottimo lavoro, complimenti.

Lonelywolf
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Che opera! Evangelion si pone come una pietra miliare nella storia degli anime, che unisce con maturità ed omogeneità diversi filoni anime per derivarne una serie memorabile. Secondo alcuni NGE è stato pesantemente sopravvalutato, ma che sia un anime rivoluzionario mi sembra oggettivo e inoppugnabile.
L'anime sembra iniziare ricalcando il classico genere mecha, che ha avuto un'enorme fortuna in Giappone e più tardi anche in Europa. Dopo pochi episodi, però, lo spettatore sente chiaramente che qualcosa cambia. Evangelion abbandona le vesti del vecchio mecha e si rinnova, indossando abiti nuovi e di gran classe. La focalizzazione passa alla mente di Shinji, Rei e Asuka, e, in un imponente crescendo, le sviscera sempre più in profondità. Così i piloti vengono messi progressivamente, in maniera anche violenta, di fronte alle proprie debolezze, insicurezze, e si confrontano col proprio passato. Sfortunatamente, questa piega non appassiona buona parte degli spettatori, che abbandonano la platea. Agli altri fortunati non resta che appassionarsi di fronte alle vicende dei piloti, che Anno rende con maestria e con quel tanto di passione e audacia che rende un anime unico.
Unica pecca, la scarsità dei fondi con cui Anno deve fare i conti, e che lo costringono a ripiegare su scelte grafiche (e, a volte, anche di contenuti) che interrompono il climax. Questo non basta, tuttavia, a togliere smalto a questa serie, veramente immortale per chi la sa apprezzare.

Pan Daemonium
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Una serie sterminata di anime psicologico-orientati inizia il proprio cammino da questo anime, da NGE, la pietra miliare della introspezione umana nell'ambito dell'animazione giapponese.
NGE, infatti, può anche apparire come un classico mecha, sopravvissuto sull'onda degli anni '80 nipponici, ma, ben presto, ci si rende conto, prima in modo piuttosto implicito e poi in modo molto esplicito, che particolari di questo anime lo portano molto lontano dal genere di partenza e di generica appartenenza.
I personaggi, da Shinji a Rei, da Misato a Ritsuko, sono tutti psicologicamente dettagliati in modo quasi morboso ed ossessivo, all'interno dei 26 episodi.
Il tema della solitudine, della paura, aleggia attorno a tutti i personaggi, anche se ognuno risponde in modo differente, e questo è ottimo, per gli spettatori, perché, data la varietà umana, ognuno riuscirà ad immedesimarsi in un character diverso.
Non manca, comunque, una storia di fondo avvincente e misteriosa, che comincia in medias res e si evolve grazie a flashback e spiegano in modo parziale ciò che si ritrova nel presente della storia.
NGE è un anime che mescola alta tecnologia, spirito scientifico a psicologia, relativismo, gnoseologia ed anche un pizzico di spiritualità. Immersi in un mondo iper-tecnologico, in cui però la freddezza della scienza viene meno di fronte alla passionalità dei sentimenti umani, che permeano e saturano la storia, tanto da far sì che gli ultimi due episodi siano totalmente dedicati all'analisi psicologica finale del protagonista, Shinji, e di tutti gli altri partecipanti alla storia, dal momento che la tesi finale del regista è sostanzialmente pirandelliana: un legame intenso fra gli umani, dovuto alla presenza di diversi sé stessi in ogni persona con cui si entra in contatto.
Queste teorie psicologiche, più altre non pirandelliane, ma ugualmente avvincenti e che si esplicano in modo particolare nella puntata finale, che termina con un applauso scrosciante, hanno reso NGE uno degli anime più importanti della storia dell'animazione giapponese degli ultimi tempi, pur non essendo apprezzato molto da coloro che credono più nella storia, che nei risvolti psicologici. Per questo motivo è stato creato il film "The End of Evangelion" che è consigliabile guardare, dacché la serie di NGE spiega forse solo il 60% di tutto ciò che si dovrebbe sapere per capire come andrebbe a finire il tutto. Neppure il film prodotto successivamente, tuttavia, spiega tutti gli avvenimenti e molto resta nell'ombra, alla mercè dei pensieri e dei ragionamenti dei fan.
Dal punto di vista tecnico non c'è niente da biasimare. I disegni diminuiscono un po' di qualità nella 2° parte, ma si riprendono nelle ultime puntate, dove vengono sperimentati nuovi tipi di disegno. Sperimentazione psicologica e sperimentazione grafica, un duo perfetto.

npepataecozz
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Evangelion è stato, effettivamente, un fenomeno del tutto nuovo nel mondo degli anime, capace di influenzare anche autori e generi diversi e spesso, inimmaginabili. E solo questo ne imporrebbe la visione anche a chi, come me d'altronde, non è proprio un appassionato di anime robotici. Ma Evangelion non parla di robot: è un viaggio nella storia, nella filosofia, nella scienza, nella mitologia, nelle superstizioni e chi più ne ha più ne metta. Non è certo un anime per uno spettatore distratto o che ha voglia di rilassarsi con qualcosa di poco impegnativo: anche impegnandosi infatti si rischia di non capirci, alla fine, un bel niente.
Unico difetto, a mio avviso, è che il troppo alle volte stroppia, rendendo questo, che rimane comunque un capolavoro assoluto nel suo genere e non solo, schiavo del suo complesso apparato psicologico fino a confondersi un po' sul finale. Da vedere assolutamente.

Pauzz85
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Evangelion è davvero un bell'anime. A parte le ultime puntate, che un po' mi hanno annoiato e deluso, in cui si cerca di fare qualcosa di simile a uno scavo psicologico nel protagonista, ma pochi sono in grado di capire e seguire. Inoltre, Evangelion ha una spettacolare sigla di apertura.
Ambientato in un futuro non lontano, l'anime narra la storia della seconda invasione della Terra da parte di una razza di alieni chiamati "angeli". Per contrastarli, un'organizzazione chiamata Nerv ha costruito un gigantesco robot pilotabile (l'Eva 01), ricavato da un angelo catturato dai terrestri. Per pilotarlo, è stato scelto Shinji, il figlio del capo della Nerv, in quanto egli sembra "piacere" al gigantesco robot (che a quanto pare ha conservato ancora parte della coscienza). Shinji accetterà per recuperare il rapporto col padre e ottenerne l'approvazione.
Un anime di robot molto insolito, per varie ragioni. Come Gundam o Full Metal Panic, l'attenzione non viene data ai robottoni, ma più che altro ai personaggi che li pilotano. L'Eva 01 è un robot "organico", poiché ricavato da un essere vivente, un robot bionico. Inoltre, l'aspetto dell'Eva è insolito, sembra effettivamente un alieno gigantesco, anziché avere una forma umanoide come molti altri robot degli anime. L'Eva 01 combatte a mani nude od utilizzando armi da fuoco, ed ha un grosso limite: ha una "spina per la corrente", se si stacca dal suo cavo può muoversi solo per pochi minuti, e poi cessare di funzionare.

tetsuro90
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Considero questo cartone come il primo (ma anche l'ultimo) in cui vengono affrontate tematiche esoteriche e cabalistiche. Altra innovazione sono i protagonisti, non più degli eroi tuttofare senza macchia e senza paura e sani di mente alla Go Nagai, ma delle persone più credibili, con i loro complessi e le loro difficoltà di interagire con gli altri, problema del mondo moderno più che attuale e messo in evidenza dall'autore. Bello e credibile anche il mecha design e la tecnica di animazione, e l'alone di mistero e incomprensibilità che fa da padrone nella serie. Scelta di gusto anche la sigla finale con una canzone di Frank Sinatra. Tuttavia non credo che si possa definire un caposaldo dell'animazione come ad esempio Gundam, Capitan Harlock o Rocky Joe, perché gli manca quella capacita' di "educare" e far sognare lo spettatore che i veri grandi capolavori hanno.
Un prodotto originale con risvolti interessanti. Otto.
Ryu88
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Il capolavoro assoluto del cinema di animazione giapponese insieme con Death Note. Posso dire veramente poco dato che hanno già detto tutto nelle altre recensioni.
Trama meravigliosa, si congiunge alla perfezione l'elemento psicologico dei personaggi con l'elemento mistico-ebraico della Quabbalah. Anime che non lascia un attimo di riposo con un finale molto diverso rispetto ai canoni del resto della serie (e questa credo che sia la causa principale delle recensioni negative).
Musiche meravigliose, autentici capolavori per quanto riguarda le OST: a mio avviso l'opening è una delle più belle mai realizzate insieme con quella di Death Note e Chaos Head. I disegni sono meravigliosi, sia Eva che Angeli sono veramente ben fatti nei minimi dettagli.
Combattimenti spettacolari, ma il vero capolavoro è dato dal carattere psicologico dei personaggi. Ognuno di essi porta con sé un carattere predominante che però si capovolge nei momenti più diversi. Tutto si svolge con repentina successione su due piani: da una parte troviamo la lotta tra umani (e Eva, che non sono dei robot) e angeli; dall'altra il percorso psicologico del protagonista Shinji Ikari... e le ultime 2 puntate sono appunto la conclusione di questo secondo piano (per la conclusione del primo vedere i 2 film).
Che altro dire, Neon Genesis Evangelion è uno di quegli anime che non può assolutamente mancare nel repertorio di un vero appassionato ed è uno dei 2 anime a cui do il voto massimo (l'altro è Death Note).

lelouch
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 [ATTENZIONE! CONTIENE SPOILER]
Eccomi a parlare di Neon Genesis Evangelion, vera e propria pietra miliare dell'animazione giapponese, che divide i fans ormai da quindici anni. Evangelion narra le vicende i Hikari Shinji, un ragazzo di 14 anni, che si ritrova a guidare un macchina umanoide (l’Evangelion), dopo che un essere denominato "Angelo" attacca la città di Neo Tokyo 3. Da lì in poi il ragazzo dovrà affrontare diverse difficoltà e combattere non solo con gli angeli ma anche contro la sua debole personalità, che nel corso della serie riuscirà ad rafforzare.
La trama, uno dei punti forti dell’opera, all’inizio può sembrare abbastanza normale, ma con il passare delle puntate vari retroscena vengono svelati e ci si accorge di quanto complicato sia capire certe cose, portando lo spettatore a numerose riflessioni. I personaggi sono caratterizzati molto bene e nel corso delle puntate si capisce cosa prova ognuno di essi, anche se alcuni potrebbero non essere apprezzati da tutti.
Tecnicamente l'anime è fatto molto bene considerando anche che ha quindici anni. Il design degli Evangelion è molto bello così come gli Angeli, molto originali. I personaggi hanno un disegno particolare ma allo stesso tempo molto bello. La colonna sonora fa venire i brividi, soprattutto alla puntata 24 con l’inno alla gioia che accompagna l’ultima battaglia degli Evangelion.
In conclusione, consiglio a tutti la visione di Evangelion, soprattutto agli amanti degli dei mech e delle trame complesse.

simona
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Storia psicologica e alquanto complessa, con momenti di forte drammaticità. Questa serie è considerata una delle migliori serie animate mai prodotte: d'altronde già i nomi coinvolti lasciano intuire un esito più che positivo, dato che si parla dello studio Gainax. Apparentemente la trama può risultare un po' banale ma, come già detto, è strutturata in modo complesso e narra dell'ennesimo attacco al Giappone portato da forze extraterrestri e mostri giganti, affrontato dal solito assortimento dei robot giganti. La storia, sebbene presenti momenti complessi e drammatici, è molto affascinante e misteriosa, con battaglie e combattimenti surreali, tipiche della guerra giapponese. Nonostante tutto però, non manca l'ironia, anche se in piccole dosi e principalmente manifestata dalle espressioni dei vari personaggi e in particolare di Misato. Da vedere!
heila
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 0 su 26 --- Voto: 7 Posso dare solo un 7 a quest'anime, per alcuni un vero e proprio cultma per me troppo confuso. La pretenziosità dell'indagine psicologica sfocia spesso nella pesantezza e più che alla caratterizzazione dei personaggi viene da pensare all'autore che riflette su sé stesso e sui suoi problemi.
La storia non viene sviscerata a dovere e il finale, per quanto in apparenza complesso (leggi ancora una volta confuso), risulta frettoloso.
In conclusione, non si capisce che cosa voglia significare il tutto. I riferimenti esistenziali universali, religiosi, ecc., sono trattati superficialmente e sono più che altro un pretesto.
Credo che sia stato molto sopravvalutato quindi. In via generale è un anime pessimista e cupo, i personaggi sono quasi tutti antipatici e suscitano emozioni negative. Ripeto, tutto sarebbe stato accettabile con un respiro più ampio ma, credo, che oltre la turbe del singolo personaggio non si riesca a vedere nient'altro.
Alexander
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Benché siano passati ormai parecchi anni dalla sua uscita, Evangelion ancora oggi colpisce come allora. Provate a rivederlo dopo una decina di anni e vi stupirete come se lo guardaste per la prima volta. Graficamente è piuttosto datato, ma i disegni rasentano la perfezione e tutti i dettagli sono curati in modo maniacale e quasi iperrealistico; la maggior parte degli anime recenti forse sono più colorati e piacevoli da guardare, ma di certo non sono realizzati così bene. 10 e lode per la colonna sonora, un vero capolavoro, anche senza contare i vari pezzi di musica classica.
Le scene di azione sono poche e non rappresentano certo il fulcro dell'anime, ma sono fatte mostruosamente bene. A volte possono essere piuttosto violente o addirittura truculente, ma non c'è una sola goccia di sangue che sia gratuita o solo per far scena. Garantiti livelli di tensione altissimi.
Durante tutta la visione ci passeranno sotto il naso (a volte senza che neanche ce ne accorgiamo) una vera montagna di riferimenti religiosi e filosofici, messi lì non a vanvera, ma sempre funzionali alla vicenda e con un significato ben preciso (a differenza di molti anime successivi che spesso e volentieri amano fare citazioni di qua e di là, però fini a se stesse e slegate dal contesto). In Evangelion niente è casuale o solo per bellezza, neppure le scelte a prima vista del tutto estetiche come ad esempio la forma degli Angeli.
I personaggi sono tutti caratterizzati in modi che raramente troverete in altri anime, a partire dal protagonista, Shinji, che è il vero perno attorno a cui ruota tutto l'anime, fino alle semplici comparse.
Stilisticamente considero Evangelion molto simile all'"Ulisse" di Joyce, sia per la cura nei più piccoli dettagli, sia per la tecnica del "flusso di coscienza" abbondantemente usata specialmente verso la fine.
Vorrei solo concludere con una piccola parentesi sul finale: ok, è stato quello che è stato, si vede benissimo che non è voluto e non doveva finire così, ma non sono certo sufficienti un paio di puntate per condannare una serie altrimenti assolutamente perfetta, specialmente considerando che il lieve danno è stato ripagato in pieno dal meraviglioso "The End of Evangelion".
Inarrivabile e obbligatorio per chiunque si consideri appassionato di anime. Voto: 10

__Setsuna__
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Possiedo il platinum box a tiratura limitata e numerata di Dynit. Un vero gioiello e un cult come questo non può mancare sulla mensola della propria camera. La visione di Neon Genesis Evangelio è stata quanto di più appagante potessi mai aspettarmi. Non c'è cosa più bella, soprattutto, di quando parti a vedere una serie che pensi non sia granché e che poi, al contrario, si rivela un capolavoro. La prima puntata l'ho vista in italiano e devo dire che mi ha lasciato un po' di amaro in bocca cosi, passando alla lingua giapponese con sottotitoli in italiano ho continuato la visione e la cosa ha iniziato a farsi sempre più interessante. La trama si arricchisce di suspense e si inizia a entrare nel mondo dei personaggi, che vengono descritti magnificamente: il mistero che gira intorno a Ayanami Rei, il carattere introverso di Shinji Ikari, la folle Misato Katsuragi oltre che l'insensibile padre Gendo Ikari. Vedere poi i giganteschi robot umanoidi Evangelion con dei dettagli paurosi e allo stesso modo caratterizzati da molti misteri contribuisce a rendere il tutto sempre più appassionante.
La storia è ambientata in un futuro prossimo e i vari eventi fanno venire voglia allo spettatore di continuare a vedere l'episodio successivo in men che non si dica. Il comparto audio è eccellente grazie ad una rimasterizzazione per intero dal master originale in 5.1 dolby digital. I disegni e le animazioni sono magnifici, soprattutto se si considera che è un'opera del 1995. I dettagli degli innesti meccanici e dei veicoli sono stupendi; da metà serie in poi si incomincia ad entrare nella parte psicologica dei personaggi con tematiche molto filosofiche anche se sempre contornate dai frequenti combattimenti con gli Angeli. Peccato solo per il finale sia molto aperto e, a dire il vero, anche un po' confusionario. Considerando infatti i famosi episodi 25 e 26, che hanno sconvolto i milioni di fan, non posso dargli il 10 che, per il resto, si meriterebbe tutto. Resta comunque una pietra militare dell'animazione giapponese in tutto e per tutto.

Donten
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Questa è la mia prima recensione e la dedico a Neon Genesis Evangelion, un anime che mi ha appassionato dal primo all'ultimo episodio.
Parto col dire che io sinceramente non sono un appassionato del genere Mecha, ed è per questo motivo che all'inizio ero un po' scettico sulla scelta della visione; alla fine ha prevalso la curiosità di sapere perché quest'anime sia diventato così famoso e apprezzato dalla gente, e vi posso dire che l'idea me la sono fatta.
I primi episodi di Evangelion sono abbastanza "statici" e puntano molto sulla descrizione degli avvenimenti, ma andando avanti con la visione dell'anime si può notare come vengano analizzati gli aspetti interiori e i sentimenti dei personaggi principali.
Per quanto riguarda il finale, io penso di essere uno dei pochi che non l'abbiano né apprezzato né disprezzato; sinceramente non mi ha affatto stupito, certo è un po' palloso, ma vedere due episodi in più di un anime così ben fatto non è stata una sofferenza.
Neon Genesis Evangelion è un anime che ti appassiona e che lascia dei dubbi alla prima visione, ma dato che a me è piaciuto così tanto me lo sono anche riguardato per capirlo meglio, e in effetti sono contento di averlo fatto perché mi è servito ad approfondire certi concetti che prima non avevo considerato.
Evangelion si merita un 9, sicuramente non 10 perché esistono certamente anime migliori che probabilmente non conosco.
Consiglio a tutti quest'anime, anche ai non amanti del genere.

Aniki87
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 6 Sicuramente un anime fuori dagli schemi che non può essere apprezzato da tutti. Il protagonista infatti ha la tendenza a farsi sottomettere dagli altri e dal proprio padre assente per essere apprezzato. Una cosa che ho apprezzato sono i combattimenti non eccessivi. Non essendo una fan degli anime con i robot ho trovato piacevole l'approfondimento psicologico dei personaggi. Interessante analizzare la paura nel guidare l'Eva contro gli Angeli per l'evidente rischio della vita. A volte però saltano fuori problematiche mentali assurde e quindi irritanti.
Quando entra in scena Asuka (La pilota dell'Eva 02), grazie al suo carattere allegro e deciso, la storia prende un po' la piega della commedia scolastica, ma naturalmente non vengono mai lasciti da parte gli Eva e l'introspezione psicologica dei personaggi.
Durante lo svolgersi della storia emergono sempre più gli indizi per capire cosa sono gli Eva e gli Angeli.
[ ATTENZIONE! SPOILER]
La puntata numero 18 è assolutamente il mio preferito (quello in cui Shinji elimina L'Eva 03). Esso vede il tradimento assoluto del padre che toglie a Shinji il controllo dell'Eva 01 per fare a pezzi l'Eva 03 con dentro il suo pilota. Il padre non tenta nemmeno di fermare lo 01 quando stringe tra le mani l'abitacolo del pilota, che tra l'altro, sa benissimo essere un amico del figlio. L'imbrattamento dell'ambiente circostante con il sangue dell'Eva 03, lo shock di Shinji nell'apprendere che il pilota è il suo amico rendono la puntata spettacolare.
E' proprio con questa che Neon Genesis Evangelion ha catalizzato davvero il mio interesse. Nelle successive puntate vengono rilevate informazioni importanti fino ad arrivare alla puntata numero 24, dove avviene lo scontro con l'ultimo Angelo. Al riguardo, trovo che la scelta dell'ultimo Angelo di lasciare agli umani la possibilità di sopravvivenza a discapito di sé stesso sia totalmente assurda. Insomma, uno scontro finale per la sopravvivenza sarebbe stato perfetto. Invece ci propinano la resa del nemico? A quel punto mi sarei aspettata un finale chiaro e conciso e invece cosa succede? Cosa diavolo è quell'assurdo "trip" che ci propinano come finale della storia?
Quello non è un finale, è una vera è propria schifezza.
Ognuno si sarà fatto la sua idea personale sul finale. Del tipo che Asuka e Shinji siano gli unici sopravvissuti e sono i nuovi Adamo ed Eva, oppure che siano tutti sopravvissuti. Oltre a questi ci sarebbe stata una miriade di finali possibili. Un conto è decidere di fare un finale aperto, un altro è fare un finale incomprensibile.
L'unica cosa chiara è che Shinji ha deciso di non unirsi ma di rimanere sé stesso, perché diventando tutto sarebbe diventato nulla.
Quando è arrivata la scena finale degli applausi e delle congratulazioni dei vari personaggi mi sono chiesta se per caso Neon Genesis Evangelion avesse na ventisettesima puntata.
[ FINE DELLO SPOILER]
Belle le animazioni, buona la caratterizzazione dei personaggi, la musica azzeccata, la trama è fluida, molti momenti sono davvero emozionati e altri irritanti (sia per alcuni gli eccessivi interrogativi mentali di Shinji che per la pazzia momentanea di Asuka i quali sono si interessanti ma a lungo andare anche ripetitivi).
Il finale è però, come detto, profondamente deludente.

