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Sicuramente il successo e la fama che ha l'anime "Sugar sugar rune", molto probabilmente se li merita tutti, se non per la poca aderenza al manga e la mutazione di genere, dall'adolescenziale all'infantile. Infatti l'opera diviene più superficiale e ordinaria riprendendo classiche strutture di sceneggiature già viste in altri bei lavori dello studio Pierrot. Si gioca più su particolari del mondo umano che "dell'extra-mondo", facendo perdere il bell'alone di magia e fantasia del manga che lo caratterizzava rispetto ad altri majokko. I personaggi secondari diventano meno caratterizzati rispetto poi a Chocola e Vanilla, che oltre ad essere caratterizzate in modo quasi adiacente al manga, vengono poi estremizzate e portate a personaggi fastidiosi e "banalocci". I temi divengono poi sempre gli stessi, dimenticando tematiche più o meno profonde del manga e azzerando completamente le ricerche e lo studio che la Anno mise nella struttura delle ambientazioni e della caratterizzazione estetica dei personaggi. Qualsiasi tema diviene infantile e strappalacrime, con le solite estremizzazioni di sentimenti quali l'amicizia, la fedeltà, il coraggio e l'amore...

L'aggiunta di episodi inseriti dallo studio Pierrot diviene un prolungamento noioso della storia: essi non portano alcuno svolgimento, ma solo l'appesantimento di quello che è l'annullamento del fattore fantasioso per uno più superficiale e comune dato dalla dedizione a una descrizione più particolareggiata del mondo umano.
Particolare, questo, davvero poco originale che mira sempre alla solita storia, il tramutare bene bene qualcosa al fine di renderlo più godibile ai più e meglio produttivo, lontano dall'intento simpatico di cimentarsi in una nuova storia e in un genere diverso.
La grafica è quanto mai pessima e disinteressata, troppo comuni le trasformazioni per ogni piccola magia, troppo comuni le sproporzioni delle teste rispetto ai corpi e troppo comuni gli scatti di disegno, davvero pessimi. Le particolarità di personaggi e ambientazioni sono frettolose e poco curate e tutto diviene ordinario e monotono.

L'edizione Mediaset comporta la divisione a metà degli episodi, portati a 10 minuti l'uno e l'aumento del numero a 102: una scelta assai discutibile e buffa.
E' stato proprio il periodo di trasmissione della serie che influì e influisce soprattutto sul successo, in quel periodo dove si riproponevano e proponevano anime cult e nuovi successi di spessore, allontanandosi per poco da quella cerchia di anime che poi si sarebbero catalogati in modo totalmente differente, soprattutto per la distribuzione Mediaset.
"Sugar Sugar Rune" è una serie che presa a sé stante può parere ottima e accettabile, ma che a uno sguardo critico e attento diviene standard e per nulla rilevante e che per confronto all'egregio manga diviene eccepibile e fastidiosa.