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9.0/10
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RahXephon, questa volta mi sento di star recensendo un'opera realmente imponente, ergo, andiamo con ordine.
I disegni, le animazioni e tutto l'impianto grafico sono consoni all'epoca dell'anime, se non leggermente precedenti. Al di là dello stile, il cui apprezzamento è soggettivo, la realizzazione grafica è palesemente ben curata e studiata, tanto espressiva quanto piacevole e realistica. Stesso discorso per il comparto audio, assolutamente impeccabile e che, anzi, ci regala parecchie piccole perle, quale è la sigla d'apertura, per fare un esempio.

Passiamo quindi alla trama, per la quale non c'è molto da dire: è bella ed interessante, com'è giusto che sia e come dev'essere. Salto subito a parlare della narrazione, la quale, davvero, fa miracoli e non solo: sebbene il suo ritmo possa sempre sembrare leggermente pacato e lento, soprattutto nei primi due terzi dell'anime, non annoia. Inoltre, sebbene nella primissima parte dell'opera vengano inverecondamente introdotti un numero imbarazzante di misteri, questi saranno abbandonati per buona parte dell'anime senza che questo traumatizzi lo spettatore (e qui sta l'abilità); sebbene ci si sarà chiesto il significato di tutta una serie di cose, la narrazione saprà cambiare il focus delle puntate in modo totalmente indolore, senza perdere, anzi, aumentando, l'attenzione del pubblico. Non avremo difficoltà o dispiacere alcuno nell'abbandonare i "problemi del mondo" per concentrarci sui "problemi di Ayato", i quali, sebbene possano apparire meno interessanti ed importanti, sapranno catturare l'attenzione ed appassionare, permettendoci di affezionarci ai primi personaggi. Piccola nota negativa, ammesso che non sia una cosa voluta, ci sono delle rare scene-frasi il cui significato resterà assolutamente incompreso, ma ciò non comprometterà minimamente l'opera.

Giungiamo quindi ai personaggi: che dire, anche qui un lavoro magnifico. La maggior parte dei personaggi è caratterizzato in modo estremamente accurato ed interessante, soprattutto per il fatto che molti di loro sono persone relativamente comuni, quotidiane, normali, cosa che li renderà anche enormemente piacevoli. Grande nota positiva, secondo me, la caratterizzazione dei personaggi raramente si avvale di flashback per caratterizzare un personaggio, facendocene comprendere la natura quasi esclusivamente grazie alle sue interazioni con gli altri, cosa, a mio avviso, molto più complessa ma molto funzionale ai fini della narrazione.

C'è inoltre da dire che l'anime è abbastanza pieno di riferimenti a Neon Genesis Evangelion (ed a quanto mi dicono anche ad altri anime), che siano inquadrature o semplicemente ornamenti/vestiti uguali. Anche a livello di trama, non è difficile trovare dei punti di contatto e delle similitudini. È comunque da sottolineare che RahXephon non ha nulla da invidiare a NGE, anzi, sotto molti punti di vista, soprattutto inerenti alla narrazione ed alla comprensibilità dell'opera, stravince. Altra nota a riguardo: l'anime è spesso descritto come imitazione di NGE ed è ritenuto ad esso affine: no. RahXephon narra di vicende, scelte e della ricerca di se stessi in un contesto molto particolare, e lo fa in modo chiaro, limpido e, principale differenza, salubre. Di personaggi complessati all'inverosimile, malati di mente come una poiana golosa, grazie al cielo non ce ne sono.

In conclusione, l'opera risulta essere enormemente valida ed interessante, tanto che personalmente la riterrei un must, da dover quantomeno conoscere, e merita il voto 10 in quanto funziona, funziona bene, e non avrei appunti significativi da fare per migliorare l'opera, che ritengo essere all'apice delle sue possibilità.