Air Gear
| Titolo Originale: |
Air Gear |
| Titolo Inglese: |
Air Gear |
| Storia: |
Oh! Great |
| Disegni: |
Oh! Great |
| Edit. Originale: |
Kodansha |
| Tipologia: |
Shounen |
| Genere: |
Azione, Combattimento, Ecchi, Gang Giovanili, Guerra |
| Anno: |
2003 |
| Vol. originali: |
35 (in corso)
|
| Disponibilità: |
Panini Comics (in corso) (compralo su Amazon.it ) |
| Valutazione: |
8.571 (media 8.9412, basata su 17 recensioni) |
| Voti volumetti: |
84
10
5  |
| Lista Manga: |
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| Nelle liste come: |
53 in lettura, 19 completato, 5 in pausa, 6 sospeso, 1 da rileggere, 11 da leggere. |
| Immagini by: |
Slanzard |
| Tags: |
Air Gear, Premio Kodansha |
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Air Gear
8.571
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New Kratos
Per il manga Air Gear
di genere
Volumetti Letti: 26 su 35 --- Voto: 10 Air Gear è un Manga Shounen di Oh! Great (Ite Ogure), che oltre ai suoi altri manga (tra cui una trafila di Doujinshi Manga, ossia Manga pornografici dai contenuti più o meno espliciti, il più recente è Naked Star) ci ha donato anche una delle opere più famose al giorno d'oggi: Tenjou Tenge o "Inferno e Paradiso" in Italia. Entrambi sono Editi dalla Planet Manga della Panini.
La Storia
Itsuki Ikki Minami è un ragazzo orfano, convivente con le quattro sorelle Noyamano (Rika, Ringo, Mikan e Ume), a cui è stato affidato quando era piccolo, e frequentante l'istuto medio Higashi, ed è conosciuto anche come il Babyface Higashi (Babyface è un termine usato nel Wrestling per indicare un lottatore buono, facente da giustiziere ai più deboli.). Ikki è attratto da una ragazza che tutti i giorni vede correre con le sue Air Treck: degli speciali pattini a motore che permettono di raggiungere velocità così elevate da dare la sensazione di poter volare. A dirla tutta Ikki è attratto dalla ragazza, Simca, proprio per quella sua possibilità, che la rende ancor più affascinante. Gli utilizzatori di Air Treck sono chiamati Storm Riders e, sempre che non siano dei lupi solitari, sono spesso raccolti in Team. Quando, con il suo carattere da sbruffone, Ikki si inimica il Team di Storm Riders "Skull Seaders", e rischia la vita, le Sorelle Noyamano intervengono sotto il nome del Team "Sleeping Forest" e gli salvano la pelle. Questo è l'inizio per Ikki di una lunga serie di avventure nel mondo delle Air Treck. Ikki viene in seguito a sapere che esistono delle Air Treck migliori di altre, le Regalia, detenute da 8 persone chiamate "Re" e che se queste vengono riunite possono aprire la strada per la "Torre del Tropaion" sulla cui cima sono custodite le Regalia del cielo, le Air Treck definitive. Cosa sono e perché ci sono sono misteri che verranno risolti nel corso della storia, insieme a tanti altri che andranno a creare un intreccio sempre più interessante, composto da battaglie, sentimenti e personaggi carismatici.
Caratterizzazione Generale
Tra le tante qualità del Maestro Oh! Great spicca il suo modo di dare vita ai personaggi, ma non solo, anche agli ambienti e, perché no, agli oggetti. Ogni aspetto del manga trasuda originalità e personalità propria, e questo rende molto più viva l'esperienza di lettura.
I personaggi, ad esempio, non sono mai simili tra loro e, sebbene alcuni, in rari casi, possano sembrare stereotipati, ognuno è molto più "umano" di quanto siamo abituati a vedere: si passa dall'egocentrismo e superbia, ma anche senso della giustizia e dell'amicizia del protagonista Ikki, al poco tatto e seria convinzione, con successiva evoluzione introspettiva del comportamento, di Agito. Anche gli ambienti rispecchiano in tutte le tavole il look eccentrico-semi futuristico dell'opera, così come gli oggetti, a partire dalle Air Treck che spesso rispecchiano il carattere del personaggio che le veste.