Fagiana
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Prima recensione che faccio: non è un caso che l'opera a cui concedo questo onore sia proprio Evangelion. Semplicemente mi sento obbligato a rivolgere il mio primo commento verso la serie che più ho amato e che tuttora continua a segnare il mio percorso di appassionato di animazione giapponese.
Se devo essere sincero, la prima volta che mi imbattei nell'opera omnia del regista Hideaki Anno, rimasi spaventato. Non avevo mai visto un prodotto visivo così criptico, così obliquo, e allo stesso tempo così denso di significato. Quel mix di drammatici combattimenti tra Angeli ed Eva, l'intensissima analisi psicologica dei protagonisti, la fantascienza post-apocalittica unita ad uno strano alone di misticismo derivato dalla cabala... mi entusiasmavano, ma allo stesso tempo mi spaesavano. Lasciai perdere la serie per molto tempo, ma quando tornai a guardarla cominciai a comprenderla meglio: alla fine me ne innamorai.
Consiglio la visione di questo imprescindibile spartiacque dell'animazione mondiale soprattutto a chi di solito non si avvicina agli anime, perchè Eva non può essere inteso in maniera unilaterale: è universale, seppur nella sua imperfezione riesce a stagliarsi oltre qualunque aspettativa, positiva o negativa che sia. Italo Calvino disse che un classico è un libro che non ha mai smesso di dire quello che ha da dire, e se questo concetto può essere mutuato per una serie televisiva, questo è IL classico, almeno secondo me.
Mai visto nulla che riuscisse, oltre ad offrire un intreccio narrativo a dir poco esaltante, a toccare in maniera così ferma e indagativa le corde più intimamente turbate dell'animo umano, avvalendosi anche di numerosi riferimenti al pensiero filosofico-psicanalitico moderno (da Freud a Nietzsche, da Schopenhauer a Pirandello), e attraversando così molteplici e stimolanti vie di interpretazione. Non vi troverete davanti a risposte sbrigative e semplicistiche, nè quello che vedrete sarà univoco, chiaro o certo. E' chiaro quindi che bisogna avvicinarsi ad Eva consci di stare per gustare un prodotto impegnativo, a volte disorientante, che va oltre al citazionismo Gainaxiano, al fanservice, alla spettacolarità. Più si va avanti, più tutto si dissolve, tutto viene scarnificato fino a ridursi alla sua vera e unica essenza, magnificamente esplicata nei due episodi conclusivi.
Proprio questo è un punto che ha scatenato numerose polemiche: oltre alla serie di 26 episodi sono stati prodotti due film, Death and Rebirth e The End of Evangelion. Il primo è un riassunto della serie, ben impostato e con numerose sequenze inedite davvero interessanti, mentre l'altro è il finale vero e proprio. Ma il finale c'era già anche nella serie TV, ma per via dell'infausto orario di programmazione della prima messa in onda, insorsero grosse difficoltà nella produzione degli episodi 25 e 26. Si decise di accantonare la parte puramente "terrena" (la trama), e trattare esclusivamente dell'inconscio, dei pensieri e delle emozioni dei protagonisti, della loro evoluzione e del risultato finale. Visivamente parlando, venne usato uno stile sperimentale (marchio di fabbrica della Gainax), con un grande utilizzo di scene dai precedenti episodi e animazioni minimali, ma anche alcune sequenze inedite molto particolari ed elaborate. Molti fan criticarono la cosa, chiedendo un epilogo più comprensibile, che sciogliesse anche i fatti e non solo la psiche dei personaggi. In verità, se devo essere sincero, questi chiacchierati episodi finali sono assolutamente quanto di meglio ci si potesse aspettare: proprio un pericolo terrificante per la credibilità della serie come quello del budget ha permesso di condensare una summa di tutto quello che è stato Evangelion, un emozionante dialogo tra gli animi dei protagonisti, che se ben compreso è già di per sé una conclusione perfetta.
Ma le pressioni degli otaku erano troppe, e troppo insistenti (a volte vere e proprie minacce di morte). Anno allora, grazie ai fondi derivati dal successo planetario della serie, diresse The End of Evangelion, ovvero il "vero" finale, così come sarebbero dovuto essere in origine, ma in versione cinematografica. Il regista rimase deluso dal fatto che la fine della serie non venne così malamente recepita, proprio il vero significato dell'opera venne ripudiato da molti. Comunque, nonostante The End sarebbe un'esplicazione del finale, costituisce anch'essa un'opera oscura, dal tratto sperimentale, non di facile presa. C'è chi, per l'ennesima volta, ha vituperato questo film definendolo irrilevante e pacchiano, ma penso che sia tanto bello quanto la serie. Il talento visionario di Hideaki Anno raggiunge livelli altissimi, a pari passo con quello concettuale e filosofico.
Anche graficamente il risultato è tanto incredibile quanto controverso: le succitate beghe nella produzione diedero origine ad un vistoso calo della qualità di disegni e animazioni nella seconda parte della serie, mascherate però dall'attenta regia di Anno, che sfrutta inquadrature impossibili, schemi simmetrici e ispirazioni post-moderne, la cui miscela è in grado di offrire scene oniriche di assoluto valore, ma anche terrificante realismo. Inoltre, a valorizzare ancora di più il tutto c'è lo splendido character desing del fido Yoshiuki Sadamoto, essenziale e sobrio ma ormai diventato leggenda, nonchè la superba colonna sonora di Shiroh Sagisu.
Non dico di più, non vorrei rovinarvi la visione ulteriormente. Vi posso solo dire che nessuno dovrebbe perdersi Evangelion, e anche se potreste odiarlo, non può non lasciarvi qualcosa. Se invece lo amerete, si rivelerà un momento unico e irripetibile nella storia dell'animazione giapponese, e non solo.
Meraviglioso.

Yuri90
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 7 Io non definirei Evangelion un "capolavoro" come molti dicono.
La storia in sé non sta né in cielo né in terra: un bambino che non sa far niente che poi all'improvviso si rivela indispensabile per l'umanità (sa di già visto), mi puzza troppo...
Secondo me poi il finale è INACCETTABILE. L'anime in sé è fatto bene (anche se la storia non sta né in cielo né in terra, ma tutto sommato è avvincente e coinvolgente), ma con il finale hanno rovinato tutto.
Incomprensibile, stupido e noioso, questo è l'impressione che mi ha suscitato il finale. Sarebbe stato meglio un bel colpo di scena come l'ultimo angelo che si rivela invincibile e che cancella le ultime forme di vita oppure un finale ovvio come uno scontro finale con la vittoria dell'essere umano. Sarebbe stato un finale di sicuro migliore di quello fatto.
Io posso dargli al massimo un 7, ma niente più.
Non lo definisco assolutamente un capolavoro ma un bell'anime rovinato da un finale noioso che avrà fatto rimaner male di sicuro molte persone (me compreso).

Yasha
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 7 Difficile per me fare una recensione accurata su Evangelion che esprima sinceramente tutto quello che penso. Intanto premetto che io trovo un po' esagerato definire Evangelion il più bell'anime di sempre (lo sarà stato negli anni 90 ma per il nuovo millenio ne ho visto di meglio).
Non mi metto a spiegare la trama, visto che l'hanno fatto già in parecchi, è molto originale, elaborata, piuttosto complessa (non la più complessa, visto che in molti lo dichiarano, ma tendo a dire che Higurashi No Naku Koro Ni ne ha una molto più elaborata), curata e dattagliata.
Lo svolgimento, anche se piuttosto lento, è efficace, coinvolgente e frenetico. Il finale (al contrario di molti) l'ho trovato buono ma non all'altezza dell'intera serie.
Il character design e le animazioni sono oltre la media, per essere degli anni novanta. I disegni in particolare, sono bellissimi (sopratutto i volti) e potrebbero farlo sembrare un anime recente, ma in realtà del 95.
I colori, le lumeggiature, le ombre, le sfumature, tutto perfetto.
Lodo allora la grafica di Evangelion (che supera inaspettatamente anime del 2009 come Akikan).
Do un 7 invece alla storia, originale (ma tendo a sottilineare non troppo per i miei gusti) ma abbasso un po' per il finale non all'altezza.
I personaggi che all'inizio possono sembrare irritanti e stereotipati (un po' lo sono) diventano più realistici e con una psicologia interessante. Anche il comparto grafico di ciascuno di loro è eccezionale.
Persino le musiche sono da lodare.
Faccio poi una premessa finale.
Non ho dato 10 a Mew Mew e Mermaid Melody e 7 a Evangelion perchè sono scema, ma dico apertamente che questa è una opinione strettamente personale.
Un anime che ha avuto il suo successo ma che continua ad essere dichiarato il migliore di sempre a scapito di altri, ad esempio, Higurashi No naku koro ni.
Senza infamia e senza lode (più verso la lode però).

Aka Shima
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Non c'è dubbio, uno dei migliori anime mai creati.
La storia ha tutto! Azione, amicizia, introspezione, psicologia, amore.
Il charachter design è assolutamente splendido, e la grafica superba.
La psicologia dei personaggi è ben definita, ognuna ha un suo carattere e si distingue da quella dell'altro.
E che dire dell'episodio finale?
Hanno usato un'animazione sperimentale, non insensata ^^, perfetta! Si riesce perfettamente ad entrare in sintonia con il personaggio, anche se non approvo molto il suo atteggiamento.
Shinji è sempre depresso e insicuro, ma alla fine matura e cambia la sua ottica di vita, almeno così ho capito... ^^
Sì, però le maiuscole non dimentichiamocele la prossima volta, eh? ^^
ganj
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Un anime che ha spinto molti verso il mondo degli anime sia in passato che nel presente. Più che un cartone animato, un'opera complessa che pur dopo dieci anni non si riesce a comprendere appieno data la vastità degli argomenti trattati: questo è Neon Genesis Evangelion, l'anime per eccellenza.
Partendo come la classica storia di robot e mostri, si evolve sino a diventare quella storia che ancora oggi è considerata più nuova di qualsiasi altra.
L'opera va vista sotto due punti di vista: la storia degli angeli e degli eva ossia quella, ancor più importante, delle relazioni e della psicologia dei personaggi. Queste due parti, geniali e perfettamente collegate l'una con l'altra, offrono importanti spunti di riflessione sulla società d'oggi e sulla psiche dei giovani più disagiati.
Non c'è dubbio che quest'opera abbia creato un solco tra gli anime venuti prima e dopo Evangelion: grazie alla maestria di Hideaki Anno, Evangelion ha riscritto non solo un genere, ma l'intero mondo degli Anime, ridandogli una vitalità che nessuno avrebbe mai immaginato e spingendo i posteri ad esplorare mondi sempre nuovi.
Nonostante l'importanza di quest'opera, una delle poche dotata di una filosofia propria, ha creato una sorta di scissione tra chi ama e chi odia Evangelion, così grande da avere pochi predecessori. Ma la cosa che stupisce di più sono senza dubbio le innumerevoli teorie e discussioni nate attorno alla sua storia, chiara e oscura al tempo stesso.
Un anime che va guardato, anche da chi non piace grazie alla sua capacità di dare degli spunti di riflessione importanti.
Nemmeno Eva è perfetto, a causa di alcuni punti mai chiariti (che ognuno capirà dopo averlo visto), e per questo mi astengo da dare un dieci. La nuova tetralogia, capace di rimescolare vecchio e nuovo al tempo stesso, e il successo ottenuto, dimostrano ancora una volta la bellezza e la completezza di quest'opera sotto quasi tutti i punti di vista.

Maison72
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Scheda anime:
Titolo italiano: Neon Genesis Evangelion
Titolo giapponese: Shinseiki Evangelion
Anno di produz: 1995
Casa di produz: Gainax
Nr. episodi: 26
Questa serie ha rappresentato una rivoluzione nel panorama dell'animazione giapponese, ha avuto un tale successo interno e internazionale fin dal suo debutto sul tv nipponica. Ha dato luogo ad un
florido merchandising che ha riguardato in particolar modo Rei Ayanami.
A cosa è dovuto tutto questo successo?
A mio avviso il lato vincente è stato un complesso amalgama di elementi di carattere filosofico, religioso, robotico, sociologico, registico che rende l'opera completamente originale rispetto al passato.
Hideaki Anno è il regista dietro a questo successo: il suo nome è legato ad altre produzioni importanti quali Nadia e il mistero della pietra azzurra, Gunbuster, Le situazioni di lui e lei ed al suo ruolo di key animator di Nausicaa, Macross ed altri.
La sua abilità è stata di aver riproposto una nuova chiave di lettura del genere robotico totalmente innovativa, completamente distaccata sia dallo stile nagaiano della metà degli anni settanta, sia dal genere del real robot di Gundam, Macross, Patlabor.
Il fondamento di Evangelion è il dilemma del porcospino, una teoria che spiega come il porcospino da un lato si vuole avvicinare ai suoi simili per riscaldarsi e dall'altro lato viene ferito dagli aculei. Applicato agli essere umani significa che più essi si avvicinano più aumenta la possibilità di rimanere feriti, delusi.
In Evangelion riguarda in particolar modo Shingi Ikari ed anche Asuka Sōryū Langley.
Il ruolo della musica è fondamentale: è avvincente la sigla iniziale, molto romantica la sigla finale "Fly me to the moon" e molte bgm sono azzeccate per i momenti topici della serie.
Mi viene in mente in particolare in momento in cui il comandante Gendo Ikari toglie il fermo dell'Eva 01 per farlo combattere in una situazione disperata.
Si potrebbe continuare a parlare di Evangelion per pagine e pagine ed infatti su internet si trova molto materiale. A mio parere il messaggio principale dell'anime è abbastanza chiaro: gli individui devono relazionarsi tra loro anche se questo comporta spesso la sofferenza, specie nelle persone più sensibili. Le persone devono evitare di isolarsi da un lato e dall'altro di fondersi in una unica grande massa (che è poi il fine ultimo del progetto di perfezionamento dell'uomo citato nella serie) che toglie spazio alla loro individualità.
Evangelion non è una serie per tutti, pur con tutto il successo che ha avuto, è necessaria una certa maturità per coglierne i tanti aspetti.
Buona visione a tutti, merita di essere vista.

Kary89
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Bellissimo, bellissimo, bellissimo. Checchè se ne dica, quest'anime ha talmente tante interpretazioni che chiunque lo veda dovrebbe trovarci almeno una lettura che lo aggrada; molti invece (e purtroppo) peccano di superficialità. E' vero, Evangelion è una serie di robottoni, con piloti ragazzini antipatici, belle figliole in abiti succinti (celebre il trio Misato-Asuka-Rei), le battaglie sono spettacolari, i nemici tanti, tosti, cattivi. Preso con questi presupposti non sembra niente di nuovo all'orizzonte, specie per gli anni '90, figli degli '80 in ambito anime. Eppure quel genio di Anno ha preso questi presupposti stravolgendoli, dando allo spettatore più attento la possibilità di leggere la trama in senso religioso-biblico, cabalistico, psicologico, sociale, filosofico, persino sentimentale, e solo per ultimo come esponente del genere mecha. I dettagli li fornisce acutamente l'introduzione del sito, quindi non mi dilungo. Dico solo che Anno è riuscito a velare tutto sto popò di roba con un'ironia (amara), inserendo anche intermezzi comici: oltre alle parodie raffinate degli altri generi di anime, si ride dei protagonisti, di situazioni del tutto fuori luogo, di intermezzi romantici; poi ci si accorge che quelle che vengono mostrate sono le debolezze del genere umano, di una società che non riesce - nè può - comprendersi e amarsi totalmente, e anela questo più che qualsiasi altra cosa. Il finale (perchè gli ultimi due episodi e il film mostrano la stessa identica cosa, in maniera prima soggettiva poi oggettiva) mostra proprio questo; in più è aperto e libero a qualsiasi interpretazione.
Tutto questo vi viene detto da una che odia i mecha, e ha guardato i primi episodi sbadigliando dalla noia. Poi ho capito, e ho amato in particolar modo ciò che riguarda l'evoluzione dei personaggi, i richiami colti a Freud, Schopenhauer, Nietzsche, Pirandello. I due episodi ultimi della serie per me sono un autentico capolavoro di animazione, pensiero, regia. In più il tutto è molto piacevole da vedere, ben disegnato e fluido - quel po' di raccapriccio per certe scelte cromatiche infelici sparisce in fretta. Guardatelo, perchè vi arricchirà.
BlackRose
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Di questo anime si è detto molto, forse tutto.
Non posso però esimermi dal dare il mio voto a quello che ritengo uno degli anime più belli in circolazione. Peccato che si perde nel finale, e solo per questo non gli do il massimo.
Trama originale, design non eccelso ma comunque molto buono, ottima la caratterizzazione dei personaggi e la loro evoluzione nel corso della storia.
Qualcuno ha tentato di copiarlo, ma senza coglierne l'essenza. Consigliata la visione!

shuuchan
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Inutile negarlo: "Evangelion" è una serie che, nel bene o nel male, si è imposta come pietra miliare nella storia dell'animazione.
La trama fantascientifico-apocalittica, con continui riferimenti alla cabala e alla mitologia ebraico-cristiana, è ben congenata e si fa notare per una complessità che può esasperare lo spettatore meno paziente. Il thrilling diventa colonna portante, e ogni volta che a un interrogativo viene data risposta ne compaiono altri sempre più incomprensibili. Termini come "Pergamene del Mar Morto", "Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo", "Seele", "AT Field", "Adam", "Lilith", "Lancia di Longinus" accompagnano di continuo lo spettatore senza che a molti venga associato neppure alla fine un significato chiaro e univoco.
Il finale è sotto molti punti di vista incompleto, e sicuramente è la parte della serie che più può deludere lo spettatore medio. Non si può però negare il suo grande impatto, anche a livello emotivo. Tant'è vero che gli ultimi minuti si sono guadagnati perfino un manga "spin off", cosa piuttosto inconsueta nell'editoria del fumetto giapponese.
I personaggi hanno una caratterizzazione articolata e problematica, tanto che nessuno pare privo di punti deboli. A partire dall'insicuro Shinji, protagonista che è anche emblema della mancanza di fiducia in se stessi e negli altri, fino ad arrivare a Rei, Asuka, Misato, e via via tutti gli altri, ognuno con gli spettri di una personalità che, in certi casi, rasenta la psicosi.
Passiamo quindi al lato tecnico dell'opera, sicuramente il più controverso: a causa della mancanza di tempo e fondi occorsa a metà della lavorazione il regista Hideaki Anno si è dovuto inventare una narrazione che per la sua inconsueta forza, basata più sulla psicanalisi dei protagonisti che sul racconto degli eventi, si è meritata l'appellativo di "innovativa". Scene ripetute, scene statiche ma a colorazione invertita, montaggio frenetico che ricorda un refuso, graffi, segni, scritte senza senso, un audio e un doppiaggio ossessivo: il tutto diventa un flusso di coscienza che ci fa penetrare nei pensieri dei personaggi come mai nessun anime era mai riuscito a far prima.
Il problema è: si tratta davvero di un risultato voluto? O non è più frutto di un caso fortuito? Lo stesso regista ha ammesso che, se avesse avuto a disposizione più denaro e più tempo avrebbe certamente realizzato la seconda metà della serie in maniera più tradizionale, sul modello della pur ottima prima metà. Si può davvero, quindi, parlare di "innovazione"?
Per quel che riguarda il comparto audio siamo davanti a un lavoro efficace, seppur con qualche sbavatura (specie per quanto riguarda gli effetti sonori). Tra i temi principali meritano menzione "The Beast" (I e II), "Thanatos", "Angel Attack" e "Both of you, dance like you want to win!" (su cui è costruita la spettacolare scena finale di combattimento dell'episodio 9). Notevoli alcuni inserti tratti dal repertorio classico (da brividi l'"Halleluja" di Haendel dell'episodio 22 e l'"Inno alla gioia" di Beethoven dell'episodio 24). Interessanti anche le sigle, con particolare attenzione alla finale "Fly me to the moon", sempreverde, realizzata in molte differenti versioni.
Concludo dicendo che l'opera merita di certo una visione, anche solo per cultura personale (è inconcepibile che chi si dica "appassionato di anime" non lo conosca). Tuttavia ritengo che giudizi entusiastici siano dettati più da una moda che da un reale valore. Splendida serie, non lo metto in dubbio: ma c'è chi, con meno clamore e più garbo, è riuscito comunque a creare capolavori. Un "otto" mi sembra adeguato.

