Allevare un cane e altri racconti
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Una raccolta di racconti che ha come filo conduttore il rapporto tra l'uomo e gli animali, domestici o selvaggi che siano. Tra i tanti spicca il racconto che dà il titolo al volume, che narra dell'affetto intercorrente tra una famiglia e il proprio cane, dell'ultimo anno di vita e della triste morte di quest'ultimo.
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Allevare un cane e altri racconti
8
out of 10
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Turboo Stefo
Per il manga Allevare un cane e altri racconti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10 Jiro Taniguchi è senza dubbio il mangaka, anzi, l’artista che più ha influenzato l’espressione fumettistica di quotidianità nell’immaginario collettivo, e tra queste perle regalate a noi fidati lettori si nota come quelle più riuscite e famose siano influenzate dalle esperienze di vita dell’autore: possono essere influenze semplici e basilari come i ricordi dell’infanzia (vedi La montagna magica e Al tempo di papà) oppure più radicate e autobiografiche (Uno zoo d’inverno), ma sempre d’effetto. Allevare un cane ricalca questa scia nascendo dall’idea di voler regalare un ricordo al fidato amico a quattro zampe scomparso, ed insieme alle altre opere va ad infilarsi tra le opere più belle e toccanti, non solo di Taniguchi.
Spesso quando si deve decidere se accudire un animale domestico si pensa prima ai problemi, quali il tempo per portarlo a spasso o le spese mediche e alimentari, ma calcolando la gioia e la vitalità che è in grado di portare sono ostacoli facilmente sormontabili. Il peso più gravoso per una famiglia però è spesso ignorato, si tratta delle difficili scelte che talvolta si è chiamati a compiere che si muovono tra etica e moralità, oltre che buon senso, ed è su questo punto che verte l’intera opera che illustra perfettamente quanto un animale può facilmente inserirsi in una famiglia instaurando un rapporto che va ben oltre l’amicizia, si tratta di una tacita comprensione reciproca difficile spiegare a parole ma che chiunque ha avuto un amico a quattro zampe è in grado di ricordare oggi e per sempre.
Il sole brilla su un greto incontaminato, è il quattordicesimo compleanno di Tam, un cane anziano e malato che i padroni hanno portato nel suo luogo preferito per farlo giocare e immancabilmente riaffiorano i vecchi ricordi legati al posto, dando così vita ad un veloce viaggio nel tempo che ci mostra a grandi linee la vita familiare dopo l’arrivo del cucciolo, soffermandosi maggiormente sulla triste vecchiaia. Una storia malinconica e commovente che mostra perfettamente l’intenso rapporto instaurato.
Dopo questo primo capitolo prosegue la striscia di storie agrodolci dedicate al rapporto con gli animali domestici, chiudendo con una bella storia puramente familiare anch’essa in grado di regalare qualche dolce lacrima.
Come extra, giusto per rinfoltire il volume, sono presenti altre storie. Terra promessa narra le vicende un ex scalatore che decide di compiere un’ultima scalata, mentre La spada nell’ombra, la luna del mattino porta il lettore nel nord dell’America ai tempi delle corse all’oro, dove un samurai in cerca del fratello e compirà una vendetta. Entrambe, per quanto godibili, sono estranee quasi completamente dal concetto principale dell’opera, invece con la terza ed ultima, Un pedigree centenario, si torna nel Giappone dove viene raccontata la lunga stirpe di cani che è rimasta sempre a fianco della famiglia che solo durante la guerra ha rischiato di interrompersi e riesce a ritrasmettere la calda sensazione di affetto vissuta nei primi capitoli.
I disegni maturi di Taniguchi sono come sempre una garanzia, i volti espressivi e gli sfondi accurati e realistici questa volta sono accompagnati da numerose compare “pelose” per ovvi motivi e sarà incredibile come l’autore si è reso capace di trasmettere al lettore numerose sensazioni tramite lo sguardo apparentemente freddo di un animale.
In Italia è stato portato dalla Panini in due diverse edizioni, la prima conteneva “solo” la storia principale, mentre la riedizione nella Taniguchi Collection propone un volume con copertina rigida, dal design fedele alla collana, e soprattutto pagine bianche dalla buona grammatura che evitano trasparenze fastidiose.
Un volume unico che porta un Taniguchi espressivo come non mai, con storie dolci e commoventi che strapperanno più di una lacrima a chiunque ha avuto un amico fedele nella sua vita, e non solo.
