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Attenzione: la recensione contiene spoiler

Gli affascinanti per le ragazze, e simpatici per i ragazzi, nuotatori di “Free”, ovvero Haruka, Nagisa, Makoto, Rei e Rin, tornano con un nuova avventura di nuoto e amicizia ovvero “Free: Eternal Summer”. Pronti a rituffarvi insieme a loro?

Passato un po’ di tempo dal precedente torneo, Haruka e compagnia trascorrono le loro giornate fra scuola e nuotate, ma per Haruka, Rin e Makoto e arrivato il momento di decidere che strada percorrere nel proprio futuro, dato che il loro diploma di terzo anno delle superiori è alle porte, e quindi devono decidere cosa fare per il domani, ma per Haruka la scelta e veramente ardua. A complicare le cose, in vista di un nuovo torneo alle porte, la Iwatobi e la Samezuka sono di nuovo pronti a sfidarsi alla staffetta ma la Samezuka, con Rin come capitano, conta nuovi assi, come Momotarou “Momo” Mikoshiba, fratello minore dell’ex-capitano Seijuro , e in particolare Sousuke Yamazaki, il miglior amico di Rin, per il quale è disposto a tutto. Una nuova storia di nuoto e amicizie perdute e ritrovate con elemento comune il nuoto a ora inizio.

Anche in questa serie l’elemento competitivo del nuoto passa in secondo piano per concentrarsi sulla psicologia dei personaggi. A parte un problema per Nagisa, i personaggi del secondo anno vengono un po’ messi da parte per far parlare i personaggi del terzo anno, ormai giunti a una fase cruciale della loro vita, e questa scelta sarà una fonte di problemi per Haruka, complice il fatto che la sua passione per l’acqua verrà ressa asfissiante dal peso delle aspettative che il nuoto professionistico mina sulla sua passione; ma anche Rin e Sousuke avranno di che parlare per via del loro legame di amicizia che andranno pian piano a recuperare e perfino il nuovo arrivato Sousuke godrà di ottima caratterizzazione di quell’aria da duro che maschera un fardello che sostiene nelle sue spalle, letteralmente. Poco da dire su Momotaro, tale e quale al fratello per la sua cotta per Gou, mentre quest’ultima é come ce la ricordiamo: determinata Menager con il suo tipico fetish per i fisici dei ragazzi, incarnando la perfetta figura della fangirl.

Anche stavolta, andiamo bene in ambito sonoro con musiche che variano da musica rock a rap, ottima interpretazione dei personaggi dai loro seiyuu e magistrale livello grafico sulle ambientazioni, sul chara design dei personaggi, specialmente quando sono in costume da bagno, e sulla creazione dell’acqua, l’elemento onnipresente della serie.

Anche stavolta Kyoto Animation fa un ottimo lavoro con la sua virata di marcia che è “Free: Eternal Summer”, presentando una ben fatta serie sportiva per gli appassionati di questo genere di anime, ma anche per il pubblico femminile per i suoi amati beniamini pronti a tuffarsi verso il loro domani.