Sul piano delle scanlation i gruppi di hosting e traduzione amatoriale di manga stanno vivendo tempi difficili; per converso, recenti sviluppi nell'ambito del fansub sembrano invece far aprire spiragli positivi, suggerendo che non tutte le strade battute dalle community di appassionati sono necessariamente inaccessibili.
La software house Minori, sviluppatrice di visual novel, ha di recente ufficialmente annunciato la negoziazione con il gruppo di fansubber No Name Losers (NNL), in merito alla possibilità concreta di fornire un rilascio autorizzato della propria serie di visual novel games ef in lingua inglese, la medesima delle traduzioni amatoriali offerte per l'appunto dal gruppo NNL.
Ef è una visual novel di tipo eroge (da erotic game, che propone un contenuto erotico, a vari livelli) in più episodi, ovvero un videogioco che sviluppa una vera e propria storia, una sorta di manga interattivo; la serie è stata sviluppata a partire dal 2006 per computer, e recentemente anche per PS2.
Si tratta del titolo che ha riscosso più successo nell'ambito dei prodotti della Minori: la serie è stata infatti sviluppata anche in forma di manga, e ne sono state tratte diverse light novel, CD drama, nonché due serie animate prodotte dallo studio Shaft.
Inizialmente la Minori aveva fatto una formale richiesta affinché NNL cessasse ogni traduzione non autorizzata, nonché la possibile distribuzione della serie ef; in seguito la società produttrice è invece ritornata sui propri passi, dimostrandosi disponibile a discutere per un'eventuale autorizzazione legale concessa a NNL per la produzione e distribuzione di traduzioni in inglese per le proprie visual novel.

Allo stato attuale delle cose, è ancora presto per ventilare, nero su bianco, quali potrebbero essere le conseguenze di questa decisione; al pari delle scanlation, il confine tra i potenziali danni e i vantaggi arrecati dai gruppi di traduzione amatoriale a questi prodotti è molto labile e soggetto alle interpretazioni e ai dibattiti più disparati.
Di certo la Minori si è ritrovata suo malgrado ad affrontare di petto l'annosa questione del fansub e ciò potrebbe rappresentare un precedente importante per problematiche similari tra società del settore e gruppi di fansub. E' senz'altro positivo il segnale di disponibilità che essa fornisce nel cercare di far comunicare e collaborare il settore della produzione videoludica nipponica e quello delle numerose community di fan di lingua inglese.
La software house Minori, sviluppatrice di visual novel, ha di recente ufficialmente annunciato la negoziazione con il gruppo di fansubber No Name Losers (NNL), in merito alla possibilità concreta di fornire un rilascio autorizzato della propria serie di visual novel games ef in lingua inglese, la medesima delle traduzioni amatoriali offerte per l'appunto dal gruppo NNL. Ef è una visual novel di tipo eroge (da erotic game, che propone un contenuto erotico, a vari livelli) in più episodi, ovvero un videogioco che sviluppa una vera e propria storia, una sorta di manga interattivo; la serie è stata sviluppata a partire dal 2006 per computer, e recentemente anche per PS2.
Si tratta del titolo che ha riscosso più successo nell'ambito dei prodotti della Minori: la serie è stata infatti sviluppata anche in forma di manga, e ne sono state tratte diverse light novel, CD drama, nonché due serie animate prodotte dallo studio Shaft.
Inizialmente la Minori aveva fatto una formale richiesta affinché NNL cessasse ogni traduzione non autorizzata, nonché la possibile distribuzione della serie ef; in seguito la società produttrice è invece ritornata sui propri passi, dimostrandosi disponibile a discutere per un'eventuale autorizzazione legale concessa a NNL per la produzione e distribuzione di traduzioni in inglese per le proprie visual novel.

