Il portale cinese Baidu ci offre una parte dell’intervista che ha fatto l'autore de'L'Attacco dei Giganti, Hajime Isayama, di seguito ecco alcuni dei punti toccati. Ricordiamo che l’intervista integrale sarà disponibile il 9 giugno.
 
Attenzione, sono presenti spoiler sulla serie.
 
L'Attacco dei Giganti


* Eren, Mikasa e Armin rappresentano il coraggio, la forza e la saggezza. È Mikasa a rappresentare la forza perché Isayama pensava che fosse interessante dare ad una ragazza il ruolo canonico del “Red” (come nei Power Rangers/Super Sentai).

* Tutto ciò che concerne Eren, Mikasa e Armin è stato pianificato con largo anticipo, ma la tavola in cui Eren dice “No, non voglio questo!” gli è venuta in mente soltanto quando stava disegnando il capitolo. Ndr: non viene specificato che tavola sia di preciso ma probabilmente ci si riferisce quando nell’ultimo capitolo Eren svela ad Armin i suoi sentimenti per Mikasa.

* Isayama aggiunge che ha apprezzato molto quella tavola perché lui ama l’Eren “immaturo” e quando l’ha disegnata ha pensato “Eren è tornato!”.

* Per quanto riguarda le morti dei suoi personaggi, Isayama crede che dalla sua prospettiva, in quanto autore, i personaggi possono sempre essere mostrati tramite flashback, quindi non sente come se fossero mai davvero morti.

* Dopo aver letto il capitolo 50 del manga, quando Mikasa ringrazia Eren per averla avvolta nella sciarpa, pure gli editor pensavano che Eren e Mikasa si sarebbero baciati, ma Isayama si è sentito troppo in imbarazzo e non è riuscito a disegnare quella scena, sottolineando come non si sentisse sicuro di saper disegnare cosa sarebbe potuto succedere tra di loro dopo un bacio. Adesso l’autore si dice pentito di non essere stato abbastanza coraggioso ai tempi, anche perché è certo che Mikasa si stesse aspettando un bacio da Eren.

* Il mangaka, dopo essersi sposato ed aver acquisito sempre più esperienze di vita, ha sentito come se fosse possibile mettere ciò che ha imparato crescendo nella sua opera. Per esempio, possiamo vedere ciò col personaggio di Reiner, il quale ha avuto una crescita tale da permettergli di ricostruire il rapporto con i suoi ex commilitoni.

* Quando Isayama ha trovato l’ispirazione per creare Mikasa la trama principale non era ancora stata delineata completamente. Mikasa doveva avere uno stile più occidentale ma dopo una revisione della serie, è stato deciso che avrebbe avuto il suo stile orientale.

* Nonostante L’Attacco dei Giganti sia un’opera dall’immenso successo, con ovvie conseguenze sul suo conto in banca, l’autore crede di essere uno sfigato. Per combattere il suo complesso d’inferiorità dice a se stesso “No, sono un genio!”.

* Ricordando che praticamente tutto ciò che riguarda Eren, Armin e Mikasa fosse già deciso dall’inizio, si sottolinea come invece alcuni dettagli riguardanti lo sviluppo narrativo della storia e le scene d’azione sono state decise durante la serializzazione. L’autore ha infatti dichiarato che nel mentre disegnava riceveva nuove ispirazioni, scopriva nuovi elementi per la narrazione capaci di incastrarsi al meglio con ciò che già avesse in mente. Però, conclude, che mentre disegnava i capitoli del 4° volume non ha avuto in alcun modo nessuna ispirazione perché si sentiva male (la stessa cosa è successa solo poche altre volte).

* Isayama ama leggere le reazioni dei lettori online. Quando è iniziata la serializzazione del manga ha letto tutti i commenti che ci fossero su internet. Ad un certo punto però sono diventate così tante che non è stato più capace di leggerli tutti, per quanto avrebbe preferito farlo.

Fonte Consultata:
Somoskudasai