Oh, Mia Dea!
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Keiichi Morisato, studente universitario zanzarizzato dai senpai, telefona per errore all’Agenzia Dea di Soccorso. Gli risponde nientemeno che Belldandy, una vera dea, che si teleporta davanti a lui e lo invita a esprimere un desiderio. Keiichi lo fa, usando parole molto chiare. Un po’ troppo. E così, per una parolina di troppo, il patto li vincola indissolubilmente l’uno all’altra! I due devono così iniziare a condurre una bizzarra esistenza in cui magia, leggende e soprannaturale entrano a far parte della vita quodidiana, devastandola! (trama presa dal sito della casa editrice italiana: Star Comics)
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Oh, Mia Dea!
8
out of 10
based on 9 ratings.
9 user reviews.
Horus
Per il manga Oh, Mia Dea!
di genere
Volumetti Letti: 37 su 44 --- Voto: 10 La storia di Ā Megami-sama (Oh, mia Dea!) ebbe inizio nel lontano settembre del 1988, quando un ancora sconosciuto Kosuke Fujishima pubblicò sulle pagine della rivista Afternoon uno spin-off del sul primo manga, You're Under Arrest! Un inizio come tanti ce ne sono stati che, però, in questo caso ha segnato l’avvio di un’opera destinata a diventare uno dei manga più longevi della storia (22 anni di pubblicazioni).
Per introdurre il tema di Oh, mia dea! credo che il modo migliore sia il porre un semplice quesito: “ Vi siete mai chiesti cosa potrebbe succedere se all’improvviso una bellissima dea comparisse al vostro cospetto, dicendo di poter esaudire un qualsiasi desiderio?” Forse, perché no, nella fantasia di tutti è successa una cosa simile, e chissà quali sono stati i desideri formulati in risposta a questa semplice, quanto assurda domanda. Ma in fondo una fantasia resta tale, un breve momento in cui tutto sembra possibile, salvo poi dissolversi nel nulla come una bolla di sapone. Ma se questa fantasia dovesse diventare all’improvviso realtà? Forse è stata questa semplice considerazione a ispirare Fujishima, ma, in ogni caso, è proprio da questa ‘piccola’ fantasia che prende avvio Oh, mia Dea!
Ad assumere il ruolo di protagonista della storia è Keiichi Morisato, in tutto e per tutto un ragazzo normale, anzi, sarebbe il caso di dire il classico bravo ragazzo. Grande appassionato di motori (chiaro rimando ad una delle passioni di Fujishima), è un persona estremamente buona e gentile, a tratti ingenuo, tutte qualità che non solo lo rendono schiavo dei suoi bizzarri senpai, ma che, ovviamente, non gli consentono di riscuotere grande successo presso il gentil sesso. Spesso però si dice, quasi a volersi consolare, che il bene fatto prima o poi verrà ricompensato e, nel caso di Keiichi, questa ricompensa appare nella forma della bellissima dea di prima classe Belldandy. Posto di fronte al quesito sopra detto, Keiichi, incredulo e convinto di assistere ad uno strano scherzo, formula un desiderio particolare: “ Vorrei che una dea come te stesse sempre al mio fianco”. Pur sbalordita da tale richiesta, Belldandy conclude il contratto, esaudendo il desiderio, e dando così avvio ad Oh, mia dea! L’inizio di una strana storia in cui faranno la comparsa tanti personaggi interessanti, ma anche l’inizio di una bella, dolce e romantica storia d’amore che ormai da ben ventidue anni accompagna e appassiona i lettori.
In questo lungo viaggio, Keiichi è affiancato dalla stupenda dea Belldandy, un personaggio a mio avviso tratteggiato con estrema cura; la dolcezza e purezza dei suoi comportamenti riescono a delineare, ancor più del suo aspetto, la sua origine divina. Né lei né Keiichi sono personaggi smaliziati, anzi sono quasi ingenui nel loro modo di agire, eppure è proprio questo aspetto a rendere il loro rapporto così interessante e bello. Forse quell’immanente senso di ingenuità che circonda la loro relazione la rende quasi surreale, nondimeno ciò mi appare un pregio, e in fondo il mondo dei manga e degli anime cos’è, se non un mondo di fantasia, quasi fiabesco?
