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Pegaso91

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
Il manga inizia in un futuro, al solito, apocalittico: Le radiazioni stanno distruggendo gli esseri umani che devono sottoporsi a frequenti purificazioni, avere organi naturali è un privilegio, il numero di assicurazione fa la differenza tra la vita e la morte, la polizia e la mafia sono organizzazioni parallele e che tutto sommato cercano di sopravvivere senza pestarsi i piedi a vicenda e poco più.

In questo ambiente si muove Hibino, ex poliziotto fallito, che per guadagnarsi da vivere lavora riscuotendo i debiti dei clienti di uno strozzino/boss mafioso, e un po' aiuta ancora Nakajima, suo amico ancora in polizia.

Ma la vera ricchezza dell'avere Hibino dalla propria parte è lo strano rapporto che egli ha con Yuri, ragazzo probabilmente affetto da albinismo (o comunque da una patologia che determina alta fotosensibilità) che funge da bibliotecario dell'unico luogo dove ancora siano reperibili libri cartacei e che, essendo impossibilitato a uscire, li sta leggendo tutti.
Altro essere umano con cui il giovane viene in contatto, oltre al protagonista, è un'enigmatica dottoressa, le cui intenzioni restano piuttosto fumose.

In tutto questo il nostro eroe sta dando la caccia a dei ladri di midollo osseo, o forse sono loro che la danno al lui.

Il tratto è apprezzabile, quasi onirico, in contrasto con l'ambiente velenoso di cui si circonda.
L'insieme risulta chiaro, nitido, anche brutalmente nitido, ma senza permetterci di fare ipotesi su quanto stia accadendo durante gli scontri. Mi spiego, a volte per rendere la confusione e la velocità che regna nelle lotte tra esperti del combattimento si sfocano e ingrandiscono dettagli random, efficaci ma poco esplicativi.
Qui no. Tutto è reso.

La storia in sé per sé mi è sembrata promettente, ricca di mistero, di elementi forse non eccessivamente innovativi ma ben reinventati, e il protagonista, sebbene mi ricordasse quello di "io robot", è meravigliosamente decadente.
Tuttavia mi duole aggiungere che è davvero troppo criptico per un volume unico.
Chi è la dottoressa? Cosa è davvero accaduto? Cosa si intende con "quel giorno"? Chi o cosa è davvero Hibino?...
Insomma, almeno un altro volume per risolvere qualche quesito l'avrei gradito.
Naturalmente tutto ciò permette di leggere un lavoro di qualità senza impelagarsi dietro a millemila volumi e di spaziare con le ipotesi personali, però…

Comunque è una lettura intensa e interessante, anche divertente, adatta a vari interessi del lettore pur nella sua brevità.
Pertanto non mi sento affatto di sconsigliarla, anzi.


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ste89master

Volumi letti: 1/1 --- Voto 1
Eden è un volumetto autoconclusivo edito da J-Pop, ottima l'edizione ma a parte questo dalle pagine emerge davvero poco. La storia mi sembra non avere né capo né coda, l'ho riletto più volte ma non riesco a trovare cose da salvare nelle trama, che risulta confusa e poco chiara. I personaggi sono solo inchiostro che appaiono qua e là sulle pagine, non hanno spessore né "anima" e non creano il minimo interesse nel lettore. Il tratto si fa apprezzare, ma anche qui non comunica e non è funzionale al racconto. Lo sconsiglio veramente, il mio voto da 1 a 10 è il più basso possibile.


