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violet girl

Volumi letti: 11/8 --- Voto 9
Ambientazione cupa, personaggi psicologicamente molto complessi, riferimenti religiosi, il senso del macabro, sono tutti elementi caratteristici dello stile di Kaori Yuki che immancabilmente ritroviamo in quella che io considero la sua opera migliore: "God child". La narrazione della saga del conte Cain inizia già in alcuni volumi auto conclusivi pubblicati in Italia da Planet manga nella collana "Kaori Yuki presenta". Questi volumi sono: "Juliet", "Suoni", "Kafka", "Sigillo1" e "Sigillo2". Quindi per chi volesse leggere "God child" consiglio assolutamente di leggere prima questi volumi, in quanto vengono dette cose fondamentali riguardo il passato di Cain.

Protagonista di "God child" è il conte Cain Heargraves, un conte molto bizzarro, eccentrico e con un hobby particolare: collezionare veleni. Cain, figlio di due fratelli, Alexis e Augusta, cresce con suo padre senza sapere cosa significhi essere amato, in un clima ostile quanto spietato; Alexis infatti vede Cain come il colpevole della morte di sua sorella Augusta. L'odio di Alexis per questo figlio lo porta ad infliggergli delle pesanti punizioni fisiche, che lasceranno a quest'ultimo delle cicatrici indelebili non soltanto sul suo corpo, ma anche nel suo animo. Sarà l'arrivo del nuovo maggiordomo di nome Riff a salvare Cain, poiché sarà l'unico in grado di donargli quell'affetto mai conosciuto. Bene, quello appena presentato è a linee generali il background circa il passato di Cain, che ci viene narrato attraverso episodi auto conclusivi che troviamo nei volumi menzionati poco fa della collana "Kaori Yuki presenta".

Quindi, di cosa parla "God child" ? Anche "God child" almeno inizialmente è costituito da episodi auto conclusivi in cui vengono narrate le nuove avventure del conte Cain. In ciascun episodio infatti lo vediamo imbattersi in situazioni a dir poco assurde e cercare di venire a capo dei tanti omicidi che sembrano susseguirsi ognuno indipendentemente dall'altro. Cain suo malgrado ne verrà ogni volta coinvolto, e molto spesso sarà proprio lui grazie alla sua astuzia ed al suo intuito ad essere la chiave di volta nella risoluzione dei casi. Questi omicidi, che sembrano essere scollegati tra di loro, sono invece collegati da un filo conduttore: La Delilah, ovvero l'organizzazione segreta a cui fa capo Alexis, il padre di Cain. Inoltre la caratteristica che accomuna i diversi episodi è la presenza del macabro, del grottesco e della follia che porta ad azioni che vanno oltre ogni etica umana. "God child" è ambientato nella Londra ottocentesca, che ben si addice a fare da sfondo a queste vicende dalle tinte horror.
La ricostruzione storica del periodo non si può definire certo fedele; è la stessa autrice ad ammettere di avere delle lacune in merito, e che la scelta della Londra dell'ottocento come ambientazione di "God child" è dovuta proprio all'atmosfera che questa riesce a ricreare.

Veniamo al mio voto. Perché nove? Per diversi motivi. Primo fra tutti perché Kaori Yuki è una di quelle autrici in grado di dar vita a dei personaggi psicologicamente interessanti; questi infatti sono complessi, forse troppo, senza contare che alcuni sembrano camminare sull'orlo della follia. I personaggi di "God child" non sono lineari, così come non sono semplicemente suddivisi in buoni e cattivi, poiché ciascuno di loro così come presenta delle luci, presenta anche delle ombre, ovvero lati nascosti e inquietanti della propria personalità; per quanto alcuni di questi si possano definire folli (e mi riferisco in particolar modo ad Alexis ed al dottor Isabel), le loro azioni ed il loro modo di essere risulta coerente anche in relazione alle loro esperienze passate, cosa che mi ha fatto ipotizzare una conoscenza della psiche umana da parte di Kaori Yuki.
L'altro aspetto di questo manga che me lo ha fatto amare dal primo momento riguarda i sentimenti che vi sono racchiusi. Partendo dal fatto che la storia di Cain è davvero toccante, non si può non rimanere colpiti dal profondo e commovente legame che vi è tra Cain e Riff, il suo maggiordomo. Il loro non è un legame qualsiasi; Riff rappresenta per Cain quell'ancora di salvezza comparsa nel periodo più triste della sua vita, mentre Cain rappresenta per Riff il motivo che lo ha spinto a continuare a vivere. Come verrà detto nella battute finali, ciò che lega i due personaggi va al di la di ciò che lega un conte al suo maggiordomo. Anche se non è equiparabile all'amore tra un uomo ed una donna, il loro legame può essere comunque definito un legame d'amore; legame che riuscirà a commuovere fino alla fine, in un finale che io giudico uno dei migliori mai visti.
Non ho voluto mettere un dieci poiché proprio nella parte finale della storia ci sono state delle cose che mi hanno fatto storcere un po' il naso. Mi riferisco a dei colpi di scena assolutamente fuori luogo e del tutto forzati. Fortunatamente "God child" si è poi ripreso con il suo finale poetico, altrimenti Kaori Yuki si sarebbe meritata la pubblica fustigazione.

