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Irene Tempesta

Volumi letti: 21/21 --- Voto 8,5
ATTENZIONE, PRESENZA DI SPOILER!

Un manga eccezionale, tra i miei preferiti senza dubbio.
In verità io mi avvicinai a questa serie con l'anime che all'epoca trasmettevano su MTV.
I primi episodi mi catturarono, poi vidi in edicola le uscite del manga e non potevo non comprarli.
La serie è andata avanti parecchi anni, e l'attesa tra un volume e l'altro per me era snervante, sebbene uscissero regolarmente.
Sia il manga che l'anime erano stati pubblicati dalla Dynit, che per il manga ha creato una bellissima edizione, con volumi capienti, sovracopertina, ottima qualità della carta e dell'inchiostro.
La trama è molto interessante e si discosta dal solito shojo:
Yukino Miyazawa desidera essere la primadonna della scuola. Impeccabile nell'atteggiamento, la prima della classe. Ma i suoi sogni si infrangono quando incontra Soichiro Arima, primo della classe come lei, e che la supera nei voti all'esame di ammissione. Naturalmente brillante negli studi, educatissimo, rispettosissimo, bello. Insomma il top del top. Per Yukino è sfida aperta a chi sarà il migliore.
Ma tutto avviene nella sua testa all'inizio, perchè Arima le fa presto capire che non è interessato a questa concorrenza. Lei lo snobba inizialmente, e lo detesta. Lui invece, conoscendola, si innamora di lei e si dichiara subito, lasciandola stupita. Ben presto scopriamo che questa sete di eccellenza, per Yukino in realtà è un'esigenza per nascondere un carattere alquanto insicuro e tendenzialmente paranoico (ma divertente per noi lettori) ; per Arima, questa esigenza viene dal non voler deludere i suoi genitori. Per esser riconoscente per tutto l'amore che essi gli trasmettono. Ma la trama è ben più intensa ed entusiasmante.
Col proseguo dei numeri, entrambi decideranno di smettere di fingere, di essere se stessi. Per Yukino, questo vuol dire affrontare tutte le bugie che ha detto ai suoi compagni, smascherarsi e farsi delle amiche vere.
Nel frattempo i due si mettono insieme. E la loro storia d'amore è dolcissima. E si evolve piano piano, con il primo bacio, i primi abbracci, i primi appuntamenti.
I numeri che seguiranno, si allontaneranno dai due protagonisti principali per raccontare le storie delle amiche di Yukino. A mio parere la parte più noiosa e poco interessante della serie.
Dal numero 13 invece l'autrice si dedica al difficile passato di Soichiro Arima.
E ragazzi, questa parte è davvero entusiasmante, emozionante, commovente. Da pelle d'oca in alcuni punti, credetemi.
Masami Tsuda crea una trama intensa, che risale alle origini della famiglia Arima per dar un quadro completo del passato di Soichiro. E incastra i tasselli alla perfezione, la trama non cade mai nel banale, non annoia il lettore.
Personalmente io ho apprezzato tantissimo i volumi che si incentrano su Yukino e Arima. I due indiscussi protagonisti.
Nella prima parte la trama è spassosa, leggera, nella parte finale invece, i toni si fanno decisamente drammatici e a volte crudi.
I disegni sono un pò particolari. La Tsuda ha uno stile di disegno molto acerbo. Le figure sono troppo statiche e poco dettagliate. Devo dire che non ho gradito . A tratti dava anche un pò fastidio. Ma la trama è così accattivante che ci sorvoli sopra.
Un bel 8,5 a questa meravigliosa serie che mi ha rapito per la sua trama.
Consiglio vivamente a tutti, amanti del genere Shojo e non. Non rimarrete delusi!!


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zettaiLara

Volumi letti: 21/21 --- Voto 10
Masami Tsuda ha saputo rompere gli schemi: oltrepassa le situazioni canoniche da 'cuore e batticuore' della 'Lei' protagonista degli shoujo, per soffermarsi nell'introspezione di quelle del suo 'Lui', offrendoci un vero e proprio manuale dei sentimenti, colti nella sagace pienezza di punti di vista a tutto tondo, in continua evoluzione, di personaggio in personaggio. Non è una sottigliezza, perché nei manga 'vecchio stampo', con l'eccezione di poche grandi autrici, il focus è sulla protagonista e non si spazia granché sul resto.
La solida bellezza di questo manga invece sta proprio qui: non c'è una sola lei, o un unico lui, e nemmeno un unico modo di amare. Ne esistono tanti quanti ognuno di noi, tutti egualmente validi, ed il caleidoscopio di sensazioni che conducono all'innamoramento prima e alla coppia poi, e la varietà di problemi, paure e timori che inevitabilmente nascono nel relazionarci alle persone sono qui dipinti con intensa e magistrale bravura.
Sembra quasi impossibile, guardando la Yukino Miyazawa in tuta da ginnastica così distante dall'immagine di compassata secchiona a scuola; lo sembra perfino quando l'intrecciarsi della sua storia con quella di Soichiro Arima trasforma il manga in una commedia frizzante e delirante, svelandoci i veri caratteri e le passioni celate dietro le loro maschere di apparente perfezione. Sembra nient'altro che la storia dei due studenti più brillanti della scuola. Invece è molto più di questo: è un'opera corale, precursore con ciò di tantissimo shoujo manga di ultima generazione.
La storia approfondisce caratteri e storie di comprimari caratterizzati alla perfezione, in maniera talmente realistica e curata da far rispecchiare una parte di noi in ognuno di loro. Un po' egocentrici come Miyazawa, frivoli e capricciosi come Tsubasa, compassati come Mao, ribelli come Tsubaki, in pieno delirio adolescenziale per la musica e le band pop-rock come Kazuma; ci fa sentire a disagio con noi stessi come Arima, fascinosamente indecifrabili come Asaba, e persino ordinariamente speciali, come la dolcissima Rika.
Con il sorriso sulle labbra, ci distacchiamo pian piano dal solo piano del tran tran scolastico fatto di lezioni, club, festival della cultura e vacanze estive, pur senza mai perderli di vista del tutto; ci accorgiamo che se all'inizio del liceo vedevamo degli individui agire con il temperamento impetuoso e un po' superficiale così tipico dell'adolescenza, attraverso lo scorrere delle pagine e del tempo Karekano accompagna lentamente noi e loro verso la fine della scuola, verso l'inizio della vita vera, come adulti responsabili, esposti ai problemi del mondo. Uomini e donne nuovi e consapevoli, iniziati alle relazioni affettive, alle difficoltà di portarle avanti nella vita di tutti i giorni.
Questo manga riesce nel suo intento in maniera davvero saggia, attraverso pagine dal tocco delicatissimo e moderno, con un disegno che sboccia e matura come un magnifico fiore, di volume in volume. Lo fa anche con uno stile graffiante, ironico e divertente, che nel momento in cui diverrà più introspettivo vi creerà una spaventosa dipendenza: e in quel preciso istante sarà ormai troppo tardi per abbandonare questa lettura, incisiva e romantica a trecentosessanta gradi.


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saranaike

Volumi letti: 21/21 --- Voto 8
Leggendo 'Le situazioni di Lui e Lei' ci si rende conto di non trovarsi di fronte al solito shojo adolescenziale. Si può dire che comincia là dove la maggior parte dei manga di questo genere finisce: la creazione della coppia. Yukino e Arima si incontrano e si amano già dai primi volumi tutto ciò che segue è una profonda analisi psicologia dell'evoluzione del loro rapporto e di loro stessi. I due si avvicinano perché entrambi 'perfetti' agli occhi degli altri, ma in realtà nascondono a tutti la loro vera personalità. Yukino per pura vanità, almeno è come la definisce lei anche se possiamo definirla più una paura di non essere apprezzata per sé stessa (atteggiamento molto diffuso nella nostra società); Arima invece per non deludere i propri genitori adottivi.

Il manga è diviso in due parti: la prima è dedicata a Yukino mentre la seconda ad Arima.
La parte di Yukino è frizzante e allegra, la Tsuda riesce abilmente a trasformare una perfetta snob in una personalità forte e determinata anche se imperfetta. Nella seconda parte, quella di Arima, la narrazione si trasforma completamente quasi come leggere un'altra storia il lettore viene trasportato in un mondo cupo, crudo e triste.
Cosa rende speciale questo manga? A differenza di altri shojo in cui i personaggi hanno meno spessore del foglio di carta in cui sono disegnati, in KareKano i personaggi principali sono strutturati minuziosamente in tutti i loro aspetti e 'crescono' di pagina in pagina tanto che vien naturale affezionarsi.
Nella seconda parte però trovo che l'autrice ad un certo punto sprofondi in situazioni tragiche che magicamente si risolvono in modo un po' troppo semplicistico.