Skywalker
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Neon Genesis Evangelion è un’anime creato nel 1995, quindi a tutt’oggi ha ben 14 anni. Un’età che per altri anime sarebbe come dire che è passato un secolo, con Evangelion però non è così. Esso continua ancora a far emozionare a tanti anni di distanza, anche avendolo visto centinaia di volte (e personalmente lo conosco da neanche 2 anni). Ho visto quest’anime perché mi fu consigliato da un amico, e devo dire che ne è valsa veramente la pena. Una volta iniziato a vederlo si rimane subito catturati in quel mondo che, anche se in parte fantasioso segue delle regole di svolgimento ben precise, infatti in Evangelion *nulla è lasciato al caso*.
I personaggi ricalcano ognuno un diverso tipo di condizione sociale e psicologica con i loro principi di vita in modo che qualunque spettatore possa identificare in loro uno o più caratteristiche del proprio carattere. L’azione è immancabile e tende a crescere col proseguire della serie con combattimenti sempre più organizzati ed energici. L’umorismo si amalgama alla grande con l’intreccio della storia. Passando alla parte tecnica la grafica è ben realizzata (per l’epoca di cui fa parte), i design dei mecha sono a dir poco meravigliosi. Molte inquadrature di luoghi e persone sono innovative e offrono più dinamismo e realtà alle vicende. La colonna sonora è ineccepibile con Sagisu che colloca ogni tema musicale (da lui creati) al posto giusto, supportando la grafica nell’esprimere azione, sentimento, allegria, ecc. I temi religiosi non mancano anche se vengono acquisiti con notevole scorrevolezza e per niente noiosi.
Ringraziamo Hideaki Anno (regia), Shiro Sagisu (colonna sonora), Yoshiyuki Sadamoto (character design) e tutta la GAINAX per averci dato questo immenso pilastro dell’animazione giapponese. Insomma non ci sono mezzi termini: quest’anime o si ama o si odia punto. Personalmente il 10 e lode non basterebbe. Se al termine della serie avete qualche domanda (e sono sicuro che ne avrete XD), provate a rivederla ancora qualche volta e in più non mancate di vedere il 2° OAV. Buona visione.
PS: non perdetevi i film della nuova Tetralogia

^SHINIGAMI^
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Una sola parola: Capolavoro. Mi ha fatto amare il genere che prima consideravo più marginale, a causa di Aquarion, che non mi era piaciuto molto. Ma il capolavoro di Hideaki Anno mi ha stupito...è davvero stupendo, soprattutto per la storia molto articolata e ben pensata, che discosta gli Eva dai soliti robottoni senz'anima. La cosa che sicuramente ho apprezzato di più è sicuramente l'introspezione psicologica nella mente dei personaggi principali, come Shinji e Asuka, che alla fine della serie arrivano a una completa accettazione del loro io. E' anche affascinante notare come si riesce a unire fantascienza e religione con opportuni riferimenti. Il mio personaggio preferito è Asuka... la adoro anche se, come Shinji, dovrebbe accettare i suoi sentimenti. Anime Consigliato a tutti e da rivedere più di una volta!
Enex
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Neon Genesis Evangelion. Chi non ne ha mai sentito parlare almeno una volta nella propria vita? Chi non ha mai detto frasi del tipo:"Evangelion? Ah, sì, lo conosco, mi pareva fosse un anime coi robottoni".
Questo è spesso la sbagliata analisi con la quale si etichetta tale prodotto dell'animazione giapponese. Evangelion è, invece, un anime dove i "robottoni" (le macchine da combattimento umanoidi multifunzione Evangelion, abbreviate da tutti in Eva) fanno delle apparizioni minori rispetto a quello che si pensa.
Tutto ciò sul quale Evangelion si basa sono due cose: la psicologia e una trama complessa, che per comprendere VERAMENTE al meglio è necessario rivedere più e più volte.
Ad arricchire il tutto, ci si mettono tantissimi altri fattori, che qui andrò ad elencare.
1)Un ottimo character design: personaggi dalle storie complicate, a tratti tragiche ma che, in fondo, non sarà difficile osservare anche nella vita reale.
2)Le incredibili riflessioni che i protagonisti compiono in molti degli episodi della serie, che raggiungeranno il climax definitivo nelle puntate 25 e 26 (che andrò però a menzionare in seguito). Riflessioni riguardanti ai valori della vita, riguardanti il perché si vive, riguardanti la morte... tutte però non campate per aria, bensì conseguenti ad avvenimenti che vengono ben spiegati nella serie televisiva.
3)La trama, che voglio considerare il punto forte di questa opera. Al primo impatto sembra facile capire che cosa sta succedendo. Ma ben presto si comincia a realizzare che qualcosa non va. Molte delle convinzioni iniziali che si erano fatte sulla trama crollano come castelli di carte, e si comincia a ragionare con maggiore attenzione. Si collegano fatti, avvenimenti che si sono scoperti in seguito... Ma poi si scopre che manca qualcosa. O cacchio, e ora come spiego questo avvenimento? Un momento, ma non dovrò fare anche mente locale sui numerosi riferimenti religiosi della serie?
4)I riferimenti religiosi/cabalistici che ho qui sopra menzionato. Per capire al meglio la trama, bisogna avere anche una certa conoscenza dei temi affrontati nell'anime. E se non ho la più pallida idea di ciò che si parla? Ci si documenta. Ma se non ho alcun interesse nelle religioni? Beh, questo non è un problema, informarsi fa sempre bene, che si creda o no.
5)Disegni ottimamente realizzati da Yoshiyuki Sadamoto. Il suo è un tratto decisamente bello da vedere, che rimarrà incredibilmente impresso.
6)Una grandiosa colonna sonora, della quale fanno parte numerosi brani di musica classica e molti altri composti per l'occasione, che accompagnano l'osservatore fino alla fine della puntata.
7)Il finale. E qui voglio spendere qualche parola in più. Ho visto molta gente che criticava il finale televisivo, già. Roba tipo: "Ma cosa vuol dire? Cosa sono tutte queste seghe mentali? E tutta la storia? Che è successo poi, perché non lo spiegano? A me non frega niente della psicologia, io sono interessato ai risvolti definitivi". Tuttavia, secondo la mia modesta opinione (che può essere condivisa o meno) il finale televisivo è il VERO finale di Evangelion. Si può dire tutto quello che si pare, ma la conclusione della serie televisiva è la più legittima in assoluto. Un anime dove la psicologia e la riflessione personale svolgono ruoli chiave deve assolutamente finire in quel modo, che piaccia o no. E io ho veramente apprezzato il finale televisivo, più di quello visto in The End of Evangelion.
In conclusione, Neon Genesis Evangelion è, per me, un capolavoro. Comprendo la difficile natura dell'opera che ho recensito, e non mi stupisco di vedere gente che non la apprezza. Se vi interessa qualcosa che fa della riflessione il suo punto forte, buttatevi a pesce in Evangelion.
Restare delusi o meno resta a voi, alla fine.

Atomsk_75
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Sono passati un bel po’ d’anni da quando ho visto per la prima volta Evangelion nella programmazione settimanale di MTV e ammetto che la conclusione dell’opera mi lasciò molto perplesso. Questo soprattutto a causa del tipo di programmazione (un episodio a settimana) che in parte mi fece dimenticare la miriade di riferimenti disseminati lungo tutte le puntate e in parte non capire la complessità dell’opera. Mi chiesi se mai un anime potesse finire a quel modo e in seguito lo dimenticai quasi del tutto.
Un paio d’anni fa mi capitò di poter rivedere tutta la serie (grazie ai DVD) e spinto dalla voglia di capire il finale riuscii a vedere anche 3-4 episodi al giorno. Fu come vedere un altro anime, soprattutto perché compresi che il suo vero obiettivo era l’analisi della psicologia dei personaggi, più che le singole battaglie tra gli EVA e gli Angeli. La conclusione con i due tanto incriminati episodi finali aveva finalmente ricevuto un senso, perché il fine ultimo della storia era il progetto di perfezionamento dell’uomo e Anno, vuoi per mancanza di fondi, vuoi per un colpo di genio, decise di mostrarlo non dall’esterno (come fece in seguito con gli altrettanto criticati 2 film finali) ma dall’interno ribaltando la percezione dello spettatore e creando in lui quell’incredibile prima confusione che ha portato a dividere in maniera decisa e netta coloro che amano quest’opera da coloro che la odiano.
Dopo la seconda visione, mi documentai su tutto quello che c’era da sapere e scoprii che, nonostante fossi stato attento, avevo perso ugualmente numerosi particolari della storia. Ho rivisto diverse volte l’anime e ogni volta ho scoperto qualcosa in più o valutato una determinata situazione o semplice espressione in maniera diversa. Già guardando i primi episodi ci si accorge di essere di fronte a qualcosa di diverso dai classici anime e, tralasciando un po’ di frivolezza dopo l’arrivo di Asuka, a partire dal 14esimo si susseguono tutti episodi capolavori (Il risveglio dell’EVA-01 è qualcosa di spaventoso e la sensazione di attesa mentre l’EVA-01 stringe Kaworu nella sua mano è indescrivibile).
A mio modesto parere questo è l’anime per eccellenza, non ce n’è per nessun altro. Ciò che è stato fatto in quest’opera è talmente irraggiungibile che anche se qualcuno ci ha provato o ha fallito miseramente oppure ha semplicemente creato una pallida imitazione.
È incredibile come dopo 14 anni ancora se ne parli in tutto il globo, indipendentemente dai nuovi film e dal manga, e quante comunità continuino ad analizzare l’opera per migliorarne la comprensione e mostrare quanto grandioso è stato il lavoro fatto da Anno e dalla Gainax, che forse neanche si aspettavano di creare qualcosa del genere. Inoltre, sono numerosi i lavori di tesi che hanno riguardato Evangelion, un’altra prova dell’eccezionalità dell’opera.
Concludendo, quest’anime si comprende alla sua prima visione se in fondo al vostro animo vi sentite un po’ Shinji o un po’ Asuka (sperando che qualcuna non si senta come Rei) e se lo guardate senza troppe interruzioni. Inutile dire che è consigliatissima una seconda, terza, quarta…visione e soprattutto lo studio di tutto ciò che lo riguarda se vorrete avvicinarvi il più possibile alla completa comprensione dell’opera.
cheza
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Evangelion è rimbombante perchè silenzioso... Evangelion è un'eco. Ti rimane nel cervello e molto tempo dopo averlo visto ecco che ti ritorna in mente una sensazione, anche solo parlandone... Evangelion è costituito d'immobilità, quella che precede l'azione... Che ti blocca col respiro sospeso aspettando che qualcosa avvenga. E alternativamente stagnante e rumoroso, sussegue tranquillità ad azione. E' triste e familiare, è solitudine e voglia di qualcos'altro, di qualcun altro. E' brama e desiderio di ciò che non può essere e che non puoi avere.
E' tutto ciò per me... Ma per qualcun altro è sicuramente diverso. Perché, parlando con diverse persone, ho capito che per ognuno significa qualcosa di differente.
Parla di un tempo in cui la Terra non esiste più così come la conosciamo in seguito a un'esplosione che ha coinvolto tutto il mondo... Una terra in cui esistono gli angeli e una luna distratta, ma gli uomini sono soli come prima, esistono, anzi, ancora più barriere e sicuramente ci sono tra il protagonista e gli altri attori che rendono vivo quest'anime. Un mondo dove l'uomo non è altro che un pezzo di ricambio, concetto capitalizzato nella figura di Rei Ayanami.
Evangelion è il primo anime che vidi consapevolmente (cioè sapendo che si trattava di un cartone giapponese, un anime) e forse anche per questo mi ha colpita ancor più.
Ciò che ho più appezzato è il ritmo narrativo... Quello che, invece, avrei evitato di vedere sono le due ultime puntate, nonostante parlino di concetti filosofici profondi. Non era comunque il finale che mi aspettavo e mi fece venire solo una grande tristezza, senza per altro farmi capire come, in che modo tutto fosse finito. Per questo almeno ci sono i film successivi...
Inizialmente ho detto che Evangelion è un'eco... Ma quale suono può produrre una tale eco? Sicuramente è un suono che fa pensare alla libertà e alla voglia di affermarsi. Evangelion è un grido al mondo... Un Io Esisto!
Ma è anche voglia di cambiare, di essere più forti. Un anime dove tutti i protagonisti rappresentano qualche dramma umano e cercano la forza per andare avanti, ponendosi un obiettivo o andando alla ricerca di esso. Ha un forte impatto... Dal ritmo narrativo all'inizio lento, poi sempre più veloce. Un anime che mi ha fatto amare e odiare (per quel finale che mi lasciò con l'amaro in bocca) l'animazione giapponese. Una pietra miliare, imperdibile per chi ama questa branca dell’animazione... Poi può piacere o no, ma sicuramente da vedere... Un mecha dove la macchina non è solo un oggetto, un mezzo per raggiungere un fine (come al solito la salvezza dell'umanità), ma diviene una madre, una culla, un essere da odiare, un catalizzatore della propria rabbia. Una macchina vista come un Dio, un uomo visto come una macchina.
Dove porterà tutto ciò? Non siete curiosi...?

F
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Un capolavoro.
Questo basta per motivare il mio voto. Non mi dilungherò nel descrive l'anime, semplicemente voglio ribattere a luoghi comuni su Evangelion, che tengo a precisare non sono connessi ad alcuna recensione precedentemente svolta ( visto che è vietato rispondere o riprendere in senso polemico le altrui recensioni).
Partiamo :
1) Evangelion è pieno di elucubrazioni mentali - Ciò che è chiamato elucubrazione ( e i detrattori spesso chiamano in altro modo) è un pensiero senza ragion d'essere, dovuto a uno stato emotivo di un personaggio, privo di concretezza.
Ad esempio, se abito in città un'elucubrazione mentale è la paura di poter incontrarvi una tigre, cosa nei fatti non motivata.
Ebbene molti sostengono che Shinji compia delle elucubrazioni mentali tediose e fine e se stesse. Tutto ciò è vero?
No, perchè le riflessioni ( non elucubrazioni) personali, recondite, che Shinji compirà, sono frutto di fatti concreti; egli ha un forte complesso di Edipo, aggravato dalla dipartita prematura della madre, e un rapporto oltremodo conflittuale con il padre che lo utilizza come uno strumento, e nemmeno si degna di curarsi del suo benessere mentale e fisico.
E' per ciò legittimo che provi profondi stati di angoscia, e ciò si riflette nel suo carattere introverso e timido.
E' comunque giusto dire che è anche capace di provare empatia con gli altri protagonisti, in alcuni casi sino a ferire sé stesso.
Gli altri personaggi, Misato, Rizuko, Sakura, Rei sono tutti esempi profondi di una storia traumatica e particolare, su cui non mi dilungherò; basti sapere che le loro riflessioni sono motivate da profonda angoscia.
2) La trama è insensata - Per insensato si intende un soggetto ( in questo caso un'opera, Evangelion) priva di rigore logico, dove le cose accadono senza rispondere a regole di senso logico.
Ciò è falso. La trama è complessa ( cioè difficile da comprendere) ma non insensata.
Vi è un senso profondo, che ad una lettura superficiale non è possibile capire.
Ricordo che " Il combattimento contro gli Angeli" è solo la facciata della trama, in quanto il vero fine della storia è il " Progetto di perfezionamento dell'uomo", ossia lo strumento per estirpare dall'uomo qualsiasi paura, qualsiasi malinconia, ( che ovviamente calza con i caratteri e i passati burrascosi dei protagonisti, ed in fondo, è ciò a cui ogni essere umano tende).
E' possibile dire, che Evangelion dia adito a diverse interpretazioni sul finale, ma ciò non rileva una presunta insensatezza dell'opera.
3) Evangelion è un prodotto per una nicchia ristretta - Falso. A questa conclusione si arriva perchè probabilmente non ci si sforza di capire i protagonisti.
Ovviamente ognuno è libero di disprezzare Shinji e compagnia, ma spesso questa scelta è fatta in maniera sbrigativa e riduttiva senza tentare un'immedesimazione con essi.
Una considerazione ovvia è questa, " Generalmente una cosa piace perchè rispecchia i nostri gusti, e un protagonista non ci piace se non rispecchia i nostri tenori" , perchè Shinji non è un vincente, è un ragazzo solo, impacciato e traumatizzato, spesso preda di esistenti malesseri interiori che lo paralizzano.
Ma non è forse questa prospettiva molto più stimolante di un eroe classico, privo di difetti e vincente?
Non è molto più intrigante stare dalla parte di un ultimo e non di un primo?
Il successo a livello di pubblico lo si deve proprio a questo, perchè Shinji rispecchia il classico Otaku medio, perchè riflette le angosce, le incertezze, i sogni e l'atteggiamento di un ragazzo introverso che evade negli anime.
E credetemi, questo modello di persona, e tutto fuorché vuoto, fuorché banale. Anzi ha molto da dire, non con le parole ma con la sinfonia delle emozioni, emozioni di cui Evangelion è intriso.
HoneyChan
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Ero molto indecisa sul pubblicare l'ennesima recensione, a quanto pare la 103esima, su Neon Genesis Evangelion, ma alla fine ci sono cascata anche io perchè, a distanza di anni dalla sua creazione, non posso non ritenere questo prodotto uno dei più interessanti anime che siano mai stati creati. Non si tratta decisamente di un'opera perfetta e impeccabile, tutt'altro; tuttavia, sorvolando sulla lentezza dei primi episodi, la poca chiarezza in alcuni punti della trama, che presenta anche un pò di situazioni poco credibili, fingendo di non accorgermi delle immagini riciclate e dei colori imbarazzanti delle unità EVA, ho deciso di consacrare il mio amore per questa serie con un bel 10 e lode. E questo perchè per me Evangelion va oltre l'essere un semplice, sebbene geniale, prodotto televisivo, ma può essere ritenuto un'opera con un elevato valore culturale, frutto di una spiccatissima sensibilità artistica e di profonde ricerche in numerosi campi, fusi in un sovrapporsi di livelli di lettura difficili da dipanare e interpretare.
Personalmente sono stata affascinata, più che dall'azione, dall'aspetto filosofico o religioso, proprio da quello psicanalitico/psichiatrico. Mi ha colpita soprattutto la precisione scientifica con cui vengono descritte le psicosi e le nevrosi dei vari personaggi, tutti caratterizzati da una visione distorta e aberrata di se stessi e del rapporto con gli altri; per fare un esempio riporto in sintesi le caratteristiche-tipo di un disturbo di personalità "schizoide" da manuale (dal mio testo universitario di psichiatria): emotivamente distaccato dagli altri, rifugge le relazioni interpersonali (non sa come rapportarsi agli altri), vive in un proprio mondo che comunque percepisce come incerto, nel quale vorrebbe appagare le proprie insoddisfazioni, tende all'isolamento, non prova interesse nè piacere, stringe relazioni "formali"e superficiali, talvolta è dissociato (non riesce a sentirsi "se stesso"), è maniaco dell'ordine e segue in genere un sano e rigido regime alimentare. Vi ricorda qualcuno?A me sembra proprio il ritratto di Shinji. Ed Asuka è l'emblema del disturbo narcisistico, con la sua insicurezza che la porta ad essere al centro dell'attenzione per sentirsi realizzata e apprezzata e che la distrugge nel momento in cui incorre in un fallimento. E così via per quasi tutti i personaggi.
Per non parlare poi del complesso edipico (croce e delizia di Freud) che pervade l'intero anime e lega indissolubilmente le figure di Shinji e Misato. In virtù di queste osservazioni capirete bene che per me gli ultimi due contestatissimi episodi hanno rappresentato l'apoteosi della serie, con lo spettacolare flusso di coscienza e la contemporanea seduta di autopsicanalisi del protagonista, che si espleta attraverso il tentativo di apertura e quindi comprensione degli altri. Le carenze della trama sono state integrate dai successivi film, ulteriore finale alternativo.
Cos'altro dire? Che tecnicamente si tratti di un ottimo prodotto è risaputo; spettacolare l'opening, intrigante ed originale il character design, sublime lo sviluppo di tutti i personaggi, anche quelli marginali (personalmente ho una spiccata predilezione per Shinji e Misato).
Più che una recensione ho scritto un testo celebrativo, ma concedetemelo, per questo che è il mio anime preferito!

deathmetalsoul
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Immenso, grandioso, intenso, profondo, sono tutti aggettivi che possono descrivere un' opera d'arte quale Neon Genesis Evangelion, capolavoro assoluto dell'animazione giapponese, nonchè migliore anime di sempre per moltissimi appassionati. All'idomani della fine della serie l'unica cosa che posso pensare è come sia possibile che la mente umana possa dare vita ad un opera di un tale spessore che faccia sembrare ogni altra opera una cosa di poco conto al suo cospetto. Lo stimatissimo Hideaki Anno nella progettazione di questo anime ha dato sfogo alla creatività come nessuno altro aveva fatto prima e penso farà in futuro. La trama di questo capolavoro è qualcosa di inimmaginabile,inedita e superiore, i temi trattati sono forti e catalizzano l'attenzione dello spettatore in un modo straordinario. L'attenzione si focalizza su temi e problematiche di carattere esistenziale, filosofico e morale,al centro si situa il problema dell'esistenza di Dio e del male (se Dio non esiste tutto è permesso),e spesso i protagonisti lottano con se stessi con i contenuti caotici e inordinabili della loro mente. L'opera concentra la sua attenzione proprio nell'analisi di ciò che nell'uomo è più nascosto :il sottosuolo dell'anima. Nell'opera sin dall'inizio si percepisce il senso più profondo a cui ancorare l'esistenza umana perchè questa non si disperda nel nulla,problema di ispirazione evangelica e umanitaria che viene indagato in tutte le sue sfumature attraverso i più diversi personaggi. Infatti i riferimenti alle sacre scritture sono molteplici, e niente è dato al caso, tutto curato nei minimi particolari. Insomma quest'opera non è la solita che parla dei combattimenti tra robot superficiali come in moltissime opere di poco conto, solo chi non capisce può dare una valutazione impropria ad un capolavoro del genere. Infine voglio fare un applauso alla grafica e alla colonna sonora che sono anch'essi una spanna sopra di altri anime molto più lodati di questo. Consiglio quest'opera di immenso valore a tutti gli appassionati di anime dai più piccini agli adulti sia che essi siano uomini che donne, e invito tutti a capire di quale immensità e strutturata quest'opera come hanno già capito i nostri fratelli giapponesi. Spero di avervi convinto a guardare un qualcosa di eccezionale,tanti saluti Deathmetalsoul.
P.S. per me l' anime non è valutabile su una scala da uno a dieci, meriterebbe molto di più.

