Paprika

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| Titolo Originale: |
Paprika |
| Titolo Inglese: |
Paprika |
| Formato: |
Film |
| Anno: |
2006 |
| Episodi: |
1 |
| Disponibilità: |
Sony Pictures Entertainment (compralo su Amazon.it ) |
| Valutazione: |
8,091 (media 8,241, basata su 29 recensioni) |
| Opinioni episodi: |
6
2
0  |
| Genere: |
Fantastico, Fantascienza, Mistero, Azione |
| Siti Consigliati: |
Anidb |
| Nazionalità: |
Giappone |
| Lista Anime: |
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| Nelle liste come: |
2 in visione, 204 completato, 2 in pausa, 1 sospeso, 4 da rivedere, 55 da vedere. |
| Tags: |
Satoshi Kon, Paprika |
| Immagini: |
5 (by Tacchan) |
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Paprika
8,091
out of 10
based on 29 ratings.
29 user reviews.
In anteprima al 63° Festival di Venezia (2006), questo è il nuovo film di Satoshi Kon, uno dei registi che più apprezzo, grazie a opere come Perfect Blue, Tokyo Godfathers, Paranoia Agent e Millennium Actress.
Trama e recensione by Tacchan
Satoshi Kon ha deciso di presentare in anteprima il suo nuovo film, Paprika, in Italia al Festival di Venezia. A distribuirlo sarà la Sony, per cui sono molto fiducioso che in tempi nemmeno troppo lunghi lo vedremo, se non al cinema, almeno in DVD. Intanto abbiamo avuto l’onore di essere stati i primi al mondo a poterlo ammirare.
I posti a disposizione erano 1700 e la sala era piena. Non si trattava dell’anteprima, quella si era svolta il giorno prima, per cui temevo che alla seconda proiezione la sala potesse essere mezza vuota. Fortunatamente non è stato così, è bello vedere tanto pubblico per un anime. Tra l’altro molti, non appassionati, erano venuti spinti dalle buone opinioni di chi lo aveva visto il giorno precendente.
Kon torna su un tema a lui caro, quello dell’esplorazione del subconscio umano e della sottile linea che separa la realtà dalla finzione: un team ha sviluppato un’invenzione rivoluzionaria che permetterà all’uomo di avvicinarsi ad un mondo a lui da sempre precluso, quello dei sogni. Con questa è possibile visualizzare, registrare e interferire con i sogni delle persone, in modo da curare in modo efficace diverse patologie e disturbi mentali. Gli usi terapeutici sono davvero infiniti, ma che accadrebbe se finisse in cattive mani?
Presto lo scopriremo, 3 apparecchiature vengono infatti rubate. Pian piano alcuni scienziati impazziscono, viene loro impiantato un sogno e non riescono più a distinguere la realtà dall’illusione. Sempre più persone vengono inglobate in questo sogno globale, è necessario trovare il colpevole, prima che sia troppo tardi. Paprika è l’alterego nel mondo dei sogni di una delle ricercatrici, responsabile del progetto. Dovrà immergersi in questa follia per cercare di salvare i suoi colleghi e probabilmente l’intera realtà…
Paprika offre belle animazioni, alcune abbastanza complesse e ricche di dettagli. Il disegno è accattivante e la protagonista, Paprika, sembra particolarmente azzeccata. Colpisce inoltre la brillantezza dei colori e l’ottimo supporto sonoro: alcune musiche sono davvero belle e perfettamente adatte alle immagini e alle situazioni in cui sono utilizzate.
La trama è ben strutturata e si articola in modo efficace, sebbene il film presenti qualche incertezza nella prima parte a causa di una eccessiva verbosità, cosa che appesantisce un po’ la visione. Il ritmo, nella parte finale, sale, ma alcuni spettatori poco avvezzi a Satoshi Kon potrebbero rimanere spiazzati dalla complessità del 'sogno globale', che vede i vari protagonisti muoversi freneticamente in un mondo onirico dove non ci sono vere e proprie regole, e dove il confine con la realtà diventa sempre più flebile.
Ci troviamo quindi davanti ad un prodotto non per tutti e poco ‘per famiglie’, sta a voi scegliere se si tratta di un pregio o un difetto. Paprika comunque mi è piaciuto, non è probabilmente il miglior film di Satoshi Kon, ma è quello graficamente più appagante.
Complici probabilmente i sottotitoli e il fatto che mi sono alzato di primo mattino, ho avuto un po’ di difficoltà nei primi quaranta minuti circa del film. Per sviluppare una certa trama e far conoscere i personaggi ritengo indispensabile una parte in cui i dialoghi siano predominanti sul resto, rimane il fatto che l’ho trovata un po’ pesante. Forse diluendo maggiormente questa fase di presentazione e intervallandola con sequenze più frenetiche si sarebbe potuto risolvere il problema.
Poi il mio interesse si è destato ed è rimasto alto fino alla fine, che tra l’altro ho trovato soddisfacente. La parte di investigazione è abbastanza buona e il colpevole non è ben chiaro se non alla fine, anche se, ripensando al film, alcuni indizi il regista li ha lasciati, solo che non sono riuscito a coglierli. I personaggi sono interessanti, ben caratterizzati e vari. Si passa dalla scienziata dall’apparenze fredda e distaccata al genio incapace nelle relazioni sociali, passando per il poliziotto, l’otaku, ecc… il gruppetto risulta ben assortito e davvero interessante.
Per concludere spero che esca nei cinema italiani.
Sicuramente un’altra buona prova di Satoshi Kon. Paprika ricorda, in alcune parti, Paranoia Agent. Il registra affronta quindi tematiche e argomenti che ha già dimostrato di saper gestire con molta bravura. Sono curioso di vederlo indaffarato in progetti che si discostino maggiormente dalla sua precedente produzione, un po’ com’era successo con Tokyo Godfathers. Intanto, comunque, godiamoci questo bel film d’animazione…
Vi consiglio, appena ne avrete la possibilità, di vederlo e magari collezionarlo in DVD.
     
Achille
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Strabiliante. E non ci posso fare niente se quando vedo le opere di Satoshi Kon mi viene da piangere per la felicità. Sono fatto così, quando vedo delle genialate mi struggo dalla gioia. L’essenza di Kon è la meraviglia e lo stupore, abbinate a una riflessione allucinata e fuori da ogni schema. Paprika è lo straripamento parossistico di questa pazza pazza mente contorta e allucinata: purissimo delirio visivo e concettuale, o se vogliamo la summa massima della sua riflessione psicopatica.
Tecnicamente c’è solo da guardare e lodare la realizzazione ricchissima e minuziosa del comparto video, perché per animazioni e grafica Paprika è l’opera migliore del maestro, la più curata in ogni particolare, lussureggiante, pulitissima, precisa e brillante. I colori… Oddio, i colori sono un carnevale cromatico, sono sensazionali, sono una festa di toni accesissimi e limpidissimi, illuminati da luci eccellenti, che danno vita a sogni sbalorditivi e visivamente meravigliosi.
E bisogna dire anche che Kon ha davvero un orecchio particolare per le musiche dall’elettro-sound vocale distorto di Susumu Hirasawa, che sono assolutamente eccezionali e sono il corrispettivo musicale perfetto del suo stile registico personalissimo e folle. E poi la theme ti s'infila in testa e ti incanta.
Si potrebbe adesso parlare dei personaggi, e approfondirne la caratterizzazione e i loro ruoli all’interno dello sviluppo generale; ma occorre? Se devi mettere in scena una roba del genere, ti serve gente adatta, e questi sono i personaggi più improbabili, nevrotici e assurdi disponibili sulla piazza – quindi sono perfetti! A partire da Paprika, alias… (non ve lo posso dire), per finire al detective Konakawa che è impagabile.
Ora, la regia e il montaggio sono stupefacenti; dirlo riguardo a Kon non è una novità, ma il maestro supera se stesso, e il risultato sbalordisce. La narrazione della trama è un susseguirsi e un sovrapporsi torrenziale di matriosche percettive che spiazzano la comprensione. La stessa trama, articolata in mezzo all’impianto scenico mirabolante, è tortuosa ed è lo spunto che dà il la a un flusso-amalgama psichedelico di realtà, sogno, proiezione dell’inconscio e visioni spiazzanti.
Strizzando l’occhio a Perfect Blue e a Paranoia Agent, e in una straripante abbuffata di citazioni e situazioni metartistiche, metapsichiche e metafilmiche, Kon sembra essersi divertito da matti nel fare questo film. E ciò è proprio quello che traspare in ogni momento di Paprika: il piacere incontenibile di realizzarla. E anch’io ho riso come un bambino, perché l’euforia è contagiosa, e perché alcune sequenze sono assurde – e l’assurdo è il presupposto per la comicità e per la meraviglia.
Indubbiamente, nella triade dei più grandi dell’animazione (Oshii-Kon-Miyazaki, rigorosamente in ordine di preferenza, mia), Kon è il genio del caos onirico-psicanalitico sensazionale, impegnato nella sua personalissima ricerca metalinguistica e nell’analisi del sistema mediatico e sociale attuale; basta guardare l’ultima parata. Va da sé che è assolutamente incomprensibile per la massa, e che quasi tutti restano spaesati di fronte a questo linguaggio così fuori da ogni logica. Perché bisogna essere davvero malati, almeno quanto Kon, per prendere sul serio le sue visioni e comprendere profondamente le premesse e le riflessioni assolutamente sconcertanti nascoste in quel calderone coloratissimo di fantasmagorie surreali e simboliche che è Paprika, e il modo di fare cinema di Kon in generale. Quest'opera è una di quelle cose che ti mette in pace con l’animazione, e che quando hai finito di vederla ti senti in estasi.

