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Otaku no Video
Locandina Otaku no Video

Titolo Originale: Otaku no Video
Titolo Inglese: Otaku no Video
Formato: Serie OAV
Anno: 1991
Episodi: 2
Disponibilità: Dynit (compralo su Amazon.it)
Valutazione: 7,667 (media 7,909, basata su 11 recensioni)
Opinioni episodi: 2 Episodi promossi 0 Episodi rimandati 0 Episodi bocciati
Genere: Commedia
Siti Consigliati: Anidb
Nazionalità: Giappone
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Nelle liste come: 1 in visione, 42 completato, 1 da rivedere, 20 da vedere.
Tags:
Immagini: 20 (by Tacchan)

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Otaku no Video 7,667 out of 10 based on 11 ratings. 11 user reviews.


Introduzione

Il termine otaku in occidente viene spesso usato a sproposito per indicare un appassionato di anime e manga. In realtà il termine ha una connotazione ben più negativa e in Giappone viene usato per indicare coloro che a causa di una passione sfrenata per manga, anime, armi, modellismo o qualsiasi altra cosa si taglia fuori dalla società, dedicando tutte le proprie energie a questo hobby e tralasciando le restanti attività sociali. Per farvi meglio un’idea di quanto sto dicendo Otaku no Video si dimostra molto illuminante grazie ad una serie di brevi interviste che interrompono l’anime e che mostrano diverse tipologie di otaku. Le interviste sono un plus intelligente, un documentario interessante. Tuttavia dopo averle viste una volta diventano noiose e inoltre rompono la trama a coloro meno interessati all’argomento. Con il supporto digitale in DVD mi auguravo che questo problema venisse risolto, mettendo un capitolo appena prima dell’inizio delle interviste ed uno appena dopo, in modo che potessero essere saltate velocemente senza perdere nemmeno un minuto di animazione. Ahimè non è così, ma in fondo l’avanzamento veloce rimane un ottimo alleato ;-)
Otaku no Video è un’opera per certi aspetti autocelebrativa e per altri parodistica. La Gainax si mette in gioco, si racconta, si prende in giro e lancia un chiaro messaggio per il futuro: “fra 10 anni domineremo il panorama dell’animazione!”. L’anime è del 1992: nel 2002 la Gainax dimostra di essere una delle più grandi realtà del panorama giapponese, avendo sfornato opere come Evangelion, KareKano, FLCL…
Altro chiaro riferimento autobiografico è il personaggio di Tanaka che di certo rappresenta uno dei co-fondatori della Gainax: Toshio Okada.
Oltre le innumerevoli citazioni tratte dalle opere più popolari, oltre l’originale trama, un altro punto di forza di Otaku no video è il character design di Kenichi Sonoda, autore già ben conosciuto in Italia grazie a Gunsmith Cats, Riding Bean (sempre edito dalla Dynamic Italia in contemporanea con Otaku no Video (a breve la recensione)), Bubblegum Crisis…

Trama

Kubo è uno studente come tanti altri: ha una ragazza, una passione per il tennis ed una vita normale. Un giorno al ritorno da una serata con amici incontra Tanaka, un suo vecchio compagno delle superiori. Rimane colpito dal suo gruppo di amici, decisamente particolari. Lo rincontra poi al festival universitario, questa volta vestito in cosplay. Decide di andarlo a trovare inconsapevole che quel giorno stravolgerà la sua vita. Smette di giocare a tennis, si lascia un po’ andare e mette su qualche chilo. Ben presto la situazione gli sfugge di mano, tanto che la sua ragazza decide di mollarlo. Questo evento farà scattare in lui un inedito spirito di rivalsa: le farà pentire la decisione presa… diventerà il re degli otaku e costruirà intorno a questa sua passione un vero e proprio impero.
Il gruppo di amici inizia dal modellismo e la loro opera avrà così successo che in breve la loro neo-nata compagnia sarà una delle più importanti nel settore. Kubo tuttavia non è ancora soddisfatto: il suo sogno è quello di costruire Otakuland… solo allora sarà degno di investirsi del titolo di Otaking.