Parlando al volo dei disegni, il tratto rimane quello che già si è potuto ammirare in "Angel sanctuary". C'è da segnalare che il disegno che troviamo nei volumi della collana "Kaori Yuki presenta" è molto diverso da quello che abbiamo in "God child"; le storie di quei volumi sono state scritte precedentemente, presentando quindi un tratto più acerbo. Per chi ha letto "Angel sanctuary" e non ne ha apprezzato l'eccessiva intricatezza della storia, qui può stare tranquillo. In "God child" la storia si segue facilmente poiché il filone narrativo è principalmente uno solo, ed i personaggi sono in numero esiguo. In conclusione, mi sento di consigliare questo manga a chi ama le storie a tinte gotiche, costellate da personaggi estremi tutt'altro che stereotipati, a chi ha amato Kaori Yuki in "Angel sanctuary" e anche a chi non l'ha amata, perché con la lettura di "God child" potrebbe finalmente ricredersi.


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Liris

Volumi letti: 11/8 --- Voto 10
God Child è senz'altro uno dei miei manga preferiti, tralasciando il tratto della Yuki - impareggiabile a mio avviso eppure, come tutte le arti, non è per tutti -, la trama è avvincente sotto ogni punto di vista. L'introspezione è onnipresente, la visione tormentata dell'infanzia del protagonista evolve la trama in milioni di frammenti legati l'un l'altro attraverso un filo invisibile. La caratterizzazione dei personaggi è legata alle loro esperienze di vita e non si tratta affatto di qualcosa di ripetitivo o già visto. L'ambientazione è quella della Londra vittoriana, pertanto con conseguenti limitazioni, ma nonostante tutto l'autrice ha elaborato il tutto in una chiave goticheggiante da tenere in considerazione. Il finale è molto commuovente, pertanto io lo consiglio, si tratta di un'opera che è degna di questo nome dall'inizio alla fine.


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E se poi te ne penti?

Volumi letti: 11/8 --- Voto 9
Da amante dei gialli quale sono, appena letta la trama ho capito che non potevo farmi sfuggire questo manga. Beh che dire, un capolavoro a mio parere, uno di quei manga che ti coinvolgono e ti appassionano all'inverosimile. Ho amato in finale, veramente spettacolare, di quelli che non si dimenticano. Ogni personaggio, anche marginale, è profondamente analizzato e ogni sua sfaccettatura messa completamente a nudo. Inutile dire che i disegni sono sublimi, degni della maestra Yuki. Ho molto apprezzato i riferimenti alle filastrocche di mamma oca, l'ambiente londinese barocco perfettamente evocato e lo scenario apocalittico. Forse unica pecca la pessima edizione della Planet.


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ZARI

Volumi letti: 11/8 --- Voto 8
Dunque, stupendo manga di Kaori Yuki che consiglio caldamente di leggere. La storia è interessante, gli sviluppi ancor di più, ma soprattutto la nostra cara Kaori Yuki è bravissima nello sviluppare i personaggi, specialmente Isabel, in questo caso. Specialmente quando viene mostrato il suo passato, devo dire che fa parecchio impressione! Solo una pecca: le cadute di stile. Purtroppo l'autrice ama tanto ingrovigliarsi in intrecci assurdi, a volte anche troppo. Non racconto il finale per non rovinarvi la sorpresa, dico solo che riesce a "rovinare" un personaggio cattivissimo, trasformandolo quasi in "vittima", e tra parentesi in modo assurdo. Comunque, a parte queste cose, che alla fine sono dettagli se saltuarie, si tratta di una splendida serie. Il rapporto Riff/Cain, poi, è da vedere.


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Mansy_chan

Volumi letti: 11/8 --- Voto 6
<b>[Attenzione, questa recensione contiene lievi spoiler.]</b>

L'ho comprato sulla fiducia dopo aver letto recensioni entusiastiche. Nel complesso la storia non è male, ma a tratti risulta un po' forzata, mentre sui disegni niente da dire, sono molto ben fatti e curati. Ma l’ambientazione mi ha molto delusa, speravo più accuratezza nella ricerca e nei costumi (il fatto è che non amo il genere ucronia) perché ciò che mi aspetto, direi al limite del maniacale, da un’opera è l’accuratezza nel restituire l’ambientazione di quel periodo storico che intende mostrare. Qui non c’è nulla di ciò, la Londra vittoriana è solo una facciata (immagino che faccia molto "dark" come ambientazione), non si entra nel dettaglio, nemmeno quello psicologico di un uomo, Cain, vissuto in un periodo castrante come questo. L’accanimento di suo padre su di lui poi ha del ridicolo, sua madre è pure peggio, ma credo che si tocchi il fondo quando il suo spirito afferma di aver controllato il padre anche da morta. Non convince nemmeno Mary, la sorellastra, che diventerà il capo della sua famiglia (see una donna che comanda nel XIX secolo, ahahah buona questa!).
Indubbiamente l’autrice ha fatto una cosa molto furba (nonché commerciale) presentando un lavoro del genere dove tutto ciò che piace (in realtà poco) di quel periodo viene pompato mentre si nascondono le magagne.
Beh, scusate, è una recensione di parte, ma l’ucronia proprio non la digerisco.


