Sta per giungere a termine la lunga e travagliata vicenda giudiziale che ha visto protagonista Chris Handley, trentottenne americano dello Iowa che nel 2006 venne arrestato per possesso di fumetti giudicati “materiale osceno”.
Stando alle ultime indiscrezioni, il 25 gennaio sarà pronunciata la sentenza, un verdetto che potrebbe comportare fino a 15 anni di carcere e una multa di 250.000 dollari. Già lo scorso 30 luglio la Corte Federale aveva disposto la distruzione dei due computer e del materiale cartaceo sequestrati presso l’abitazione dell’uomo.
L’intera vicenda ebbe inizio nel maggio del 2006, quando Handley venne accusato di possesso di materiale osceno (circa 1200 manga tra i quali qualche titolo di genere lolicon e un centinaio di video tra DVD e VHS) ricevuto in parte tramite posta.
I lolicon (termine che in Giappone viene usato per descrivere l’attrazione per delle giovani ragazze) sono stati spesso associati alla pornografia minorile, venendo di fatto vietati in diversi stati del mondo. In Australia, Canada, Nuova Zelanda, Norvegia, Sud Africa e Svezia è difatti illegale il commercio, la distribuzione e il possesso, ma questa era la prima volta che qualcuno veniva perseguito a norma di legge per essere in possesso di una collezione di fumetti.
In particolare, a Handley venne contestato il possesso “di libri contenenti rappresentazioni visive di abusi su minorenni, in special modo manga giapponesi raffiguranti ragazze abusate sessualmente da uomini adulti e animali”.
Parte dei capi d’imputazione originali sono tuttavia venuti meno nel corso del processo, poiché la corte distrettuale dello Iowa, investita del caso e presieduta dal giudice James E. Gritzner, ha ritenuto di dover statuire l’incostituzionalità di alcune disposizioni contenute nel Protect Act del 2003, legge americana il cui intento è quello di prevenire gli abusi sui minori .
Il Prosecutorial Remedies and Other Tools to end the Exploitation of Children Today Act è stato infatti promulgato nel 2003 con l’obiettivo di precorrere e sanzionare gli abusi sui più piccoli: parte integrante della legge è il divieto esplicito concernente le rappresentazioni visive di pornografia minorile, comprese le immagini generate tramite computer, un fenomeno noto come pedo-pornografia virtuale.
Già in passato sono state attuate disposizioni analoghe che, tuttavia, hanno avuto il divieto della Corte Suprema nel 2002 per vizio di costituzionalità; per ovviare a questo, il testo del 2003 ha introdotto il requisito del test di Miller, sorta di prova adottata nelle aule di tribunale americane per determinare l’effettiva presenza di espressioni oscene da censurare.
Nonostante la presa di posizione della corte, Handley è stato comunque costretto a fronteggiare i capi d’imputazione principali, per i quali la sua difesa ha deciso di negoziare una dichiarazione di colpevolezza al fine di ottenere una pena più leggera. In conseguenza di ciò, lo scorso maggio l’uomo si è dichiarato colpevole in relazione al Titolo 18 dello United States Code, Sezione 1466° (b)(1), che vieta il possesso di qualsiasi rappresentazione visiva, tra cui disegni, fumetti, sculture o dipinti, raffiguranti minori impegnati in atti sessualmente espliciti e da considerarsi osceni. In aggiunta ha contestualmente accettato di rinunciare alla proprietà di tutti i beni sequestrati.
La condanna di Handley, però, non sarà la prima. Nel dicembre del 2008, infatti, è stata confermata la pena inflitta a Dwight Whorley per la violazione delle norme contenute nel Protect Act inerenti la pedopornografia virtuale (in realtà erano state trovate in possesso dell'uomo anche immagini pedopornografiche reali). Una sentenza che, comunque, non ha mancato di destare qualche dubbio, poiché in aperta contraddizione con un precedente orientamento della Corte Suprema, che aveva dichiarato il fenomeno coperto dalla libertà di espressione.
Stando alle ultime indiscrezioni, il 25 gennaio sarà pronunciata la sentenza, un verdetto che potrebbe comportare fino a 15 anni di carcere e una multa di 250.000 dollari. Già lo scorso 30 luglio la Corte Federale aveva disposto la distruzione dei due computer e del materiale cartaceo sequestrati presso l’abitazione dell’uomo.
L’intera vicenda ebbe inizio nel maggio del 2006, quando Handley venne accusato di possesso di materiale osceno (circa 1200 manga tra i quali qualche titolo di genere lolicon e un centinaio di video tra DVD e VHS) ricevuto in parte tramite posta.