I Disegni
Nei primi volumi dell'opera si può notare sin da subito un evoluzione del tratto, sempre più sicuro, dell'autore, sino a sbocciare nella semi-perfezione dal volume 8 in poi. Il tratto preciso e pulito delinea dettagli impensabili, offre personaggi credibili in ogni situazione, dalla strabiliante abilità nell'esprimere emozioni alla resa dei gesti e del movimento, indispensabile in un manga "veloce" come questo. Un tratto dinamico che non tralascia comunque immagini statiche quali le rappresentazioni delle costruzioni, anch'esse ricche di dettagli che difficilmente altri autori riescono a offrirci, per non parlare dei frontespizi e delle Cover, davvero stupefacenti. Insomma, il disegno si presenta come uno dei punti forti di questo manga.
Menzione Speciale
Da non sottovalutare la faccia comica di questo manga, zeppo di battute davvero divertenti e di situazioni ridicole. Da disegnatore Hentai, inoltre, Ite Ogure si diverte a svestire i personaggi femminili o creare situazioni imbarazzanti decisamente divertenti. Come descritto da un recensore di Manga alla fine del ventesimo volume, inoltre, niente nella storia è posizionato a caso. Se credete che ci siano incongruenze aspettate di leggere ancora qualche volume. Rimarrete scioccati dal capire come i lettori siano spesso giocati da Oh! Great che con i suoi intrecci e rivelazioni spesso vi stupirà.
Commento Finale
Air Gear è un opera degna di ammirazione, piena di personaggi carismatici, una storia che prende il lettore, disegni opera di un esperto e tanti spunti interessanti, con l'unica pecca che tutto questo prenderà davvero dal 7° volume del manga, anche se, naturalmente, anche i primi sono davvero ben fatti.
Trasposione Anime
Air Gear, così come Inferno e Paradiso (Tenjou Tenge), presenta una trasposizione animata pessima, che manca dello spirito del manga e che si distacca dalla storia, per concludersi in 25 miseri episodi. L'anime è stato acquistato per l'Italia da Yamato Video. Alcuni rumor dicono che probabilmente un nuovo studio prenderà in mano la serie per ricrearla da zero, mentre in Giappone presto uscirà il volume 30 del manga contenente un OAD esclusivo narrante le vicende del volume 16 del Manga.

Daru
Per il manga Air Gear
di genere
Volumetti Letti: 31 su 35 --- Voto: 10 Oh! Great!
Non è solo il nome d'arte dell'autore, è molto di più, è quello che penserete dopo aver visto delle tavole di questo mangaka, che in questa opera vi lascerà ad bocca aperta più e più volte, non solo con l'eccezionale abilità nel disegno - la sua abilità nel ricreare espressioni e movimenti ha dell'incredibile - ma anche con la sua abilità nel narrare una storia tutt'altro che banale. Non vi troverete infatti un manga sullo sport, ma un miscuglio di amore, sogni, combattimenti e comicità, rendendolo un manga di spessore e grande interesse.
I personaggi sotto le sapienti mani di Oh! Great sembrano prendere vita e l'ambiente non servirà solo a occupare spazio, ma sarà come vivo, cambiando di volta in volta e mostrando dettagli particolari. Troveremo inizialmente Ikki, Ringo, Mikan, Ume, Rika, Kazu, Onigiri, tutti con dei modi di pensare diversi da quelli degli altri, che vi faranno vivere entusiasmanti avventure nel mondo delle Air Treak.
Le air Treak, ovvero AT, sono la Colonna portante di Air Gear, sono quella rivoluzionaria scoperta che ha dato la possibilità di volare, il mangaka giocherà molto con questa cosa, rendendo il volare la chiave che collegherà tutti i personaggi alle AT. Ci tengo inoltre a far notare che ogni AT è diversa dall'altra e che rispecchia il possessore, rendendo di fatto unica ogni AT.
In conclusione Air Gear è forse il mio manga preferito, perché mi ha fatto immergere per diverse ore in un mondo nuovo e fresco, dove ognuno può volare libero nel cielo.

::Koizumi::
Per il manga Air Gear
di genere
Volumetti Letti: 27 su 35 --- Voto: 8 Per recensire un prodotto come Air Gear, la prima cosa da dire è questa: questo manga si può amare o odiare, e ognuna di queste due scuole di pensiero riuscirà ad avere ottime argomentazioni per supportare la propria idea. Quello che è quasi certo è che difficilmente si riuscirà a rimanere neutrali o indifferenti.