Alexander
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Sicuramente il miglior anime robotico, e probabilmente miglior anime in generale di tutti i tempi; lo si capisce perché anche quando lo si rivede dopo più di 10 anni, impressiona come fosse la prima volta.
Penso che nelle recensioni precedenti si sia ormai detto tutto ciò che c'è da sapere...
Vorrei solo concludere con una piccola parentesi sul finale: ok, è stato quello che è stato, si vede benissimo che non è voluto e non doveva finire così, ma non è certo sufficiente per condannare l'intera serie, per 3 motivi: primo, non è proprio da buttar via, ha anch'esso un suo senso; secondo, il resto della serie è di un livello che un paio di episodi non bastano certo a scalfire il meritato 10; terzo, il film ripaga al 200% il flop finale.
ALUCARD80
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Beh, di Evangelion si è parlato in tutti i modi da tutti i punti di vista e in ogni situazione, ormai pare che dopo la creazione di questa colonna portante dell'animazione mondiale ogni anime robotico - mecha o che tratti la psiche dell'uomo debba riferirsi per forza ad esso. Che eva sia un punto di svolta non c'è dubbio, ma il mistero che l'ha avvolto causa la sua ermeticità, i fan che hanno dilatato la fama e la gloria di questo prodotto all'inverosimile hanno fatto si che gli anime simili o con elementi vagamente in comune usciti in seguito fossero perseguitati in un modo nell'altro dalla sua ombra, dal presupposto inevitabile di seguire questa scia. Io lo ritengo completamente falso, perchè anche dopo eva sono stati creati anime totalmente originali e forse addirittura più coinvolgenti, sempre con la presenza di profonda introspezione e elementi mecha futuristici (vedi Code Geass).
Che però eva sia qualcosa di unico non v'è dubbio alcuno: gli angeli a forma di robot e i classici combattimenti fra grattacieli sono solo una mera maschera di quello che è realmente l'anime, ovvero una profondissima e dolorosa introspezione nell'animo di Shinji, uno che potrebbe essere un qualsiasi ragazzo con problemi familiari e alla continua ricerca della felicità, come può benissimo succedere in quella società futuristica surreale minacciata da qualcosa di inevitabile, o anche nella nostra odierna. Eva può essere visto da tante ottiche, se si pensa che tratta il tema della Cabala, e ancora oggi mi chiedo come mai gli autori siano andati a ricercare nella religione ebraica significati misteriosi per l'apocalisse della terra. A volte vien da pensare che gli angeli stessi siano stati mandati da Dio per punire l'arroganza dell'uomo, in questo caso il febbrile desiderio di Gendo per il perfezionamento dell'uomo, una sorta di torre di Babele che eleverebbe l'essere umano al pari di una divinità. In questo scenario assurdo e paranormale, dove la terra, il mare, il cielo tutto ciò che circonda protagonisti a volte freddi e assenti, spaventati di guardare in faccia alla realtà, il vero protagonista è l'anima di questi uomini. Si esplora la psiche, l'indole e vengono messi a nudo difetti e pregi, egoismo, amore, desiderio d'amicizia, felicità, tristezza, dolore, rabbia, odio. La continua ed estenuante ricerca della felicità dell'essere umano tramite la fuga dalla solitudine, perchè nessuno può essere solo per sempre e non soffrire.
Che eva sia molto più di un anime è ormai chiaro a tutti, così come il finale sottotono e poco soddisfacente (sarà stata davvero mancanza di fondi?), ma che io reputo solo un finale provvisorio in attesa di End of Eva, il vero, visionario finale di una saga che supera tutte le barriere e i canoni fino a quel punto esistenti e prova a generare un filone unico e inimitabile. Che sia stato un punto di svolta anche per gli aspetti tecnici è sicuro: il plot da 26 episodi, la schematica a "serie", il tipo di crescendo, questi si, sono tutti elementi che da qui in poi hanno bene o male ispirato tutta l'animazione giapponese (e non).
Non credo si possa giudicare eva in senso totalitario, troppe e confuse sono le domande che ci potremmo porre senza ottenere esatte risposte. Si sono lette migliaia di teorie, idee e ipotesi su perchè e il per come di tanti elementi, e forse la continua ricerca di risposte è stata addirittura esagerata, volendo vedere cose dove neanche gli autori avevano intenzione di inserirle. Ma il loro obbiettivo l'hanno raggiunto: che se ne parli bene o male, Evangelion ha raggiunto l'apice, a cavallo fra un anime di grande fama e un'opera ermetica e totalmente unica, che per quanto se ne dica, nessun altro riuscirà mai a ricalcare. Dovrebbe essere invece una sfida per tutti gli altri autori: creare qualcos'altro di eccezionale, ma credo che questa sfida sia stata già colta da tempo :)

Pov Jackoski
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 6 Evangelion sarebbe una serie molto bella se non scemasse in un rush finale semplicemente ridicolo. Si inizia con bei personaggi, bel pathos, bei combattimenti e bei disegni. La trama evolve bene, si fa seguire con gusto. Alla fine gli autori decidono di esagerare e si dimostrano inadatti alle vette filosofiche cui ambiscono, soffocando tutto in un abuso di stream of conscousness sin troppo adolescenziale. Dimostrano così di non saper venire a capo della (troppa) carne al fuoco che avevano allestito. Difetto devo dire comune a moltissimi epigoni di questa serie.
Chi troppo vuole nulla stringe.
SuperFra
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Partendo col dire che a mio parere stiamo parlando di un anime che definire "solo" il meglio del meglio del meglio è quasi un offesa...iniziamo con un analisi più particolareggiata. Dal punto i vista grafico tenendo conto l'anno di produzione è qualcosa di eccezionale quasi di next-gen oserei dire. La colonna sonora è non solo molto variegata e particolareggiata ma soprattutto coinvolgente... riesce ad immedesimare l'utente in maniera impressionante.
I personaggi sono fra i più caratterizzati e particolareggiati mai visti prima... con un po' di sforzo in più si può benissimo cogliere i loro più intimi pensieri e desideri... nessuno di loro è nemmeno lontanamente paragonabile ad un altro sono tutti immensi mondi da scoprire per poter approfondire sempre più la struttura narrativa. La storia è suddivisa principalmente su tre piani principali:
1-sviluppo standard delle azioni
2-sviluppo psicologico di ogni personaggio(soprattutto quello principale)
3-elementi religioso-storico-cabalistici inseriti a iosa in ogni dove e in ogni meandro della storia.
Questo mix ed intreccio dei tre piani narrativi rende la storia oltre che interessantissima anche molto avvincente... unica controindicazione da segnalare è per coloro che in NGE cercano un anime di "pura azione" infatti nell'anime in questione ci sono molti eventi in cui l'azione è prevalente ma essi sono in numero esiguo rispetto ai momenti di introspezione dei protagonisti (obiettivo dichiarato più e più volte dall'autore/regista Hideaki Anno).
Terminando una parte di me consiglia questo capolavoro a tutti ma contemporaneamente un'altra lo consiglia solo ai VERI appassionati del genere che avranno veramente la voglia e la passione per rivedere tutta la serie più e più volte per cogliere tutte le più piccole sfumature dell'anime migliore di sempre (a mio parere)... comunque provare per credere!

HaL9000
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Le recensioni già scritte dagli altri utenti credo che abbiano già detto tutto quello che si poteva dire su questa serie.Più che altro, a me interessava sottolineare un aspetto in particolare di questa opera: quello della indagine psicologica dei personaggi. Non credo di aver mai visto, fino ad ora, una così profonda caratterizzazione dei protagonisti in un anime.Tutti quanti, anche i cosiddetti "comprimari", denotano un certo spessore, una certa complessità sia nei rapporti con gli altri, che nel rapporto con sé stessi.Nessuno è immune da profonde insicurezze, qui trattate, secondo me, magistralmente; intendiamoci, questo aspetto è presente anche in altri lavori, ma il modo in cui questo viene fatto in "Evangelion", a mio modesto parere, è decisamente superiore.Superiore perché riesce ad essere terribilmente verosimile, e non si tratta solo di qualche episodio della vita passata dei protagonisti, buttato qua e la, ma di un percorso che emerge di episodio in episodio. Sotto questo punto di vista, il personaggio che di più mi ha colpito è quello di Asuka; a differenza dei vari Rei, o di Shinji, che già a colpo d'occhio proprio del tutto "normali" non sembrano, Asuka è quella che alla fine si dimostra in assoluto più fragile e con il passato più tormentato; lo stesso discorso forse si può fare per la Dott.ssa Ritsuko (schiacciata dal ricordo di una madre ingombrante, e con un legame singolare che lo lega al padre di Shinji). Per questo (ma anche per tanti altri motivi), gli do il voto massimo.

js
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Neon Genesis Evangelion è di sicuro l'anime più innovativo che sia mai comparso negli ultimi 10 anni. L'animazione si mantiene ad alti livelli, insolito per una serie televisiva dove invece accade il contrario, e la trama benché complicatissima è avvincente. Ma ciò che lo rende speciale sono i protagonisti che sono così ben caratterizzati da essere realistici e indimenticabili, l'attenzione poi posta sull'introspezione psicologica è impressionante, in nessun anime si è mai visto una tale volontà di approfondire il carattere e i problemi dei personaggi. Non c'è dubbio che Evangelion abbia rivoluzionato il genere robotico e non solo.
babiloniaviola
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Evangelion è l'unico anime che io possa definire pura essenza d'arte.
Nessun altro riesce ad avvicinarsi a tali livelli, in quanto è il solo che può meritarsi il titolo di sovrano incontrastato dell'animazione giapponese.
La trama è sorprendente, ma ciò che crea la magia di Evangelion, è il carattere psicologico dei protagonisti, oltre alla stupenda storia che pian piano si rivela allo spettatore, intrisa di dolore e, da un certo punto di vista, anche di egoismo dell'individuo, sofferente di solitudine.
Posso aggiungere solo: MAGNIFICO.

