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Monster
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Immagini utilizzate per fini di recensione.
I diritti sono dei leggitimi detentori.
Titolo Originale: Monster
Titolo Inglese: Monster
Storia: Naoki Urasawa
Disegni: Naoki Urasawa
Edit. Originale: Shogakukan
Tipologia: Seinen, Pubblico Adulto
Genere: Drammatico, Mistero, Psicologico, Thriller
Anno: 1995
Vol. originali: 18 (completato)
Disponibilità: Panini Comics (completato)
(compralo su Amazon.it)
Valutazione: 9.468 (media 9.6977, basata su 43 recensioni)
Voti volumetti: 129 Episodi promossi 1 Episodi rimandati 4 Episodi bocciati
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Nelle liste come: 36 in lettura, 176 completato, 10 in pausa, 4 sospeso, 1 da rileggere, 94 da leggere.
Immagini by: Zelgadis
Tags: Monster, Premio Shogakukan
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Trama: Salvare vite umane è il mestiere di ogni medico. Un medico ha il dovere di considerare tutte le vite allo stesso modo, perché nessuna esistenza vale più di un'altra. Questo è quello che pensa il protagonista di questo straordinario manga, il giovane dottore giapponese Kenzo Tenma, questo è il suo imperativo categorico e allo stesso tempo la sua croce. Cosa succede a questo medico idealista e sincero quando si trova a combattere con le dinamiche di potere all'interno della clinica Eisler di Dusseldorf, cosa succede quando un giorno decide di salvare la vita di un bambino piuttosto che quella del sindaco della città, contravvenendo alle direttive del direttore Heinemann (che è anche il padre della sua ragazza, Eva), cosa succede quando si accorge che questa sua scelta ha risvegliato un mostro? (trama by Kenzo Tenma FRNSGL)

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Monster 9.468 out of 10 based on 43 ratings. 43 user reviews.

TheRolandDeschain
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

"Monster", o della summa artistica di Naoki Urasawa. Opera fenomenale che presenta sì le usuali caratteristiche dei precedenti lavori dell'autore ma da cui allo stesso tempo se ne distacca per creare un mirabolante intreccio che di originale ha molto.
Unica avvertenza: qualora iniziaste questa fantastica serie raccomando caldamente una lettura continua dell'opera. Leggetelo tutto d'un fiato anche se potrà sembrarvi non poco pesante ma d'altronde è questa la croce e delizia di Urasawa! Fate così e non avrete (forse) bisogno di rileggere l'opera una seconda volta. Io stesso per motivi di distanza non sono riuscito a visionare l'opera in maniera continua e mi sono visto (piacevolmente) costretto a rileggere l'opera per poterla apprezzare di gran lunga meglio.
La trama di "Monster" prende le mosse da un ospedale di Dusseldorf (Germania) del 1986, la clinica Eisler, dove tra i numerosi medici si distingue per bravura e giovane età il giapponese Kenzo Tenma. Egli è costretto a sbrigare dei lavori di ricerca al posto del direttore sanitario Heinemann. Per fortificare il sodalizio lavorativo il direttore lo incoraggia a contrarre fidanzamento con la figlia. Più in generale Tenma deve sottostare alle direttive di Heinemann per quanto riguarda la tempistica dei pazienti da operare (le personalità facoltose sono ovviamente trattate con maggior riguardo) ma questo stride con la morale etica del giovane dottore, che in un momento particolarmente decisivo si ritroverà a sovvertire le direttive di Heinemann obbedendo alla legge morale per cui "tutte le vite hanno lo stesso valore". In questa occasione Tenma salva la vita a un bambino di cui non conosce nemmeno il nome e non opera il sindaco del paese, che in seguito muore; questo atteggiamento lo porta a essere destituito del suo prestigioso ruolo dal direttore Heinemann che rompe persino il fidanzamento tra sua figlia e Tenma stesso. Il medico giapponese si ritrova d'un tratto a essere un semplice medico circondato però dall'affetto dei suoi pazienti e dall'orgoglio di aver salvato il bambino senza nome. Orgoglio che presto si trasformerà in terrore: il bambino fugge dall'ospedale e contemporaneamente il direttore Heinemann assieme ad altri due medici muoiono per via di alcune caramelle avvelenate.
E se Tenma, invece di salvare una vita innocente, avesse risvegliato il vero male, il famigerato mostro biblico con sette teste e innumerevoli corna?
Il chiasmo letterario è servito. Tenma da salvatore deve trasformarsi forzatamente in mietitore di vittime per eliminare quel male assoluto a cui lui stesso ha dato nuova vita. Ma non crediate che Tenma sia il protagonista assoluto di "Monster"! Urasawa vi farà conoscere un nugolo di personaggi tutti caratterialmente ineccepibili e tutti assolutamente funzionali all'intreccio. L'abilità di Urasawa di servirsi di molteplici personaggi per giungere alla verità del racconto è magistrale ed assoluta: lo svolgimento della trama non sarà mai noioso o pedante ma vedremo il corso degli eventi da parte di molteplici punti di vista, ognuno dei quali sarà direttamente funzionale allo svelamento del mistero che attornia il bambino (Johan) e sua sorella. Lo "straripamento" di sentimenti che i personaggi provano porta alla presenza di innumerevoli scene commoventi, che non possono non emozionare il lettore per la purezza e la profondità del messaggio. E la genialità di Urasawa sta proprio nella felice coabitazione, all'interno della sua opera, di una trama eccezionale che rapisce il lettore e di un messaggio che giunge dritto al cuore del lettore stesso. Impossibile non venire rapiti dalla profondità di tale messaggio, così com'è impossibile non venir coinvolti nelle vibranti scene d'azione che si susseguono pagina dopo pagina. L'opera cattura innegabilmente, così come si diceva di Socrate che come una torpedine scuote violentemente gli uomini. Tale è Urasawa. Cattura i lettori nella sua tana e mostra loro i mille splendidi tesori che sono le sue opere..
In ultima analisi: opera consigliatissima. Affrettatevi a procurarvi l'intera serie nella superba edizione da 12.90 della Planet!




Ais Quin
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Ciò che chiamiamo vita non è altro che la diretta conseguenza delle decisioni che ci riguardano, tanto quelle fatte personalmente quanto quelle che ci sono state imposte. A volte, tuttavia, siamo talmente obnubilati da non accorgerci di essere a un bivio, e tiriamo dritti per la nostra strada con la cieca, irrazionale baldanza di chi si sforza di credere che la sua buona stella non lo abbandonerà mai; peccato che la sorte sia come una donna alla costante ricerca di un "di più" perché incapace di apprezzare le belle cose che ha, una vera e propria Leuconoe incurante delle accorate esortazioni del suo Orazio. Se tutto va come avevamo previsto è un conto, ma qualora il destino decida di tirarci un bidone cercheremo di lenire le nostre ferite dicendoci che, in fin dei conti, non ci era stata lasciata altra scelta. La veridicità o meno di tale affermazione è, ovviamente, relativa. Attenzione, però, perché anche una giusta decisione può avere delle terribili ripercussioni sui diretti interessati: è il caso di "Monster", che fa di quest'ultimo scenario il fulcro di un'intricata vicenda dalle tinte a dir poco inquietanti.

Düsseldorf, 1986. Kenzo Tenma è un talentuoso neurochirurgo che, come molti altri suoi colleghi e connazionali, ha trovato nella Germania un ambiente ideale per esercitare la propria professione. Stimato dai colleghi - cosa che non impedisce loro di trattarlo, di quando in quando, con divertita condiscendenza di fronte alla sua incrollabile solerzia -, adorato dai pazienti e forte della benevolenza del direttore dell'ospedale in cui lavora, il suo fidanzamento con Eva, figlia di quest'ultimo, è la classica ciliegina sulla torta di un'esistenza già ricca di soddisfazioni. Sfortunatamente la politica a cui tutti i dipendenti del vecchio Heinemann devono sottostare, che pone il prestigio accademico al centro di tutto, contrasta con i suoi principi morali, che danno più importanza al malato. È proprio a causa di questa diversità di vedute che una notte, costretto a scegliere se operare per primo il borgomastro della città o un bambino vittima di arma da fuoco, a cui a stretto rigore spetterebbe la precedenza, Tenma decide di ribellarsi e di seguire il proprio istinto di medico, salvando la vita al piccolo. Per il primo cittadino, invece, non ci sarà nulla da fare.
Punito per la sua insubordinazione con la revoca di una promozione a lungo attesa e scaricato da Eva, agli occhi dei colleghi più smaliziati e dell'ispettore Lunge la morte improvvisa di Heinemann e di altri due suoi collaboratori appare fin troppo conveniente, ma il caso viene archiviato per mancanza di prove.
Nove anni dopo una serie di efferati omicidi comincia a sconvolgere la Germania. Con suo sommo orrore Tenma scopre che il colpevole è Johan, il ragazzo da lui salvato così tanto tempo addietro e che era sparito nel nulla assieme alla sorella Anna nel bel mezzo della sua convalescenza. C'è un solo modo affinché il medico possa rimediare, ed è uccidere il mostro a cui aveva per sbaglio ridato la vita. Ha inizio così una disperata ricerca che acquisirà ben presto i contorni di un viaggio di sola andata per l'inferno.

Nonostante la complessità dell'intreccio, che si dipana considerevolmente sia nel tempo che nello spazio, Urasawa riesce a mantenere un invidiabile controllo sia sulla storia che sul vasto gruppo di personaggi necessari al suo sviluppo, impostando un ritmo serrato ma mai inutilmente precipitoso. La quantità di informazioni da filtrare e ricordare, tuttavia, unita alle difficoltà interpretative che quest'ultime possono presentare, potrebbe scoraggiare i lettori più impazienti, spingendoli magari a preferire l'anime perché considerato un medium più immediato. Naturalmente ognuno è libero di fare come meglio crede, ma mi permetto di spezzare una lancia a favore del manga con un paio di suggerimenti.
Il primo: non illudetevi di riuscire a capire tutto quanto al primo colpo, perché non ci riuscirete. Questo non significa che siate degli stupidi, né che lo sia Urasawa, semplicemente ci sono dei concetti di cui di primo acchito può sfuggire l'effettiva portata. Rileggete i capitoli in questione tutte le volte che lo riterrete necessario, oppure chiedete altri pareri per mettere a fuoco e riorganizzare le vostre idee. A causa della massiccia ed inevitabile dose di spoiler a cui rischiate di andare incontro, però, consiglio di ricorrere a quest'ultima risorsa soltanto una volta terminata la lettura del manga.
In secondo luogo: ogni viaggio è importante tanto quanto la sua destinazione, se non di più. È la combinazione di tutti gli eventi descritti nel manga, anche quelli all'apparenza slegati dal contesto, a determinarne il finale e a fornirvi gli strumenti per decodificarlo, ma non dimenticate che per farlo è necessario che anche voi siate disposti a viaggiare assieme a Tenma. In altre parole non fate affidamento soltanto su quello che leggete, bensì integratelo con le vostre esperienze personali in modo da poter elaborare una vostra chiave di lettura. A tutto quello che Urasawa non chiarisce non esistono risposte giuste o sbagliate, soltanto le vostre. Non si tratta di pigrizia mentale da parte di un autore che ha perso il bandolo della sua stessa matassa, bensì di una libertà di cui vi si fa dono: accettatela, vivetela, esploratene il potenziale.

Il finale si può dividere sostanzialmente in due parti: la prima è costituita dal fatidico confronto tra Tenma e Johan, mentre la seconda riguarda tutto ciò che accade dopo. A seconda dei gusti di ognuno può piacere o non piacere, ma personalmente l'ho trovato molto fedele allo spirito dell'opera e per questo non sono d'accordo con chi sostiene che l'abbia rovinata. Sicuramente non è ciò che il pubblico si aspettava, ma questo non vuol dire che sia da rifiutare in blocco senza dargli una possibilità.

Ad impreziosire il tutto troviamo una serie di riferimenti religiosi e fiabeschi inseriti allo scopo di conferire un tratto archetipale alla vicenda e ai personaggi. Le attitudini messianiche di Tenma, ad esempio, si scontrano con quelle ben più abiette di Johan, che nel corso del manga viene definito come un vampiro, un alieno, un potenziale secondo Hitler e infine il Diavolo in persona. Non si contano, poi, le allusioni alla figura dell'Anticristo. Per quanto concerne le fiabe, invece, oltre a costituire un elemento chiave "in-universe", nel corso dell'opera esse vengono citate profusamente e in modo più o meno esplicito. Abbiamo richiami a "La bella addormentata", "Cappuccetto rosso", "Hansel e Gretel", "La Bella e la Bestia", "Il pifferaio di Hamelin", esempi minori di folclore europeo e vari accenni ad alcune delle caratteristiche principali di ogni fiaba, quali la figura del Principe Azzurro, l'utilizzo di determinate formule stilistiche e di allegorie riguardanti determinati artefatti magici. Completano il quadro alcune strizzatine d'occhio alla cultura pop come "L'incredibile Hulk", le canzoni di Al Greene e il serial degli Anni Sessanta "Il fuggitivo", da cui è stato successivamente tratto il film con Harrison Ford e Tommy Lee Jones.