I lolicon (termine che in Giappone viene usato per descrivere l’attrazione per delle giovani ragazze) sono stati spesso associati alla pornografia minorile, venendo di fatto vietati in diversi stati del mondo. In Australia, Canada, Nuova Zelanda, Norvegia, Sud Africa e Svezia è difatti illegale il commercio, la distribuzione e il possesso, ma questa era la prima volta che qualcuno veniva perseguito a norma di legge per essere in possesso di una collezione di fumetti.
In particolare, a Handley venne contestato il possesso “di libri contenenti rappresentazioni visive di abusi su minorenni, in special modo manga giapponesi raffiguranti ragazze abusate sessualmente da uomini adulti e animali”.
Parte dei capi d’imputazione originali sono tuttavia venuti meno nel corso del processo, poiché la corte distrettuale dello Iowa, investita del caso e presieduta dal giudice James E. Gritzner, ha ritenuto di dover statuire l’incostituzionalità di alcune disposizioni contenute nel Protect Act del 2003, legge americana il cui intento è quello di prevenire gli abusi sui minori .
Il Prosecutorial Remedies and Other Tools to end the Exploitation of Children Today Act è stato infatti promulgato nel 2003 con l’obiettivo di precorrere e sanzionare gli abusi sui più piccoli: parte integrante della legge è il divieto esplicito concernente le rappresentazioni visive di pornografia minorile, comprese le immagini generate tramite computer, un fenomeno noto come pedo-pornografia virtuale.
Già in passato sono state attuate disposizioni analoghe che, tuttavia, hanno avuto il divieto della Corte Suprema nel 2002 per vizio di costituzionalità; per ovviare a questo, il testo del 2003 ha introdotto il requisito del test di Miller, sorta di prova adottata nelle aule di tribunale americane per determinare l’effettiva presenza di espressioni oscene da censurare.
Nonostante la presa di posizione della corte, Handley è stato comunque costretto a fronteggiare i capi d’imputazione principali, per i quali la sua difesa ha deciso di negoziare una dichiarazione di colpevolezza al fine di ottenere una pena più leggera. In conseguenza di ciò, lo scorso maggio l’uomo si è dichiarato colpevole in relazione al Titolo 18 dello United States Code, Sezione 1466° (b)(1), che vieta il possesso di qualsiasi rappresentazione visiva, tra cui disegni, fumetti, sculture o dipinti, raffiguranti minori impegnati in atti sessualmente espliciti e da considerarsi osceni. In aggiunta ha contestualmente accettato di rinunciare alla proprietà di tutti i beni sequestrati.
La condanna di Handley, però, non sarà la prima. Nel dicembre del 2008, infatti, è stata confermata la pena inflitta a Dwight Whorley per la violazione delle norme contenute nel Protect Act inerenti la pedopornografia virtuale (in realtà erano state trovate in possesso dell'uomo anche immagini pedopornografiche reali). Una sentenza che, comunque, non ha mancato di destare qualche dubbio, poiché in aperta contraddizione con un precedente orientamento della Corte Suprema, che aveva dichiarato il fenomeno coperto dalla libertà di espressione.
Ps. l'immagine usata da animeclick ad esempio a me ispira dolcezza quindi se fosse materiale di questo tipo non sarei d'accordo.
io, per ogni cosa che riguarda i minori (che siano disegni, foto o fotomontaggi, statue, action figures etc) e violenza sugli stessi sono ultra favorevole per le punizioni... ma torno a quello che ho scritto prima: bisogna sapere cosa realmente avesse sto tizio in casa sua e ho dei dubbi che non si trattava solo di 1200 manga e un centinaio di dvd (questo è quello che riguarda diciamo la "collezione" giapponese ma chissà cosa altro aveva...).
Non mi sento pertanto di difendere l'imputato, semplicemente ritengo che la pena comminatagli sia eccessiva..
Sono d'accordo con Aquila, fosse stato solo "pedopornografia" manga, tutto 'sto casino mi parrebbe assurdo. A parte che la pornografia minorile è una cosa e una figurazione immaginaria un'altra. C'hanno mai pensato che per assurdo magari un manga spinto, anche lolicon, potrebbe essere un palliativo della vera pedopornografia (con bambini veri abusati) o di cose addirittura peggiori?
Per la questione sono perfettamente d' accordo con Ansonii390
L'Italia in questo senso è indietro, gli Stati Uniti sono indietro e, purtroppo, se escludiamo il solo Giappone, il mondo in totale è indietro di mentalità.
Per capirlo basta semplicemente andare lì, entrare in libreria, prendere accanto ai vari Bleach e Naruto il Comic LO, o un volume di una delle sue serie, e tornare.
