Update del 29/09/2012
Vi ricordiamo che, da domani mattina, domenica 30 settembre,
riprenderà l'appuntamento con l'
Anime Morning di
Rai 4.
Appuntamento alle
11:04 con
Noein e alle
11:32 con
Dennou Coil, entrambi al primo episodio.
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Update del 20/9/2012
Vi ricordiamo che, da questa sera,
riprenderà l'appuntamento settimanale con lo spazio dell'animazione giapponese su
Rai 4.
Appuntamento
alle 22:46 con Planetes e
alle 23:12 con Mawaru Penguindrum entrambi al primo episodio.
Buona Visione.
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Riportiamo
direttamente dal sito
Dynit:
Siamo finalmente giunti ai nastri di partenza della nuova stagione anime di
RAI4! Ecco a seguito le serie Dynit che partiranno a Settembre:
Anime Night:
MAWARU PENGUINDRUM dal
20 settembre, ogni giovedì alle ore 23:10 circa
Anime Morning
NOEIN dal
30 settembre, ogni domenica alle ore 10:45 circa
DENNOU COIL dal
30 settembre, ogni domenica alle ore 11:10 circa
Quale serie seguirai di più? Diccelo sul
SONDAGGIO!
E per chi proprio non riesce ad aspettare, ecco il cast italiano delle nuove serie
Mawaru Penguindrum e
Denno Coil!
MAWARU PENGUINDRUM
SHOMA:
Manuel MELI
KANBA:
Daniele RAFFAELI
HIMARI:
Emanuela IONICA
RINGO:
Veronica PUCCIO
TABUKI:
Francesco BULCKAEN
SANETOSHI:
Massimo LODOLO
MASAKO:
Eleonora RETI
YURI:
Antonella BALDINI
WASHIZUKA:
Enrico DI TROIA
MARI:
Ludovica BEBI
YAMASHITA:
Gabriele PATRIARCA
YUKINA:
Eva PADOAN
ERIKO:
Emilia COSTA
SATOSHI:
Massimo BITOSSI
ASAMI:
Federica BOMBA
CHIZURU:
Rachele PAOLELLI
YUI:
Roberta DE ROBERTO
CHIEMI:
Beatrice MARGIOTTI
IKEBE:
Maurizio RETI
YUKI:
Gilberta CRISPINO
HIBARI:
Agnese MARTEDDU
HIKARI:
Monica VOLPE
TABUKI a 10 anni:
Tito MARTEDDU
AOI:
Germana SAVO
EDIZIONE ITALIANA: Dynit (2012)
DOPPIAGGIO ITALIANO: CD - CINE DUBBING INTERNATIONAL
SONORIZZAZIONE: C.T.A.
DIREZIONE DEL DOPPIAGGIO:
Fabrizio Mazzotta
ASSISTENTE AL DOPPIAGGIO:
Andrea Moresco
FONICO DI SALA:
Stefano Zacchi
FONICO DI MIX:
Mauro Lopez
DENNO COIL
YASAKO:
Benedetta PONTICELLI
KYOKO:
Anna MAZZA
DENSUKE:
Pietro UBALDI
HEPBURN:
Donatella FANFANI
ISAKO:
Beatrice CAGGIULA
MADRE YASAKO:
Tania DE DOMENICO
FUMIE:
Jolanda GRANATO
DAICHI:
Massimo DI BENEDETTO
EDIZIONE ITALIANA: Dynit (2012)
DOPPIAGGIO ITALIANO: STUDIO P.V.
DIREZIONE DEL DOPPIAGGIO:
Donatella Fanfani
ASSISTENTE AL DOPPIAGGIO:
Beatrice Viganò
FONICO DI SALA:
Michele Cantu
FONICO DI MIX:
Riccardo Perego
EDIT: Per quanto concerne
PLANETES, non presente nel comunicato Dynit per ovvie ragioni, esso sarà l'anime che riaprirà l'
Anime Night dell'oramai prossima stagione.