Molto carine le storie secondarie alcune molto ben approfondite come quella di Tusubasa altre un po più tralasciate come il personaggio di Asaba (nota dolente della storia dato che è un gran bel personaggio e sarebbe stato molto interessante da focalizzare).

Altra nota dolente è il tratto della Tsuda. Ha uno stile molto particolare che personalmente non gradisco molto anche se c'è da riconoscergli una certa abilità nell'utilizzo dei chiaroscuri e delle sfumature per ricreare certe sensazioni e quello stile comico/demenziale che riesce abilmente ad inserire nelle scene anche più pesanti.

In definitiva è una lettura che consiglio anche se non lo inneggerei a capolavoro
Voto 8


 6
Arashi84

Volumi letti: 21/21 --- Voto 9
"Le situazioni di lui e lei", anche conosciuto come "Karekano", è il manga che nei suoi nove anni di pubblicazione ha portato Masami Tsuda al successo internazionale.

La storia racconta della vita di due liceali, Soichiro Arima e Yukino Miyazawa, entrambi conosciuti come ragazzi intelligenti, cordiali, ben educati, gentili, puliti, belli… insomma la perfezione! I due si conoscono durante il primo anno di liceo e, tramite una delirante serie di incontri e scontri, scoprono che la perfezione di cui si fregiano è solo apparenza. Dietro la facciata di ragazzo per bene Arima nasconde un'indole caparbia ma allo stesso tempo interessante e sfaccettata, mentre Yukino svela un carattere ambizioso, arrogante, collerico, presuntuoso, calcolatore, e soprattutto mette allo scoperto un'indole vanitosa e desiderosa di complimenti e affermazione.
Il manga segue la vita dei due ragazzi durante i tre anni del liceo, soffermandosi inizialmente sulla loro crescita come studenti e come coppia, per passare in un secondo momento all'analisi della situazione familiare e del passato di Arima. La storia dei due protagonisti è intervallata dalle situazioni di altri lui e lei.

Sommariamente la storia può essere divisa in due parti, che potremmo definire l'arco di Yukino (che comprende i primi nove volumi) e l'arco di Arima, che inizia nel decimo volume e si trascina grosso modo fino al ventesimo.

L'arco di Yukino è quello che personalmente apprezzo di più: divertente, ironico, allegro, dinamico e veloce. In questo frangente lo scenario in cui i personaggi si muovono è quello scolastico, con tutte le gioie e i dolori che ne derivano. Da una parte "Karekano" può sembrare un manga molto "orientale", in quanto il modo in cui viene dipinta la vita scolastica è abbastanza differente da quella che viviamo noi occidentali, basti pensare all'importanza dei voti, del primeggiare e dell'essere impeccabili durante gli anni del liceo per potersi garantire un futuro brillante. Magari ai nostro occhi può sembrare assurdo che un prof. non accetti la relazione tra due studenti in quanto controproducente per lo studio e quindi per il futuro lavorativo, ma in una società fortemente competitiva come quella giapponese la situazione è plausibile. Allo stesso modo però, nonostante questa rappresentazione molto giapponese del modo di vivere la scuola e le istituzioni educative, i sentimenti di Arima e Yukino sono quelli di qualsiasi altro ragazzo, di chiunque si trovi per la prima volta davanti all'amore e alla voglia di amare ed essere amati. La paura di aprire il proprio cuore, la voglia irresistibile di farlo, il desiderio sessuale, le sensazioni incomprensibili, quelle difficili da gestire, la rabbia, l'invidia, sono sentimenti universali che "Karekano" riesce ad esprimere con semplicità e schiettezza tramite il proprio vasto cast di personaggi. Ed è proprio nell'arco di Yukino che entrano in scena diverse persone che avranno un ruolo più o meno fondamentale nelle vicende, o più precisamente nella crescita personale di lui e lei. Masami Tsuda riesce a gestire abilmente un numero di comprimari abbastanza ampio, caratterizzandoli in maniera soddisfacente seppur a volte un po' esagerata e stereotipata, inoltre le vicende di questi personaggi si intersecano con quelle dei protagonisti occupando in certi casi anche interi volumi. La prima parte di "Karekano" non è dunque basata unicamente sui protagonisti, ma ci viene mostrato il modo di vivere, pensare e amare di altri lui e altre lei.

Il secondo arco, quello relativo ad Arima, sembra quasi una storia a sé: dimentichiamo le gag, la freschezza, l'innocenza e la goliardia dei primi numeri per addentrarci in un mondo fatto non solo di amore sincero e spassionato, ma anche di rapporti con i genitori, maltrattamenti, abusi e traumi.
Se già nella prima parte del manga, il concetto di accettazione e conoscenza di se stessi era uno dei punti principali, in questo secondo arco tutto ciò diventa per Arima questione di vita o di morte, qualcosa che può determinare non solo la sua felicità come "lui" di Yukino, ma anche come uomo e come figlio. Il suo passato è ricco di traumi che vengono riportati a galla dagli eventi, in un processo graduale ma devastante che troppo spesso sembra non lasciare via d'uscita. Sarebbe facile dire che tutto si risolve con l'amore e l'amicizia, ma "Karekano" ci mostra come l'amore e l'affetto del prossimo siano complementari a una personale coscienza di sé e del proprio essere, delle parti oscure del proprio animo e di tutto ciò che non possiamo perdonare e dimenticare. L'amore di Yukino, il supporto degli amici e della famiglia tanto quanto il coraggio di combattere i propri demoni, sono gli elementi indispensabili che permettono ad Arima di affrontare una spirale di dolore che sembra non avere fine.
Un arco fortemente drammatico e complesso quindi, che lascia con il rimpianto per la goliardia della prima parte, ormai totalmente assente, ma che sicuramente era nei piani dell'autrice sin dall'inizio visti i piccoli indizi sparpagliati qui e lì dal principio della storia. Masami Tsuda avrebbe potuto scegliere di raccontare semplicemente dell'amore di due ragazzi, dell'amicizia e delle difficoltà del crescere, ma si è addentrata nel terreno oscuro dell'abuso e dell'abbandono, correndo ovviamente dei rischi. Molte persone potrebbero non accettare il cambiamento di rotta della trama, la perdita di allegria e freschezza, ma sin da subito "Karekano" dimostra di essere un manga che si prefigge di scavare a fondo l'animo umano in tutte le sue sfaccettature, contrapponendo l'apparente perfezione e indistruttibilità dei suoi personaggi alla reale fragilità del loro animo e dei loro corpi.

In questo, il manga è molto simile al collega "Fruits Basket" (pubblicato sulla stessa rivista appena qualche anno dopo il suo inizio) con il quale condivide diversi aspetti, primo tra tutti il tema della famiglia e dell'amore genitoriale/filiale oltre allo scontato amore romantico. Il manga abbonda di dialoghi, altro aspetto simile a "Fruits Basket" (ma anche a "Kodomo no omocha" di Miho Obana): l'autrice sembra voler esplicare ogni sentimento con le parole, eliminando la possibilità di incomprensioni causate dal non detto. Una volta che i personaggi prendono coscienza di sé e del proprio cuore, i sentimenti emergono tramite le parole come un fiume in piena impossibile da fermare, come se, tramite il loro uso, la liberazione di mente e anima possa trovare concretezza.

