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Alexandre Dumas nel 1844 termina il romanzo "Il Conte di MonteCristo", e senza oppositori viene considerato un grandissimo e importante romanzo ottocentesco.

L'anime della Gonzo cosa riprende del fantastico e intrigato romanzo di Dumas ?
Una volta completata la visione dei 24 episodi si può con certezza affermare che il titolo non è la sola cosa che è stata ripresa e riutilizzata, che non è stato utilizzato solo con scopi commerciali per avvicinare i fan del romanzo.
Ma a sua volta il titolo può anche ingannare il curioso spettatore che, non sapendo cosa vedere di nuovo, capita davanti a "Gankutsuou - Il conte di MonteCristo" e si domanda dubbioso se non sia una trasposizione animata con trama e contesto storico uguali al romanzo, ma se sia qualcosa che presenti spunti diversi dall'originale promettendo nuove emozioni.

La risposta alla dubbiosa domanda dello spettatore è certamente la seconda, "Gankutsuou - Il conte di MonteCristo" riprende solo parte del romanzo di Dumas, per esempio riprende la voglia di vendetta, di giustizia di compassione dei vari protagonisti, ma offre di nuovo molti spunti certamente molto interessanti, come il contesto spaziale, la mentalità dei vari personaggi, e il ruolo stesso del conte, che viene precisato da "Gankutsuou", che significa il sovrano del palazzo sotterraneo.
Questi spunti s'intravedono e si notano appena iniziata la serie, con uno sfondo inconfutabilmente fantascientifico, infatti s'inizia il primo episodio vedendo i primi personaggi sulla luna, dove conoscono l'enigmatico e affascinante Conte di MonteCristo.

La Gonzo realizza l'architettura dell'anime con un modo a mio parere alquanto bizzarro e curioso, usando invece della tinta unita dei pattern che si muovono continuamente in concomitanza con il personaggio.
A prima vista ciò ha un forte impatto sullo spettatore, mi ha quasi fatto venire mal di testa, ma poi episodio dopo episodio fa abituare l'occhio rendendolo ormai normale routine.

In definitiva "Gankutsuou - Il conte di MonteCristo" è un opera molto ben riuscita, un opera fluida, intrigante e che non annoia e riesce a reggere il confronto, anche se si sta parlando di generi diversi, con il romanzo di Dumas.