Ci voleva un altro abbonamento effettivamente, erano pochi finora. 🙄
L'intervista è una esclusiva quindi se non vedi i prezzi li non sono stati ancora comunicati.Si sanno già i prezzi di questo nuovo canale?
Se è come gli altri canali di Prime Video, 4.99 al mese, credo. Ma è ancora molto presto per parlarneSi sanno già i prezzi di questo nuovo canale?
Da sottolineare anche quanto viene detto sul cinema, che sembra quasi rispondere ai commenti recenti letti su questo sito. Ma l'intervista era stata fatta prima giuro![]()
https://www.justwatch.com/de/Anbieter/aniverse-amazon-channel
Per dare un po' di contesto di quale sia il catalogo in Germania.
La butto li, non è che portano Konosuba?
beh mettiamola così: sarà ardua (visto che non oso immaginare come sono messi i film dell'Era Showa al livello di diritti home video), ma ehi!....dei 38 film di Godzilla usciti fin'ora al massimo penseranno a portarne correttamente solo 28 (i 15 Film dell'Era Showa, i 7 Film dell'Era Heisei e i 6 Film dell'Era Millennium), gli altri come il Godzilla di Emmerich, i film del Monsterverse, Shin Godzilla e la Trilogia Anime sono già belli che distribuiti ed con un editore fisso (ammesso che Dynit non perda i diritti di Shin Godzilla, come è successo per la maggior parte degli Anime che aveva).Molto interessante come prospettiva, in particolare per il lato cinema finalmente più diluito e il fatto che ci sia l'intenzione di coprire tanti titoli, animati e non, su più fronti.
Alcuni dubbi mi vengono in relazione ai doppiaggi, che come è già stato fatto notare potrebbe portare alla situazione di avere ridoppiaggi esclusivi per serie che sono già disponibili in italiano; sicuramente per l'editore torna utile averli a disposizione, però risulterebbe ridondante proporre al pubblico qualcosa che ha già sentito con altre voci.
Se poi "l'adattamento italiano di qualità" sarà affidato unicamente a Riccardo Bambini la situazione non è propriamente la più rosea 😅
Per Godzilla da un lato sono contentissimo (stento ancora a crederci che potremmo avere l'intera filmografia nipponica qui da noi) e dall'altro mi chiedo come verranno proposti i film pre-2000 già arrivati in Italia, ovvero se ci sarà un recupero dei precedenti doppiaggi oppure ridoppieranno tutto: si parla comunque di diciassette film, alcuni dei quali basati sulle edizioni statunitensi (tipo il primo del 1954, King Kong contro Godzilla, Mothra vs Godzilla/Watang, quest'ultimo arrivato in dvd in pessime condizioni tra l'altro, o i primi film del periodo Heisei) e che in certi casi non sono conservate sempre bene (mi viene da pensare a Il ritorno di Godzilla del 1966, che nei dvd Passworld/Pulp Video manca di varie scene doppiate anche se online si possono trovare in italiano), senza contare il caso specifico de L'invasione degli astromostri che ha due doppiaggi differenti. [Per i titoli recenti ci sarebbe pure la questione Minus One in home video, ma evito di dilungarmi ulteriormente]
Insomma, sarà da vedere come si svilupperà l'offerta ma le premesse ci sono
sarà ardua (visto che non oso immaginare come sono messi i film dell'Era Showa al livello di diritti home video), ma ehi!....dei 38 film di Godzilla usciti fin'ora al massimo penseranno a portarne correttamente solo 28 (i 15 Film dell'Era Showa, i 7 Film dell'Era Heisei e i 6 Film dell'Era Millennium), gli altri come il Godzilla di Emmerich, i film del Monsterverse, Shin Godzilla e la Trilogia Anime sono già belli che distribuiti ed con un editore fisso (ammesso che Dynit non perda i diritti di Shin Godzilla, come è successo per la maggior parte degli Anime che aveva).