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HoneyChan

Volumi letti: 11/8 --- Voto 8
Molto, molto bella quest'opera della Yuki.
Le tavole sono, al solito, meravigliose; curatissime, ricche di dettagli, talvolta quasi barocche. I personaggi hanno tutti dei tratti sottili, raffinati, eterei. Ben curati i particolari (anche se mi è stato fatto notare qualche errore, con oggetti che cambiano di mano tra un'immagine e l'altra e qualche differenza negli abiti).
I dialoghi non sono in realtà scorrevolissimi, e in alcuni punti è necessario rileggere con attenzione dei passaggi espressi in maniera un po' contorta. Probabilmente in questo ha giocato anche un ruolo importante la traduzione italiana, che ci ha infilato tra l'altro qualche errore grossolano parecchio evidente. Ma nonostante ciò la qualità dell'opera non può assolutamente essere messa in discussione, con dialoghi veramente ben costruiti che arricchiscono e nobilitano una trama di per sé complessa e ben orchestrata, in grado di concatenare vari episodi apparentemente disarticolati l'uno dall'altro. Unica pecca è forse l'espediente finale delle statue nella cripta di famiglia, che è assolutamente inverosimile.
Ben caratterizzati tutti i personaggi: tra i protagonisti ho amato Cain e il dottore, fratelli e nemici, accomunati dal rapporto contorto con il padre e divisi allo stesso tempo solo da costui. Ma anche i personaggi minori sono frutto di un lavoro accuratissimo (tanto che la stessa mangaka aggiunge sovente informazioni sul loro conto nelle note a margine), restano impressi, commuovono, impietosiscono, evocano odio o repulsione, sono vivi!
I volumetti sono molto delicati, si sfaldano e spaginano con estrema facilità (e in più si leggono all'occidentale, il che mi ha alquanto destabilizzata!), la qualità dell'edizione italiana non è eccezionale, ma suppongo ci sia anche di peggio.
In conclusione: consigliato!

Francesca Akira89

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Francesca Akira89

Volumi letti: 11/8 --- Voto 8
Ho amato tantissimo Cain, Riff (soprattutto) e tutti, o quasi, gli altri personaggi di questa serie.
L'unica cosa che proprio non mi è andata giù, è il finale; per non parlare del colpo di scena conclusivo sulla madre di Cain, che giudico proprio esagerato, assurdo e tirato.
Insomma questi due fattori mi hanno rovinato tutta la serie.
Alla fine assegno un 8 anche tenendo in considerazione la prima serie (quella del sigillo), che mi è piaciuta moltissimo... però considerate che non si tratta di un 8 pienissimo.

alexiel

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alexiel

Volumi letti: 11/8 --- Voto 9
<b>ATTENZIONE SPOILER</b>! Voto 9, solo perchè 10 è riservato al mio preferito. Questo manga è l'ennesima dimostrazione della bravura e della fantasia della sensei Yuki. Forse l'unica cosa che convince poco è l'età del protagonista (17 anni), anche se una persona che a quell'epoca ha dovuto affrontare tutte le prove che sono capitate a lui, probabilmente non poteva fare a meno di essere così. La cosa che più affascina di questo manga è forse il rapporto tra Cain e Riff, il suo maggiordomo. Certo, dire maggiordomo non si avvicina assolutamente a ciò che Riff è per il conte: un padre, un amico, un fratello, l'anima gemella (nessuno dei due è gay). E la scena che conclude il manga è di una bellezza/tristezza infinita: Riff, ormai ridotto uno scheletro, che protegge Cain in un abbraccio che sembra volerlo proteggere durante la morte. E il sorriso di Cain assicura che c'è riuscito. Quando il padre di Cain aveva ripreso Riff sotto il suo controllo, risvegliando la sua parte cattiva (e vera), mi è veramente venuto da piangere; ma quando la sua personalità artificiale ha preso il sopravvento mi sono trovata a piangere sul serio, ma di gioia. La storia, a parte l'intreccio familiare di base, è un susseguirsi di episodi a sè che hanno un filo conduttore, alcuni belli, altri forse un pò ripetitivi, anche perchè viene da chiedersi: ma capitano tutte a lui? Però è piacevole da leggere, divertente a volte, romantico, e naturalmente i disegni sono quello che sono. Come al solito sono tutti assolti traanne colui che tira le fila di tutto. Che non è il padre di Cain come ci si potrebbe aspettare. In Angel era il Creatore, in God child è la creatrice. Non posso svelare proprio tutto, ma merita di essere letto.