Opinione e versione italiana

La prima cosa che noterete appena metterete il DVD nel vostro lettore è l’assenza del doppiaggio italiano. Doversi leggere i sottotitoli potrebbe dare fastidio a molti, ma non vi erano altre alternative: l’audio di Otaku no Video fu smarrito anni or sono e l’unico ora disponibile è quello con il doppiaggio giapponese. Risulta quindi impossibile togliere le voci originali e applicare le nostre :-(
La qualità dell’audio e’ discreta, stesso discorso per la qualità video. I sottotitoli sono a volte un po’ sfuggenti e la font usata non riesce a soddisfarmi in pieno. Gli extra invece sono interessanti, in particolare quello che elenca tutte le citazioni presenti nell’anime.
L’anime è decisamente impedibile per un appassionato di vecchia data in grado di apprezzare le varie citazioni e di identificarsi un minimo nell’impresa dei protagonisti. Per coloro che invece si sono avvicinati al mondo dell’animazione solo di recente rimane un titolo più che onesto, che apprezzeranno sempre di più man mano che la loro conoscenza del settore aumenterà. Forse non amerete le interviste, forse potranno risultare scomodi i sottotitoli… se tuttavia queste 2 cose non risultano per voi un ostacolo, vi consiglio di correre a comprare Otaku no Video.
Per quanto mi riguarda vidi Otaku no Video molti anni fa e probabilmente è proprio spinto dal suo entusiasmo che mi sono messo dietro ad Animeclick e al cineforum veronese di Animezone… Tacchan

Screenshot 1 di Otaku no Video
Screenshot 2 di Otaku no Video
Screenshot 3 di Otaku no Video
Screenshot 4 di Otaku no Video
Screenshot 5 di Otaku no Video
Screenshot 6 di Otaku no Video
Screenshot 7 di Otaku no Video
Screenshot 8 di Otaku no Video
Screenshot 9 di Otaku no Video
Screenshot 10 di Otaku no Video
Screenshot 11 di Otaku no Video
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Screenshot 13 di Otaku no Video
Screenshot 14 di Otaku no Video
Screenshot 15 di Otaku no Video
Screenshot 16 di Otaku no Video
Screenshot 17 di Otaku no Video
Screenshot 18 di Otaku no Video
Screenshot 19 di Otaku no Video
Screenshot 20 di Otaku no Video

M3talD3v!lG3ar
Per l'anime Otaku no Video
Serie OAV di genere Commedia
Episodi Visti: 2 su 2 --- Voto: 7

In Occidente il termine "otaku" è ancora oggi, sempre più frequentemente, relazionato al mondo di anime, manga e videogiochi, in riferimento ai sempre più numerosi appassionati di quest'universo. Eppure, non molti ancora sanno della "vera" natura di questa denominazione, spesso usata a sproposito dalle nostre parti, che tuttavia in patria, seppur non come in passato, continua a non costituire affatto motivo di vanto.

Otaku no Video e Zoku Otaku no Video, la raccolta dei due OAV in questione, prodotti dalla GAINAX nel 1991, si propone come vero e proprio modello istruttivo, rivolto all’epoca principalmente al pubblico nipponico, ma di questi tempi certamente indirizzabile anche a noi occidentali. Da una parte, siamo di fronte a una commedia a tutti gli effetti, che narra le peripezie di un gruppo di fanatici di manga e anime; dall'altra assistiamo una sorta di "finto documentario". Per metà l'attenzione è rivolta a una storia apparentemente banale, quella di Kubo, un ragazzo che da neofita si trasforma in fan accanito, deciso a divenire il re degli otaku, l'"otaking" - e qui si risale al significato originale del termine, che indica il fan sfegatato. Continue citazioni di manga e anime sono presenti lungo tutto il racconto sotto forma di poster, fumetti, scaffali straripanti di videocassette, riviste, spille, adesivi e oggetti vari disseminati ovunque, che forniscono allo spettatore uno spaccato di vent'anni di animazione nipponica, riproposta attraverso le opere più note e significative (Urusei Yatsura, Lupin III, Gundam, Macross, Minky Momo, Harlock e altre ancora).