ma cristo, pure quello adesso non hanno più!!!! (effetivamente ho controllato, su Amazon non ci sono proprio ed su la Feltrinelli ci sono ma mi dice che sono attualmente non disponibili),sarà ardua (visto che non oso immaginare come sono messi i film dell'Era Showa al livello di diritti home video), ma ehi!....dei 38 film di Godzilla usciti fin'ora al massimo penseranno a portarne correttamente solo 28 (i 15 Film dell'Era Showa, i 7 Film dell'Era Heisei e i 6 Film dell'Era Millennium), gli altri come il Godzilla di Emmerich, i film del Monsterverse, Shin Godzilla e la Trilogia Anime sono già belli che distribuiti ed con un editore fisso (ammesso che Dynit non perda i diritti di Shin Godzilla, come è successo per la maggior parte degli Anime che aveva).
Quello sì, almeno ci dovrebbe essere un po' di continuità sotto quel punto di vista. Riguardo Shin Godzilla credo che ormai dynit non ne abbia più i diritti, dato che l'home video è fuori catalogo e si può solamente recuperare a pagamento su YouTube e Google Tv (senza contare che non passa da un bel po' su Rai 4)
https://www.justwatch.com/de/Anbieter/aniverse-amazon-channel
Per dare un po' di contesto di quale sia il catalogo in Germania.
La butto li, non è che portano Konosuba?
https://www.justwatch.com/de/Anbieter/aniverse-amazon-channel
Per dare un po' di contesto di quale sia il catalogo in Germania.
La butto li, non è che portano Konosuba?
L'aspetto positivo per i titoli in simulcast/simuldub che porterà ANIVERSE, oltre ad avere titoli in loro esclusiva per l'Italia (quelli non sottostanti al deal global), è la certezza che ci saranno accordi con altri licensor all'infuori di TOHO.Di conseguenza, mi aspetto che la maggior parte delle esclusive non siano i titoli, ma i doppiaggi.
Io i doppiaggi li apprezzo, ma capisco anche che sia problematico, nella maggior parte delle volte, riuscire a fare i simuldub.
Spesso, quando escono le novità stagionali, questo si traduce in un "intanto lo vedo coi sottotitoli, poi se e quando esce doppiato magari lo riguardo".
Non vorrei che quest'ultima parte del discorso sia una sorta di "mettere le mani avanti per non cadere indietro" e cioè per giustificare plurimi doppiaggi di uno stesso titolo (già doppiato da altra/ piattaforma/e)."Quasi tutto avrà un doppiaggio, " promette Bettini. La strategia prevede collaborazione dove possibile: "Dove ci sono accordi, i doppiaggi saranno gli stessi delle serie presenti su altre piattaforme." Ma Plaion Pictures non si fermerà di fronte agli ostacoli: "Qualora il doppiaggio non convincesse o non ci sia accordo, comunque non ci faremo mancare un adattamento italiano di qualità, come da nostra tradizione"
Ormai anche Netflix ha imparato a fare tradurre dal copione Giapponese, i problemi grandi della piattaforma pigliatutto sono i primi doppiaggio (da copione Inglese) e le urla che spesso vengono lasciate in originale.Se però il doppiaggio non è sto granchè, come più volte accade con i titoli Netflix palesemente fatti con i copioni inglesi, un ridoppiaggio non è sto gran male.
Ah sicuramente, ma prima cominciamo con le serie che girano in Italia da anni, con dialoghi inventati e o "addolciti" (ha fatto bene TOEI con Netflix a ridoppiare One Piece ad esempio) poi se uno non si mette d'accordo con un'altro editore per il doppiaggio dello "stagionale importante" di turno allora se ne può anche parlare certamente (se ci sono riuscite Sony e Netflix con Shiboyugi potrebbe riuscirci anche PLAION, è un editore importante ormai da anni).Poi se l' intenzione è doppiare tutto, non vedo che problema ci sia.