La psicologia dei vari personaggi è estremamente curata e puntuale, cosa non facile visto il numero tutt'altro esiguo degli stessi e la complessità di un intreccio che, affidato a mani meno esperte, avrebbe finito per fagocitarli al suo interno (vi ricorda qualcosa?). Ciò, com'è ovvio, è particolarmente evidente con i membri del cast principale, di cui Urasawa ci permette di seguire passo passo le tappe del loro processo di crescita psicologica. Non soltanto i suoi personaggi prendono le distanze dagli stereotipi che minacciano di ingabbiarli, ma in alcuni casi li sovvertono perfino, mettendone in luce il lato solitamente nascosto. Tenma, ad esempio, è tutto fuorché il classico "giustiziere per caso" di stampo hollywoodiano: cosa lo spinge esattamente a voler uccidere Johan, il suo marcato idealismo oppure un più umano senso di responsabilità? O ancora una combinazione di entrambi? Di certo non verrà mai veramente a patti con i panni che è costretto ad indossare, a differenza di molti altri suoi "colleghi", cartacei e non, che passano nel giro di poco tempo da perfetti Signori Nessuno a cavalieri senza macchia e paura dal proiettile fin troppo facile.
Anna - o Nina come dir si voglia - riesce a scrollarsi di dosso l'infamante etichetta di Mary Sue della situazione con una rapidità sbalorditiva, tra l'altro senza scapitarne in termini di credibilità. Anche Lunge, per quanto le sue vicende personali occupino uno spazio considerevolmente ridotto rispetto a quelle degli altri protagonisti, mostra i chiari segni di un'evoluzione palpabile e per nulla forzata. Si tratta, in altre parole, di processi non soggetti all'abitudine di certi autori di limitarsi a raccontare determinati avvenimenti invece di mostrarli nel concreto; espediente che, nel caso di Johan, Urasawa utilizza al meglio per suscitare nel lettore il giusto grado di aspettativa per poi mischiare le carte in tavola una volta che al "Mostro" viene data finalmente la possibilità di spiegarsi.
Chi è Johan, e cosa l'ha reso tale? Qual è il suo obiettivo? La sua è una malvagità innata oppure è da imputarsi anche ad eventuali fattori esterni? E se così fosse, in quale misura?
I lettori più scafati avranno certamente colto le somiglianze tra lui e Michio Yuki, l'antagonista del manga "MW" di Tezuka, autore per il quale Urasawa sembra nutrire una sorta di venerazione - nella figura del dottor Reichwein, uno dei comprimari, è possibile riconoscere Shunsaku Ban, un personaggio che il Sensei di Toyonaka amava riutilizzare. Sia Johan che Michio sono di gradevole aspetto, estremamente intelligenti, abili manipolatori e con un concezione molto personale dell'amore. Sono stati costretti a crescere in fretta e ad imparare fin da bambini l'arte di sopravvivere a se stessi e all'ambiente che li circondava, circostanza che ha fatto di loro degli adulti gravemente disturbati e del tutto incapaci di intrattenere dei normali rapporti interpersonali; tuttavia sarebbe ingeneroso sostenere che il primo sia un mero surrogato del secondo, perché i vari elementi in comune non gli impediscono di conservare una propria identità. Volendo per forza dare un nome a questa straordinaria coincidenza, si può considerare il caso di Johan come un "Expy" andato a buon fine, vale a dire l'esportazione di un determinato personaggio in un contesto diverso da quello di appartenenza. Si tratta di una pratica largamente diffusa in tutti i campi della finzione, sia "in-universe" che non, con risultati che possono variare a seconda di quanti e quali cambiamenti si decide di apportare al personaggio di riferimento e alla loro conciliabilità con l'ambiente circostante.
A differenza del suo "illustre collega", tuttavia, Johan è molto meno propenso a divulgare apertamente le proprie intenzioni, complice anche il fatto che il lettore, più che vederlo in azione, ne apprende le terribili gesta attraverso le testimonianze di altri personaggi. Possiamo però farci un'idea sul suo carattere e sui propositi che lo animano per mezzo del suo rapporto con gli altri, relazionandolo in particolare con Tenma, Nina, lo sgherro Roberto e Grimmer, l'uomo dal sempiterno sorriso sulle labbra. Quali sono gli elementi che li accomunano, e quali le differenze? Soltanto rispondendo a queste domande potremo accedere all'oscuro e tormentato cuore di Johan, che personalmente reputo uno dei cattivi più intriganti del mondo dei manga.

Al di fuori della cerca dei protagonisti, comunque, trovo che l'evoluzione più completa e sorprendente sia quella di Eva. Consentitemi di fare una panoramica del personaggio in questione prima di passare ad altro.

Da sempre abituata ad ottenere tutto ciò che vuole, forte della sua estrazione sociale e della sua bellezza, all'inizio Eva possiede la falsa risolutezza di chi non ha mai dovuto lottare in vita sua. Ha imparato dal padre che ciò che sei dipende da quello che possiedi e da quanta invidia suscitano questi averi in coloro che ne ne sono sprovvisti. In quest'ottica il povero Kenzo è un accessorio come un altro, dotato di un'ingenuità sostanzialmente innocua ma da tenere il più possibile sotto controllo.
Probabilmente è la prima volta che Eva viene trattata come un essere umano e non come un bel corpo con le giuste conoscenze, e forse per un po' si è anche baloccata con questa nuova sensazione; ma la ragione deve aver avuto la meglio su qualsiasi sentimento fosse o meno in procinto di formarsi, inducendola a comportarsi in modo particolarmente sgradevole e bizzoso con Tenma, "reo" di aver inconsciamente portato alla luce le sue debolezze e di avere come priorità la sua vocazione. Non è che lui non la ami, semmai non la ama come lei si aspetta di essere amata, cosa che la destabilizza e la fa infuriare.
Un'altra cosa che non sopporta è la sua rettitudine. Incapace di comprendere il suo punto di vista, Eva interpreta la sua scelta di operare Johan al posto del borgomastro più come un atto di egoismo che come una dimostrazione di integrità morale, probabilmente aggravato da un'ipocrisia di cui non lo riteneva capace.
Alla morte del padre entra in possesso di una cospicua eredità che tuttavia non basta a colmare la sua totale mancanza di punti di riferimento. Cerca di convincere Tenma, che nel frattempo ha fatto carriera, a darle un'altra possibilità, ma invano. Annegando i suoi dispiaceri nell'alcol, da cui diventa gravemente dipendente, Eva punisce soltanto se stessa e lo sa. Collabora con Lunge per vendicarsi dell'ex, pur sapendolo innocente, ma neppure la prospettiva di vederlo marcire in prigione riesce ad appagarla. Resasi conto di amarlo, decide di riparare al male che gli ha fatto correndo ogni sorta di rischio pur di scagionarlo. Alla fine del manga l'iraconda e superficiale cocca di papà ha lasciato il posto a una nuova Eva, capace di guardarsi indietro con serenità e di voltare pagina. E se un personaggio tutto sommato secondario come lei ha avuto un simile sviluppo potete immaginare quanto siano riuscite le storie del piccolo Dieter, salvato da Tenma prima che potesse diventare un secondo Johan; dell'agente Suk, convinto di non valere granché e costretto improvvisamente a rivalutare tutte le sue priorità; del dottor Gillen, vecchio compagno di Università di Tenma con un complesso di inferiorità nei suoi confronti; dei cittadini di Ruhenheim, teatro dello scontro decisivo tra il protagonista e la sua nemesi; di Ayse, una giovane donna nel posto sbagliato al momento sbagliato; e di tutti gli altri piccoli, grandi uomini e donne di questo indimenticabile viaggio nelle bassezze dell'animo umano.

Il tratto di Urasawa è famoso per la sua varietà nella resa dei personaggi, ciascuno con i suoi tratti distintivi. Si tratta del cosiddetto "Cast di fiocchi di neve", chiamato così a causa dell'impressionante molteplicità di tipologie fisiche di cui viene fatto sfoggio. Anche i fondali risultano estremamente dettagliati e fedeli ai luoghi a cui si ispirano: viene proprio voglia di fare una passeggiata in una delle tante foreste della Germania o di prendere una Pilsener in Piazza della Repubblica a Praga. La brillante regia delle tavole, infine, fa sì che la storia proceda sempre al ritmo prestabilito, garantendo la giusta suspense dalla prima all'ultima pagina. L'autore non poteva sfruttare in modo migliore le ghiotte, infinite possibilità costituite dal genere thriller.

In conclusione: probabilmente non è un manga per tutti, in quanto piuttosto spaventoso e di non facile comprensione, ma qualora decidiate di dargli una possibilità non vi deluderà. Consigliatissimo agli estimatori del genere e, naturalmente, ai fan del Tezuka più cattivo.




onizuka90
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 8

Ad essere del tutto sincero mi risulta alquanto difficile recensire Monster, non tanto perché non abbia un'idea ben precisa a riguardo, bensì perché prima di leggerlo mi aspettavo un "qualcosa" e il fumetto mi ha dato tutt'altro. Il fatto è che questo "altro" è comunque un "qualcosa" di molto positivo sebbene non proprio ciò per cui, spesso, questo titolo viene esaltato e apprezzato.
Monster gode di una incredibile popolarità come opera sul genere giallo-poliziesco, ma a mio avviso tale veste gli sta piuttosto strettina, anzi, scomoda. Personalmente trovo che la giusta prospettiva con cui guardare a questo fumetto sia quella di un manga psicologico con delle venature tipiche di un racconto del mistero e della fiaba, e non un giallo che si basi su una ferrea logica.

Ma esaminiamo più a fondo la questione "Monster" andando a partire da ciò che più comunemente suscita venerazione: la storia. Questa non è veramente complessa (come potrebbe esserlo ad esempio quella di un'opera di Shirow), ma semplicemente molto ben organizzata e sfaccettata, ricca di innumerevoli particolari, di personaggi e di avvenimenti incastrati con abilità. I tempi per le rivelazioni e colpi di scena sono ponderati e ottimamente gestiti; si distribuiscono ed alternano in modo efficace anche i momenti in cui incalza una narrazione rapida e quelli di distensione. Il "problema", tuttavia, è che questa enorme macchina narrativa, sebbene riesca a tenere una notevole coerenza, procede fin troppo spesso per coincidenze e forzature spazio-temporali non indifferenti, per fare un esempio: in ogni città in cui un personaggio arriva questi magicamente incontra un personaggio chiave che gli permetterà di percorrere la retta via, o rimane coinvolto in determinate esperienze che si ricollegano alla storia principale e che guardacaso spesso poi si rivelano importanti per far emergere un ulteriore tassello di questo elefantiaco puzzle. Ogni progresso verso la conclusione è un passo guidato dalla mano del destino, e Dio più che giocare a dadi sembra usare righello e squadretta. Di certo questo non è un buon presupposto per un giallo investigativo, specialmente per come si palesa tale caratteristica nel finale dove, per un miracolo incredibile, tutti i personaggi si riuniranno "casualmente" nello stesso posto e nello stesso giorno, sfidando ogni legge probabilistica e ogni possibile verosimiglianza. Un altro elemento che a mio avviso stona se si guarda a Monster nell'ottica del giallo sono le numerose e corpose storie parallele, le quali non fanno altro che allungare e complicare una matassa di avvenimenti davvero mastodontica. Impossibile non riconoscere l'abilità dell'autore nell'intrecciare tutti questi fili paralleli senza troppe contraddizioni e riuscendo a mantenere una coerenza di fondo, ma il continuo distogliere l'attenzione dalla storia principale risulta a mio avviso controproducente. Un altro appunto che mi sento di fare riguarda proprio una peculiarità di Urasawa: il mondo che lui costruisce gira del tutto, e solamente, attorno ai suoi personaggi, ma questo (e anche gli altri già citati) in realtà è un ottimo aspetto se vogliamo considerare Monster come dovrebbe essere considerato, dicevamo prima, da un punto di vista psicologico.

L'elemento maggiormente affascinante dell'intero fumetto sta proprio nei suoi personaggi, mediante l'inserimento di continue deviazioni Urasawa è in grado di delinearne con estrema accuratezza la caratterizzazione, riesce nella titanica impresa di rendere interessanti quasi tutte le figure che fanno la loro comparsa nella storia, anche quelle secondarie la cui scena è poi destinata a venire velocemente esautorata da quella dei primari e comprimari senza per questo però esserne sminuita o banalizzata. Molti avranno un'evoluzione notevole, come lo stesso Tenma o anche Eva e l'ispettore Lunge, matureranno come persone in seguito alle continue vicende che turberanno le loro esistenze e che li porteranno inevitabilmente a compiere scelte, mettendo in crisi il loro senso di giustizia e convinzioni, e appunto sulla scelta e sulle possibilità gioca l'intero fumetto. Il viaggio nell'animo umano in cui ci porta Monster è incredibile e le varie riflessioni che vengono sparpagliate per l'intero intreccio tra cui, ricordiamolo, le bellissime favole di Franz Bonaparta, si riconducono fondamentalmente all'introspezione e al considerare il "mostro" che ognuno di noi può diventare, uno spietato scontro tra io e super io, moralità e amoralità, ma anche un conflitto tra idealismo e materialismo: donde viene la certezza di una mia decisione o convinzione? Cosa giustifica una scelta? Cosa la rende più giusta di un'altra? Anche quella che apparentemente si rivela l'unica via sensata da percorrere, perseguendo i più condivisibili ed innocenti ideali, potrebbe portare a conseguenze disastrose di cui ci si può rendere conto solo ex-post, ed intanto il destino ci sorride sempre, malizioso, nella sua crudeltà, quasi a volerci schernire. Il personaggio di Johan è l'elemento disturbatore, una sorta di anticristo, il portatore del male e del risentimento, il conturbante araldo del dubbio e delle alternative, più un simbolo che un vero e proprio personaggio, ma egli è genialmente quel motore immobile che non compare mai e di cui si arriva persino a dubitarne l'esistenza, ma a cui tutto tende, l'epicentro di tutte le azioni e motivazioni dei personaggi, loro ultima meta, li induce ad un continuo inseguimento che permette alla fine di capire il loro vero ed ultimo nemico: loro stessi.

Non era Johan a muovere tutti, ma erano tutti a muoversi per Johan, le loro azioni erano dettate dalla loro volontà di inseguire tale mostro e chimera, una loro responsabilità, mentre coloro che dovevano affrontare fin dal principio erano le loro paure, errori e false sicurezze. Lo capisce Tenma, costretto a misurasi con il suo idealismo e saldo intento a fermare Johan per riparare alla sua scelta e ledere il suo rimorso (era stato veramente giusto salvarlo?), lo capisce Nina che, trovandosi a rivangare il passato scopre di possedere memorie che non avrebbe mai voluto riportare a galla, così come loro anche gli altri personaggi si misurano con il caso di Johan per in realtà ritrovare, alla fine, loro stessi, anche Lunge, Grimmer, ma anche l'avvocato e il giovane ispettore di polizia. Peccato per il finale, a mio avviso se si fosse optato per un regime meno lieto sarebbe scaturito di certo qualcosa di meno banale, ma non posso affermare di non averlo apprezzato. Per me è un 8 pieno.