Allo stato attuale delle cose, è ancora presto per ventilare, nero su bianco, quali potrebbero essere le conseguenze di questa decisione; al pari delle scanlation, il confine tra i potenziali danni e i vantaggi arrecati dai gruppi di traduzione amatoriale a questi prodotti è molto labile e soggetto alle interpretazioni e ai dibattiti più disparati.
Di certo la Minori si è ritrovata suo malgrado ad affrontare di petto l'annosa questione del fansub e ciò potrebbe rappresentare un precedente importante per problematiche similari tra società del settore e gruppi di fansub. E' senz'altro positivo il segnale di disponibilità che essa fornisce nel cercare di far comunicare e collaborare il settore della produzione videoludica nipponica e quello delle numerose community di fan di lingua inglese.
Però magari può essere una buona opportunità per quei ragazzi. Se l'azienda si dimostra seria, potrebbe davvero dargli un lavoro. Spero per loro che sia cosi.
Che poi questo potrà essere un precedente è da vedere, per ora mi sembra la classica goccia nel mare...
Lo spero vivamente, ma questa notizia è ben lontana da fare da apripista ad altri eventuali fansub legali. Come è già stato detto è solo una mossa commerciale per risparmiare soldi.
evidentemente non hai visto i doppiaggi stavolti della ms a quasi tutti gli anime che manda in onda (fra cui fancy lala, naruto, acqua age, orange road e la lista è lunga...), quindi posso dire con certezza che a volte il fansub è meglio della casa editrice.
il confine tra i potenziali danni e i vantaggi arrecati dai gruppi di traduzione amatoriale a questi prodotti è molto labile e soggetto alle interpretazioni e ai dibattiti più disparati.
mmm ma gli eroge sono distribuiti e realizzati solo per il giappone, quindi dove sarebbe il danno se un gruppo di fansubbers lo traducono in inglese? in ogni caso ci avrebbero guadagnato zero dal mercato estero. in questo caso hanno ben visto di farci qualche soldo sfruttando gratuitamente il lavoro amatoriale di altri. fossi in loro mi sarei rifiutato, il fansub è gratuito non a pagamento.
Io stessa mi nutro di traduzioni degli anime e scansioni dei manga amatoriali... anche in inglese.
Quindi credo che questa iniziativa, seppur limitata, sia piuttosto interessante e positiva..
Concordo, un'apertura al mondo fansub è sempre positiva ma è da vedere!
@BU773RS:
Hai ragione per il costo che si abbassa, ma sono dubbioso...
...in questo ambiente i soldi girano, e sicuramente c'è chi bene o male riesce a lavorare!
L'aspetto fansub può essere spiegato con il fattore pubblicità (e spesso i lavori di fansubber sono migliori rispetto a quelli di professionisti): dare maggior risalto ad un gruppo per assumerne il suo pubblico e quindi portare ad aumento potenziale di vendite del prodotto!
Ritornando alla notizia, non vedo bene il fansub legalizzato.
Temo la perdita di un lavoro genuino (fatto solo per il gusto di subbare) a favore di un lavoro effettuato con direttive provenienti dalle casi di produzione (che potrebbero essere i tempi e le parole da usare).
A questo pensiero ne aggiungo un altro: e se dopo questa legalità si creassero diverbi tra fansub cosa accadrebbe?
Mah, chi vivrà vedrà!
Per questo io sono a favore sia dei fansub sia delle scanlations
I traduttori professionisti verranno estromessi dal mercato, sostituiti da chi fansubba "per passione", cioè per quattro lire e a totale discapito della qualità.
Nel frattempo gli editori ingrassano grazie agli schiavi volontari del nuovo millennio (ve lo sognate che abbassano i prezzi!).
Se questo a voi sembra un progresso... a me no.
Poi non lamentiamoci se c'è chi sposta le fabbriche in Cina e qui si resta tutti disoccupati e senza sapere come mettereme insieme pranzo e cena, perché il principio è lo stesso identico.