Per quanto riguarda il chara, non lo considero uno dei punti di forza del manga, ma non si può non notare il grande miglioramento che la Tsuda compie da un numero all'altro; confrontando il primo volume con il secondo sono già evidenti delle migliorie, difatti i corpi dei personaggi diventano più proporzionati e dinamici e le tavole riescono sempre meglio ad esprimere le sensazioni e i sentimenti dei protagonisti. Mi piace molto il modo in cui l'autrice "sporca" le tavole quando vuole esprimere ansia o disperazione, abbondando con i neri e puntando l'attenzione sullo sguardo dei personaggi. "Karekano" non trascura i classici stilemi dello shojo: occhi molto grandi e corpi allungati, pochi sfondi, fantasie floreali in abbondanza, semplicità dei tratti ma buona caratterizzazione dei volti che sono sempre molto espressivi, specie nei momenti in cui le sensazioni sono portate all'eccesso. I super deformed sono adorabili e pacioccosi. In perfetta armonia con l'atmosfera del manga, le tavole sono dapprima più solari, dinamiche e caotiche, mentre a poco a poco si raggiunge una maggiore accuratezza nella loro impostazione. Allo stesso modo i personaggi crescono fisicamente con l'andare avanti dei volumi. Il tratto maturo di Masami Tsuda è molto tenero, morbido, tondeggiante ed incredibilmente gradevole da osservare.

L'opera di Masami Tsuda ha avuto un grande impatto nel mondo del manga shojo, almeno per quanto riguarda quelli di casa Hakusensha, difatti non è solo il sopraccitato "Fruits Basket" ad averne subito l'influenza, e alcuni frammenti di "Karekano" sono riscontrabili in altre opere quali "Gakuen Alice", "Host club" e "Special A".
"Karekano" avrebbe potuto essere una semplice commedia scolastica, ma purtroppo o per fortuna, la sua autrice ha puntato a qualcosa di più, imbastendo una trama basata non solo sul sentimento d'amore ma anche su sensazioni più oscure come l'odio e il rancore, dando all'amore familiare la stessa importanza data a quello romantico.
È senza dubbio uno dei miei manga preferiti, ma non me la sento di assegnargli il massimo perché un po' di rimpianto verso il "Karekano" divertente e scanzonato dei primi numeri c'è eccome. I punti a favore però sono tanti, a partire dai personaggi, protagonisti e non, passando alla sensibilità e alla dolcezza con cui Masami Tsuda affronta tematiche forti e crudeli.

"Karekano" è un affresco della gioventù in tutti i suoi aspetti, che riesce a tracciare in modo coerente e tenero la vita di ragazzi dalle grandi doti ma che racchiudono nei loro cuori il desiderio umile, semplice ed universale di amare ed essere amati, senza maschere e senza inganni.


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Aspasia

Volumi letti: 21/21 --- Voto 10
Assolutamente <b>fantastico</b>!

Dopo aver visto l'anime, mentre leggevo i primi volumi sono rimasta sbalordita dal fatto che nella trasposizione televisiva i dialoghi fossero stati ripresi alla perfezione. Adoro Masami Tsuda, la storia che ha creato in Karekano è davvero unica! Ho trovato bello l'interesse anche per i personaggi minori e per le loro storie (quella tra Tsubasa e Kazuma è la più coinvolgente), ma la cura dimostrata per la vicenda di Arima è assolutamente magistrale. Essendo uno Shoujo non mi aspettavo potessero essere affrontati temi importanti come la violenza sui minori o la distruzione psicologica dell'individuo, ed è anche per questo che ho veramente adorato (e adoro tutt'ora) questo manga.


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Kary89

Volumi letti: 21/21 --- Voto 8
Immagino che chi come me ha amato "Karekano - Le situazioni di Lui e Lei", anime che ha goduto di una certa popolarità anche in Italia grazie al passaggio televisivo di qualche anno fa, si sarà sentito preso in giro dalla brusca conclusione e, desideroso di conoscere il seguito, sia corso ai ripari recuperando il manga originario serializzato su LaLa dal 1996 al 2005.

Kareshi Kanojo no Jijō racconta le vicende di Yukino Miyazawa e Soichiro Arima, due studenti modello in una prestigiosa scuola pubblica in serrata competizione con se stessi e con il prossimo per primeggiare in ogni campo, anche se per ragioni diverse. Un giorno l'uno scopre per caso il vero volto dell'altra - rozza, testarda, opportunista, egocentrica e vanesia - e la ricatta di spifferare tutto ai suoi compagni di classe se non sottostarà ai suoi ordini. Questo permetterà ai due di passare molto tempo assieme, rivelarsi e innamorarsi. In realtà lo spazio dedicato al pre-fidanzamento occupa solamente i primi due volumi; questa scelta permette all'autrice di staccarsi dalle convenzioni del genere shoujo e affrontare il campo fino ad allora poco esplorato delle dinamiche di coppia, oltre che approfondire le vicende sentimentali dei numerosi comprimari.

Il manga è diviso nettamente in tre archi narrativi: il primo è focalizzato sull'esperienza scolastica di Yukino (volumi 1-9), il secondo riguarda la parabola autodistruttiva di Soichiro (10-16) e l'ultimo (17-21) il più breve e a mio avviso il meno riuscito, si impunta sul melodramma familiare dimenticandosi di imbastire una conclusione dignitosa.

La prima cosa che salta all'occhio sfogliando un qualsiasi volume è la mole di testo presente, fra i dialoghi dei personaggi, i loro lunghi monologhi interiori e gli invasivi interventi della Tsuda, stranamente spesso incastrati a piè o a lato delle tavole. Le tavole panoramiche sono pochissime, ancor meno i bordi bianchi o neri che, pur nel rispetto dei codici del fumetto orientale, di solito vengono usati per dare respiro tra una vignetta e l' altra. La lettura ne risulta affaticata, a tratti pesante, anche per via delle non facili tematiche affrontate. Karekano infatti appartiene più al campo del dramma psicologico che a quello della commedia romantica: ogni personaggio è inserito in un contesto che permette a lui - e di conseguenza al fruitore dell' opera - di meditare a lungo sul suo modo di fare per conoscersi e perfezionarsi. Yukino, Soichiro, Tsubasa, Tonami sono liceali che per salvare il proprio io ferito hanno eretto intorno ad esso un guscio fatto di ipocrisia e pacata indifferenza. L'amore raccontato è un mezzo per raggiungere la felicità, una disperata ricerca di qualcuno per il quale vivere onestamente. L'analisi di Masami Tsuda sulle sue creature è viscerale e serratissima, operata attraverso un rigoroso metodo psicanalitico che non dà scampo al lettore di esulare dal suo pensiero. Quando, ad esempio, ci si trova di fronte ad eventi particolarmente drammatici e basterebbero le immagini a far riflettere la mangaka irrompe con un fiume esplicativo di parole o, ancor peggio, con le sue esternazioni a latere di quanto sia buono il cibo giapponese e dei suoi disperati tentativi di dimagrire. Per fortuna il fastidio è colmato dal continuo inserimento di nuovi personaggi e dalle scenette comiche e romantiche che permettono, anche se per poco, di tirare il fiato. Quando invece l'autrice contiene la propria logorrea e il numero di pagine, regala delle assolute perle di fumetto giapponese: alcune side e extra stories sono godibilissime nella loro brevità e beffardamente palesano le ingenuità della trattazione della coppia principale. Non è un caso che il personaggio universalmente riconosciuto come migliore sia il più aleatorio, quell'Hideaki Asaba il cui passato è un mistero e la cui delicata sensibilità è ben visibile sotto il fare da esuberante gigolò.

I disegni non sono un gran ché. Seguono con puntiglio gli stilemi degli shoujo anni '90 - corpi alti e magrissimi, occhioni espressivi, volti efebici, feticismo del petalo - senza farsi ricordare e, soprattutto, privi di dettagli nel design che permettano di distinguere facilmente un personaggio dall'altro. È perciò reputabile un difetto l'abuso di primissimi piani per mascherare la pochezza degli sfondi, mentre sono apprezzabili le vignette interamente coperte da retini e inchiostro che richiamano all'espressionismo astratto. Il tratto peggiora negli ultimi volumi, probabilmente a causa di una restrizione delle scadenze; le tavole a colori sono invece sempre bruttine.

In conclusione manga e l'anime di Karekano sono involontariamente complementari: come l'uno è un'esperienza completa e istruttiva ma pedante nell'approfondimento dei soggetti osservati, il secondo pur nella discontinuità conserva la freschezza e l'ironia dei primi volumi, con il tocco di un istrione alla regia. Due medium diversi e ugualmente pregevoli, resta tuttavia l' amarezza per l'eccellenza che avrebbero potuto rappresentare nel panorama shoujo dopo una accorta revisione; entrambi da provare per cultura e da amare se riuscite ad entrare in sintonia con gli autori e la loro visione del mondo.