Questa speciale caratteristica è tipica di tutti i manga di questo geniale autore di nome Ogure Ito, in arte Oh!Great, che già in passato ha fatto impazzire (nel vero senso della parola) i fan con "Inferno e Paradiso".
Questo autore nei suoi manga punta tutto su un elemento, che è quello dell'esaltazione: il lettore deve emozionarsi ad ogni singola pagina, e rimanere esterrefatto sia dalla storia sia dai disegni. Questo compito però non è per nulla facile, siccome un manga è fatto anche di momenti morti, ma di questo particolare il nostro autore sembra non interessarsi. Ecco quindi che nascono manga spesso "esagerati" nei loro modi di raccontare storie al limite dell'assurdo ma tremendamente affascinanti, con protagonisti "fighi" e smaliziati, dialoghi conditi da frasi da slogan pubblicitario usate spesso in chiave poetica, simbolismi grafici, fan service e tanto altro ancora. Questo è Air Gear, questo è Oh!Great, se volete una bella storia romantica o un manga riflessivo e calmo, avete completamente sbagliato titolo.
Se è certamente molto facile rimanere colpiti in un primo momento da questo stile molto forte e originale, è altrettanto possibile stancarsi in tempi relativamente brevi di tanta esagerazione e di uno stile che, alla lunga, può risultare ripetitivo.
Tutte cose che chi ha già letto "Inferno e Paradiso" sa bene, e durante questa mia recensione mi rifarò spesso alla precedente opera di questo autore: sebbene infatti a primo impatto i due manga possano sembrare molto diversi, in realtà si noterà proseguendo che lo schema narrativo è praticamente il medesimo, le modalità con cui vengono gestite le varie situazioni e i colpi di scena anche. Certamente Air Gear colma le lacune enormi che la precedente opera di Oh!Great aveva dal punto di vista narrativo, risultando maggiormente coerente con se stesso e meglio studiato, quasi come se l'autore avesse imparato dai suoi errori e ci presentasse una "bella copia" della sua idea di manga. Ma entriamo nel dettaglio.
Se si parla di Air Gear, la prima cosa che bisogna assolutamente far notare sono i disegni e tutto il reparto grafico: per chi già ha letto qualche manga di Oh!Great la cosa sembrerà scontata, ma è bene comunque ricordare che questo è uno dei disegnatori più quotati in tutto il panorama fumettistico giapponese e che le sue tavole sono dei veri capolavori, a partire dall'anatomia dei corpi finendo poi al livello di dettaglio con cui cura certe tavole. Non riesco a trovare tra tutte le mie letture passate un disegnatore che possa risultare con certezza più bravo di Oh!Great, che come se non bastasse spesso si diverte a disegnare in chiave metaforica varie situazioni, quindi magari vediamo dietro ad un personaggio molto arrabbiato delle raffigurazioni di animali o spiriti a cui in teoria è legato il personaggio in questione, fattore che riesce sempre ad emozionare il lettore e a rendere originali le tavole.
Da considerare inoltre che pur avendo raggiunto già livelli eccelsi Ito cerca sempre di migliorarsi, e a manga in corso continua a modificare costantemente il suo tratto, che nei volumi finali risulta essere leggermente meno realistico e leggermente più personale e originale rispetto ai primissimi volumi.
Toccando il tasto trama, possiamo dire con tranquillità che in questo manga il tutto è orchestrato molto bene: nonostante i colpi di scena siano parecchi e a volte siano anche abbastanza esagerati e pacchiani in tipico stile Oh!Great, non mancano quasi mai di logica o di coerenza, le cose ci vengono spiegate in maniera tale da soddisfare quasi del tutto il lettore, che ad un certo punto del manga avrà la testa piena di domande che poco alla volta troveranno tutte risposta, cosa che spesso non accadeva in "Inferno e Paradiso", dove per assurdo le poche risposte che c'erano andavano a smentire totalmente le precedenti logiche e i precedenti punti fermi, dando continuamente l'idea che nemmeno l'autore sapesse bene come gestire le varie situazioni e vivesse di illuminazioni momentanee, spesso scollegate da quello che il manga aveva detto fino a quel momento. Insomma, rassicuro con questo tutti i vecchi conoscenti di questo autore e incoraggio i neofiti ad andare avanti nella lettura anche quando la confusione sarà tanta.
