I giganti del mare
Immagini utilizzate per fini di recensione.
I diritti sono dei leggitimi detentori.
| Titolo Originale: |
I giganti del mare |
| Titolo Inglese: |
I giganti del mare |
| Storia: |
Yukinobu Hoshino |
| Disegni: |
Yukinobu Hoshino |
| Edit. Originale: |
|
| Tipologia: |
Seinen |
| Genere: |
Avventura, Fantascienza |
| Anno: |
1996 |
| Volumetti: |
1 (completato)
|
| Disponibilità: |
JPOP (completato) |
| Valutazione: |
7.429 (media 8.0000, basata su 3 recensioni) |
| Voti volumetti: |
1
0
0  |
| Lista Manga: |
Per utilizzare la lista manga devi registrati.
|
| Nelle liste come: |
61 completato, 4 da leggere. |
| Immagini by: |
Oberon |
| Tags: |
|
|
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Torna il grande manga d'autore con Yokinobu Hoshino, che ci presenta uno splendido volume autoconclusivo dal taglio storico/fantascientifico. I disegni spettacolari di Hoshino ripercorrono il mito di Moby Dick e di altri mostri marini, ponendo un gruppo di vagabondi spaziali di fronte a figure mastodontiche e ancestrali.
"Horobi Shi Shishitachi no Umi", un'avventura che si trasforma in metafora della vita, come spesso accade nei lavori del maestro. Ricca di avventura e pathos, selezionata per il premio Seiun del 1997, un'opera imperdibile che, ancora una volta, ci mette di fronte alla natura selvaggia dei nostri sentimenti. Dopo aver esplorato la fantascienza classica con Stardust Memories e il fumetto investigativo/storico, il sensei Hoshino si cimenta con un romanzo grafico d'avventura di altissima qualità. Trama dell'editore italiano JPOP.
Aiuta gli altri utenti, scrivi la tua opinione su questo manga.
Le recensioni sono moderate, vi preghiamo di leggere questa guida per diventare a prova di moderatore.
Grazie a tutti ;-)
I giganti del mare
7.429
out of 10
based on 3 ratings.
3 user reviews.
Caniderrimo
Per il manga I giganti del mare
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9 Il mare, la culla della vita da cui sorsero i primi albori dell'esistenza, un luogo che nelle sue profondità cela ancora molti misteri, e gli uomini, i "dominatori della terra", che instancabilmente per secoli hanno cercato di illuminare ciò che si nasconde nelle profondità dei suoi abissi. Di questo ci parla Hoshino ne "I giganti del mare", una raccolta di cinque racconti autoconclusivi che prende il suo nome dall'ultimo di questi. Qual è il tema il tema che li accomuna maggiormente difatti, se non l'ossessione che gli uomini mostrano nel voler vincere ad ogni costo le forze naturali, in primis proprio quell'acqua da cui innumerevoli secoli addietro ebbero origine, senza minimamente considerare la possibilità di una convivenza pacifica, nemmeno con i loro fratelli? E infatti gli sfondi su cui l'autore fa agire i suoi personaggi sono crudi, duri, a volte spietati e molto spesso richiamano alla mente episodi che l'umanità tenta spesso di dimenticare, o, nel migliore dei casi, cerca di esorcizzare ricordandosene: la guerra (e in questo caso specifico la guerra fredda), le innumerevoli persecuzioni perpetrate durante il corso della storia contro i propri simili, il disboscamento, il totale disinteresse per ogni valore di fronte al denaro, e molti altri ancora.
Con un tratto semplice e pulito, che risplende al massimo nei primi piani, Hoshino ci presenta i suoi protagonisti come gente "navigata", e se per questo spesso possono sembrare un po' troppo freddi e disillusi, in realtà essi sono persone che non hanno mai ceduto di fronte alle asperità della vita, sempre cercando di perseguire, nei limiti del possibile, le loro verità. Certo, data la brevità delle loro storie questa potrebbe non essere altro che una semplice suggestione, però è difficile non restare impressionati di fronte alla tenacia di alcuni di loro, in special modo del capitano Akhab.
