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Perché GTO ha riscosso un successo ampio in Italia? Sicuramente perchè è un anime che critica la situazione dei giovani nel nuovo millennio. Sicuramente perchè è una critica contro il sistema scolastico (principalmente quello giapponese, ma non c'è da escludere un rimando alla scuola in generale) e le sue regole che fanno alienare gli studenti. Sicuramente perchè ricorda come ogni persona possa essere una persona fondamentalmente buona e anche le persone più difficili hanno i loro sentimenti. Sicuramente perchè fa vedere il riscatto di un improbabile quarantenne che non ha mai combinato nulla nella vita. Sicuramente perchè dimostra che le leggi sono inutili se non vanno applicate con una certa intelligenza... ma sopratutto perchè fa ridere! Diciamola tutta se l'anime non facesse ridere probabilmente avrebbe riscosso molto meno successo. Per di più è stato trasmesso da MTV e quindi, in Italia, profuma di novità.

TRAMA
Un ex teppista di nome Eikichi Onizuka, decide dal nulla di intraprendere la carriera da professore. Pur trovando diversi ostacoli riesce a trovare un posto nella scuola privata Seirin. Ma non sa che i suoi problemi sono appena iniziati.

RECENSIONE
Regia generale: Naoyasu Hanyu, Noriyuki Abe
Sceneggiatura: Masashi Sogo
Storyboard: Noriyuki Abe
Musica: Yusuke Honma
Storia originale: Tohru Fujisawa
Direttore artistico: Yuji Ikeda
Direttore dell'animazione: Masaya Onishi, Ryoji Nakamori
Produttore: Hideo Katsumata (SPE Visual Works),
Ken Hagino (Studio Pierrot), Yoshihiro Suzuki (Fuji TV)

Non è oro tutto ciò che luccica, diceva il saggio. I pregi della serie sono tanti: le tematiche in linea con il target del prodotto, la storia semplice ma in certi casi profonda e una comicità esaltante. Però fondamentalmente l'idea di base è geniale lo sviluppo della serie invece lascia un pò a desiderare. Le situazioni tendono a ripetersi in tutti gli episodi e nella maggior parte dei casi il finale è "telefonato". Onizuka ricorda un po' Ryo Saeba nel suo modo di fare scanzonato e assurdo che si rivela però maturo e eroico nei momenti giusti. Dal punto di vista sia autoriale che tecnico l'anime è un tipico prodotto medio con certi episodi fatti come si deve e altri invece decisamente scadenti.

MY OPINIONE
Non riesco ad appassionarmi a queste storie con un idea di base esaltante ma senza possibilità di un finale come si deve. Mi sembra si noti che la serie è nata come un idea non come un racconto con un inizio ed una fine ben delineati sin dall'inizio. Sembra un pò di trovarsi davanti ad una serie tipo "I Simpson" dove gli episodi si sarebbero potuti continuare all'infinito, ma visto che i giapponesi tendono a far concludere tutte le serie, ci piazzano un finale senza infamia ne lode che lascia l'amaro in bocca.

INFINE
Decisamente consigliato agli appassionati di anime in età adolescenziale. Sconsigliato a chiunque volesse mettere le mani su una produzione audiovisiva autoriale e adulta. In tutti i modi la risata è assicurata. Sei sarebbe troppo poco, sette troppo alto, perciò do un buon sette e anche oggi ho fatto la mia buona azione :P