God87
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7 In un vicino futuro la scienza ha permesso, con i suoi progressi, addirittura di "registrare" i sogni delle persone, per poterli poi visionare e analizzare in ambito psichiatrico. Non entrate ancora ufficialmente in produzione, le apparecchiature predefinite a tal scopo diverranno un'arma di terrore quando saranno trafugate e usate, da un misterioso terrorista, per far "sognare a occhi aperti" gli individui, portandoli così alla follia. La dottoressa Atsuko Chiba, sotto le vesti del suo avatar "onirico" Paprika, inizierà a indagare...
Si sa, quello visionario è sempre stato il campo tematico prediletto da Kon. Per questo non stupisce riconoscere in "Paprika", il suo ultimo lungometraggio da regista, l'apoteosi finale della sua poetica, una storia che parla di sogni ed è ambientata nel loro mondo. Opera impersonale basata, come "Perfect Blue", su un soggetto non originale - in questo caso l'omonimo thriller letterario di Yasutaka Tsutsui -, ma realizzata con tutta la cura estetica e tecnica proprie del regista, "Paprika" ancora una volta parla, con classe, della sua adorata realtà metafisica.
Tocca ammettere, ahimè, che il soggetto, al di là del tema onirico, si riconduce a una qualsiasi delle incarnazioni di "Ghost in the Shell" (un terrorista/hacker tramite sogni/virus si introduce nella psiche di moltitudini di persone per farle impazzire, e per andare a stanarlo Motoko/Paprika entra lei stessa nel cyberspazio/sogno), generando un generale senso di déjà-vu che impedisce al film di ambire a un'eccessiva originalità, ma il senso di già visto è decisamente smussato dal delizioso tocco visionario del regista, che qui trova, per ovvie ragioni, l'occasione di esprimere senza freni esibitori la sua carica allucinata. "Paprika" è sintetizzabile, in effetti, come un tripudio di fantasmagorica follia, un trip cervellotico di eserciti di giocattoli dalle movenze convulse, di bambole inquietanti e di elettrodomestici posseduti che si muovono, in gruppo, sullo sfondo di amene musiche da circo; ma anche di visioni più sottili e inquietanti, date da timori ancestrali che possono essere moniti per il futuro o anche scorci di vita reale, un frammentarsi di reale e intangibile che rende la storia, altresì semplicistica, caotica. Perché sì, "Paprika" si riduce essenzialmente alle indagini di due gruppi di personaggi (la protagonista e il detective Toshimi Konakawa) per scoprire il misterioso boogeyman che sta facendo impazzire le persone, ma entrambi si muovono per la maggior parte nel confine tra realtà del sogno: difficile stabilire quando agiscono nella vita reale e quando no, e questa voluta scelta per spiazzare lo spettatore porta la visione a risultare fin da subito impegnativa e, per questo, stimolante.
Immersi così nelle atmosfere del film, si apprezza come di consueto la bravura di Kon nell'ammaliare l'occhio con visioni surreali, da incubo e da fiaba, ben sorrette dalle - come al solito - eccellenti animazioni Madhouse, ma duole constare come alla fine, pur con un ottimo gradimento generale e la piacevole "fatica" di seguire la trama nelle sue "false piste", quest'ultima si riveli, stringando, ancora più semplicistica di quello che già è, preferendo spingere, nel finale, sul pedale dello spettacolo grafico per sopperire a una conclusione che si poteva dare con mezz'ora di anticipo. "The bigger the better" si dice: ecco quindi che le atmosfere bizzarre e inquietanti fanno posto a cattivi-macchietta e pure a distruzioni apocalittiche e caos, fusioni tra realtà, ecc. capaci di distruggere il mondo, un parossismo che fa cadere le braccia e sembra pure indegno del regista, fortunatamente non così orribile da ridimensionare tutto il film.
Convincono, infatti, quegli scorci del "vero" Kon, intimista e umano, che qua e là ritroviamo: nell'eroina bitchy alla ricerca di una dimensione esistenziale più serena; nel frustrato detective Konakawa, che deve affrontare i fantasmi dolorosi del passato; nell'amore sincero che può sbocciare anche per un gigantesco obeso. Tratti di Kon che danno sollievo e dignità a un prodotto forse un po' troppo eccessivo nella forma ma, per resa e atmosfere, degno del nome che porta.

kitaniano
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Visivamente straordinario Paprika è senz’altro un film da vedere. Uno di quelli che, sfruttando nel migliore modo le potenzialità dell’animazione moderna, regala agli occhi qualcosa di meraviglioso, che trascina con le sue immagini (splendidi i primi minuti) in un vortice di sensazioni anche raccontando una storia forse troppo ingarbugliata, non sempre facile da seguire. Insomma uno di quei film dove la sceneggiatura viene sopraffatta dalle immagini. Fatto che forse ne costituisce un po’ il limite.
La Dc Mini, strumento creato per essere usato a livello psichiatrico, che dà la capacità di vedere ed interagire con i sogni delle persone ad esso collegate, viene rubata. Paprika parla della ricerca del colpevole, in un mondo dove il confine tra realtà e sogno non si distingue mai chiaramente. Questa in breve il punto di partenza del racconto, di questa indagine poliziesca ma anche sulla psiche umana, tema caro all’autore come ben sa chi conosce gli altri suoi lavori.
Tra le cose positive da elencare senz’altro la bella doppia caratterizzazione della protagonista: algida, serissima nel mondo reale. Solare e disinvolta in quello onirico. Carine anche le citazioni cinematografiche facili da riconoscere.
Tra le pecche della sceneggiatura, una cosa che ho trovato davvero fuori luogo: il fatto che la protagonista si scopra innamorata dello scienziato grassone inventore delle Dc Mini, la macchina che permette di immergersi nei sogni degli altri. Una soluzione che ho trovato davvero sconcertante, non certo perché lei sia bellissima e lui decisamente sovrappeso. Ma dopo averlo criticato pesantemente, dopo che lo stesso geniale scienziato, dice non capire certe cose come un bambino mai cresciuto, come può improvvisamente la protagonista scoprire che è l’uomo della sua vita? Una brutta forzatura da happy ending disneyano.
Comunque un prodotto che è una meraviglia per gli occhi, un viaggio psichedelico che si svolge al ritmo della bella musica di Susumu Hirasawa. Il mio voto sarebbe un 7,5. Per Satoshi Kon questa volta arrotondo per eccesso.

