
La notizia ha fatto in breve tempo il giro del web. Dietro mandato della Corte federale dello stato della Virginia (USA), il portale
Megaupload, probabilmente il più famoso e usato file Hoster di Internet
è stato oscurato dall'FBI con le accuse di ripetute violazioni alle leggi di tutela del copyright e associazione a delinquere.
I danni complessivamente contestati al sito sarebbero pari a 500 milioni di dollari (circa 394 milioni di euro)
I due co-fondatori della società (di base ad Hong Kong) che gestiva il portale,
Kim "Dotcom" Schmitz e
Mathias Ortmann, assieme ad altri due impiegati della società sono stati arrestati ad Auckland in Nuova Zelanda. In più è stato anche disposto un sequestro di beni per gli accusati dell'entità di circa 50 milioni di dollari e circa 18 altri domini (tra i quali anche il noto
Megavideo) direttamente associati a
Megaupload sono stati anch'essi sequestrati.
Al contempo il Dipartimento di Giustizia americano ha negato qualsiasi legame con la
"serrata del web" che si è tenuta nella giornata di ieri in opposizione ai controversi disegni di legge
SOPA (Stop Online Piracy Act) e
PIPA (Protect IP Act) attualmente in esame al Congresso Statunitense.
Già pochi giorni fa in risposta alle ripetute accuse di violazione del copyright, gli amministratori di Megaupload avevano blandito le stesse come
"grottescamente esagerate" ribadendo che larga parte del traffico del portale era dovuto a contenuti legittimi.
Di recente un folto gruppo di artisti, tra cui
Puf Daddy e
Alicia Keys, aveva creato una
"Megaupload Mega Song" a favore dei servizi e delle opportunità positive offerti dal portale.
Fonti Consultate:
BBC News
231) Messaggio scritto da ercole (anonimo) il 25/01/2012 alle 12:43
"Con tutto il rispetto... magari tu tornerai a spendere perché ne hai la possibilità.
La sottoscritta, tra condominio, bollette, tasse e controtasse èp già un miracolo se arriva a fine mese riuscendosi a comprare un paio di fumetti in fumetteria e, in casi eccezionali, ma del tutto eccezionali, un videogioco (dall'Inghilterra, sia bene inteso)."
quindi uno che ha ste spese può rubare nelle case degli altri... o scaricare a manetta tutto ciò che è in vendita liberamente... mi sembra giusto! COMPLIMENTI!
la vita ti pone delle necessità, si fanno sacrifici, si risparmia se si vuol comprare qualcosa, non si ruba/scarica illegalmente.
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241) Messaggio scritto da machelol (anonimo) il 30/01/2012 alle 02:28
Nel 2012 ancora sento frasi del tipo "sosteniamo il mercato","la pirateria è un crimine","acquistiamo solo prodotti originali"...ahahahaha che ridere! Frasi da scuola elementare...
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249) Messaggio scritto da sara (anonimo) il 05/02/2012 alle 15:09
io ho sempre comprato dvd e cd originali hanno fatto bene a chiuderlo perché i posti di lavoro anche in questo ambito scompaiono, è giusto pagare i diritti agli autori e la creatività di tanti che operano per lo spettacolo
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251) Messaggio scritto da Jade (anonimo) il 07/02/2012 alle 20:52
@f.sakuragi: Se da un lato concordo con il fatto che l'errore è stato di chiudere il sito, causando disagi anche a chi lo usava per uppare materiale perfettamente legale o amatoriale, è anche inutile trovare scusanti. Quasi tutti (e non lo neghiamo) i video erano di film, serie televisive, anime già licenziati da tempo in Italia (si trovava particamente tutto). Il provvedimento più giusto sarebbe stato quello di eliminare i suddetti video e risalire agli utenti, ma guardiamoci in faccia: quante volte è successo? Tutti ci siamo ritrovati con la dicitura "il link è stato rimosso a causa di una violazione di copyright", e a cosa è servito questo provvedimento? A rivedere dopo poco tempo lo stesso video. La gente è recidiva.
Cosa sta succedendo ora? Ci si sta spostando su altri siti simili per continuare a uppare video, come se poi cambiando lido si eludono i provvedimenti. Di questo passo tutti questi siti faranno la fine di MEGAVIDEO. Mi dispiace dirlo ma la colpa è di chi li uppa: hanno visto che fanno sul serio, invece di ravvedersi proseguono, cambiano solo luogo.
A costo di sembrare impopolare, visto il comportamento recidivo della gente, dico che tutto questo ce lo siamo andati a cercare.