japanmen
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 Senza parole...
Il migliore anime di tutti i tempi, del '95 ma ancora attuale. La trama non ha eguali, per tutti i significati ed intrecci sovrapposti con ben 3 storie diverse che coincidono (mera storia protagonista uccide nemici, la storia della psiche dei personaggi, la storia della religione). Questo è un capolavoro o lo si ama o lo si odia via di mezzo non ce ne sono.
nysia4
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 6 Sicuramente un MUST nel regno degli anime, originale ed innovativo, commovente e scandalizzante, introspettivo e "psicotropo". Ottime, a mio giudizio, le puntate finali in cui la trama non segue lo svolgersi temporale degli eventi, ma il flusso di coscienza dei personaggi in una spirale di emozioni e sensazioni (quasi come avviene in letteratura nei romanzi di V. Wolf e Joyce). Il problema purtroppo è proprio la fine, poiché sarebbe stata necessaria una ulteriore puntata "esplicativa" che desse un senso alla storia ed unificasse la trama con le puntate finali. Peccato che il budget sia stato non adeguato, sarebbe potuto essere un ottimo prodotto.
marta
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Ma io non ci ho capito niente!
Il finale è troppo complicato per una mente come la mia! Non l'ho capito eppure... mi è piaciuto da morire proprio perché è complicato! La trama è ricchissima, molto bella, il protagonista mostra apertamente tutti i suoi sentimenti e questo è uno dei punti di forza dell'anime in questione. Infatti l'aspetto psicologico di tutti i personaggi è talmente sviluppato che sembra di poter provare in prima persona i sentimenti descritti. Non ho mai visto una cosa del genere. Secondo me è stato creato per coloro che amano riflettere.
Probabilmente è uno dei grandi capolavori anime mai creati fino ad oggi. Davvero bellissimo. Imperdibile secondo il mio punto di vista, ma guardatelo solo se siete sicuri che vi piace meditare sui sentimenti umani.
Fda
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 6 Di per sè, NGE non è un brutto anime. L'idea di base è decisamente intrigante, anche se paga lo scotto di essere decisamente TROPPO giapponese, in alcuni punti. La realizzazione tecnica, pur con tutti i limiti imposti dal basso budget, è molto curata: ottimo il mecha design, che si distacca nettamente dal genere classico; molto buone anche le musiche, spesso riarrangiamenti di colonne sonore dei vecchi anime sui robottoni degli anni '70-'80. Detto questo, il punto dove NGE crolla a picco (secondo me) è la caratterizzazione dei personaggi; dopo 10 puntate, ed infiniti (quanto inutili) trip mentali del protagonista, diventa veramente difficile non augurare una morte violenta ai tre piloti, che sono uno più fastidioso dell'altro; i quadri dirigenti della NERV, poi, sembrano veramente scelti a caso senza un minimo di requisiti psicologico-culturali. Peccato perché avrebbe veramente potuto diventare qualcosa di straordinario, ma con dei personaggi del genere... gli do 6 perché comunque merita.
Mifune
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 A differenza di tutte le altre recensioni Shin Seiki Evangelion non puo essere giudicato ormai... ci sono troppe facce da analizzare, troppi interrogativi da chiarire e troppo successo per poter essere esaurienti con una sola recensione (che non sia un libro di 10.000 pagine). Posso solo analizzare che è normale trovare le recensioni totalmente discordanti... nei forum di cinema succede con "Quarto Potere" considerato dalla maggioranza dei critici il miglior film della storia... la maggioranza che vota alto e qualcuno che si vuole estraniare dalla massa e vota per l'antipatia della situazione... non è facile dare un giudizio a questo anime... io lo sto rivedendo per la 4° volta e tutte le volte mi sorprendo della complessità delle situazione. La cosa che si può veramente giudicare con un margine di soggettività veramente basso è la regia (messa in scena) eccezionale di un Anno in stato di grazia. Incredibile, una capacità visiva superiore alla maggior parte dei registi contemporanei. Poi naturalmente dovendo farlo voto il massimo perché inevitabilmente Evangelion è il termine di paragone per qualsiasi anime contemporaneo, una di quelle poche opere che trascende l'anime e rientra inevitabilmente nella metafisica... per me genio per altri fortuna o omologazione della massa, ma questa è la normale maledizione di un CAPOLAVORO!
BiancoFulmine
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Episodi Visti: 29 su 26 --- Voto: 9 Neon Genesis Evangelion è un anime bellissimo da molti punti di vista (a partire da un tratto grafico tremendamente innovativo nel 1995); dunque esso può essere visto sia come semplice intrattenimento che come opera complessa e dai profondi risvolti psicologici e filosofici. Personalmente la consiglio a tutti poiché, Evangelion, è semplicemente una pietra miliare che non può essere ignorata, non almeno dagli appassionati dell'animazione. Fatto questo breve preambolo parlerò di questa grande opera.
Premetto che, dal mio punto di vista, la storia di robottoni ed angeli (con elementi cabalistici gettati un po' alla rinfusa) è marginale ai fini dell'opera, viene cioè utilizzata semplicemente come contorno al significato dell'anime vero e proprio; ora vi esporrò la mia teoria personale.
Questo anime è realizzato in una maniera molto particolare poiché alle prime puntate d'azione seguono le ultime che spiegano infine il significato dell'opera. In sintesi questa è un anime che vuole dare un profondo insegnamento di vita spiegando alle persone come uscire dalla depressione e dalla sofferenza cronica. In particolare si rivolge agli adolescenti, anche se, a causa della difficoltà di comprensione di alcune tematiche, è adatto ad aiutare solo una piccola parte degli adolescenti depressi. I suoi effetti "terapeutici" però sono adatti a persone di tutte le età che la guardino con la dovuta attenzione e predisposizione mentale. Di seguito spiegherò la filosofia che, a mio avviso, sottende l'opera, ma per farlo dovrò svelarne il finale rovinando gran parte della sorpresa, uomo avvisato mezzo salvato ;).
Tutto Evangelion ad esclusione dell'ultima puntata è un sogno del protagonista (il quale si sveglia nell'ultima puntata) che sogna una storia fantastica con tutte le persone che conosce (e alcune che non conosce) che quindi assumono le caratteristiche della rappresentazione mentale del protagonista nei loro confronti, oltre ovviamente alla depressione profonda che attanaglia il protagonista. Infatti il protagonista soffre profondamente credendo che nessuno lo stimi e tutti lo considerino inutile e l'ignorino, l'unico modo che trova per farsi apprezzare è fare quello che gli altri gli dicono, in particolare pilotare degli enormi robot biomeccanici chiamati EVA (e che infatti sono stati creati da una parte di ADAM il "Dio" che ha piombato il mondo nel caos poiché l'uomo aveva tentato di impossessarsi di lui). Una delle domande ricorrenti della serie è "perché piloti l'EVA?" infatti il ragazzo non vuole accettare che egli lo pilota per piacere agli altri e per essere accettato da loro. Proprio questo è il punto centrale della serie, infatti spesso gli adolescenti (ma anche gli adulti) si trovano a pensare cose del tipo: "se fossi un pilota di formula uno allora sì che tutti mi stimerebbero", "se fossi l'unico pilota di un robot che salva la Terra allora sì che tutti mi stimerebbero", "se fossi il migliore nel mio lavoro allora sì che tutti mi stimerebbero". Nella serie il protagonista si trova proprio a fare una cosa unica e a salvare la Terra più e più volte, ma la sua depressione non migliora, anzi. E' allora che si inserisce la spiegazione per gli adolescenti (e gli adulti): se noi ci colleghiamo a cose esterne a noi non potremmo mai essere felici. (Infatti questa è la fine che fa la pilota di EVA Asuka che aveva puntato tutte le sue aspettative nel pilotare il robot finendo per cadere in un baratro quando ne perde la capacità, il protagonista invece si trova sul punto di farlo incitato dallo stesso EVA che gli chiede ripetutamente "vuoi essere una cosa sola con me?" mostrando al protagonista proprio le persone a lui più care, chiara rappresentazione della fusione con l'EVA come mezzo per essere amato; infatti il protagonista riuscirà a rifiutare solo quando sentirà la sua tutrice piangere per la perdita del protagonista come essere umano e non come pilota di EVA). Allora la felicità va cercata dentro di noi, per trovarla ci sono due strade. La prima è molto semplice, consiste nell'isolarsi all'interno della propria anima (impenetrabile grazie a quello che nell'anime si chiama AT Field e si vede per gli angeli) e vivere in un mondo proprio dove si è soli e quindi si è onnipotenti. L'Individuo acquistando così la volontà di potenza diviene felice e invincibile, tuttavia questa scelta di diventare un individuo assoluto presenta 2 problemi strettamente collegati; per primo chiudendosi nella propria anima si rimane soli, e per secondo rimanendo soli non si hanno più termini di paragone quindi si perde ogni capacità di conoscere se stessi diventando destinati a rimanere informi anche se padroni del proprio mondo. Il secondo metodo di raggiungimento della felicità è invece facilissimo da comprendere per chiunque conosca Pirandello; esso consiste nel comprendere che ognuno ha per forza di cose una visione limitata e parziale del mondo (ognuno ha la sua propria realtà), se in questa visione applichiamo un'ottica sofferente e triste per forza di cose saremmo depressi, se invece in essa applichiamo un ottica felice e non svilente per noi stessi, allora saremmo felici anche nelle relazioni con gli altri. In poche parole se pensiamo di non aver nessun valore, effettivamente per la nostra visione della realtà noi non abbiamo nessun valore, ma se invece pensiamo di avere e troviamo un valore per noi stessi allora non potremo che essere felici. Quello che ci vuole dire questo anime è che la felicità è esclusivamente interiore alla nostra anima e che è impossibile da trovare se cercata negli orpelli esterni a noi. Una volta riusciti a capire questo noi saremo felici e riusciremmo ad avere ottime relazioni umane con le altre persone, relazioni non basate sul nostro servilismo, ma su veri sentimenti d'affetto. Si potrebbe anche pensare che il "progetto per il perfezionamento dell'uomo", nominato nella storia, trascenda la storia stessa e sia quello di far capire allo spettatore che la felicità è ottenibile semplicemente ed esclusivamente con un lavoro sulla propria anima. Dunque la storia degli Eva passerebbe in secondo piano e questo anime sarebbe un anime sulla maturazione di un ragazzo depresso che finalmente trova la felicità, salvandosi e salvando coloro che lo ascoltano.
Valutazione 9 (semplicemente perché un po' troppo monotematico)
BiancoFulmine
http://biancofulmine.myblog.it/archive/2008/06/15/neon-genesis-evangelion.html
Saluti a tutti
mastakilla88
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Genere: Seinen, psicologico, mecha, fantascienza apocalittica
Episodi: 26
Tipo: Serie TV
Tratto da: Serie originale
Prodotto da : GAINAX
Periodo di trasmissione: TV Tokyo 4 ottobre 1995 – 27 marzo 1996
Disponibilità in italiano: Dynit
Sequel, OVA e varie: Fino ad ora sono usciti 3 film, Neon Genesis Evangelion: Death and Rebirth (1997, mega riassuntone), The End of Evangelion (1997, finale alternativo), Rebuilt of Evangelion: you are [not] alone (2007, primo film di un progetto che ne prevede 4, una completa rivisitazione della serie).
Trama: Nel 2000 un cataclisma noto col nome di second impact sciolse i ghiacciai dell'antartide sconvolgendo la terra e i suoi abitanti. La popolazione mondiale, per la guerra, gli sconvolgimenti climatici, venne dimezzata.
Quindici anni dopo, Shinji un ragazzino nato nell'anno del second impact viene chiamato dal padre che lo aveva abbandonato da piccolo (Con una valigia di fumo e niente cartine XD) nella città di Neo-tokyo3, lì incontra Misato Katsuragi, dipendente della NERV (di cui il padre di shinji è membro) una società che si occupa di difendere la terra dagli Angeli, esseri mandati da Dio per generare un altro cataclisma: il third impact. Shinji dovrà salire contro la sua volontà in quello che sembra un mostruoso robot gigante e combattere gli angeli. Collaborando in primis con Rei Ayanami, una misteriosa e taciturna ragazza che sembra avere un buon rapporto con il padre di Shinji, e poi anche con Asuka Soryu Langley, una ragazza all'apparenza forte e piena di energia, combatterà contro gli angeli, ma sopratutto contro se stesso. La trama, che detta così sembra molto shonen, a poco a poco prenderà una piaga sempre più profonda e psicologica, fino a giungere ad una fine che vi vi sconvolgerà o in un modo o in un altro.
Giudizio personale:
Evangelion è la mia serie preferita e non posso evitare di dargli 10. Il finale non è un finale è una sega mentale assurda e non si capisce nulla, il budget negli ultimi episodi era ridottissimo quindi i disegni non erano un gran ché anzi spesso venivano utilizzate le stesse scene. Oggettivamente non merita 10. Ma è l' Anime. Ha fatto storia. Senza Eva non avremmo personaggi come Nagato, Lain... Non ci sarebbe la diatriba "chi è meglio Asuka o Rei?" non ci sarebbero state tutte quelle serie con personaggi idioti come Shinji che stanno a farsi seghe mentali per 45 episodi (e forse qua qualcuno dice: forse era meglio asd), insomma è un MUST oramai. Una serie che tutti dovrebbero vedere, otaku e non, per essere amata, adorata, disprezzata o odiata.
--- Voti
STORIA: 9
PERSONAGGI: 9
AMBIENTAZIONE: 9
DISEGNO 8:
GENERALE: 10
BigJammy
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 7 Un vero e proprio capolavoro dalla prima puntata alla ventesima, capace di tenerti incollato allo schermo e di voler vedere assolutamente cosa accade dopo, poi uno schianto. Una serie di scelte inspiegabili portano l'anime ad un finale insulso, che lascia l'amaro in bocca. La ricerca maniacale della risposta a ogni domanda, il passato di ogni personaggio spiegato nei minimi dettagli e la voglia di dare risposte a quesititi teologico-filosofici irrisolvibili. Tutto questo porta a un finale lento, noioso, che non coinvolge sul piano emotivo e costringe ad una riflessione esagerata per cercare di dare un senso (che non c'è) alle ultime 6 puntate. Non era meglio lasciare qualcosa di oscuro sul passato dei personaggi? Non era meglio non investigare cosi a fondo nella psiche di ogni personaggio? Non era meglio lasciare all'immaginazione dell'appassionato la ricerca delle risposte ad alcune domande?
A mio parere un finale "alla Cowboy Bebop" avrebbe decisamente consacrato questo anime come il padre di tutti gli anime. Un finale che non entrava cosi a fondo nel passato dei personaggi, con un bello scontro finale che si concludeva nella maturazione decisiva del personaggio mentre si sacrificava per il bene di qualcun'altro. Un finale più epico. Un finale meno filosofico. Un vero finale.
Asumi
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Evangelion ha davvero poco di mecha, considerando infatti che, come la storia suggerisce, questi demoniaci prototipi umanoidi non sono nient'altro che veri e propri esseri umani, dotati tra l'altro di anima e di interno completamente organico. I protagonisti di Evangelion sono probabilmente i personaggi più famosi della storia degli anime, e se da un lato dipende molto dalla particolare avvenenza delle tre fanciulle che circondano Shinji (comunque ingiustificate, visto che ci sono personaggi decisamente più procaci per opere di target completamente diverso, ma che difficilmente tengono il confronto con un' Asuka Soryu o una Rei Ayanami), dall'altro, anzi, completamente, dipende dalla loro caratterizzazione a tutto tondo, concentratamene introspettiva. Ecco che non risulta difficile a nessuno quindi prendere in antipatia Shinji, vista sua eccessiva fragilità descritta nei suoi atteggiamenti di obbedienza e di estraneità; oppure amare Rei, unico personaggio veramente stabile e concreto, preda del suo io, ma anche capace di trovare la sua umanità "Nelle lacrime".
I comportamenti dei personaggi non risultano affatto realistici.
Risultano CONSONI e NECESSARI alla situazione, vissuta in prima persona anche dallo spettatore, per via del fascino irresistibile che l'intero involucro evangeliano comunque esprime.
Le "Seghe Mentali" tanto sbandierate da chi l'ha visto, da chi non l'ha visto, da chi l'ha visto a metà e da chi ha visto anche l'invisibile in realtà non esistono. Si tratta semplicemente di introspezione psicologica, uno strumento narrativo inventato duecento anni fa da un certo Joyce che, se si ha un minimo di consapevolezza, si può gustare con la massima armonia possibile, senza rischiare di esserne avvinghiati. Chi infatti non riesce a capire Evangelion è chi l'ha capito benissimo, e non sa rispondere alle poche domande che quest'anime propone. "Perchè piloto l'eva?" "Chi sono io?".
E' ovvio che cercare di non rispondere a queste domande ma lasciare tutto ai protagonisti è un chiaro fraintendimento dell'opera di Anno. Che, alla fine dell'anime, fa addirittura le congratulazioni a tutti i Children.
E, per come l'ho interpretato io, non ci vuole un mago per capire a chi si riferisca.
Infine, una nota di merito per il character design, a mio parere davvero molto bello.
I colori, che si fanno vedere principalmente nei combattimenti a dir poco epici di quest'anime sono anch'essi di elevata qualità, per quanto comunque in alcune scene ci sia un calo di questi, e alcune volte si rischia di incappare in fotogrammi davvero spenti.
Colonna sonora meravigliosa.
Kenshin88
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Mi sono avvicinato a questo anime che ero poco più di un bambino. Ovviamente da prima ero affascinato solo dalle epiche battaglie degli Eva. Ma andando avanti mi sono reso conto che possedeva una trama e innumerevoli sottotrame che lo rendevano ancor più grandioso di quando mi soffermavo solo sulla parte estetica. Neon Genesis Evangelion non è solo l'anime migliore di tutti i tempi, ma è anche una delle opere grafiche più belle è complicate della storia non secondo a nessun capolavoro cinematografico. Lo consiglio a tutti, dai più grandi ai più giovani. Seguire Evangelion, appasionarsi e crescerci insieme è stata l'esperienza più gratificante della mia carriera audiovisiva. Non troverete mai da nessuna parte, fra i capolavori dell'animazione nipponica che sono davvero molti (da Miyazaki a Trigun, da Death Note a Saint Seiya), qualcosa che vi entusiasmi a tal punto. Vi dò la mia parola d'onore!
Star Silver
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Evangelion è la serie più profonda di tutti i tempi: densa di alta Filosofia, stupende riflessioni psicologiche e, non ultimo, vari riferimenti alla Spiritualità occidentale di stampo cabalistico.
In vista di tutto ciò, ritengo che non la si debba valutare come qualsiasi altra serie. Come hanno fatto, aggiungo, le numerose persone che (non capendolo vuoi per superficialità vuoi per ignoranza dei temi trattati in esso), ne hanno criticato il finale.
Per una serie di questo spessore non ci si poteva aspettare la classica fine di qualsiasi serie robotica (e aggiungo che definire Evangelion una serie robotica sarebbe alquanto riduttivo!), ovvero il combattimento con il Boss finale di turno (che in questo caso avrebbe, per coerenza, dovuto essere il Dio biblico!!!). Al contrario, ben venga questo finale che scava nell'Anima facendoci intuire che il vero e peggior nemico dell'umanità è il senso di egoistica e narcisistica separazione da tutto ciò che ci circonda!!!
Tra l'altro, va detto che chi non riusciva a sopportare il vuoto di trama esistente tra il 24° episodio e i due successivi (quelli finali) ha trovato soddisfatta la sua sete di chiarimenti attraverso il Film "The End of Eva", che collega perfettamente il 24° episodio della serie agli ultimi due. Questo è infatti, per me, l'ordine giusto in cui collocare il tutto; provate per credere: guardatevi prima gli Episodi 1 - 24, poi il Film "The End of Eva" e infine gli Episodi 25 e 26. Sono sicuro che allora anche i più critici capiranno di aver peccato di semplicismo nel valutare il finale di questa magnifica serie!
>> shaka
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Un giorno, o meglio, un bel giorno, venni a conoscenza dell'esistenza di questo anime. Neon Genesis Evangelion. Sicuramente un titolo diverso dagli altri, così cercai su wikipedia il significato del titolo e mi venne fuori il suddetto titolo: Vangelo della nuova era.
Subito come una calamita fui attratto da questo anime, che mi portò a passare giorni a pensare e a farmi domande su domande su quell'anime.
Meglio iniziare a parlare dell'anime in sè. Basti dire che è il più bell'anime che ho mai visto: unico. La trama già è ben sviluppata, diversa da tutti gli altri anime, poi si capisce il vero intento dello scrittore dell'anime. Infatti non è raccontare la storia il suo intento, ma usa la trama come mezzo per analizzare la psicologia dei personaggi principali dell'Anime.
Molti hanno fatto teorie sul vero significato dell'anime. Perchè Neon Genesis Evangelion non è un'anime qualunque. E' pieno zeppo di significati intrinsechi, i dialoghi sono perfettamente studiati, e spesso lasciano riflettere.
La caratteristica principale dell'anime è quella che ho detto all'inizio. Non è narrare una storia, ma attraverso la storia studiare la psicologia dei personaggi principali, questo ci lascia capire l'originalità del disegnatore.
Ma non per questo la trama lascia a desiderare, anzi. Arriva proprio qui il bello. I fan di quest'anime sono anche più interessati alla trama della storia, tanto fosse interessante, che al vero intento del disegnatore dell'Anime Yoshiyuki Sadamoto.
Infatti gli ultimi due episodi dell'anime, dove si immagina si spieghino un sacco di cose, non si parla quasi minimamente della trama. Questo ha fatto imbufalire diversi fan. In Giappone ci sono state vere e proprie proteste per il fatto che la trama fosse lasciata un po'... così, a chi volesse intendere. Questo ha forzato il disegnatore a rimediare. I fan chiedevano un'altra serie dell'anime, ma fu tutto inutile. Probabilmente per mancanza di fondi, il disegnatore ha dovuto ripiegare su un film (teoricamente dovrebbero essere due, ma uno non è altro che il recap di tutto quello che è successo nei ventiquattro episodi, e fatto pure abbastanza male).
Questo Film lascia una fine assurda, rovinando tutto quello che Yoshiyuki Sadamoto aveva per ben lavorato durante l'anime. Come ho detto prima, non era intenzione del disegnatore fare un film, pertanto non lo considero, anche se lo ho visto ma con relativo interesse. Niente da togliere al film, ben fatto, ma la trama lascia un po così.
Dunque, voglio valutare l'anime in sè e per sè. Splendido, unico, fantastico.
Trama (Complessità trama, qualità trama, interesse che suscita, suspence che lascia): 10
Neon Genesis Evangelion ha una trama UNICA nel suo genere, è di una velocità impressionante. Non perde tempo in sottigliezze, ma fila liscio come l'olio. Non ci si può permettere i lusso di distrarsi. Anche distrarsi un solo minuto vorrebbe significare non capire una cosa importante. E non è come i soliti anime, non si ribadiscono le cose due volte, quindi si deve stare in tensione. La complessità della trama è eccezionale, e di seguito eccezionale è anche la sua qualità. Il voto massimo è di dovere.
Personaggi (Qualità dei personaggi, ben studiati, interesse che provocano): 10
Basti pensare che l'obiettivo dell'anime è focalizzato sull'analisi della psiche dei personaggi principali. I personaggi sono uno più interessante dell'altro. Studiati alla perfezione hanno dato un risultato PERFETTO.
Humor (Intensità e Qualità): 8.5
L''Humor è abbastanza presente, e di alta qualità. Alcune scene sono spassosissime, peccato che è quasi totalmente assente verso le ultime puntate. Ma del resto, è giusto così. L'Humor alla fine sarebbe stato inutile e fuori luogo. Ad ogni modo, non posso dare più di 8.5.
Originalità (Innovazioni, Originalità): 9
Che dire? La trama, l'innovazione dell'analisi della psiche dei personaggi, è del tutto innovativo. Nessuno aveva mai pensato a fare un anime del genere. Pertanto è di dovere votare almeno 9.
Disegni (Qualità disegni, attenzione particolari): 9.5
L'attenzione ai particolari è molto ben sviluppata, forse la migliore mai vista. La qualità dei disegni è molto alta. Chi se non Yoshiyuki Sadamoto poteva disegnare aerei, evangelion, con quell'accuratezza unica nei particolari?
Sonoro (Soundtrack, Suoni, Opening, Ending, Voci): 10
Opening ed ending sono capolavori, così come le OST, che comprendono anche eccezionale musica classica perfettamente calate nelle puntate. Le voci italiane sono molto azzeccate, e quelle jappo, seppure le ho sentite solo nel film, vestono bene i personaggi, specialmente Asuka xP
Voto Finale: 10
Il 10 è totalmente meritato. Neon Genesis : Evangelion è un anime composto da 26 episodi, ed è, per quanto mi riguarda, CALDAMENTE CONSIGLIATO.
Anzi si può dire che chi viene a conoscenza dell'esistenza di questo anime e non lo vede è un criminale. XD
Martin5
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Evangelion si può semplicente definire una pietra milare dell'animazione giapponese e anche se può piacere o no un vero otaku dovrebbe almeno vederlo. Per me è un vero capolavoro che è stato capace di farsi apprezzare a prescindere dal fatto che il genere robotico non è il mio preferito.
Per quanto riguarda i personaggi sono molto ben caratterizzati e questo consente ad Hideaki Anno di poter fare delle riflessioni sulla loro psicologia. In questo capolavororo c'è bisogno del microscopio per scorgerne difetti, di sicuro uno dei migliori anime da me visti.
Galahad
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Beh, che dire, per me NGE è un capolavoro assoluto, che ho amato alla follia. Sforzandomi di essere obiettivo comunque posso dire che la caratterizzazione dei personaggi è quanto di più completo che si possa trovare nell'universo degli anime, e alla fine sembra quasi di conoscerli. La storia è complessa e contorta, è vero, e di certo comprenderla in prima battuta è quasi impossibile. Ma personalmente lo considero un pregio, e dà un piacere particolare scoprire nuove chiavi di lettura o intuire significati nascosti. A questo proposito aiutano molto i vari siti internet dedicati a eva, ma non c'è niente che non possa essere compreso semplicemente guardando l'anime con attenzione. E parlo di un anime dove nulla è lasciato al caso, dove ogni singola frase è ricca di significato e fondamentale per capire una parte della trama. E ricchi di significato lo sono anche i silenzi, tipici del cinema giapponese d'autore (Kurosawa, Ono, Kitano, ecc), che tanto hanno scandalizzato e hanno fatto odiare quest'opera. Certo, se si cerca solo un po' di svago, è meglio guardare altrove. Ma se si è disposti ad un minimo di impegno per potersi calare in un mondo incredibilmente coinvolgente e emozionante, non privo di riflessioni filosofiche ed esistenziali, beh, fino ad ora non si è visto niente come evangelion. Non so, forse per apprezzarlo veramente bisognerebbe essere un po' paranoici come il protagonista, chi lo sa. Di certo vale la pena guardarlo, per lo meno perchè è una pietra miliare nella storia dell'animazione, e dalla quale hanno preso spunto centinaia di altre opere che non sono arrivate neppure a sfiorare i suoi livelli. Fate vobis.