Anche se il volume propone un prezzo non per tutti, fatevi un favore, uscite ed andate a comprarlo perché questa è senza dubbio un’opera che tutti dovrebbero “vivere”.

Kotaro
Per il manga Allevare un cane e altri racconti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9 Allevare un cane e altri racconti può senza alcun dubbio essere annoverato tra le opere più riuscite e rappresentative del grande Jiro Taniguchi.
Abbiamo già visto in altri frangenti, come ad esempio lo splendido L’uomo della tundra o il bizzarro e toccante La montagna magica, che il maestro riesce perfettamente a far suoi i meccanismi della short story, riuscendo a veicolare grandissime emozioni nell’arco di una cinquantina scarsa di pagine.
L’argomento centrale di questa raccolta è il rapporto tra l’uomo e gli animali domestici, veicolato attraverso la narrazione di una quotidianità tanto cara all’autore, che rappresenta, come ben sappiamo, il suo punto di forza e il suo marchio di fabbrica.
Quattro dei cinque racconti presenti nel volume condividono gli stessi protagonisti, una coppia di normalissimi marito e moglie giapponesi che abitano in una ridente villetta.
Nella prima storia, quella che dà il titolo al volume, vedremo il rapporto tra i due coniugi e il loro anziano cane, Tam, nella struggente narrazione del suo ultimo anno di vita. Assisteremo alla graduale decadenza fisica e mentale dell’animale e al profondo legame che lo unisce coi suoi padroni, i quali, pur facendo tutto il possibile per curarlo, non possono evitargli di soffrire e morire.
E’ un racconto realistico, a volte amaro, a volte crudele ma indubbiamente di grandissimo impatto per il lettore, pur presentando soltanto la narrazione della vita di una famiglia e del suo cane. Allevare un cane è un racconto che colpisce con la sua semplicità, nonché un’esperienza autobiografica dello stesso Taniguchi che, per sfizio, ha trasposto a fumetti con la sua solita, invidiabile, maestria e poesia.
Altri tre racconti sono dedicati alla stessa famiglia, due dei quali mostrano come i coniugi, un anno dopo la scomparsa del loro amato cane, aprano il loro cuore ad un nuovo animale domestico, una buffa gatta dall’espressione bizzarra che è sempre stata abbandonata dai suoi numerosi e vicendevoli padroni precedenti.
Vedremo come, dalla diffidenza iniziale, i due cominceranno ad affezionarsi alla gatta, a curarla e ad aiutarla nel parto, per poi affezionarsi anche ai cuccioli.
Anche questa serie di racconti è tratteggiata con un grandissimo realismo e con la delicatezza tipica dell’autore.
L’ultimo racconto della serie è invece incentrato su Akiko, la nipotina dodicenne dei coniugi, che, scappata di casa, si rifugia dagli zii nel tentativo di accettare il nuovo marito della madre e riscopre un po’ di sano calore familiare che l’aiuta a mettere ordine nei suoi sentimenti.
Chiude il volume un racconto completamente diverso, che tocca invece un altro tema molto caro all’autore, quello dell’avventura, dell’esplorazione di grandi paesaggi naturali da romanzo d’avventura americano.
Lo scenario sono le elevate ed innevate vette dell’Himalaya, il protagonista della storia un malinconico alpinista, l’animale coinvolto un maestoso felino maculato idolatrato dalla gente del posto che gli si manifesta e lo guida fra la neve evitandogli cadute fatali.
Si tratta di una storia di rara bellezza, che getta le basi per opere successive dove l’argomento verrà trattato con maggiore attenzione, quali Seton, Kamigami no itadaki o L’uomo della tundra. Il lettore si trova talmente coinvolto che quasi sente il vento gelido di quelle cime sferzargli le gote, e si trova a terminare la lettura col volto rigato da lacrime di commozione, cosa che accade assai troppo spesso quando si legge Taniguchi.
Allevare un cane e altri racconti fila liscio liscio, si legge relativamente in poco tempo perché dura di meno rispetto ad altre opere di Taniguchi ma lascia indubbiamente un segno molto potente nel cuore di chi lo legge, soprattutto se questo ha un cane o un animale domestico.