Zelgadis
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 6 Lo ammetto, sono un fan di Satoshi Kon. Secondo me è un genio e ogni sua opera mi è sempre piaciuta tantissimo compreso il molto criticato Tokyo Godfathers.
Però stavolta no. Il film parte con le migliori premesse. I primi 5 minuti sono capolavoro assoluto (10 e lode), poi una serie di deja vu da Paranoia Agent e Millenium actress e finale banale e sconcertante.
Sconcertante perché l'amore finale tra la dottoressa e lo scienziato bambinone che non vuole cresere va in controtendenza con la pesante critica alla società e ai sogni espressa in Paranoia Agent (remember Maromi) e perché al di là di un banale l'amore vince su tutto non è leggibile nient'altro.
Insomma mi è sembrato un Kon intenerito, assoggettato alle logiche di mercato e quasi (perdonatemi il termine) disneyzzato.
Peccato, mi aspettavo qualche riflessione profonda su psicologia e sogni e invece mi sono ritrovato un filmetto da quattro soldi.
Sì forse sono troppo cattivo. Lo staff italiano è di prim'ordine (adoro Federica De Bortoli), le musiche sono molto belle (bellissimo il concept della opening), ma proprio non riesco a dargli più della sufficienza.
Disillusion
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7 Purtroppo devo ammettere di non essere rimasto particolarmente colpito da quest'opera, tuttavia neanche deluso. Trovo comunque che 'Paprika' sia un anime sopravvalutato, e che a mio avviso sia discreto.
L'anime si presta a trattare il vasto - se non infinito - argomento del confine tra sogno e realtà, un tema spesso di moda, che si tratti di un'epoca lontana - nel passato o nel futuro - o vicina. Con la "scusa" dei sogni, un anime può essere manipolato molto liberamente, con la condizione specifica di stupire lo spettatore offrendogli un cocktail di idee basate sulla fantasia.
'Paprika' è velocemente descrivibile come una matrioska russa, dal momento che in genere stupisce e affascina lo spettatore poco esperto di anime, mentre all'occhio esperto risulta come una catena di déjà-vù.
Il suo stile appare a molti come quello di un anime del calibro di 'Paranoia Agent', ma aggiungerei anche che assomiglia vagamente a un incrocio tra un cartone americano stile "Disney" e un anime giapponese stile "Ghibli", il tutto condito con qualche spezia di follia alla "Kuuchuu Buranko".
Vorrei motivare il mio voto contenuto, e mi cimento a farlo affermando che l'anime - avendo contenuti tendenzialmente molto misti - in certe scene meriterebbe forse di essere classificato come anime per bambini; per certe altre scene invece è più propenso alla visione di un pubblico maturo. Se non fosse per tre o quattro scene specifiche - di violenza o "mild nudity" -, a mio avviso lo classificherei come opera per un pubblico infantile.
La fantasia utilizzata in quest'anime è generalmente buona ai suoi massimi livelli, presentando una sorta di caos più o meno apprezzabile, ma alla fine risulta solamente discreta, e penso che si sarebbe potuto fare anche molto meglio: tante scene vengono ripetute, riducendo così lo spazio per eventuali proposte alternative, e tutti questi déjà-vù diventano noiosi, a tal punto da stancare o irritare.
Per concludere, promuovo disegno, animazione e colonna sonora, ma boccio personalmente il finale per la sua banalità e lo scontato. Anime consigliato sicuramente a coloro che sono affascinati dall'argomento sul confine tra sogno e realtà, avvisando che sono presenti alcune scene di violenza (moderata) e "mild nudity", ergo non adatto ai bambini.

Medea
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 "Paprika" è un film che vale davvero la pena di vedere, essendo secondo me apprezzabile sotto ogni punto di vista: la trama è ben sviluppata, basata sull'analisi dei sogni, che riesce ad accoppiare perfettamente sia le scene discorsive sia quelle d'azione. L'intreccio è ben fornito di colpi di scena, e, a differenza di molti altri film giapponesi, non scorre in modo lentissimo. I disegni sono accurati in ogni particolare, pur non risultando pesanti. Le musiche si adattano perfettamente alle scene, con una particolare menzione per quella d'apertura. Le animazioni sono semplici, ma non legnose, come ci si aspetta per un anime non propriamente d'azione.
In conclusione Paprika è un opera perfettamente riuscita sotto tutti i punti di vista, che consiglio vivamente a tutti.

AmarantaKiller
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Per me questa è la seconda opera che vedo del tanto compianto maestro Satoshi Kon. "Paprika" è un lungometraggio realizzato dalla Madhouse che, come altri utenti hanno ricordato, è stato presentato in anteprima alla mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nel 2006. Il soggetto è tratto dal romanzo di Yasutaka Tsutsui, il quale, come nel caso dello stesso Kon, avrà anche un piccolo spazio nel film con il doppiaggio di un personaggio minore.
Per quanto riguarda il comparto grafico, esso è decisamente superbo, così come il character design dei protagonisti, i fondali e le animazioni, che si distinguono per grandissima fluidità e precisione.
"Paprika" esplora il mondo della psiche umana sul suolo accidentato del sogno e lo fa iniziando con una grande scoperta scientifica, la "DC Mini", ancora in fase di perfezionamento, che serve a un team di dottori, tra i quali c'è anche la protagonista Atzuko Chiba, per aiutare i propri pazienti a superare le nevrosi o per il trattamento di patologie psichiche gravi. Questo dispositivo è stupefacente, perché i dottori grazie a esso possono introdursi nei loro sogni e quindi arrivare più facilmente alla radice dei loro problemi. Tuttavia la situazione inizia a volgere al peggio quando vengono sottratte alcune DC Mini per finalità non terapeutiche, bensì criminali; ciò scatena una vera e propria caccia all'uomo condotta sul filo tra realtà e sogno.
Com'è noto, le opere di Kon non sono facilmente digeribili e richiedono sempre un po' di tempo per capire, e molto spesso non si è neppure certi di aver afferrato bene l'idea. La storia è ricchissima di simbologie, che aggiungono nuove sfumature e complessità alla trama e alla struttura narrativa già piuttosto elaborata.
La prima parte del film è abbastanza lenta e verbosa e risulta un po' pesante; poi a un certo punto il ritmo narrativo accelera e lascia spazio maggiormente all'azione. Il titolo si riferisce al nome dell'alter-ego della dottoressa Chiba, Paprika appunto, con cui lei si intrufola nei sogni dei suoi pazienti instaurando un contatto con loro, grazie alla sua natura dolce e allo stesso tempo sensuale e/o piccante. Quindi non è un caso la scelta del nome di questa spezia.
Secondo il mio punto di vista, il film propone molto su cui riflettere. Per esempio l'inarrestabile tendenza dell'uomo a conoscersi meglio con l'ausilio di mezzi tecnologici, al fine di penetrare anche negli spazi più reconditi e inaccessibili come quello del subconscio. Quest'ultimo, secondo la definizione dell'ES, è un luogo che non ha ordine: l'istinto, le frustrazioni, i tormenti, le paure si scatenano liberamente e talvolta attraverso i sogni ci inviano dei messaggi che cerchiamo di decifrare. Quindi anche noi stessi tentiamo di esercitare un controllo su di noi e sulla nostra natura, altrimenti non si spiegherebbe la nascita della psicanalisi e affini.
Ma se invece di noi stessi, fosse qualcun altro a esercitare tale controllo? Questa è a mio avviso un'altra tematica. Alla continua esplorazione dell'animo umano, si unisce da parte dell'uomo anche il desiderio d'esercitare il proprio dominio su di sé e sugli altri uomini e in questo film ciò avviene sul piano più irrazionale: ovvero quello dei sogni. Infatti, "il nemico" cerca di assumere il controllo sugli uomini dilaniando la mente di coloro che sono entrati in contatto con la DC Mini, dottori e pazienti quindi, da una parte, per contrastare i benefici della scienza e, dall'altra, per annientare l'umanità attuando metodi distruttivi, costringendola a un eterno stato di incoscienza o sogno a occhi aperti che porta alla pazzia.
Lungi dallo svelare il finale del film, io credo che la figura di Paprika sia emblematica perché in qualche modo attraverso la sua spontaneità e la sua sensualità, che afferisce alla sfera dell'istinto, riesce a riportare la prospettiva del sogno alla sua origine, in quello spazio dove non esiste nulla che si possa definire razionale e dove non c'è nessuna forma di controllo, e dunque ristabilendo così un equilibrio tra l'inconscio e la coscienza. Ma in che modo ci riuscirà la nostra eroina?
Naturalmente questa è una mia interpretazione e la storia si presta a mille letture che lascio agli altri spettatori interessati a confrontarsi con un altro lavoro di gran pregio dell'indimenticabile Kon.

