
Recentemente un gruppo di lavoro di nove Ministeri, con la collaborazione di importanti agenzie nazionali, ha raggiunto un
accordo riguardo il
blocco dell'accesso internet a siti contenenti
materiale pedopornografico. Quest'ultimi, infatti, saranno bloccati non appena verranno scoperti e non si dovrà più aspettare che gli operatori del sito si conformino alle richieste di cancellazione.
L'accordo è giunto dopo che il Ministro per le Comunicazioni, fermamente convinto che il Governo debba essere cauto nel prendere la decisione di oscurare contenuti sensibili, è stato persuaso dalla
"Agenzia di Polizia Nazionale" (Keisatsu-cho) e altri Ministri che proteggere i bambini viene prima di tutto. Infatti le immagini online possono essere facilmente copiate e diffuse, aggravando il potenziale danno per i bambini vittime degli abusi.
Il Gabinetto punta ad adottare una serie di contromisure (incluso il blocco diretto dei siti in questione) già dal mese corrente, in modo da migliorare le norme la prossima primavera.
Con la paura che tagliare forzatamente l'accesso degli utenti a certi siti web possa violare la privacy garantita dalla Costituzione e infrangere la libertà di espressione, il Ministero degli Affari Interni e il Ministero delle Comunicazioni hanno fatto presente che l'accesso sarà bloccato solo quando cancellare i siti pericolosi risulterà difficile.
Dietro il piano, l'APN e l'
"Internet Hotline Center", un'organizzazione che lavora in collaborazione con la prima, saranno incaricati di rintracciare i siti con i contenuti da eliminare. L'iter applicativo prevede, infatti, che non appena sarà scovato un sito con i contenuti incriminati, i provider ne blocchino puntualmente l'accesso, la polizia investighi e il centro ne chieda la cancellazione agli operatori stessi. I siti con server localizzati fuori dal Giappone saranno ugualmente soggetti ai provvedimenti pianificati.
Nel gruppo del G8, solo Giappone e Russia non proibiscono il possesso di materiale pedopornografico e, proprio per questo, negli ultimi tempi, il Giappone è infatti incorso in una condanna internazionale per non aver preso una forte posizione in materia.
7) Messaggio scritto da parapara (anonimo) il 27/06/2010 alle 17:22
solo Giappone e Russia non proibiscono il possesso di materiale pedopornografico = che vergogna, maledetti pedofili
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24) Messaggio scritto da Oneron (anonimo) il 27/06/2010 alle 21:26
Finché colpiscono la "vera" pedopornografia, senza metterci di mezzo cose che hanno poco o nulla a che fare con essa, fanno benissimo.
Quello che temo è che una volta che si siano fatti accettare certi metodi un po "fascisti", perchè comunque oscurare un sito dall'alto appena lo si scopre,senza aspettar sentenze o eventuali difese della altra parte, non si può definire in altro modo; questi metodi, condivisibili per cose gravi come la pedopornografia, si usino anche per altre cose meno gravi (o anche per nulla gravi).
Comunque sperando nella buona fede dei legislatori giapponesi , questa modifica è assolutamente apprezzabile.
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27) Messaggio scritto da Ciny2 (anonimo) il 27/06/2010 alle 21:53
Giappone non punisce il possesso del materiale pedopornografico...bhe considerando tutti i lolicon e shota che sono molto discussi in mataria, sai che marea di arresti!
Sarcaso a parte, il blocco dei siti come questi è inutile, perchè preferiscono nascondere lo sporco invece che pulire seriamente, se si considera che per eliminare siti pirata e di phishing ci mettono moooolto poco tempo.
Per non parlare poi che in paesi in cui si è già adottato sto sistema, si sono aperte le porte di oscuramento a "pene di cane" su altre tipologie di siti. vedere l'italia come caso segnato in particolare nel rapporto EDri.
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29) Messaggio scritto da Ciny2 (anonimo) il 27/06/2010 alle 22:07
Si il blocco è inutile perchè tecnicamente è blando, il blocco inibisce l'accesso a contenuti leciti (il blocco via IP ha questo problema), poi chi detiene quei siti, sa che il suo sito è bloccato, quindi sposta tutto in tempi rapidissimi.
L'unica soluzione e farli chiudere quei siti, il fatto che non hanno voglia di farlo è usano questi sistemi inutili per dar dei segni che stanno facendo qualcosa, ma non è cosi.
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33) Messaggio scritto da gino (anonimo) il 27/06/2010 alle 23:21
Finalmente i Giapponesi hanno iniziato a muoversi in questo senso, per quanto io ami il Giappone il non prendere una posizione forte in materia era davvero deplorevole! Fa niente che le misure non siano infallibili, l'importante è iniziare e continuare sempre più duramente! Comunque senza andar troppo lontano ma vi siete letti l'emendamento 1707 del ddl intercettazioni? Sul web se ne parla ovunque ma nei telegiornali non ne ha parlato nessuno... Fortunatamente è stato sgamato mi pare dalla Mussolini e ritirato. In pratica veniva levato l'arresto immediato per "violenze sessuali di 'lieve entità' sui minori"... Ma che cacchio vuol dire 'di lieve entità'?? Il semplice utilizzo di una terminologia del genere in materia di bambini ha dello stomachevole e del vergognoso, tra l'altro l'emendamento era firmato da persone molto note. Qui non c'entra ne essere di destra che di sinistra, c'è solo da vergognarsi!
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40) Messaggio scritto da monchan (anonimo) il 28/06/2010 alle 10:16
Oscurare uno o due siti ogni morte di papa non è risolvere il problema ma solo insabbiarlo e lavarsene le mani facendo vedere di aver fatto qualcosa, se proprio la commissione internazionale voleva occuparsene in modo serio avrebbero dovuto intervenire dove ci sono i produttori diretti, quali realtà povere e disagiate come vietnam e thailandia che sono i maggiori paesi coinvolti, ma capisco che sia molto più difficile e faticoso e porti meno pubblicità.
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43) Messaggio scritto da brucaliffo (anonimo) il 28/06/2010 alle 19:49
Spero solo che il "pedoporno" da bloccare non sia come questo:
http://forum.blueguerilla.org/viewtopic.php?t=37470
Ragazza di 18 (DICIOTTO) anni arrestata per aver diffuso foto sconce di se stessa.
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