Franzelion
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Monster; che manga. Non mi stancherò mai di ripeterlo: CHE MANGA!
Allora partiamo dalla storia: si sviluppa in maniera naturale e avvincente, con numerosi colpi di scena e nuove entrate di personaggi, caratterizzati tutti (sia i protagonisti che quelli secondari) in maniera splendida. E' una trama più complessa di quanto si possa immaginare, con situazioni che fanno sempre riflettere su ciò che siamo, sulla nostra mentalità, il nostro modo di essere e di vivere. Il tutto raccontato con dei disegni perfetti, con fondali molto dettagliati ma soprattutto originali e non monotoni, a differenza di molti altri manga. Unica pecca che mi sento in dovere di segnalare (ma questa può essere benissimo un opinione personale) è che forse c'è qualche episodio in più, che potrei definire filler.
Per tutto il resto rimane sicuramente uno dei manga migliori di sempre, consigliato a chi ama storie profonde e complesse. Sconsigliato a chi cerca una lettura leggera per passare il tempo (anche perché a tratti è un po' pesante). Che rimane da dire? Non posso far altro che aggiungere il mio 10 a tutti questi già presenti :)
CAPOLAVORO!




Turboo Stefo
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Naoki Urasawa è conosciuto per i suoi fantastici thriller a fumetti e il titolo che più lo rappresenta è probabilmente "Monster", che lo ha portato alla ribalta e gli ha permesso di vincere diversi premi di rilevanza internazionale, come l'Excellence Prize al primo Japan Media Arts Festival e il prestigioso Shogakukan Manga Award nella sua 46° edizione.
Un'ulteriore nomina degna di nota è arrivata anche nel 2008 quando Junot Diaz (Premio Pulitzer per la narrativa) ha elogiato il manga in questione ed ha aggiunto che ritiene Urasawa un tesoro nazionale giapponese.

A Dusseldorf nel 1986, in una Germania che sta ancora guarendo dalle pesanti ferite sociopolitiche, un medico giapponese (il Dottor Tenma) si distingue per la sua abilità nella chirurgia cerebrale. A dispetto della sua giovane età viene promosso a primario ed inizia a scoprire i terribili giochi politici che governano gli ospedali. I dubbi etici arrivano quando gli viene imposto di curare un paziente facoltoso anziché un normale padre di origini turche, che perde così la vita.
Gli ideali e la morale del giovane si impantanano in dilemmi esistenziali sul valore della vita e Tenma finisce con il ribellarsi quando deve operare un bambino in fin di vita - reduce da una tragedia famigliare - e gli viene comandato di salvare prima il vecchio sindaco.
Purtroppo il bambino e la sorella gemella covano un oscuro segreto, una scia di dolore e morte che dipinge di sangue il corso della loro vita. "Grazie" a Tenma questo mostro può continuare nella sua opera e Tenma stesso viene accusato di essere un omicida. Inizia così la fuga dalla legge e la ricerca della verità, che porterà a galla oscuri segreti.

L'inizio dell'incredibile avventura è profondamente radicato nelle denunce al sistema ospedaliero, che viene mostrato come eccessivamente legato alla politica e al denaro, dove il potere è in grado di decidere il valore della vita di ogni singolo individuo. Mentre il protagonista si pone profonde domande su questi problemi la vera storia prende vita in modo inatteso con una spiazzante serie di drammi e cupi colpi di scena, per poi adagiarsi nuovamente con una serie di piccole storie che arricchiscono il viaggio di Tenma, lasciando importanti lasciti a livello emotivo sia nei personaggi che nel lettore.
Silenziosamente Naoki Urasawa va ad instillare una tensione narrativa sempre più serrata e ricca, dove una sequela sempre maggiore di sconvolgenti svolte va ad ampliare il violento ed oscuro affresco che sta accuratamente dipingendo, pennellata dopo pennellata.
Ad arricchire ancora di più questa riuscita struttura narrativa Urasawa compie l'ardita scelta di "spezzare" ad intervalli la storia, allontanandosi temporaneamente da Tenma per permettere l'entrata in scena di nuovi importanti personaggi. Questi protagonisti momentanei vivono vicende legate al filone principale in modi più o meno intensi, e proseguendo per queste vie parallele si finisce sempre per ricongiungersi con il viaggio di Tenma costruendo in tal modo una trama fitta ed in continua espansione, ma mai confusa, che regala anche maggiore varietà e curiosità. Un ulteriore pregio di queste "deviazioni" è l'importante approfondimento delle caratterizzazioni che va a costruire un cast di personaggi ricco ed incredibilmente realistico nella sua umanità, rispecchiandone le diverse sfaccettature.
I personaggi più importanti che si alterneranno nella vicenda finiranno con l'incrociarsi e nuovamente allontanarsi in diverse occasioni, per poi ricongiungersi nell'incredibile finale che prende vita in uno scenario inatteso. Una conclusione adrenalinica ed incredibilmente emozionante che mozza il fiato al lettore per la sua intensa frequenza di eventi e rivelazioni.
Nelle pagine conclusive rimangono però piccole questioni in sospeso, come l'ultima spiazzante tavola che lascia letteralmente a bocca aperta, ma sono dettagli che vengono fortemente influenzati dalla personalità di ogni lettore: in questo modo ognuno può vederci diverse cose inerenti alla propria indole, simboleggiando una metafora legata ai sentimenti e ai temi nei quali è radicata l'opera.

I disegni di Naoki Urasawa come sempre stupiscono per la loro perfetta funzionalità e la ricercata abilità registica.
Le ambientazioni godono di sfondi morbosamente realistici e curati nei dettagli, andando a ricostruire con precisione le città ed i piccoli paesi dell'est europeo, dalle bellissime architetture rustiche alle fitte fronde dei boschi, ed in alcune occasioni regala luoghi che rimarranno impressi a fuoco nel lettore anche per via degli eventi ad essi collegati - come la Villa Delle Rose o il villaggio di Ruhenheim.
Completamente distaccati da quest'ultimi ci sono i personaggi, disegnati con un tratto sottile e deciso ed uno stile sobrio e semplice, che è diventato un simbolo dell'autore. I volti sono incredibilmente espressivi, semplicemente guardandoli si scopre più di quello che si carpirebbe dai dialoghi. Il character design è vario, ma l'abilità di Urasawa permette di riconosce a colpo d'occhio le radici etniche dei diversi personaggi grazie ai piccoli e giusti dettagli, come il naso importante e i capelli ricci delle famiglie turche o i capelli chiari e le linee del volto dure e marcate per le "razze ariane".
Questo è solo il "corpo" principale del comparto tecnico, ma le vere finezze arrivano di seguito grazie all'attenzione per i piccoli particolari, come lo sguardo di Tenma sempre più stanco ed emaciato ma che brilla di determinazione, ed altri importanti gesti sottolineati dalla regia. Quest'ultima è sempre accuratamente studiata per dare impatto ad ogni singola scena, con risultati sublimi durante le svolte improvvise date da rivelazioni o colpi di scena, andando così ad amplificare la suspense già presente in forti dosi. A questo proposito ha un forte impatto anche l'entrata in scena di personaggi importanti che spesso rimangono nascosti, perché al lettore viene offerta la visione della scena proprio dal loro punto di vista, incuriosendolo sempre più. Un vero colpo di genio.

In Italia il manga è stato pubblicato dalla Panini Comics: la prima versione in normali 18 tankoubon è stata sostituita dalla riedizione denominata "Monster Deluxe" composta da 9 volumi formato Kanzeban.
Questa ultima versione propone un formato molto grande e racchiude nell'ottima rilegatura circa 400 pagine a volume, la carta utilizzata è bianca e di elevata grammatura - quindi senza trasparenze - mentre la stampa è pulita, nitida e precisa in ogni aspetto. Ottima anche l'abbondante presenza di pagine a colori in ogni capitolo, dove l'originale le prevedeva.
Considerando l'ottima cura materiale del prodotto il prezzo è più che giustificato, ed inoltre se i volumi vengono accostati, in una griglia da 3 X 3, le copertine si congiungono a formare una bellissima sorpresa.

Il manga di "Monster" si apre con una citazione molto importante da ricordare, tratta dall'Apocalisse di Giovanni, ma questa è solo una delle tante citazioni presenti nell'opera legate alle diverse culture religiose ed etniche dell'ambientazione, mentre numerose assonanze si ritroveranno anche negli importanti libri per bambini.
Peccato che questo interessante bagaglio sia seriamente sprecato, perché il lettore è talmente attirato dalla lettura che tutto passerà in secondo piano. Si può affermare quindi che Urasawa è vittima di se stesso, o del suo "Mostro".
La narrazione è sempre più serrata, interessante e ricca di colpi di scena che si susseguono senza sosta, mentre il quadro dipinto da Urasawa continua ad espandersi, coinvolgendo sempre più personaggi ed eventi misteriosi, con le loro storie dolorose dalle profonde svolte drammatiche.
Una lettura che mozza il fiato per la sua intensità e la palpabile tensione che coinvolge il lettore fino all'ultima imprevedibile pagina, creando così un capolavoro della narrativa a fumetti in grado di ammaliare chiunque decida di addentrarcisi, in una storia che parla di odio e violenza quanto di amore e buoni sentimenti, mentre l'umanità e la morale dei personaggi - e del lettore - è sempre messa in forte discussione.
La perfezione non esiste, ma senza dubbio "Monster" è una delle opere che ci si avvicina di più.




minomale
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

L'ennesimo manga di Naoki Urasawa, e inevitabilmente l'ennesimo capolavoro. Il manga parla del Dott. Tenma, neurochirurgo geniale che, dovendo scegliere se salvare la vita di un bambino o quella del sindaco, salva il bambino. Questa è la scelta che cambierà per sempre la vita del giovane dottore.

Il tratto di Urasawa ormai si distingue fra altri mille manga, sia come disegni sia a livello di trama. La prima parola che mi viene in mente dovendo descrivere il suo tratto artistico è: adulto. I disegni sono perfetti per il genere di manga che scrive lui, ovvero i seinen. Le mimiche facciali dei personaggi rendono alla perfezione il loro stato d'animo. Inoltre palazzi, vie, piazze e intere città sono realizzate con una tale cura nei particolari che spesso ci si ritrova a chiedersi se non siano fotografie.

La trama, manco a dirlo, è semplicemente geniale. Come tutti coloro che leggono manga spesso, leggendo i primi numeri di un'opera, provo ad immaginarmi come possa andare avanti o come può finire. Questo con il manga di Urasawa è impossibile. Dopo aver letto i primi tre volumi, sapendo che ce ne sono 18, mi sono ritrovato a pensare "ma come diavolo fa a continuare se la trama è praticamente già tutta delineata?". Uno finisce letteralmente la fantasia provando a pensare come possa continuare il manga. Questa non solo è totalmente imprevedibile, ma non risulta mai ingarbugliata o noiosa. Questo è il vero punto forte di questo (e altri) manga del Maestro. Il finale poi arriva inaspettatamente e ti travolge come un treno lasciando a bocca aperta per una mezz'ora buona.

In sintesi:
TRAMA: 10, come già detto in precedenza non c'è un solo fatto prevedibile. Mistero allo stato puro.
DISEGNI: 10, tratto splendido, uno dei migliori a mio parere.
PERSONAGGI: 10, uno più caratterizzato dell'altro. Nessuno viene lasciato in disparte perché tutti faranno parte, in un modo o nell'altro, della storia. Caratterizzazione dei personaggi molto profonda.
EDIZIONE: 10, io posseggo i 18 numeri della prima edizione, che ritengo una buona edizione. Sicuramente quella nuova della Panini, Monster Deluxe, merita molto di più.
CONCLUSIONE: 10, ovviamente. Non si può capire la complessità e la profondità di questo manga finché non lo si legge. Buttatevi a capofitto in questa lettura che vi rimarrà nel cuore per molti anni.




GIGIO
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 10 su 18 --- Voto: 9

Devo dire che scegliere quale manga sia il più bello di Urasawa è molto difficile. Direi che di tutti quello che in partenza mi ha entusiasmato di più è sicuramente Monster. Descrivere la trama di Monster è piuttosto semplice, Tenma è un promettente luminare in medicina chirurgica. Un giorno deve prendere una decisione vitale. Scegliere di salvare la vita ad un bambino o al sindaco della città? Questa scelta non cambierà la vita soltanto dei due bisognosi di intervento chirurgico, ma cambierà anche la sua in quando colui a cui alla fine salverà la vita, il bambino, si rivelerà un mostro, un killer spietato che lui ha "creato" e lui dovrà cercare di fermare.

Come si può evincere Monster è un thriller, un giallo, un manga carico di pathos. Urasawa come è solito fare non ci propone soltanto la vita del protagonista ma ne crea altre, altre situazioni che poi tra passato, presente e futuro vanno ad intrecciarsi come un puzzle perfetto. Un manga dinamico, psicologico e ovviamente misterioso.
I personaggi mi piacciono parecchio, direi che Johan è la guest star, nonostante si veda poco attorno a lui vige un carisma fuori dal comune, un ragazzo freddo, micidiale e imperterrito.
I disegni sono classici di Urasawa, bei dettagli, grande espressività e realismo nella formazione del viso. Belle scenografie.