Gli sviluppi della trama non sono affatto verosimili, ma non è questo che importa, perché esistono dei chiari messaggi di fondo. Gli autori operano brillantemente due manovre, parallele ed opposte: da un lato, lo spassoso excursus animato tra cartoni e manga sprona le utopie degli otaku, invitandoli a non abbandonare l’interessamento verso tale passione; dall'altro, una serie d'interviste dal vivo ad autentici ex otaku - tutte argutamente fasulle - fungono chiaramente da avvertimento. Da qui dipende ad esempio, secondo me, la scelta di "troncare" il filo narrativo con l'inserimento periodico degli spezzoni reali, quasi a voler dirci: "Ragazzi, sognate, perché è giusto così, ma ogni tanto è necessario risvegliarsi, ristabilire un contatto col mondo!". Ma non solo, si può benissimo notare come l'ordine delle interviste presentate costituisca una sorta di classificazione, dalla condizione "migliore" dei soggetti intervistati (il proprietario di un'azienda che non rinnega una passione adolescenziale ormai fioca, ma carica di bei ricordi), alla peggiore (un disoccupato che, quale ladro di cel di anime, non fatica a ritenersi un criminale), e dalla quale scaturirebbe un’analisi sempre più critica del problema.

Otaku no Video è in definitiva un'opera d'intrattenimento con spunti didattici sorprendentemente attuali e allo stesso tempo un vero e proprio album di ricordi legati alla storia della "cultura otaku", da rivisitare ed esporre alle nuove generazioni di appassionati.



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bob71
Per l'anime Otaku no Video
Serie OAV di genere Commedia
Episodi Visti: 2 su 2 --- Voto: 7

Welcome to Otakuland

Il 23 giugno del 1989 viene arrestato Tsutomu Miyazaki, serial killer responsabile della mutilazione e uccisione di quattro bambine. Dato che il soggetto è un assiduo frequentatore del Komiket e fervente appassionato di anime e manga, i media ci vanno a nozze e in Giappone nasce la 'questione otaku' che, con grande impatto sull'opinione pubblica, arriva a essere persino dibattuta in parlamento con il varo di provvedimenti di censura e confisca di materiale artistico.
E' in questo clima che "Otaku no video" viene pubblicato nel 1991 dalla Gainax in forma di OAV (Original Anime Video), diviso in due medio-metraggi della durata complessiva di circa 100 minuti a metà strada fra la fiction di animazione e il documentario dal vivo.

"Otaku no video" (traducibile sia con "Il film degli otaku" sia con "Il tuo film") rappresenta un momento alquanto inconsueto nella storia dell'animazione nipponica per una serie di motivi: innanzitutto si tratta del primo titolo a mettere da parte i tipici generi e temi per affrontare il discorso degli 'otaku' in senso stretto, come fenomeno di costume di portata generazionale; in secondo luogo contribuisce decisamente a far emergere lo studio Gainax per la produzione di anime innovativi e per l'intuizione del crescente potenziale del mercato home video destinato a una nicchia ben precisa di pubblico in contrapposizione a quelli tipicamente televisivo e cinematografico; infine può essere letto come una sorta di autobiografia ironica e romanzata dei padri fondatori dell'ormai famoso studio di animazione. Insomma un vero e proprio esperimento in cui si testano soluzioni dai risultati quanto meno imprevedibili.