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Darkon

Volumi letti: 1/1 --- Voto 6
Eden è un manga ambientato in un futuro oscuro, in cui seguiamo i travagli della popolazione del Giappone, che è precipitata nel caos: la loro terra, infatti, è stata contaminata dalle radiazioni, e lo spaccio di organi è ormai al culmine.
In questa tetra ambientazione si snodano le vicende dell’ex-poliziotto Hibino, che dovrà dare la caccia ad un “vampiro moderno”, incolpato di aver compiuto numerosi furti di midollo.
Quando il lettore apre per la prima volta Eden, in effetti, viene subito rapito dalla sua particolare ambientazione e dalle sue illustrazioni, che mostrano scorci molto evocativi, e viene spronato a continuare la lettura.
Man mano che va avanti, però, inizia a subentrare un po’ di confusione, causata dalla narrazione intricata della trama, oltre che dai ragionamenti e dai dialoghi molto cervellotici dei protagonisti, talvolta incomprensibili.
Tuttavia, il lettore continua ad andare avanti, curioso di vedere come si concluderà il tutto.
Ed è qui che arriva la delusione più grande di tutte: in effetti, il manga… non finisce.
La fine, infatti, coincide solo con la conclusione del caso del furto di midollo, comunque sempre narrata in modo confuso ed incerto.
Tutte le altre domande che si sarà posto il lettore, come ad esempio riguardo al ragazzo allergico alla luce solare, rimangono senza risposta, creando nel lettore una sensazione di sconforto, come se tutto ciò che avesse letto finora si rivelasse inutile.
In effetti il giudizio finale di Eden è in bilico tra due fattori: da una parte la bellezza degli scenari e della trama, che si rivelano misteriosi ed oscuri al punto giusto, e riescono a creare una sorta di inquietudine, una “paura razionale”, che accompagnano il lettore fino alla “fine”; dall’altra c’è proprio la narrazione eccessivamente confusa ed intricata, accompagnata da domande destinate a rimanere irrisolte.
Viene da chiedersi, in effetti, se questi suoi difetti siano provocati dal suo essere un manga autoconclusivo, e se sarebbe invece stato un buon successo se si fosse sviluppato attraverso più uscite, capaci di saper spiegare e descrivere meglio la trama e i personaggi.
Infine vi è un particolare che si dimostra sia come un pregio che come un difetto: l’avvio in medias res (ovvero, quando le vicende si sono avviate prima dell’inizio della narrazione dei fatti da parte dell’autore).
Per quanto molto efficace, perché permette al lettore di appassionarsi subito alle vicende, non è usato efficacemente: secondo me, in effetti, si sarebbe rivelati azzeccati, in seguito, dei flashback che presentassero meglio il mondo di Eden, come ad esempio un flashback che avrebbe spiegato l’origine delle disavventure del Giappone, oppure uno che descrivesse meglio il ragazzo allergico ai raggi del sole.
Insomma, il mio voto finale è una media tra la grafica del manga e la sua ambientazione, senza dubbio da applaudire, e la sua narrazione incompleta e confusa, senza dubbio il suo peggior difetto.


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nicandro90

Volumi letti: 1/1 --- Voto 6
Il mio 6 è generoso, per i disegni e per la loro qualità che mi è piaciuta. ma la storia... abbastanza confusa, ha una fine che è una non-fine, e lascia molti interrogativi aperti e irrisolti... come il ragazzo allergico alla luce solare, che risiede nella biblioteca, non si capisce la sua funzione o il suo ruolo nel manga, né cosa serva alla scienziata che lo osserva, e lei stessa chi è e che ruolo ha. Inoltre non si capisce bene cosa succede al poliziotto, alla fine del manga.
La trama, come alcuni hanno già evidenziato nelle recensioni precedenti a questa, avrebbe molto da raccontare, forse il finale è dovuto al fatto che il manga è a volume autoconclusivo? Non si sa, l'unica cosa certa è che vi sconsiglio di spendere circa 7 euro per un manga che meriterebbe al massimo 3 o 4 euro, giusto per far bella figura nella libreria (la copertina è infatti intrigante, è il finale che delude), ma nulla di più.
Cercate altrove altrove un manga autoconclusivo, poiché, nonostante sia un volume unico, di autoconclusivo ha ben poco.