L'edizione diciamo che è un punto interrogativo. Per 4 euro si poteva avere la prima edizione Planet Manga, che in rapporto qualità/prezzo (qualità anche di contenuti) era piuttosto buona. Peccato sia andata esaurita quasi immediatamente e per reperirla fosse necessario sbrosare parecchi soldi. Recentemente però la nuova edizione, la Monster Deluxe, ha posto fine a questa "mancanza". I volumi costicchiano anche se praticamente doppi, 360 pagine e formato grande, la sovracoperta è bella come colore ma non mi piace a livello di grafica, specialmente nell'ultimo numero appena acquistato, dove appare sulla costina il disegno di una piazza che rovina il manga in libreria dal punto di vista visivo.
Consigliatissimo ovviamente a tutti.




Dattebayo93
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Inizierei la recensione di questo manga definendolo non un manga come tutti gli altri, bensì su su un altro piano, ad un altro livello.
Infatti potrebbe benissimo essere un romanzo giallo con risvolti thriller dato che la trama è perfetta, un perfetto congegno, quasi paragonabile ad un orologio.
Non mi dilungherò sulla trama visto che è già presente, però vorrei aggiungere che non mi era mai successo di legarmi così tanto a dei personaggi, e dispiacermi per la morte di comparse, personaggi che compaiono giusto in un volume.

Forse si potrebbe pensare che con 18 volumi la trama perda e diventi noiosa, però posso garantire che anche se i volumi sono piuttosto spessi non mi sono mai annoiato, nemmeno minimamente, anzi, mi immergevo completamente nella trama, ero così ansioso di leggere l'ultimo volume che quando l'ho finito mi sono chiesto: "Che cosa sento?"
Beh, mi permetterei di citare Johan in questo ambito, "Un giorno lo saprò".

Dare meno di 10 mi pare un omicidio, questo manga è un tesoro della cultura giapponese, io ne ho letti parecchi ma nessuno è ai suoi livelli. Spero che non sia l'unico a pensarlo!




serpico3
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Kenzo Tenma è un giovane e promettente chirurgo di origini giapponesi, al lavoro in una facoltosa clinica privata di Berlino. Nel 1985, in un momento di crisi di coscienza, sceglie di salvare la vita ad un ragazzino, Johan, ignorando il sindaco della città, contrariando gli ordini del direttore della clinica.
Il sindaco purtroppo muore nell'intervento e per il giovane chirurgo comincia un periodo buio fino a quando il personale dirigenziale dell'ospedale viene trovato assassinato. Mentre i sospetti cadono su Genzo, naturalmente innocente, Johan scompare dall'ospedale assieme a sua sorella gemella.
La storia si sposta nel 1995, quando Genzo, diventato nel frattempo primario di chirurgia nella clinica, a seguito di una serie di circostanze più o meno fortuite, scopre che il ragazzo che aveva salvato 10 anni fa è diventato uno spietato assassino, il "mostro" di cui al titolo.
Braccato dalla polizia dopo essere stato incastrato per una serie di omicidi, e resosi conto della mostruosità della persona con cui ha a che fare, decide di rinunciare alla sua carriera ed alla sua decisione etica, cercando Johan per porre fine alla sua vita.

La storia si presenta, al primo impatto, come un giallo crudo e drammatico. Dopo un paio di volumi di introduzione prende il via un intreccio intelligente e ottimamente costruito registicamente, in grado di mantenere un livello di suspance enormemente elevato,caratteristica di tutte le opere dell'autore finora.
L'autore usa ottimamente anche i molti comprimari, dando a chi più chi meno spazi e modi per svilupparsi. Spesso il loro ruolo nella trama è così importante che per sviluppare l'incastro narrativo mette da parte, anche per lunghi periodi, il protagonista.
Il disegno è buono. Anche se non lo si può definire un'artista graficamente di primo piano, Urasawa è assai attento ai particolari,alla precisione delle architetture,ma,cosa ben più importante per questo tipo di opera,all'espressività dei personaggi.

Personalmente lo ritengo un capolavoro assoluto. Nulla a che vedere con un prodotto fatto con l'unico scopo di commercializzarlo.
La differenza con titoli di massa alla Naruto si respira in ogni tavola,in ogni frase che,invece di accattivare solo il lettore per poi "allungare il brodo" per vendere altre copie,regala qualcosa di intenso,di personale ed intimamente riflessivo.

Se leggerete altre recensioni che ho postato vi renderete conto che sono piuttosto esigente.Ma questa è senz'altro una di quelle collane che merita più di 9 sotto ogni punto di vista,in special modo merita un 10+ sotto quello dell'appagamento una volta giunti alla conclusione.



obo
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 9

Se siete amanti dei gialli, thriller e di storie a tinte forti in cui fino alla fine si capisce poco o nulla (una sorta di "Lost" dei manga se vi può piacere il paragone coi telefilm), i manga di Urasawa sono per il vostro palato!
In Monster la vicenda prende il via in Germania dove un famoso e promettente neurochirurgo, il dott. Tenma, si trova a salvare la vita di un bambino a cui hanno sparato in testa; ma questo bambino non è un normale bambino perchè nella germania post seconda guerra mondiale son stati portati avanti sconvolgenti esperimenti di controllo della mente. Da questo spunto prende il via tutta la storia!
Monster è un manga completamente diverso da qualsiasi manga "mainstream" esistente in commercio ed è un'opera che va letta tutta d'un fiato per non perdere il filo e non capirci veramente più nulla talmente la trama e l'intreccio sono popolati da personaggi, avvenimenti e colpi di scena.
In molti punti della storia è possibile trovare anche critiche al sistema ospedaliero e alla società in cui Tenma si trova a vivere, al comunismo e alla razza ariana. Per quanto riguarda i disegni lo stile di Urasawa si presenta con disegni molto realistici, che ben si sposano alla storia, e una maniacale cura dei particolari. Se cercate un manga diverso dai classici shonen che si trovano in commercio oggi, con una storia ben orchestrata, che non lascia nulla al caso, che fa pensare e in cui ogni filo alla fine si ricollega, Monster fa per voi!




Crysis
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Recensire questo manga è inutile.
Perché ?Perché è praticamente impossibile riuscire a presentare in poche righe Monster, anzi, probabilmente nemmeno se scrivessi per ore e ore riuscirei a descrivere davvero quest'opera.
Cercherò comunque anche se in sintesi di evidenziare i punti di forza (amore) ed i difetti di questo manga (odio).

AMORE
1) TRAMA: la stessa trama del manga costituisce un suo punto di forza, l'autore riesce infatti con il primo volume a presentare in modo perfetto - o quasi - l'opera.
Ma il genio Urasawa non si limita solo a questo: con il primo volume sono già ben delineate le caratteristiche psicologiche dei personaggi principali, il loro modo di pensare, il loro atteggiamento, il tutto in un UNICO volume.
La trama evolve e si infittisce fino a culminare nella conclusione, rapendo il lettore da subito; i colpi di scena sono molti e messi nei punti giusti.
La lettura integrale del manga è obbligatoria, è infatti impossibile smettere di leggere il manga o abbandonare la serie dopo qualche volume.
Solo quando si termina l'opera si è forse veramente soddisfatti, perché ci si rende conto di quanto sia coinvolgente ed eccezionale.

2) PERSONAGGI: come ho spiegato cui sopra se il Mangaka è riuscito a presentare i personaggi e tracciarne un profilo psicologico in un solo volume figuriamoci come si svilupperanno nei successivi 17.
I personaggi subiscono una vera e propria maturazione durante il corso del manga, non ce n'è uno che nel corso della vicenda non impari qualcosa dai fatti accaduti, ogni personaggio al termine del manga è cambiato, è cresciuto ed ha imparato da tutto quello che ha vissuto sulla propria pelle.
I personaggi di Monster hanno poi il grande merito di essere davvero molto realistici, le stesse espressioni facciali sono realizzate così bene da riuscire a trasmettere in modo magistrale le emozioni provate in quel momento dai personaggi.
Ho deciso di mettere la voce "personaggi" tra i punti di forza per questi motivi e soprattutto anche perché era da molto tempo che non mi sentivo così tanto vicino a dei personaggi di un manga.

3) "FATTORE MONSTER": Solo leggendo l'opera ci si può rendere conto di quanto sia eccezionale, e solo leggendola si può capire cosa intendo con la frase "il manga lascia davvero qualcosa", insomma, il "fattore Monster", non saprei altrimenti come definire l'insieme di emozioni che il manga riesce a provocare al lettore e tutto ciò che riesce a lasciare, le riflessioni che comporta e le lezioni che ci fa apprendere.

ODIO
Il manga perfetto non esiste perciò anche Monster ha inevitabilmente un difetto che ritengo sia giusto segnalare, o meglio, di difetto forse non si può nemmeno parlare, chiamiamola una "pecca": TROPPO.
A mio avviso l'unica pecca del manga è il "troppo", riferito soprattutto agli ultimi volumi del manga, dove il Mangaka ha inserito alcuni fatti/elementi che forse si potevano evitare, così tanti che forse viene da pensare che la cosa migliore sarebbe stata, arrivati a quel punto, di terminare l'opera con uno o due volumi in meno spiegando però in maniera un po' più limpida tutti gli avvenimenti.
Come dicevo sopra non ritengo però tutto ciò un vero e proprio difetto, infatti Monster non è mai stata un'opera semplice e leggera, perciò anche se la trama negli ultimi volumi può risultare complessa bisogna anche dire che il manga è stato sempre improntato da Urasawa in tal modo.

Volevo anche aggiungere una piccola considerazione sul finale, da molti criticato in quanto causa della rovina dell'opera.
Io personalmente non sostengo questa tesi, è vero, forse il finale non è quello che ci si aspettava ed è "improvviso", ma ritengo che sia così bello proprio perché sia imprevedibile e prevedibile (sotto alcuni punti di vista) al tempo stesso.
Ho apprezzato il fatto che sia a metà tra un cliffhanger ed una conclusione vera e propria, perché riesce così contemporaneamente ad appagare il lettore ed a dargli però anche la possibilità di interpretare con diverse chiavi di lettura la vicenda proposta.

CONCLUSIONE
Nonostante la perfezione non sia di questo mondo quest'opera a mio avviso va comunque chiamata "capolavoro", se non fosse per alcune parti che si potevano forse evitare quest'opera sarebbe stata ancora migliore, ma dopotutto resta un manga eccezionale anche così.
Il mi voto dopo queste considerazioni non può che essere un 10.
Insomma cosa ci fate ancora qui? Andate a leggervi subito Monster! Preparatevi ad addentrarvi nei meandri di un'opera sensazionale, ma attenzione, una volta iniziato non riuscirete più a smettere di leggerlo! Io vi ho avvertiti.




ste89master
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 2 su 18 --- Voto: 10

Non conoscevo questo autore ma sono stato spinto verso quest'opera da tutti i voti e recensioni positive che trovavo (e trovo). Sto leggendo l'edizione Deluxe della Panini, 12,90 euro a volume per 9 uscite previste = 116,1 euro in totale. Ne vale la pena? Assolutamente sì. La storia prende da subito, il disegno pure e tutto confezionato in grande stile dall'editrice. Consigliato a un pubblico maturo, sembra un vero e proprio romanzo a fumetti, mai banale e mai noioso. Aspetto con ansia i prossimi volumi della Deluxe.




lelfo78
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Quando si ha a che fare con un opera di altissimo livello le opinioni convergono all'unisono! È il caso di Monster che, partendo da una scelta medica legata ad un principio morale, racconta le vicende umane di un neurochirurgo giapponese che pratica in una clinica tedesca. Numerosi personaggi, tutti molto credibili e ben caratterizzati, incroceranno le vicende del dottor Kenzo Tenma, facendolo crescere a livello umano e scoprendo pian piano la misteriosa - ma anche tremenda, morbosa, poco consolatoria - e coinvolgente trama, lasciando sullo sfondo (e non solo) la storia politica di mezza Europa dell'Est.

Per chi stupidamente pensa ancora che i manga siano solo "roba per ragazzini", Monster fa capire quanto un semplice fumetto non abbia nulla, ma davvero nulla da invidiare ad un grande romanzo famoso, e soprattutto quanto possa insegnare sia a livello storico sia sulle più nascoste, terribili e profonde emozioni umane. Un capolavoro da leggere assolutamente. Voto 10.




Z_is_Z
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Va detto sin da subito: ho conosciuto il genio di Urasawa proprio con quest'opera, ed è a quest'opera che do il mio primo (e, spero, ultimo) DIECI in assoluto.
Sin dai primi capitoli, è evidente la cura nella presentazione dei personaggi e del contesto storico (la Germania nel periodo pre e post caduta del Muro).
La storia parte subito in terza, procedendo in quarta, svelando ulteriori dettagli sul passato dei vari personaggi che riescono a tenere alta l'attenzione. Non si tratterà, comunque, di qualcosa di un filino complesso come 20th Century Boys, opera che ha leggermente deluso il sottoscritto verso gli ultimi volumi e nel seguito.
Il tratto di Urasawa-san è quello che è, può piacere o meno, ma può destare fascino ad alcuni, soprattutto a chi è ormai stanco di personaggi dalle capigliature improbabili e occhioni grandi quanto un volto...

Note dolenti, purtroppo, per quanto riguarda l'edizione Panini: assenza di pagine a colori, onomatopee tradotte, e si vede visto che alcune (come i "Clap") sono aggiunte di sana pianta, errori di translitterazione dei nomi, aumento del prezzo di 1,5 euro per gli ultimi quattro volumi, ma senza alcun miglioramento di sorta...
Speriamo che questi difetti non ci siano nell'edizione Deluxe in uscita quest'autunno!
Ancora qui? Accattatevelo!