Argento
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Sono riuscito finalmente a vedere "Paprika". Precisamente l'ho visto due volte. La prima volta non è bastata e ho avuto il bisogno di rivederlo. Ho aspettato tre giorni, per digerirlo, assimilarlo e valutarlo. Giusto il tempo di togliermi quella musichetta dalla testa. Quella dei titoli di testa, perché ti rimane in mente, e alla fine ti accorgi che è proprio lei che stai canticchiando in ufficio. Logicamente canticchiata da me equivaleva a un insieme di parole insensate e prive di grammatica o fonetica - chi ha visto il film può immaginarsi la scena.
Il film inizia mostrando la protagonista, Paprika, appunto, intenta ad aiutare un poliziotto alle prese con un caso di omicidio, mentre contemporaneamente in un laboratorio di ricerca viene trafugata un'invenzione che potrebbe cambiare totalmente il nostro concetto di realtà, nonché aprire nuovi orizzonti alla psicologia clinica e alle cure di molte malattie psicologiche. La DCMini, questo il nome della straordinaria invenzione, permette di entrare nei sogni delle persone, in modo da poterle vedere nel loro stato più puro nel loro inconscio. La macchina per questioni di sicurezza è dotata, come tutti i prodotti, di rigidi protocolli d'inizializzazione e limitazione degli accessi in modo da poter essere sicura e aiutare il prossimo. Peccato che il modello trafugato sia ancora nella fase di sviluppo e debba ancora essere soggetto a tutte le procedure di restrizione. Pertanto la DCMini in questione permette di connettersi in tempo reale ai sogni di chiunque, anche da svegli. Tutto questo in un drammatico crescendo, fino a quando la realtà e il sonno e i sogni si fondono in un tutto.
I personaggi sono tutti molto ben caratterizzati, anche se lo stile un po' troppo "realista" non è troppo di mio gusto, ma molto ben controbilanciato da un approfondimento psicologico molto interessante se rapportato ai 90 minuti di durata del film.
Vi sono personaggi carismatici, come la dottoressa Chiba e Paprika, contrapposti a figure borderline, come quella del dr Tokita: genio bambino, che soffre di fame convulsa e di sindrome da responsabilità, pur essendo forse il più grande genio del pianeta; o come il dottor Morio Osanai, disperato per la sua normalità che neanche il suo essere "bello" riesce a sconfiggere. Satoshi Kon era riuscito a ricreare veramente un parco umano molto interessante in questo film se lo si guarda un po' più a fondo di quello che vogliono farci vedere i disegni. Ma questo non toglie nulla alla realizzazione tecnica, che visivamente era di ottimo livello per il mercato cinematografico (si tenga conto che il film è del 2006).
Davvero belli sono i fondali, con colori vividi e brillanti, che grazie alla computer grafica riescono a rendere davvero bene una zona di modernità. Io ci vedo Shinjuku in quell'ammasso di torri in prospettiva, forse perché vagamente il Detective Kogawa mi ricorda il personaggio di Soichiro Yagami della serie "Death Note" - molte volte questa serie animata era ambientata tra i grattacieli di Shinjuku.
In sostanza consiglio caldamente la visione del film a tutti. Il voto è onestamente la somma del divertimento e delle emozioni che il film mi ha lasciato, e delle meraviglie tecniche che Kon è riuscito a realizzare con lo staff dello studio Madhouse - che ho collegato solo ora essere lo stesso di "Death Note", mistero risolto!
Ammetto che, finito il film, il secondo che vedo di questo regista dopo "Millennium Actress", effettivamente è un peccato per il cinema che Kon non ci sia più.

Turboo Stefo
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Satoshi Kon è stato uno dei registi più famosi che grazie al pubblico e alla critica ha cavalcato l’onda del successo con i suoi progetti originali e profondi, e con “Paprika - Sognando un sogno” non ha fatto differenza. Dando fondo alle sue idee più contorte ha idealizzato un film tratto dal libro di Yasutaka Tsutsui, che sottolinea molti contrasti e finisce con l’unirli, in un’infinità di sensi.
Un circo caotico domina la scena, ma nell’ombra una guardia controlla con occhiate furtive il pubblico fino a quando non si ritrova in una gabbia, inseguito da se stesso. La scena si sposta bruscamente su un treno in corsa dove si svolge una lotta mortale, per poi passare a un inseguimento a rallentatore in un corridoio dove la vittima cade lentamente a terra, e ripresa la corsa le pareti e il pavimento cominciano a ondeggiare fino a scomparire. Questo è il sogno che il poliziotto sta facendo sotto la guida di Paprika, una ragazza che utilizza un particolare macchinario chiamato DC-mini per entrare nei sogni e registrarli, in modo da poterli psicanalizzare al meglio e addirittura indurre il paziente a sognare. Ma tornata alla realtà Paprika non è altri che una fredda dottoressa che lavora per una ditta alla quale hanno appena trafugato alcuni dei delicati DC-mini. Le paure sugli usi non fanno a tempo a essere ipotizzate che i primi effetti colpiscono il direttore. Inizia una contorta e movimentata battaglia per la sanità mentale mondiale.
Il giocare tra sogni e realtà del regista crea scenari incredibili, in modo da tenere sempre alta l’attenzione dello spettatore per cercare d'individuare segnali di transizione. Proseguendo la storia acquista sempre più ritmo, come un masso in discesa impossibile da fermare, e inizieranno a susseguirsi numerosi colpi di scena che accompagneranno la narrazione fino alla travolgente conclusione.
L’opera si diverte ad accostare, a confrontare e a fondere gli opposti; la stessa protagonista è una dottoressa fredda e austera, maniaca del controllo, ma al suo interno vive la frizzante, energica e... piccante Paprika, oppure il brillante genio che rivela il suo lato infantile. Altre e numerose “separazioni” si trovano nel comparto visivo e in altre situazioni.
Nel finale molte cose finiranno con il convergere: sia i personaggi sia le realtà subiranno pericolosi mutamenti che potrebbero portare anche a qualcosa di positivo...
Molto gradevoli sono le metafore contenute nelle realtà mentali dei protagonisti, ovvero nei loro sogni. Alcune saranno chiare e addirittura spiegate, ma ce ne saranno altrettante più silenziose e radicate nelle caratterizzazioni a cui si arriva usando l’intuito o ragionando. In questo modo l’opera rimane scorrevole e semplice e offre comunque vari spunti allo spettatore per pensare.
Gradevoli sono le numerose e piccole citazioni, tante sono solo rimandi, come l’aspetto di un robot bambino legato a Tezuka, o ben più chiare, come l’aspetto rubato alla scimmietta Goku dal racconto originale di Saiyuki, oppure un costume da pinocchio. Queste sono solo alcune delle varie citazioni presenti che ci si può divertire a cogliere, e nel finale non mancheranno le autocitazioni; difatti nelle locandine del cinema si trovano i poster di Tokyo Godfather e di Perfect Blue. Inoltre nel doppiaggio originale lo stesso Satoshi insieme all’autore originale doppiano i due barman del Radioclub.
I disegni sono austeri, i personaggi hanno volti dai toni seriosi e abiti sobri, le ambientazioni sono curate nel minimo dettaglio, caratterizzate da dei freddi toni sterili, ma nell’universo di Paprika, quello dei sogni, tutto cambia, le animazioni si fanno più morbide e gommose, i colori hanno toni caldi e accesi, mentre tutto sembra in continuo movimento e la fantasia dà vita a idee contorte e anche perverse. Il tutto sottolinea perfettamente la totale differenza tra un mondo e l’altro come vuole il regista.
Nel complesso sia i disegni sia le animazioni offrono uno standard qualitativo incredibilmente elevato, ma la ricchezza maggiore è donata dagli effetti speciali. Le complicate trasformazioni che deformano lo spazio sono rese perfettamente, così come delle pareti infrante in mezzo al nulla, o degli edifici ondeggianti. Ma anche nella realtà ci sono effetti gradevoli, soprattutto sulle intricate ombreggiature che dominano all’interno degli angusti corridoi e degli uffici nella ditta.
La colonna sonora firmata da Susumu Hirasawa, già autore in altri film di Satoshi Kon e anche in Berserk, riesce a calzare sempre perfettamente le varie situazioni adattandosi ai contesti, da musiche circensi ad arie tese da trhiller; mentre la musica che accompagnerà la parata sarà una caotica e informe distorsione di sinfonie che si mescolano tra loro, sottolineando la natura della stessa e di come, anzi, da chi sia nata.
In Italia il film è disponibile, come tutte le altre opere del regista, sotto l’etichetta della Sony. Inoltre Paprika è stato il primo film d’animazione ad approdare nel Bel Paese in formato Bluray Disc e data la tecnologia ancora agli albori si nota una certa lentezza nei caricamenti, ma le immagini sono stupendamente vive e ricche di dettagli come solo il FullHD permette. Inoltre sono disponibili numerose lingue diverse tutte in multicanale e vari extra, soprattutto interviste agli autori del film.
Paprika è un universo reale dominato dalla fredda e dura realtà, e uno fantastico dove chiunque può vivere i propri sogni e affrontare le proprie paure, trasformando sia gli altri sia se stesso. E' un film dove genio e follia abbattono la sottile barriera che li divide, così come i sogni e la vita.