KYUUBI_88
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Sicuramente il solo fatto che alcuni diano 4 e altri 10, già significa che è un capolavoro, perchè muove le masse e le opinioni come pochi altri anime hanno fatto. Detto questo, stiamo parlando di una pietra miliare dell'animazione Giapponese, dalla trama intricata e spettacolare, con misteri alla base di tutto che non vengono chiariti neanke nel finale. Proprio il finale è quello su cui va spesa qualche parola: infatti le prime 24 puntate sono combattimenti evangelion vs angeli, mentre nelle ultime 2 c'è solo del gran caos. Praticamente non viene spiegato nessuno dei misteri che si erano creati e le ultime 2 puntate sono solo trip mentali del protagonista, immerso in un lungo cammino di introspezione. Grande delusione quindi, ma se si guarda i film qualcosina in più si capisce, anche se tutto molto confuso. A me il fatto di capirci poco mi è piaciuto, perchè comunque ti viene da sforzarti per capire. E' chiaro però che capirci poco può ancora andar bene, ma non capirci niente forse è un po' troppo.
Alex
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Neon Genesis Evangelion è sotto l'aspetto tecnico e narrativo un vero capolavoro paragonabile a pietre miliari del cinema come 2001 Odissea nelle Spazio o Bladerunner. Nulla da dire infatti per ciò che riguarda la qualità delle animazioni e la regia i quali anche ad uno sguardo poco esperto appaiono subito di altissimo livello. Nonostante sia tecnicamente fantastico il lato che colpisce di più è l'abilita con la quale elementi cabalistici della tradizione Ebraica e della cristianità sono stati intrecciati in un contesto (quello della futuristica città di Neon Tokio 3) lontanissimo (almeno nell'immaginario collettivo) da quello religioso. L'introspezione psicologica (oltre all'aspetto mistico religioso) è il secondo lato dell'anime che affascina e colpisce. Ogni personaggio è dotato di una fortissima caratterizzazione soggettiva la quale traspare in ogni puntata in cui sono presenti ampi momenti di analisi psicologica. Qui infatti lo spettatore si rende partecipe dei dilemmi interiori dei protagonisti immedesimandosi nella loro situazione e cercando di rispondere alle domande che essi si pongono sulla natura di ogni essere umano e sul perché della sua esistenza. Una risposta a queste domande verrà data nelle ultime due puntate attraverso un ''viaggio'' nelle diverse realtà immaginate da Shinji che si conclude con la presa di coscienza da parte del protagonista che il vero io non è quello che gli altri vedono di te ma quello che giorno dopo giorno si forma attraverso l'interagire con il prossimo.
Un anime molto profondo.
Congratulazioni Hideaki Anno.
kerofan
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Episodi Visti: 19 su 26 --- Voto: 9 Sono veramente contento di questo anime: Trama interessante (l'idea degli angeli è stupenda) anche se un pò ripetitiva nello sviluppo. Ma una puntata tira l'altra perché, oltre a vedere le sembianze dell'angelo successivo, si nota anche lo sviluppo delle interazioni tra i protagonisti che possono solo sembrare superficiali. Voto 9, anche per le tematiche trattate (vita aliena e soprattutto il rapporto uomo-Dio (uomo che crede di essere Dio e sostituirsi a lui nel ciclo della vita)).
Drake Aran
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Un ottimo anime, senza dubbio. Sono contento di averlo visto così tardi, perché altrimenti non lo avrei capito e non mi avrebbe scosso come invece ha fatto.
Aldilà delle discussioni tecniche e dei commenti sulla mancanza di fondi, ho trovato Evangelion di una violenza psicologica enorme, grazie anche ad un sapiente uso di messaggi più o meno subliminali. La caratterizzazione dei personaggi mi è risultata parecchio antipatica fino alla fine, e solo il giorno seguente la visione dell'ultimo episodio ho davvero compreso tutta la profondità del messaggio principale dell'opera: la solitudine e la paura di soffrire, che per tutti e 26 gli episodi ho considerato come un'esagerazione davvero troppo... esagerata! E invece alla fine ho dovuto riconoscere quanto io assomigli a "stupishinji", e sono rimasto sorpreso di come non me ne fossi mai accorto.
Unica nota lievemente negativa, anche se forse ne è andato a beneficio dell'equilibrio dell'opera, è la scarsa introspezione di personaggi non esattamente secondari, che sono tratteggiati relativamente troppo in superficie.
Concludo dicendo che, personalmente, ho molto apprezzato tutti i "non detti" e le questioni volutamente lasciate in sospeso, perché lasciano spazio ad interpretazioni e riflessioni che non possono essere altro che personali, come è giusto che siano. Per quel che mi riguarda non sopporto messaggi pre-confezionati e lezioncine date dall'alto; preferisco di gran lunga prendere da me la lezione che in quel dato momento della mia vita può servirmi. Questo anime ha preso a pugni una parte importante delle mie convinzioni, e sono grato agli autori della violenza infertami. Se ancora non avete avuto modo di guardarlo, fatelo! Prima o poi ne trarrete dei benefici, ve lo garantisco, magari anche a distanza di molto tempo.
avador
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Anni e anni passati a guardare anime. Con gli occhi di bambino una volta, con gli occhi di adulto (e di studioso) ora. Anni e anni passati a detestare Hideaki Anno per l'enorme bolla mediatica alimentata da fanboy e otaku in giro per la rete. Anni e anni sprecati... Arrivò il giorno in cui vidi il live-action di Cutie Honey del succitato Anno. Dovetti ricredermi. Spinto dalla curiosità visionai "Fushigi no umi no Nadia"... Rimasi colpito dalla maturità e dalla complessità di un opera martoriata sulle reti mediaset, stravolta nell'essenza ma tanto profonda e geniale nella sua originalità, seppure nel suo costante debito con la letteratura di Verne. Se questa era l'opera "immatura" di Anno, perchè non dedicare un po' di tempo al suo capolavoro, tanto odiato solo per il "rumore" accumulato in rete? Visto nella versione Renewal. Punto. Mascella spalancata di un metro.
Solo una visione attenta può far capire la mole di discussioni che si è creata per questo atipico anime. Fantascienza e racconto di formazione, Cabala e introspezione psicologica, sociologia e narrativa catastrofica, molteplici piani di interpretazione inseriti in una narrazione e una scelta registica non proprio originale, ma precisa e inconsueta per un anime.
Anno ci spinge in un'esperienza che affascina, commuove e stravolge. Riesce a mantenere una narrazione precisa e pulita pur adottando salti temporali e incursioni nell'animo dei protagonisti, mai fini a sè stessi, non appesantendo mai il narrato e mantenedo sempre desta l'attenzione dello spettatore. I molteplici piani di lettura aprono le porte della mente dello spettatore ad una introspezione che difficilmente un altro anime potrebbe causare. Le diverse teorie che ci vengono proposte sono sempre funzionali alla narrazione e talmente intriganti da meritare un'analisi a parte, così che tanto si è scritto anche al di fuori del contesto strettamente conneso all'anime (un esempio sono le guide alla Cabala in Evangelion). Si aggiunge l'introspezione psicologica dei personaggi, ognuno con una personalità propria, mai banale, che viene svelata pezzo per pezzo nel corso della serie, arrivando ad un quadro generale sublime. Si giunge così agli ultimi episodi della serie tv. Episodi di decostruzione in cui con un atto di cui solo i geni sono capaci, dettato però dalla scarsità di fondi, Anno distrugge tutte le sicurezze che ci aveva aiutato a costruire negli episodi precedenti portandoci a un finale a prima vista inconcludente, ma in realtà alternativo poichè ci fornisce una chiave di interpretazione inedita in cui il vero significato di tutto è la ricerca del Io. Chapeu!
Dal punto di vista tecnico la realizzazione è ottima. E resiste ancora oggi, dimostrandosi alcune fasi di animazione superiore a tanti altri prodotti. Il character design è tradizionale e innovativo allo stesso tempo, in particolare per ciò che riguarda il mecha-design (perchè non si parla propriamente di robot). I fondali sono ben orchestrati e risultano splendidi in alcuni passaggi (in particolare il tramonto su ciò che resta di Neo-Tokyo 3 negli ultimi episodi).
In conclusione una realizzazione tecnica ottima e una narrazione splendida e complessa elevano questo prodotto al di sopra della generalità dei prodotti anime. Una visione fortemente consigliata, anche se non per tutti.
Perciò tutte le discussioni in giro per la rete trovano giustificazione (anche se talvolta si arriva al puro parossismo) nella complessità e grandezza di quest'anime. Un'opera che davvero può essere definita capolavoro di Hideaki Anno, "costretto" a ritornarci, per sua iniziativa e per l'insistenza di chi lo ha amato, in due film per dare una conclusione più "tradizionale", nel '97. A ritornarci ancora a distanza di 12 anni, nel 2007, fondando uno studio di produzione apposito (Khara) riprendendo l'intera serie con riferimenti e impostazioni differenti in una quadrilogia cinematografica di cui solo il primo film è stato portato a termine ("You're not alone").
In conclusione, voto 9 e quasi perfezione per l'anime in sè. Voto 10 e lode per tutto quel che ha creato intorno a sè, uscendo dalla dimensione mediatica per diventare vero e proprio fenomeno culturale!
torakiki
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 7 Con i suoi pregi e suoi difetti e` stato una rivoluzione (ritorno a una cura maniacale nell'animazione , in quel periodo votata al risparmio, ma sopratutto a livello trama/sviluppo/temi trattati).
Evangelion ha fatto scuola, anche troppo! Dopo di lui altre serie/cloni piu` o meno riuscite cercavano di seguirne le orme.
Ritengo Neon Genesis Evangelion come un anime "non classificabile".: non e' robotico, a ben vedere gli EVA sono solo un pretesto. E pure i misteri che li avvolgono sono secondari rispetto al resto della storia! Non è sentimentale, i rapporti tra i protagonisti NON virano mai in quella direzione.
Anno racconta la crescita (o meglio, il tentativo di crescita) dei vari personaggi , sotto quest'ottica gli ultimi, criticati episodi, sono coerenti (anche se, forse, troppo sperimentali).
Evangelion e` un ottimo anime, ma (parere mio) sopravvalutato!
Light Sly
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Neon Genesis Evangelion: un anime a mio parere straordinario! La trama sembra la solita solfa stile Mazinga e company di robottoni e mostri che attaccano la stessa città, ma in realtà la cosa è ben più complessa. La storia in ogni puntata da un mistero o un accenno di esso che incita a scoprire la verità, la caratterizzazione dei personaggi è profonda e varia, sembrano un gruppo di complessati ma in realtà hanno ognuno le proprie paure e le proprie forze. L'ultima puntata è stata una delusione per molti fan perchè è solamente incentrata sul protagonista Shinji e sulla fine della sua crescita interiore, non da una vera e propria fine alla storia, ma è comunque interessante. Il finale vero e proprio viene narrato nel film di The End Of Evangelion, che necessita però di una recensione separata, consiglio di guardarlo a chi è interessato a conoscere tutta la serie, ne vale davvero la pena! Per capire a fondo alcune cose di Evangelion è necessario comprendere tutti i riferimenti alla religione e alla cabala ebraica, ma basta andare su internet per risolvere la maggior parte dei dubbi, si tratta per lo più di precisazioni, che non rovinano una storia intensa, profonda e commovente, che riesce perfettamente in quello che è l'obiettivo primario di un anime, ossia divertire lo spettatore!
Bigno
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Episodi Visti: 0 su 26 --- Voto: 10 Questo anime, anzi scusate, questo CAPOLAVORO non è considerato la serie animata più importante del 90' per niente. Questo anime ha rivoluzionato il modo di disegnare, la coordinazione di colori e sfumature... senza parlare degli sfondi e dell'altissimo livello musicale (come la musica classica di beethoven o bach), ma soprattutto è stato uno dei primi a mettere in evidenza come un cartone possa trasmettere messaggi forti, chiari o meno ma sempre messaggi e riflessioni con cui uno spettatore deve fare i conti guardando questo certo tipo di anime. E' senza dubbio uno dei miei anime preferiti, secondo solo a Gensomaden Saiyuki (ma questo perchè Neo Genesis l'ho visto dopo di Saiyuki - che è stato invece il mio primo cartone visto col cuore e con la mente critica -) che anche se più tardo non è riuscito ovviamente a eguagliare un pilastro millenario come Neo Genesis Evangelion. Ci sono troppe cose da dire, e troppo poco spazio qua... dico solamente che nessuno può perdersi un anime come questo (realizzato nel ben lontano 1995 da vari menti genali fra cui Hideaki Anno) ... migliore da sempre e sempre lo resterà. ciao ciaooo
DENVER3300
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Episodi Visti: 0 su 26 --- Voto: 10 Eccellente. Tra i punti di riferimento per l'animazione giapponese come i film di Myazaki o le fantastiche opere di Tezuka. Al pari di un culto, Evangelion ha segnato la svolta negli anime come Matrix lo ha fatto per i film. Chi lo ama si sarà lasciato trascinare dalle fantastiche scene di combattimento, dagli assurdi colpi di scena, dai misteri più angoscianti che vengono svelati col contagocce, dai personaggi più belli mai creati nella storia degli anime (ognuno costruito in maniera perfetta!), dagli sconvolgenti discorsi introspettivi sulla realtà e sul valore della vita e da una splendida regia a tratti sperimentale che ha deviato tutte le produzioni giapponesi successive. Chi l'ha odiato, probabilmente non lo ha capito. Evangelion rappresenta uno specchio filosofico della nostra realtà, una vera e propria rivelazione: il regista Anno ha riversato in quest'opera tutti i dubbi, le ansie, le paure e i desideri propri dell'essere umano, che all'iniziano sembrano fare da contorno alla storia, ma che escono sapientemente alla ribalta nello spettacolare finale della serie. Consigliato a tutti, un anime che vi cambierà la vita!
Evangelion non è bello. E' divino.
kaworu
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Non credo possa esistere un anime più bello di questo. Dopo averlo guardato tutto il resto vi sembrerà spazzatura. Le musiche sono stupende (alcune sono anche classiche come l'Hallelujah o L'inno alla gioia), il disegno molto curato per il tempo e la storia spettacolare. Non mi riferisco alla storia semplice e superficiale, certo Evangelion è anche questo, ma il bello di questo anime è l'evoluzione psicologica dei personaggi che culmina con i perfettissimi ultimi 2 episodi. Mi permetto di dire che chi critica gli episodi 25 e 26 non ha davvero capito nulla del vero significato di questo massimo capolavoro dell'animazione giapponese. Il voto è 10. Troppo poco.
Fedigenio
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Ritengo questo anime uno dei migliori mai prodotti negli anni '90, brillante per trama e idea.
Narra, in breve, la storia della creazione, dell'uomo e della terra, secondo quella che è la religione ebraica.
Il tutto si svolge basandosi quindi sulla leggenda degli angeli e di Lilith, incantevole donna-demone che secondo la tradizione sarebbe stata la prima "sposa" di Adamo.
Come sfondo a questa trama di base si stagliano capolavori di robotica, gli Evangelion, ed i loschi piani di un uomo ed un'organizzazione denominata Seele (Anima, in tedesco).
Questo è il succo della storia, da notare e far presente è senza dubbio la profonda dimensione psicologica che Hideaki Anno ha creato attorno a ciascuno dei personaggi, un viaggio molto accurato nella mente dei suoi personaggi per scoprirne le verità più profonde.
Assolutamente da vedere per gli amanti della robotica, delle innovazioni e sopratutto dell'inconscio e della psicologia.
Piccola pecca, i disegni di alcuni episodi sono un po' trascurati (per i fan: non mi sto riferendo agli ultimi episodi dove figurano acquarelli e disegni, ma semplicemente ad alcuni episodi dove ,per esempio ,i personaggi non sono molto curati).
Molto bello anche il manga, migliore per i disegni, ma perde di fluidità.
Ad ogni modo consiglio entrambe le opere.
Buona visione e lettura!
Elfo Bianco
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Second impact. Un nuovo anno zero per l'umanità.
Angeli. Nemici misteriosi, messaggeri di una nuova apocalisse.
Evangelion. Esseri biomeccanici, in parte schiavi dell'uomo, in parte semidei dai poteri spaventosi.
Rei Ayanami. Forse il character in assoluto più adorato dagli animefan di mezzo mondo. Una bambola senza anima, fredda, oscura, bellissima, quasi un'ombra diafana. Capace di precipitarci insieme a lei in abissi di tristezze cosmiche. Bellissima e irraggiungibile.
Neon Genesis Evangelion. L'anime definitivo. Unico voto assegnabile: 10 e lode.
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Il cartone animato più allucinante, malato, pazzesco, delirante che io abbia mai visto. Ho sempre detestato le serie robotiche, ma alla fine ho ceduto alla curiosità: ho comperato il primo dvd della Dynamic, consigliata da amici entusiasti. Beh, il giorno dopo sono corsa a comperare tutti gli altri dvd della serie, immergendomi per ore e ore in una maratona fuori dallo spazio e dal tempo.
NGE è un capolavoro, un'opera così complessa da dover essere vista più e più volte, per essere capita e apprezzata in pieno.
Chissà se il signor Anno si rendeva conto che stava creando un vero e proprio mito dei nostri tempi, quando lavorava con il suo staff di disegnatori e animatori a questa serie...
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Anime sconvolgente. Storia bellissima, intricata, piena di misteri (molti dei quali a dire il vero resteranno tali).
Protagonisti meravigliosamente caratterizzati, sia graficamente che nella complessità dei loro caratteri e pensieri.
Musiche, animazioni, mecha design, tutto è curato nei minimi dettagli.
Opera da vedere obbligatoriamente per chiunque si consideri un fan dell'animazione giapponese.
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Ho visto questo anime per la prima volta molti anni fa, e da allora non me ne sono più liberato. Come se fosse un pellegrinaggio dell'anima, quasi ogni anno ho bisogno di rivedermi tutta la serie. Sono diventato anche io un Evangelista, un portatore della Parola di Neon Genesis Evangelion.
Eva è una sceneggiatura intricata, avvincente e piena di eventi misteriosi. Eva è un comparto tecnico eccellente, sia per quanto riguarda i disegni dei personaggi, che per quanto riguarda i disegni degli elementi tecnologici e fantascientifici. Supportati ovviamente da ottime animazioni. Eva è passione, è un tuffo nell'animo umano, nelle sue paranoie, nelle sue mille facce. Eva è un mondo a parte, che continua a vivere nelle parole e nei sogni dei milioni di fan adoranti, in tutto il mondo. Eva è l'anime più importante degli anni 90. Uno dei più copiati di questi anni (vedi i vari tentativi più o meno riusciti come RahXephon o Aquarion). Probabilmente è l'anime più importante di sempre. Eva è un'importante opera d'arte. Dovrebbe essere considerata patrimonio dell'umanità, come le rovine di Stonehenge o il Colosseo. Ringrazio Dio per avermi fatto nascere in quest'epoca, per avermi dato la possibilità di assistere all'avvento di Neon Genesis Evangelion sul nostro pianeta.
Tommy
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Fino all'episodio 25 lo trovo ineguaiabile, la storia è troppo originale e ben fatta, la caratterizzazione psicologica è a dir poco maniacale, la colonna sonora fantastica, i rifermimenti mitologicicabalistici stra azzeccati e anche la regia io la trovo perfetta, poi arrivano gli ultimi 2 episodi.
Da qualche rte ho letto che rano così per prblemi di budget, fatto sta che mi sembrano il frutto della mente del peggior James Joyce, pesanti da sopportare e che non portano a nulla.
Tabboz
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Ho visto evangelion tardi: 2 anni fa per la prima volta, ma da quel momento la mia visione degli anime è cambiata!
C'è che lo ama e chi lo odia... beh io indiscutibilmente lo amo. Non è adatto a che vuole passare un pò di tempo coricato sul divano a cazzeggiare e far passare un pò di tempo...
Questo è un'anime che a chi ha voglia di fare 2 riflessioni, a chi è riuscito a seguirlo in tutti i suoi passaggi (è consigliata una seconda visione dell'anime prima di trarre conclusioni :-) ) Farà riflettere molto, almeno a me è successo...
Ottimi disegni (tenendo presente l'anno di realizzazione), trama affascinante, personaggi azzeccati... insomma lo consiglio a tutti almeno una volta.
The End of Evangelion poi è una cosa MOSTRUOSA!
ARES
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Sicuramente una delle realizzioni più belle e particolari dei nostri anni. La storia, l'intreccio delle vite dei personaggi, l'evolversi della vicenda fino al raggiungimento del vero messaggio dell'autore nelle utlime 2 puntate, generalmente non condivise o amate dal grande pubblico.. beh.. si parla di neo-esistenzialismo in tutto l'anime.. e si affrontano tematiche importanti e soprattutto moderne, quali la confusione interiore di un teenager.. merita pienamente un bel 10!
VegetaPOAS
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 Semplicemente fantastico! Grafica impeccabile, trama superba, personaggi ben caratterizzati (se pensate che un personaggio vuoto come rei in realtà assume uno spessore immane nella storia). Beh, per un capolavoro non si può dire molto, la parola racchiude in sé tutte le migliori qualità che un anime deve avere. Il finale un po' deludente... ma End Of Evangelion è davvero magnifico... quindi il 10 non glielo leva assolutamente nessuno. Introspezioni realizzate con maestria coinvolgente... Meraviglioso!
Nikessj3
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Niente da dire sicuramente una serie che lascia il segno. O lo si ama o lo si odia, non si può essere indifferente ad un anime così psicologicamente complicato e coinvolgente.
La sceneggiatura è pressoche perfetta, la storia fonde sacro profano, reale fantastico e la caratterizzazione dei personaggi è come non si era mai visto prima in un cartone animato (e forse anche in un film).
L'arrivo degli angeli, la ricerca per il perfezionalmento dell'uomo, la misteriosa rei, i segreti di Neo-Tokyo3 non fanno che aumentare gli interrogativi che lo spettatore si pone dopo ogni episodio rendendo frenetica l'attesa per l'episodio successivo.
Il finale lascia dei dubbi su come è stato realizzato, ma bisogna ricordare che Anno & Co. non avevano molta liquidità per terminare la serie (questo spiega tutte le immagini fisse e statiche degli ultimi episodi).
Ma tutto questo è Evangelion, l'anime che ha segnato una generazione!
Morte
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Sono passati due anni da quando l'ho conosciuto, e rimane ancora il mio anime preferito!
C'è veramente tutto: introspezione psicologica, spunti filosofico/ontologici, violenza e belle donne. Scherzi a parte, la visione di quest'anime è veramente un'esperienza: i colpi di scena continui, la drammaticità delle vite dei protagonisti colpiscono episodio dopo episodio. Non è sempre facile (diciamo che non lo è mai!) capire cosa è successo e cosa sta succedendo, ma questo più che rovinare la visione spinge a vedersi un episodio dopo l'altro, e a dare la propria interpretazione... purtroppo riserva anche la comprensione dell'anime ad un'elite...
Coldheart Dunther
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 "God’s in his heaven. All’s right with the world."
Inizio col dire che secondo me (e per fortuna anche secondo altri) Neon Genesis Evangelion (新世紀エヴァンゲリオン, Shin Seiki Evangelion) rappresenta molto più di un anime e forse molto più del miglior anime esistente.
Iniziai a vederlo poichè non ricordo chi mi disse che era persino meglio di Dragon Ball (cosa per il me stesso di allora, assolutamente impensabile) e perchè mi attirava il design dei "robot". Non mi aspettavo di certo un'opera di una simile immensità.
Di cosa tratta Neon Genesis Evangelion? NGE è un'immensa metafora a base di frequenti riferimenti biblici e scientifici che infine si pone l'arduo compito di indagare fino nelle profondità dell'animo umano.
La serie ha la capacità di catturare lo spettatore in diversi modi, essendo un'opera a diversi livelli di lettura; per esempio un appassionato di robottoni potrà benissimo divertirsi semplicemente godendo dei combattimenti, ma alla fine probabilmente rimarrà deluso, capendo che la storia che stava seguendo non è la stessa che veniva narrata.
La storia di Evangelion inizia nel 2000 d.C., anno in cui (tenete conto che questa storia è stata scritta nel 1995) precipita un meteorite al polo nord, causando uno sconvolgimento ambientale. 15 anni più tardi la Terra viene attaccata da un essere che l'umanità chiama Angelo. Il protagonista, Shinji Ikari, dovrà suo malgrado salire a bordo di un robot denominato Eva-01 per combattere la minaccia.
In questo mondo che si sta riprendendo non senza difficoltà dal disastro ecologico, si svolge quindi, una storia di odio, amore, passione, psicologia, psichedelia, azione...
Insomma la varietà di situazioni di certo non manca.
È facile rimanere affascinati dal carattere dei personaggi, che appaiono verosimilmente umani, grazie ad una cura sopraffina che gli autori hanno avuto nel dipingere le psicologie anche delle semplici comparse; soprattutto è facile identificarsi in alcuni atteggiamenti essi assumono, poichè l'autore pesca a piene mani da comuni problematiche adolescenziali (e non) per dare vita ad una serie di domande che i protagonisti (e di conseguenza gli spettatori) si pongono, domande che a volte trovano persino una risposta nella storia, mentre in altre essa è nascosta dentro di noi.
NGE si presenta (come lascia intuire il titolo) come un nuovo vangelo: il vangelo della nuova genesi. Infatti, è possibile trovare parecchi punti in comune tra NGE e la Bibbia, senza contare il fatto che a differenza di quest'ultima, NGE riesce ad essere sempre coerente e sensato.
Un'opera di difficilissima interpretazione da vedere e rivedere per coglierne le mille sfumature.
Sono dell'idea che chiunque possa apprezzarlo, se in grado di capirlo.