Una cosa da sottolineare è il cambio quasi totale che si ha a metà serie: all'inizio abbiamo questo gruppo di ragazzi che entrano in questo mondo delle Air Treck quasi per caso e per divertimento. Questo si rivelerà essere un mondo affascinante, vissuto di notte al di fuori da qualsiasi regola, in pieno stile da leggenda metropolitana e da trasgressione giovanile. Assisteremo a "battle" per decidere quale gruppo è più forte dell'altro, quasi a decretare i leader del vicinato o del quartiere. Il tutto a tratti risulta poetico, quasi romantico, e anche se alla lunga tutte questo battle rischiavano di diventare monotone, non pochi lettori si erano affezionati a questo tipo di manga.
Poi, ad un certo punto, tutto cambia: si scopre che il mondo delle Air Treck è ben più pericoloso di quel che sembra, che non tocca solo i ragazzini ma anche i governi mondiali e il futuro del mondo, entra in scena una massiccia dose di fantascienza e di colpi di scena che andranno a modificare per sempre l'andamento del manga. Non posso negare di avere inizialmente amato questo stravolgimento, che trovavo azzeccato e geniale sotto certi aspetti e che apriva molte porte ad interessanti svolgimenti futuri senza essere del tutto incoerente con quello che era stato il manga prima, siccome l'autore aveva comunque lasciato per strada molti indizi che potevano permettergli questo tipo di decisione.
Arrivati a questo punto però, l'autore sembra non avere più in mente come andare avanti, quasi come se avesse progettato e orchestrato tutti i colpi di scena alla perfezione fino al volume 18, ma non si fosse mai posto il problema di come proseguire.
Ecco quindi che inizia una fase di volumi totalmente inutili, pieni di fan service e di "nulla totale", dove l'unica cosa che non manca sono le classiche tamarrate.
Il manga però saprà riprendersi alla grande rifacendo sue tutte le caratteristiche che avevano caratterizzato il suo brillante inizio, e volge verso un finale che sembra promettere veramente bene.
Un plauso comunque va fatto ad Oh!Great nell'aver scelto un soggetto di base originalissimo: un manga che parla fondamentalmente di pattini (anche se poi pattini non sono) e riesce a realizzarci sopra combattimenti, battaglie, intrighi e misteri è veramente da considerarsi geniale.
In questo manga infatti si combatte anche e lo si fa in maniera originalissima: ogni "atleta" ha particolari caratteristiche che cercherà di sfruttare in battaglia usando le Air Treck a suo modo. Con l'avanzare della potenza dei nemici, il power-up ci porterà poi ad avere dei pezzi tecnologicamente sempre più avanzati, che porteranno queste Air Treck a fare cose allucinanti, ovviamente supportate da qualcuno in grado di gestirle.
Nascono quindi battle spesso entusiasmanti, non per forza basate sullo scontro fisico ma spesso e volentieri su trick, corse e tanto altro.
Parlando di personaggi poi, possiamo dire che siano tutti tremendamente esagerati nei loro modi di fare, tutti molto fighi e molto "cool", ma di sicuro appeal per chi ama questo genere di caratterizzazioni e per il pubblico medio in generale. Non mancano ovviamente personaggi più riflessivi, altri più silenziosi e altri ancora più "stupidi" (memorabili alcuni siparietti comici), creando in definitiva un gruppo abbastanza assortito di personalità, che risultano però essere sempre e comunque poco credibili.
In definitiva considero comunque la caratterizzazione dei personaggi come uno dei punti di forza della serie, perché in un manga con questo determinato stile, i personaggi non potevano che essere di questo tipo, e quindi svolgono la loro funzione nel miglior modo possibile.
Parlando dell'edizione italiana a cura Planet Manga, non posso non sottolinearne i difetti: di tutte le serie che ho avuto in mano, questa è stata di gran lunga la peggiore siccome le rilegature sono di pessima qualità e qualche volume ha ceduto alla terza lettura, facendomi rimanere con un mucchio di pagine in mano, cosa assolutamente inaccettabile. Sotto gli altri punti di vista, la carta rientra nella media mentre un plauso va comunque fatto alla traduttrice, in grado di tradurre con originalità e con ottime doti interpretative ogni situazione, anche quelle di non facile interpretazione. Una delle traduzioni più brillanti che ho mai avuto modo di leggere fino ad oggi, cosa che va quindi parzialmente a far media con la scandalosa rilegatura.