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253) Messaggio scritto da Jade (anonimo) il 08/02/2012 alle 07:44
Il punto è che, attualmente, esiste una legge (non sto a discutere se sia giusta o sbagliata) e violarla ti porta automaticamente a rischiare una punizione. Se viaggi a 100 km/h quando il limite è di 60 km/h, a meno che tu non sia completamente deficiente, sai bene che sei passato dalla parte del torto, un torto inteso sempre nell'ottica di un regolamento, sia chiaro. La regola era chiara: è vietato postare materiale protetto da copyright, la gente se ne è fregata altamente e lo ha fatto lo stesso, stupendosi e lamentandosi quando poi il video veniva eliminato. A me infastidisce quando, su YouTube ad esempio, leggo commenti tipo: "Quei bastardi mi hanno tolto la traccia audio" o "Mi hanno cancellato il video, brutti stronzi" perché è normale ed è giusto che sia scattato il provvedimento, visto che di partenza quella traccia audio e quel video non avrebbero nemmeno dovuto essere caricati.
MEGAVIDEO lo utilizzavo più per avere un sottofondo o in quella mezz'ora in cui aspettavo la cena o di pausa, non mi manca e non mi interessa del suo destino - anche se capisco gli altri. Fino a poco tempo fa, non lo nego, giudicavo e criticavo aspramente chi, come te, buttava giù roba senza ritegno, e sono figlio e fratello di due persone che fanno esattamente questo e non spendono mezzo centesimo per un originale. Confesso anche che mi infastidisce il fatto che io compra tutto originale pur non navigando nell'oro mentre altri ottengono ciò che io ho regolarmente acquistato fregandosene e nascondendosi dietro muri di carta posti a giustificazione dei loro atti.
Si tratta di scelte, come dicevo non sono ricco, eppure acquisto tutto originale ma con sacrificio e selezionando: o compro un cd, o un videogioco, o un cofanetto, o due libri o quattro/cinque manga in un mese, basta, non posso permettermi di prendere insieme tutti questi articoli. Se li voglio, io personalmente, risparmio (ho un libretto postale per questo) o attendo abbassamenti di prezzo, offerte, o semplicemente do uno sguardo al mercato estero, posso assicurarti che non vado sui torrent perché DEVO e VOGLIO avere a tutti i costi quella cosa. Non posso permettermela, ma non perché mi sia preclusa, è sempre lì (edizioni limitate a parte), nessuno mi forza a comprarla appena esce. E ti posso assicurare che con un cd, un videogioco, un cofanetto, due libri, quattro o cinque manga in un mese ci campo benissimo, considerando che la vita è anche altro e il tempo da occupare c'è.
Vorrei, eccome se lo vorrei, che i prezzi fossero onesti e la cultura fosse più accessibile a tutti, ma ho seri dubbi che, con la mentalità che abbiamo, le cose cambino in maniera radicale. Costasse un videogioco 35 euro invece di 70 o un cd musicale 8 euro invece di 20 la gente lo comprerebbe davvero? A me sembra che il modo di pensare sia: "Perché spendere 8 euro se lo posso avere comunque gratis?", non si spiegherebbe altrimenti il comportamento di chi addirittura pirata le applicazioni per cellulare dal costo di 30 centesimi.
Io sono incoerente su molte cose, per carità, sfido a trovare una persona che lo sia in ogni ambito, ma questo è un campo in cui mi piace esserlo (per lo meno cerco di farlo). Su questo stesso sito ho letto di persone che spendono cifre enormi comprando decine e decine di manga, basta guardare una qualsiasi notizia relativa alle uscite mensili e dare un'occhiata ai commenti: caspita, c'era un tipo che, dalla lista, ne aveva da comprare circa 25! Io capisco la passione, per carità, però permettimi di dirti che se spendi una cifra simile significa che te lo puoi permettere, ma il fatto che tu scelga di spendere quella cifra solo per i manga non ti autorizza poi a scaricare la serie anime licenziata o il cd musicale o il cofanetto della serie televisiva perché non hai più soldi e ti li sei tutti bruciati in un unico settore: mi trovassi davanti questo tipo di persona la prenderei a schiaffi.
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258) Messaggio scritto da Jade (anonimo) il 12/02/2012 alle 00:12
@Marylain: Mi fai sorridere, perché alla fine si sta facendo passare Megaupload come il simbolo di libertà assoluta quando la verità è che il tuo ragionemento alla fine lo fanno quattro gatti, la maggioranza se ne frega dei principi individuali, semplicemente non vuole cacciare soldi e basta. Negarlo significa rasentare l'ipocrisia. E poi scusami, ma quando una legge non è accettabile si manifesta, si protesta, si sciopera, si diventa attivisti e si fa casino, non se ne sta rinchiusi in casa ad abusare di un sistema già bello e pronto riparandosi dietro scuse e parole pregne di artificiosa giustizia.