Si, bella la competizione e sui titoli nuovi "importanti" sarà una guerra in un prossimo futuro, sarei curioso di sapere chi decide la qualità di un doppiaggio pre-esistente per poi decidere di ridoppiare un prodotto?Stiamo entrando in un periodo in cui le licenze saranno plurime e quindi toccherà scegliere su chi investire i propri soldi.La qualità del doppiaggio può essere una delle frecce all'arco di una piattaforma e magari un po' di competizione può fare in modo che anche questo aspetto venga più curato e non si ceda alla tentazione IA come abbiamo visto di recente fuori dai nostri confini.
Si si, l'ho messo in link sulla parola "pigliatutto" del commento precedente.L' accordo tra mappa e Netflix (notizia in home) fa ormai capire dove stiamo andando.
Ora anche Netflix ha accesso ha tutti i titoli mappa, che non vuole dire esclusiva totale anche in quel caso ma dove ci saranno licenze global vedremo titoli mappa un po' ovunque.
Sul doppiaggio penso anche lì dipenderà molto anche dalle valutazioni economiche. Se una realtà farà un doppiaggio e poi lo va a rivendere a caro prezzo ovvio che le altre si faranno il loro. La soluzione migliore sarebbe fare un doppiaggio condiviso ma ricordiamoci che sono realtà concorrenti. Se la cosa avrà un riscontro davvero importante in termini di risparmio credo che lo faranno altrimenti no.
Speriamo che, alla luce di questi nuovi accordi internazionali, sia TOHO che MAPPA comincino a fare lo stesso.Credo che al momento solo Toei curi personalmente certi suoi doppiaggi, ma potrei sbagliarmi
Ci voleva un altro abbonamento effettivamente, erano pochi finora. 🙄
Basta scegliere, nessuno ti ha prescritto di farteli tutti. Come nessuno obbliga agli stessi che si lamentano di questa cosa di poi prendere decine di volumi di manga ogni mese.
La notizia è molto interessante. Più concorrenza c'è e meglio è.
Ci sono ancora numerosi titoli anime che non sono mai arrivati legalmente in Italia, come ad esempio Yaiba che stranamente non è stato preso da nessuno.
C'è stato un periodo in cui non leggevo più notizie ed ero felice. Oggi torno sul web dopo quattro giorni passati a vomitare l'anima per l'influenza e, tralasciando le news lette su siti di altra natura, leggo l'articolo sugli Oscar e mi girano i maroni, la notizia sull'esclusiva Netflix-MAPPA e mi girano i maroni, infine, leggo questa notizia e mi domando chi diavolo è la Plaion Pictures, perché aggiungere un nuovo canale su Amazon proprio adesso che gli USA stanno manipolando ancora più apertamente l'intero scenario economico (e politico) e che Mr. Amazon sta apertamente baciando il deretano a naziTrump e perché citare i soliti nomi, noti anche a mia nonna, quando ci sarebbe bisogno di portare titoli inspiegabilmente trascurati.
Quand'è che l'Europa inizierà a diventare più indipendente dagli States? Una piattaforma tutta nostra è fuori questione? Se poi ci aggiungiamo il fatto che questi pongono l'accento proprio sulla parola doppiaggio, di cui a me personalmente non frega nulla, posso solo dire che era meglio se me ne fossi rimasta a letto a sognare il mio mondo ideale e se fossi rimasta all'epoca in cui coltivavo il piacere della disinformazione.
la notizia sull'esclusiva Netflix-MAPPA e mi girano i maroni, infine, leggo questa notizia e mi domando chi diavolo è la Plaion Pictures
perché aggiungere un nuovo canale su Amazon proprio adesso che gli USA stanno manipolando ancora più apertamente l'intero scenario economico (e politico) e che Mr. Amazon sta apertamente baciando il deretano a naziTrump e perché citare i soliti nomi
e perché citare i soliti nomi, noti anche a mia nonna, quando ci sarebbe bisogno di portare titoli inspiegabilmente trascurati.
A livello di servizi probabilmente mai, siamo troppo indipendenti. è come chiedersi quando l'Europa sarà indipendente dal manifatturiero cinese.Quand'è che l'Europa inizierà a diventare più indipendente dagli States?