Shadow
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Una di quelle opere che senza ombra di dubbio non può mancare tra le proprie letture, visto l'indiscutibile valore che la contraddistingue.
Sicuramente uno sei migliori se non addirittura il migliore fumetto che abbia mai avuto il piacere di leggere.
L'incipit della storia racconta le vicende del dottor Kenzo Tenma, un eccelso neurochirurgo di origini giapponesi, che lavora durante gli anni immediatamente antecedenti alla caduta del muro di Berlino nella clinica privata Eisler, nella città di Dusseldorf, Germania Est.
Il direttore della clinica, nonché padre della della ragazza di Kenzo, sfrutta quest'ultimo affidandogli il compito di redigere svariate tesi di medicina di cui poi ne assume il merito, o affidandogli sempre le più importanti operazioni per aumentare il prestigio della clinica. Tuttavia un giorno si ritrova a contravvenire agli ordini diretti del direttore Heinemann, quando gli si pone davanti la scelta di operare un bambino che aveva ricevuto una critica ferita d'arma da fuoco alla testa o l'esimio sindaco della città di Dusseldorf. A dispetto delle direttive ricevute, decide di operare il bambino che era arrivato per primo al pronto soccorso, riuscendolo a salvare, tuttavia il sindaco muore durante l'intervento, a cui Tenma non prende parte. Come conseguenza delle sue scelte viene mollato dalla ragazza e le sue possibilità di fare carriera in quella clinica diventano pari a zero, ma come se non bastasse il bambino che aveva salvato si rivelerà essere uno spietato omicida.
Tenma si mette così in viaggio per rimediare a quella sua scelta con cui aveva salvato un mostro, che stava per morire.

La trama è ben congegnata e studiata nei minimi dettagli, non è mai statica e sempre in continua evoluzione, ricca di molteplici colpi di scena che non cadono mai nella banalità, riuscendo così a coinvolgere il lettore nella maniera più assoluta.
Insieme alla trama ciò che fa da padrone in quest'opera è l'aspetto psicologico della moltitudine di personaggi che compaiono nella storia. Infatti, alla trama principale l'autore Naoki Urasawa accompagna una serie di sottotrame, anch'esse studiate minuziosamente per garantire una lettura coinvolgente e ricca di suspense che ci permette di conoscere e comprendere meglio la psicologia dei vari protagonisti delle vicende, senza limitarsi a i soli personaggi principali.
Anche dal punto di vista grafico è impeccabile, il disegno preciso, pulito e realistico usato da Urasawa si sposa alla perfezione con il tipo di storia che ci viene narrata.

Personalmente ritengo che la parola capolavoro non sia eccessiva per descrivere questo manga, e per questo esorto tutti a dedicare del tempo alla lettura di tale opera.
In definitiva, il mio voto in una qualsiasi scala di valori sarebbe sempre il massimo, ed in questo caso è 10.




Robocop XIII
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 9

Monster è un manga di Naoki Urasawa. Di solito chi ha letto 20th Century Boys non ha bisogno di altre informazioni per intraprendere la lettura di Monster (precedente al manga prima citato, ma sicuramente meno famoso), ma vediamo di aggiungere qualcos'altro, in modo schematico e sintetico.

Monster è un thriller, e come per 20th vigono un paio di regole:
1) Evoluzione: il manga non è mai statico, tutto cambia velocissimamente, non farete in tempo ad adattarvi ad una situazione che il manga ci catapulterà in un altra, completamente diversa. Fate un esperimento: aprite un tankobon a caso, poi un altro, sembrerà di leggere un manga completamente diverso, le ambientazioni cambiano in continuazione, i personaggi anche, ma questo senza creare confusione nel lettore.
2) Formazione: il cambiamento avviene anche a livello comportamentale, Urasawa è uno scrittore che riesce a rappresentare la psicologia dei suoi personaggi in modo superbo, e noi assisteremo letteralmente alla loro crescita.

Il protagonista, il dr. Tenma, nel corso delle sue avventure, incapperà in molti personaggi e situazioni, e questo lo porterà a vivere delle storie che se venissero estrapolate dal contesto potrebbero benissimo essere lette come storie auto-conclusive, questo è un punto a favore di questo manga, che riesce ad amalgamare storia e sotto-trame con una abilità pazzesca. Anche se parlare di sotto-trame e riduttivo, il dr. Tenma è si il protagonista, ma la storia la fanno i personaggi, il protagonista latita per molti capitoli e non è raro seguire le vicende di altri personaggi, anzi.
Il manga si svolge poi in un arco temporale molto ampio, e l'autore riesce a riprodurre anche il "passaggio del tempo": se il manga fa un salto di 5 anni, e i numeri precedenti li avevate letti solamente il giorno prima, la narrativa utilizzata vi farà sembrare di avere letto davvero quei capitoli molto tempo fa, questo aumenta il coinvolgimento del lettore.
Urasawa è poi un virtuoso del disegno, il suo tratto personale pulito ha pochi rivali. Ma non è il disegno l'arma vincente del Sensei, ma la sua regia, ricca di tagli cinematografici e inquadrature eclettiche, le vignette diventano fotogrammi per Urasawa, che è un vero e proprio regista dei manga.
Il manga è uno dei pochi titoli non ambientati in Giappone, difatti la maggiore parte delle vicende avrà luogo in Germania, in una collocazione temporale post-muro descritta minuziosamente, con molti riferimenti a vicende storico-politiche.

Quello che non posso fare, è descrivervi o farvi un sunto della trama, che farebbe la sua bella figura anche se scritta e venduta come un libro.
Condivido appieno l'appellativo di "genio della narrativa", alla fine è questo quello che Urasawa fa, rubare qualcosa dalla cinematografia, qualcosa dalla letteratura, disegnare il tutto e presentarcelo come manga. Ma manga non è, è un opera d'arte. E non si tratta di un'iperbole, l'autore gioca con i nostri ricordi, vicende dimenticate vengono rimesse in gioco, avvenimenti apparentemente futili si rivelano il fulcro di tutta la storia, storie ripresentate da un altro punto di vista e colpi di scena ci terranno compagnia fino all'ultimo numero.
Il finale è molto criptico, e sicuramente per comprendere la storia appieno bisogna rileggere il manga almeno un altra volta, ma la lunghezza e "pesantezza" non si prestano molto a una rilettura in tempi brevi. Io sinceramente ho apprezzato di più 20th.




Sovrana
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Sicuramente uno dei manga migliori che esistano.
La trama non annoia mai, è ricca di colpi di scena ed appassiona tantissimo. Potrebbe sembrare a volte "allungata" da intermezzi che deviano un po' la storia iniziale, basti vedere la fine, molto distante dall'idea che si aveva nei primi volumi: sembra quasi un'altra storia! Però tutto sommato la vicenda resta comunque spettacolare, ricca di colpi di scena. Si tratta di un noir che non annoia mai, ma appassiona il lettore ad ogni volumetto. Non si presenta ripetitivo ed è straordinario il modo con cui ogni personaggio appare diversissimo dall'altro, cosa questa difficile da ritrovare nei manga, in cui talvolta si presenta un protagonista stereotipato con amici e nemici altrettanto stereotipati.
In conclusione, una nota sui disegni: secondo un mio personale giudizio, sono i più belli che io abbia mai visto, in quanto le espressioni sono ben caratterizzate e varie, i "tipi" si presentano tutti ben particolareggiati e diversi fra loro, le tavole sono pulitissime e precise nei dettagli.
Insomma, un manga fatto ad arte.




ShinichiMechazawa
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 9

So di contravvenire ad una delle regole auree delle recensioni, ovvero quella che vuole il giudizio sull'opera alla fine, ma per questo parto di Urasawa si può tranquillamente fare un'eccezione, per cui diciamolo direttamente: Monster è uno dei migliori seinen mai pubblicati in Italia.

Nel corso dei diciotto volumi dell'opera il lettore vedrà snodarsi una vicenda basata su uno dei più classici dei cliché del genere thriller, quello dell'innocente costretto a fuggire perché accusato di un crimine che non ha commesso ma per il quale si sente comunque responsabile; una trama che sulle prime battute può sembrare stereotipata, ma che dopo pochi numeri diventa un meccanismo perfetto e implacabile.
Quello che eleva quest'opera al suo status di capolavoro è la straordinaria sensibilità ed umanità di Urasawa nel tratteggiare i personaggi: lungi dall'essere figure macchiettistiche superficiali e stereotipate, questi sono figure a tutto tondo con i loro problemi, le loro angosce e le loro motivazioni; affezionarsi a loro diventa un processo quasi automatico, aiutato anche dal tratto semplice ed espressivo dell'autore.

La cura di Urasawa si riscontra anche nell'ambientazione, piuttosto inusuale per un fumetto nipponico: la Germania del 1995 nella quale sono ambientate le vicende è un mondo vivo, con le sue problematiche e descritto in maniera realistica.

Se vogliamo proprio trovare un difetto, allora occorre dire che Monster è stato pubblicato dalla Panini, anche se copertine-collage a parte l'edizione è abbastanza buona.
Non posso fare altro che concludere la recensione nello stesso modo in cui l'ho iniziata, ovvero raccomandando a tutti l'acquisto di uno dei migliori seinen mai pubblicati in Italia.




aldoddo
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Ho conosciuto Urasawa grazie a 20th Century Boys, che ho comprato per caso, ora ho tutte le sue opere e non finisce mai di stupire con la sua magistrale arte.
Questo manga è perfetto, ha tutti i requisiti per essere un grande capolavoro, peccato che la Panini non lo ristampi, l'ho appena finito di leggere e mi ha appassionato tantissimo, un'opera angosciante, emozionante, misteriosa, piena di colpi di scena, di suspance, non saprei quali aggettivi si addicano di più!
Racconta di un neurochirurgo giapponese molto dotato, Tenma Kenzo, che lavora in Germania; un giorno arrivano nell'ospedale dove lavora due gemelli, un ragazzo, a cui hanno sparato alla testa, e una ragazza, che è sotto shock. Lui decide di operare il giovane, rifiutando di operare il sindaco della città che è arrivato dopo, gli salva la vita mentre il sindaco muore (nonostante gli fosse stato ordinato di salvarlo per il bene della clinica), Tenma perde il posto e la possibilità di fare carriera, e da qui inizia una storia agghiacciante, piena di morte e terrore. La scelta di Tenma di salvare il bimbo si rivela sbagliata, ha salvato un mostro...
Chi legge questa recensione si chiederà: perché Tenma ha salvato un mostro?
Beh, questo lo scoprirete leggendo uno dei più grandi capolavori del fumetto mondiale!




2alexx2
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 9

Che dire? Trovare le parole per recensire, o parlare di questo manga è difficile, gli aggettivi si sprecano: angosciante, divino, magistrale, curato, comovente... Insomma, un manga talmente particolare e studiato in tutti i suoi aspetti da far quasi paura per la sua perfezione.

I disegni sono in pieno stile di Naoki Urasawa, li trovo molto belli, soprattutto le ambientazioni, che a volte sembrano fotografie! Il suo stile di disegno è diverso da tutti i mangaka che conosco, uno stile che si riconosce subito e che è una vera e propria firma.
La trama della storia, come ho anticipato è PERFETTA, ogni tavola, ogni scena, ogni apparizione e addirittura ogni battuta fatta dai personaggi è ben pensata e ben posizionata per ricevere importanza e rilevanza nella storia, i personaggi entrano nella storia, apparentemente senza motivo, poi, piano piano si delinea la loro posizione nella storia principale, mi stupisco ancora adesso di quanti personaggi abbia usato in questa storia, e di quanto questi ultimi siano importantissimi ai fini della trama finale tessuta ad arte dallo stesso Mangaka.
La prende molto alla larga, racconta le minuzie di ogni singola storia, come le tessere di un puzzle che, una volta completato, forma una tessera di uno ancora più grande. Le scene presentate, secondo il mio modesto parere, potrebbero benissimo essere prese in considerazione per un lungometraggio, e anche in questo Urasawa usa una regia perfetta.
L'edizione è quella della Panini, ma comunque non male, ben maneggevole e fornita di sovracoperta.

Sicuramente non è una lettura facile, ti tiene in tensione e devi stare attento ad ogni scena, è angosciante per la storia che racconta ed è raccontato in modo magistrale, ho faticato un po' a leggerlo proprio perché non è una lettura leggera, ma questo dipende molto dai gusti.
Voto 9, do questo voto e non il massimo proprio perché secondo me esce un po' dai canoni del manga, e sfocia in altro di ben più sostanzioso.

Consigliato a chi vuole qualcosa di appassionante e fatto ad arte, ma impegnativo.
Per quelli che se lo volessero procurare, consiglio di aspettare notizie dalla Panini, che forse, invece di fare ristampe a casaccio, prenderà in mano questo capolavoro e lo ristamperà dal primo all'ultimo numero.




Yuri90
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

E' un onore per me recensire uno dei miei manga preferiti (se non il mio preferito). Naoki Urasawa, l'autore di questo manga, è conosciuto in Italia (e naturalmente anche in Giappone) per manga del calibro di 20th Century Boys e Pluto (questo ancora in prosecuzione qui in Italia), anche questi dei veri e propri capolavori, ma se dovessi scegliere tra di loro quello che, secondo me, spicca tra tutti, questo sarebbe appunto Monster.
la trama di Monster a prima vista (o meglio dalla lettura dei primissimi volumi) sembrerebbe una storia semplice e in certi tratti anche noiosa, ma dopo qualche volume si dimostra una trama ricca di colpi di scena, una storia ramificata e sceneggiata in maniera eccezionale.
La storia narra le gesta di un semplice dottore giapponese, il dottor Kenzo Tenma, che lavora in una clinica privata. Questi è fidanzato con la figlia del primario, ogni tanto alla sera esce con un amico, insomma trascorre una vita abbastanza tranquilla... fino a quando non opera un bambino che in seguito si rivelerà un mostro e cambierà radicalmente la vita del semplice dottore.

I disegni sono molto realistici, curati e in certi versi anche semplici.
Per quanto riguarda l'edizione devo dire che è la solita edizione Planet Manga e cioè carta di qualità sufficiente, sovracoperta semplice e prezzo negli standard Planet Manga.
Purtroppo molti dei 18 volumi che compongono la serie sono esauriti, ma forse non c'è da disperare in una possibile ristampa, dato che Massimiliano Brighel (dipendente Planet Manga che risponde periodicamente a domande poste dai lettori, in una delle sue risposte, ha detto che non è da escludere una possibile ristampa nel 2010 o 2011.
In conclusione Monster si conferma un must. Un manga eccezionale, che per capire tutte le sottotrame necessita di più letture. Consigliato a chi vuole una lettura seria ma che terrà con il fiato sospeso fino all'ultimo volume.
Un vero e proprio CAPOLAVORO.