Come ho scritto (sigh!) , fin quando c'è una legge, giusta o sbagliata che sia, infrangerla ti comporta una sanzione: in quest'ottica le cose funzionano così, è inutile arrampicarsi sugli specchi, non bisogna stupirsi di questi provvedimenti che erano abbastanza prevedibili. La musica, se si vuole, la si trova a prezzi onesti: mai pagato un cd più di 9-10 euro (poi se lo vuoi a 3 euro allora sei pretenziosa), aspetto un taglio di prezzo o mi rivolgo al mercato estero, dove con 30 euro ne prendo pure 4 (basta guardare su Amazon.com e trovare 9.99 dollari su cd anche recenti): io mi sento di contribuire, e anche se è vero che all'artista va una minima parte (e sono nel settore musicale, so come funziona) contribuisco per quello visto che comunque 10 euro per un cd per me è un prezzo onesto e giusto, e tanto pago. Tra l'altro non vado ai concerti, non compro gadget e roba varia, è la mia unica maniera di supportare un lavoro che ho apprezzato (non è che poi si paga solo l'artista, c'è così tanta gente che realizza anche una singola traccia, figurati un album). Io musica la faccio, il solo arrangiamento di un solo brano parte da una spesa minima di 600 euro: tra il cantante, l'arrangiatore, il compositore, gli strumentisti, i processi per la pubblicazione, la pubblicità (anche minima), dimmi tu uno che modo ha di rientrare nelle spese (e quando sei piccolo i concerti, che comunque devi pagare per organizzare, non fanno il pienone). Se si vuole gestire tutto ci si appoggia all'etichetta indipendente (la RedGirl di Melanie C) o si inizia facendo tutto da soli (Regina Spektor), ma comunque si va avanti soprattutto grazie alla vendita di cd. Che poi, un album di Carrie Underwood, legata ad una major potente, lo pago (dall'estero, in Italia sono ladri) 9.99 dollari; un cd di Vanessa Carlton (etichetta indipendente) lo pago 8.99; Imaginaerum dei Nightwish, uscito poco più di un mese fa, lo trovi a 11 dollari; se non vuoi pagare manco una cifra simile (se ti piace, ovvio) allora sei un povero disonesto. Se vuoi il modo c'è sempre e il prezzo giusto arriva, se trovi scuse sei in cattiva fede dall'inizio, mi spiace.
Sembra che stai facendo passare Megaupload (o comunque questo sistema di file sharing o robetta annessa) come il simbolo della libertà: da una parte condivido anche il tuo ragionamento, ma suvvia, alla fine chi lo pensa puoi essere tu come un altro centinaio di persone; credi veramente che chi scarica o usa(va) Megavideo sia un sostenitore della libera circolazione della cultura quando in realtà semplicemente non vuole sborsare una mazza perché ciò che vuole alla fine è lì gratis?
Volevo aggiungere una considerazione: è vero che quando si compra un cd all'artista vanno pochi spiccioli, ma se fai il calcolo e gli dai anche solo 0,50€ per ogni copia guarda che non è che guadagni proprio poco. In Italia il premio disco d'oro si assegna all'album quando arriva a vendere, mi pare, 30.000 copie (e non è un traguardo impossibile se sei sotto contratto con una major importante, tutt'altro): 0,50 x 30.000 = 15.000 € che un operaio non vede in un anno nemmeno se pregasse in sanscrito. A questo aggiungici pure dei guadagni derivanti dai concerti, dalle comparsate televisive e tutte queste attività tipiche di un cantante.
L'Aura, per esempio, con il suo album d'esordio Okumuki si è messa in tasca quei soldi (sempre se vogliamo pensare che abbia guadagnato 0,50 centesimi per una copia venduta, credo sia pochissimissimo di più). Tieni conto che L'Aura è spuntata dal nulla con il suo singolo Radio Star, non è una produzione di quei tristi reality a tema canoro o puttanate alla Amici, quindi, non avendo un passato mediatico, era ancora più difficile che riuscisse a sfondare. Avesse venduto uno schifo l'avrebbero licenziata e molto probabilmente sarebbe fallita (o si sarebbe messa in proprio - se ha i soldi, ovviamente), e L'Aura ha un contratto con la Sony, eh, mica con pizza&fichi.
Stai pur sicura che se un album lo comprassimo in 1000 persone l'artista sotto contratto FALLISCE senza possibilità di appello perché alla casa discografica entra una miseria e il povero cantante vedrà giusto qualche briciola, è inutile girarci intorno: va avanti se vende e fa guadagnare alla casa, e la vita dignitosa (che non significa per forza di cose essere sfondati di soldi) la fa. D'accordo che su 20 (io pago comunque 10) euro di cd 3/4 vanno a 'sti stronzi, ma se non comprando per evitarlo vado nel contempo a penalizzare chi apprezzo allora a questo punto come la mettiamo? E' più onesto e da fan non comprare e scaricare? Ho dei dubbi.
Per come ragioni pare che adesso la colpa sia del cantante che stipula un contratto che gli porterà (si spera) notorietà e una possibilità, ma dimentichi (o lo sai ma vedi solo la parte che vuoi vedere) che finché vende avanti va tranquillamente, altrimenti, per rifarmi a quanto detto, la casa discografica non si fa remore nel lasciarlo al suo destino sotto un ponte. E non è che solo perché un cantante è con la Sony, la EMI o la Universal merita di meno rispetto a chi si affida a una etichetta indipendente: di talenti ce ne sono tanti, anche volendo uscire dal giro commerciale. Detto questo che facciamo allora?
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