E chi ce li mette i denari per svilupparla? Non vi ricordate come è finita VVVVID? Rilasciata 10 anni fa e poi praticamente immobile con l'app. Guardate Infinity di Mediaset, azienda con miliardi di fatturazione ogni anno e si ritrovano una piattaforma che brutta è dir poco.Una piattaforma tutta nostra è fuori questione?
Davo per scontato che parlare di doppiaggio mi avrebbe messo una corda al collo, ma è un discorso che ho già affrontato altre volte tra queste pagine. Non ce l'ho coi doppiaggi (non avrebbe nemmeno alcun senso), semplicemente rientro tra coloro che guardano anime e donghua in lingua originale perché li preferisco, perché così imparo qualche parola nuova e perché non incorro in traduzioni errate o poco affini alla cultura d'origine. Restando esclusivamente nell'animazione giapponese, poi, ci aggiungo anche il fatto che adoro come parlano e la capacità di molti dei loro attori di modulare – anche massicciamente – la voce a seconda del personaggio per cui si prestano.Legoshi e AndreaCiccarello
E ci sono anche persone che a furia di guardare gli anime in lingua originale, ci han fatto almeno l'orecchio e, non dico sempre, ma spesso captano la parola/frase che è stata tradotta male o che comunque è oggetto di una voluta elasticità del sottotitolatore.Nel 2026 ci sono ancora persone che dicono che con i sottotitoli non incorrono in adattamenti errati....
Solo perché riesci a cogliere determinati termini e associarli a cosa significano, non vuol dire che sai il giapponese e puoi capire se la traduzione è giusta o no.
Venendo al discorso della "piattaforma mancante", è proprio ciò che lamento. Cosa aspettiamo a crearne una?
Cosa giustifica l’assenza di una piattaforma made in Europe? Mancanza di soldi? Se non investi, non guadagni.
VVVVID, l'ho usato poco, ma sembrava l'antitesi di user-friendly e Infinity l'ho scandagliato solo all'epoca in cui è sorto. Non ho idea se nel frattempo si siano evoluti, ma ricordo che ci trovavi solo roba per famiglie e i soliti titoli che immancabilmente replicavano sui palinsesti Mediaset.
Non siamo più in quell'epoca.Cancellavano i cartelli in lingua originale, modificavano i nomi dei personaggi, boicottavano usi e costumi tipici, censuravano qualunque cosa non rientrasse nei crismi del cosiddetto decoro..
Non siamo mai usciti da "quell'epoca", semmai.Non siamo più in quell'epoca.
Si è semplicemente adattata ai canoni delle altre piattaforme, come anche nell'interfaccia e nella qualità automatica. Prima era più simile ad una YouTube.Crunchyroll ha abolito commenti e recensioni proprio a seguito di un tentativo di censura messo in atto proprio dai suoi stessi utenti, poi alimentato dall'opinione pubblica.
New Panty & Stocking è dell'anno scorso, e il doppiaggio di Prime lo rende a tratti anche più spinto della versione originale. Non so a che articolo ti riferisci, ma non siamo messi così male da dover censurare Kill la Kill, quando abbiamo roba come Made in Abyss...Tempo addietro, lessi un articolo, proprio qui su AnimeClick, in cui si parlava del fatto che anime come Kill la Kill, oggigiorno, non potrebbero più essere distribuiti. E, non di meno, anche quello che è accaduto nei commenti qui sopra, è un'altra forma di censura.
E ci sono anche persone che a furia di guardare gli anime in lingua originale, ci han fatto almeno l'orecchio e, non dico sempre, ma spesso captano la parola/frase che è stata tradotta male o che comunque è oggetto di una voluta elasticità del sottotitolatore.Nel 2026 ci sono ancora persone che dicono che con i sottotitoli non incorrono in adattamenti errati....
Cosa giustifica l’assenza di una piattaforma made in Europe? Mancanza di soldi? Se non investi, non guadagni.
Ci sono aziende come Mediaset ha hanno investito e comunque non guadagnano da quello. Fare una piattaforma in streaming à un settore in cui vai in perdita, se va bene per anni, prima di vedere una lira di guadagno. Ci sono colossi americani che non sono mai stati all'attivo nella loro divisione in streaming.