PowerManga
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

[Attenzione, possibili Spoiler]
Qualcosa come Monster capita di rado di vederlo, trama congegnata divinamente e disegni molto realistici fanno di questo manga un vero e proprio capolavoro.
Un manga dove viene messo in costante prova l'animo umano per le scelte perse da ogni singolo individuo, e dove viene messo a nudo la parte più oscura dell'uomo; è qualcosa che non si può di certo definire una lettura leggera.
Un dottore che per salvare la vita di un bambino in fin di vita, rinuncia alla sua carriera, ma scoprirà poi che colui che ha salvato è in realtà un mostro che ora sta commettendo degli omicidi.
Nel costante dubbio del aver fatto bene o male ad adempiere al suo dovere di medico, decide di partire alla ricerca del bambino che anni fa aveva salvato, per tentare di fermarlo uccidendolo.
Durante tutto il percorso della storia verremo a scoprire però che cosa in realtà c'è dietro la furia omicida del ragazzo. Verremo in contro a diverse realtà: quali i crudeli esperimenti avvenuti sui bambini nella Europa dell'est del dopo guerra, attui a farli diventare macchine senza sentimenti, un forte razzismo ancora radicato nelle persone e organizzazioni che cercano di compiere quello che Hitler non era riuscito a fare.
Oltre questo la caratterizzazione dei personaggi è impeccabile sia dei principali che dei secondari, infatti non sarà difficile immedesimarsi in uno di essi e immedesimarsi ancora meglio nella storia.
Questo manga non è adatto alle persone che cercano un lettura veloce o facile, tutt'altro questo è un manga molto complesso che va capito e analizzato per bene, e che a mio modesto parere si può definire come un CAPOLAVORO.




lordRuthven
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Concordo con tutto ciò che ha scritto l'utente Agito. Questo manga è un capolavoro sotto ogni punto di vista... disegno, storia insomma per farla breve uno dei più grandi fumetti di sempre!
Il protagonista che è costretto a combattere contro la perversione e il perbenismo umano, un unico uomo obbligato ad affrontare il potere dei signori ricchi, quegli stessi signori frivoli e senza un briciolo di dignità, capaci solo di amare il denaro e i beni materiali, pronti a calpestare anche vite umane solo per appropiarsene. C-A-P-O-L-A-V-O-R-O!



devilman
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Thriller allo stato puro... Questa è decisamente un'ottima opera nella quale Urasawa mischia sapientemente azione, thriller e mistero. I vari personaggi che compaiono non sono mai piatti e anonimi: ognuno di loro ha una storia personale e le loro azioni si incastrano come in un puzzle con la trama principale.
Un manga stupendo che appassiona e tiene incollato il lettore per ore.




Zafiro
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Questo fumetto non ha davvero bisogno di una recensione. Dopo il primo volume si è completamente divorati dalla storia. Finirete un volume e mentre con una mano lo appoggerete sul comodino con l'altra prenderete il successivo. Non saprete neppure voi perché, ma lo farete. E' un riflesso incondizionato. Ho avuto la possibilità di leggere questo capolavoro senza dover attendere l'uscita (l'ho letto postumo) ed ho letto i primi 14 volumi in una sola giornata. Non riuscivo a smettere. E' come un lungo Film che ti coinvolge e ti lascia incollato alla sedia fino alla sua fine. Davvero imperdibile.



jk
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Io ho letto la versione deluxe che consiste in soli nove volumi...
Naoki Urasawa è uno sceneggiatore provetto, e questo manga lo dimostra ampiamente. "Monster" è un'opera davvero notevole, una delle poche a cui mi sentirei di dare il massimo dei voti.
I personaggi sono caratterizzati in maniera splendida : in questa storia è la loro psicologia a risaltare di più, non tanto le scene d'azione (che comunque non mancano), ed il lettore ci si affeziona subito. La trama è molto coinvolgente ed inusuale, piuttosto complicata e a tratti difficile da seguire. Vengono affrontati temi alquanto delicati e profondi in maniera a mio parere brillante. Senza dubbio è una serie inquietante e impegnativa, se preferite le storie lineari non fa proprio per voi.
Anche se è un manga decisamente "serio" a tratti è anche divertente.
I disegni sono meravigliosi, molto "puliti" e realistici oltre che ricchi di dettagli.
In definitiva lo considero un vero capolavoro della nona arte, capace di tenere sempre il lettore col fiato sospeso. A differenza di altre opere di successo che sono state indebitamente allungate tanto per vendere qualche volume in più, questa finisce proprio quand'è giusto che finisca, ed ha un finale tutt'altro che scontato. Consigliato.



pluto
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Sicuramente se dovessi poter dare esclusivamente, non dico uno ma solamente tre votazioni pari a 10 e lode (ho almeno un altro paio di letture a cui non potrei non dare il massimo dei voti), tra tutte le serie di fumetti che ho letto, "Monster" sarebbe una di queste.
Spero che questa nuova edizione possa portare nuovo interesse verso questa serie che meriterebbe di essere lettera da chiunque, anche coloro che non sono appassionati di fumetti e li considerano una lettura da ragazzi. Sicuramente se venisse proposta come lettura obbligatoria a scuola al posto dei "Promessi Sposi" o "La Divina Commedia" aiuterebbe molte persone a capire quale spessore possa esserci dietro ad alcune opere a fumetti.
Durante tutta la lettura di questo monumentale racconto non vi è mai un attimo di pausa, ma continuamente si avrà il desiderio di leggere il volume successivo per scoprire i nuovi sviluppi della vicenda, che viene raccontata sempre con grande maestria da un genio assoluto quale è Urasawa. Tutti quanti i personaggi, e sono veramente tanti, vengono veramente molto ben caratterizzati e con Johan avremo il personaggio più intricato della storia dei manga. Durante tutta la lettura verremo a conoscenza di un intreccio veramente molto ben congeniato ed estremamente complesso, che è la cosa che più mi ha entusiasmato di tutta la storia. Ci troveremo di fronte ad un giallo veramente coinvolgente che mi ha fatto ricordare la tessitura di una ragnatela, piano piano la storia prende sempre più corpo e l'aggiunta di nuovi piccoli dettagli crea alla fine una tela perfetta dove non manca nulla, ogni dettaglio si andrà ad incastrare perfettamente e si comporrà un perfetto quadro d'autore.
Ho cercato appositamente di non fare alcun accenno alla trama o sviluppi della storia che risulteranno essere veramente tanti, in quanto credo che ormai è già a conoscenza di tutti, ma se vi fosse qualcuno che per caso ignora totalmente l'argomento di questo fumetto, anzi ripeto opera monumentale, non deve preoccuparsi di leggere tramite tutte le recensioni o articoli eventuali "spoiler", occorre unicamente leggerlo per poter veramente apprezza la validità di tutta la storia. INSUPERABILE




BadBuffy
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

"Monster", un titolo accattivante per una storia fenomenale. Un'opera che ha incantato ogni singolo lettore. Bene, andiamo per punti:
1) Trama: in breve, Tenma, medico strabiliante e intriso di talento, sceglie di essere se stesso seguendo il proprio credo, scontrandosi, inevitabilmente, contro l'avidità e l'arrivismo di tutti coloro che gli stanno intorno. Questa situazione si evolverà e porterà il nostro Tenma nelle spire della più pericolosa avventura.
2) Disegno: incredibilmente affascinate e realistico. Ogni singolo personaggio appare animato dalle più veritiere espressioni e traspira qualsiasi stato d'anim, che l'autore desidera trasmettere (le pagine a colori dell'edizione deluxe sono paradisiache).
3) Argomentazioni: Sono numerose le tematiche raccolte in quest'opera, la più lampante potrebbe essere la scoperta dell'importanza dei sentimenti e quindi dell'animo umano, così ricco di sfaccettature e di diversità. Un'altra è sicuramente ciò che comporta l'assenza o il cambiamento forzato di una propria personalità e di un proprio background naturale. In sostanza, Urasawa oltre a descrivere un thriller ricco di colpi di scena e suspense, narra la psicologia umana, ed è questa la caratteristica più interessante (personalmente).
4) Opinioni: Capolavoro indiscusso. Il mio personaggio preferito è Wolfgang Grimmer, per la sua spasmodica ricerca dei sentimenti ( mai provati o forse no) e per la sua bontà d'animo, quella vera, che viene dal cuore. Di contro, Heinrich Lunge è il personaggio che più detesto per ogni difetto che lo caratterizza. Le immagini scorrono come un film, appassionandoti e colpendoti nel profondo, fino a raggiungere un finale decisamente pericoloso, perché... Scopritelo voi!
5) In conclusione: Storia 10
Personaggi 10
Disegni 10
Ambientazioni 10
Finale 9
Voto finale 9,8 cioè 10.
Lo consiglio a tutti coloro che amano leggere e impegnarsi a capire e a scoprire qualcosa di diverso. Che sia un capolavoro non c'è ombra di dubbio, leggetelo e verificate di persona.




Bread Pak
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 7

In realtà ho letto l'edizione Deluxe per cui i volumi sarebbero 9...

La storia si avvia con un dottore che si trova a decidere quale salvare tra due vite, parlandoci delle conseguenze della sua scelta. La trama si sviluppa tra la ricerca di porre rimedio ai propri errori e un fanta-thriller con una vicenda che ricorda per molti versi "Il fuggitivo" (il film con Harrison Ford).
Il manga è ricco di spunti, con esperimenti genetici e psicologici sul condizionamento dell'uomo, spionaggio da cortina di ferro etc, guardando al contempo a temi sociali come il razzismo e la sanità (che poi sono proprio questi elementi che fanno alzare il voto).

Se si guarda in senso relativo parlerei di una mezza delusione, mi aspettavo molto da questo titolo. In senso assoluto invece resta un lavoro sempre ben scritto, dal ritmo frenetico e ricco di colpi di scena. Il fatto è che, appena ci si sofferma a pensare a quanto si è letto, ci si trova di fronte a una trama sbilenca, a situazioni che perdono di consistenza, a reazioni dei personaggi che smettono di essere verosimili.
Non di meno Urasawa è un gran narratore e io mi sono divertito lo stesso, soprattutto nella prima parte. I disegni poi migliorano, soprattutto negli sfondi, raggiungendo rapidamente i livelli che si sono ammirati in "20th CB".
Sarebbe più da 6,5 ma, visto che il mezzo voto non c'è, non me la sento di dare una semplice sufficienza a un'opera che comunque ha una forte personalità.




Endry
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Il miglior seinen thriller che io abbia mai letto!
Il dottor Kenzo Tenma è un medico giapponese che si trasferisce a Düsseldorf per lavorare a Eisler Memorial Hospital, così da diventare un abile chirurgo del cervello. Se fosse rimasto in patria probabilmente non avrebbe mai avuto successo, poiché suo fratello maggiore faceva lo stesso lavoro da più tempo di lui.
Sembra avere tutto: una promozione a breve, il favore del direttore e il fidanzamento con Eva Heinemann, la figlia del direttore. Lui, però, non è soddisfatto di come vengono trattati i pazienti, poiché viene data la precedenza alle persone ricche e famose. Così una sera decide di cambiare tale politica e opera al cervello un bambino di nome Johan, a cui è stato sparato in testa un colpo di pistola, invece che al sindaco di Düsseldorf, arrivato dopo il bambino. Johan si salva, ma il sindaco muore. Tenma perde tutto quello che aveva: Eva, la promozione e gli viene comunicato che se mai lui decidesse di trasferirsi in un altro ospedale avrebbe ricevuto lettere di sfavore da parte del Eisler Memorial Hospital. Un giorno, misteriosamente, il direttore e altri medici che complottavano contro Tenma muoiono avvelenati. Viene accusato di averli assassinati, visti gli eventi, ma in mancanza di prove non viene arrestato e le accuse cadono.
Nove anni più tardi Tenma diventa capo di chirurgia presso l'Eisler Memorial Hospital. Una sera, al ritorno, con un orologio come regalo per Junkers (un paziente preso in cura da lui), trova la guardia di fronte alla camera del paziente morta e Junkers scomparso. Seguendo il sentiero per il cantiere nei pressi dell'ospedale, Tenma trova Junkers tenuto sotto tiro. L'uomo che tiene la pistola si rivela essere Johan, il ragazzo che egli salvò nove anni prima. Nonostante i tentativi di Tenma di far ragionare Johan, questi spara a Junkers. Subito dopo, rivolgendosi a Tenma, gli dice che non avrebbe mai potuto uccidere l'uomo che gli ha salvato la vita. Il ragazzo sparisce nel nulla, con Tenma troppo sconvolto per fermarlo.
Dopo questo incidente Tenma è di nuovo sospettato dalla polizia e cerca di trovare maggiori informazioni su Johan. Dopo approfondite ricerche scopre finalmente le origini di questo mostro: dalla ex Germania orientale un segreto orfanotrofio noto come "511 Kinderheim" creava soldati perfetti attraverso la riprogrammazione psicologica. Tenma viene a sapere le atrocità commesse da questo "mostro", e giura di risolvere l'errore fatto salvando la vita di Johan.

Dopo aver letto questa trama ditemi voi se non vi è venuta voglia di leggere questo manga?!
La psicologia di ogni singolo personaggio viene curata in ogni piccolo dettaglio da Naoki Urasawa, capace di farvi emozionare per tutto il resto del manga.
I disegni sono veramente molto ben dettagliati. Da notare soprattutto le espressioni dei personaggi.
L'edizione curata dalla Planet Manga è parecchio buona, io posseggo la Deluxe e (costo a parte) devo dire la verità è ottima. 400 pagine, alcune a colori, buona qualità della carta e della sovraccoperta, in rilievo.
Insomma, il costo è elevatuccio, però la storia merita assolutamente di essere letta. Suspense, misteri ed emozioni vi aspettano se decidete di leggere questo capolavoro!