I personaggi comunque sono molti, a partire dalla presenza costante delle due sorelle di Belldandy: la provocante e, lei sì, smaliziata Urd, e la ‘piccola’ Skuld, con le sue invenzioni pericolose e strabilianti. L’una sempre impegnata ad avvicinare i due innamorati, l’altra pronta a tutto pur di allontanare dall’adorata sorella il povero Keiichi, di cui, tuttavia, resta invaghita a causa della gentilezza e bontà d’animo. Accanto a questo nucleo stabile, completato dagli angeli delle tre dee (Holy Bell, World of Elegance e Noble Scarlet), Fujishima affianca tanti altri personaggi, alternandoli nel corso del tempo; all’inizio, infatti, l’autore decide di concentrare la sua attenzione sui fatti terreni, introducendo Megumi, la sorella di Keiichi, Sayoko Mishima, acerrima rivale di Bell-chan, e narrando le bizzarre avventure del Club di Motori e dei suoi membri. Con il passare del tempo, però, non solo si assiste ad una crescita dei protagonisti, ma cambia anche la prospettiva della narrazione, dando più spazio alle vicende del mondo divino, con la comparsa di personaggi come l’impacciata Maller, la bellissima Peorth (Peitho) con la sua Gorgeous Rose, l’impassibile Lind (Rind), accompagnata da Spear Mint e Cool Mint, per finire con la sensuale e terribile Hild.
Lo stile di disegno di Fujishima merita senza dubbio un discorso approfondito. In primo luogo si può notare come il tratto, che nei primi volumi si presenta pesante e grossolano, subisce un’evoluzione stupefacente nel giro di 4-5 volumi, diventando delicato e curatissimo, tanto da sembrare l’opera di un altro autore. Questa maggiore cura si manifesta in vari modi, i visi sono tratteggiati con estrema delicatezza, con linee leggere e armoniose, e stessa attenzione è riservata anche alla capigliatura dei vari personaggi, vale citare in quest’ottica il magnifico effetto luce usato sui capelli di Belldandy, che riesce quasi a riprodurre la lucentezza propria dei colori. Un altro aspetto su cui Fujishima si è dedicato con grande impegno è il vestiario: va osservato, infatti, come ogni personaggio di Oh, mia Dea! abbia a sua disposizione una vastissima collezione di vestiti; in ogni capitolo, l’autore si diverte a creare un nuovo ed elaborato vestito per i suoi personaggi. A conti fatti, considerando il numero dei capitoli, si parla di un qualcosa come 1000 e più vestiti, numero degno di uno stilista di moda. In aggiunta, ogni personaggio esprime uno stile consono al suo carattere, si passa quindi dallo stile semplice e quasi trasandato di Keiichi, ai vestiti aggressivi e provocanti di Urd e Hild. In tutto ciò poi, è ovvio notare come la moda in ventidue anni abbia subito un’evoluzione impressionante e in Oh, mia Dea! si assiste ad una vera e propria sfilata di moda che ripropone le varie tendenze che si sono succedute nel corso del tempo, dallo stile eccentrico degli anni ’80, per finire con quello più sobrio, ma non sempre, del nuovo millennio.
L’edizione della Star Comics è in linea con lo standard dell’editore: prezzo contenuto e volumetti di media qualità. Unica pecca è la totale assenza di tavole a colori, ed è un peccato, perché, come si può notare nelle copertine, Fujishima ama utilizzare colori vivi e splendenti che si presentano particolarmente gratificanti per l’occhio. In questo senso, se può interessare, vale la pena comprare il meraviglioso art book pubblicato in Giappone per celebrare il ventennale del manga. Va fatta poi una nota sulla traduzione: i nomi dell’edizione Star Comics in alcuni casi sono diversi rispetto a quelli presenti nella versione giapponese, la scelta in sede di adattamento è stata quella di usare i nomi della tradizione mitologica classica (greca e nordica), così, ad esempio, Peorth diventa Peitho, la dea della seduzione (ruolo che ben le si addice tra l’altro :P).
Tornando alla trama, una cosa sorprendente è sicuramente la grande capacità di Fujishima di andare avanti senza cadere in ripetizioni e banalità, riuscendo a creare un’ottima alternanza tra momenti seri e situazioni comiche, tra atmosfere romantiche ed eventi soprannaturali, racchiudendo il tutto in mini-saghe. In questo continuo movimento, in cui si assiste ad una lenta e progressiva crescita dei protagonisti, l’unica costante resta sempre quel dolce e profondo legame che lega Keiichi e Belldandy, il filo conduttore dell’intera storia che accompagna il lettore nel suo viaggio nel mondo delle dee.