Quest'ultima parola però, "capitano", ci mostra anche il limite più grande del volume: la tendenza a rendere fin troppo omogenei, dal punto di vista grafico, i personaggi, perlomeno quelli maschili. Se infatti è vero che questo ha un senso, dal momento che in mare ci si aspetta perlopiù marinai, dall'altro rischia di gettare in un'eccessiva confusione il lettore (o perlomeno lo farebbe se i racconti non fossero separati e conclusi in loro stessi). Ad esempio i volti di questi suddetti "capitani" sono più o meno tutti uguali, barba compresa (eccezion fatta per Akhab, ma questo dipende forse più dalle contingenze particolari in cui si viene a trovare il personaggio): anche quello che dovrebbe essere un biologo nel "mare verde" dell'Amazzonia, con quel suo viso barbuto non può non ricordare i marinai incontrati poco prima nei racconti precedenti. A parte questo, che resta comunque un limite molto soggettivo, non posso che consigliare questo volume, vista anche l'ottima edizione J-Pop in grande formato.

Turboo Stefo
Per il manga I giganti del mare
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 8 Distaccandosi dalle classiche ambientazioni Sci-Fi che lo contraddistinguono, Yukinobu Hoshino, già affermato autore di "2001 Nights", firma una raccolta a sfondo ambientale/marittimo dove unisce gradevoli metafore a storie che mantengono un tocco di fantasia creando così panorami surreali ma incredibilmente cinici nelle velate denunce ai più deplorevoli aspetti dell'umanità.
Il protagonista della prima storia che compone questa raccolta è il Nautilus SSN-571, il cui orgoglio è quello di essere il primo sottomarino ad energia nucleare, ed il primo che abbia attraversato in immersione il Polo Nord. Oltre agli importanti passi compiuti dalla scienza militare, l'atto aveva un enorme rilevanza nella guerra fredda che dominava lo stato politico mondiale, ed è su questo che l'autore va a giocare seguendo una falsa pista che mostrerà la vera indole di alcuni membri dell'equipaggio per poi diventare una fantasiosa finestra su un ipotetico destino dell'umanità corrotto proprio dai comportamenti nati da questi rapporti tesi, andando a coinvolgere anche una famosa nave perduta nel tempo, l'incompiuta Graf Zeppelin.
Di seguito troveranno posto storie diametralmente diverse, come "La storia della balena demoniaca" che sembra immergere il lettore in una civiltà rispettosa della natura ed un missionario naufrago, per poi trasformarsi in un immaginario seguito di un famoso romanzo di mare, mostrando come le persone sappiano essere egoiste e non si facciano scrupoli a manovrare i popoli per perseguire i propri obbiettivi.
A chiudere il volume trovano posto "L'isola della colpa", un gruppo di naufraghi che trovano un vecchio gulag abbandonato dove ci si chiede chi sia più criminale, se chi ha compiuto reati o se la follia della scienza incontrollata e senza inibizioni, e la storia che dà il nome all'opera "I giganti del mare", dove con gradevoli metafore si parla di diversi giganti, ovvero quelli del mare che si sono estinti, e quelli di ferro creati dalla mano dell'uomo, entrambi destinati ad estinguersi... con un cameo "VIP" finale inaspettato.
L'unica storia fuori dal coro per ambientazione è "Outburst", dove l'avventura si sposta nella foresta amazzonica abbandonando così il mare, ma per tematica si accosta benissimo alle altre, mostrando una natura vendicativa e inarrestabile che vuole eliminare l'ingombrante presenza dell'uomo che distrugge un sistema ecologico incredibilmente ricco e complesso, e trova spazio anche un grasso imprenditore la cui unica passione è mangiare il più possibile, dando vita così a numerose metafore sulla folle corsa al potere e al denaro dell'uomo moderno.