Uff..Quella però è una fissazione tua e di ben pochi altri.
Avere un'opera doppiata nella propria lingua, anche se l'adattamento non è mai perfetto, vuol dire che come paese e come pubblico conti. Poter contare vuol dire riuscire ad avere anche più opere.
Credi che dipenda solo dai privati? Dato che non lo dice nessuno...
I settori cultura, intrattenimento, telecomunicazioni non sono optional e non è che non abbiamo capacità, ma finiamo per perderle.
Crunchyroll ha abolito commenti e recensioni proprio a seguito di un tentativo di censura messo in atto proprio dai suoi stessi utenti, poi alimentato dall'opinione pubblica.
Gli anime che qui da noi non arrivano, spesso sono solo titoli "colpevoli" di non soddisfare i requisiti che accontentano le masse, e questa è un'altra forma di censura.
Tempo addietro, lessi un articolo, proprio qui su AnimeClick, in cui si parlava del fatto che anime come Kill la Kill, oggigiorno, non potrebbero più essere distribuiti. E, non di meno, anche quello che è accaduto nei commenti qui sopra, è un'altra forma di censura.
I settori cultura, intrattenimento, telecomunicazioni non sono optional e non è che non abbiamo capacità, ma finiamo per perderle.
La strategia della socializzazione delle perdite e la privatizzazione dei profitti porta solo a spese ulteriori a carico della collettività per far comprare la Ferrari al dirigente di turno.
Che è quello a cui mi riferivo, solo che ho evitato di entrare nel dettaglio.Crunchyroll ha abolito i commenti perchè probabilemnte sotto alle puntate di una serie si erano accumulati commenti omofonici e hanno colto la palla al balzo per staccare la spina ad una funzione che gli portava più problemi che altro perchè i sistemi di moderazione di un quasi social network sono molto complessi da sviluppare in maniera adeguata
Forse vivo in un altro mondo, ma a me pare che di titoli ignorati nelle piattaforme italiane ce ne siano a bizzeffe e non c'entrano proprio nulla con la pornografia. Legend of the Galactic Heroes, per fare un esempio, non è mai arrivato da noi, da quel che so. Fortunatamente possiamo almeno godere del reboot Die Neue These, ma per renderlo più snello della serie originale, ne hanno assottigliato di molto la profondità originale. Idem Major: se non fosse stato per i fansub me lo sarei perso.Una azienda che porta quello che interessa al proprio pubblico...
Gli anime che non arrivano direttamente di solito sono quelli di carattere puramente pornografico, il resto ormai è ampiamente licenziato.
Anime pornografici che in reatà sempre più spesso vengono portati da piattaforme dedicate.
Mettila così. Prima dei tuoi ultimi commenti, avevo risposto al tizio (o tizia) che, per ultimo, si era accodato alla caccia alle streghe. Non posso negare che la mia risposta fosse caustica, ma è stata moderata perché ritenuta offensiva. Chiaramente è una questione di punti di vista. Il mio è che quando più persone prendono le tue parole, le rimaneggiano dandogli un significato diverso e a ripetizione te le scagliano contro per generare un motivo di.. come chiamarla?.. indignazione collettiva?, così da aggiungere altri tizzoni ardenti da lanciarti addosso per isolarti e delegittimarti, credo si abbiano motivi validi per arrabbiarsi.Chi crede che anime come kill la kill non possano più essere distribuiti non è minimamente conscio del mercato attuale della distribuzione in occidente.
Se vuoi un esempio estremo, ben oltre rispetto a quello che trovi su kill la kill, ti basta vedere "Harem in the Labyrinth of Another World", direttamente portato da Crunchyroll e anche disponibile nella versione più esplicita.
