Kotaro
Per l'anime
Wedding Peach - I Tanti Segreti di un Cuore Innamorato
Serie TV di genere Magia/Sentimentale/Commedia
Episodi Visti: 51 su 51 ---
Voto: 8 Premessa: la recensione si riferisce alla versione giapponese, dunque non farò menzione delle innumerevoli censure di quella nostrana
Il fulcro della nostra storia è la guerra fra due fazioni opposte: quella dei demoni, che vuole distruggere l’amore, e quella degli angeli, che invece vuole preservarlo.
L’ago della bilancia sarà rappresentato dagli uomini, nel cui mondo il conflitto si espanderà, e in particolare da tre ragazze: l’allegra Momoko Hanasaki, l’aggraziata Yuri Tanima e la mascolina Hinagiku Tamano, cui sarà donato il potere di trasformarsi nei tre Angeli dell’amore, Wedding Peach, Angel Lily e Angel Daisy. Loro compito sarà quello di fermare i loschi piani dei demoni, ma dovranno anche fare i conti con la vita di tutti i giorni, le problematiche scolastiche e, soprattutto, con i loro problemi adolescenzial-sentimentali.
Nato sulla scia del successo di Sailor Moon per mano di uno staff competente e preparato, che aveva peraltro precedentemente avuto esperienza col majokko-sentai proprio lavorando alla serie di Sailor Moon (ad esempio lo sceneggiatore Sukehiro Tomita e l’illustratrice Kazuko Tadano), Wedding Peach è una serie commerciale che sfrutta tutti gli elementi di successo della storia di Usagi rielaborandoli però ben presto in maniera personale. Si presenta dunque come un majokko-sentai di ottima fattura, la cui visione risulta ben più piacevole rispetto a molti altri esponenti del genere usciti successivamente.
La storia, di base, è molto semplice. C’è il bene, e c’è il male. Eppure, col proseguire della vicenda, scopriremo che il bianco non sarà sempre bianco, che il nero non sarà sempre nero e che anzi fra i due schieramenti le cose si complicheranno, portando spesso a colpi di scena che magari oggi possono sembrare prevedibili, ma nel complesso si rivelano essere ottimamente gestiti e molto coinvolgenti.
Punto di forza di Wedding Peach è infatti il grande coinvolgimento emotivo che riesce a creare, presentando un manipolo di personaggi tutti ben caratterizzati e in continua evoluzione caratteriale nel corso della storia, che lo spettatore godrà nel vedere coinvolti in sottotrame amorose o confronti tra bene e male non solo sul piano dei combattimenti ma anche in quello ideologico.
A ben guardare, Wedding Peach altro non è che un gigantesco inno all’amore, a quel gran bel sentimento che muove un po’ tutti gli uomini (e che non mancherà di coinvolgere anche i demoni, creando ottimi risvolti per la trama) e che è responsabile delle azioni di un po’ tutti i personaggi della storia. È una grande favola moderna, romantica e avvincente, che riesce a far appassionare lo spettatore sia alla lotta fra angeli e demoni, raccontata secondo i migliori dettami del majokko-sentai ma ugualmente avvincente, sia alle vicende amorose dei personaggi, in particolare alla love story fra la protagonista Momoko e il coprotagonista Yousuke, che nascerà come una litigiosa amicizia e si svilupperà poi in un tormentato amore degno di Romeo e Giulietta.
Qualcuno sicuramente lamenterà la gran somiglianza di Wedding Peach con Sailor Moon, che comunque è facilmente spiegabile dato che ai due anime ha lavorato quasi lo stesso staff, inoltre non è necessariamente un peso, dato che Wedding Peach riesce a camminare con le sue gambe e a distaccarsi da Sailor Moon presentando una trama più concisa e serrata e una diversità di temi: laddove Sailor Moon presentava diversi elementi culturali, Wedding Peach pone invece l’accento sull’amore, imbastendo ottime sottotrame amorose per ogni personaggio e non solo per la protagonista, anche se la sua storia sarà comunque l’ossatura di base della trama.
È un anime creato appositamente per avere successo e si pone in perfetta complementarità con il manga da cui è tratto, di cui migliora il character design di diversi personaggi mentre altri li differenzia completamente (e a livello personale per alcuni preferivo la versione cartacea) e amplia il carattere dei personaggi grazie a molti episodi riempitivi che possono approfondirne la quotidianità. Purtroppo, di contro, vi sono lievi modifiche alla scorrevolissima trama di base del manga, che rendono certi punti meno dettagliati o meno belli nella loro diversità rispetto alla narrazione cartacea, compreso lo stesso finale dell’opera. Vi sono inoltre diversi personaggi e archi narrativi assenti nel manga che faranno la gioia dei suoi lettori poiché molto simpatici e ottimamente incastonati nella trama principale.
Nonostante qualche piccolissima defezione (che personalmente, da fan del manga passato a guardare l’anime con grandi aspettative, mi ha deluso un po’), Wedding Peach è una serie splendidamente costruita, grazie anche a un comparto tecnico di tutto rispetto.
Le animazioni sono fluidissime, i colori vividi, in puro stile anni ’90. Il design dei personaggi è garbatissimo, capace di donare un grandissimo sex appeal ai personaggi femminili e una certa bellezza (pur senza esagerare) a quelli maschili, inoltre le scene di combattimento e trasformazione sono corredate da ottime animazioni ed effetti speciali molto particolari.
Ottima la prova dei doppiatori giapponesi. Vi sono moltissimi grandi nomi, ognuno capace di donare una particolare inflessione al suo personaggio. Menzione d’onore va a Kyoko Hikami, che doppia Momoko con una voce ora dolcissima ora decisa a seconda delle situazioni, e alla “guest star” Kotono Mitsuishi, che si toglie per un attimo la divisa alla marinaretta per caratterizzare in maniera mirabile una delle avversarie.
Un elogio a parte va poi alla colonna sonora, frizzante e ottimamente curata in gran parte dalle stesse doppiatrici delle protagoniste. Le quattro belle sigle che compongono la serie vengono riprese in diverse versioni, ora strumentali ora cantate, per gli eyecatch e in sottofondo alle scene di trasformazioni e attacchi, con risultati davvero pregevoli, soprattutto nel caso della coinvolgente prima ending “21seiki no Juliet”.
Concludendo, Wedding Peach è una serie molto, molto gradevole, che appassiona lo spettatore e lo conduce in una vicenda avvincente, ricca di ottimi risvolti e colpi di scena ben narrati, con degli ottimi personaggi e una superba realizzazione tecnica. Sarà banale, sarà infantile, sarà sdolcinato, ma credo che sia un ottimo sostituto di Sailor Moon, se si è interessati a proseguire nella visione del genere majokko-sentai, di cui questa serie è un degnissimo esponente. Una favola romantica che consiglio indubbiamente in primis a un pubblico femminile, ma che può stupire e coinvolgere anche i romanticoni di sesso maschile, grazie a un cast molto simpatico, a degli ottimi disegni e ad una trama ben narrata che miscela sapientemente sentimento e azione.
Da guardare se si è in cerca di una storia molto, molto romantica, e magari, se l’anime piace, consiglio di affiancargli la lettura del manga, che offrirà agli spettatori una diversa visione di quel che è Wedding Peach, completando l’esperienza televisiva.