9 volte su 10 un semplice volume comprato da una normale libreria "Orientale", ti fa diventare un mostro agli occhi apertissimi degli "Occidentali".
Come se leggendo manga loli si facesse chissà quale danno all'umanità
Vash è satanista???
Se vengono a casa mia allora trovano Priest, Hellsing, e non so quanti altri manga con "nomi satanici"...
Minino minimo mi danno 10 ergastoli.
sono in parte d'accordo con la decisione giuridica...ma la frase sopracitata mi fa accapponare la pelle. a che serve arrivare a un tale abominio e distorsione di idee, addirittura distruggere dei computer... questa è fobia non giustizia.
come dice minako però, la legge è la legge e non ammette ignoranza.
Attuare queesto verdetto significherebbe equipareare lolicon e shotakon (sempre presupponendo che è quello di cui si parla n questo caso) alla vera pedopornografia e questo è molto pericoloso...nonchè molto ingiusto.
Poi, non avendo letto nessuno dei due generi e appoggiando la decisione presa...
Ma DISTRUGGERE i computer mi risulta veramente esagerato...
E allora che cosa se ne saranno fatti dei manga? Li avranno messi al rogo?
Ah...Trigun, letto come si scrive :asd:
Qua si fa del falsissimo moralismo e dell'egoismo un cavallo di battaglia: spiegatemi COME un fumetto erotico può essere pericoloso.
Uno lo prende e spara alle persone? No.
Uno normale lo legge e diventa un pervertito? No.
Uno lo legge e qualcuno muore nel mondo? No.
Spiegatemi ora questa grande minaccia costituita da questo genere di fumetti.
Basta con i falsi moralismi, se vogliamo fare piazza pulita cominciamo a bruciare tutte le copie di Nakabov.
(tralasciando il fatto che qui in Italia nessun distributore pare abbia gli attributi ad importare questi manga nel Bel Paese)
NOTA: come dimenticare il buon Costanzo che ha definito i Manga ''fumetti per maniaci sessuali o qualcosa di simile'' :asd: :asd:
Tra poco ci si mette pure Sgarbi :asd:
uno di facciata politica, in Jap stà avendo sempre più potere delle fazioni di estrema destra (e questo e normale con la crisi);
il secondo è che lì la prostituzione è legale, e le ragazzine spesso indipendenti che si prostituiscono stanno togliendo il lavoro alle prostitute più adulte gestite dalla Yakuza.
Premiano col Nobel chi aumenta il numero di soldati per la GUERRA in Afganistan, la crisi economica è sempre peggio, aumentano i reati e loro che fanno? Vanno a vedere 1200 fumetti di cui ALCUNI volumi giapponesi lolicon (magari dojinshi delle sue serie preferite)?
Finchè sarà legale continuerò a seguire (poco in realtà) anche questo genere...
Per me quelle veramente pericolose sono spesso proprio le persone che sono SEMPRE sembrate per bene! Fateci caso..
Segnalazione di servizio: il link alla wiki sul test di Miller non è giusto.
[<b>Moderatore</b>: Corretto! Grazie
Per tutti quelli che dicono che la sentenza è giusta: qual'è l'oggetto del reato? Chi è il soggetto violentato in questo caso? Chi possedeva le immagini aveva possibilità di fare queste cose nella realtà? O era solo un tipo di eccitazione che avveniva tramite i disegni? Mi sa che ai signori giudici americani, dove la legge NON è uguale per tutti(basta pagare, e so questo grazie ai miei zii), non stanno a guardare queste cose....meglio avere il pugno di ferro in tutto, sopattutto con i più deboli......preferisco la nostra legge, molto più chiara e veritiera, con l'unico difetto di essere esercitata male, anzi malissimo....
@minako 85: la locuzione latina è "ignoratia legis non excusat", ossia l'ignoranza della legge non scusa, sta ad indicare che quando una legge viene pubblicata, anche se per qualsiasi motivo non ne sei venuto a conoscenza, questo non ti giustifica per aver violato la legge. Non significa la legge non ammette ignoranza....sennò qualsiasi essere umano sarebbe in carcere a quest'ora...
Cosi altrettanto per gli hentai lilicon non essendo vere le bambine disegnate non sta ne in cielo ne in terra he una persona venga accusata di pedofilia. Pedofilia nei confronti di chi? Dov'é la vittima? Chi viene risarcito se l'imputato é costretto a pagare un danno?
Non esiste un soggetto danneggiato, neanche il pubblico pudore, visto che probbabilmente le sue attività perverse le perpetrava in casa per i fatti suoi.
E' un processo alle intenzioni, il che é anticostituzionale nei paesi civili...