Il film, realizzato con la tradizionale tecnica di animazione, è diviso in due parti realisticamente ambientate nel 1982 e 1985 con il sottotitolo di 'Graffiti of otaku generation'. Questa è inframmezzata da sequenze girate dal vivo - 'Ritratti di otaku' - in cui si mette in scena un presunto documentario basato su interviste a sedicenti autentici otaku e corroborato da studi sociologici verosimili con tanto di grafici e statistiche.
Lungi dal dipingere gli otaku come feroci assassini, la storia si focalizza sui sogni e le aspirazioni di un gruppetto di studenti universitari che, in una sorta di american dream in salsa wasabi, riescono a realizzare le loro aspettative di fama e di successo commerciale attraverso la loro forza di volontà e la passione per i loro idoli.
Il racconto emula volutamente i meccanismi e gli stilemi classici del genere anime e le sovrabbondanti citazioni fanno man bassa dei personaggi e degli autori più famosi: nell'OAV si parla platealmente di Komiket, fanzines, cosplay, modellismo e collezionismo come mai si era fatto prima, aprendo le porte alla popolarità che il termine 'otaku' avrebbe presto assunto su scala mondiale, arrivando ad assumere il significato, oggi universalmente accettato nell'uso comune, di 'appassionato di manga/anime'.

"Otaku no video" è un anime che si guarda allo specchio, riflette su sé stesso e sul mondo del fandom da un punto di vista del tutto nuovo per l'epoca, con una peculiare cifra ibrida e postmoderna che, nel suo citazionismo estremo e spinto ai limiti autoreferenziali, diventa la sua stessa ragion d'essere.




Marco23111988
Per l'anime Otaku no Video
Serie OAV di genere Commedia
Episodi Visti: 2 su 2 --- Voto: 10

Do 10, perché penso che ogni appassionato di anime, manga e, perché no, di cultura giapponese in generale, dovrebbe vedere questi due OAV.

Cos'è un otaku? Quante volte come appassionati di anime e manga vi sareste posti questa domanda? Vi siete stufati delle solite risposte degli utenti di Yahoo Answer e dei forum (che, chissà poi, se hanno ragione o meno)? Stufi di chi crede di sapere tutto? Volete le idee chiare? Allora "Otaku no video" è proprio quello che fa per voi.
Questi due OAV non sono altro che una commedia che, come un documentario, ci mostra cos'è la vera cultura otaku. Scoprirete come una passione possa diventare un'ossessione, come da semplice interessato a un argomento si possa diventare uno che semplicemente non pensa ad altro.

La storia inizia nel 1982, quando un ragazzo incontra alcuni otaku e inizia a interessarsi al loro mondo e finisce con diventare anch'esso un otaku, anzi finisce per diventare il più otaku degli otaku: l'otaking! In questa sua ossessione di volere diventare il più grande fra gli otaku ho trovato qualcosa tipico degli shounen, specie sportivi, dove il protagonista è uno che vuole diventare il migliore in qualcosa.
Onestamente, alcune cose (specie nel 2° episodio) sono abbastanza assurde ma, in fondo si tratta pur sempre di una serie comica - i Simpson sono famosi appunto per essere esagerati.

Al di fuori del Giappone ormai essere otaku ha preso il semplice significato di appassionato di anime e manga. Personalmente non ci trovo nulla di male se si vuole dare un nome alla propria passione, ma è anche interessante vedere qual è il significato originale: un otaku è semplicemente un ossessionato, non necessariamente dai manga o dagli anime, ma da una cosa qualsiasi che diventa per lui un'ossessione. Questo la serie ci mostra nelle false interviste agli otaku.

La serie mi è piaciuta anche perché in qualche modo mi sono sentito un po' come i personaggi: anche io sono fissato, di anime, manga, fumetti e cartoni animati, e spesso dimentico che c'è altro nella vita. Seppur non nel vero senso della parola, credo di essere abbastanza vicino ai veri otaku.
Aggiungo anche la nota per l'ottima grafica e per le bellissime opening ed ending.




emagia79
Per l'anime Otaku no Video
Serie OAV di genere Commedia
Episodi Visti: 2 su 2 --- Voto: 7