Non è il mio caso, dato che non tengo animali a casa e i cani non sono proprio gli animali che mi stanno più simpatici al mondo, ma non ho potuto fare a meno di restare incantato da questa raccolta di racconti, che, a modo suo, ha contribuito un pochetto ad attenuare il timore che provo nei confronti dei canidi.
Si tratta di un volume che, nell’arco delle sue centocinquanta pagine, pone il lettore di fronte ad una vastissima gamma di emozioni e sarà impossibile, dopo averlo letto, non amare un po’ di più i nostri amici a quattro zampe.
Vi si ritrova la poesia del quotidiano tipica di opere celeberrime e molto apprezzate come L’uomo che cammina o In una lontana città, espressa tramite disegni splendidi come di consueto.
La bellezza di questo volume, poi, è aumentata anche grazie agli splendidi redazionali, cioè l’introduzione di Davide Castellazzi e un’intervista in appendice allo stesso Taniguchi, che ci racconta della creazione dell’opera (cosa presente nel 90% dei fumetti di questo autore, ed è sempre un gran piacere leggere ciò che dice a proposito dei suoi fumetti).
L’edizione è forse eccessivamente costosa per quel che propone e orribilmente impecettata all’interno, ma sono dettagli che non pregiudicano l’esperienza della lettura.
Un volume pregevolissimo nella migliore tradizione di Taniguchi, di cui consiglio la lettura a chiunque, ma in particolare agli amanti degli animali e a coloro che recentemente hanno apprezzato il film “Io e Marley”, la cui storia è molto simile al racconto cardine di questo volume, anche se il "modus narrandi" di Taniguchi rimane unico. E ci piace per questo, in fondo.

riko akasaka
Per il manga Allevare un cane e altri racconti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 7 "Allevare un cane" è una raccolta di racconti che ha come filo conduttore il rapporto tra l'uomo e gli animali domestici.
Il volume si apre con "Allevare un cane", il titolo mi aveva fatto pensare che si sarebbe trattato della storia di un rapporto cane/padrone dal primo incontro alla morte del quattro zampe, invece il racconto si concentra unicamente sull'ultimo anno di vita del migliore amico dell'uomo. E' quello che io definisco un racconto sleale, scadendo nel patetico con delle scene davvero strappalacrime ci fa assistere alla lunga agonia di Tam; il lettore si ritrova a sperare che questo povero cane muoia presto perché vedere le sue sofferenze fa davvero male al cuore. Sono dell'idea che la morte bisogna saperla accettare perché naturale e inevitabile, ma soffermarsi così in una dettagliata cronaca di un lento declino è esageratamente crudele. Finito di leggere questo racconto mi sono ritrovata in uno stato di malessere tale da chiedermi se fosse il caso di continuare la lettura; se la storia di Tam non vi sconvolge neanche un po' vi informo che avete un pezzo di ghiaccio al posto del cuore, è impossibile rimanere indifferenti alle prolungate sofferenze di un essere vivente.
I racconti che seguono ci mostrano i padroni di Tam alle prese con una gatta indesiderata e successivamente coinvolti nell'avventura della maternità dell'animale. Se il capitolo "canino" era a dir poco deprimente, quelli "felini" tornano ad un registro normale e raccontano la reciproca scoperta dell'altro che avviene nel rapporto animale/padrone, piccoli episodi quotidiani che ha vissuto ogni padrone di animale domestico.
"Terra promessa" narra la passione per la montagna di un uomo, una passione impossibile da reprimere col buon senso e il dovere, una passione che dà senso alla vita solo dall'alto di una vetta irraggiungibile per i più.
"La spada nell'ombra, la luna del mattino" è un racconto di vendetta che mi ha subito ricordato il film "Lo straniero senza nome" sarei curiosa di sapere se è solo una coincidenza oppure se film e fumetto siano stati ispirati dalla stessa fonte.
Se "Terra promessa" e "La spada nell'ombra, la luna del mattino" si discostano dal tema animali domestici, "Un pedigree centenario" ci regala la toccante storia di una bambina divisa per colpa della guerra dalla sua cagna Belle, una storia commovente che ci ricorda come un cane sappia essere fedele e devoto al padrone.
In conclusione posso consigliare questo volume di indiscussa qualità, raccomando la lettura in un momento in cui siete all'apice della felicità (il primo racconto in uno stato depresso può essere molto deleterio) e premunitevi di fazzoletti!