Sentenced
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 C'è poco da fare, Satoshi Kon è stato un genio. La sua vena artistica era particolarmente legata agli aspetti che rendono la psiche umana una sorta di "mondo tutto da esplorare e interpretare" e, così come lo sono stati, citando due suoi titoli a caso, Perfect Blue e Paranoia Agent, anche Paprika non smentisce il valore delle sue opere.
Con Paprika lo spettatore viene fin dai primi minuti immerso in un mondo dove la sottile differenza tra la realtà e il sogno si mescolano, dove non è chiaro dove finisca il sogno e inizi la realtà. Stiamo continuando a sognare? Sembrerebbe di no, forse.
Nel frattempo scopriamo che un gruppo di ricercatori ha creato un'apparecchiatura rivoluzionaria, la DC-mini, capace di leggere i sogni. I problemi però non tardano ad arrivare. A seguito di comportamenti "anomali" da parte di alcuni dipendenti dell'azienda, e tutti palesemente riconducibili ad una manomissione della mente, si scoprirà che 3 DC-mini sono state trafugate dai laboratori, inoltre uno tra i ricercatori più impegnati nel progetto risulta misteriosamente scomparso...
Paprika è appena cominciato, spetta a te vedere come finisce... o come inizia? Mah!
Capolavoro!

Pan Daemonium
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Satoshi Kon decide di superare l'esperienza lineare di Tokyo Godfathers (di cui c'è un piccolo omaggio pochi secondo prima della fine del film) e ritornare verso una concezione lynchiana dell'animazione.
Paprika è l'apoteosi dell'onirico. Se negli altri film ed in Paranoia Agent il piano dei sogni, o comunque un piano diverso da quello reale, è sì presente, ma non esplicitamente, mischiandosi continuamente con la realtà, qui invece il perno centrale è il fatto che il film è esplicitamente dedicato ai sogni! È come se Kon ci dicesse: "Guardate, questo film è dedicato ai sogni, quindi è tutto un sogno. Non ci troverete nulla di razionale, la razionalità non è parte dei sogni."
Ed infatti Kon disse che in Paprika ha lasciato semplicemente fluire la propria immaginazione.
Un comparto tecnico mirabile, una grafica fantastica, coloratissima, quasi astrale e caleidoscopica, tecnicismi ed un interesse per i particolari quasi maniacale. Nelle scene della parata pare di essere di fronte ad un quadro di Dalì.
Non sono, quindi, molto sicuro che si possa trovare una vera e propria trama nel film. È un sogno, non un film, per la maggior parte del tempo, quindi non ha alcun collegamento razionale al proprio interno. Credo che vada semplicemente guardato, per ammirare l'abile creazione di Kon.
Non do un 10 pieno perché, per l'appunto, non sono riuscito a trovare una vera e propria trama, e questo mi è spiaciuto un po'.

bob71
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Anime dream machine
Tratto dall'omonimo romanzo di Yasutaka Tsutsui, "Paprika" è il quarto lungometraggio di Satoshi Kon, prodotto dalla Madhouse nel 2006 e presentato in concorso alla 63° Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.
In un futuro prossimo un sofisticato dispositivo è in grado di penetrare nell'inconscio e di interagire con i sogni, registrandoli come un film e aprendo nuove prospettive nei trattamenti dei disturbi psichici. Quando la glaciale e dimessa psichiatra Chiba e il goffo e geniale scienziato Tokita sono sul punto di terminare la sperimentazione e mettere a punto un efficace metodo terapeutico, alcuni prototipi del rivoluzionario congegno vengono trafugati da un misterioso "ladro di sogni". In seguito ai gravi incidenti causati dal folle psico-terrorista, il detective Konakawa, un agente della polizia ossessionato dal cinema, entrerà in azione e nelle indagini sarà affiancato dalla vivace e grintosa Paprika, brillante alter ego onirico della dottoressa Chiba, che lo guiderà nell'esplorazione dei più intimi recessi del subconscio.
A otto anni da "Perfect blue", Satoshi Kon torna a indagare il lato oscuro della psiche disegnando un nuovo e intrigante thriller. Si tratta di un'opera meta-cinematografica, un'apocalisse onirica che spinge fino alle estreme conseguenze quella fusione dei piani del reale, del sogno, del web e del cinema, che già il regista aveva sperimentato con la sua opera prima. Il romanzo è, per l'autore, un alibi per dare libero sfogo alla sua sfrenata creatività visionaria, e la macchina degli anime nelle sue mani diventa uno strumento ideale per dare vita alle invenzioni dove il tempo e lo spazio si frantumano in un caleidoscopio di suggestioni immaginifiche. Un'alluvione psichedelica inonda lo schermo cinematografico che diventa uno specchio magico in cui la realtà e la fantasia si sovrappongono e si confondono progressivamente, sfumando il confine tra sogno e incubo.
Ad alimentare le fiamme di questo delirio troviamo il direttore della fotografia Michiya Kato, che manovra i fili della macchina scenica per tradurre in immagini filmiche le astratte visioni e le idee del regista. Con un uso massiccio ma controllato della CGI, raggiunge nuove vette di abilità tecnica unita a una forte valenza artistica.
Da menzionare anche l'eccellente lavoro dell'art-director Nobutaka Ike. I suoi fondali sono impeccabili. Salta agli occhi la differenza tra le tonalità cromatiche sobrie e delicate degli scenari 'reali' e i colori acidi, vividi e abbaglianti del mondo dei 'sogni'.
Le musiche di Susumu Hirasawa completano idealmente il film. Fin dalla bellissima e originale sequenza dei titoli di testa, il compositore si produce in una performance eclettica e sfaccettata, alternando sonorità classiche da film giallo a iperbolici vocalismi distorti e mediati dall'elettronica e dal digitale.
Con "Paprika" Satoshi Kon ha dimostrato un'acutissima sensibilità estetica e una notevole conoscenza del rapporto arti visive/psicanalisi, si è confrontato con la scienza di Freud e con il cinema, usando l'animazione come personale rielaborazione artistica e, ancora una volta, è riuscito a esprimere il suo originale immaginario narrativo obliquo, ricco di intuizioni e contaminazioni in un film che ne ha segnato la definitiva consacrazione.

Franzelion
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Paprika, una spezia... E invece no! (O forse sì?).
Paprika non è altro che uno dei protagonisti di questo contorto e psichedelico film animato di Satoshi Kon, ormai genio affermato; ma nonostante questo ho cercato come sempre di evitare pregiudizi e manipolazioni mentali per cercare di giudicare quest'anime con obiettività - cosa che rimane comunque molto, molto difficile.
"Paprika - Sognando un sogno" parla di un progetto atto a interagire direttamente con i sogni delle persone, e la tematica affrontata è appunto questa: l'importanza e l'intimità dei pensieri inconsci, e se abbiamo il diritto e l'arroganza di cercare di controllare eventi simili, al di fuori della nostra comprensione.
La risposta forse la troverete in questi 90 minuti di film, sempre ammesso che riusciate a seguire un filo logico narrativo/psiologico. La trama, difatti, è ingarbugliata, tanto da non riuscire a impedire al pubblico di accendere il cervello in modalità "Masturbazione mentale". Ma le connessioni che legano una situazione assurda all'altra ci sono, anche se non è sempre facile individuarle e "collegarle", così come non è detto che ci sia una spiegazione concreta per tutto. Difatti non cercate a tutti i costi una risposta, proprio perché vedendo il film sembra di sognare, come da titolo.
I disegni sono superlativi per ogni dettaglio, e le animazioni sono abbastanza buone, anche se ho visto di meglio in altri film.
La colonna sonora sa accompagnare bene ogni scena, invece, senza però pretendere troppo.
Alla fine non posso certo dire di avere capito tutto, sempre se sia possibile, ma l'intreccio narrativo/psicologico mostra comunque coerenza con se stesso e fa percepire che i contenuti ci sono, e sono sfruttati bene, anche se non sono alla portata di tutti, neanche mia. Proprio per questo consiglio di vedere il film più volte per comprenderlo in tutte le sue sfumature e sfaccettature.
Non avendolo compreso in pieno non posso affermare che si tratti di un capolavoro, ma in base ai contenuti e a una certa maturità registica penso che meriti almeno un 9, anche se, proprio per la sua natura controversa e ambigua, potrebbe essere definito sia una "schifezza" sia un capolavoro, a seconda dei punti di vista.
Altro motivo per cui però non penso possa considerarsi un capolavoro è per la caratterizzazione dei personaggi, che doveva essere più definita e profonda.
Consigliato a chi è cresciuto con le sane pippe mentali.