In definitiva consiglio a tutti di provare almeno ad avere un approccio con questo autore: la trama e i colpi di scena vi entusiasmeranno certamente e in certi momenti vi faranno pensare che questo Oh!Great è veramente un genio, cosa confermata anche dai disegni. Certo, se amate manga di altro tipo potreste purtroppo odiarne senza mezzi termini lo stile, e in questo caso vi consiglio di non andare avanti con la lettura, perché questo non è assolutamente un manga adatto a tutti, non avendo nemmeno un genere preciso, siccome a mio avviso sta in mezzo tra uno shonen e un seinen.
Ma se vi piacciono i manga entusiasmanti, un po' "tamarri", spettacolari e pieni di adrenalina, questo potrebbe diventare certamente il vostro preferito.

mk33
Per il manga Air Gear
di genere
Volumetti Letti: 27 su 35 --- Voto: 10 Air Gear per me si merita veramente un 10. Oh! Great, creatore anche della serie "Inferno e Paradiso", è veramente un mangaka puntiglioso nel disegno e nella storia: disegna ogni minimo particolare dei personaggi e riesce a mostrare anche solo su foglio le acrobazie dei corridori come se fossero in video, l'impressione di movimento e di scioltezza data dai personaggi è straordinaria! Nella storia niente è lasciato al caso, ogni personaggio, ogni espressione, è una parte importante della trama. Questo è un manga che riesce ad unire sport, azione e un velo di ecchi in modo eccezionale, anche se basato tutto solo sulla crescita di un ragazzo.

tony_salerno
Per il manga Air Gear
di genere
Volumetti Letti: 24 su 35 --- Voto: 10 Dimenticate l'esagerato e complicato da seguire Inferno & Paradiso, dimenticate Majin Devil, Himiko Den e tutte le altre opere legate a questo autore.
Air Gear è un opera del tutto diversa, a mio parere la migliore in assoluto del mitico Ogure Ito, in arte Oh! Great.
Come le precedenti opere non possono mancare i punti forti di questo autore, quali provocanti rotondità femminili, incredibili imprese ai limiti dell'assurdo e (soprattutto) grande capacità di stupire in ogni pagina! L'ultima caratteristica è in quest’opera più che mai confermata.
In Air Gear l'autore colma tutte le lacune che nelle precedenti opere facevano allontanare i fan, aggiungendo grande comicità, protagonisti più "fighi" e svitati che mai, spirito di squadra, e combattimenti mai visti prima d'ora né nello sport, né altrove.
Infatti forse il vero successo di quest'opera sta proprio nell'originalità del battelfield in cui si affrontano i personaggi e le armi da loro usati. Non si tratta di katane demoniache, tirapugni, poteri spirituali, ki e quant'altro, ma solo "Air Treck" (abbreviato in "At"), speciali pattini dotati di motore, che permettono a chi li indossa di fare incredibili acrobazie, scatti ai limiti dell'impossibile e se si è abbastanza talentuosi possono realizzare il più grande desiderio dell'uomo, toccare il cielo con un dito!
Altro punto a favore che rende quest'opera fuori dal comune sono proprio i suoi personaggi, affascinanti e pazzi quanto trascinati e trascinatori di grandi emozioni. Non viene effettuata una selezione, qui tutti i personaggi, sia maschi che femmine, vengono rappresentati a tutto tondo, mostrati sia per le caratteristiche positive che per quelle negative ed è proprio per questo motivo che le pagine del manga sono piene non solo di combattimenti emozionanti o frasi ad effetto, ma anche di un'infinita serie di gag comiche, alcune di queste da ammazzarsi dalle risate.