176) Messaggio scritto da sosuke13 (anonimo) il 30/09/2012 alle 10:33
Sono contento del ritorno degli anime su Rai4; quelli del giovedi mi sembrano buoni, soprattutto Planetes, ora sono in attesa dei due di questa mattina. Anch'io stero in altri film nel periodo natalizio; però spero che inizino a trasmettere anche qualche bel film giapponese live-action; ora Rai4 manda film dell'estremo oriente al martedì sera, ma sono quasi tutti cinesi o di Hong Kong, ci sono molti titoli usciti negli ultimi anni di produzione giapponese che meritano, e non sto parlendo solo degli ormai straconosciuti Kitano e Miike, per esempio "Kamikaze girl", molto divertente, o il drammatico "Departures", premiato anche a vari festival. Credo che Rai4 farebbe felici molti nel trasmettere le ultime produzioni cinematografiche del Sol Levante.
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186) Messaggio scritto da GluGlu (anonimo) il 30/09/2012 alle 17:49
Vista anch'io l'anime morning questa mattina! Ho gradito moltissimo entrambi i titoli, ma con una netta preferenza per Dennou coil, che mi ha davvero incantato: non trovo affatto che la fantascienza fosse fastidiosa (e neanch'io la gradisco quand'è preponderante), anzi mi è sembrata ben integrata in una struttura deliziosa da slice of life delicato e pieno di promesse, con uno stile grafico davvero gradevole e... non saprei come definirlo... sfumato, pastelloso. La prima puntata di Noein, invece, mi ha dato un'impressione un po' più ruffiana (finale compreso), ma è presto per farsene un'idea.
Quanto ai doppiaggi... mah, va detto che alla prima puntata i doppiatori hanno tutto il diritto di aver tempo per carburare, ma non ho gradito chissà quanto, mi sono sembrati entrambi abbastanza meccanici e "industriali".
Ascoltando i doppiatori in Noein mi viene il sospetto che Stefano Brusa in direzione, gira che ti rigira, ricorra sempre alle stesse voci (sembra il cast di Haruhi mescolato a quello di Lovely Complex). Senza contare che la protagonista, che dovrebbe avere... quanto? undici anni?... suona come una trentenne che si sforza di fare la vocetta acuta. Sembra la protagonista del doppiaggio franco-italico Kazé di "Viaggio verso Agartha", ma senza accento francese. Anche alcuni comprimari non mi sono sembrati ben scelti.
Un po' meglio Dennou coil, in cui spiccava Pietro Ubaldi che doppiava il cagnetto (pazzesco come riesca a mascherarsi in toni acuti, abbaiando credibilmente). In compenso Jolanda Granato su Fumie continuava ad alternare toni alti e bassi, con una caratterizzazione chiaramente instabile... Mentre si conferma abbastanza "scrauso" il cast rilasciato da Dynit nel suo annuncio: com'è possibile che la Fanfani doppi il gatto Hepburn? A meno di essere una rumorista ECCEZIONALE... cosa di cui dubito, visto il modo in cui miagolava. ^^ E poi, mah... era necessario accreditarlo?
@X-Shin
Tu dicevi qua sopra:
"Certo ci sono doppiatori conosciuti ma la maggior parte sono principianti,la Dynit ha speso poco su questo fattore. (...) Riguardo PLANETES nulla da dire sul doppiaggio voci conosciute"
A parte che il fatto che le voci siano conosciute non implica la loro effettiva superiorità (anche perché i cast troppo ricchi di "star" alla fine stancano... tipo Pacotto, Spinelli e Garbolino everywhere... cioè, bravi quanto vuoi, ma anche basta), e che le voci di Mawaru non sono poi così da principianti (Meli e la Ionica hanno doppiato anche cinema), che significa che "la Dynit ha speso poco"? Perché, se intendi economicamente, un doppiatore giovane prende esattamente quanto un veterano.
Per il resto, concordo sul fatto che il doppiaggio di Platenes sia superiore a quello di Mawaru, ben distribuito ma piuttosto fiacco e "industriale", con intepretazioni abbastanza svogliate e senza grande partecipazione.
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