Detto questo mi DISSOCIO cmq da chiunque guardi hentai lolicon, ma non si puo accusare una persona per un crimine penale se il crimine é unicamente morale
dall'altro lato proprio perchè si tratta di materiale cartaceo la condanna a 15 anni di carcere mi sembra un poco assurda...esagerata...
E' permesso detenere tali materiali? No. Ha infranto la legge? Direi proprio di sì e facendolo sapeva a cosa andava in contro. Che poi la pena sia eccessiva è un altro paio di maniche.
Poi mi ripeto per l'ennesima volta: i lolicon/shotacon li considero spazzatura e li eliminerei dal mercato solo per i contenuti, i bambini non si toccano neanche col pensiero.
Quando tiri in ballo il romanzo da cui è nato il complesso omonimo per me commetti un errore, in quanto a mio avviso bisogna inquadrare il fenomeno come artificio narrativo e non fine della narrazione.
Non sto dicendo che bisogna punire le intenzioni, anzi, ma semplicemente non si può far di testa propria arrogandosi diritti (libertà d'espressione, blabla) che non si hanno su certe materie. A maggior ragione non si può difendere un lolicon per PRESUNTE proprietà specifiche.
@ganj "qual'è l'oggetto del reato?"
Ma l'hai letta la notizia?
Ti cito la frase "..parte integrante della legge è il divieto esplicito concernente le rappresentazioni visive di pornografia minorile, comprese le immagini generate tramite computer, un fenomeno noto come pedo-pornografia virtuale.." La legge mi pare chiara, se non si può detenerli, non si può!
@Misurino, druido1980, kuro ookami: se non sbaglio il caso citato si riferisce ai manga trovati in possesso di Raffaele Sollecito all'atto della perquisizione. E naturalmente i tg avevano calcato la mano sulla pericolosità dei manga in questione. Me lo ricordo bene perchè la mia prof di mate del liceo mi prese in giro per un paio di giorni. Eee, sti prof..-__-' xD
Comunque attenti il Protect Act non prevede la parificazione dei lolicon hentai alla pedofilia. Chris Handley verrà condannato in quanto, stando al test di Miller, si tratta di materiale osceno.
A dire il vero è una legge un po' strana, perché comunque l'elemento oggettivo del reato è abbastanza aleatorio, non essendo fissato in modo certo. Questo è un dubbio che peraltro è stato avanzato anche in dottrina negli States.
e comunque questo test, come direbbe Fantozzi: "è una cavolata pazzesca". Perchè da quello che ho letto in internet i videgame possono permettersi certe cose che la carta stampata non può. Insomma è un test del tutto aleatorio.
Se guardiamo di un profilo logico la cosa cambia, se si è disposti a sostenere l'ingiustizia della legge.
Per quanto riguarda la pedofilia in sé non penso che sia da guarire, personalmente non la giudico, in alcune società è additata come il male del secolo, in altre è accetta, ma non lo è più in qualsiasi società quando questa sfocia nella violenza sessuale, dove diventa un crimine sulla persona.
So già cosa stai per rispondermi e no, una ragazza di 13 anni sa quello che vuole esattamente come una di 18 appena compiuti (ci sarebbe da considerare l'eventualità dell'incertezza di questa, in cui allora si dovrebbe davvero poter vedere la malintenzione del soggetto che farebbe sfociare in violenza sessuale).
Cmq attendo ancora risposta:
Spiegatemi ora questa grande minaccia costituita da questo genere di fumetti.
E prego di tenere i commenti di gusto alla larga, poiché anchio trovo disgustoso e tutto quello che volete il guro (che è un vero inno al delinquere), ma non mi sognerei MAI di vietarlo.
Il Test di Miller è utilizzato dalla Suprema Corte negli Stati Uniti per determinare se determinati discorsi, immagini, parole, siano da considerarsi osceni e quindi non tutelati dal Primo Emendamento.
Alla base del test vi sono tre condizioni:
-Che l'uomo medio, applicando gli standard contempornaei della comunità d'appartenenza, ritenga che l'opera nel suo complesso faccia richiamo al desiderio sessuale.
-Che l'opera descriva in modo palesemente offensivo condotte sessualmente esplicite o funzione esecretorie, atti opportunatamente definiti dalla legge statale applicabile.
- Che l'opera nel suo complesso manchi di un valore artistico, scientifico, politico o letterario.
In presenza di queste tre condizioni l'opera esaminata deve considerarsi oscena.
In senso critico si osserva che definire cosa sia osceno è un atto paradossale, arbitrario e soggettivo. La legge non definisce il concetto di osceno, lasciando invece tale compito ad un test fortemente soggettivo.