In conclusione, ritengo che Oh, mia Dea! sia un’opera in grado di regalare tante emozioni, probabilmente più adatta a chi già presenta una certa predisposizione verso il genere romantico/sentimentale, ma, in tutta onestà, credo di poter consigliare a tutti la lettura di questo piccolo capolavoro, che tanto mi affascinato e appassionato. Un manga leggero, divertente, romantico e tenero, che, senza prodursi in complessi artifici, riesce ad appassionare il lettore con la sua incredibile semplicità.

npepataecozz
Per il manga Oh, Mia Dea!
di genere
Volumetti Letti: 41 su 44 --- Voto: 6 Manga ormai datato di Kosuke Fujishima che narra le avventure di Keiichi, uno studente universitario, che si invaghisce nientepopodimeno che di una vera e propria dea contattata per sbaglio al telefono (!). Stretto un patto con la medesima, i due si ritroveranno a vivere insieme; ma come può la convivenza con una dea procedere senza intoppi? E intoppi ce ne saranno senza sosta, a partire dall'ingresso sulla scena delle due sorelle di Belldandy (è questo il nome dell'essere divino), una tanto sexy quanto combinaguai e l'altra con un aspetto abbastanza infantile, esperta in invenzioni senza capo né coda e gelosissima della sorella.
Questo manga, a dire il vero, non mi ha mai entusiasmato tantissimo; probabilmente ciò è influenzato anche dalla pessima scelta del primo editore di inserirla in una rivista generalista che finiva per rendere troppo lento il procedere della storia. In realtà la sensazione che ciò non dipendesse solo da questo è rimasta: l'evoluzione della storia non è molto varia, puntando l'attenzione sull'introduzione di nuovi improbabili personaggi piuttosto che su uno sviluppo dei rapporti fra quelli già esistenti.
In definitiva, un manga che risveglia molti ricordi giovanili ma che obiettivamente non era e non è tra i miei preferiti. Con l'andare del tempo gli episodi diventano sempre più caotici e confusi, ed è questa una cosa che non amo. Comunque, tenendo anche conto dello stile grafico e della buona caratterizzazione dei personaggi principali, Oh mia dea merita almeno la sufficienza.

MelissaDuOTM
Per il manga Oh, Mia Dea!
di genere
Volumetti Letti: 7 su 44 --- Voto: 6 Forse sette numeri non sono sufficienti per giudicare, ma comunque è una trama che mi ha stancata e stufata, per i primi sette numeri non mi ha convinta per niente e ho cercato di continuare a leggerla sperando in un cambiamento. Inizia in modo interessante ma rimane piatto, i disegni inizialmente sono anche brutti a livello estetico, le donne non sono fascinose come dovrebbero essere, le copertine in questo senso ingannano sul contenuto.
Delusa da queste poche ma essenziali cose smisi di leggerlo, e ho pure venduto la serie.

Mank
Per il manga Oh, Mia Dea!
di genere
Volumetti Letti: 32 su 44 --- Voto: 9 Oh, mia dea è sicuramente uno dei miei manga favoriti. La suddivisione in singoli episodi o in mini saghe permette al lettore di concentrarsi sull'universo in cui è ambientata la storia, con le sue creature e la sua complessa struttura, ma anche al back ground dei personaggi, superbamente caratterizzati, a parte forse qualche elemento di contorno. L'idea dell'agenzia d'aiuto delle dee è stata un buon trampolino di lancio grazie al quale l'autore ha potuto mostrarci quanto la sfera del divino e quella degli umani possano comunicare ed interagire, apprendendo e condividendo preziose esperienze. L'ecletticità della storia, che a seconda della saga può includere diversi generi uniti a quello principale, rendono Oh mia dea un'opera adatta a tutti.
Non assegno dieci per due motivi: il disegno delle gambe delle dee che non mi ha mai convinto completamente, e il rapporto eccessivamente platonico tra Keichi e Belldandy, a volte addirittura frustrante.

Yati89
Per il manga Oh, Mia Dea!
di genere
Volumetti Letti: 31 su 44 --- Voto: 9 Questo è uno dei miei manga preferiti. L'ho conosciuto attraverso gli OAV e me ne sono subito innamorato per il fresco umorismo; difficile non immedesimarsi nel protagonista e non innamorarsi della dolce Belldandy. La storia e il tratto sono in continua evoluzione, passando da un manga episodico disegnato maluccio, a vere e proprio saghe con uno stile curatissimo e molto bello. A mio parere la parte migliore riguarda i numeri dal 7 al 16, dove lo stile raggiunge il suo massimo e la storia rimane divertente e ben costruita. Successivamente le saghe peccano di una certa lunghezza, con capitoli che si trascinano un po', e questo è probabilmente dovuto ai lunghi tempi creativi dell'autore (un capitolo di circa 20 pagine al mese). Tuttavia la storia rimane interessante, con sempre più grandi approfondimenti sul mondo celeste e quello demoniaco. La storia di amore dei protagonisti, seppur un po' troppo platonica, è dolce e sincera, un rapporto veramente bello e invidiabile.