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KiraSensei

Volumi letti: 1/1 --- Voto 4
Proprio ieri ho finito di leggere questo volumetto autoconclusivo di circa 250 pagine (più o meno), la lettura più faticosa che abbia mai affrontato, e alla fine son rimasto con l’amaro in bocca e una grande confusione nella testa.
Eden, non sarebbe affatto un brutto titolo, se solo fosse stato sviluppato in maniera differente; per quello che ho visto e letto la storia sarebbe stata stesa meglio su 3 o 4 volumi, avendo così la possibilità di raccontare anche le vicende dei vari protagonisti e caratterizzarli in modo decente.
La trama avrebbe molto da raccontare: un ex-poliziotto in un futuro iper-tecnologico lavora come esattore per un boss della malavita che traffica con organi umani, mentre allo stesso tempo organizzazioni militari giapponesi e americane contrastano dei guerriglieri nel sud del Niger.
Il tutto sembrerebbe slegato, fino a che il protagonista Hibino e Nakajima (uno dei tanti personaggi che appaiono all’interno del manga, senza trovare spazio per uno sviluppo significativo), non vengono “coinvolti” in un caso di vampirismo del midollo osseo.
I presupposti sono più che buoni però la storia viene sviluppata troppo in fretta risultando spesso caotica e confusa e non lasciando lo spazio necessario ai coprotagonisti per farsi apprezzare.
Le spalle di Hibino, che poi sono i suoi amici, non vengono caratterizzate e lasciano molti dubbi:
il ragazzo bibliotecario chi è? Perché non può uscire dalla biblioteca? La dottoressa quanto e cosa sa su questo ragazzo? E lei chi è? Il suo amico hacker?
Questi sono solo alcuni degli interrogativi che ti lascia la lettura.
L’edizione è ben curata (J-POP) sovraccopertina e alcune pagine a colori, carta bianca e rilegatura ottima, si può sfogliare il volume senza la paura ti si deteriori in mano.
In conclusione sono abbastanza deluso, non mi aspettavo un capolavoro ma neanche una confusione tale! Ottima edizione, buoni presupposti ma svolgimento molto sotto le aspettative, e questo grava pesantemente sul giudizio, se poi si pensa che è costato 6,50 euro be', uno i rimane anche male...
Voto 4! Sconsigliato a tutti, evitatelo!


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Devil

Volumi letti: 1/1 --- Voto 6
Ritrovatomi con più soldi del previsto, decisi di acquistare questo volume autoconclusivo, nonostante i dubbi e la diffidenza verso quest'opera... fattori che purtroppo trovarono subito conferma durante la lettura.
Una storia che scorre in una maniera molto disordinata e che lascia il lettore in uno stato possiamo dire "confusionale", che lascia pochi fatti spiegati in maniera decente.
Il volume narra una vicenda ambientata nella Tokyo del 2029. Protagonista della storia è Hibino, un ex poliziotto ora agli ordini del capo di una gang di criminali che sfrutta il commercio di organi umani. Un giorno riceve l'ordine di consegnare un libro in una biblioteca, l' unica rimasta, sembra, in tutto il pianeta visto che ormai i libri sono praticamente introvabili. In questa biblioteca ci vive un giovane che è legato al posto e che non può uscirne per nessuna ragione. Nel frattempo iniziano a diffondersi strani casi di ritrovamenti di corpi ai quali è stato sottratto il midollo osseo. Il protagonista, insieme al suo amico Nakajima, cercherà di risolvere questi strani casi sullo sfondo di una guerra nella qale è coinvolto il Giappone e l'America, nelle terre del Niger.
Il disegno è molto apprezzabile e di buona qualità, l'unica pecca sta nelle scene d'azione, dove il disegnatore riesce a far capire poco di quello che succede, forse per un gioco di ombre non troppo riuscito bene.
Il protagonista forse è l'unico personaggio del quale si "sa" di più nella storia; infatti in generale i personaggi di questo manga sono poco più che accennati, anche quelli coi quali è possibile instaurare un legame, una soluzione, un qualcosa che spinge il lettore ad affezionarsi di più... semplicemente non viene spiegato nulla di loro, nemmeno un accenno base. Il ragazzo della biblioteca è l'esempio migliore di come un personaggio possa apparire enigmatico e importante, e come alla fine del volume non venga spiegato assolutamente nulla di questi. Ciò lascia il lettore con la domanda tipo: "Ma che ce l'hanno messo a fare?". Stesso discorso per la misteriosa dottoressa che sembra sapere molto del ragazzo, anche lei viene appena accennata, una breve apparizione per poi sparire nel nulla più assoluto. Anche a Nakajima, la spalla diciamo del protagonista, non viene riservato un approfondimento nella storia, finendo per figurare come un semplice sostegno dell'ex poliziotto. Anche se il protagonista apparire inizialmente "più avanti " rispetto ai normali esseri umani, in realtà poi resta anch'egli nell'anonimato più assoluto. In pratica la storia è ricca di personaggi che se sfruttati avrebbero potuto costituire un punto di forza, ma che invece vengono ridotti a semplici comparse.
Parlando proprio di storia, anch'essa è molto disordinata e spiegata male: comincia con un'assurda spiegazione della guerra in corso nel Niger, dove un normale lettore non riuscirebbe per niente a stare appresso a tutte quelle spiegazioni di politica varie per poi finire anch'essa nel dimenticatoio. Né con una teorica conclusione, né con un indizio per eventualmente capire gli svolgimenti, nulla di nulla, solo vari riferimenti e "aggiornamenti" sporadici nel mezzo della storia. L'episodio della biblioteca, poi, è di un'inutilità unica, sembra la chiave per aprire la soluzione alla vicenda e invece non serve proprio a nulla, tranne che a riempire un po' di pagine. L'unica cosa che viene spiegata alla fine è la causa del cosiddetto "moderno vampirismo" che iniziava a imperversare per Tokyo... una spiegazione a mio parere patetica e deludente.
Per concludere l'analisi della storia in se c'è da dire anche l'origine del titolo, "Eden": per tutta la storia il lettore si aspetta un probabile coinvolgimento nella vicenda di un qualcosa o di un qualcuno che abbia questo nome, ma il titolo è semplicemente estrapolato da una conversazione del protagonista con una ragazza; questa discussione per altro non è nemmeno utile alla storia, è solo un vano motivo per giustificare questa parola; non c'entra nulla.

