Con il sushi, la tempura è probabilmente una delle specialità culinarie nipponiche più conosciute all'estero e anche introdotte da più lungo tempo. Ma nonostante ciò, siamo certi di conoscerne tutti i segreti?
Ecco quindi qualche informazione più approfondita sul fritto giapponese.
La tempura infatti, per chi non la conoscesse, è un piatto che comprende vari cibi impastellati e fritti. La sua caratteristica principale è che unisce la consistenza croccante della pastella con quella morbida e soffice degli ingredienti.
 

Sebbene la tempura sia conosciuta in tutto il mondo come piatto tipico giapponese, in realtà non è nato nell'arcipelago. Pare infatti che la tempura sia stata introdotta dai portoghesi nel 1543. All'epoca però l'olio da cucina era costoso e difficile da procurarsi, quindi la tempura, che richiede molto olio, era considerata un alimento di lusso.
Quando poi durante il periodo Edo (1603 - 1868) grazie alla produzione di massa l'olio da cucina divenne accessibile a tutti anche la tempura divenne molto popolare tra le persone comuni.
 

Ma perché si chiama così? Esistono varie teorie sull'origine della parola "tempura". Una di quelle più plausibili è che derivi dalla parola portoghese "tempora", che significa Quaresima. Durante la Quaresima infatti il credente si impegna nella preghiera, nel digiuno e in altre osservanze religiose. Poiché durante questo periodo il consumo di carne è proibito, si mangiano altri cibi, come verdura o pesce.
I portoghesi sbarcati nel Sol Levante durante questo periodo mangiavano un piatto a base di pesce fritto, molto simile alla tempura di oggi.
 

Esistono inoltre differenze fra la tempura che si può mangiare nel Kanto oppure nel Kansai: nel primo caso l'impasto è composto da farina sciolta in acqua a cui è aggiunto l'uovo. Gli ingredienti sono immersi nella pastella e fritti in olio di sesamo. Si cucina rapidamente ad alta temperatura ottenendo così un colore dorato e una consistenza croccante.
Nel Kansai invece la pastella è fatta solo di farina che non è sciolta in acqua ma usata per impanare direttamente gli ingredienti che sono poi fritti in olio vegetale. La cottura è più prolungata ed avviene a temperature più basse, dando così una tempura dal colore più chiaro e dalla consistenza più soffice.
 

Volete poi fare la figura dei veri esperti? Sappiate che esiste un piatto chiamato "kakiage" molto simile alla tempura, ma che prevede una differenza importante.
Mentre nella tempura ogni ingrediente è pastellato e fritto separatamente, nel kakiage i vari cibi, come cipolla, carota e radice di bardana, sono mescolati insieme alla pastella e cotti assieme quindi è necessario considerare i tempi di cottura dei diversi componenti, ad esempio tagliando in piccoli pezzi quelli che richiedono più tempo per cuocere.
Ma quali sono gli ingredienti più comuni che si possono trovare in un menù?
 

Fra i più quotati ci sono senza dubbio i frutti di mare: i gamberetti sono stati a lungo uno dei must grazie alla combinazione fra la loro consistenza morbida e la pastella croccante. Non sono da meno i calamari, elastici e dolci. Meno conosciuto forse è il kisu, un tipo di pesce con carne bianca caratterizzato da un sapore leggero e sempre molto soffice, per mantenere il contrasto con la frittura. Anche la carne è usata nella tempura, soprattutto il petto di pollo, morbido e dal sapore succoso.
 

Non si può parlare di tempura senza citare le verdure: dalle melanzane ai funghi (maitake, enoki e nameko sono i più apprezzati) di cui viene esaltato l'umami fino appunto al kakiage in cui godere i sapori di varie verdure, come carota, cipolla e pepe verde, tutte assieme.
Importante poi tenere conto anche della stagione in cui si è: in ogni periodo dell'anno ci sono ingredienti più adatti ad essere gustati fritti.
 

In primavera avremo ad esempio le patate novelle, lo shungiku (crisantemo commestibile), i germogli di bambù, il kisu e i gamberi sakura mentre in estate la myoga (zenzero giapponese), il mais, gli asparagi, l'orata e l'ayu (pesce dolce). In autunno si preferiranno il fungo matsutake, il gingko, la castagna, le ostriche e i calamari mentre in inverno lo scalogno, il seri (prezzemolo giapponese), la radice di bardana, il fugu, il granchio, le capesante.
 

Ma esistono anche ingredienti decisamente insoliti che si possono trovare impastellati e fritti (d'altronde si dice che fritta sia buona qualsiasi cosa....), come ad esempio il manju, un dolce tipico giapponese il cui esterno è a base di farina, riso in polvere e grano saraceno e il ripieno è composto da anko. La frittura lo rende ancora più dolce e gustoso e questa ricetta si tramanda in alcune regioni da oltre 100 anni. Restando nel dolce, anche il gelato è molto quotato perché la differenza di temperatura esalta le papille gustative.
 

Ad Osaka è molto popolare la tempura di beni shoga (lo zenzero rosso sottaceto) proposto come perfetto snack da bar. Pare che l'acidità e la croccantezza del beni shoga possano creare dipendenza. Molto popolare tra i bambini è il mais la cui dolcezza è esaltata dalla frittura.
Il sushi tempura è un modo per gustare due dei piatti più iconici del Giappone in un colpo solo. Chiudiamo questa carrellata con l'uovo alla coque: nel momento in cui si addenta una tempura di uovo alla coque, la dolcezza riempie la bocca.
 

La tempura è molto semplice come ingredienti, quindi ben si presta ad accompagnare altri sapori: ecco quelli che si abbinano particolarmente bene.
Prima di tutto lo tsuyu, una salsa composta da brodo dashi, mirin e salsa di soia, usata anche per gustare i soba freddi. Basta immergere rapidamente la tempura per far penetrare perfettamente la salsa.
Un altro condimento è il sale che esalta l'umami degli ingredienti ed è considerato uno dei modi più sofisticati di godersi la tempura. Se invece vogliamo essere più popolani, cosa c'è di meglio della maionese?
Meno conosciuto è il sale di matcha, una miscela di tè verde matcha in polvere e sale. Ha un sapore unico grazie all'unione dell'amarezza del matcha alla sapidità del sale.
 

Oltre ai condimenti, la tempura può essere abbinata anche ad altri piatti, come ad esempio il sushi, gli udon e la soba in brodo, il donburi che se servito con la tempura prende il nome di tendon oppure all'interno di un menù Kaiseki ryori (la tipica cucina tradizionale giapponese).
 

Se volete poi davvero stupire i vostri commensali, davanti ad un assortimento di tempura, sfoggiate la vostra erudizione seguendo il corretto ordine per mangiare i vari ingredienti. Si partirà quindi con i fritti più leggeri, come verdure, gamberi e kisu e poi quelli più ricchi come l'anguilla. Inoltre la tempura è più gustosa quando è appena fritta, quindi sarebbe meglio gustarla prima che si raffreddi.
 

E voi? Amate la tempura? L'avete assaggiata? Ditelo nei commenti!

Fonte consultata:
WowJapan