MangaItalia
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 6 Nell'ormai lontano 2006, Production I.G., insieme alla Madhouse, portarono Paprika al festival del cinema di Venezia. Voi vi chiederete cosa ci sia di tanto speciale in tutto questo. Il suddetto lungometraggio è stato girato dall'acclamato regista di anime Satoshi Kon che, anche in qui, sfoggia la sua competenza e bravura, dimostrata già in passato con opere come "Perfect Blue", "Millenium Actress" e "Tokio Godfathers". Questa volta il resista ci porta dove realtà e sogno si uniscono nel regno dell'immaginazione.
La storia è stata creata da Yasutaka Tsutsui. Paprika inizia quando un gruppo di scienziati inventa una macchina che permette di entrare nei sogni delle persone e, addirittura, di registrarli. Purtroppo l'invenzione viene rubata e, per recuperarla, una brillante terapista di nome Atsuko Chiba ed il detective Konakawa uniscono le forze per evitare che cada nelle mani di un terrorista dei sogni.
Il doppiaggio è su buoni livelli, con una discreta Federica de Bortoli nel ruolo di Paprika, e una più che buona nonché perspicace Perla Liberatori nel ruolo di Chiba. Non mi è piaciuto invece Michele Gammino nel ruolo di Kanagawa,
Il character design, di Masashi Ando, devo ammettere che non mi sia piaciuto molto, nonostante la grafica sia al passo con i tempi, in quanto presenta dei difetti, poco digeribili, quali le animazioni poco fluide e scattose.
Satoshi Kon è anche il direttore di questo lungometraggio, oltre che regista superbo, grazie ad uno stile perfetto, privo di sbavature nella scelta delle inquadrature, le quali permettono allo spettatore di seguire il film in maniera scorrevole e piacevole.
Al comparto sonoro abbiamo Susumu Hirasawa, che si fa apprezzare con delle musiche ben studiate e in linea con il tema dei sogni presente nel film, e grazie a melodie spesso azzeccate e mai ripetitive.
Per la nostra versione di Paprika è stata scelta la Sony Pictures come casa distributrice, la quale ci regala un'edizione a due dischi veramente notevole e con una miriade di contenuti extra molto interessanti, oltre a tre tracce audio in dolby digital in italiano, giapponese e spagnolo con sottotitoli in italiano, inglese, portoghese e spagnolo.
In conclusione, posso dare un 6.5, ma niente di più perché per me si salva solo la regia e le musiche. Quanto alla trama ammetto che sia originale, ma forse un po' troppo confusionaria sopratutto per i primi quindici minuti, dove il sottoscritto, pur riuscendo comunque a seguirla, non ci ha capito molto. Ammetto di averlo dovuto rivedere una seconda volta per capire di che cosa si stava parlando. Non che questo modo di narrare sia sbagliato, anzi, ma lascia un po' spiazzati anche se invoglia chi guarda ad andare avanti visto che poi tutto torna e ha un senso.
Questo film fa sognare, ma fa sognare nel senso che fa capire alle persone quanto siano importanti e vitali i sogni. Senza di essi la nostra vita non avrebbe un punto di arrivo, una meta e senza una meta l'uomo comune non sa dove andare. La visione è consigliata ai bambini solo in presenza di un adulto.

BluVega
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Paprika è un film davvero molto particolare, con una trama tanto complessa ed enigmatica che basta lasciarsi sfuggire qualche secondo per perdere il filo del discorso e non capire più nulla.
Io l'ho visto due volte e la prima, devo ammettere, non ci avevo capito proprio niente! Per questo motivo l'avevo trovato molto noioso e ne avevo interrotto la visione a metà della sua durata. Il mondo dei sogni però mi ha sempre attirata e affascinata, quindi non potevo lasciarmi andare a giudizi affrettati e superficiali, dovevo rivederlo per forza. Quindi, armata di un'attenzione al 100%, mi sono decisa a rivederlo in occasione della sua proiezione al cinema all'aperto dell'Univerità che frequento e, che dire, è' come se avessi visto un film completamente diverso rispetto alla prima volta.
Anche in Paprika, come nelle altre opere di Satoshi Kon, abbiamo la fusione di due mondi completamente diversi fra loro, quello reale e quello onirico. La storia risulta complicata da seguire e confonde in continuazione le idee perché, proprio come succede nei sogni, si passa da uno scenario all'altro senza un filo logico. Tuttavia, man mano che si prosegue con la visione, tutto diventa più chiaro. Questo film va dunque seguito come se si stesse facendo un sogno stranissimo!
Se vi piacciono i viaggi nella psiche umana, accompagnati da una bellissima colonna sonora, come pure gli altri film di Satoshi Kon, non potete perderlo.

HaL9000
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Bel lavoro di Kon, regista che apprezzo sempre di più (anche se con qualche eccezione, a dire il vero). Si tratta di un film in sospeso tra thrilling, fantascienza ed horror; il regista alterna abilmente i tre generi, dosandoli con intelligenza ed equilibrio:le maggiori doti, a mio parere, di Kon. Naturalmente, e questo è un leit motif del regista, realtà e fantasia si intrecciano in modo talvolta inestricabile. Il problema è che, a mio avviso, il lungometraggio cade su alcune classiche bucce di banana, che alla fine ne sminuiscono il valore. Tanto per incominciare, il rapporto tra la dottoressa bella, fredda ed altera, con lo scienziato super intelligente ma obeso ed infantile, è un po' banale; banale anche il modo in cui questo rapporto evolverà (non occorre molta fantasia); la seconda cosa che mi ha lasciato un po' interdetto è il finale, degno di un b-movie di fantascienza degli anni '50; un finale stile “Godzilla-che-devasta-Tokyo”, tanto per intenderci.
Il personaggio che ho trovato più interessante è quello del poliziotto che indaga sul caso di rapimento: vittima di attacchi di panico,di incubi e di rimpianti mai sopiti, alla fine, come sul lettino dello psicologo, sviscera i propri pensieri ed i propri ricordi, riuscendo a trovare la chiave per interpretare l'origine delle proprie paure (naturalmente, con l'aiuto di Paprika); anche l'idea dell'alter ego della dottoressa è interessante: un modo per far sfogare la ragazzina che c'è in lei, ma che quotidianamente non può lasciare trasparire.
In conclusione, un film con luci ed ombre, che comunque vale la pena di essere visto.

Zooropa
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Satoshi Kon riesce maledettamente bene a fondere le atmosfere e le principali caratteristiche di 2 dei suoi prodotti più riusciti: Paranoia Agent e Perfect Blue. Questo Paprika ne è la sintesi perfetta. Un thriller emozionante che lascia lo spettatore nel dubbio se quello che sta vedendo è la realtà o il sogno di uno dei protagonisti. Favolose le musiche martellanti ed ossessive esattamente come dovrebbero essere in un opera di questo tipo. Certo, siamo lontani dalla lirica di Tokyo Godfathers o Millennium Actress ma d'altronde questo film nasce con tutto un altro obiettivo, ovvero quello di tenere lo spettatore incollato alla poltrona a scervellarsi di capire come potrà andare a finire una situazione che diventa via via sempre più dubbia ed angosciante. Caro Kon, hai fatto un altro centro!

SuperFra
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7 Paprika - Sognando un sogno, un titolo interessante, curioso, psichedelico... strano.
D'altronde il film in questione ci trasporta nell'onirico mondo dei sogni.
Andando con ordine... in un mondo come il nostro, nemmeno tanto lontano temporalmente viene inventato uno strumento detto DC mini in grado di visualizzare ed interagire con i sogni fatti da un essere umano.
Tale strumento ha finalità medico-terapeutiche, i quanto dovrebbe essere usato per curare problemi psichiatrici.
Purtroppo alcuni prototipi della DC mini vengono rubati iniziando a causare molteplici problemi a persone che ne sono venute a contatto, in quanto un uso improprio di tale tecnologia fa uscire di senno, dando la sensazione di vivere una realtà simile ad un sogno.
La trama si svolge in maniera molto veloce, inglobando in se la storia di un detective affetto da sogni particolari, sintomi di taluni disturbi.
Il film purtroppo presenta dei difetti sostanziali nella trama in quanto questa non riesce a coinvolgere molto lo spettatore, che pur se interessato tende a distogliere l'attenzione dagli accadimenti principali.
Effettivamente la storia ha due parti scindibili come poliziesco e fantasy; la prima parte, quella più interessante, termina piuttosto presto in quanto "il colpevole" viene svelato in fretta.
La parte fantasy, è ancora meno coinvolgente, essa dura molto poco, praticamente la durata dei sogni e del finale, che in compenso sono le parti meglio realizzate graficamente.
Dal punto di vista tecnico l'anime è però ben congegnato, in quanto sia l'audio che il video sono ben curati.
Le tematiche trattate sono interessanti, ma le modalità non risultano essere convincenti, sono semplici e canoniche e quando vogliono rendersi più intriganti falliscono perché tali indizi non vengono esplicati in passi successivi.
Viene presentato il mondo dei sogni come ultimo baluardo di umanità restato ad un essere che si sta sempre più meccanizzando; che diventa sempre più crudele con se stesso e il mondo che lo circonda.
In effetti si prospetta una sorta di alienazione terrena dalla quale l’uomo deve guardarsi continuando a sognare e ad immaginare, insomma, facendo rimanere viva in se la scintilla della fantasia.
E’ inoltre presente una sottile denuncia all’avanzamento tecnologico, che ultimamente sta assalendo le nostre vite e che ci condurrà inevitabilmente a grossi problemi in un futuro prossimo.
Come già detto in precedenza tali aspetti sembrano restare spesso in secondo piano senza riuscire a coinvolgere trama e spettatore in un mix vincente.
Purtroppo Paprika sarebbe potuto esse davvero un capolavoro, ma a causa di svariati difetti di ideazione di trama e tematiche risulta essere sono un prodotto medio.
Peccato.