VOTI
Trama:10
Disegno:10
Personaggi:10
Edizione:9




Drosselmeyer
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Questa è la mia prima recensione ma non il primo manga che leggo. Tuttavia voglio cominciare proprio da questo perchè lo reputo un vero e proprio capolavoro. Non starò qui a invogliarne e consigliarne la lettura con una recensione oceanica nè tantomeno a riassumerne la trama facendo "copia e incolla" da altri siti. Mi limiterò a condividere con la community le mie personali sensazioni ed emozioni che, inevitabilmente, un manga come questo ti lascia dentro. Non conoscevo il sensei Urasawa ma ora, confesso, non posso farne a meno. Crea dipendenza.
La caratterizzazione dei personaggi è complessa e profonda. Ognuno ha una propria storia personale che pian piano si fa strada tra i grovigli della trama e va ad intrecciarsi, non senza colpi di scena, con quelle degli altri. Non c'è un personaggio superfluo, tutti finiscono col diventare tasselli di un puzzle il cui disegno il lettore riuscirà a percepire solo nell'ultimo capitolo. Nell'intreccio, a mio avviso, emerge una profonda umanità dei personaggi "positivi", alcuni dei quali ti rimangono nel cuore. Ma al di là della distinzione scolastica tra buoni e cattivi, grazie all'introspezione psicologica operata ad arte dall'autore, tramite i suoi personaggi il lettore si immerge nei meandri della psiche umana, arrivando quasi a toccare con mano le profondità dell'abisso che in essa può celarsi. Tutto questo prende forma in quelli che definire semplici disegni mi sembra riduttivo. L'accuratezza nella descrizione degli sfondi, delle espressioni facciali, ti lascia senza fiato, come se chi legge si trovi proprio in quei luoghi e abbia di fronte proprio quelle persone in carne e ossa. Finora non avevo mai trovato una tale sensibilità stilistica (eccetto che nelle altre sue opere).




handracker
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 8

Non inizierò questa recensione dandogli del capolavoro. Chi ha già letto altre opere di Urasawa vedrà in Monster moltissimo la sua penna. Io ho apprezzato questo manga per la trama elaborata e la psicologia dei personaggi ben fatta, anche se poteva fare quest'ultima cosa molto meglio. A parer mio si poteva impegnare molto di più senza dilungarsi troppo, credo che neanche l'autore avesse in mente il finale e abbia fatto andare avanti questo manga fino a far chiedere al lettore: "Ma quando finisce?"; e quando sembra prossimo a finire lo fa continuare altri 3-4 albi, finché non succede la stessa cosa di prima e lo fa continuare ancora di più. L'autore usa questa "tecnica" finché arrivi al vero finale e ti chiedi: "E adesso per quanto continuerà ancora?", perché non puoi credere che un manga durato 18 volumi possa finire in un modo tanto banale, ci rimani cosi male che ti rovina il ricordo che ti hanno lasciato i bellissimi primi volumi. Per me il finale in un manga conta tantissimo, un brutto manga con un bel finale ti lascia almeno un bel ricordo, anche se falsato, dell'opera, mentre un brutto finale in un bellissimo manga ti fa veramente rimanere male. Il finale di Monster non è assolutamente scontato, anzi, ma perché non ti potresti mai aspettare una delusione simile.

Adesso andiamo al calcolo del voto partendo da 0, +3 punti per la bellissima trama, +1 punto per l'inizio che mi è piaciuto moltissimo, +3 per la struttura dei personaggi e un +1 per la rappresentazione della Germania e per la parte storica molto curata. In definitiva, questo manga merita sicuramente un 8 e consiglio assolutamente a tutti di leggerlo, quando devo parlare di un manga punto più nel criticarlo negativamente perché è facile elogiare un'opera già cosi bella e credo che se si deve leggere un manga, come quando si deve vedere un film, si dovrebbero vedere prima di tutto i commenti negativi, poi quelli positivi in modo da avere un'idea più completa sull'opera.




Picciotta74
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 9 su 18 --- Voto: 9

"Guardatemi! Guardatemi! Il mostro che c'è in me... è diventato tanto grande!"
Sono a metà di questo splendido manga e devo dire che non mi sto annoiando. Una storia decisamente particolare, sotto tutti i punti di vista: l'ambientazione, la Germania riunita dei primi anni novanta; il plot, un serial killer che viene salvato da bambino dal Dottor Tenma e che adesso non esita ad uccidere chiunque "non gli serva più" per perseguire i suoi scopi; i meravigliosi disegni di Urasawa (questo è il primo manga che leggo di questo autore). Se vi piacciono i thriller, direi che questo è il manga perfetto: mistero, intrighi, azione ed uno straordinario lavoro di approfondimento dei personaggi che sono tutti ottimamente caratterizzati. Il voto è 9 solo perché non ho ancora concluso la lettura, mi riservo il dieci per il finale!




Agito
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Esitono pochi capolavori assoluti in un campo difficile come quello dei manga, e sono altrettanto rari i grandi autori che sappiano creare storie talmente violente da lasciare un segno indelebile in chiunque abbia la fortuna di posarci gli occhi. Secondo me Monster è proprio uno di quei rari casi in cui il lettore si sente così coinvolto nelle vicende del dottor Tenma da restarne scottato per sempre, non solo per la grande realizzazione grafica (di cui Urasawa è un genio), ma anche per la cura quasi maniacale di ricreare personaggi reali pieni di imperfezioni. La grandezza di questo titolo stà soprattutto nella profondità nel descrivere l'anima di ogni personaggio, ognuno dei quali è costretto sempre più a lottare contro la loro pressante volontà che li spinge a diventare come il mostro che stanno combattendo (il ragazzo salvato dallo stesso Tenma).

"Ci vuole un mostro per sconfiggere un altro mostro"

Con questo manga Urasawa si riconferma il più grande mangaka del momento!
Ho letto anche 20th Century Boys e il primo volume di Pluto, e posso assicurare che con gli anni il vecchio Naoki non ha affatto perso colpi!

CONSIGLIATO A TUTTI



[X]ander
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 12 su 18 --- Voto: 10

Mai visto niente del genere...
Io per ora ho visto l'anime [che consiglio], ma sto leggendo i manga.
Una storia contorta, dei misteri da svelare, la psicologia trattata sotto tanti punti di vista come quella di un medico, di un "mostro", di un polizziotto, di una alcolizzata sono pochi dei molteplici ingredienti che compongono questo capolavoro. Urasawa vuole descrivere il nostro mondo... e ci da la risposta per migliorarlo... per quanto mi riguarda credo che sia la risposta giusta... il perdono....
Bellissimo...
Ogniuno poi è libero di interpretarlo come vuole... ^^



Ellehime
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Wow..sono senza parole.
E questa volta sono senza parole sia per il manga che per l'anime. Monster è un'opera adulta sotto ogni punto di vista. Graficamente posso solo aggiungere che, trattandosi di una produzione di più di dieci anni fa, " risente" di un di iperrealismo nella caratterizzazione estetica dei personaggi che rende il manga facilmente riconducibile ad un certo gusto anni '90. Ma NON c'è assolutamente nulla di cui lamentarsi, soprattutto perchè, il realismo di cui sopra si sposa perfettamente con una trama complessa, strutturata, storicamente inquadrata e credibile.
Il ritmo narrativo può forse in un primo tempo apparire lento, ma in realtà consente al lettore ( ed allo spettatore dell'anime - che consiglio caldamente) di metabolizzre gli accadimenti in tutta la loro sottile drammaticità. Trovo poi che l'indole dei personaggi principali sia raccontata con singolare profondità e tatto.
OTTIMO



Eddymagno
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 4 su 18 --- Voto: 10

Non ho voglia nè tempo di scrivere troppo... per ora sono solo al numero 4...ma posso gia tranquillamente dire che questo manga merita tanto, mi dispiace che non sia molto conosciuto perchè è un vero e proprio capolavoro. Concordo cn le altre 2 recensioni e dò un 10 a questo manga... disegni splendidi molto originali... trovo davvero bellissime le illustrazioni dei paesaggi a inizio di ogni episodio, qualcosa di fantastico. Per non parlare della trama, non sò come si faccia a concepire una cosa simile, assolutamente geniale.
CONSIGLIATISSIMO



ilaria86
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Naoki Urasawa è attualmente il miglior mangaka-narratore esistente. Questo monster è la storia di un chirurgo dalla mano femissima che opera d'urgenza e salva in extremis un bambino con una pallottola piantata in testa, e di lì a qualche anno lo vede trasformarsi in assassino spietato, e decide di chiudere i conti col passato uccidendolo per la seconda volta; il tutto passando tra madri e padri, orfanotrofi, scelte dolorosissime, bambini speciali, guerre, morti ingiuste, affetti ritrovati, identità riscoperte, missioni, vocazioni, ingiustizie e necessità di Giustizia, in una girandola di flashbacks e anticipazioni, con un finale apertissimo e sconvolgente. Un vero capolavoro sui labirinti e le contraddizioni della mente umana. Assolutamente splendido.



Kenzo Tenma FRNSGL
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Salvare vite umane è il mestiere di ogni medico. Un medico ha il dovere di considerare tutte le vite allo stesso modo, perché nessuna esistenza vale più di un'altra.
Questo è quello che pensa il protagonista di questo straordinario manga, il giovane dottore giapponese Kenzo Tenma, questo è il suo imperativo categorico e allo stesso tempo la sua croce. Cosa succede a questo medico idealista e sincero quando si trova a combattere con le dinamiche di potere all'interno della clinica Eisler di Dusseldorf? Cosa succede quando un giorno decide di salvare la vita di un bambino piuttosto che quella del sindaco della città, contravvenendo alle direttive del direttore Heinemann (che è anche il padre della sua ragazza, Eva)? Cosa succede quando si accorge che questa sua scelta ha risvegliato un mostro? In realtà le tematiche e gli argomenti trattati nel manga sono molto più vari e complessi (ho letto ogni volume almeno tre volte). Vi basti sapere che non riuscirete a fare a meno di appassionarvi a tutte le vicende personali dei singoli protagonisti: l'ispettore Lunge e il suo metodo nevrotico di memorizzare i dati e la sua ossessione per la colpevolezza di Tenma, Eva Heinemann con la sua maschera odiosa iniziale e la sua determinazione (la odierete solo all'inizio), Johan e Anna Ribert e il loro dramma familiare (chi ha visto Sophie's Choice, film di Pakula con Meryl Streep, sa di cosa parlo), per non parlare degli altri. Tra le scene più belle devo ricordare quella della felicità momentanea di Eva (prima che bruci la villa), la storia del dottor Schumann, la storia del quartiere turco, la storia di Milosh (forse l'idea del travestimento Urasawa l'ha presa da MW di Tezuka, ma è solo un mio parere) per citare le più belle. Per il resto non è possibile raccontare un manga del genere in poche righe (ci vorrebbe un trattato di psicologia). Chi l'ha già letto lo rilegga ancora e ancora, chi non l'ha letto ha il dovere morale di leggere almeno il primo volume per farsi un'idea migliore di quello che ho scritto.
Se e quando avrò tempo questo commento sarà ulteriormente approfondito, sperando nella clemenza di chi legge.



ningen
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

INTRODUZIONE
Esistono manga belli, manga pessimi, manga che iniziano bene ma che finiscono in modo pessimo, manga divertenti e manga noiosi. Monster non fa parte di questi, perchè si trova invece ad un livello superiore.

TRAMA MOSTRUOSA
Descrivere la trama di Monster senza incorrere nel rischio di spoiler (e conseguentemente rovinare le tante sorprese che riserva la storia) è un'impresa difficile. La storia inizia in Germania, Dusseldorf per la precisione, luogo in cui facciamo la conoscenza del Dr Kenzo Tenma un bravissimo neurochirurgo, che suo malgrado si troverà immischiato in vicende molto più grandi di lui. Decide infatti di salvare la vita di un bambino a cui avevano appena sparato alla testa, piuttosto che obbedire agli ordini del direttore dell'ospedale dove lavora, che gli imponevano di salvare la vita del sindaco, anche lui ricoverato d'urgenza nello stesso ospedale. Grazie alle sue eccezionali capacità Tanma riesce a salvare il bambino, ma il sindaco purtroppo muore. Da qui segue la fine dei suoi sogni di fare carriera, cosi come finirà il rapporto con Eva, sua fidanzata e figlia del direttore. Quello che il nostro Tenma non può ancora sapere è che quella semplice azione di salvare il bambino, ha risvegliato un mostro ed una malvagità inimmaginabile.
Mi fermo qui con la trama, grosso modo questo è l'incipit del manga, da cui seguiranno tutto il resto delle vicende piene di sorprese, colpi di scena e che lasciano assolutamente senza fiato.

THRILLER PSICOLOGICO
Ciò che colpisce di Monster, è la perfetta costruzione della trama e il perfetto susseguersi di eventi, che pian piano ci porterà a scoprire tutti i misteri presenti nella storia, che creeranno un thriller da cardiopalma. La storia volendo, è anche semplice, ma è il come è raccontata a fare la differenza (ogni riferimento ad Eden è puramente casuale). Naoki Urasawa sa quello che fa, dall'inizio alla fine del manga ed ogni minimo particolare è studiato attentamente.
In certi momenti ci sarà qualche piccola divagazione fuori dalla trama principale, momenti che danno al manga uno spessore ancora maggiore, visto che non saranno divagazioni fine a se stesse, ma ci sarà sempre un qualcosa di cui parlare e qualcosa da "dare" al lettore.