Purtroppo devo riconoscere che un finale non canonico (eufemismo) come quello di Eva può lasciare interdetti parecchi fan, che comunque possono trovare una differente interpretazione dello stesso in The End of Evangelion, film uscito nel 1997.
Il finale originale è da capire, da studiare e da guardare sotto differenti ottiche; ciò non toglie comunque che sia davvero stupendo.
In definitiva:
Trama: ∞/10
Un capolavoro senza eguali.
Video: 9/10
Disegno un po' vecchiotto, volti non particolarmente dettagliati. Belle animazioni, stupendi fondali e ottima caratterizzazione degli Angeli e degli Eva.
Audio: 8/10
Colonna sonora interessante ma di qualità mediocre, nessun pezzo memorabile quindi nella colonna ufficiale dell'anime (escluso il tema iniziale, davvero stupendo) per quanto comunque non passi inosservata. Ottimo doppiaggio in italiano, ma probabilmente inferiore a quello giapponese.
TheGreatSephiroth
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Senza giri di parole: il capolavoro assoluto dell'animazione giapponese sotto ogni punto di vista. Non può essere definito in altro modo. Il disegno è di qualità eccelsa (anche considerando il basso budget che si aveva a disposizione per la realizzazione), la trama è frenetica e sorprendente riuscendo ad alternare momenti di calma apparente a momenti di azione improvvisa.
A prima vista parrebbe il solito anime di robot vs nemici-cattivi-venuti-da-chissà-dove e volendo è così per le prime 10-15 puntate. Ma nella seconda parte dell'anime comincia ad intravedersi il disegno più ampio del regista: l'evoluzione psicologica di tutti i personaggi. Da "Shinji il complessato"...XD, a Asuka, alla gelida Ayanami, a Misato. L'apice di tutto l'anime si raggiunge quindi nel finale (sgradito, purtoppo, alla maggior parte del pubblico) con le complesse (e quasi incomprensibili ad una prima visione) ma meravigliose ultime due puntate. Un anime complesso ma stupendo. Se cercate qualcosa di qualità, è l'anime che fa per voi.
Seya
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 Anime che ha creato un genere, Evangelion è un opera unica e irripetibile
A rendere stupenda questa serie è il fatto che la storia non è basata soltanto sul susseguirsi di scontri fra i soliti nemici misteriosi e le forze terrestri, ma sull'alone di mistero che permea la storia stessa, tenendo col fiato sospeso i lettori in attesa di conoscere l'identità degli Angeli o la sorte della razza umana. Inoltre i personaggi sono quanto di più realistico e approfondito sia stato ideato in un anime
Una serie consigliata ad un pubblico maturo e che non sfigurerebbe nemmeno se paragonata ai piu' bei film (se solo piu' gente capisse che capolavori possono essere le produzioni animate giapponesi...).
Aura
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 Questa serie è un capolavoro, non ci sono obiezioni che tengano.
Ha aperto un modo del tutto nuovo di raccontare le vicende dei personaggi in una serie animata, ha inaugurato più alti livelli di compenetrazione tra tratteggio dei personaggi, trama e rappresentazione dell'inconscio.
Le vicende, dopo anni, fanno ancora dibattere i fan sui misteri e le rivelazioni mostrate durante il finale della serie animata e i "paralleli" film, ed è un processo naturale, date le mille sfaccettature fornite agli eventi descritti nella saga.
Alcuni lo definirebbero 'complicato', ma in realtà è -complesso-; la visione è tanto un piacere intellettuale, per il mosaico narrativo, che una appassionante esperienza, per il peso delle battaglie esterne e interiori a cui sono sottoposti i protagonisti.
Indimenticabile.
kassim
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 7 Non riesco a dare di più perchè purtroppo ci sono gli ultimi due episodi: solo parlati, poco chiari, introspettivi della personalità di Shinji. Per me anche noiosi. Il resto dell'anime si meriterebbe anche un bell'otto pieno, quasi nove. Sostanzialmente la nuova Tokyo viene messa in pericolo dall'attacco di mostri dall'aspetto grottesco chiamati "Angeli". Qui entrano in scena i nostri tre ragazzi ognuno con una storia travagliata alla guida degli "Eva" che devono salvare la popolazione. Ma questi Eva nascono dei misteri...
ale88
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Non sono un'amante di questo genere... fin da piccola ho sempre odiato i cartoni dove c'erano i robottoni... quindi per molto tempo sono stata alla larga da questo titolo. Però spinta da alcuni miei amici o conoscenti, dai commenti di questo sito,ecc ecc... ho deciso di dargli un'occhiatina e mai, e ripeto mai , immaginavo che mi sarebbe piaciuto. Pensavo che dopo le prime due puntate lo avrei mollato di botto... invece mi sono ritrovata affascinata dalla profonda caratterizzazione dei personaggi , il modo con cui vengono descritti i sentimenti, le angoscie,i dubbi, le insicurezze in modo cosi' profondo e umano in modo cosi reale, anche se tutto quello che circonda i protagonisti non lo è. Per me Evangelion è una grande metafora sulla vita, lancia veramente un grande messaggio al pubblico che lo segue: bisogna lottare, anche se si è convinti che non ne vale la pena, bisogna farsi forza anche se nessuno ci apprezza per quello che siamo perche tutti abbiamo valore e importanza nel mondo ...
Ho letto molte critiche sulle ultime due puntate della serie e se devo dire la mia allora concordo in pieno con quello che ha detto Cicco "questo è Evangelion! Ciò che emerge da queste puntate è il vero significato dato dagli autori a quest´anime e ciò che sarà poi aggiunto, mi riferisco ai due film, sono elementi superflui che snaturano ahimé il prodotto iniziale."
AngleRei
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 A mio parere, NGE è la suprema espressione degli anime di tutti i tempi!
Niente è meglio di NGE...in uno scenario futuristico che tutta via non sembra poi così distaccato dalla nostra realtà si alternano le vicende dei personaggi principali (Rei; Shinji, Asuka; Misato, Ritsuko,...)nella loro lotta contro gli angeli per impedire un possibile third impact che porterebbe alla distruzione dell'umanità... qui i caratteri personali dei personaggi si fondono e mischiano per poi dipanarsi e mischiarsi di nuovo in un turbinio di lotte, episodi divertenti e commoventi e di spaccati della psiche di ognuno dei personaggi! Spettacolare poi la scena dell'ultima puntata (La bestia che gridò amore nel cuore del mondo/Take care of yourself) in cui, dopo aver visto l'interno della mente di Rei Ayanami, il dottor Ikari, si avvicina a lei nella stanza in cui sono visibili solo loro due e le dice "Andiamo Rei... almeno per oggi hai vissuto..." e l'ultima dove il fragile mondo di Shinji si spacca, tutto portato sulle note di "Zankoku na tenshi no theese" questa volta suonata al pianoforte.
In sostanza... NGE è un anime indescrivibilmente bello e profondo che va visto per essere capito e apprezzato in qunto nesuna spiegazione sarà mai sufficiente!
elysa88
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 7 Io credo che questo anime sia il più particolare che abbia mai guardato...devo ammettere che mi sono convinta a guardarlo dopo aver letto opinioni totalmente diverse...c'era chi diceva fosse bellissimo e chi diceva che fosse orribile.. diciamo che dal mio punto di vista non credo assolutamente che sia brutto...anzi!
Sinceramente mi aspettavo un anime contorto dati i differenti pareri che sono stati espressi, ma non pensavo che un cartone potesse arrivare a raggiungere una tale indecifrabilità!
Diciamocelo sto cartone è un casino!!!
Hanno ragione nel dire che va visto in assoluta tranquillità e con lo spirito giusto...perchè altrimenti non si capisce un cavolo..
Ho dato come voto 7 non perchè non mi sia piaciuto, anzi per l'originalità del cartone, per essere riusciti a infilare della psicologia e della filosofia in un anime e per le meravigliose canzoni è solo da lodare, però è davvero difficile da comprendere per chi non ha mai studiato filosofia o psicologia.
Non ci credevo all'inizio però in effetti è davvero definibile un capolavoro oper la sua particolarità, compliemnti ad Anno!
SEELE 01_SOUND ONLY
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 Questo anime è sicuramente un capolavoro, e come tale o lo si ama o lo si odia.
Non ci sono vie di mezzo. Io rientro sicuramente nel secondo campo, in quanto si discosta da tutti gli altri anime di combattimento e non solo: scompare man mano che si avanza il dualismo buono/cattivo in favore di uno scontro dove ognuno ha le sue ragioni come spiegato principalmente da Kaworu (chiamatelo Tabris se preferite) una complessa caratterizzazione dei personaggi che non sono più eroi invincibili alla goku, naruto o kenshiro, ma (semi)normali ragazzi di 14 anni (rei esclusa ovviamente) con problemi tipici dell'adolescenza, e soprattutto la miglior trama che io abbia mai visto, e non parlo solo di anime.
Unica nota (semi)(tanto per cambiare)dolente, il finale della serie tv preso come tale, ma che acquisisce senso nell'ottica di end of evangelion e del T.I (uso una sigla per non rovinare niente a nessuno). Semplicemente un capolavoro.
scusate piccola correzione:ho sbagliato a scrivere un'espressione(o lo si ama o lo si odia;io rientro nel secondo campo)io AMO evangelion(ma si sarà capito dal nick e da ciò che dico
Mak17
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Ho conosciuto evangelion per caso il 2 ottobre 2001 su MTV, nella sua prima visione, lo vidi perchè mi piacevano i robot, ma Evangelion non era solo questo. L'ho seguito tutto con trepidazione riguardando anche le repliche, ero stato catturato dal fascino della serie. Nessuna puntata era scontata. Ammetto però che guardando l'episodio 25 ho cominciato a chiedermi: << Che strana puntata, ma l'ultima sarà meglio >>. alla fine del 26esimo episodio sono rimasto scioccato, ho pensato anch'io ad una presa in giro e preso dallo sconforto attendevo qualcosa di degno. Senza accorgermi però la serie era diventata parte di me, ogni particolare, le musiche (magistrali), i disegni (veri capolavori), e i misteri che ho cercato anche di spiegarmi erano motore della passione verso la serie. Nel 2006 ho visto "The End Of Evangelion" un film inimitabile, che mostra ciò che erano gli ultimi due episodi. Il film, così la penso io, è la visione esterna degli episodi 25-26 della serie TV, mostra ciò che volevamo vedere, da un certo punto di vista. di certo quest'opera ha comunque lasciato misteri che ognuno risolve a modo suo alimentando quella che è una pietra miliare dell'animanzione giapponese.
Per chi non l'avesse visto, lo provi e ne rimarrà catturato se non lo guarda con superficialità.
Lilith
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Avevo sentito parlare bene di questa serie, però i robottoni non mi andavano proprio giù. Alla fine la mia curiosità ha vinto e ho deciso di vedere questo famoso Evangelion, ciò che penso lo potete intuire dal voto. Quest'anime è uno di quelli che o si amano alla follia o si odiano, d'altronde per tutti i capolavori è così. L'anime è perfetto sotto molti punti di vista: personaggi ben caratterizzati, storia complessa, realizzazione tecnica superba però... eh si, c'è un però, infatti la fine di questa serie superba è veramente poco soddisfacente. Questo fattore ha influenzato abbastanza la mia valutazione, non per niente mi ha impedito di mettere il 10 e mi stava spingendo a mettere un 7, però la speranza di una conclusione migliore del fumetto e la bellezza degli episodi mi ha spinta a dargli il voto che vedete. Ovviamente consiglio caldamente a chiunque, appassionato di robottoni o semplicemente appassionato di anime, di vedere questo anime che ha fatto storia. PS: Un elogio particolare a Rei (il mio personaggio preferito) e a Kaworu (che nella scala delle mie preferenze viene subito dopo Rei. Detto fra noi, lo trovo anche un gran bel pezzo di ragazzo). PPS: mi dispiace dirlo, ma Shinji è un vero pirla e Asuka potevano anche evitare di inserirla nella serie in quanto non fa altro rompere i maroni dalla puntata 8 alla puntata 22.
Sir Ace
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Episodi Visti: 27 su 26 --- Voto: 10 Fermo restando il giudizio integralmente positivo per quella che probabilmente è stata la miglior serie di animazione giapponese di sempre, voglio aggiungere solo una breve annotazione circa la diatriba sui finali. Le puntate 25 e 26 della serie sono perfettamente inseribili all'interno di EOE durante il third impact, essendo forse in effetti una rappresentazione teatrale e pirandelliana di quel momento. La conclusione in effetti è la stessa. Shinji decide di vivere la sua vita. La decisione è rapida nel film, meglio esplicata nella serie tv.
EricDraven
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 Quest' anime è un vero CAPOLAVORO.
I disegni sono realizzati in modo fantastico, la trama è il vero punto forte di questo anime che riesce a catturare l'attenzione dello spettatore per tutti i 26 episodi della serie (+ i 2 del film end of evangelion).
Come dicevo la trama è splendidamente realizzata con molti riferimenti a religioni, testi sacri e cabala ebraico, e soprattutto molto profonda e basata sull'analisi della psiche e sui motivi che ci spingono a fare determinate scelte.
Inoltre, la trama, presenta vari spunti per le interpretazioni e i ragionamenti personali e quindi ha molteplici chiavi di lettura.
Questo anime è che in alcuni punti è molto lento e a volte ripetitivo ma questo più che un difetto è una tecnica di narrazione operata da Anno che serve per soffermarsi sulla personalità dei personaggi e quindi anche per immedesimarsi nei loro ragionamenti e nei loro pensieri.
Novek
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 E' uno degli anime migliori di sempre, autentico capolavoro dell'animazione giapponese e miglior opera di Hideaki Anno.
"Neon Genesis Evangelion" già dal titolo si presta ad una lettura ben diversa da quelle che sembrano essere a prima vista le caratteristiche della serie, ma ci si baderà soltanto più avanti: l'autore infatti ha magistralmente seminato indizi per tutta la trama riuscendo a farli passare quasi inosservati.
Inizialmente non si può che restare colpiti dall'ottima resa tecnica, dato che si parla di oltre dieci anni fa, così come la cura e il realismo della trama.
Diversamente da altri titoli infatti sussistono delle ragioni se soltanto adolescenti possono salire a bordo degli EVA, chiamati così non solo per abbreviare Evangelion ma perché ricavati da materiale genetico di Adam, il primo angelo "caduto" sulla Terra.
Gli EVA inoltre non sono robot invincibili, anzi non sono neppure robot ma entità organiche che mostreranno in più occasioni capacità di decisione autonoma, ma strumenti da guerra ad autonomia limitata, se privati del cavo di alimentazione, contrariamente ai loro nemici che possiedono energia infinita (il frutto della vita).
Lo scopo dei piloti di EVA è appunto fermare gli angeli, misteriose creature gigantesche e estremamente diverse tra loro che però condividono con gli esseri umani la quasi totalità del loro DNA, su cui si conosce solamente lo scopo: provocare un third impact.
Il first impact è l'impatto che provocò l'estinzione dei dinosauri, mentre il second impact è avvenuto nel 2000, 15 anni prima (tutti i piloti hanno 15 anni) degli avvenimenti narrati in NGE ed è imputato ad Adam e al secondo angelo. Ha causato un'enorme esplosione che ha provocato l'allagamento di molte città (tra cui Tokyo) e il dimezzamento della popolazione mondiale.
Il third impact avverrà se un nuovo angelo entrerà in contatto con Adam, custodito dall'organizzazione Nerv che ha costruito allo scopo di proteggere l'umanità gli EVA.
Quindi gli uomini grazie al frutto proibito che donò loro la conoscenza si apprestano a combattere gli angeli forti del frutto della vita...
Come preannunciato questa non è tutta la trama dell'anime ed anzi presenta inesattezze per non anticipare importanti colpi di scena, tra cui le motivazioni degli angeli e il progetto di perfezionamento dell'uomo della SEELE, organizzazione che entrerà in scena più avanti nell'anime.
La conclusione della serie è puramente introspettiva e si presta a diversi livelli di lettura, per questo gli fanno seguito due movie più esplicativi che costituiscono un finale alternativo.
"Neon Genesis Evangelion" è da vedere e merita un piccolo sforzo per capirlo, perché ne vale assolutamente la pena, ricordando che tutta la serie altro non è che una presentazione al suo stupefacente quanto inimmaginabile epilogo.
galaad meleagant
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 Se amate anime leggeri, da vedere al fine di una giornata stancante, per godervi il merirtato riposo, non provate a vederlo: sarebbe spreco di tempo.Se decidete di fare lo sforzo di visionare qualche puntata, magari una ogni due giorni, non credo potrà coinvolgervi per le prime 6-7...20. Vi avverto: I primi 23 episodi sono solo una preparezione agli ultimi 3. Se lo vedrete fino all'ultimo sopportando le prime immagini degli EVA, inevitabili GUNDAM_MADE_IN_JAP, scoprirete dove possa arrivare la mente contorta di Hideaki Anno. Questo anime non piace "a metà": se vi coinvolge, non potrete fare a meno di di cercare informazioni su di esso, ancora e ancora, a raggranellare indizi per raccapezzarti su simboli che credevi casuali (due gattini di ceramica?) e che scopri inevitabilmente studiati. Credo sia impossibile mettere per iscritto la trama di Neon Genesis Evagelion, pertanto non decidete se vederlo o no basandovi su di essa.I disegni, per quanto possano essre belli per l epoca (e molto validi ancora oggi), non possono reggere il compito di rappresentare degnamente la filosofia di cui è pregno. Prendete le teorie di Fichte che vi sembravano idiozie (l'io che pone il non io, il progetto per il perfezionamento dell'uomo e roba simile...). Prendete il meglio della dialettica di Hegel. E vedetevi le ultime puntate ed il film. Capirete cosa volevano veramente dire. Eppure la sezione filosofica dell anime è inevitabilmente intrecciata con una psicologia mai banale, una trama avvincente e una colonna sonora degna di nota. Il tutto condito da continui riferimenti a una religione e simboli prettamente occidentali, da ricercare e scoprire.
Non ci sono scene di combattimento mozzafiato.
Non vedrete molto sangue.
Non ci sono armi bellissime e uomini carismatici e letali.
Ma tutti inevitabilmente,ci siamo posti domande di tipo esistenziale.
Tutti ci siamo creati la nostra minuscola visione alterata del mondo per cessare di porgercele.
Evangelion riapre vecchie ferite, vecchi dubbi, vecchi quesiti.
E, in un modo o nell'altro, dà le risposte.
Dieci e lode, con la drammatica sensazione dell'inimitabilità dell'opera.
Alfiuzzo
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Non do dieci perchè solo un'opera per me può meritare 10, ma è un altro anime; siamo qui per parlare di eva. Più che altro volevo dire alla gente che dice che l'anime non ha fine e che è inconclusivo, che la fine ci sta basta saperla leggere e saper leggere bene tutte le puntate per poter cogliere il vero senso della serie. Poi ci stanno i film che ritengo molto belli, ma comunque prodotti per dare un finale capibile a chi non apprezzava le ultime 2 puntate o non le aveva capite.
Isuzu
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Episodi Visti: 30 su 26 --- Voto: 10 `Evangelion´ o si ama o si odia...
Chi non riesce a comprendere i significati e le sfaccettature dell'opera solitamente arriva a detestarlo, chi invece coglie la complessità e la profondità di questa serie ne diventa un adepto fedele.
Ilychan, appartente al primo gruppo, stabilisce che la serie non è apprezzabile in quanto i suoi protagonisti hanno personalità contorte, asfissianti, poco 'ammirevoli', ma è proprio nel delineare le paure e i traumi subiti dai protagonisti che sta l'essenza di Evangelion... forse l'anime in cui l'introspezione dei personaggi, nei loro lati positivi e negativi, è maggiormente approfondita e messa in primo piano.
L´animazione, la letteratura, la cinematografia.... non sono certo vincolate dal presupposto che i soggetti delle loro opere debbano essere sempre buoni, simpatici e positivi, anzi.. protagonisti sempre coraggiosi, onesti e altruisti finiscono con sembrare finti, stereotipati, appunto perché troppo privi dei difetti che caratterizzano la costituzione umana; ed è proprio su questi difetti basilari che punto l´attenzione la serie di Evangelion: un analisi che permette allo spettatore di aprire uno spiraglio sui meccanismi alla base dell´animo umano e di interrogarsi sulla dimensione che l´uomo da alla sua stessa esistenza.
Ilychan
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 5 Da dove comincio... inizialmente l'anime mi era piaciuto molto poichè aveva una trama con possibili risvolti interessanti, caratterizzazione di alcuni personaggi eccellente, grafica sbalorditiva (si parla del 1995). E voi direte... e allora?! Bè... vogliamo parlare del mitico Shinji, protagonista incontrastato della serie?? È mentalmente instabile, patetico, segaiolo... e non mi venite a dire che è sensibile! O di Asuka?! Odiosa, ninfomane, depravata, megalomane... un personaggio che hanno tentato di rendere gradevole con la storia strappalacrime del suo passato. Ma per favore! 24 bellissime puntate (soprattutto l'ultima) dove ti aspetti uno straccio di finale decente! Eh no! Non solo le seghe mentali (e fisiche) di Shinji sono triplicate, ma nulla ha un senso e ti propini solo una serie di immagini che sembrano pasticciate su power point e che non ti danno certo le risposte che aspetti, associate a queste tre voci rimbombanti che dicono "Vuoi diventare una cosa sola bla bla bla". Tutto va a finire inesorabilmente al peggio... e chi rimangono?? Non vi dico niente... vi anticipo solo che c'entrano quei due trogloditi citati qui sopra. Il 5 lo metto solamente per non far andare in malora l'intera serie... ma certamente non se lo merita. Lo consiglio a chi si vuole semplicemente godere un bell'anime, senza troppe pretese. Non lo consiglio invece a chi tenterà di appassionarsi alla serie... perchè non è affatto piacevole dopo ben 24 puntate trovarsi davanti un finale tragi-comico come quello!!
TheDeath
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 Semplicemente spettacolare. Introspezione psicologica, ontologia, sangue, in questo anime c'è tutto. Scherzi a parte, è un anime che lascia il segno; le vicende dei personaggi si impongono prepotentemente all'attenzione degli spettatori, e la trama contiene un disegno nascosto che, se ben percepito, può fare molto riflettere. Gli episodi finali, tanto discussi, per me non sono altro che un'espressione del genio creativo di Anno... mi dispiace che l'opinione di molti sia deviata dalla loro "fatiscenza" tecnica. Per me, il migliore anime che esista.
Asuka
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Mah... io mi chiedo se le persone che danno 3-5 a questo anime si siano limitate solo a guardare alle figure e a quelli che chiamano "robottoni" (che robottoni non sono ^^).
L'anime è indubbiamente molto complesso, il più complesso che abbia mai visto.
Ma come si può dire "un'accozzaglia di idee"???!!!
La maggior parte dei contenuti è presa dalla cabala ebraica, dalla bibbia, dopo uno studio molto approfondito.
Capisco che possa non piacere il genere, che vi possano piacere solo sparatorie no-brain o storie d'amore tra i compagni di classe o che sò io, ma se guarderete quest'anime, anzi se capirete quest'anime capirete anche che è ben più di un insieme di disegni, ma un vero e proprio capolavoro della psiche umana. ^^
Giammapt
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Un anime che ha gettato le basi dei robottoni delle nuove generazioni, una trama avvincente con molti colpi di scena. La storia si incentra sulla vita ma soprattutto la psiche dei suoi protagonisti, i tre ragazzi che comandano gli EVA nella battaglia contro gli angeli. Stupendi poi sono gli intrighi psicologici di questi ultimi; cosa si nasconde nella mente dei tre children? qual'è il segreto della bellissima Rei Ayanami? ATTENZIONE : non gurdate l'ultima puntata, vi rovinereste tutta la serie, saltate direttamente al film "the end of Evangelion"
storny
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Non vedere evangelion significa senza dubbio perdersi IL capolavoro dell'animazione giapponese: una serie che prende i canoni di altri cartoni di stampo robotico per sconvolgerli ed incorporarli ad una trama avvincente, resa ancor più interessante dall'evolversi dei personaggi, descritti nelle loro più intime componenti psicologiche. Su tutto ciò incombe inoltre come un'ombra un misterioso progetto di ricongiungimento a dio, rielaborato da testi cabalistici. Con evangelion è iniziata una nuova era, una nuova genesi, appunto. fosse per me, lo farei studiare a scuola. Viva Asuka!!!
NightShadow
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Episodi Visti: 30 su 26 --- Voto: 9 Avviso: nella seguente recensione ci potrebbero essere spoiler sia sulla serie che sui film
Un anime che a mio avviso ha segnato una svolta nella tipologia "robot in salvaguardia degli umani e della terra". In questo anime si punta molto piu' sulla psicologia dei personaggi piuttosto che sugli scontri (infatti gli episodi 25-26 conclusivi della serie non sono altro che un riassunto della crescita interiore di Shinji fino al raggiungimento della maturita'). Questo a molti non e' piaciuto che preferivano un finale con battaglie, ecc che in qualche modo non lasciasse nulla di in sospeso (mentre con questi due episodi nulla si sa di che fine facciano i vari protagonisti della serie).
Proprio per questo sono stati creati due film (entrambi in due parti):
1) Death & Rebirth:
a)la prima parte (Death) e' un continuo della politica sulla concentrazione, da parte degli autori, sulla psicologia dei protagonisti ottenuta mediante un taglia/incolla di vari spezzoni della serie.
b) La seconda parte (Rebirth) invece cerca di accontentare quelli che volevano in qualche modo un finale d'azione. Purtroppo anche questo finale non basta ad accontentare i fan in quanto non vi e' una conclusione definitiva (il film finisce con Asuka a bordo dell'eva 02 con pochi minuti di autonomia e 9 eva in volo sopra di lei) ma e' lasciata all'immaginazione degli spettatori. Nota: all'inizio della seconda parte vi e' una scena che ha fatto scalpore (Shinji si masturba davanti ad una Asuka seminuda e in coma)
2) The end of evangelion: anche questo si divide in due parti:
a) la prima parte (Air) e' praticamente una versione di Rebirth ampliata con il combattimento fra Asuka e i 9 eva che le volteggiavano sopra e con l'eva 01 pilotato da Shinji che esce dalla "tana". Nota: la scena della masturbazione incriminata viene inserita anche in questo film.