 1
dea_love_manga

Volumi letti: 5/21 --- Voto 3
"Le situazioni di Lui e Lei" è un manga che non mi ha affascinato, anzi mi ha deluso moltissimo. Dal titolo mi aspettavo una storia travolgente ed emozionante. Pensavo che la storia sarebbe stata raccontata in prima persona dal punto di vista del ragazzo e delle ragazza, ma è narrata invece in terza persona. Aprendo il manga sono rimasta demoralizzata dai disegni, secondo me pessimi. Nello specifico parlo dei lineamenti facciali dei personaggi: non penso che in Giappone le persone abbiano tutte il mento a punta. La storia non mi ha catturato forse per la sua semplicità, perciò non sono riuscita a leggere il successivo numero. Secondo me è un manga per ragazze di dieci al massimo undici anni, perciò lo consiglio a quest'ultime. Ma non è in grado di attirare l'attenzione di persone più grandi che si aspettano una storia più coivolgente. Personalmente lo sconsiglio.

fra

 6
fra

Volumi letti: 21/21 --- Voto 4
Sinceramente, trovo "Karekano" alquanto sopravvalutato.
Me l'avevano indicato tipo capolavoro o serie must, ma alla fine sono rimasta alquanto delusa.
I disegni non sono brutti, ma neanche granché belli. Con l'andare avanti dei volumi poi sono diventati sempre più semplici e scialbi. Inoltre spesso è un'impresa distinguere i personaggi.
La trama: momenti tragici e momenti comici non erano amalgamati sempre bene, come ad esempio ne "Il giocattolo dei bambini". Spesso l'autrice poi ha voluto strafare sia in una direzione sia in un'altra, e ha allungato il brodo in maniera mostruosa, inserendo un sacco di personaggi e raccontando vita, morte e miracoli di tutti. Ogni tanto l'andatura della storia si interrompeva per parlare del singolo personaggio, la trama principale e i personaggi finivano con il perdersi per strada o risultare per un pelo contraddittori.
I personaggi, come ho già detto, erano troppi. E poi è ridicolo fossero tutti tipi "speciali"; mi ha seccato da morire che alla fine venga fatto l'elenco del destino di ogni singolo personaggio e venga mostrato che praticamente tutti hanno avuto un successo strepitoso nella loro carriera. Neanche uno che abbia un impiego banale in cui è, sì, bravo ma non eccezionale.
Ammetto di avere apprezzato alcune delle "side story", come ad esempio quella di Maho o quella di Tsubasa e il fratellastro, ma sarebbe stato meglio se fossero state davvero "side story", cioè se fossero state pubblicate a parte come extra e non in mezzo alla serie.


 6
CrocifissionePop

Volumi letti: 11/21 --- Voto 3
Kareshi Kanojo no Jijou, la ''grande opera'' di Masami Tsuda viene edito in Italia con il nome di ''Le situazioni di lui e lei''. Un titolo, per una storiella frivola come questa, piuttosto carino.
Nonostante frivolo sia un aggettivo leggero sia di significato che di significante, lo uso per descrivere questa opera in modo pesante, pesante come l'intera vicenda che va avanti a tentoni e spinge spinge su stereotipi e su colpi di scena, per l'appunto, frivoli.

La vicenda narra di Yukino Miyazawa che, per ricevere continue lodi e poter nutrire il suo ego, si distrugge nel modo più meraviglioso possibile: la finzione della perfezione fatta a persona e l'ipocrisia anche nel più piccolo gesto. Una recitazione, la sua, disegnata male ed in modo troppo forzato. La trama avrebbe preso una piega mooolto più interessante se il lato cattivo e brutto di Yukino fosse perdurato e approfondito.
Il lato scuro del suo amato Arima Soichiro ha un'introspezione che non introspeziona un bel niente, scusando l'inusualità del termine. Si susseguono intorno ai due protagonisti, attori e malevoli mangiatori di lodi, personaggi le cui storie sono banali, ma di un banale che a pensare di peggio non si trova. Si ricorre sempre ai soliti luoghi comuni, stereotipi ed ipocriti moralismi per rendere ogni cosa più leggibile ed apprezzabile. L'unico personaggio che poteva essere interessante e che a discapito di tutti - ma proprio tutti - è stato lasciato indietro e che è stato solo abbozzato e mai ben delineato è Hideaki Asaba.

Non apprezzo per niente il tratto della Tsuda. Non c'è nulla di appariscente o che faccia rimanere l'occhio per lunghi attimi su una sola vignetta.
Non apprezzo la Tsuda, non apprezzo gli shojo, e questo sopravvalutare Karekano è solo uno dei tanti modi per non capire dove il fumetto può arrivare.
La valutazione del fumetto è davvero bassa. Si pensa sia una cosa per ragazzi, per divertire. Sono fumetti come questo a portare a pensare che ci siano solo quattrini dietro una delle forme d'arte emergenti nell'ambito del commerciale.
Tanto a sfavore va l'edizione della Dynit, la Big love edition, altro grande nome per sopravvalutare un'operetta, 11 volumi (mattoni) di pessima fattura che costano ben 6,90 euro ciascuno solo per la grossa stazza.
Se si vuole leggere uno shojo che si guardi altro. Se si vuole leggere qualcosa di frivolo e superficiale (che cerca spudoratamente di non esserlo) beh avete trovato il fumettuolo giusto.


 2
Yorokobi

Volumi letti: 21/21 --- Voto 9
Se vi aspettate il solito shoujo romantico, demenziale e scontato sappiate che siete sulla strada sbagliata. Le situazioni di lui e lei trattano il complesso rapporto che viene ad instaurarsi tra Yukino e Arima, un rapporto inizialmente caratterizzato dalla competizione ma che subirà degli interessanti cambianti col passare dei volumi.

Questo è sicuramente uno dei migliori manga che abbia mai letto poiché coniuga la riflessione, il divertimento, la psicologia profonda dei personaggi e l'attualità. I personaggi principali e secondari non appaiono mai superflui ma sono sempre analizzati con una cura meticolosa e il loro inconscio emerge nitidamente. Sullo sfondo dei rapporti dolci e teneri incombe però una cappa di ansia, turbamento, tristezza. La storia spinge a riflettere, a provare sentimenti contrastanti, a dubitare. Tratta temi importanti e molto delicati; Karekano non è sicuramente un manga da leggere a cuor leggero ma piacerà a chi pretende qualcosa di più di una semplice risata da un manga.

I disegni poi, meravigliosi! Dolci, flebili, eterei., a tratti simpatici e deformati, a tratti duri e lugubri. Seguono molto l'andamento e le sensazioni della storia. È un manga che mi ha emozionata e a volte turbata, un manga che mi ha tenuta col fiato sospeso fino alla fine, non tanto per i colpi di scena ma per l'evoluzione psicologica dei personaggi, analizzati davvero in maniera sensazionale. Sembrava quasi fossero diventati dei miei compagni di vita, con i miei stessi dubbi, le mie paure, le mie angosce. Vederli crescere e diventare adulti mi ha appagata profondamente.


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GeassOfLelouch

Volumi letti: 21/21 --- Voto 10
Le Situazioni di Lui e Lei è un manga scolastico sentimentale e drammatico in 21 volumetti, scritto e sceneggiato dalla bravissima mangaka Masami Tsuda.

In Kareshi Kanojo no Jijyo protagonista della storia è Yukino Miyazawa, bellissima liceale e studentessa modello piena di sé e bramosa di successo che si nasconde dietro una maschera di ragazza carina, posata, simpatica e disponibile con i suoi compagni.
Ma queste sono tutte apparenze dalle quali Soichiro Arima, suo compagno di classe bello e intelligentissimo con il quale Yukino si confronta a suon di voti alti in preda alla sua bramosia, resta incantato ed inizia ad avvicinarsi a lei scoprendone per sbaglio il segreto, ovvero che Miyazawa non è realmente come sembra. Arima decide quindi di sfruttare la notizia a suo favore per tenere in pugno Yukinon e farle svolgere del lavoro scolastico a lui assegnato; inizialmente Yukino accetta di malavoglia il ricatto di Arima pena la rottura del mondo e dei rapporti farlocchi fino ad ora creati da Yukino.
Ma l'enorme ego di Miyazawa le impedisce di accettare tutto questo fino a spingerla a ribellarsi al suo losco ricattatore, che le rivela di averla avvicinata perché si è innamorato di lei: Yukino, incredula, si mette a ridere e dopo altre avventure i due si metteranno insieme.