Ewil
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Meraviglioso film! Un'idea geniale! Cosa succederebbe se qualcuno potesse entrare nei nostri sogni o addirittura fondere un incubo con la realtà? Satoshi Kon ce lo mostra con questo film animato e disegnato in maniera sublime! Musica fantastica e coinvolgente. I personaggi hanno una caratterizzazione assurda che incuriosisce lo spettatore e lo spinge a vedere la fine oltre ad una storia piena di misteri.

Caio
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 3 su 1 --- Voto: 10 Quanto è intenso questo lavoro che danza tra sogno e realtà! La psicoterapia entra nella mente sognatrice delle persone, tuttavia cerca di aiutare chi soffre di disturbi psichici oppure è qualcos’altro? Si può essere prigionieri di un sogno irrazionale, assurdo, pazzoide e dissennato, pur sempre sogno, o siamo noi spettatori che con il protagonista imprigioniamo e teniamo in pugno il sogno, e lo viviamo anche?
Qualcuno vuole dominare il mondo onirico e quello cash, reale. Un cerchi di ripresa magistrale. Chi cerca la verità si ritrova a vivere un sogno nella realtà ( è il cinema nel cinema, il film dentro il film, vedi il detective che cercando di scoprire la verità, vive tra il reale e la sua fantasia.- Questa è una scelta al confine della genialità sognata! Solo in Matrix vediamo un Reeves con questo stile karmico!). Il film è un metapsichico. Metaonirico e metafilm. Un Path Focus, un percorso filmico di macchina con un obiettivo: ma dove?
Sogno e realtà che si confondono. Eppure si inietta con frequenza l’overdose di fantasia e del cinematografico mischiando egregiamente 4 filoni, cosa che il montaggio tramuta nel leitmotiv: reale-fantastico-sognato-cinematografico! Assurdo, ma il montaggio ci riesce in modo perfetto! E’ un thriller psichiatrico poliziesco, che si unisce al mondo reale (il direttore), alla fantasia (Konakawa), al sogno (Chiba),
Qui l’animazione non documenta solo la bella trama ed il montaggio perfetto; l’animazione è uno stile, un pennello che disegna pezzi di sogni, li cuce come parti di fantasia e li riproduce come film. Il montaggio ti confonde, ti spreme, ti confonde ancora e poi ti getta il nocciolo della trama in faccia (narrazione in prima e terza persona aperta e diretta) e tu spettatore neanche te ne accorgi! Kon è un genio , o un folle o un regista fatto. Ottimo anime che è il modello di Anime. Complimenti. Come dice L. Cohen, la luce penetra le tenebre e poi vi si confonde perché anche le tenebre penetrano la luce. Fantastico, difficile da capire per chi vede poco i film che fanno la storia del cinema e del cinema d’animazione occidentale ed orientale. Qualcuno vuole dominare il mondo onirico e quello cash, reale. Chi cerca la verità si ritrova a vivere un sogno nella realtà ( è il cinema nel cinema, il film dentro il film, vedi il detective che cercando di scoprire la verità, vive tra il reale e la sua fantasia.- Questa è una scelta al confine della genialità sognata! Solo in matrix vediamo un Reeves con questo stile karmico!). Il film è un metapsichico. Metaonirico e metafilm.