Per quanto riguarda l'edizione è molto ben curata, fornendoci un'iniziale pagina a colori, con carta bianca e liscia e una sovraccoperta resistente e di buona qualità. Il prezzo è un tantino alto anche se si tratta di un volume autoconclusivo. La rilegatura è tipica della casa editrice che comprende una divisione in "volumetti" legati con filo, molto resistente.

Il mio voto è un 6 molto regalato, forse l'unica ragione per la quale do la sufficienza è lo stile del disegno. Per il resto lo sconsiglio molto vivamente, orientatevi su altro, questo titolo vi deluderebbe e basta, lasciandovi solo con tanti interrogativi, una gran confusione in testa e magari anche la rabbia per aver speso 6.50 € per nulla.


 1
Tacchan

Volumi letti: 1/1 --- Voto 3
Eden si dimostra una brutta sorpresa, che ho finito di leggere a stento e che pertanto vi sconsiglio... 6,50 euro spesi invano.

Non ho nemmeno apprezzato quella che probabilmente è la sua caratteristica migliore, ovvero il disegno: seppur apprezzabile non è riuscito a impressionarmi, dopo un buon inizio si perde troppo spesso in fondali scarni, e non sempre i personaggi sono stilisticamente costanti.

La trama l'ho trovata lenta, inconcludente e senza mordente. Ruota intorno ad una società di un ipotetico imminente futuro, dai tratti cupi e opprimenti. Un protagonista poco carismatico dovrà far luce su alcuni strani omicidi, causati da alcuni individui indicati come vampiri... ma se vi interessa una storia di vampiri, cercate altrove, questo è solo uno specchietto per le allodole.

In realtà... boh! onestamente non ho capito dove si vuole andare a parare con la trama. Senza contare che il manga saluta il lettore con uno spunto un po' banale, ma effettivamente poco sarebbe cambiato in ogni caso, visto che, nelle precedenti pagine, non sono stati creati personaggi con un minimo di carisma ed una trama in grado di insinuare nel lettore la minima curiosità.

La narrazione è frammentaria, con divagazioni filosofiche e citazione letterarie, spesso poco chiare e fuori contesto.
Il tutto è solo accennato, spiattellato di fronte al lettore senza che questo riesca a collegare i fatti con quanto scritto, senza che possa vedere il fine di tante pause che, di fatto, gli impediscono di distinguere chiaramente la trama principale.

Noioso.
Ribadisco la mia delusione.

Lasciatelo dov'è, prenderà meglio polvere sugli scaffali della vostra fumetteria che su quelli di casa vostra.