Il protagonista indiscusso della storia è Itsuki Minami, per gli amici Ikki, inizialmente a capo di una gag scolaresca insieme agli inseparabili amici Kazu e Onigiri. La storia di questa avventura ha inizio con una rissa per il possesso del territorio nel quale Ikki ha la meglio sui rivali, ma questi ultimi prima di abbandonare il campo minacciano il giovane che i loro amici Skull Saders, un team di storm riders (utilizzatori di “AT”), li avrebbero vendicati. Il giorno successivo infatti questi ultimi picchieranno a sangue i cari amici di Ikki, e trovandosi impotente dinanzi a un gruppo numericamente superiore e in più dotato di AT, lo stesso ragazzo verrà picchiato e umiliato dinanzi ai compagni di scuola. Una volta ritornato a casa le sorelle adottive Ringo, Mikan e Ume Noyamano, anch’esse facenti parte di un Team di AT, decidono di vendicare lo sfortunato fratellino e nel giro di una notte i Skull Saders, insignificanti rispetto al Team della Sleeping Forest (La “Foresta del Riposo”, della quale fanno parte le sorelle di Ikki), vengono sconfitti. Sfortunatamente il capo del gruppo non si dà per vinto così per evitare un calo della reputazione, decide di sfidare ad un corsa di AT il giovane Itsuki. Quest’ultimo, seppur nuovo all’uso dei pattini a motore, riesce grazie alla sua astuzia ad aggiudicarsi la vittorie e così inizia la sua carriera come Storm Rider. Man mano che la storia si sviluppa Ikki e i suoi amici, decisi a seguirlo anche in questa eccitante impresa, diventeranno sempre più abili con i “Trick” (così vengono chiamate le acrobazie sulle At), stipuleranno nuove alleanza e amicizie, combatteranno sempre nuovi avversari e verranno sempre più risucchiati da questo incredibile mondo.
Ritornando all’analisi tecnica mi sento di affermare che in termini di trama il tutto viene orchestrato egregiamente: i tanti colpi di scena alla quale Oh!Great ci ha abituati già in Inferno & Paradiso vengono man mano spiegati sufficientemente al lettore, che inizia a farsi un idea più precisa dell’andamento dell’opera in modo tale da non temere sorprese dell’ultima ora che entravano in completa contraddizione con le precedenti (come è già accaduto in I&P), e soprattutto non deve temere alcuna confusione mentale! A questo scopo sono state aggiunte dall’autore stesso delle “mappine”, schemi riassuntivi all’inizio di ogni volumetto che spiegano i diversi collegamenti tra i Team di Storm Raiders e gli ultimi sviluppi della storia di modo che anche il lettore più distratto possa facilmente ricordare i trascorsi dei protagonisti.
Per quanto riguarda invece il livello grafico, beh, c’è poco da dire. Lo stile di Oh!Great si è evoluto in maniera esponenziale in rapporto alle primissime opere, il tratto è chiaro e pulito, l’anatomia dei corpi è stupefacente e la quantità di dettagli con la quale arricchisce le tavole denotano un abilità che pochi hanno.
Infatti è uno dei disegnatori più quotati nell’universo fumettistico giapponese e per me è di sicuro il più abile disegnatore che abbia mai visto. L’unico disegnatore con la quale posso paragonarlo in merito alla bravura della rappresentazione anatomica e alla accortezza dei dettagli è Takeshi Obata, autore del successone planetario “Death Note”, ora a lavoro su un altro grandissimo progetto che è “Bakuman”.
In definitiva esorto tutti gli appassionati di manga di appropriarsi di questa incredibile e imperdibile opera targata Oh!Great, perché è il manga più completo (di tutto: azione, avventura, sentimento, comicità) che abbia mai letto.
I miei voti sono pertanto:
Disegni:10, Storia:9, Personaggi:10.

Kabutomaru
Per il manga Air Gear
di genere
Volumetti Letti: 30 su 35 --- Voto: 7 Air Gear tecnicamente è un battle shonen, genere molto in voga e che garantisce bene o male successo, ma ciò nel tempo ha portato a manga quasi simili tra loro nell'impostazione e negli schemi. Vi assicuro che ciò che ad Air Gear non manca è sicuramente l'originalità, infatti non troviamo colpi energetici, raggi laser o poteri spirituali, ma le varie battaglia si svolgono con le "Air Treck", abbreviate con AT. Essi sono pattini dotati di motore che consentono ai vari personaggi di fare acrobazie o mosse speciali (dette Trick) che consentono di realizzare uno dei più grandi sogni dell'uomo, ovvero spiccare il volo verso il cielo affermando nel contempo la massima libertà dei personaggi, che si tramuta poi nel cosiddetto "Titanismo Alfierano", poiché i vari personaggi per affermare la loro libertà individuale si mettono contro la società e le sue convenzioni sociali affermando il proprio io, ma di questa cosa ne parleremo dopo. La cosa stupenda del manga, sopratutto nelle fasi iniziali, sono la grandiosa atmosfera e la magia che emergono durante le battle tra gli storm riders (tribù della tempesta), ogni personaggio è mosso da ideali diversi e fa di tutto per prevalere sull'altro ed lo svolgimento delle battle non si riduce (o sarebbe meglio dire riduceva) solo a botte e mazzate, ma anche momenti profondi di riflessione, nei quali ognuno lasciava trasandare fuori i suoi sentimenti ed ideali tramite la sua "corsa".