Serpa
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 In tutta sincerità, appena finito di vedere questo film avrei voluto gridare al capolavoro. La cura con cui è realizzato, sia in ambito registico che nella spettacolarità dell’animazione coloratissima e meravigliosamente surreale, mi ha davvero commosso. Anche il montaggio e le musiche sono superbe, e alcune sequenze come i titoli di testa sono da antologia. Eppure il film in sé forse non può definirsi un capolavoro, in quanto ci sono troppo idee messe insieme alla rinfusa e alla fine sarebbe stato meglio averne di meno ma disposte meglio. Tornando con la mente a Perfect Blue mi viene da pensare che al livello di sceneggiatura probabilmente quello sta un gradino sopra... eppure Paprika ha qualcosa in più, un’incredibile potenza onirico-visiva che Perfect Blue nemmeno si sogna (perdonatemi la battuta). Le idee geniali che caratterizzavano il primo capolavoro di Kon qui si moltiplicano a dismisura, tanto che a volte mi sono ritrovato davanti allo schermo con le mani fra i capelli a dire “quest’uomo è completamente pazzo!”.
Ho voluto scrivere qualcosa su Paprika proprio perché dalle recensioni che ho letto sia qui che altrove mi da l’idea di essere un film un po’ incompreso. Sono d’accordo con chi afferma che è eccessivamente confusionario, non tanto nella fusione fra sogno e realtà, che qui secondo me è più evidente ed esplicita, mentre in Perfect Blue da metà in poi non sai mai fino alla fine dove sia la vera realtà, in un susseguirsi di risvegli dal sogno e scene di film che diventano realtà, o viceversa. Paprika mette subito le carte in tavola: c’è un oggetto che rende i sogni molto più reali di quanto non lo siano mai stati prima, ed ecco subito che viene spiegato fisicamente come sia possibile questo fondersi continuo. L’idea che mi hanno dato i due film è proprio questa: nel primo si tratta più di un intreccio, di un labirinto da cui si esce solo alla fine, nel secondo invece è più un sovrapposizione, un perenne confondersi, e alla fine la vera (inspiegabile) fusione. In Perfect Blue tutto torna, il nostro raziocinio né rimane appagato e alla fine ci si stacca dallo schermo incredibilmente soddisfatti con l’idea di aver visto un film veramente.. perfetto. Paprika no, ti lascia delle domande, ti fa chiedere come cavolo sia possibile quella o quell’altra cosa, e alla fine ti rendi conto di aver visto un film molto più improntato sul fantastico che sul thriller, e ti senti un po’ preso in giro. Forse è per questo che alcuni né rimangono delusi, proprio perché prendono Paprika per quello che non è. La differenza fra i due film non è tanto sulle tematiche, quando proprio sul genere; si accomunano troppo facilmente, quando in realtà secondo me si tratta di due cose ben diverse.
Eppure, laddove il primo è semplicemente (attenzione, sia sempre lodata la semplicità!) un thriller psicologico e onirico molto ma molto ben realizzato, il secondo aspirerebbe a qualcosa di più, anzi, a molto di più. Il mio parere è che non ci riesce completamente, ma se preso nel modo giusto, ovvero come un’opera meravigliosamente imperfetta, ti lascia un’emozione dentro che solo il grande cinema sa regalarti, quando alla fine di un film ti rendi conto di aver assistito ad un grande spettacolo. Ed è proprio al cinema in quanto sogno e fantasia che Paprika rende continuamente omaggio, e chi saprà leggere fra le righe saprà anche trovare un’ironia a dir poco geniale.
maxx
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 L'ultima invenzione nel campo della medicina psichiatrica, il DC mini, è stato rubato; caratteristica principale di tale strumento, la capacità di vedere ed interagire con i sogni delle persone ad esso collegate.
Paprika parla della ricerca dei colpevoli del furto, in un mondo dove il confine tra realtà ed onirico non è mai chiaro, e la sanità mentale (e non solo!) dei personaggi spesso a rischio.
Mi fermo qui nella descrizione (molto sommaria) della trama, per evitare di rovinare uno qualsiasi dei numerosi colpi di scena presenti.
Paprika è un film visionario e molto particolare. Come detto, onirico e "reale" non sono quasi mai perfettamente distinguibili, non solo per via dell'ambientazione, ma anche per merito dell'ottima regia.
Tecnicamente ottimo, presenta un bel character design, ambientazioni ben realizzate e piene di particolari, e delle animazioni molto buone.
Le musiche, soprattutto il main theme, sono veramente fantastiche (ho rivisto tre volte la "sigla", prima di continuare con la visione!).
Non è sicuramente il modo migliore per passare un'oretta spensierata, il film è comunque abbastanza complicato e richiede attenzione, ma se riuscirete a resistere alla sua "ragionata assurdità" sarete ripagati dalle sue grandi qualità. Considerando che si trova in giro l'edizione doppio DVD a dieci euro...
Goidil
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 L'ultimo film di Satoshi Kon è il più "miyazakiano" della sua produzione cinematografica: ricorda Mononoke la scena finale, mentre le parate di bambole e suppellettili si avvicinano a "Spirited Away" e Pompoko. E sono proprio questi richiami che fanno di Paprika un film cinematografico: lapalissiano, ma veritiero. La pellicola sprizza citazioni da tutti i pori e in certe sequenze pare appoggiarsi completamente su di esse: Kon e il suo team con questo film hanno voluto dimostrare tutta la propria preparazione culturale e cinematografica(non conosco i programmi ministeriali nipponici, ma dubito che le vicende di Edipo rappresentino una tappa importante della formazione scolastica di un giovine giapponese) e il proprio eclettismo nello spaziare da un riferimento ad un altro. E così il film finisce per tessere una lode spregiudicata al mondo cinematografico e alla sua capacità di astrarre dalla realtà lo spettatore: il sogno, tema portante anche di Perfect Blue, ritorna con prepotenza in Paprika con il suo carico di stranezze e insolubilità, ma al termine del film ogni aspetto della sceneggiatura fluisce dolcemente verso una soluzione chiara per lo spettatore.
Paprika rimane dunque una esperienza fin sopra le righe, ma affrontata con classe e chiarezza d'intenti da una maestosa regia che dà il meglio di sè nelle fasi iniziali, ma anche nel resto del film continua a dettare legge con originali inquadrature e soluzioni geniali. Ci sarebbe infine da lodare la cura per il dettaglio nelle ambientazione, l'eccelso character design delle due figure femminili, la colonna sonora accattivante e orecchiabile, ma in fin dei conti si è troppo occupati nel seguire il dipanarsi di una trama non pacchiana e senza alcune forzatura di registro, nel rimirare il numero semplicemente impressionante di ammiccamenti a classici dell'animazione giapponese e a qualche pellicola proveniente dall'occidente.
Il collante è l'indubbia dote registica di Satoshi Kon, che firma un ennesimo trionfo che indaga nuovamente nel territorio del sogno, ma da una differente prospettiva rispetto a Perfect Blue.
Daniel
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 6 Opera gradevole, anche se non sempre impeccabile targata Satoshi Kon. Bei disegni, bei colori, regia un po' distratta, perchè no, qualche bell'idea. In questo lungometraggio però l'autore dà come la strana sensazione che stia sparando le sue ultime cartucce e stia preparandosi per la pensione. Forse esagero ed è semplicemente un opera carina anche se non perfettamente riuscita. Spero solo che il tempo smentisca appieno quello che ho appena scritto, dimostrando di essere un'autore capace di innovare, ma soprattutto di innovarsi. Io sono fiducioso...
ALUCARD
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 La prima, bella notizia è che Satoshi Kon è arrivato anche nelle nostre sale cinematografiche, e sono lieto di questo interesse ai lungometraggi di anime da parte della cinematografia italiana. Sicuramente Paprika è il lavoro più enigmatico e visionario di questo artista, che ha deciso di presentarlo niente poco di meno che al 63° Festival di Venezia del 2006. Seguendo sempre lo stile si Kon (forse un pò piu folle e criptato delle altre volte), Paprika parla di uno strumento che riesce a far condividere i sogni delle persone con il resto dell'umanità, tramite un macchinario inventato da un improbabile ( grassissimo), infantile genio della cibernetica. Paprika è il nome della protagonista che viaggia dentro i sogni della gente, e come una sorta di psicanalista li sonda, esplora ed esamina, cercando di capire i problemi dei "pazienti". L'idea di studiare i sogni l'ho trovata geniale, un pò meno il caos che si genera verso metà film, perchè il continuo susseguirsi di follie derivanti da sogni sconclusionati delle persone crea una confusione tremenda, e se si perde l'attenzione si finisce con l'osservare pupazzi e gente deforme schizzare a destra e sinistra nello schermo.
Vi starete chiedendo cosa significhi tutto questo: tramite lo strumento per "vedere" i sogni, alcuni "ladri", se così posso chiamarli per evitare spoiler, useranno impropriamente l'oggetto per i loro scopi, creando un vero e proprio pandemonio nei sogni delle persone e anche nella realtà, mettendo a repentaglio la vita di tutti i coinvolti.
In Paprika sogno e realtà si mischiano, non si è mai certi di seguire la vicenda reale o semplicemente uno dei sogni dei protagonisti. questo rende tutto più intrigante, ma a volte frustrante per la troppa confusione. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, potrei definirlo ineccepibile. colori brillanti, sfavillanti, animazioni meravilgiose, dinamiche, scene che intrappolano lo spettatore. lo definirei un altro capolavoro di Satoshi Kon, anche se piuttosto difficile da interpretare. E forse, questa è una delle caratteristiche più intriganti del grande artista giapponese.
Marzian
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 4 Il film inizia bene, poi cade nel ridicolo riducendosi ad un'americanata stile Matrix, dove la banalità regna sovrana tra il nemico psicopatico di turno e l'eroina che salva l'umanità. Non ci sono risparmiate scene di pandemonium grafico fini a sé stesse e la scelta (terribilmente regressiva rispetto alla migliore animazione degli ultimi anni) di giungere ad un'effettiva distinzione tra Mondo Reale e Mondo Onirico: c'è addirittura una macchina (il DC Mini) che trasporta dall'uno all'altro!
Il Satoshi Kon di Perfect Blue è morto e (temo) sepolto.
pixel
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 La mia opinione coincide completamente con quella di Tacchan:
Il film è piuttosto difficile e, in alcuni rari momenti, anche un po' impressionante, quindi non per tutti.
Ho anch'io patito la partenza un po' pesante del film, che ti piazza subito nel mezzo di una vicenda che solo col tempo, a poco a poco, si rende comprensibile. Si continua comunque in progressione costante, fino a viaggiare su ottimi livelli fino alla fine.
Bellissimo graficamente, ottime le animazioni, ben sviluppati i personaggi.
Effettivamente si notano delle analogie con Paranoia Agent, specie nel finale, ma non importa.
Preferisco Millennium Actress e Tokio Goodfather, comunque anche questo è un lavoro veramente ben fatto
Haji
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Visionario. Psichedelico. Onirico. Semplicemente Kon.
Da grande fan di Satoshi Kon non potevo mancare la visione di Paprika, e me lo sono subito procurato. I primi minuti, come ben dice Zelgadis, sono da 10 e lode, ma anche il resto dell'anime mantiene un ottimo ritmo, e non annoia mai. Le citazioni ai suoi precedenti lavori sono moltissime, dalle bambole simil-Maromi, ai cartelloni pubblicitari di Tokyo Godfathers, Perfect Blue e Millennium Actress alla fine del film, e non paiono nè ridondanti nè eccessive, tuttaltro. La trama è originale e ottimamente trattata, non si sottolinea esageratemente un tratto nè se ne tralascia altro. Forse nel finale un po' perde, ma questi sono solamente gusti personali. Diciamo che mi sarei aspettato il solito sconvolgente colpo di scena alla Satoshi Kon. Ma da qui non continuo, per non cadere nello spoiler.
Le animazioni sono eccellenti, tutto è curato fin nei minimi particolari, e alcune scene vi rimarranno in testa per parecchio tempo (la opening, piccola perla; la sfilata delle bambole, a dir poco stupenda!). Anche il comparto musicale calza a pennello con ogni scena, davvero un lavoro certosino!
Un 8,5 pieno, che qui nella votazione arrotondo a 9, per l'ennesimo ottimo lavoro di Satoshi Kon.
Ed ora aspettiamo il prossimo...
mahori
Per l'anime Paprika
Film di genere Fantastico/Fantascienza/Mistero/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Ho visto Paprika all'anteprima italiana in occasione di Torino Comics. Sono rimasta folgorata! La cosa che più di tutte ho apprezzato sono stati i disegni dettagliati e impressionanti per quanto belli, i temi trattati si sono prestati in modo perfetto. Un piccolo gioiello che riesce ad esprimere lo stato della mente con ritmi frenetici, caos e visioni immaginarie sorprendenti. Lo consiglio a tutti, soprattutto a coloro che sono riusciti ad apprezzare Paranoia Agent, altro capolovaro di Satoshi Kon.
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