Lo consiglio a tutti coloro che vogliono divertirsi con garbo e spensieratezza.

nathalia
Per il manga Oh, Mia Dea!
di genere
Volumetti Letti: 15 su 44 --- Voto: 10 Questo manga sta diventando il mio preferito, visto che può vantare una trama molto bella ed appassionante.
I disegni secondo me sono i più belli che abbia mai visto e non sto scherzando. I personaggi, secondo me, sono molto ben caratterizzati ed anche le loro qualità sono esaltate a dovere. Nonostante si tratti di un titolo del 1989, lo ritengo un degno concorrente dei manga attuali.
Secondo me il manga e l'anime sono molto diversi sotto molti punti di vista (soprattutto per i disegni e la storia); e se dovessi consigliarne uno dei due, la mia scelta ricadrebbe sicuramente sul manga.

Fay D.
Per il manga Oh, Mia Dea!
di genere
Volumetti Letti: 26 su 44 --- Voto: 10 Premetto che questo è il mio manga preferito perché mi ha fatto appassionare a tutto il mondo anime/manga; la parola che mi viene in mente se penso a Oh, Mia Dea! è "evoluzione".
Questo perché, già a partire dai primi volumi sia disegni che trama migliorano sempre di più, fino a diventare un manga davvero raffinato.
Basta vedere le immagini a lato per capire l'evoluzione stilistica dell'opera, confrontando il primo volume con il ventesimo sembra di leggere due manga diversi!
La storia è abbastanza semplice, ma riesce comunque a racchiudere varie "tipologie di avvenimenti", dai tentativi di dichiarazione di Keiichi a Belldandy alla salvezza della Terra e del Paradiso sotto minaccia dei demoni =)
Unica pecca: la longevità! 36 volumi pubblicati in Giappone e la serie non accenna a concludersi... comunque nonostante questo secondo me ne vale la pena, ve lo consiglio!
(questo riguarda il manga, la mia opinione è del tutto diversa per quanto riguarda l'anime...)
beginner
Per il manga Oh, Mia Dea!
di genere
Volumetti Letti: 11 su 44 --- Voto: 8 In tutta sincerità devo dire che l'inizio (primi 2-3 volumi) è mediocre: abbiamo infatti una trama non troppo originale ma interessante che si contrappone ad un disegno PESSIMO.
Passata questa fase Kosuke mette la freccia: innanzitutto c'è una maggiore cura nel disegno (almeno per quanto riguarda le persone e le loro espressioni, dato che le 2-4 ruote li ha sempre disegnati benissimo).
In secondo luogo si passa dalle storie autoconclusive a delle vere e proprie mini-saghe, in cui fanno capolino anche svariate scene d'azione.
Voto 8 perchè iniziata la seconda serie (dal numero 11) mi aspetto grandi cose.
sonia
Per il manga Oh, Mia Dea!
di genere
Volumetti Letti: 4 su 44 --- Voto: 8 Keiichi morisato, giovane studente universitario, chiama per sbaglio all'agenzia dea di soccorso dove risponde la bellissima Belldandi, una dea che gli si teletrasporta davanti per esaudire un suo desiderio. Keiichi sconcertato da quell'improvvisa apparizione esprime il desiderio di avere sempre accanto a sè una dea come Belldandy. Incominciano così le avventure di Keiichi e Belldandi...
| Titolo | | Extra | Prezzo | Casa editrice | Oh, mia dea! 1  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 2  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 3  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 4  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 5  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 6  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 7  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 8  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 9  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 10  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 11  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 12  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 13  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 14  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 15  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 16  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 17  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 18  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 19  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 20  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 21  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 22  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 23  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 24  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 25  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 26  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 27  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 28  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 29  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 30  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 31  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 32  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 33  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 34  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 35  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 36  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 37  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 38  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 39  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 40  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 41  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 42  | | € 4.20 | Star Comics |
Oh, mia dea! 43  | | € 4.20 | Star Comics |
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Utenti On-line: 220 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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