Blanca
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: A volte gli animali riescono a stupirci per la loro intelligenza e sensibilità. In particolare i cani, che non è un caso che da millenni siano ormai stabilmente i migliori amici dell’uomo. Si potrebbero raccontare centinaia di episodi in cui questi straordinari animali abbiano dimostrato un coraggio superiore, una capacità elevatissima di comprensione e di empatia verso l’uomo. Jiro Taniguchi ci narra di Blanca, un cane talmente fuori dal comune da divenire oggetto di una caccia spregiudicata da parte degli esseri umani. (Trama tratta dal sito dell' editore italiano)
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Blanca
7.375
out of 10
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Kabutomaru
Per il manga Blanca
di genere
Volumetti Letti: 1 su 2 --- Voto: 6 Dopo la lettura di "Al tempo di papà", mi si sono aperte definitivamente le porte del fumetto d'autore, che pur essendo sperimentale e fuori dal mainstream, poteva piacermi moltissimo. Dopo la lettura della precedente opera, comprai Blanca, volumone di 600 e passa pagine, con rilegatura ben fatta e copertina ben cartonata, la quale fa ben figurare il volume in libreria. Naturalmente il costo per via delle molte pagine impenna a ben 19.90 euro.
L'incipit della storia è dato dalla fuga da un laboratorio militare, nel quale vengono compiuti esperimenti sugli animali, di un cane di nome Blanca, che sembra però vagare verso una meta ben precisa. Blanca è uno di questi animali geneticamente modificati e in virtù di ciò dimostra di avere una forza, corsa, agilità e riflessi fuori dal comune essendo capace di abbattere prede più grosse di lui come Caribù o Orsi. La storia è concentrata intorno alle peripezie di Blanca, che dovrà fare di tutto per raggiungere la sua meta, affrontando più e più volte i militari Russi del colonnello Schmidt decisi ad abbatterlo, per evitare che l'animale possa cadere in mani altrui. Intorno a Blanca ruotano anche altri personaggi ed altre storie parallele come quella di un cacciatore che è costretto per forza di cose ad immischiarsi nella faccenda e di due ricercatori Americani. La storia, non troppo originale, risulta alla lunga ripetitiva, scontata e noiosa in certi punti e con pochi alti, più volte Blanca si ritroverà ad affrontare i militari e riuscirà ad averne la meglio facendo immani stragi di uomini, ogni volta il colonnello Schmidt caccerà il suo asso nella manica (soldati addestrati, elicotteri, armi tecnologicamente all'avanguardia etc...) fallendo miseramente, fino al finale largamente prevedibile.
Interessante comunque la denuncia che Taniguchi rivolge all'uomo, che crede di poter manipolare l'ordine della natura a suo piacimento, non sapendo che in tal modo creerà solo disastri poiché un essere finito come l'uomo non può controllare una tale forza selvaggia e misteriosa, la quale alla fine si vendicherà esigendo il suo tributo e riportando il tutto allo status quo.
Se la storia è un po' deficitaria, sui disegni invece non si può non essere di un altro parere. Seppur questa sia una delle primissime storie di Taniguchi, il disegno è spettacolare. I paesaggi con le loro vaste e sconfinate steppe, le montagne, le foreste, i fiumi sono rappresentati con cura maniacale e ricchi di retinature. Grande attenzione è data a Blanca, con un pelo realistico ed espressioni facciali quasi umane. I personaggi umani come al solito si assomigliano un po' tutti, anche se sono distinguibili per la loro nazionalità. La poesia in questo manga, è data attraverso i disegni e le tavole, che risulteranno molte volte delle fotografie.
Concludendo, è un'opera che mostra un Taniguchi diverso da quello intimista, diciamo into the Wild. Essendo una delle prime opere, l'autore è ben lontano dai canoni che l'hanno reso celebre e questo si riflette sulla storia, che presenta evidenti limiti. Qualcosa della poetica di Taniguchi si può ritrovare in quest'opera, come il rapporto uomo natura e l'attenzione verso gli animali, ma è ancora allo stato embrionale. In sostanza è un'opera consigliata ai fan dell'autore, che vogliono vedere il loro autore agli esordi e quindi disposti ad accettarne anche i limiti poichè l''opera che si sorregge sui disegni fantastici, forse uno dei picchi massimi di Taniguchi in questo campo.
A dodici anni di distanza, Tanguchi, ci regalerà un sequel chiamato I cani degli Dei, di tutt'altro spessore e carica di forza rispetto a Blanca, dimostrando di aver superato i suoi limiti ed essere definitivamente entrato nell'olimpo dei migliori.

Turboo Stefo
Per il manga Blanca
di genere
Volumetti Letti: 1 su 2 --- Voto: 9 Dopo opere incredibilmente spesse e ricche di significato, in grado anche di commuovere come Allevare un cane, torna Jiro Taniguchi con un’altra opera che parla del legame tra cane e padrone ma in modo diverso dal solito, incentrandosi maggiormente sulla narrazione e sullo spirito selvaggio degli animali.