 3
Slanzard

Volumi letti: 1/1 --- Voto 5
Eden è ambientato in un futuro prossimo, in un Giappone molto più tecnologico contaminato da radiazioni e dove imperversano traffici illegali di organi; il protagonista è un ex-poliziotto decaduto finito a lavorare per un “boss mafioso” come spacciatore di organi umani. In realtà il motivo principale per cui è stato assunto è il suo rapporto con uno strano ragazzo, custode dell’unica biblioteca conosciuta contenente libri cartacei, ormai considerati introvabili. Questo ragazzo è una figura assai particolare, vive la sua intera esistenza nei sotterranei della biblioteca, di cui sta leggendo pian piano tutti i libri presenti, non potendo uscire all’aperto in quanto morirebbe se esposto direttamente alla luce solare. Per permettergli però di poter osservare lo stesso il Sole, è stato costruito un sistema tale da far filtrare la luce fin nel Sotterraneo, bloccando però tutti i raggi dannosi. Unico contatto con la realtà per questo ragazzo, oltre al protagonista, è una misteriosa dottoressa che pare in ottimi rapporti con entrambi, ma di cui non ci viene spiegato quasi nulla. Sullo sfondo della vicenda, guerre terroristiche che coinvolgono Giappone, Usa e Sud Niger, e misteriose organizzazioni militari dedite a misteriosi esperimenti segreti.

Graficamente l’albo non è niente di eccezionale, risultando anzi un po’ confuso in alcune scene, specialmente d’azione, oltre a non brillare nemmeno come character design. Tuttavia i veri problemi iniziano a sorgere considerandone la struttura narrativa. Il manga inizia bene, introducendo personaggi come il ragazzo della biblioteca e la dottoressa, oltre che lo stesso protagonista, tutti con un ottimo potenziale e che, se sviluppati a dovere, avrebbero potuto fare la fortuna del manga; se a questo aggiungiamo una trama che si preannuncia piuttosto complessa, e un parallelo tra la storia e alcune citazioni tratte dal libro “Il Vecchio e il Mare”, possiamo gia pregustarci un volume nelle intenzioni dell’autore abbastanza ambizioso. Proseguendo con la lettura non mancano gli spunti interessanti, che si rivelano essere solo dei fuochi di paglia quando, entrati nelle ultime 20 pagine dell’albo, si scopre che tutti i fili che erano stati introdotti dall’autore vengono brutalmente tagliati da una banale resoconto sul terrorismo di guerra che, oltre a non trasmettere niente allo spettatore, che anzi deve sforzarsi per capire bene il collegamento col resto dell’opera, appare anche slegato alle vicende precedenti, ma soprattutto ai personaggi introdotti all’interno dell’opera. Questi ultimi oltretutto non risultano essere nulla più che comparse; l’unico ruolo della dottoressa è spiegare il motivo per cui il ragazzo è costretto a vivere rinchiuso nei sotterranei della biblioteca, ma anche quest’ultimo, in ultima analisi, diventa solo un narratore per le frasi tratte dal libro “Il Vecchio e il Mare”, che l’autore vorrebbe, senza però riuscirci del tutto, mettere in parallelo allo sviluppo della trama. Lo stesso protagonista risulta essere solo abbozzato, senza venire minimamente approfondito, ma anzi lasciandoci con molti interrogativi sul suo passato, anche a causa di alcune parole pronunciate verso metà albo dalla dottoressa.

Per quanto riguarda l’edizione italiana, Eden presenta i canonici pregi e difetti delle edizioni J-POP, carta bianca e liscia, con una leggera trasparenza che lascia intravedere il nero della pagina retrostante, posterino a colori delle pagine iniziali, sovracopertina lucida, buona rilegatura e assenza di un redazionale a conclusione del volumetto. Per cui, non essendoci particolari miglioramenti nella qualità dell’edizione, risulta ingiustificato l’aumento del prezzo di copertina a 6.50€ (l’essere un volume autoconclusivo NON è una giustificazione).


In ultima analisi, un manga carico di potenzialità malamente sfruttate, un cast di personaggi interessante e dal grande potenziale che finisce per essere solo di contorno alla vera vicenda, una storia di terrorismo e dramma di guerra alquanto banale, molto meno interessante delle vicende personali dei personaggi, purtroppo solo abbozzate e non approfondite a dovere.
Se avete occasione di leggerlo, dateci pure un’occhiata, in fondo è stata una lettura piacevole per buona parte del volumetto, ma considerando il senso d’insoddisfazione e di “occasione sprecata” provata alla fine, ne sconsiglio l’acquisto: tenete i soldi per qualche altra opera.