Dopo questa premessa qualche accenno sulla trama, ci troviamo in un mondo reale (contemporaneo al nostro), dove le Air Treck spopolano, in questo contesto si muove il nostro protagonista Itsuki Minami, giovane teppista che si trova in un'ennesima scaramuccia per la contesa di un territorio, riesce a vincere, ma la banda rivale per rappresaglia gli manda contro l'organizzazione degli Skull Saders, un team di Storm riders. Il nostro Itsuki il giorno dopo riceverà da essi una sonora lezione e perderà anche il rispetto che aveva nella sua scuola. Sua sorella adottiva Ringo Noyamano decide di aiutare il giovane a vendicarsi insieme alle altre due sorelle Ume e Mikan (le tre fanno parte di un team di AT chiamato "Sleeping Forest"). Ringo dona ad Itsuki un paio di Air Treck, e così dopo aver dato agli Skull Saders una sonora lezione, il ragazzo non riuscirà più a fare a meno delle Air Treck rimanendone letteralmente affascinato. Così deciderà di fondare un team tutto suo e personale chiamato Kogarasumaru ("piccolo corvo") insieme ai suoi due amici Kazu e Onigiri, al quale si aggiungeranno in seguito altri membri.
Detto questo, come avevo detto in precedenza gli Storm Riders sono una sorta di emarginati e visti con disprezzo dalla gente poiché si pongono contro l'ordine sociale con i loro atteggiamenti e modi di fare, il loro regno ideale non è il giorno, ma la notte dove tutti quanti i vari Storm Riders escono allo scoperto rivelando al mondo la loro esistenza. Ogni personaggio del manga come ho detto in precedenza non si piega davanti alle norme sociali e alle leggi ed ognuno cerca di affermare la propria volontà "Titanica", orgogliosi della loro individualità e della loro forza si ergono a sfidare ogni legge, autorità e limite che possa in qualche modo vincolarli alla terra; essi spezzano le catene che li trattengono alla terra per spiccare il volo verso quel cielo che viene visto come la massima affermazione della libertà individuale.
Il manga sembrerebbe non avere difetti in sé: battaglie mozzafiato, gag divertentissime, scambi di opinioni durante gli scontri (con un pizzico di retorica filosofica), ed invece ultimamente non è più così. Il manga dal numero 17-18 ha subito un calo poiché l'autore ha cambiato e modificato radicalmente l'immagine che avevamo di molte cose. A tale conclusione si poteva arrivare anche tramite gli indizi lasciataci dall'autore nei precedenti volumi e molte cose e domande lasciate in sospeso nei precedenti volumi grazie a tale scelta trovano la loro risposta. Quello che non condivido è la scelta di passare dal "particolare" al "generale" (stesso errore presente in I&P), nel concreto si traduce nel fatto che dalle battle dei primi volumi spensierate - e con un tocco di romanticismo oserei dire - dove gli Storm Riders contrappongono ognuno all'altro i propri ideali facendoli emergere nella propria corsa, passiamo invece ad una svolta internazionale con un'impronta anche molto più fantascientifica al manga, ma essa è fantascienza stupida a mio parere, poiché essa non serve a caratterizzare i personaggi ma solo a creare una serie di azioni sempre più irrealistiche (si parla di conquista del mondo da parte di 2000 sfigati su pattini tanto per farvi un esempio) ed inoltre il mondo delle Air Treck si presenterà molto più pericoloso di quello che si pensava con l'entrata in scena di governi mondiali e interessi di multinazionali dietro alla tecnologia legata alle Air Treck.
Oltre a questo stravolgimento della storia, sono venuti a mancare in parte i 4 pilasti che sorreggevano il manga di Air Gear e che lo rendevano un capolavoro (perché ora non lo ritengo più tale) ovvero:
- Fanservice: lo si ha sopratutto con Simca e Ringo, ma fondamentalmente tutte le ragazze chi più e chi meno sono soggette a questa cosa.
- Filosofia Orientale: ideale per esprimere i sentimenti dei personaggi e la loro corsa.