Da questo loro rapporto i due matureranno la decisione di aprirsi al mondo rivelando le loro vere nature, così diverse dall'idea che gli altri studenti si sono fatti di loro; ma questo processo graduale non è facile, gli ostacoli e il diverso modo con cui gli altri li tratteranno genereranno nei due dei drammi interiori. Ma la forza del loro amore e i consigli reciproci pian piano li porteranno a farsi degli amici e a ribellarsi alle accuse e alle angherie delle compagne di Yukino, che la trattano male, ma il suo forte carattere le permetterà di superare questo dramma.
Il rapporto fra i due si fa sempre più dolce e tenero, lei presenta lui a casa sua dove Arima scopre una realtà familiare così diversa dalla sua. Riusciranno lui e lei a superare i rispettivi drammi interiori e familiari? Cosa nasconde Arima nel suo passato di cui non parla mai? E gli amici della coppia che destino avranno?

Ecco uno fra i migliori shojo che abbia mai letto, con una dose di sentimenti dolci, teneri e carini che caratterizzano l'inizio del primo amore e con esso i piccoli drammi e le piccole paure. Ma KareKano sa essere anche tremendamente introspettivo e drammatico, i protagonisti non sono banali, effimeri e superficiali, ma sotto la loro scorza e le loro mille maschere sono profondi e dotati di grande personalità, nonché di problemi a volte piccoli e a volte enormi che li hanno cambiati completamente.
Le tematiche principali quindi sono l'amore all'inizio innocente e platonico, la paura di rivelare se stessi agli altri, la falsità e le maschere come auto-protezione, l'amicizia come ancora di salvataggio nei momenti di difficoltà, il solido valore della famiglia, i travagliati rapporti interpersonali e familiari.
I personaggi come detto sono splendidamente caratterizzati, ognuno con i suoi pregi e i suoi difetti, saranno in grado di superare e di accettare grazie al reciproco sostegno sia come amici che come fidanzati; tutti elementi che li rendono incredibilmente umani, simili alla realtà e dotati di grande poliedricità.
I disegni sono dettagliati e approssimativi all'occorrenza in modo da concentrare l'attenzione su un determinato contesto; il tratto è gentile, dolce, i lineamenti tondeggianti e il gioco di chiaro scuro rende appieno i sentimenti dei personaggi che spesso vanificano il testo e le parole che non sono presenti.

Consiglio agli amanti degli shojo e chi desidera leggere una storia d'amore profonda con personaggi allo stesso modo dotati di spessore interiore elevato da non renderli affatto banali, ma realistici e umani.
Voto: 10.


 1
roByna

Volumi letti: 10/21 --- Voto 4
Mi sono avvicinata a questa storia spinta dalle ottime recensioni che avevo letto in giro in cui veniva decantato il fatto che si presentava in maniera diversa rispetto agli altri shojo, ricacalcando la psicologia dei vari "lui e lei" in maniera eccellente e senza utilizzare i soliti cliché: appena uscita la Big Love Edition non ci ho pensato due volte e l'ho presa.

A primo impatto i disegni mi facevano arricciare un po' il naso, tuttavia non l'ho mai reputato un elemento negativo al punto tale da comprometterne la valutazione.
A cosa è dovuto questo voto allora? Sicuramente ai personaggi: penso di non aver mai riscontrato così tante personalità odiose o poco interessanti come in questo manga, a partire dalla protagonista che, cascasse il mondo, doveva essere perfetta in tutto, e lo so che probabilmente questo suo comportamento voleva comunicare un determinato messaggio al lettore, tuttavia io non l'ho colto; per quanto riguarda il protagonista maschile, Arima, devo dire che per i dieci numeri che ho letto io mi è sempre stato molto indifferente e ammetto che non sarei in grado di farne un'analisi dettagliata per quanto poco mi abbia colpita, tuttavia sono cosciente del fatto di aver abbandonato l'opera proprio nel momento in cui il suo particolare quadro psicologico si sarebbe andato a delineare, peccato. Penso sia l'unico motivo che accendeva in me ancora un po' di curiosità nei confronti di quest'opera.

Per quanto riguarda i comprimari ho trovato odiosi pure loro; che ci devo fare? Probabilmente questa autrice ha la capacità di ideare psicologie che proprio non vengono incontro ai miei ideali di personaggi; per carità: non possono essere tutti belli, buoni e bravi ma almeno qualcuno che riscuota la simpatia/curiosità del lettore deve comunque esserci.
Delineerei altri motivi per cui non ho apprezzato l'opera tuttavia adesso non mi sovvengono, ma penso che i personaggi siano un motivo più che sufficiente dal momento che su di loro è costruita la storia.

Sicuramente i diversi spunti che correlano la trama, come appunto la particolare situazione familiare di Arima, sono un elemento positivo dell'opera, tuttavia interrompendo la lettura non sono arrivata all'epilogo di nessuna questione aperta e chissà, magari se avessi "resistito" per tutti e 21 i numeri (o meglio, gli 11 della Big Love Edition) sarei riuscita a comprendere il messaggio che voleva trasmettere l'autrice e forse avrei rivalutato alcuni personaggi (dico alcuni perché tutti mi sembra un'utopia), però non avendo apprezzato la prima parte del manga non me la sono sentita di rischiare, i soldi sono sempre soldi e io preferisco spenderli per opere che reputo migliori.

Kimkimkimkim
Kimkimkimkim

Volumi letti: 21/21 --- Voto 10
Un amore nato dalla superbia; un amore nato da un instancabile necessità di apparire diversi da quel che realmente si è; un amore incredibilmente imperfetto di due individui pretenziosamente ineccepibili; un amore che si nutre del bianco e del nero, riuscendo a trovare nel giovare del tempo la dimensione di un equilibrio, seppur inaspettato e trasversale, necessario a consolidare l'unione di due anime: questo è Karekano, una delle più appassionanti storie di crescita amorosa mai prodotte dal sol levante, una pietra miliare dello shojo, genere tanto affascinante quanto pericolosamente tendente al banale e all'insostenibile in numerosissime sue accezioni.

Differentemente dallo shojo tipico, infatti, Karekano non è una storia d'amore romantico, ma una precisa analisi psicologica delle fasi della adolescenza, rappresentate dai personaggi nella loro coralità, così da poter fornire uno spettro di situazioni il più variegato possibile; e altresì proposte tramite il veicolo degli occhi e delle sensazioni di lei, Yukino, nei primi 10 volumi, e di lui, Arima, nei successivi 11. Proprio questa dicotomia nella prospettiva visiva dello scorrere degli eventi permette alla sensei Masami Tsuda, indubbiamente appassionata di psicologia, di alternare nel manga due toni apparentemente inconciliabili: quello comico-demenziale, prevalente nella parte affidata a Yukino (che sarebbe poi anche quella riproposta nell'ottimo Anime), e quello tragico-intimistico così pregnante nella sezione delle vicende famigliari del complessato Arima. Arima che, come i lettori del manga avranno ben intuito, è centrale tanto quanto la controparte femminile, dando così alla narrazione un tono anche maschile, evitando ancora una volta il cadere nel cliché shojo della timida protagonista innamorata, già comunque spazzato via dal personaggio di Yukino, meritevole tra l'altro di aver dato il via ad un personaggio tipo, ripreso ad esempio nel copia-carbone Switch Girl.

Per quanto concerne il tratto, invece, non aspettatevi omogeneità: la matita segue le emozioni e delinea due stili diametralmente opposti fra le due parti, l'uno molto più deformed, pieno e rotondeggiante, l'altro più scarno, acuto, elegante. Siamo comunque difronte ad un'ottima prova, considerato lo scopo comunicativo che dietro ad esso si cela.

Passando all'edizione Dynit, essa è quanto mai meritevole di plausi, sopratutto per l'ottima e fedelissima traduzione dei dialoghi, che consente una lettura senza intoppi di un'opera così narrativamente densa; e oltretutto, vanta di un'eccezionale rapporto qualità/prezzo, sia nella prima edizione, sia e sopratutto nell'eccellente Big Love Edition, che a poco meno di 7 euro vanta un numero di pagine che altre case editrici (cof cof Planet Manga) avrebbero sicuramente fatto pagare più di 10 euro.