Poi vorrei proprio sapere la professione di questo Miller, perché il suo test mi sembra una boiata pazzesca. Sarà che da ingegnere ho altri standard, ma il test è di un soggettivismo quasi totale.
Ovviamente poi ci sarebbe da chiedersi su come siano finiti a legarlo alla giurisprudenza.
Non mi pronucio sul resto.
Comunque dai, ho capito che è tutto uno scherzo, non posso credere ad una sentenza del genere XD Io credo fermamente nell'intelligenza umana.
Se quest'uomo si sfogava attraverso manga erotici rappresentati lolicon, meglio così, almeno non ha toccato bambini veri.
Cmq la faccenda è un pò oscura. Possedeva MANGA lolicon o HENTAI lolico? perchè la cosa è diversa.
Dei manga comuni con fanservice anche di lolicon ce ne sono a bizzeffe, mentre se fossero hentai lolicon sarebbe già più grave ed esplicito.
Io son daccordo con il punire certa gente, ma perchè permettono di pubblicare certe cose, se poi la gente non può comprarli???
Mah...
Cmq sulla notizia sembra che lui abbia copie cartacee e digitali.... mah.....
Il pedofilo ovviamente andrebbe curato, perchè il suo desiderio non andrà mai contemplato, ma visto che stiamo parlando di realtà, non di discorsi utopistici, in quale mondo assurdo una persona del genere si esporrebbe? Forse una microscopica minoranza va di sua spontanea volontà nei centri sociali, ma se questi riescono a trattenersi utilizzando questo materiale, non vedo perché vietarglielo, male non ne fanno a nessuno.....mi sembra più probabile che un pedofilo in mancanza di materiale cartacelo si scagli su un giovane (vista la media tra pedofili presenti e pedofili arrestati) o compri vera pedopornografia (rendendosi comunque partecipe ad un reato) piuttosto che di sua spontanea volontà vada in un centro sociale per farsi curare.
Innanzitutto perchè sono un popolo di idioti posseduti da qualche forma di mania panclastica...tralasciando cosa combinano in giro per il mondo, la distruzione del PC mi sembra davvero un ritorno ai roghi dei libri proibiti...un triplo giro di formattone sugli hd non bastava? Bisogna essere davvero presi duri con ste cavolate per arrivare a questo.
Poi passando all'argomento primario della discussione, trovo pura follia che il giudizio sull'oscenità o meno sia espresso attraverso il test di miller...che a parte essere completamente in balia delle degenerazioni bigotte della popolazione usata come metro di paragone, che ne so come usare degli arabi nomadi del deserto per giudicare osceno o meno "Versetti Satanici" di Rushidie.
Tanto più che in alcune zone degli USA esistono invasati ben più integralisti degli islamici...vabbè il solito problema della giuria popolare...
Ma ancora più aberrante resta il fatto che venga punito il possesso di disegni e che per questo il povero disgraziato rischi 15 anni di carcere. In America.
E poi al di la di tutto, questa paranoia sui minorenni ed il sesso è una ignobile idiozia; è un secolo o poco più che ci si scandalizza per questo, e prima ancora ci si sposava e riproduceva ben sotto l'età di 18 anni.
Che poi gli individui vadano tutelati è un dovere imprescindibile, ma che nascondendosi dietro a questa motivazione si vadano a danneggiare altri individui, che non hanno commesso nulla di anomalo, ecco questo si che è una cosa deviata e sintomo di grossi problemi mentali.
Io personalmente ho sempre guardato con diffidenza lolicon e shotacon, perchè non capisco cosa ci sia di attraente in immagini in cui personaggi dall'aspetto bambinesco fanno sesso (se poi non è consenziente mi si accappona la pelle), però non ho mai condannato nessuno per averli letti. Sempre meglio leggere quelli che compiere davvero atti del genere.
In Giappone mi pare sia stata promossa dal governo una ricerca su quanto il fenomeno effettivamernte istighi o meno la pedofilia. Non so però se si abbiano già i risultati o ancora no. Sapevo però che il governo stesso prima di agire aveva deciso di avviare questa indagine.
Il tizio aveva 1200 manga e solo 7 di questi li hanno giudicati osceni, in pratica quello che un normale appasisonato di manga può avere in camera sua fra mille fumetti. Ha avuto la sfortuna di finire nelle mani di gente molto ignorante e stupida e rischia di finire dentro per 15 anni solo per essere un collezionista di fumetti come noi.
Se fosse condannato allora basterebbe andare a casa di qualsiasi appassionato di manga per constestargli qualcosa. Questo caso è unico e raro ma la cosa fa riflettere. Meditate gente.