b) la seconda parte invece prosegue con un third impact con cui tutti gli umani dovebbero fondersi in un'unica entita' per "perfezionarsi". Shinji e' colui che puo' decidere il destino dell'umanita' e dopo una lunga parte dedicata alla psicologia di Shinji egli fara' la sua scelta. Il film comunque contiene un finale aperto a varie interpretazioni e quindi si puo' dire che non ci sia un finale degno di questo nome (intendo che non vi e' una fine chiara e precisa)
L'intera storia e' ricca di riferimenti alla cabala ebraica e ad altri aspetti la cui conoscenza potrebbe far comprendere meglio l'intero anime (ad esempio capire chi e' Lilith, cosa e' l'albero della vita, ecc) che altrimenti potrebbe risultare in alcuni punti incomprensibile.
Come altri hanno gia' scritto l'anime punta molto su Shinji e la sua paura di aprire il suo cuore agli altri e quindi di amare (cosa che nei film sara' motivata come la creazione da parte degli umani di un AT-Field intorno al proprio cuore per evitare di essere feriti dagli altri) e quindi sui problemi di integrazione e di rapporti sociali fra umani e specialmente fra "creature diverse" come uomo e donna. Possiamo quindi vedere questo anime in termini poetici come una metafora di come gli umani (uso questo termine perche' e' neutro e non si riferisce a uomo o donna) abbiano paura dei propri simili e siano diffidenti verso questi, preferendo isolarsi e odiarsi piuttosto che cercare di capire gli altri e amarli (questo si vede sopratutto nel rapporto tra Shinji e Asuka che nonostante esternamente le personalita' sembrino differenti, soffrono entrambi della perdita della madre e sono invece piu' simili di quanto ci si possa aspettare)
Jamaica Aroma
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Non c'è che dire...strano è strano, però è un anime davvero coi fiocchi!! E' talmente particolare che o lo si apprezza o non si sopporta!! Non si tratta del solito genere robotico-fantascientifico, ma di un mix perfetto di studio sulla genetica, studio sulla psiche umana, riflessioni sui rapporti che intercorrono tra gli individui, digressioni sulle relazioni politiche dei vari Paesi, analisi dei sentimenti proibiti delle persone e tanti altri argomenti che riguardano la quotidianità di ogni uomo. Il voto sarebbe anche potuto essere più alto se solo avessi compreso come finisce la serie (infatti neanche il film The End of Evangelion è molto chiaro come finale!!); inoltre, a dirla tutta, nemmeno il tratto del disegno è tra i miei preferiti, però non posso assolutamente affermare che sia brutto! In conclusione.....:GUARDATELO!!!
Dark Punk
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 NGE. L'anime della mia vita. L'anime che mi ha preso l'anima, l'ha strizzata, l'ha distrutta e poi l'ha gettata via in un angolino, agonizzante, disperata, svuotata di tutto. Attenzione, sto per dire forse un eresia, ma chissenefrega: la Bibbia è "il libro". NGE è "l'anime". La storia non dovrebbe essere divisa in avanti cristo e dopo cristo, bensì in avanti NGE e dopo NGE. L'anime dopo il quale nulla è stato più come prima. Lo ammetto: sono un evangelista. siamo in milioni in tutto il mondo.
E ci sarà un perché, dannazione... PS: Rei Ayanami, TI AMO. Tu sei dio.
Alastor
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Raramente ho visto qualcosa di tanto carismatico e affascinante... una forte carica emotiva permea tutta la serie con un finale che malgrado le critiche (anche da parte mia) è stato veramente a sorpresa... forse molti si aspettavano il finale di End of Evangelion (giustamente)... cmq la realizzazione tecnica è di altissimo livello ed è facile affezionarsi ai personaggi. DAVVERO VALIDO sia per chi ci avvicina al genere Anime per la prima volta, e a maggior ragione per chi è navigato...
D.O.Peersing
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Episodi Visti: 0 su 26 --- Voto: 6 Neon Genesis Evangelion: come cominciare una serie capolavoro e finire con una delusione. Ho seguito questo anime fin dalla sua uscita e all'inizio non vedevo l'ora di guardarmi un nuovo episodio. Prima delusione: l'uscita dell'anime e del fumetto sono state a sbalzi fino ad un completo stop per almeno un paio d'anni. Quindi si può immaginare la gioia alla ripresa sia dell'anime che dei fumetti... e poi lo danno su MTV! Evviva... Guardo tutti gli episodi. Arriva la fine. Mi domando perchè cavolo ho aspettato che uscisse per tutti questi anni. Avevano fretta di finire? Hanno deciso che non gliene fregava nulla di approfondire la psicologia dei personaggi e di dare una forma finale a tutta la complessa simbologia utilizzata? All'inizio quello il bello dell'anime era proprio che gli eroi che non erano eroi, ragazzi che guidavano dei robots per salvare la Terra ma, al contrario delle vecchie serie sui robots, non ne erano così esaltati, tormentati da dubbi e da sofferenze... poi alla fine più nulla. Asuka va in crisi... ma cosa scatena la crisi proprio allora? E lo sanno anche gli autori di aver fatto un casino, tentano di riparare con The End of Evangelion, ma fanno anche peggio. Avete mai visto Mamoru Oshii necessitare di un nuovo finale per spiegare quello vecchio? Chiaro che no.Quindi prego gli autori di Evangelion di riprendere da metà della serie e proseguire anche a 100 episodi che tanto non ci stuferemo mai, ma ridateci una serie con la qualità della trama e della caratterizzazione dei personaggi iniziale! Adesso i soldi per farlo ce li avete no?
nemodark
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 Io sono rimasto sbalordito dalla prima puntata ,non ho mai visto nulla simile ,la ricerca maniacale dei dettagli ,la spiegazione ad ogni singolo particolare, (Bomba N2 :vuol dire non nucleare) consiglio di guardare tutte le 26 puntate + i 2 film.Alcuni hanno criticato il finale perche' troppo cervellotico ???Io credo non sia difficile da capire, anche se il finale altenativo e da paura con la memorabile battaglia di Asuka...Il migliore ANIME IN CIRCOLAZIONE
???
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Un capolavoro che unisce filosofia esistenzialista, religione e psicanalisi, su uno sfondo d'azione ! alcuni lo paragonano alla Divina commedia per i livelli di lettura multipli e per la sua difficoltà interpretativa. La cosa più bella di questo anime è che ogni volta che se ne parla, emergono nuovi dettagli (soprattutto cabalistici) e ci si riscopre ignoranti di fronte ad esso. Per quanto riguarda la questione dei 2 finali, essi sono due possibilità: La vittoria di Shinji (coesistenza con Dio) e la vittoria della Seele (Panigenesi). In merito a ciò riporto il giudizio dell'autore in replica alle critiche: "La storia che credevate di seguire, non è quella che stavo raccontando io".
In conclusione la considero un opera d'arte.
seb
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 6 Sarebbe potuto essere un capolavoro assoluto.....
Sarebbe potuto essere l'anime per eccellenza....
Ma non vi è riuscito.
forse per le due incoprensibili puntate finali (non manca chi le consideri l'atout della serie, a me piuttosto hanno prodotto solo una solenne irritazione i chi dopo tanto palpitare si sente preso letteralmente per i fondelli!) sono il contributo più pesante all'abbassamento della media che altrimenti avrebbe meritato il 9 pieno. o forse per quel continuo tentennare della sceneggiatura, tremebonde spesso nel voler svelare troppo e che alla fine non riesce a svelare proprio niente....
O anche, per quelle considerazioni pseudo teosofiche, che per quanto inaccettabili ad uno spetattore che condivide la fede cristiana, ma che non teme comunque di confrontarsi con esse, avrebbero meritato l'audacia e la sfacciataggine di un Dan Brown per essere portate avanti....
Peccato, perchè l'animazione è eccelelnte, i personaggi scolpiti benissimo e assai approfonditi da un punto di vista psicologico ( lo stesso edipico rapporto tra il protagonosta ed il padre non scade mai nel banale) e la colonna sonora splendida.
Peccato....
Darcia
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 5 Per la serie: come rovinare un potenziale capolavoro nelle 4 puntate finali. NGE lo si può amare o lo si può odiare, ma su una cosa credo che tutti non possano che essere d'accordo: il finale di questa serie è stato brutalmente tagliato, per ragioni economiche (pare che gli autori andarono incontro a difficoltà finanziarie, nello sviluppo delle ultime puntate). Risultato? Un potenziale bellissimo anime, che termina proprio sul più bello. Come fare, allora, a dargli un voto alto? No, non si può, quindi si merita un bel 5.
P.S.: e non venitemi a dire che per il vero finale esiste il film... Io sto giudicando la serie TV, che è fatta da 26 puntate e basta. Non esiste che per vedere il finale di una serie TV debba guardarmi un film... Troppo commerciale!
gibbo
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Neon Genesis Evangelion è uno dei migliori anime che si siano mai potutti realizzare... L'anime che più coinvolge lo spettatore... Una serie che rivedresti volentieri più e più volte.
La storia è originale, intrigante, interessante, psicologicamente accattivante. I combattimenti robotici finalmente sono ben ontani dal tradizionalismo giapponese in cui sono dotati di straordinaria ed inesauribile energia, di incredibili e assurde armi, e dove i robot alla fine vincono sempre. In questo anime gli EVA sono collegati con un cavo elettrico per l'energia,e le armi risultano più "terreni" e tecnicamente spiegabili, e soprattutto si vedono robot seriamente danneggiati! L'introspezione psicologica dei personaggi finiscono per tenerti incollata alla tv per non perdere nessuna sfumatura di essi! Unico neo? Il finale... ve ne accorgerete! Ed è proprio per questo che l'anime non merita il 10 pieno! Comunque lo consiglio vivamente unito ai 2 OAV per comprendere meglio la storia!
Gendo_Ikari
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 Evangelion non è solo l'anime più importante degli anni '90 (tuttora probabilmente insuperato), ma è un lavoro che ha riscritto i canoni del genere e che si pone come vera e propria pietra di paragone.
A prescindere dalle qualità tecniche, che da sole basterebbero a renderlo meritevole di essere visto, questo anime si segnala per una sceneggiatura estremamente densa e intelligente: non sono lasciati al caso neanche i dialoghi di sottofondo (radio e TV accesi presenti in varie scene), che anzi fanno risaltare per contrasto e con ironia le situazioni a cui si accompagnano.
La regia è a dir poco eccezionale. Immagini statiche e pause nei dialoghi sono altrettanto importanti quanto le scene d'azione e i discorsi; i cambi di velocità nella narrazione e le frequenti digressioni di tipo onirico sono parte integrante dello sviluppo della serie, che negli episodi dal 22 al 24 sfocia in un vero arrivo in volata dove lo sviluppo dei personaggi è accelerato notevolmente.
D'altronde, se è vero che i riferimenti a cui Anno attinge sono molti, sia negli anime che nei film, è pur vero che la loro miscela è molto originale.
Il cuore di questo anime rimangono comunque i suoi personaggi, che non sono delle macchiette ma sono anzi fortemente caratterizzati. A volte può sembrare che Anno abbia scelto di rappresentare volutamente una galleria di persone traumatizzate solo per rendere le cose ancora più inverosimili, ma ognuno di loro ha in realtà luci ed ombre, ciò che lo tiene atatccato alla vita e ciò che lo spinge verso la morte.
La storia, fortemente intessuta di elementi filosofici e religiosi (e non solo), si presta bene ad analisi di tipo simboliche, e ripropone in forma volutamente oscura il topos del fato millenario dell'umanità (cioè la fine del mondo). Evangelion è stato una vera a propria manna per chi ha voluto tentare le analisi più disparate, da quelle psicoanalitiche a quelle socio-economiche (sic!).
A mio parere le contraddizioni che hanno portato molti a respingere il finale originale si risolvono perfettamente all'interno della storia stessa. Gli episodi 25 e 26 sono il frutto coerente di vari elementi sparsi qua e là lungo tutta la serie, che privilegia infine il discorso sui personaggi anzichè la soluzione della trama.
Scelta legittima del regista, parlere infine dei personaggi anzichè della scenografia, ma non solo. La storia di Evangelion, la storia della lotta contro gli Angeli, in se non ha senso, o meglio non ha più senso di quanto ne abbiano le altre storie dei robot-contro-i-mostri (che possono andare avanti indefinitamente abbattendo un mostro a settimana o possono concludersi con la lassica festicciola dei buoni vittoriosi). A questo punto la lotta delle eva è una grandiosa e apocalittica metafora della lotta per l'esistenza, per cui è naturale che nel finale si arrivi ad un discorso sugli uomini (gli stessi Angeli altro non sono che una forma alternativa di umanità).
Ma c'è di più. Oltre che un discorso sui personaggi, il finale è un discorso sull'anime stesso. La scena dell'episodio 26 in cui Shinji legge un copione da attore, in piedi davanti ad un plastico di Neo-Tokio 3, è emblematica: l'anime non racconta più la sua storia, ma la trama dell'anime stesso. Se l'anime parlava della vita, è come se Anno, per concluderlo, abbia voluto parlare dell'anime.
pask
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 allora... evangelion... che dire? dalla prima puntata alla 22-24 mi ha preso come nessun manga avesse mai fatto prima... e piu si sviluppava la trama piu ero incollato allo schermo.
Poi pero' devo ammettere con molta delusione che il resto della storia non mi è piaciuto granchè...ed i motivi sono questi...
1) il motivo del mio appassionarmi alla trama era scoprire cosa fossero gli angeli e da dove venissero e non riuscire a sapere come fare a relazionarmi con i miei coetanei
2) si va troppo fuori traccia alla fine della serie
3)non c'è una risposta esaudienete ad ogni domanda sorta nel anime e gli ultimi episodi sono troppo confusionari
Quindi invito quelli che dicono di aver capito l'essenza profonda di evangelion a spiegarmela e a spiegarmi anche perche cominciare a fare un manga su dei robot e poi abbandonare completamente la trama fantascientifica per dedicarsi a quella psicologica lasciando completamete incompiuta la trama iniziale.... insomma se avessi voluto un anime psicologico mi sarei visto... che so'.... l'infanzia di freud...
è come se andassi al cinema a vedere un film intitolato robots e vedere poi un film che sarebbe stato meglio chiamare problemi adolescenziali di bambini con famiglie problematiche cmq va detto che resta un grande cartone e anche se la fine non mi è piaciuta affatto lo consiglio a tutti
p.s. spigatemi la trama per favore.... e sopratutto da dove vengono gli angeli??? che sono?? vengono dallo spazio?? oppure si originano sulla terra??? e cos'è la lancia di longino?? e rei?? è un clone della madre di shinji?? bah! spero sappiate aiutami e spero di capirci un po di piu guardando gli episodi del finale alternativo grazie a tutti
Sirion
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Un ottimo lavoro, non c'è che dire. La regia è fantastica e il sound è ben orchestrato.
I personaggi poi sono estremamente caratterizzati, tanto è che ormai i loro nomi (come Asuka per esempio) sono diventati indice di un modello di comportamento che può essere rintracciato in molti altri anime successivi.
Tuttavia la storia è complessa, troppo complessa per renderlo veramente godibile. La prima volta che lo guardi gli daresti un 6 come voto... poi inizi a leggere sul web per cercare spegazioni a tutto ciò che non si è afferrato, al che inizi a scoprire significati alquanto interessanti, talmente interessanti che ripensi: ma in effetti questo anime sarebbe anche da 9.. però è stato necessario leggere il red cross book e farsi un'indagine sulla cabala e sul sephirot, a mio parere qualcosa che va un po' oltre la visione di un'anime.
Quindi voto 8, perchè anche se non è immediatamente comprensibile, dopo un po' di documentazione si possono scoprire degli aspetti che imho rendono la trama e i temi trattati estremamente unici e inconsueti, e al contempo interessanti.
Valentina
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 9 Evangelion ha davvero rappresentato un caposaldo nell'animazione nipponica, basti vedere quante serie successivamente create dopo han cercato di copiarne la struttura e i contenuti..
Questo e' un dato di fatto.. sinceramente non ci e' dato sapere se sia veramente un trattato psicologico e denuncia della societa' oppure una mera costruzione per rendersi un opera seriosa.. di fatto ha segnato la storia dell'animazione giapponese ed e' a tutti gli effetti un punto di riferimento per le serie robotiche.. un po' come Gundam e altre..
Mi chiedo a chi e' cosi' avaro di voti, a quali serie darebbe il 10..
Final_Zero
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 Secondo me questo anime uno dei + belli è stato il primo che mi ha colpito/tenuto incolato alla scermo della tv senza mai annoiarmi. Molti lo giudicano male solo xke nn riescono a capire il vero significato di questo anime (dovrebero seguire il consiglio d abalon... continuate a guardare spoongebop...che quello forse lo capite...) le ultime 2 puntate sono la chiave x capite tutto evangelion e poi i 2 film sn magnifici copratutto the end of evangelion (...aggiunte x chi nn riesce proprio a capire l'anime). be credo che dovrebero vederlo tutti nessuno escluso!!! è un magnifico anime e deve essere giudicato come tale!!!
Non riesco a dire altre cose d quante nn ne abiano gia dette i altri prima d me!!!.....be buona visione ai NOOB
Abalon
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
Serie TV di genere Azione/Drammatico/Mecha/Fantascienza/Psicologico
Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 E' il + bell anime della storia perke, ha una trama ke sembra essere banale ma poi nn lo è, è VERAMENTE psicologico ma miskia anche scene comiche e di azione, tematiche serie e forti, regia stupenda animazioni ottime e disegni splendidi, di sicuro nn e un anime ke va visto come si potrebbe vedere un qualsiasi anime, va visto nella sua "ottica" perke e un anime molto profondo e psicologico cioe nn e un anime ke va visto dopo ke tornate dal lavoro/scuola x dire: "AHH ora mi rilasso e mi faccio 2 risate guardando dei robottoni jappo" se lo guardate con questo spirito ci credo ke vi fa skifo poi :P, è forse l'unico anime psicologico veramente riuscito, a tratti puo essere pesante come negli ultimi 2 episodi della serie ke vanno iterpretati bene x capire il vero senso del anime stesso^_^ va vista tutta la serie almeno 1 volta nella vita x capire veramente cose un anime serio, da cui decine di serie poi si sono espirate e alla sua "psiche", e ki nn lo apprezza e gli da un voto basso, e meglio ke torni a vedersi spoongebob :)
evangelio rimarra il "fenomeno" e un punto di riferimento ancora x molto...è l'anime x eccellenza^^ uno dei pokissimi anime a cui do voto pieno.
Bichan
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Evangelion è, in realtà, un anime dal contenuto abbastanza semplice. Certo, attorno al messaggio fondamentale ci sono centinaia di riferimenti e allusioni che rendono il tutto molto complicato, ma Hideaki Anno aveva in mente una cosa precisa quando ha ideato Neon Genesis Evangelion: raccontare la storia degli otaku nel modo in cui un otaku avrebbe potuto capirla e spiegargli che esiste un modo reale la fuori che forse è pieno di sofferenza ma che è quella la VERA vita. Insomma, che l'animazione o un altra passione bruciante può essere spendida e rendere la vita più piacevole, ma la vita, quella VERA, non è lì. Le puntate 25-26 della serie tv e The End of Evangelion lo fanno capire abbastanza chiaramente (ad esempio con l'applauso alla fine o utilizzando il cinema come cornice iniziale). Insomma, è un magistrale esempio di animazione educativa. Ogni otaku (anzi soprattutto un otaku) dovrebbe guardarlo e riguardarlo per capire a fondo il senso del "dilemma del porcospino" o del "vivere in un mondo dove non c'è sofferenza".
Splendido. Chi si ferma alle apparenze semplicemente non vuole capire.
pearl jam
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Un discreto anime,anche se confrontato con il manga.La storia è piuttosto intrigante sin dall'inizio,e i personaggi sono ben caratterizzati.Tecnicamente è inappuntabile,con ambienti e personaggi che sono disegnati benissimo,e con un ottima animazione.L'unico neo di questa serie(non proprio piccolo) è a mio avviso il modo in cui si conclude,ovvero le ultime 5-6 puntate,che risultano troppo pesanti,essendo tutte incentrate sulla psicologia dei personaggi.Direi che è da vedere fino alla puntata 20,oltre si rischia di prendere a pugni la tv dalla rabbia!!
RoLLo
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 28 su 26 --- Voto: 10 Innanzitutto devo dire che questo è "l' anime che mi ha fatto avvicinare agli anime" e se, per caso, qualcuno dovesse leggere queste righe avendo visto poco o niente, consiglio caldamente di inizare da qui.
Tutto comincia da qui. (cit. :-) )
Purtroppo mi sono avvicinato ad EVA quando l' attenzione su di esso era già scemata, e quindi non ho potuto seguire tutti i dibattiti sui vari forum/newsgroup.
Quello che mi preme però dire è che il finale VERO è quello della serie, non quello del film. Il primo film (Death and rebirth) è tendenzialmente superfluo. Il secondo (The end of evangelion) è molto bello ma molto commerciale (e con contenuti probabilmente senza significato). Va cmq visto perchè contiene degli elementi di spiegazione alla serie.
Il finale della serie TV è invece una limpida meraviglia. NON è facile da capire. Dovete trovare la vostra interpretazione, immedesimarvi nei personaggi (non dimenticandovi della loro età).
Evangelion è una meraviglia che, se compresa, cambiarà la vostra vita.
S: "Perchè nessuno mi capisce?"
V: "E tu, hai cercato di capire?"
S: "IO HO CERCATO DI CAPIRE!"
V: "Perche non cerchi di capire?"
capitano tylor
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 semplicmente:il miglior anime robotico di tutti i tempi.anche se evangelion è qualcosa di + di un robotico, con i suoi vari aspetti descritti in modo dettagliato ed intrigante,personaggi caratterizzati in maniera stupenda-anche se shinji divide il pubblico-,una trama profonda che vieneaffrontata con sapienza senza fretta o noia.
il finale normale della serie,ok,fa schifo,ma i film sono un degno epilogo a questa storia creata in maniera magistrale da anno-san & co
inutile dilungarsi:il nuovo punto di riferimento x gli anime robotici non è + gundam,ma eva
pera
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 L'Avanguardia dell'anime robotico contemporaneo. Questa è la definizione che viene data giustamente a NGE. Molte sono le copie anche ben riuscite di quest'anime (da Gear Fighter Dendoh a Raxephon per citarne alcuni).
In quest'anime tutto è perfetto: Musica, Storia , animazione. Nessuna pecca.
Forse si può dire che sia difficile da capire, ma il gioco vale la candela.
La cosa + notevole è la fine(death and rebirth e the end of evangelion): Con questi due film sono riusciti a stravolgere la storia completamente e far dire a che li guarda (tipo me): caz** non ci avevo capito niente fino ad adesso.
Notevole. Per chi non l'avesse visto: prendetelo!!
agenteXIII
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 NGE è la serie più importante degli anni 90. L'alto livello tecnico dei primi episodi di questo anime è divenuto lo standard delle serie a venire e la profondità della storia, che parte come semplice Anime SF per diventare un vero e proprio psicodramma, è stata imitata da molti anime a seguire. A ciò si aggiunga l'importanza della coppia Hideaki Anno - Yoshiyuki Sadamoto, che dopo Nadia sfornano per la Gainax l'ennesimo capolavoro animato.
Una serie da non perdere, e che ha originato anche due bellissimi film.
Zelgadis
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Può piacere o non piacere, ma è innegabile che questo titolo ha fatto la storia dell'animazione. Certo trovo delle esagerazioni a paragonarlo a serie successive che magari non c'entrano nulla (come se non ci fossero serie originali post-eva), ma è indubbio che si tratta di una produzione che ha lasciato il segno.
Certo è che il finale ti spiazza totalmente e si raccontano tante leggende al proposito. Una di queste è che fossero finiti i fondi. Chissà... Di sicuro gli ultimi due episodi non brillano certo per realizzazione tecnica e devo dire che solo dopo lunghe ricerche su internet sono riuscito a comprendere tanti significati che ad una prima visione mi erano sfuggiti. Tuttavia ho avvertito come la sensazione che mancassero degli elementi, delle chiavi che permettessero di dare la giusta interpretazione.
Dopo aver compreso il significato degli episodi finali, il film non mi è piaciuto. Che senso ha? E' un ammissione di come il finale non fosse ben riuscito? Un voler accontentare i fan delusi? Un modo di fare tanti bei soldini sfruttando il successo della serie? (mi sa che è questa).
Mai come in questo caso il voto non ha importanza. Potrete amarlo o odiarlo, ma se siete fan dell'animazione giapponese dovete vederlo punto e basta.
neo sage
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 27 su 26 --- Voto: 10 piccola premessa:con quei 27 episodi includo anche the end of evangelion
allora che dire di quest anime, e stupendo, pur essendo un infognato di commedie sentimentali, il 10 nn glielo leva nessuno. l' unica cosa nn mi era piaciuto il finale dell anime, era una roba troppo contortae inoltre nn si capiva niente di quello che era stato... per fortuna poi vi è stato the end of evangelion... e li finalmente gli occhi mi si sono illuminati dall gioiaXD un pieno 10 se lo prende
Zooropa
Per l'anime Neon Genesis Evangelion
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Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Un 10 non si può negare all'anime che ha riscritto tutti i fondamentali dell'animazione nipponica.
Dopo Evangelion, ogni anime uscito successivamente ha dovuto misurarsi con esso. E' come se gli anime abbiano avuto in Eva un nuovo anno 0. Non parlerò della trama visto che è stranota...(e se per voi non lo è...che aspettate a guardarlo?).
L'adattamento italiano era discreto (anche se in qualche punto si perdono dei dettagli) e il doppiaggio era davvero ottimo. Se lo avete visto non avrete bisogno delle mie opinioni ma se ancora non lo avete visto, state attenti agli ultimi 2 eps. Con quel finale a sorpresa Hideaki Anno riuscì a fare imbestialire l'enorme pubblico che si era appassionato alle avventure di Shinji, della Nerv e degli Eva che dovette cedere alle richieste di ottenere una conclusione più "ortodossa". Il pubblico si divise, tra chi apprezzò maggiormente l'anomalo finale della serie TV e chi invece elesse Death&Rebirth ed in particolare The End of Evangelion a capolavoro assoluto tra i lungometraggi. Un must assoluto se non altro per la sua importanza storica nel mondo degli anime.
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Utenti On-line: 212 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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