Per concludere non posso che attribuire ad un simile capolavoro un 10, sperando anche che la media di voti vada alzandosi sempre più, perché se c'è uno shojo che merita di essere fra i primi 10 posti della top 50, questo è senza dubbio il manga in questione.


 1
Kaochan

Volumi letti: 21/21 --- Voto 8
Anni fa ad una prima lettura mi ero bloccata intorno al quarto volume dell'edizione normale senza alcuna ragione apparente, ma di recente mi sono convinta a fare un altro tentativo con la nuova edizione. Per fortuna aggiungerei, perché diversamente mi sarei persa un ottimo manga, che ho amato molto soprattutto nella seconda parte, grazie all'evoluzione conosciuta dai personaggi principali e agli ottimi inserimenti successivi nel cast: <b>[Attenzione, spoiler!]</b> in particolare mi è piaciuta molto la descrizione del rapporto tra Soji e Reiji, mentre non mi è andata molto a genio la parte riguardante Tsubasa e suo fratello. Non per altro, ma perché sono un po' stufa di incontrare ovunque gente che su 6 miliardi di persone al mondo non trova di meglio che complicarsi la vita innamorandosi del proprio fratellastro, cosa che se non altro qui almeno è ben gestita, e probabilmente non essendo i due i protagonisti della vicenda ce la caviamo abbastanza a buon mercato; ciò non toglie che personalmente avrei preferito farne a meno, e in corrispondenza di quella parte ho fatto una certa fatica a proseguire con la lettura <b>[Fine spoiler.]</b>

Nel complesso comunque sono rimasta davvero molto soddisfatta dalla lettura di questo manga, e il giudizio è quindi assolutamente positivo. Molto buona anche l'edizione Big Love con cui questo manga è stato riproposto, peccato solo per l'ultimo volume, dimezzato rispetto agli altri, che rovina un po' la simmetria dell'insieme.


 5
imedith

Volumi letti: 21/21 --- Voto 6
Ho cercato questo titolo ispirata dal successo avuto dalla serie animata. Avevo guardato qualche puntata, ma mi risultava fastidiosa all’udito e alla vista a causa dei molti siparietti comici tipici degli anime più recenti che, devo dire, non amo particolarmente (nei manga invece l’utilizzo di questa comicità mi piace molto di più, la trovo più delicata che negli anime). Così ripiegare sul manga non mi è sembrato male, considerando anche che il più delle volte è nel fumetto che è contenuta la vera essenza dell’opera rispetto alle sue trasposizioni animate. Peccato che ciò che andavo cercando e credevo di trovare, invece, non c’era.

Questo non è uno di quegli shojo irritanti e smielati, ma neanche eccelle per originalità. Parte bene, in maniera particolare e in cui la psicologia dei personaggi ha da subito un ruolo da protagonista nella vicenda, tuttavia senza la pesantezza di uno psicodramma strappalacrime, anzi, con la freschezza e vivacità tipici di una mangaka moderna. Purtroppo strada facendo queste caratteristiche vincenti si vanno perdendo: la psicologia dei personaggi viene posta in maniera così platealmente “da manuale” da lasciare l’amaro in bocca. I personaggi manifestano una razionalità di analisi su se stessi da sembrare dei robot e fare invidia a Freud. Le situazioni più difficili e controverse tendono a risolversi nella maniera più banale grazie al dispiegamento di intuizioni psicologiche che di geniale non hanno davvero nulla. Certo se il mondo e la nostra psiche funzionasse così gli psicologi oggi sarebbero tutti disoccupati. Credo che l’aspetto psicologico, all’inizio così marcatamente originale, nell’intenzione di dare spessore ai personaggi si trasforma purtroppo in un espediente mal riuscito togliendo loro di credibilità, e denotando una certa superficialità dell’autrice nell’affrontare temi più grandi di quelli che è in grado di condurre e tenere sotto controllo. Se poi aggiungiamo a questo anche la presenza dell’immancabile dramma-da-trauma-infantile di cui si riscopre memoria poco a poco e fra mille tormenti (e che culmina ovviamente nella risoluzione più banale e scontata fra tutte quelle possibili) ecco servito il polpettone strappalacrime perfetto. Se nei primi numeri fa pensare, ridere ed emozionare un po’, con lo scorrere della storia gli stratagemmi per suscitare batticuore diventano così artificiosamente costruiti da risultare poco credibili e poco coinvolgenti. Un vero peccato.

Purtroppo non mi sono piaciuti particolarmente neanche i disegni. Per carità, si difendono bene rispetto a quelli di molte autrici arrivate alla ribalta negli ultimi anni, tuttavia mi sembrano più adatti ai manga rivolti a un pubblico più infantile. Non sono riuscita a trovare, al contrario di altri shojo, quelle tavole eccellenti che al solo guardarle viene il batticuore per la delicatezza del disegno e l’indiscutibile estetica. Questo invece è un disegno piuttosto piatto, con poche e stereotipate espressioni, un po’ rigido sul movimento e troppe troppe volte si rischia di confondere i personaggi fra loro (forse anche perché sono davvero tanti!).

Ed infatti un aspetto lodevole e interessante del manga è il fatto che l’autrice riesca a distogliere l’attenzione dalle sorti dei due protagonisti principali e dedicarsi un po’ anche agli altri personaggi, con le loro storie e le loro vicende. Questo le fa onore perché riesce così ad offrire un quadro d’insieme su tutta la cricca senza fossilizzarsi su certi triangoli amorosi o amori ostacolati, come accade a volte in questo genere di manga con risultati a dir poco stucchevoli. Inoltre introduce continuamente nuovi personaggi, cosa che riesce a mantenere vivo il manga pur generando a volte un po’ di confusione.

Tuttavia, è un fumetto che sinceramente non rileggerei. Purtroppo secondo me pecca per non essere “né carne né pesce”: non è abbastanza drammatico e non è sufficientemente leggero o spensierato, non ha uno stile così brutto ma neanche così bello, non è marcatamente infantile ma nemmeno abbastanza maturo. Purtroppo, forse perché avevo aspettative un po’ più alte viste anche le recensioni degli altri utenti, è stata davvero una delusione.


 7
pippy989

Volumi letti: 21/21 --- Voto 10
Kareshi kanojo no jijou è uno degli shoujo manga più profondi e maturi che abbia mai letto. Ventuno volumi da leggere trattenendo il respiro perché ognuno di essi rivela nuovi retroscena e sviluppi inattesi a questa storia d'amore tanto fragile quanto forte.

Le vicende ruotano intorno a Yukino Miyazawa e Arima Soichiro. Due persone eccezionali a detta di tutti, studenti modelli, dei geni in grado di rendere speciale tutto ciò che fanno, dei veri e propri idoli per i compagni di classe e motivi di vanto per le proprie famiglie. Yukino è una ragazza alla moda, bella, molto curata, che sin da piccola si prefissa come obiettivo quello di diventare la numero uno in ogni campo, una donna in carriera potente in grado di ottenere ciò che vuole. Ma al di là di una forte ambizione personale, ciò che la spinge a fare sacrifici pur di arrivare alla meta, è il desiderio di sentirsi elogiata e apprezzata dal resto del mondo. Anche Soichiro è un bellissimo ragazzo che ottiene molto successo in tutto ciò che fa, ma a differenza di Yukino, ottiene ottimi risultati per sfuggire alla considerazione di una famiglia che lo ha sempre criticato e abbandonato, definendolo un fallito come il padre naturale. La voglia di vendetta e il desiderio di dimostrare che lui è diverso, lo porteranno a scontrarsi con la cara Yukino che ovviamente lo teme come rivale. Due mondi molto simili, due persone che nascondono la loro vera natura agli occhi degli altri per paura di essere feriti, due cuori in sintonia che dopo un primo scontro iniziale inizieranno a capirsi e ad amarsi con la promessa di cambiare.

