Il
Seiun Award è un premio giapponese che ogni anno celebra le migliori opere di fantascienza, o comunque del “fantastico” in generale, sia nazionali sia estere, pubblicate in Giappone nell’anno precedente. Le categorie che vengono premiate sono:
- Miglior romanzo e storia breve giapponese
- Miglior romanzo e storia breve straniera
- Migliore opera (film, serie, anime) dell'anno
- Miglior manga dell'anno
- Miglior artista
- Miglior "non-fiction"
- Premio "Free entry"
- Premio speciale
I vincitori vengono tradizionalmente annunciati ogni anno alla
Japan Science-Fiction Convention in base ai voti dei partecipanti. Sebbene ci sia una lista di candidati, in realtà è votabile qualunque opera del genere uscita in Giappone fino a un anno prima di quello in corso - nel caso di una serie, l’opera viene considerata candidabile solo se conclusa.
Gli organizzatori hanno
annunciato una lista preliminare dei candidati al premio per alcune delle categorie in lizza quest'anno:
Migliore opera
District 9 di
Neill Blomkamp, Terri Tatchell, prodotto da
Peter Jackson
The Tatami Galaxy (Serie anime, locandina a lato)
Kamen Rider W: Ventesima serie televisiva dedicata alla saga di Kamen Rider, andata in onda tra il 2009 e il 2010 sulla
TV Asahi.
Welcome to the Space Show, Primo film dello studio A-1 Picture presentato anche al Festival di Berlino il 18 febbraio dello scorso anno. (Vi rimandiamo alla
precedente news che gli abbiamo dedicato ove troverete anche il filmato ufficiale con in anteprima i primi 23 minuti del film)
Samurai Sentai Shinkenger: Trentatreesimo capitolo per la serie di Super Eroi
Super Sentai prodotta dalla
Toei. Per un certo periodo è stata trasmessa assieme a Kamen Rider W dalla TV Asahi nel contenitore
Super Hero Time. Molti elementi di questa serie sono poi stati ripresi nella produzione americana
Power Rangers Samurai.
La Ragazza che saltava nel tempo Versione live-action dell'omonimo film di animazione diretto da
Mamoru Hosoda e realizzato dallo studio
Madhouse
Uchuu Inu Sakusen (Serie TV)
Miglior manga
Fullmetal Alchemist di
Hiromu Arakawa -
Square Enix
Hoshi no Samidare di
Satoshi Mizukami -
Shounen Gahousha
Natsu no Arashi! di
Jin Kobayashi -
Square ENix
Wunderkammer di
Rosuke Nishikawa
Saru di
Daisuke Igarashi, Kotaro Isaka -
Shogakukan
Kick-Ass di
Mark Millar (storia),
John Romita Jr. (illustrazioni)
Bentoraa Bentoraa di Ryoma Nomura
Premio “Free entry”
Una categoria particolare, istituita a partire dal 2002, che non prevede particolari requisiti per i nominati. Fra questi vi sono stati presenti fenomeni di costume ma anche missioni scientifiche dell'
Agenzia Aerospaziale Giapponese.
Quest’anno sono candidati:
- Il ritorno della
sonda spaziale Hayabusa sulla terra.
- La
mostra a tema
"I Robot e L'Arte: Immagini visuali nel Giappone del XX Secolo"
- Il lancio dell'iPad in Giappone.
- L'esperimento del vettore spaziale
IKAROS (acronimo per
Interplanetary Kite-craft Accelerated by Radiation Of the Sun), lanciato il 21 Maggio 2010 dalla base spaziale di Tanegashima.
IKAROS è il primo vettore spaziale a usare una sorta di aquilone per catturare il vento solare e utilizzarlo come "vela", sullo stesso sono poi integrate delle celle solari che alimentano un sistema di propulsione a ioni che realizza così un innovativa "propulsione ibrida spaziale ad accelerazione solare".
- La diretta web del ritorno della sonda Hayabusa, seguito con il supporto dell'Istituto per L'istruzione sullo spazio dell'Università di Wakayama.
- La pubblicazione dell'antologia celebrativa per il 50° anniversario della rivista di fantascienza
SF Magazine,
storica rivista giapponese del settore che iniziò ad essere pubblicata nel 1960
Da segnalare nelle altre categorie, la candidatura del creatore di
Tatami Galaxy, Tomihiko Morimi, per il suo romanzo
Penguin Highway nonché, nella categoria degli artisti, quella dell'illustratore
Naoyuki Kato (
Starship Troopers, Legend of the Galactic Heroes).
Vi rimandiamo inoltre al nostro
precedente articolo dedicato ai vincitori per l'edizione del 2010 del premio.
Infine, una lista completa di tutti i premiati dal 1970 ad oggi è visionabile
qui.
Fonti Consultate:
AnimeNewsNetwork
Wikipedia I, II