- Violenza: le battle, per lo meno alcune di esse, sono molto violente e si arriva spesso a ricevere importanti feriti, il sangue abbonda insomma.
- Commedia demenziale: nella prima parte specialmente l'autore riesce a scatenare più di un sorriso specialmente grazie al deformed spassosissimo e la rappresentazione in chiave metaforica/demenziale dei sentimenti dei personaggi tramite spiriti e quant'altro.
Questi 4 elementi molto diversi tra loro bene o male fino al volume 25 sono stati ben miscelati senza cadere negli estremismi, e avevano conferito al manga un qualcosa di fantastico, peccato che negli ultimi numeri ahimè Oh Great abbia smarrito la bussola estremizzando tali elementi
(specialmente il fanservice e la filosofia orientale) e tralasciando completamente altri (la parte gag e demenziale del manga), la miscela creatasi come avete ben capito si è dissolta. Spero che l'autore ritorni sui suoi passi e riporti Air Gear allo splendore che aveva un tempo, anche se la vedo molto dura visto tutto ciò che ha messo nel calderone, ma spero vivamente che quest'opera ritorni ai suoi vecchi fasti.
Parlando del disegno, c'è da dire che è assolutamente divino, il tratto di questo manga e lo stile di disegno dell'autore sono riconducibili a quelli degli ultimi volumi di I&P e posso affermare con certezza che è lo shonen con i migliori disegni in circolazione ed il terzo in assoluto in questo settore (dopo Slam Dunk di Inoue e Le bizzare avventure di Jojo di Araki, anche se quest'ultimo gli sta avanti solo per il bonus vecchiaia). L'anatomia dei corpi è fantastica, il suo stile di disegno si esalta sopratutto nel rappresentare le ragazze (vedrete che curve favolose), si noti inoltre l'assoluta precisione e l'abbondanza nelle tavole con un disegno "baroccheggiante", il che è anche un'arma a doppio taglio delle volte poiché è un disegno adatto ad un seinen (lo shonen lo limita molto) e l'occhio non sa dove focalizzarsi a causa delle troppe cose rappresentate.
Sull'edizione, la classica da 3.90 della Planet Manga, volumetto senza sovra-copertina, pagine in bianco e nero, carta trasparente che penalizza molto il disegno dell'autore, inoltre l'inchiostro perde molto sporcando le mani e la colla fa letteralmente pena... insomma i soliti difetti della Planet. L'unica cosa buona è la traduzione fatta anche a libera interpretazione da parte della Planet (è un manga difficilissimo da tradurre), che riesce a destreggiarsi più che bene. Vi consiglio quindi di seguire per questo motivo il cartaceo e non le scan poiché presentano enormi errori di traduzioni (vere e proprie castronerie).
Quindi se cercate un battle shonen molto originale, con personaggi fighi e, perché no anche, un po' tamarri ed eccentrici, con una buona dose di fanservice (ottimamente fatto, bisogna essere anche bravi in questo) Air Gear è consigliatissimo anche perché al suo interno vi è quasi tutto è uno dei manga shonen più completi in circolazione (azione, fantascienza, sentimento, comicità etc). Insomma vi consiglio di dargli una lettura.

diodelnuovomondo
Per il manga Air Gear
di genere
Volumetti Letti: 29 su 35 --- Voto: 8 Unico limite: il cielo!
Air Gear è un manga di Oh!Great targato Planet Manga. La storia parla di un giovane ragazzo di nome Ikki che, dopo aver subito una pesante umiliazione da un gruppo di teppisti, decide di immettersi nel mondo delle air treck, così inizia la sua avventura come storm rider, che lo troverà coinvolto in varie avventure.
La storia, all'apparenza semplice, andando avanti diventa sempre più intrigata e piano piano diventa sempre più seria e piena di colpi di scena. I disegni sono ottimi, tratto leggero e pulito, gli sfondi sono ben utilizzati e sono ottimi, poi vanno sempre migliorando man mano che aumentano i volumi. L'unica pecca è che la storia è un po' lenta, prima che si delinei quale sia la storia generale passano un po' di volumi, e potrebbe stancare e non piacere all'inizio. In definitiva Air Gear è a mio parere uno shonen molto bello e interessante, la storia diventa sempre più bella dopo ogni volume, mi sento di consigliarlo a tutti, poi il fantastico tratto di Oh!Great non fa che rendere ancora più piacevole la lettura.

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