Si ricordi bene, il governo giapponese ha promosso una ricerca sul tema, preferendo rimandare un intervento legislativo solo al momento in cui saranno noti i risultati della stessa. Ad oggi la ricerca dovrebber essere ancora in corso.
infatti bisogna avere un pò di spirito critico...io ad esempio penso che bisognerebbe valutare se questo materiale era semplicemente tenuto per essere letto, oppure per altri motivi...
c'è pur sempre il rischio che un pedofilo ( sempre da accertarsi che lo sia veramente) non si accontenti solo di questi materiali illustrati
E mi associo anche a syaochan. Dura lex sed lex: et si lex errata? Delenda est.
Non si può accettare come giusta qualsiasi legge per il semplice fatto che esista; vivremmo in stati potenzialmente perfetti, cosa molto lontana dalla realtà.
Se si rinucia alla critica e all'eventuale cancellazione di una legge o delle sue parti ingiuste, non si va da nessuna parte, tantomeno verso il progresso, e se la giustiza in persona - per richiamare la frase di un <i>tale</i> - venisse a trovarci, noi cosa le risponderemmo? Che abbiamo rinunciato a pensare e a migliorare le cose. E accentando ogni cosa potremmo andare a finir... ops, mi sa che basta guardarsi intorno.
E ringrazio Horus per aver tradotto il test di questo genio di Miller, e avermi risparmiato 'sta sofferenza
Però mi ha dato la possibilità di indignarmi ancora di più. Lo standard dell'uomo medio come giudizio è una cavolata immane. L'uomo medio ha giudicato pornografia l'<i>Olympia</i> di Manet, ha commissionato al <i>Braghettone</i> le coperture varie ed eventuali alle "oscenità vergognose" del <i>Giudizio Universale</i>, ha giudicato volgari e indecenti i nudi antichi... si potrebbe continuare all'infinito, ma per tornare un po' a noi, ritiene pervertito un manga come dragon ball, o definisce i manga <i>roba da maniaci sessuali (grazie a Z is Z per l'aneddoto)</i>, <i>ciarpame</i> o sciocchezze da bambini gli anime... l'uomo comune non ha alcuna rilevanza nel giudicare espressioni di cui non si interessa e riguardo alle quali non possiede alcuna competenza.
Sul fatto che poi il valore artistico o altro di un'opera si debba attribuire in un aula di tribunale, be', mi pare giusto riportare un aneddoto (e poi chiudo, giuro):
Quando Brancusi portò il suo <i>Uccello nello spazio</i> negli States (ma guarda un po'), l'opera fu sequestrata dalla guardia aeroportuale o comesichiama perché la credettero importazione illegale di materiale industriale. L'<i>Uccello nello spazio</i> è fondamentalmente un tubo. Al processo, la domanda dell'accusa fu all'incirca: "Come fa a dire che quel coso è un uccello e non una fi... ehm, un tubo?". L'ovvia risposta dell'avvocato di Brancusi fu: "Perché lo dice l'artista. Se l'artista avesse detto che fosse stato una tigre o un gatto nello spazio, allora era una tigre o un gatto".
Mi pare grottesco che un dialogo del genere si effettui in un tribunale, e che debba essere dibattuto da due avvocati. Mi pare assurdo e surreale che un giudice prenda anche solo in considerazione l'ipotesi di arrogarsi la capacità di una valutazione artistica.
P.S. non voglio dire in questo caso cosa penso del lolicon ma arrivare a distruggere dei pc che contengono materiale moralmente pericoloso ( e chi lo dice O.o) mentre si vendono armi REALMENTE pericolose è moooooooooolto coerente ^*
boh io davveronon capisco, ci sono certi paesi che non hanno mezzi termini, o in giro con armi in mano o pena di morte... boh
Poi va detto che in Giappone la sessualità è vista in modo diverso, faccio l'esempio dei monaci o dei samurai che avevano rapporti con i loro protetti, ma era inteso come un amore filiale, come anche nell'antica grecia, basti pensare ad Achille con Patroclo.
Bisogna vedere in questi poi il tipo di rappresentazione che c'è.
Loli, abbreviazione di Lolicon, abbreviazione di Lolita Complex, in italiano "Complesso di Lolita", ovvero il preferire l'essere femminile 0-18 all'essere femminile 18-99 (i numeri sono anni eh xD).
>>Perché ovviamente chi compra è attratto da quel genere di prodotto e quindi da ritenersi un probabile pedofilo.
Già, infatti quelli che comprano riviste simili di giorno lavora, e di notte si trasforma in un mostro che distrugge giovani vite umane.