Il risultato sarà sorprendente, sembra una fusione tra il Taniguchi pacato a cui i lettori sono abituati e uno più movimentato e moderno che strizza l’occhio alle opere di Crichton, ovvero Techno-Thriller moderni dai ritmi serrati che nascondono velate denunce all’errato uso della scienza.
Nella gelide zone a ridosso del Polo Nord è stato avvistato un branco di lupi capitanati da un candido cane bianco in grado di abbattere alci, orsi e altre creature incredibilmente forti. Questo cane seguita a seguire una ignota destinazione, guidato dall’istinto, ma non è il solo, difatti a dargli la caccia ci sono delle misteriose spie e un giapponese accompagnato da un Inuit, decisi a vendicarsi cacciare questo spirito maligno.
Una storia ricca d’azione e tensione narrativa, che scorre veloce e regala colpi di scena e giunge a toccare tasti inaspettati, diventando quasi un’opera di spionaggio con tanto di azioni militari e moderne tecnologie di manipolazione genetica e avveniristiche armi; nel frattempo un cacciatore viene trascinato a forza in questo bagno di sangue di portata internazionale, prima in modo esterno per poi farla diventare una vicenda personale. Altre due fazioni preso faranno capolino ed insieme alle altre costruiranno un complesso intreccio che si congiunge nell’agognato finale, toccante, dolce e ricco di sentimento.
Il solito Taniguchi dalle atmosfere malinconiche e tranquille sembra essere scomparso per lasciare il posto ad uno sceneggiatore di film d’azione, e si avverte soprattutto per la mancanza di profondità che si avverte, ma nel finale riesce a dare un senso al tutto scaldando il cuore al lettore con un solo disegno che vale la lunga lettura.
Il disegno di Taniguchi è come sempre pulito e deciso, ricco di particolari e minuzioso nella cura degli sfondi. Sarà affascinante osservare le lunghe distese fino all’orizzonte, ricoperte solamente di neve e roccia, mentre i veri protagonisti del manga, ovvero gli animali, sono resi incredibilmente vivi grazie alla folta pelliccia che rasenta il realismo, soprattutto nelle scene d’azione dove sotto si riesce a vedere i muscoli contratti nello sforzo, pulsanti e pieni di vita, che lasciano traspirare la forza incredibile di Blanca.
Ottima l’inaspettata espressività di Blanca, che con i profondi occhi trasmette la furia rabbiosa del lupo di fronte al pericolo, oppure una tacita comprensione con chi ha un animo buono, senza dimenticare il finale dove rivela la sua vera natura, quella di una creatura affezionata ai suoi padroni.
Ottima ovviamente anche la caratterizzazione estetica degli uomini, che va dal protagonista Giapponese all’amico Inuit, passando per molte altre nazionalità sempre eccellentemente differenziate ma non per questo stereotipate, in alcuni casi sembra quasi di assistere all’opera di un altro mangaka nel vedere capelli ricci e biondi che incorniciano un volto delicato dagli occhi dal taglio europeo e dalle lunghe ciglia.
Le scene d’azione nel complesso sono abbastanza ripetitive, trattandosi di cani e lupi ovviamente non si può pretendere una certa varietà, e spesso la sequenza è abbastanza legnosa, ma a vivacizzare il tutto ci pensano i dettagli esterni, ovvero gli spruzzi di neve che si alzano dal terreno o i peli mossi dal vento, regalando così velocità al tutto.
L’edizione italiana è sì costosa, ma offre un volume veramente atipico. La copertina rigida tipica della Taniguchi Collection racchiude pagine bianche dalla grammatura elevata e dal grande formato, con una stampa eccellentemente definita, sia nel tratto che nei retini, ma soprattutto a stupire è la quantità delle stesse, ovvero circa 600 pagine rilegate perfettamente che non temono maltrattamenti.
Come opera di Taniguchi indubbiamente potrebbe lasciare l’amaro in bocca, vista l’assenza quasi totale delle peculiarità che lo hanno reso famoso a livello mondiale, ma è comunque un ottimo thriller ricco di azione e continuamente in movimento, senza dimenticare che nel finale riesce a scaldare il cuore come solo l’autore sa fare, parlando dell’istinto selvaggio e dell’amore indistruttibile tra cane e padrone, che valica i confini del tempo e della distanza.

Tormi
Per il manga Blanca
di genere
Volumetti Letti: 1 su 2 --- Voto: 8 Blanca è un seinen di Jiro Taniguchi pubblicato nel 2009 dalla Shogakukan. In Italia è stato pubblicato nel 2011 dalla Planet Manga, in un volume unico di ben 600 pagine al costo di circa venti euro.
Jiro Taniguchi è un mangaka amante degli animali e si nota dai suoi tanti racconti basati su questi ultimi e sul loro rapporto con gli uomini, spesso intrisi di amicizia e fiducia reciproca.
