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Kotaro

Volumi letti: 3/3 --- Voto 6
Nel corso degli anni '90, lo strabordante successo dei picchiaduro da sala giochi si espanse toccando anche il mondo del fumetto: in Giappone, dove la maggior parte dei giochi venivano creati, ma anche in altre parti del mondo come in America o in Cina.
Proprio in quest'ultimo paese, nasce una florida industria di fumetti dedicati ai videogiochi di combattimento, capitanati ovviamente dalla saga Street Fighter della Capcom.
I fumetti di Hong Kong tratti dalla saga Street Fighter sono molteplici e hanno riscosso un discreto successo anche nel nostro paese. L'adattamento del gioco Street Fighter Alpha 2 firmato da Lee Chung Hing (storia) e Hui King Sum (disegni) è uno di questi.

Dei molti personaggi del gioco non manca nessuno, ci sono proprio tutti, anche se alcuni hanno un maggior spazio rispetto ad altri, perché più coinvolti nella trama principale, quella che, come da videogioco, parla del malvagio Vega (il nostro Bison); dei suoi piani di conquista, dei giovani Ryu e Ken, praticanti di Shotokan che vi si oppongono, del loro saggio maestro Gouken destinato a morire e dell'ambiguo e oscuro Gouki (il nostro Akuma), il cui ruolo nelle vicende non è molto chiaro ma si può ben dire che non sia positivo.
Se la storia, a grandi linee, è la stessa del videogioco, non sempre le è fedele al 100% (ad esempio, qui, le circostanze della morte di Gouken sono differenti, per dirne una), ma tutto sommato si riescono a riconoscere le linee guida, i pregi e gli elementi caratteristici di Street Fighter anche in questo adattamento a fumetti.
La vicenda è incentrata principalmente sui combattimenti, ma non mancano i viaggi in località esotiche e l'intrecciarsi di rapporti più o meno complessi fra i vari personaggi, che hanno tutti un loro background, a volte mostrato tramite flashback e a volte raccontato solo tramite una striminzita didascalia.

I combattimenti sono ben fatti e spettacolari, ma può lasciare un po' spaesati la fissazione dei cinesi ad esagerare con iperboli, aure energetiche, vari livelli di energia, che fa molto Dragon Ball Z e che in un contesto simil-realistico come quello di Street Fighter stona un po'. Ad esempio, qui i combattenti mutano il colore della pelle in blu, giallo o rosso a seconda del loro livello di potenza, e questa è una cosa abbastanza irrealistica, che al massimo va bene in un videogioco, ma non in un fumetto.
Il tono generale della storia è abbastanza altalenante, barcolla fra scene eccessivamente cariche di pathos e gags abbastanza infantili, trash e di basso livello.
Anche il disegno non è al livello di altri fumetti disegnati nello stile cinese, che sono ben più spettacolari. Qui il problema sono i volti, quasi sempre abbastanza brutti o sgraziati, soprattutto per quanto riguarda i personaggi femminili, che non hanno il benché minimo fascino (e ce ne vuole, per rendere brutte Rose e Chun Li!), inoltre le eccessive gags in stile superdeformed che copiano i manga giapponesi stonano un po'. Migliore, ma non eccezionale, la resa dei personaggi maschili e in generale dei combattimenti, anche se in altri fumetti cinesi del genere si è visto molto di meglio.

Il problema principale è che tre volumetti così piccoli non riescono sempre a rendere al meglio la complessità di un gioco ricco di personaggi e intrecci come Street Fighter Alpha 2: molti personaggi fanno soltanto da comparsa o tappezzeria, e anche quelli che vengono mostrati di più avrebbero potuto essere caratterizzati maggiormente. In ogni caso, a sua discolpa, si può dire che gli autori siano riusciti a donare al tutto una certa coralità, facendo "sentire", anche solo disegnandoli sullo sfondo o rendendoli protagonisti di un'unica azione o battuta, la presenza di una gran mole di personaggi con le loro diversità, che è da sempre stata una delle migliori caratteristiche della saga Street Fighter.
Lo scontro finale, in cui partecipano, ognuno con la sua vignettina di gloria, tutti i personaggi del gioco, ha quindi il suo perché, anche se raccontato in maniera abbastanza rapida e superficiale.

Tutto sommato, questo Street Fighter Alpha 2, chiaramente pensato per un pubblico infantile o preadolescenziale, è un fugace divertissement per chi già conosce e ama il gioco da cui è tratto. Questa tipologia di lettori potrà quindi passare qualche oretta in spensieratezza fra le pagine del fumetto, in cui ritroverà, anche solo per un'unica vignetta, tutti i personaggi che ha amato in sala. Chi invece non conosce il gioco, ne stia lontano, perché si troverebbe davanti ad un fumetto un po' sconclusionato di cui non capirebbe il fascino.