Una grande storia d'amore che nasce lentamente, passo dopo passo e alla quale ruoteranno molti altri personaggi di grande importanza che daranno quel tocco di "pepe" a questa relazione eterna ed immutabile. Ogni protagonista imparerà a conoscere meglio se stesso, ad accettarsi e soprattutto ad amarsi perché è questo il grande insegnamento di questo dolce manga, essere sempre sé stessi.
Lo stile di disegno di Masami Tsuda è pulitissimo, chiaro ed accattivante, direi a dir poco irresistibile. È inoltre una mangaka straordinaria perché nonostante i temi importanti trattati in Karekano, è riuscita a dare quel tocco di humuor che rende la lettura più scorrevole e piacevole.
È stata anche tratta una serie televisiva di ventisei episodi, ben fatta ma, e mi permetto di segnalarlo, il manga è davvero tutt'altra cosa. Gli ultimi episodi dell'anime dato il budget ristretto sono stati ridotti a una serie di inquadrature fisse e di commenti tra i personaggi con dei baloon, rovinando così la parte finale. Per fortuna il manga ha una storia molto più profonda che continua quindi consiglio di leggerlo in primis.

Riepilogando, consiglio a tutti di leggere questo piccolo capolavoro che talvolta ci permette di immedesimarci in qualche suo personaggio e che racconta con abile maestria e delicatezza, il fragile mondo dell'introspezione e dei sentimenti.
Voto: dieci e lode.

miss booh!

 2
miss booh!

Volumi letti: 21/21 --- Voto 10
Un manga originale, divertente, introspettivo, che non ti stanca mai e che riesce a soddisfare tutti i palati. Non c'è una virgola fuori posto, un personaggio lasciato in disparte, un capitolo o più messi lì per far numero. Tutto è legato da un filo tenuto magistralmente dall'autrice.
Perfetti tutti i personaggi nel loro ruolo e perfetto anche il loro sviluppo psicologico e fisico, mai troppo veloce o inutile. Lo rileggo una volta all'anno e ogni volta mi lascia felice e sazia. Indimenticabile, e poi Pero-Pero da solo è fantastico!


 2
bettyboop

Volumi letti: 21/21 --- Voto 9
Ho visto prima l'anime, ne sono rimasta piacevolmente colpita ma tremendamente insoddisfatta, così ho recuperato l'intera opera cartacea, e devo dire che non me ne sono pentita affatto. La prima parte (quella corrispondente all'anime) era già molto bella, originale nel rappresentare situazioni semplici e quotidiane con una finezza e uno scavo psicologico non da tutti. Poi andando avanti la trama si fa sempre più ricca, aggiungendo le storie e la psicologia di altri personaggi oltre a Yukino e Arima. Ma verso la fine diventa una vera e propria sorpresa, introducendo tematiche e situazioni più mature e profonde. Da sfondo al tutto c'è l'amore, vero e sincero, mai scontato, delicato e sottile come è nella realtà. Un bel 9!

Utente5795

 4
Utente5795

Volumi letti: 21/21 --- Voto 10
KareKano non è semplicemente una delle migliori serie sentimentali in circolazione: è anche il manga più bello che io abbia mai letto assieme ad Evangelion. Se vi piacciono le storie caratterizzate da grande realismo della trama, personaggi approfonditissimi e perfetto equilibrio tra leggerezza e serietà, Lui&Lei fa per voi.

La vicenda parte dalla matrice comune di tutti gli shoujo: l'innamoramento tra ragazzi. A differenza di quanto ci si possa aspettare, il manga non si focalizza sulla fase di "avvicinamento" dei due innamorati, a cui vengono riservati solo pochi volumetti: viene esplorato invece quello che succede dopo il contatto con l'altra persona, in maniera magistrale. Dopo aver delineato con sufficiente cura i caratteri dei personaggi, l'autrice approfondisce tantissimo le vicende di ognuno di loro, sempre con la giusta psicologia, picchiando forte quando serve (regalandoci scene degne del miglior Hideaki Anno, non a caso è lui il regista dell'anime), ma senza eccessi. Con molto realismo, si delinea una storia umana, fatta di cuori che si scontrano, che tentano di sopraffarsi, bloccati dalle loro paure e dalle loro ambizioni, ma che poi riescono a trovare qualcosa che dia un senso alla loro esistenza. Un altro tema molto presente è quello delle maschere che la nostra società, nella sua ipocrisia, ci impone, facendoci perdere a poco a poco la nostra vera genuinità e rendendo la vita vuota. Solo aprendosi agli altri, combattendo la solitudine, si può abbandonare il guscio.

Graficamente il lavoro è ottimo, con qualche piccolo cedimento che però non guasta il risultato. I disegni sono puliti, essenziali, il character desing molto morbido (forse un pochino ripetitivo, a volte si fa fatica a distinguere i personaggi). La sceneggiatura è sempre adeguata, ora spiritosa e acuta, ora tenue e intimista, ora sofferta, perfetta per supportare un fumetto con così tante sfaccettature. In alcuni volumi sono presenti, in fondo, alcuni racconti brevi dell'autrice Masami Tsuda.

C'è anche il discorso dell'anime, una serie di ventisei puntate realizzata dalla Gainax e diretta dal succitato Hideaki Anno (Nadia, Evangelion). Quando la vidi ne fui rapito, anche grazie al suo stile visivo unico e progressista, ma aveva il difetto di fermarsi a neanche metà del manga, con un finale molto aperto, anche se accettabile. Ciò che viene mostrato nel cartone è quindi solo una piccola parte della storia, ma consiglio comunque la visione a chi ha apprezzato il manga.
Davvero un'opera unica, appassionante e piena di significati profondi, senza dubbio una delle vette del fumetto giapponese degli anni novanta. Da provare anche se solitamente il genere shoujo non vi interessa.


 3
Sonoko

Volumi letti: 21/21 --- Voto 9
Quando ho acquistato il primo numero di questo manga, solo in base alla gradevolezza del tratto ed alla visione di alcune puntate dell'anime, credevo di acquistare uno shoujo scolastico come tanti... Yukino, una ragazza che a scuola recita la parte della perfettina soltanto per ricevere lodi; Soichiro, un ragazzo che è il classico studente modello, rischia di metterla in ombra e per tale motivo lei non lo sopporta (o almeno così pare). Lui scopre la messinscena di lei, questo diventa un pretesto per conoscersi meglio, diventare amici e poi molto di più...
Storia carina, anche se niente di eccezionale, in ogni caso una lettura gradevole ed interessante. Poi però, andando avanti con la storia non solo appaiono altri personaggi interessanti, ciascuno con la sua storia personale, ma sulle "situazioni di lui e lei" iniziano ad incombere delle nubi, sempre più minacciose. Il fatto che i 2 possano incontrarsi poco a causa dei molti impegni di un festival scolastico è niente, il peggio arriva quando si scopre che anche Soichiro ha sempre indossato una maschera, e per motivi ben più seri di Yukino, con conseguenti sviluppi drammatici e davvero imprevedibili... Non c'è più l'atmosfera allegra e gioiosa dei primi numeri, ma è a questo punto che la storia diventa davvero interessante, ed ad ogni volume si aspetta con ansia di leggere il successivo! Sul finale non anticipo nulla, dico solo che mi è piaciuto molto.
Come accennato sopra, il tratto è gradevole e delicato, anche se ci sono pochi fondali. Bella l'edizione, con la sovracoperta a colori.
Il mio voto è 9, soltanto perché mi è sembrata esageratamente tranquilla e quindi poco credibile la reazione di Yukino ad un certo punto della storia, e poi perché un'altra piccolissima cosa che riguarda la nuova generazione, nell'ultimo volume, mi ha lasciata un tantino perplessa. In ogni caso, Karekano è un manga stupendo, che non può mancare in ogni biblioteca che si rispetti!


 5
Kouga

Volumi letti: 21/21 --- Voto 10
Avete presente quella valanga di storie in cui per un'incredibile serie di malintesi, equivoci e fraintendimenti, la coppia riesce a dichiararsi e a fidanzarsi solo a termine di un complicato triangolo e tormentato triangolo amoroso durato tutto l'arco della serie e prossimo alla conclusione... ? Bene, scordatevelo.

Kareshi no Kanojo no Jijou (abbreviato da adesso in poi come Karekano), meglio conosciuto come Le Situazioni di Lui & Lei, è una storia completamente nuova, in cui tutti i personaggi sono protagonisti e, proprio come dice il titolo della serie, vedremo nascere, vivere ed approfondire le storie di tanti lui e tante lei. Perché in Karekano, le coppie si formano subito, l'interesse e l'amore che vivono i protagonisti cresce di pari passo alla relazione e mostra in maniera molto realistica e naturale, i problemi che due neo-Fidanzati alle loro prime esperienze sentimentali devono affrontare, combattere, superare e vivere nell'arco del prosequio della relazione. Questa cosa cresce insieme ai personaggi nel tempo intensificandosi e dando spazio ad altri Lui ed altre Lei che senza neanche rendersene conto, intrecceranno i loro destini sino a creare dei rapporti lunghi una vita.