Non è che forse legge il loli in quanto genere artistico del mondo dei manga eh :/
Quindi quelli che disegnano queste cose sono tutti pedofili da arrestare per il bene del mondo nonostante non abbiamo mai toccato altri esseri viventi? Ma preoccupiamoci prima di chi fa veramente male alla gente nella realtà
Tante chiacchiere sul semplice loli, e nessuno che si lamenti mai del guro, che per chi non lo conosce è l'equivalente dell'"Eccitiamoci con i pezzi dell'amata appena fatta a pezzi".
Ah beh, ovviamente è peggio il loli perché letto da pedofili
>>Ho in casa dei libri gialli, devo aspettarmi che mi arrestino per omicidio?
No, però non devi mai andare in America xD
Ti consiglio i videogiochi con gli omicidi: salutari, freschi, reali, ed inattaccabili legalmente xD
Mi fa quindi pensare che in Italia il sesso, sotto forma di rappresentazione visiva / grafica, sia recepito in maniera positiva. Ho alcuni volumi di fumetti di Crepax che, a detta di questi legislatori, dovrebbero essere bruciati (si ci sono minori)....e sono prodotti italiani eh! Mica jap!
Quindi, pur riconoscendo la giustizia e le leggi di uno stato non è dette che le stesse debbano essere "importate" anche in altri paesi. Quindi i miei volumi di Uziga sono salvi!
Mi ritrovo a pormi sempre la stessa domanda..
Come fanno gli americani ad essere cosi ottusi, incoerenti e bigotti?
Come possono paragonare un'opera di fantasia (anche se tratta tematiche estremamente delicate) alla realtà?
Mi trovo d'accordo con i vari utenti che hanno postato prima di me a questo punto.. (Anancuras, Armisael, Dark Emperor, Limbes e syaochan)
In un lolicon non vi è nessuna parte lesa, se qualcuno lo legge non fà del male a nessuno, il paragone lolicon=pedofilo è assurdo, se viene punito chi deve essere risarcito??
Lo stato?? Non mi sembra che il tipo in questione si sia messo a leggerli in un parco pubblico o cmq all'esterno della sua abitazione..
La gente?? E quale di grazia??
In un lolicon storia e immagini sono completamente inventate..
Cosa dovremmo dire dei film americani allora? Con attori in carne e ossa? Imho dovremmo denunciare tutti gli attori che commettono un omicidio in un film/telefim e tutti gli spettatori che, non avendolo denunciato a loro volta, diventano complici di favoreggiamento XD
Per non parlare della facilitò con cui e possibile ottenere un'arma legalmente negli stati uniti.. questo perché?
Chi è che fabbrica armi negli stati uniti? A chi vanno gli introiti di tali vendite?
Chi è che produce lolicon invece? E a chi vanno i ricavi delle vendite dei lolicon? Come mai poi il tipo in questione è stato condannato anche a pagare una multa di 250000 dollari e non solo a 15 anni di carcere? XD
La validità delle leggi poi è molto soggettiva, a chi dice che ha infranto la legge e quindi và punito.. desumo che secondo gli stessi allora una donna che è stata con un uomo sposato e un omosessuale possano venire tranquillamente lapidati secondo le leggi della Shari'a no? In fondo è la "legge" islamica ma appunto essendo una "legge" è giusta a priori vero? Ah, se non si fosse capito stò facendo del sarcasmo.. ^^
Fino a che sono adulti no proble sono consenzienti e quant'altro e se sono rappresentazioni di adulti non si pone nemmeno il problema.
Ora finché è un immagine soft, dolce o quant'altro come ad esempio quella di animeclick qui sopra ti dirò va bene visto che c'è una fotografa che concia i bimbi in modo assurdo tipo fiori o simili e vende un sacco di libri.
E se me le giustificate dicendo che sono artistiche o quant'altro perché sono manga giapponesi e quindi il mondo non li capisce beh allora date ragione a quelli che dicono che chi legge manga non è apposto.
Io ritengo che se quel materiale era pornografico allora va punito.
Faccio un esempio io ho volumi di MANARA e Valentina. Quelle opere sono erotiche, volendo pornografiche in un certo senso anche se sono spesso molto soft, ma non raffigurano bambini. Se manara iniziasse a disegnare bambine sarebbe accusato di pedofilia al volo.
Comunque, secondo me, se si vuole punire questa persona con 15 anni di carcere, vorrei sapere cosa accadrà alle Case Editrici USA.
E se uno si eccita col guro? Sì, rompo perché lo tiro sempre in ballo, ma è l'esempio migliore quando si attacca il loli.