Blanca è un manga appartenente a questo filone e narra la storia di un cane bianco, Blanca, che per tornare della sua famiglia va contro tutti e crea una schiera di cacciatori pronti a tutto per fermarlo. Inoltre il cane possiede in sé un segreto di cui solo l'esercito americano è a conoscenza.
Il tratto è, come sempre in Taniguchi, lineare e delicato, l'unica differenza sono le atmosfere create delle tavole: mentre solitamente i toni e le ambientazioni creano riflessioni e un'aria di relax, quest'opera è una tensione continua, aumentata da tavole alquanto cupe, anche se come sempre quasi fotografiche.
I protagonisti hanno i soliti lineamenti dei personaggi di Taniguchi, ma come sempre riescono a calzare al meglio il ruolo datogli dall'autore.
Le ambientazioni, come al solito, sono dettagliatissime, anche nei minimi particolari, e riescono a dare quel qualcosa in più a tutta la storia.
La copertina, come sempre nella Taniguchi Collection, è molto semplice e direi quasi standard e, anche se di solito ci sta anche bene, in quest'opera direi che è troppo scontata e si poteva fare molto meglio.
L'edizione, come sempre nella Taniguchi Collection, non è assolutamente male. La carta è bianchissima e spessa al punto giusto; la trasparenza c'è, ma è minima quindi accettabile. La brossatura è solida e direi ottima, e le pagine danno la sensazione di essere davvero legate fortemente alla costina. Come sempre l'unica nota negativa è il prezzo alto, ma direi che per un'edizione di 600 pagine venti euro ci stanno anche.
Voto Globale: 8,5
Devo dire che personalmente mi aspettavo molto di più da quest'opera, certamente è fatta bene e molto bella, ma mi aspettavo un capolavoro e non lo è purtroppo.
Consigliato a chi ama i seinen ben strutturati, ricchi di azione e psicologia.

GIGIO
Per il manga Blanca
di genere
Volumetti Letti: 1 su 2 --- Voto: 8 Tutti nella vita abbiamo almeno una volta sentito l'affermazione che "il cane è il miglior amico dell'uomo".
Blanca è un cane fuori dal comune. Rapito assieme al suo padrone dai russi al fine di studiarlo e farne esperimenti genetici, finisce nelle gelide e ghiacciate terre siberiane. Una volta modificatolo grazie al suo padrone riesce a fuggire. Le ultime parole che sentirà dal suo padrone saranno: "Torna a casa, ti stanno aspettando". Blanca cercherà dunque di tornare dalla nipote del padrone, a casa sua, dove è stato rapito. Nulla di anormale si potrebbe pensare, il problema è che la nipote vive a New York. Comincia a questo punta una corsa lunga migliaia e migliaia di chilometri dove il cagnolone dovrà da un lato cercare di sopravvivere alle gelide lande di Russia, Alaska e Canada, ma soprattutto dovrà cercare di non farsi uccidere da coloro che lo vogliono morto. Infatti i russi assolderanno bracconieri, forze armate, cecchini per cercare di uccidere la belva che potrebbe riportare alla luce i terribili esperimenti fatti su di lui.
Blanca è un cane pertanto fuori dal comune, può saltare in alto fino a 5 metri, correre per 120 chilometri a 90 km/h, mozzare teste con un solo morso. È imprendibile, è imbattibile e ha una grande forza di volontà. Darà tutta la sua vita per riuscire a tornare a casa.
Taniguchi ci mostra un lato "irrealistico" che poche volte ha mostrato al pubblico. Il protagonista, Blanca appunto, è piuttosto fantascientifico ma l'autore decide di attorniarlo di figure e paesaggi più che mai credibili. Ne esce una storia molto godibile, leggera e carica di significato. Taniguchi molte volte si è soffermato sul rapporto natura - uomo e tra uomo e animale. In Blanca cerca di farne vedere l'istinto vero e proprio. Si vede un cane che ha ovviamente istinti brutali come la caccia, come l'attaccare se si sente minacciato, ma anche un cane che percepisce le intenzioni di chi vuole aiutarlo e ovviamente, il principale, il suo attaccamento all'essere umano.
I disegni sono bellissimi, mi sono veramente piaciuti, una minuziosa cura di molti particolari come i paesaggi approfonditi da tavole molto grandi o lo stesso Blanca che pagina dopo pagina lo si può vedere patito, magro, sofferente.
L'edizione mi ha lasciato basito, un mattone di più di 500 pagine con il formato classico della Taniguchi Collection della Planet Manga. Copertina rigida e con il colore scelto questa volta azzeccato, ossia il color ghiaccio. Il prezzo lascia a desiderare, 19,90 Euro non sono pochi, però se lo paragoniamo ad un libro di quelle dimensioni ci può anche stare. È un volume unico, di grande qualità e di un grande autore, e quindi anche questo va a rapportarsi. Ringrazio la Planet Manga che ha deciso di proporlo al pubblico.
Detto questo, do come voto 8 e lo consiglio a tutti.

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Utenti On-line: 342 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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