Mi sembra che il mercato dei videogames sia cosa ben diversa da quello di anime e manga. C'è più possibilità che venga legalizzato un lavoro del genere (e ribadisco il caso di Fallout, dove uscì la versione tradotta amatorialmente allegata ad una famosa rivista) che quello di fansub e scanlation.
E' una buona cosa, purchè sia fatto seriamente. Ancora oggi, non è difficile trovare uno stesso anime o manga, fansubbato da gruppi differenti con frasi completamente diverse.
Quindi, si, purchè ci si metta un limite alla fantasia di certi traduttori.
È ben conosciuta per i suoi repentini cambi di opinione.
Per quanto riguarda i NNL, niente da dire, con Wind ~a breath of heart~ (Che adoro) hanno fatto un magnifico lavoro. E me lo sono davvero gustato.
Bravi, bravi e bravi.
Qui abbiamo un eroge che è nato per essere venduto in Giappone soltanto (anche perchè quale paese occidentale avrebbe il coraggio di importarlo? XD) quindi la casa editrice nemmeno ha mai puntato ad un mercato differente. Stranamente (o forse no?) il videogioco inizia ad avere successo anche oltre i confini giapponesi mediante traduzioni di gruppi amatoriali. Per la casa sviluppatrice del gioco costerebbe troppi fare una traduzione ufficiale inglese per cui ha tutto l'interesse a supportare un gruppo di fansub. Che poi se vedete bene la nota c'è scritto: "disponibile a discutere per eventuale autorizzazione". Bisognerebbe vedere i termini ma di sicuro chiederà un contributo per la diffusione del gioco e/o della traduzione inglese che a quel punto passerebbe da ufficiosa a ufficiale.
Nel campo anime il discorso è totalmente differente in quanto ci sono aziende locali (Europa/America/Oceania...) che già fanno traduzioni-adattamenti-doppiaggi localizzati e pagano fior di diritti e licenze per farlo. Non avrebbe senso 'legalizzare' dei fansub (che di fatto vengono tuttora combattuti per quanto possibile).
Insomma... la Minori per entrare in un mercato 'non previsto' a costo ridottissimo (pari a zero probabilmente) si affida a dei fansubber e non ci vedo nulla di strano. Se avesse deciso di farlo attraverso distributori avrebbe probabilmente perso un sacco di soldi (la distribuzione, la traduzione e poi quanto vende? Pochissimo direi, quindi un bagno di sangue). Invece così sia che venda o che non venda (in America/Europa intendo) non ha pagato alcun costo (se non un po' i fansubber).
A livello anime invece la cosa non sarebbe più vantaggiosa in quanto perdono gli introiti di diritti/licenze che garantirebbero più soldi di un fansub più o meno legale (ci vuole poco, col fansub prendono zero ^^; senza considerare l'enorme calo di possibili acquirenti... chi comprerebbe in Italia file video in giapponese sottotitolato? Già ci sono solo 1500 acquirenti medi di dvd, se poi togliamo anche il doppiaggio rimangono 10 gatti). A loro conviene sempre venderlo alle case editrici locali.
Se pensate di trasporre quest'idea agli anime potete sperare all'infinito...
Si, la differenza c'è e si vede (videogames-anime&manga); però questa differenza mi sembra colmabile in 5-7 anni (alla fine non li sento come un'eternità in questo campo): per questo non ho posto una grande differenza tra i due aspetti!
Magari più aziende capissero questo 'problema' e lo risolvessero come di conseguenza!
Ovviamente.. sempre sperando che non si facciano pagari i fansub, perchè a questo punto non ci sto.
Cioè.. allora aspetto la versione italiana, se devo pagare pure per guardare fansub. Inoltre.. ricordiamo che gli 'otaku', o amanti del genere, spesso sono adolescenti che non possono spendere enormi quantità di denaro per un 'hobby'.
Mi sembra che ci voglia ancora molta strada perché accada questo.
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