Che è quello a cui mi riferivo, solo che ho evitato di entrare nel dettaglio.Crunchyroll ha abolito i commenti perchè probabilemnte sotto alle puntate di una serie si erano accumulati commenti omofonici e hanno colto la palla al balzo per staccare la spina ad una funzione che gli portava più problemi che altro perchè i sistemi di moderazione di un quasi social network sono molto complessi da sviluppare in maniera adeguataForse vivo in un altro mondo, ma a me pare che di titoli ignorati nelle piattaforme italiane ce ne siano a bizzeffe e non c'entrano proprio nulla con la pornografia. Legend of the Galactic Heroes, per fare un esempio, non è mai arrivato da noi, da quel che so. Fortunatamente possiamo almeno godere del reboot Die Neue These, ma per renderlo più snello della serie originale, ne hanno assottigliato di molto la profondità originale. Idem Major: se non fosse stato per i fansub me lo sarei perso.Una azienda che porta quello che interessa al proprio pubblico...
Gli anime che non arrivano direttamente di solito sono quelli di carattere puramente pornografico, il resto ormai è ampiamente licenziato.
Anime pornografici che in reatà sempre più spesso vengono portati da piattaforme dedicate.Mettila così. Prima dei tuoi ultimi commenti, avevo risposto al tizio (o tizia) che, per ultimo, si era accodato alla caccia alle streghe. Non posso negare che la mia risposta fosse caustica, ma è stata moderata perché ritenuta offensiva. Chiaramente è una questione di punti di vista. Il mio è che quando più persone prendono le tue parole, le rimaneggiano dandogli un significato diverso e a ripetizione te le scagliano contro per generare un motivo di.. come chiamarla?.. indignazione collettiva?, così da aggiungere altri tizzoni ardenti da lanciarti addosso per isolarti e delegittimarti, credo si abbiano motivi validi per arrabbiarsi.Chi crede che anime come kill la kill non possano più essere distribuiti non è minimamente conscio del mercato attuale della distribuzione in occidente.
Se vuoi un esempio estremo, ben oltre rispetto a quello che trovi su kill la kill, ti basta vedere "Harem in the Labyrinth of Another World", direttamente portato da Crunchyroll e anche disponibile nella versione più esplicita.
Avrei potuto evitarlo? Ovviamente. Tuttavia, un attimo prima di quel commento, avevo nuovamente chiesto di darci un taglio perché non v'era nulla di costruttivo e non mi stavo più divertendo.
Quando viene sanzionata solo la tua reazione, a fronte di più persone che continuano a rigirare le tue parole, cosa emerge se non una forma di restrizione destinata esclusivamente alla persona presa di mira?
Il perno del mio discorso, in ogni caso, era il fatto che la censura esiste ancora e, probabilmente, non morirà mai anche se, come ogni altra creatura organica, cambia forma nel tempo.
Poiché discussioni analoghe sul sito non hanno generato lo stesso accanimento a riguardo, la sensazione attuale – la mia sensazione – è che l'ostilità sia rivolta alla persona e non alla tesi espressa.
P.S. Ho scritto di "averci fatto l'orecchio" ma, nel passaparola, si è trasformato in "parlo/conosco/ho imparato il giapponese".
Ribadirlo non cambierà la percezione che ormai si è creata, visti anche gli applausi ricevuti da chi continua a rigirare la frittata, ma se si travisano i significati, le successive accuse non sono altro che meri attacchi gratuiti.
Congratulazioni a tutti i partecipanti, me compresa.
Guarda, io ti credo, anche perché pure io sono nella stessa situazione.
Il fatto è che qua, su un sito che parla di anime, se scrivi di guardare gli anime subbati e di preferire il giapponese, sei considerato strano e ti becchi i pollici in giù (quando c'erano).
Ma vanno capiti, c'è gente che non sa scrivere in italiano, per loro il pensiero che qualcuno possa capire e imparare una seconda lingua è inconcepibile. 😂
Forse vivo in un altro mondo, ma a me pare che di titoli ignorati nelle piattaforme italiane ce ne siano a bizzeffe e non c'entrano proprio nulla con la pornografia. Legend of the Galactic Heroes, per fare un esempio, non è mai arrivato da noi, da quel che so
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