Come spesso accade lo Studio Ghibli è restio a rilascaire i trailer dei propri film, quindi si attendeva con una certa impazienza la diffusione del trailer ufficiale dell'edizione francese, del secondo film da regista di Goro Miyazaki (I Racconti di Terramare), Kokuriko-Zaka Kara (La Colline aux Coquelicots nell'edizione francese).

Kokuriko-Zaka Kara - La Casa


Il film, previsto per l'11/01/2012, è stato è stato presentato in anteprima a Parigi, in una sala pienissima, alla presenza dello stesso autore, con eguale successo della presentazione italiana, avvenuta durante il Festival di Roma, ai primi di novembre.



Kokuriko-Zaka Kara-Trailer Francia



Anteprima de La Colline aux Coquelicots




Al principio del boom economico giapponese del 1963, gli studenti sono chiamati ad essere i rappresentanti di un “Nuovo Giappone”. La sfida è uscire dalla devastazione della Seconda Guerra Mondiale e costruire un futuro migliore senza però dimenticare il passato. Ambientato nella città portuale di Yokohama, a un anno dalle Olimpiadi di Tokyo, il film segue la vita quotidiana e scolastica della giovane Umi Komatsuzaki. Durante la disputa per la demolizione o la salvaguardia di una vecchia casa in legno della scuola, il “Quartier Latin”, sede dei club scolastici di filosofia e di astronomia, scrigno delle memorie di alcune generazioni, Umi e Shunya Kazama si innamorano. Ma quando il loro rapporto li avvicina al racconto delle storie delle proprie famiglie, scoprono con sgomento un segreto che li accomuna dal passato.
(Sinossi del Festival internazionale del film di Roma)


In Francia è stata programmata anche la pubblicazione del manga creato da Chizuru Takahashi e Tetsuro Sayama nel 1980, e ripubblicato appositamente nel 2010, per volere dello stesso Hayao Miyazaki, che si è spinto ad apporvi una sorta di "sigillo", consigliandolo esplicitamente sulla copertina, che ha ispirato questo film. Sitratta di untitolo davvero molto particolare e diverso, forse troppo diverso rispetto alla media dei soggetti trasposti in animazione da Ghibli, e che in passato non ha trovato il riconoscimento dovuto.

Fonti Consultate:
DeCulture
Sito ufficiale