Dopo aver letto le varie recensioni positive alla fine ho deciso di guardare "Otaku no video" e devo dire che ho fatto bene. Non è di certo la classica opera che magari ti prende, ti appassiona o commuove, va molto oltre: ti parla di un fenomeno che sicuramente qui da noi non ha attecchito (almeno non ancora), con i suoi problemi sociali. Certo il tutto è trattato in modo tale da renderlo gradevole, spezzato da interviste a persone che un tempo erano "otaku", che magari rimpiangono i tempi passati o li rinnegano, con sondaggi dell'epoca che mettono in evidenza il fenomeno e il suo incalzare nella società.
La serie fa pensare o quanto meno mi ha dato da pensare. Lo consiglio a chi veramente vuole documentarsi per entrare un pochino di più in una cultura e in un mondo così lontani e diversi dai nostri.




Franzelion
Per l'anime Otaku no Video
Serie OAV di genere Commedia
Episodi Visti: 2 su 2 --- Voto: 7

Otaku no Video a mio parere può essere considerato fra le migliori serie oav dei primi anni '90.
Ambientato nel Giappone dell'anno di produzione, la storia narra la vita di un ragazzo che compie il fatidico e comune (in Giappone) passo dalla normalità allo status di"otaku". La situazione viene presentata come forse la più realistica che possa capitare a un qualsiasi ragazzo, cioè quella di appassionarsi agli anime per condizionamento (in questo caso più persuasione che condizionamento) attraverso la stessa passione coltivata dagli amici, che a loro volta sono appunto già dei veterani in questo campo.
C'è da dire che è stato pensato come anime/documentario, infatti metà del tempo viene passato a raccontare la semplice storia dei ragazzi protagonisti, mentre nell'altra metà (ad alternanza) prendono posto diverse interviste ad otaku adulti, pentiti e non, oppure "persi" e non.

E' un anime dai mille volti questo. Può essere infatti interpretato in maniera diversa, perché mostra entrambe le facce del mondo otaku, in tutte le sue sfaccettature: è vero che la passione dell'essere otaku è forte e piacevolissima (come viene adulata nell'opening, davvero bellissima, sia per il testo che per la melodia), e a qualcuno da anche un motivo di vita (molti di voi che staranno leggendo questa recensione sapranno come ci si sente); però non bisogna dimenticare qual è la vera realtà, non bisogna cioè isolarsi completamente dal mondo reale, poiché la situazione in questi casi tende a degenerare drasticamente, come viene mostrato nei casi dei "persi".
Comunque gli oav lasciano dei chiari messaggi che perdureranno a lungo nella vostra coscienza e questo è dovuto all'ottimo lavoro svolto dai produttori (Gainax), che ringrazio per avermi fatto vivere un esperienza simile. Nella parte animata, cioè quella in cui vengono mostrati solo gli aspetti positivi di questo modo di vivere, ci sono praticamente tutte le situazioni che un appassionato di anime possa sognare.

Purtroppo alla lunga gli spezzoni dal vivo, ossia le interviste, risultano più che pesanti, rompendo il ritmo narrativo, sebbene almeno la prima volta andrebbero viste.
Lo sviluppo della trama è comunque abbastanza lineare, ma non mancano i colpi di scena.
I disegni e le animazioni li considererei più che discreti, se non fosse per una mancata sincronia fra doppiaggio e i movimenti della bocca.
Le musiche sono d'impatto e caratteristiche. Come detto è ben realizzata l'opening ma lo stesso vale per l'ending in cui vi è presente sempre questo dualismo di interpretazione, un po' ipocrita oserei dire.

Ciò che infine posso dire è che ogni appassionato di anime che si rispetti non può esimersi dal vedere questa bella e simbolica serie oav.
Son davvero contento di aver visto quest'anime, perché in qualche modo ha lasciato un'impronta nella mia vita.
Se mai dovessi essere colto dal dubbio sulla mia pura e sincera passione per questo mondo, o se qualcosa nella mia vita dovesse andare storto a causa di questa, mi basta ripensare un attimo ad una scena di quest'anime per ritrovare tutta la serenità e la gioia di vita di cui un essere umano può godere.