I bellissimi disegni di Yukinobu Hoshino regalano gradevolissime atmosfere. Le tavole più "tranquille" sono pulite e luminose, e talvolta risultano fin troppo spoglie e pacchiane, ma per ogni dettaglio mancato in tali situazioni ne vengono aggiunti molti altri in quelle più d'impatto. Quando si tratta di illustrare le enormi navi che solcano i mari, gli incredibili sommergibili avvolti dall'acqua, le incredibili creature che vendicano madre natura orribilmente violentata dalla malata mente umana e le fantastiche ambientazioni amazzoniane, l'abile pennino dell'autore acquista profondità creando mille sfumature ed ombreggiature che sottolineano le masse imponenti o gli ambienti più decorati, e allo stesso tempo anche i volti pesantemente ombreggiati acquistano un'incredibile espressività.
La vera pecca è la regia fin troppo schematica che elimina ogni tavola di transizione, in questo modo spesso si incappa in cambi di scena improvvisi e spaesanti non staccando bene le conversazioni.
L'edizione della Jpop è purtroppo costosa, ma il prezzo viene spiegato in parte dalla qualità dell'albo. Il formato è nettamente superiore a quello usato mediamente dagli editori, mentre la sovraccoperta racchiude un volume dalla rilegatura salda e resistente. Ottima anche la carta usata, bianca e senza la minima trasparenza grazie all'eccellente grammatura. Peccato per la stampa non sempre perfetta.
Una lettura non propriamente scorrevole e nemmeno leggera, ma si può leggere sia come una raccolta di avventure a sfondo "marino" che come un più profondo messaggio che accosta la natura all'uomo in diversi modi, tutti ovviamente negativi e critici, lasciando posto a gradevoli riflessioni e divagazioni sia sulla scienza che sulla guerra, senza dimenticare i comportamenti egoistici che accomunano ogni epoca, facendo in modo che il lettore si domandi chi siano le vere bestie della distruzione.

aldoddo
Per il manga I giganti del mare
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 7 Non avevo mai letto nulla di Hoshino prima d'ora e devo dire che ho trovato questo volume ben fatto, a partire dall'edizione J-Pop sempre perfetta, i disegni mi piacciono, la storia scorre senza troppi problemi.
In questo volume ci sono 5 mini-storie che parlano tutte del mare a parte una, diciamo che è tutto incentrato sulla forza della natura in vari eventi della storia del mondo.
La storia che mi è piaciuta di più è l'ultima, che racconta della battaglia nelle acque di Scapa Flow con la corazzata Bismark e il sottomarino Beowlf (Germania) durante la seconda guerra mondiale: da una parte e tutta la flotta inglese presente in quelle acque, dall'altra SPOILER durante la traversata il sottomarino che doveva dare copertura alla Bismark viene colpito e mentre affonda viene risucchiato dalla corrente e portato attraverso un tunnel sottomarino nelle acque del lago di Lochness, e mentre stanno per sferrare un attacco missilistico da quella posizione uno strano essere li travolge e li affonda... Nessie, il mostro di Lochness, salva l'Inghilterra da un attacco che sarebbe stato devastante. FINE SPOIELER
Le altre storie sono sempre su questo genere, a me è piaciuto, lo consiglio.

Mi spiace, ma nessuno ha suggerito dei titoli per chi ha apprezzato questo manga.
Se hai un suggerimento e vuoi inserirlo, dovresti prima registrarti e utilizzare la lista manga.
Se hai dei suggerimenti e vuoi esprimerli, ti chiediamo di registrarti e utilizzare la tua Lista Manga. Grazie :-) |
|
Non riusciamo a capire chi sei!
Inserisci i tuoi dati di accesso:
Le schede Anime e Manga di AnimeClick.it.
Visita le seguenti schede Anime e Manga:

Utenti On-line: 181 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
|