Il tratto di Masami Tsuda è un perfetto mix di dolcezza e rotondità mescolate a forme spigolose e inquadrature e primi piani molto espressivi, simili a dipinti dove acquerello e tempera la fanno da padrone. I fondali non compaiono spesso, tendenza tipica degli ultimi anni dedita a fa concentrare il lettore sulle emozioni dei personaggi e gli effetti che previo retini e quant'altro enfatizzano le emozioni dei vari protagonisti (seppur un misero utilizzo di linee cinetiche). Ottima sceneggiatura introspettiva che rende perfettamente l'idea del carattere del personaggio di turno, ben delineato e differenziato dagli altri, che ci permette di capire il background del suo passato, come si sia affinata la personalità dello stesso e i conseguenti problemi che andremo a scavare nell'arco dell'evolversi della situazione.

Se volete un motivo per leggere Karekano, nelle righe qui sopra ve ne ho dati almeno 10. Pensateci e godetevi la splendida edizione Dynit. Raramente mi accingo a voti così alti, ma devo riconoscere che in questo caso, ne vale veramente la pena.


 3
Turboo Stefo

Volumi letti: 11/21 --- Voto 10
Da molti questo manga è considerato Lo shojo per eccellenza, ma come può un’opera racchiudere in sé un solo genere? Ebbene, qualunque sia il modo Le situazioni di Lui & Lei ci riesce appieno, prendendosi con la forza uno spazio sugli scaffali che non libererà mai più.

Tutto comincia con Yukino, una ragazza praticamente perfetta a scuola, ma quando è a casa ritorna se stessa, una ragazza irascibile e assetata di potere, ma questa farsa sta per essere svelata per colpa di Arima, che passando a casa si Yukino s’imbatte nella vera lei. Così la povera ragazza proverà rabbia verso questo ragazzo più bravo di lei a scuola e che ora è a conoscenza del suo più intimo segreto!
Raccontare completamente la trama di questo manga è impossibile, quindi si può parlare di introduzione, perché mano a mano che la vicenda prosegue le vite dei protagonisti si evolvono in tutti i sensi, ma non solo le loro, anche quelle dei loro amici vengono accuratamente studiate, scritte e cresciute con grande maestria dalla Tsuda creando così una completezza che sarà un’orma distintiva dello stile di questa autrice. Dopo che assisteremo alle prime vicende divertenti tra la giovane coppia cominceremo ad approfondire la conoscenza dei vari personaggi, da Yukino a Tsubaki, da Arima ad Asaba, passando in rassegna tutti i comprimari di quest’opera per poi lasciare da parte la commedia per approfondire meglio il passato di Arima e della sua famiglia per poi sfociare verso il finale, il tutto avviene con ottimi ritmi che non forzano la corretta narrazione degli eventi e mantengono alta l’attenzione del lettore senza mai annoiarlo.
Non una storia d’amore ma un intreccio di Vite altamente accurato.

I disegni assecondano la maturazione dell’autrice e dei personaggi, all’inizio avremo un tratto pulito e morbido accompagnato da uno stile sobrio, senza troppi fronzoli se non in alcune scene simboliche, però andando avanti migliorano la qualità dei retini e quella degli stessi disegni, diventando più belli e precisi trasformano l’aspetto dozzinale dei personaggi in un modello che altre giovani mangaka seguiranno in futuro, con uno stile romantico, pulito ed elegante. Sarà bello osservare come i personaggi cambieranno attraverso le varie maturazioni fisiche e psicologiche, lineamenti più adulti, tagli di capelli più sobri ed infine senza accorgerci dei lenti cambiamenti ci ritroveremo sotto gli occhi una Yukino oramai donna.
Un’accurata simbologia è alla base degli shojo e la Tsuda non sbaglia nemmeno qui, all’inizio vedremo i classici fiori abbinati ai personaggi ma con il proseguire troveremo metafore più profonde.

Quindi, cosa abbiamo di fronte, la vera bibbia del cuore, lo shojo manga per eccellenza? Nessuno può dirlo visto che non esisterà mai un’opera perfetta, ma questa ci va veramente vicino e deve la sua forza alla combinazione degli elementi di altissima qualità di cui è composta, ma non sono solo quelli a funzionare, serve un collante che tenga assieme il tutto ma che funga anche da lubrificatore, per evitare troppo attrito dalle parti in movimento. A fare questa parte ci pensano i personaggi. Loro son la vera chiave alla base del successo di questo manga, con la loro umanità ci sapranno divertire, emozionare, ci regaleranno felicità e tristezza, malinconia, forza, rabbia e amore, ognuno avrà una sua personalità definita che si sviluppa autonomamente e come dice Masami Tsuda: “Io non sono altro che il mezzo che loro usano per raccontare la loro vita”. Niente di più vero.
Alla fine ci affezioneremo anche all’autrice che nei freetalk ci parla di lei, delle sue paure, delle sue disavventure, delle sue esperienze, andando così a infilarsi nel cuore del lettore facendolo sentire come un personale confidente che a questo punto vedrà l’opera come fosse la figlia di una sua amica sotto una luce ancora più calorosa e familiare.

Un manga d’obbligo per chiunque si definisca un appassionato di fumetti orientali ma anche per chi non si è mai avvicinato a questo mondo, magari può scoprire cosa è in grado di regalarci una lettura come questa.
L’edizione Dynit non è eccellente, ma di sicuro per tutte le tasche, i 21 volumi originali son stati riuniti in 10 volumi da quasi 400 pagine ed uno più piccolo a prezzo ridotto.
Il prezzo basso giustifica la bassa qualità della carta grazie anche alla presenza della sovraccoperta, inoltre i retini son stampati senza difetti e l’editing nelle tavole è stato eseguito ottimamente, raramente è visibile, inoltre son state mantenute anche delle storie autoconclusive alla fine dei primi volumetti, una che ricorderemo sarà sicuramente Tigre e Camaleonte.
Detto questo, cosa fate ancora li seduti? Prendete il telefono o andate direttamente in fumetteria, sullo scaffale troverete una copia ad aspettarvi con il vostro nome stampato sopra.


 1
prettyvivy

Volumi letti: 19/21 --- Voto 10
<b>[Attenzione, questa recensione contiene lievi spoiler.]</b>

Questo manga è veramente il capolavoro di Masami Tsuda, è assolutamente stupendo.
Non vi riassumo la trama, che è già stata riportata, tuttavia direi che il principale protagonista del manga non è tanto Lei, quanto Lui! Infatti, dal nono volume circa la storia si orienta su Soichiro e sulla difficile infanzia che ha dovuto affrontare: si viene a sapere tutto del suo passato, le persone colpevoli del suo incubo e le persone che invece lo hanno aiutato a venirne fuori, tra cui ovviamente c'è la sua Lei, Yukino Miyazawa.

Il tratto di Masami Tsuda è pulito e molto delicato, i discorsi non sono affatto banali o scontati, inoltre, mentre si legge, si riesce ad immedesimarsi completamente nei personaggi, gioendo e soffrendo insieme a loro.
Personalmente sono una persona a cui piacciono manga avventurosi, pieni di combattimenti, tuttavia questo manga con la sua atmosfera tranquilla ma nello stesso tempo straziante mi ha proprio conquistata.

Ormai mi mancano da leggere solo i 2 volumi finali, ma si è già giunti ad una conclusione assolutamente bellissima. Dopotutto una storia si apprezza di più se ha un finale positivo, non è così?

Lolluma

 2
Lolluma

Volumi letti: 10/21 --- Voto 9
Purtroppo non l'ho finito, ma è un manga molto bello, famoso e particolare. Particolare nella sua semplicità, una storia d'amore originale seppur normale e dei personaggi molto veri. Una ragazza vanitosa, un ragazzo che ha paura di mostrarsi per quello che è... insomma una vasta gamma di personaggi, che non cadono mai nel dramma o nella commedia a fiorellini; è tutto così normale e pulito, senza la minima malizia. Perché non ho dato 10? Non l'ho finito e non me la son o sentita.