Tormi
Per il manga Allevare un cane e altri racconti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9 La cosa che più amo di Jiro Taniguchi è la semplicità che riesce a raccontare nelle sue opere, e soprattutto in questa "Allevare un cane e altri racconti", edita nel 2011 dalla Planet Manga nella Taniguchi Collection.
Il volume è una raccolta di 4 storie: la prima, la più lunga (4 capitoli), è Allevare un cane, è la storia di una faglia giapponese che non ha figli e dedica le proprie cure agli animali, prima a Tam, un cane, e dopo la sua morte a tre gatti persiani.
La seconda, "Terra Promessa", è la storia di uno scalatore salvato dalla tigre delle nevi che compie la sua ultima scalata.
"La spada nell'ombra" è una storia ambientate nel Canada ai tempi del boom dei filoni d'oro, mentre l'ultima, "Un Pedigree Centenario", è la storia di una ricca famiglia e dei loro cani che si sono fatti onore durante gli anni.
Tutte le storie, tranne "La spada Nell'ombra", pur essendo completamente diverse hanno come filo conduttore gli animali che, con il loro modo di vivere, non sono poi tanto diversi dagli uomini.
9 ai racconti, davvero alcuni dei migliori del maestro, tutti riescono a focalizzare l'attenzione del lettore su una cosa fondamentale: l'amore verso gli animale e la semplicità e la bellezza della nostra vita insieme a loro.
10 ai disegni, perché anche essendo i personaggi quasi tutti uguali, il maestro riesce a dare una vita a parte a ogni personaggio riuscendo ad esprimere, con un tratto delicato e molto espressivo, tutte le emozioni che hanno.
8 all'edizione Planet Manga, davvero ottima a parte il solito prezzo elevatissimo, ma ormai ci siamo tutti abituati a questa casa editrice. Comunque le certa è davvero ottima, molto spessa e lucente e la brossatura è fatta al meglio.
9 alla copertina che riesce a sintetizzare quasi tutto il contenuto dell'opera, cioè la semplicità delle emozioni vissute nella vita quotidiana da persone normalissime.
Voto globale 9, opera davvero superlativa da consigliare a tutti, soprattutto a chi cerca un manga di spessore che aiuti anche a riflettere, dato che ogni tavola è pura poesia. Un must per gli amanti dei buoni titoli.

Maison72
Per il manga Allevare un cane e altri racconti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9 Jiro Taniguchi è un mangaka che in Italia finora ha visto pubblicate moltissime opere: Icaro, Al Iempo di Papà, Un Cielo Radioso, Goumet, etc. Questo è dovuto all'eccellente qualità dei suoi lavori, che non sono rivolti ad un pubblico consumista ma ai cultori del fumetto. Le opere sono in gran parte seinen, rivolte agli adulti e con tematiche profonde e riflessive.
Questa raccolta comprende cinque storie: Allevare un Cane, Vivere con un Gatto, La Vista sul Giardino, Le Giornate in Tre e Terra Promessa.
La prima è incentrata su Tam, il cane di famiglia dei due protagonisti, narra la parte terminale della sua vita con estrema delicatezza e realismo. Molto toccante ed educativo, dovrebbero leggerlo le persone che ogni anno abbandonano gli animali.
La seconda e terza storia sono collegate e trattano l'adozione in famiglia di un gatto di quasi un anno che nessuno vuole avere. Taniguchi, con maestria, alterna i momenti tristi e terribili del primo racconto, al nascere di nuove creature, in questo caso dei micini, che ridanno alla vita il suo aspetto meraviglioso.
Il quarto racconto vede la nipote della protagonista fuggire di casa, e presentarsi in casa della zia per rimanervi sino all'inizio dell'anno scolastico. Questo arrivo è legato alla mancata accettazione del nuovo patrigno da parte della ragazzina. Anche in questo racconto giocano un ruolo importante i tre gatti della famiglia e il calore con cui viene accolta.
L'ultimo racconto è splendido, narra di una spedizione alpinistica avvenuta qualche anno prima dell'Anapurna (8.078 metri) della catena dell'Himalaya. Okamoto, dopo qualche anno a quarant'anni, ritenta l'ardua impresa in solitaria. Bellissime le tavole disegnate, sembrano proprio vere in tutta la loro precisione.
Il volume è edito dalla Planet Manga in una buona edizione con copertina rigida. Ne consiglio a tutti la lettura senza riserve.

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Utenti On-line: 354 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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