Fagiana
Per l'anime Otaku no Video
Serie OAV di genere Commedia
Episodi Visti: 2 su 2 --- Voto: 8

Per tutta la durata del film una sensazione bruciante mi frullava in testa: sarò anch'io un otaku?
Otaku no video (che significherebbe "Il tuo video"), ovvero il viaggio nel degenerato mondo dei fissati degli anime, dei manga e del cosplay fino a perdere il contatto con la realtà, ha la sua forza principale nell'essere sia divertente che tremendamente inquietante. D'altronde il tema otaku è uno dei più ricorrenti dello studio Gainax (basti pensare a Evangelion o ad Abenobashi), e ancora una volta il risultato è assai ambiguo: un anime contro gli anime, un prodotto che mostra il fanservice per farlo a pezzi, che incita le persone a spegnere il televisore e vivere la propria vita. La cosa è assai affascinante, magari lascia dei dubbi, ma mi ha preso molto.

Molto interessanti le sequenze live action, contenenti interviste a veri otaku, nelle loro forme più disparate. Ancora una volta lo stile sperimentale Gainax non è smentito. Il risultato non convince da subito ma, una volta presa l'abitudine, dona molto al senso del film. Per le sequenze animate, sempre all'altezza la realizzazione grafica. Stupefacente il finale anacronistico (vedere per capire) e anche la musica è memorabile, in particolare la sigla iniziale.

Un OAV abbastanza atipico, a tratti disorientante, ma che ancora oggi è attualissimo e non ha perso fascino. Un altro lavoro memorabile della Gainax. Ma ci avrà messo le mani Hideaki Anno?




RyOGo
Per l'anime Otaku no Video
Serie OAV di genere Commedia
Episodi Visti: 2 su 2 --- Voto: 9

Sembrerebbe un ottimo anime per capire meglio come vivono gli otaku, purtroppo noi occidentali non possiamo cogliere tutte le sfumature, a meno che non ci sforziamo parecchio, e non parlo di dettagli come "il marchio di fabbrica dello Studio Fantasia" (il fanservice delle mutandine bianche tanto care a loro), ma proprio di concetti culturali ben diversi da noi, al punto di non poter capire come delle autentiche prese in giro (per un otaku nipponico) diventino per noi dei documenti preziosi, travisandone il significato. Le interviste infatti sono totalmente false, basta vedere come l'intervistato che sembra ricoprire una grossa carica all'interno di un'azienda (e si capisce dal profondo inchino della segretaria) prima rinneghi fino all'ultimo il suo essere un otaku sulla fantascienza (allora perchè ha accettato l'intervista se non voleva parlarne e in più qualcuno poteva sentirli?), per poi avere con se' STRANAMENTE una mascherina di carta simile a quella di Char Aznable... per questo credo che molte sfumature ci possono sfuggire non essendo noi stessi vissuti in quell'ambiente e in quel periodo.
Per il resto è un buon anime, la trama l'avrete già letta nella scheda, di più posso solo dire che ci sono delle buone animazioni e che le musiche sono molto adatte.
Piccolo appunto sugli extra dell'edizione italiana: vorrebbe spiegare tutte le citazioni presenti nell'anime, purtroppo non è un lavoro che secondo me può fare una sola persona per il semplice motivo che è difficile che un italiano possa riconoscerle bene tutte quante, infatti presenta qualche lieve errore, ma nulla di grave, anzi, ringrazio Dynit per aver inserito un documento senza dubbio ben curato.