Se uno si eccita col guro, è obbligato a seguire la strada che lo porterà a squartare le persone come il buon vecchio Jack? o.o
Mi sembra una vista chiusa (senza nessun offesa o attacco a nessuno, eh), se uno legge in un manga uno stupro ok, è brutto, ma mica diventa stupratore.
Se uno legge in un manga la storia di un minore che fa sesso ok, può non piacere, ma mica va a caccia di minori :/
Io colleziono anche armi da fuoco, però mica vado a sparare alla gente, nonostante secondo te dovrei provare un desiderio tale da spingermi al farlo.
Invece no, la normalità non è nei gusti o una cosa che possiamo aver dentro, la normalità entra in campo esclusivamente quando ci relazioniamo agli altri (secondo me).
Non si può difendere un imputato sostenendo che la legge sia ingiusta. Un fatto è sostenere che una legge sia da modificare, un fatto è permettere che una persona possa infrangerla liberamente sulla base di proprie considerazioni personali. Faccio un esempio (naturalmente non reale): ho un arma in casa senza porto d'armi. Ce l'ho per puro gusto collezionistico. Se mi beccano non è che mi lamento della multa perchè io (tu, lui, mille altre persone) ritenga/ano sia giusto detenerla. E questo principio vale per tutto, la legge non è a libero arbitrio. Prima si cambia la legge, poi la si applica. Non si può arrogarsi diritti da legislatore.
Posso capire che il metro di giudizio adottato nel caso in questione non sia dei più definiti e che parzialmente possa cadere nella soggettività, in ogni caso penso che chi scarica certa "roba" sappia a cosa posssa andare incontro.
@Kuro Ookami: Hai in parte espresso anche il mio pensiero. Sinceramente di arttistico ci vedo poco in manga incentrati solo su persone adulte che fan sesso con minorenni (dipende anche da che età ha il minorenne). Poi dipende anche dalla presenza o meno di storia...se c'è una trama e in qualche modo la scena di sesso è giustificata, allora posso anche cercare di capire...ma se il manga è solo sesso sesso sesso, sinceramente sarei come minimo disturbata dalla pubblicazione di tale opera.
Il fatto che forse mi disturba molto è che trattandosi di bambini, io li vedo comunque come persone che non possono essere consapevoli di ciò che accadrà. Se una 15enne fa sesso, in generale sa almeno vagamente cosa comporta...ma bambini più piccoli? Ecco no, assolutamente no.
Sul fatto se queste opere istighino o meno la pedofilia, prima di esprimermi aspetto l'esito della indagine indotta dal governo Giapponese, che spero sia fatta da scienziati seri.
Ahah, ma dài, se l'altro giorno hanno ricattato una ragazzina di dodici anni riprendendola con il telefonino mentre faceva sesso, non facciamo finta di non vederle certe cose che ormai - e nemmeno prima (mia nonna ha avuto il primo figlio a tredici anni, per dire) - non sono così avulse dalla realtà.
E inoltre la tua sequenza non è detto che si attui, anzi, solitamente chi si indirizza alle immagini (manga, non pedopornografia reale ma può anche capitare) e alle fantasie è proprio colui che non riesce (e meno male) o capisce la gravità di attuarle. Viceversa gli insospettabili - e anche di un certo livello sociale - sono i signori che vanno in Thailandia, Cambogia, Laos eccetera per i bordelli con ragazzine e ragazzini quattordicenni e addirittura più piccoli. A me piace il pulp, e non vado in giro a fare della gente un colabrodo (le mie fantasie non contano
Ansonii, sono perfettamente d'accordo che una legge prima vada abrogata onde evitare appunto "inconvenienti" per questioni di principio. Ma a volte occorre un casus belli
cioè qua stiamo andando contro una legge che a conti fatti non ci dovrebbe riguardare (perchè spero che nessuno dei qui presenti legga loli) ma che invece dovremmo solo promuovere. nn c'entra che sono disegni, nn c'entra che non sono ritratti, l'unica cosa che c'entra è il concetto che il protagonista è un minore (che sia alieno o un cane poco conta)... come tale va tutelato...
perchè è un genere di manga? perchè è fatto dai giapponesi? perchè sono disegni?
non diciamo stupidaggini per favore...
Il fatto che i corpi non siano ben sviluppati, ma abbiano le fattezze di bambini non corrisponde più ad una disputa anagrafica, ma anatomica...il crpo di una donna è diversa da quelllo di una bambina di 11 anni...
se poi succede che una bimba di undici anni venga raffigurata come una donna di 15 di sicuro però non si può parlare più di pedofilia....
volevo solo capire se nei Lolicon le raffigurazioni di minori, presentano davvero un corpo da "bimbi"
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