UOMINI CREDIBILI
Di solito la cosa che reputo più difficile in un manga (ma vale anche per la letteratura in generale), è il saper creare dei personaggi credibili e ben caratterizzati. Quante volte in molti manga, anche molto blasonati, abbiamo assistito a trame molto elaborate o a disegni fantastici, mentre i personaggi risultavano inconsistenti, incongruenti, mal costruiti o approfonditi solo in parte, lasciando nella nostra mente quel non so che di fittizio o nel peggiore dei casi di fastidioso, difficile da digerire. In Monster questo problema non esiste affatto, non solo i personaggi hanno una storia, un loro modo di pensare e di agire, che fa tutto parte della splendida caratterizzazione fatta da Urasawa, ma risulteranno credibili e ne comprenderete le azioni che siano esse "giuste" o "sbagliate". La cosa bella è che questo è valido per tutti i personaggi, nessuno escluso (le divagazioni che accennavo, si riferivano proprio a questo aspetto). Senza alcun dubbio i personaggi e la loro costruzione sono il punto di forza di questo manga, a mio parere anche più della stupenda trama, e considerando che sono moltissimi direi che quanto fatto ha dell'incredibile.

DISEGNI BY NAOKI URASAWA
Lo stile di Urasawa è riconoscibilissimo, basta anche guardare altre sue opere, come Pluto, 20th Century boys o Billy bat, per individuare subito il suo tratto tipico. Una cosa di certo non facile (vista la loro moltitudine) è dotare ogni personaggio di un volto unico e facilmente riconoscibile, cosa abbastanza riuscita in questo manga. Il disegno risulta pulito ed asciutto, meno di impatto rispetto a quello di opere come Berserk, Vagabond, l'immortale o quello di una qualsiasi opera di Takahashi, ma è decisamente efficace nel suo complesso.

IL VERO MOSTRO
Il vero mostro è chiunque si consideri appassionato di manga e non ha mai letto quest'opera. Qui siamo a livelli incredibilmente alti per quanto riguarda ogni aspetto del manga. Sicuramente un termine di paragone per ogni altro manga thriller-drammatico che si ritenga tale e personalmente rientra nella mia personalissima top 3, che comprende anche Berserk e Dorohedoro oltre che Monster.




matteoc91
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Che dire... Una delle migliori opere di Urasawa, se non la migliore (sono combattuto tra questa e 20th Century Boys)!

-TRAMA (attenzione, contiene spoilers)
La storia narra le vicende di Kenzo Tenma, brillante chirurgo giapponese trasferito in Germania a lavorare in una prestigiosa clinica tedesca, che si trova ingiustamente accusato di una serie di delitti da lui non commessi.
Come si rivelerà ad inizio opera, il serial killer sarà un suo ex paziente, un bambino, scomparso improvvisamente dall'ospedale.
Anni dopo la scomparsa del ragazzino dalla clinica, Tenma salva la vita ad un poco di buono, il quale si scopre avere rapporti con Johan (appunto il bambino di sopra).
Una sera il chirurgo, tornato all'ospedale trova il letto del suo paziente vuoto e corre a cercarlo. Si imbatte così in quel bambino cui salvò la vita anni prima.
Johan ormai cresciuto si rivela a Tenma per quello che è sempre stato, uno spietato Serial Killer, e darà dimostrazione della sua crudeltà giustiziando l'ex complice davanti agli occhi dell'incredulo chirurgo.

Da qui la trama diventa molto contorta e molti aspetti dell'opera vengono ad intrecciarsi, creando uno scenario ed un velo di mistero che attraggono piacevolmente il lettore.

-ASPETTO PSICOLOGICO
Una delle parti più interessanti in quest'opera sta nell'analisi offerta dall'autore sui personaggi!
Le personalità coinvolte sono tra le più varie e complesse, ed Urasawa le analizza tutte con grande maestria; particolare rilevanza è data soprattutto ai personaggi più introversi, psicopatici e serial killer.

A chi prestava fiducia a quel bambino e a sua sorella, per morire misteriosamente, il mangaka riserva una personalità contorta, bisognosa di un affetto che porta ad una abnegazione di realtà scomode; c'è addirittura chi, per ricevere affetto, si trasforma a sua volta in criminale per compiacere Johan! Tra le altre cose, la caratterizzazione di questo ragazzo è semplicemente perfetta!

-FINALE
Molti trovano i finali di Urasawa non degni dell'opera di riferimento. Io ritengo che il giudizio sia abb soggettivo; a me sinceramente piace l'idea di mantenere un velo di mistero sull'opera, di non "bloccare" l'interpretazione da parte del lettore. In particolare in Monster il finale lascia con un velo di mistero tutta la vicenda di Johan (e questo a me sinceramente piace moltissimo). Piuttosto la parte finale del manga forse può essere considerata un po' troppo divulgativa per quella che è poi la conclusione vera e propria, ma comunque mai ripetitiva ed estremamente godibile.

CONCLUSIONE
In conclusione Monster rappresenta sicuramente una delle migliori opere di Urasawa, ed indubbiamente un manga stupendo ed imperdibile.
La trama contorta ed intricata, ed il concetto di "Mostro" presente in questo manga, sono talmente interessanti che pochi lavori sono paragonabili.
Assolutamente da leggere!




maggygiovanni
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Benedetto il giorno in cui comprai "Monster", i 100 euro (ma tanto li vale tutti) meglio spesi della mia vita. Tutto comincia quando Kenzo Tenma, medico di successo nella clinica Eisler, decide di disattendere gli ordini del direttore e curare un bambino anzichè il sindaco. Certo non può immaginare cosa lo attende... Chi avrà salvato? Non svelo niente perché fidatevi ogni personaggio o dettaglio inserito dall'autore nel corso della storia incrementerà il vostro piacere nella lettura... Una storia ambientata nei primi anni novanta che nonostante la complessità della trama risulta di facile lettura grazie alla straordinaria capacità narrativa di Urasawa che riesce a tenere attaccato il lettore fino alla fine. Inoltre riesce nella non facile impresa di coinvolgere emotivamente il lettore, nell'ultimo incredibile volume vi sembrerà di sentire la pioggia sulla vostra pelle. La psicologia dei personaggi è approfondita in modo molto dettagliato e probabilmente supera la parte di azione che comunque non manca. Il tratto è molto realistico, curatissimo soprattutto per quanto riguarda gli sfondi e ha un'ottima resa. Grandi anche le espressioni facciali, a volte quasi caricaturali ma sempre efficacissime. Buona la confezione: sovraccoperta e carta abbastanza spessa. L'adattamento mi è parso buono, senza errori, anche se non ho molti elementi per giudicare. A mio modo di vedere un manga senza difetti, che tralaltro Urasawa ha saputo far durare il giusto.




Illidan
Per il manga Monster
di genere
Volumetti Letti: 18 su 18 --- Voto: 10

Probabilmente non mi sprecherò mai più a dare un 10 come voto, ma "Monster" è veramente un manga fuori dall'ordinario. E' eccezionale già solo per quanto riguarda l'ambientazione: parte della storia è ambientata nella Germania divisa, a Dusseldorf per essere più precisi; un'altra parte della storia è ambientata un po' per tutta la Germania riunificata, in seguito alla caduta del Muro di Berlino; e una parte non indifferente della vicenda è ambientata anche nella Repubblica Ceca, fresca di secessione dalla Slovacchia. Quello che più mi sorprende è il tratto magistrale, quasi "naturalista" oserei dire, che sottolinea quanto Naoki Urasawa si sia dato da fare per riportare fedelmente una realtà caotica e sicuramente al di fuori dell'orizzonte giapponese come lo è l'Europa. Non solo: Urasawa fa sfoggio di conoscenze di medicina, attualità e psicologia che è davvero insolito vedere in un unico manga, e questo ci riporta al tratto "naturalistico" della storia, poiché è chiaro che Urasawa si è impegnato molto, ha studiato parecchio e si è informato per bene prima di stendere la vicenda. Tutti quei riferimenti alle conseguenze del comunismo, alla vecchia polizia Cecoslovacca e ad altri particolari minori mi fanno sospettare che Urasawa abbia vissuto in Germania per un certo periodo di tempo, e questo aggiunge valore al manga, poiché si tratta di un resoconto da parte di una persona che ha visto con i propri occhi questa realtà, e la dota quasi di un fondo di verità.

Gli elogi si sprecherebbero, ma andiamo con ordine. Parliamo innanzitutto della storia: strutturata con maestria ed esperienza, e questo l'ho già detto; quello che non ho detto è che si tratta di una vicenda assolutamente plausibile, realistica al massimo grado. Parliamo dei personaggi: eccezionali, e ben caratterizzati, anche se tutti hanno in comune un'aura quasi eroica che stona un po' con il realismo dell'opera. Anche il ladruncolo da quattro soldi ha un cuor di leone, figurarsi. I personaggi, comunque, sono ben delineati e "psicologicamente corretti". Abbiamo la donna ripudiata che si dà all'alcol, il bambino maltrattato che decide di appiccicarsi alla prima persona dimostratasi gentile con lui, l'uomo che, per caparbietà e cecità, mette il lavoro davanti alla famiglia, e poi una sfilza di figure umane come emarginati, ubriaconi, medici dei poveri, assassini psicopatici, uomini d'affari senza scrupoli, criminali viscidi nell'aspetto e nel carattere, ex collaborazionisti del regime comunista, bambini e poi persone dall'infanzia rovinata, e si potrebbe allungare di molto la lista.

Ma parliamo dei protagonisti andando nello specifico: innanzitutto, naturalmente, il brillante dottor Kenzo Tenma, vittima dei dubbi professionali e per questo trascinato in una vicenda che lo pone quasi come "antieroe". Non dimentichiamo che, in fondo, per nobili che siano i suoi propositi il suo scopo resta comunque quello di uccidere un uomo. Qual è il mio scopo nella vita? A cosa dovrei dare ascolto, al richiamo della carriera, che mi promette soldi, successo professionale e un matrimonio con una splendida e ricca signora, oppure alla voce della mia coscienza, che mi suggerisce di fare sempre e comunque la scelta giusta? Non lo nego, se mi fossi trovato al posto suo avrei scelto la carriera, e mi sarei messo l'anima in pace di fronte ai dubbi. Ma Kenzo no, Kenzo è un uomo che prende profondamente sul serio il suo dovere come medico e come uomo, un idealista, un altruista. Non avrebbe mai avuto il coraggio di sparare a sangue freddo e uccidere un uomo, su questo il tizio che gli ha insegnato a usare una pistola aveva ragione. Ma Kenzo andrà avanti. Non ha altra scelta. E il termine della storia avrà un che di terribilmente ironico, per lui...

Parliamo anche di Johan; un personaggio terribile, enigmatico, sul quale non posso pronunciarmi, perché è l'unico della storia del quale non riesco a capire il comportamento. Neanche quando vengono chiariti i dubbi sulla sua origine. E, assieme a Johan, non si può non parlare di Nina, la sua metà, il suo pezzo mancante forse. Nina è già più facile da analizzare: una donna confusa, rosa dai ricordi rimossi, ma che ha ben chiaro in mente il fatto di possedere un fratello gemello. Come si può ignorare un fratello gemello? Naturalmente Nina non poteva fare altro che cercarlo. Ma non sono del tutto sicuro che, una volta trovatolo, Nina avrebbe compiuto quello che aveva intenzione di compiere.

Parliamo di Eva; vittima quasi involontaria di tutta la vicenda, subisce quella che può essere definita la naturale conseguenza di come ha condotto la sua vita fino a quel momento. Non mi sento di giudicarla, perché un motivo c'è, se si ritrovò ad essere quello che era prima che il terribile evento sconvolgesse la sua vita, e tutto sta nell'educazione che ha ricevuto. Su questo punto potremmo quasi tracciare un parallelo con Johan: Eva è diventata quello in cui la vita che ha condotto l'ha trasformata, proprio come è stato per Johan. Comunque, Eva è protagonista di uno degli sviluppi più interessanti all'interno della trama. Gran brutta cosa, il desiderio inappagato di una donna rifiutata. E praticamente tutti i protagonisti della storia si ritroveranno a fare i conti con le conseguenze dell'odio di Eva.

Parliamo di Dietrich, povero bambino. Per lui ho poche parole da spendere, dato che comunque non è fondamentale ai fini della storia, ma resta lo stesso un personaggio interessante. Anche se a volte facevo fatica a distinguerlo dagli altri bambini. Urasawa non è stato molto bravo da quel punto di vista, i bambini sembrano tutti uguali di faccia.

Parliamo di Lunge, l'investigatore ostinato che, più che essere incaricato di mettersi sulle tracce di Tenma, lo fa per accanimento professionale. Un genio, se vedi le cose dal suo punto di vista; sa immedesimarsi nel ricercato, sa recitare bene al punto da tirare fuori dalla gente quello che vuole sapere, e soprattutto sa dare un senso logico agli elementi a sua disposizione, sa ricostruirli con maestria professionale. Questo non lo esime da errori, ma non per questo la sua genialità è sminuita.

Parliamo di Roberto, il personaggio che, lo ammetto, era il mio preferito tra i molti che compongono la storia. Per ragioni che riscuoterebbero assensi solo fra il pubblico maschile del manga, ma resta nondimeno il mio preferito. Uno che ha capito tutto della vita, mi cala solo verso il finale, quando rivela il suo obiettivo nella vita. Deprimente, non c'è altro modo per descriverlo. E, se dovessi giudicarlo tramite il metro che userebbe una persona media, probabilmente Roberto sarebbe il personaggio più odioso del manga, perfino al di sopra di Johan.

Questo e molto altro è Monster. E quel che è meglio è che non è eresia supporre che, prima o poi, vedremo un secondo capitolo di questa affascinante storia, data la natura aperta del finale.

Gli scenari sono magnifici e realistici: Praga è proprio quella, così come le diverse città tedesche visitate da Tenma. Le zone ambientate in campagna sono amene e rigogliose, mai scarne, e i fondali sono belli.

Che cosa si può dire di più? Correte a leggerlo: probabilmente, non vedrete mai più un'opera così talentuosa, e mai, mai banale.



Titolo ExtraPrezzoCasa editrice
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