Ren
Per l'anime Otaku no Video
Serie OAV di genere Commedia
Episodi Visti: 2 su 2 --- Voto: 9

Uno sguardo completo e originale sul mondo degli Otaku, interessante sia per l'aspetto documentaristico che per la trama principale, il tutto in pieno "stile Gainax"
Il primo video descrive le avventure di Kubo, un ragazzo che, quasi per caso, entra a contatto con il mondo di anime e manga, appassionandosene e divedendo "un vero otaku" (dopo intensivi corsi di studio)
La trama si mantiene legata ad un estremo realismo, mostrando gli 'aspetti quotidiani della vita da otaku e le difficoltà che possono presentarsi a coloro che condividono questa passione.
Il secondo video, invece, ribalta la prospettiva del primo e trasforma la vicende in "quello che il mondo dovrebbe essere secondo un Otaku", continua la descrizione puntigliosa della vita da otaku, ma ad essa si aggiungono gli elementi del sogno: non è più l'otaku a allontanarsi dalla società, ma la società che si avvicina alla fantasia del protagonista!
Un opera frizzante e capace di sorprendere; una traccia audio italiana sarebbe stata certamente piacevole, ma anche in versione originale risulta estremamente interessante.
^^



kayyam
Per l'anime Otaku no Video
Serie OAV di genere Commedia
Episodi Visti: 1 su 2 --- Voto: 7

Alla fine avverto soprattutto una sensazione di amarezza: l'ottimo chara, il gioco delle citazioni, l'idea delle interviste, l'ironia surreale, ecc. non riescono a disperderla. "Otaku no video" è un documentario o un filmato educativo? Temo la seconda. Il tono sermoneggiante toglie credibilità ai dati forniti, e ho pure qualche dubbio sull'autenticità delle interviste: possibile che tutti si facciano censurare volto e voce mentre poi, quando viene sorpreso durante la notte un otaku in flagrante reato, se ne mostra apertamente volto e voce? Forse anche le interviste sono volutamente surreali e vanno interpretate in questa chiave? D'altra parte è pur vero che noi gaijin non conosciamo - per ora - il livello di ossessione degli otaku. Ma forse, con l'avvento delle fansub...



kappei78
Per l'anime Otaku no Video
Serie OAV di genere Commedia
Episodi Visti: 1 su 2 --- Voto: 9

Ok è solo sottotitolato, ma questo non ècostituisce necessariamente un problema, visto che in lingua originale gli anime sono decisamente meglio.
Questo nostro in particolare affronta con dovizia un problema sociale molto diffuso nell'odierno mondo informatizzato, dove il rischio di estraniazione è molto molto alto (ma anche questo non è necessariamente un male visto lo schifo che ci sta attorno...).
consigliato.



capitano tylor
Per l'anime Otaku no Video
Serie OAV di genere Commedia
Episodi Visti: 2 su 2 --- Voto: 7

Quanto lo ho atteso!!
Sin dal momento in cui vidi in una fanzine la notizia che dynamic aveva acquisito i diritti per il primo lavoro della gainax; finalmente a novembre una copia fiammante di questo dvd arrivava nelle mani del sottoscritto e... Gli improperi si sprecavano!!
L'ANIME SOTTOTITOLATO!!
Sul perchè non mi voglio manco pronunciare-ma è chiaro che non condivido presunte scuse, come la perdita dei master o dei dialoghi originali-.
E' stata una cosa che mi ha fatto vedere l'anime sotto una luce leggermente diversa, senza tutta l'attenzione che segue al desiderio di potersi gustare qualcosa di atteso cosi' a lungo, diciamo che si', sono rimasto un po' deluso.
Tecnicamente l'anime è abbastanza ben fatto, d'altronde ha tre lustri sulle spalle, ma non li dimostra eccessivamente. Interessantissimi sono invece gli intermezzi, in cui vengono proposte interviste ad otaku-ex e non-che ci danno un quadro della figura del fan giapponese di quegli anni (sull'autenticità delle interviste pero' ho alcuni dubbi...) .
Un buon dvd, nonostante lo scempio dei sottotitoli, ma che probabilmente non piacera' a tutti, lo consiglio ai fan della gainax, a chi vuole anche riflettere un po' sulla propria identita' di appassionato, e a chi cerca un prodotto leggermente diverso dal solito.
Se invece non vi sentite ispirati alla visione dopo aver letto le rece qui proposte, considerate un voto e mezzo in meno a quello che ho dato io, e proseguite oltre: non vi biasimero' piu' di tanto, data la particolarita' del prodotto


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